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	<title>Commenti a: Scintille &#8211; Una storia di anime vagabonde</title>
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	<description>Il blog del Bastardo</description>
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		<title>Di: Eugenia Sciorilli</title>
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		<dc:creator>Eugenia Sciorilli</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 08:57:35 +0000</pubDate>
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		<description>Gentile Gad,
la seguo sempre su &quot;L&#039;infedele&quot; e su &quot;Vanity Fair&quot;, e come collega apprezzo il suo modo di fare giornalismo.
Mi fa piacere segnalarle che sul numero di febbraio di Travel Carnet, la rivista web che dirigo, un articolo firmato da un famoso giornalista che si firma sotto pseudonimo è dedicato al suo libro &quot;Scintille&quot;, da cui prende spunto per raccontare un suo viaggio a Vilnius.
Le riporto il link:
http://www.travelcarnet.it/__12_FEBBRAIO/12_SCAFFALE_02/Vilnius%20una%20sosta%20in%20Lituania.html

Con l&#039;augurio di buon lavoro, la saluto cordialmente

Eugenia Sciorilli
direttore responsabile di TravelCarnet.it</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Gad,<br />
la seguo sempre su &#8220;L&#8217;infedele&#8221; e su &#8220;Vanity Fair&#8221;, e come collega apprezzo il suo modo di fare giornalismo.<br />
Mi fa piacere segnalarle che sul numero di febbraio di Travel Carnet, la rivista web che dirigo, un articolo firmato da un famoso giornalista che si firma sotto pseudonimo è dedicato al suo libro &#8220;Scintille&#8221;, da cui prende spunto per raccontare un suo viaggio a Vilnius.<br />
Le riporto il link:<br />
<a href="http://www.travelcarnet.it/__12_FEBBRAIO/12_SCAFFALE_02/Vilnius%20una%20sosta%20in%20Lituania.html" rel="nofollow">http://www.travelcarnet.it/__12_FEBBRAIO/12_SCAFFALE_02/Vilnius%20una%20sosta%20in%20Lituania.html</a></p>
<p>Con l&#8217;augurio di buon lavoro, la saluto cordialmente</p>
<p>Eugenia Sciorilli<br />
direttore responsabile di TravelCarnet.it</p>
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		<title>Di: Gad</title>
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		<dc:creator>Gad</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 07:41:08 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Malek Kabea (588), ti ringrazio molto della segnalazione. Se c&#039;è un errore in buona fede è di mio zio che mi ha parlato con molto orgoglio dell&#039;amicizia fra suo padre (mio nonno) e tuo nonno. Sarò felice di vederne una &quot;vera&quot; fotografia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Malek Kabea (588), ti ringrazio molto della segnalazione. Se c&#8217;è un errore in buona fede è di mio zio che mi ha parlato con molto orgoglio dell&#8217;amicizia fra suo padre (mio nonno) e tuo nonno. Sarò felice di vederne una &#8220;vera&#8221; fotografia</p>
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		<title>Di: Malek Kabea</title>
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		<dc:creator>Malek Kabea</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Nov 2011 20:21:24 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Gad
io sono il nipote del poeta Omar Abou Rishah
vorrei dirti che quella foto che hai pubblicato nel libero coon cui si vede tuo nonno,non e&lt;code&gt; di Omar ma sara&lt;/code&gt; di qualcun`altro.
inoltre Omar non era mai della loggia massonica,anzi era l&lt;code&gt;uomo piu&lt;/code&gt; libero che io abbia mai conosciuto.
ti scrivo in italiano perche&lt;code&gt;porto anche&lt;/code&gt;.oltre a quella siriana,la nazionalita italiana,avendo studiato,laureato e sposato in Italia
se vuoi ti mando diverse fotografie di Omar con noi di famiglia 
auguro a te ogni successo e fortuna perche&lt;code&gt; veramente li meriti,perche&lt;/code&gt; sei un uomo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Gad<br />
io sono il nipote del poeta Omar Abou Rishah<br />
vorrei dirti che quella foto che hai pubblicato nel libero coon cui si vede tuo nonno,non e<code> di Omar ma sara</code> di qualcun`altro.<br />
inoltre Omar non era mai della loggia massonica,anzi era l<code>uomo piu</code> libero che io abbia mai conosciuto.<br />
ti scrivo in italiano perche<code>porto anche</code>.oltre a quella siriana,la nazionalita italiana,avendo studiato,laureato e sposato in Italia<br />
se vuoi ti mando diverse fotografie di Omar con noi di famiglia<br />
auguro a te ogni successo e fortuna perche<code> veramente li meriti,perche</code> sei un uomo</p>
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		<title>Di: Gad</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2009/11/09/scintille-una-storia-di-anime-vagabonde.html/comment-page-12#comment-716619</link>
		<dc:creator>Gad</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Nov 2011 07:58:12 +0000</pubDate>
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		<description>Risposta a Anna Florian (586): non mi stupisce che la sua conoscente ucraina ignorasse la tragedia consumatasi nella sua terra. Là è ancora difficilissimo condividere la memoria. Per quasi tutti prevale la ferita inferta dall&#039;occupazione sovietica, e poco gli importa che i nazionalisti ucraini fossero antisemiti e collaborassero con i nazisti. Purtroppo non esiste una traduzione in ucraino di &quot;Scintille&quot;. Grazie dell&#039;attenzione che ha dedicato al mio lavoro</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Risposta a Anna Florian (586): non mi stupisce che la sua conoscente ucraina ignorasse la tragedia consumatasi nella sua terra. Là è ancora difficilissimo condividere la memoria. Per quasi tutti prevale la ferita inferta dall&#8217;occupazione sovietica, e poco gli importa che i nazionalisti ucraini fossero antisemiti e collaborassero con i nazisti. Purtroppo non esiste una traduzione in ucraino di &#8220;Scintille&#8221;. Grazie dell&#8217;attenzione che ha dedicato al mio lavoro</p>
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		<title>Di: Anna Florian</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2009/11/09/scintille-una-storia-di-anime-vagabonde.html/comment-page-12#comment-716226</link>
		<dc:creator>Anna Florian</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Nov 2011 10:44:28 +0000</pubDate>
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		<description>Gentile sig. Lerner, 
ho letto il suo libro ed incuriosita dalle vicende storiche che hanno interessato la regione ucraina di Leopoli e Boryslaw, ne discutevo con Liubov, la signora ucraina che si occupa di mia zia.
La cinquantenne sig.ra Liubov, nata e cresciuta vicino Boryslaw con diploma liceale alle spalle, è rimasta un pò stupita ed incredula delle descrizioni e dei racconti, tratti dal suo testo, riguardanti la storia della sua gente e della sua terra e, incuriosita, mi chiede se esiste una traduzione in ucraino del libro, perché lo vuole leggere con attenzione e discuterne con conoscenti.
Lei sa per caso se esiste un&#039;edizione in lingua ucraina?
E aggiungo, aveva mai pensato che il suo libro potesse interessare, almeno per la parte saggistica, anche un pubblico ucraino?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile sig. Lerner,<br />
ho letto il suo libro ed incuriosita dalle vicende storiche che hanno interessato la regione ucraina di Leopoli e Boryslaw, ne discutevo con Liubov, la signora ucraina che si occupa di mia zia.<br />
La cinquantenne sig.ra Liubov, nata e cresciuta vicino Boryslaw con diploma liceale alle spalle, è rimasta un pò stupita ed incredula delle descrizioni e dei racconti, tratti dal suo testo, riguardanti la storia della sua gente e della sua terra e, incuriosita, mi chiede se esiste una traduzione in ucraino del libro, perché lo vuole leggere con attenzione e discuterne con conoscenti.<br />
Lei sa per caso se esiste un&#8217;edizione in lingua ucraina?<br />
E aggiungo, aveva mai pensato che il suo libro potesse interessare, almeno per la parte saggistica, anche un pubblico ucraino?</p>
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	<item>
		<title>Di: annamaria falco</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2009/11/09/scintille-una-storia-di-anime-vagabonde.html/comment-page-12#comment-613751</link>
		<dc:creator>annamaria falco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 May 2011 11:23:47 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Gad, sono colei che a Sesto San Giovanni, alla Coop, ha avuto l&#039;onore di essere al tuo fianco nella presentazione di Scintille. Questo per sfrondare il campo dall&#039;indiscussa stima che ho nei suoi (tuoi?, posso?) e nella condivisione confronti  in ciò che scrivi. Non essendo più giovane, capirai facilmente che ti seguo dai tuoi esordi.

Arrivo al dunque: ieri sera ho seguito tutto il tuo &quot;Infedele&quot;. Commenti: la discussione sulla democrazia (che condivido nei contenuti) era a mio giudizio troppo accademica e conoscendo i giovani (sono preside), da tempo sento il rischio di non arrivare a far seguire anche alla gente comune, teorizzazioni con riferimenti poco &quot;masticabili&quot;...

Ma la cosa che mi sta più a cuore è stata la parte (piccola ma non per questo meno importante, in questo momento) sulla situazione in Siria. Dal 2006, ogni anno e anche più volte all&#039;anno, vivo a Damasco, in camere in affitto presso famiglie, frequento l&#039;università e giro per la Siria.
Ieri sera parlava uno scrittore siriano? Un giovane che ha vissuto in Siria? Essendo sestese, conosco i miei concittadini. L&#039;appello ai giovani siriani per la conquista della libertà continua a giungere dai nostri salotti e non mi è parsa frutto di una profonda conoscenza della realtà socio-politica siriana.  Mi è parsa una sommaria presentazione di un tema molto delicato. Già parlare di questioni medio-orientali è complesso; io penso che sia necessario selezionare con molta attenzione i commentatori proprio per la difficoltà e l&#039;importanta del tema. Noi italiani di sinistra abbiamo la tendenza a farci portabandiera di &quot;rivoluzioni&quot; che abbracciamo idealmente e per le quali non è quasi mai necessario &quot;pagare&quot;. 
Gli scontri sono a Dera&#039;a, a Banias, ad Homs , ai confini di un grande stato multietnico (in qs. mi ritrovo con l&#039;ambasciatore)...non è casuale. Chi c&#039;è dietro al sollevamento di un popolo che da cinquant&#039;anni quando si esprime viene brutalmente represso (Homs, la Citadella di Damasco...) Poi: non ho mai letto in questo periodo cronache di giornalisti italiani che scrivono dalla Siria. Sono tutti (pochi) a Gerusalemme, a Beirut...hai notato?  naturalmente ti ho espresso solo dubbi perchè avere risposte, ora, è presto anche per il resto del nord-Africa.
Il mio è più uno sfogo d&#039;angoscia verso un popolo che amo profondamente ma che so avere un&#039;identità diversa dagli altri stati mediorientali. Ti saluto con affetto e stima. Annamaria</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Gad, sono colei che a Sesto San Giovanni, alla Coop, ha avuto l&#8217;onore di essere al tuo fianco nella presentazione di Scintille. Questo per sfrondare il campo dall&#8217;indiscussa stima che ho nei suoi (tuoi?, posso?) e nella condivisione confronti  in ciò che scrivi. Non essendo più giovane, capirai facilmente che ti seguo dai tuoi esordi.</p>
<p>Arrivo al dunque: ieri sera ho seguito tutto il tuo &#8220;Infedele&#8221;. Commenti: la discussione sulla democrazia (che condivido nei contenuti) era a mio giudizio troppo accademica e conoscendo i giovani (sono preside), da tempo sento il rischio di non arrivare a far seguire anche alla gente comune, teorizzazioni con riferimenti poco &#8220;masticabili&#8221;&#8230;</p>
<p>Ma la cosa che mi sta più a cuore è stata la parte (piccola ma non per questo meno importante, in questo momento) sulla situazione in Siria. Dal 2006, ogni anno e anche più volte all&#8217;anno, vivo a Damasco, in camere in affitto presso famiglie, frequento l&#8217;università e giro per la Siria.<br />
Ieri sera parlava uno scrittore siriano? Un giovane che ha vissuto in Siria? Essendo sestese, conosco i miei concittadini. L&#8217;appello ai giovani siriani per la conquista della libertà continua a giungere dai nostri salotti e non mi è parsa frutto di una profonda conoscenza della realtà socio-politica siriana.  Mi è parsa una sommaria presentazione di un tema molto delicato. Già parlare di questioni medio-orientali è complesso; io penso che sia necessario selezionare con molta attenzione i commentatori proprio per la difficoltà e l&#8217;importanta del tema. Noi italiani di sinistra abbiamo la tendenza a farci portabandiera di &#8220;rivoluzioni&#8221; che abbracciamo idealmente e per le quali non è quasi mai necessario &#8220;pagare&#8221;.<br />
Gli scontri sono a Dera&#8217;a, a Banias, ad Homs , ai confini di un grande stato multietnico (in qs. mi ritrovo con l&#8217;ambasciatore)&#8230;non è casuale. Chi c&#8217;è dietro al sollevamento di un popolo che da cinquant&#8217;anni quando si esprime viene brutalmente represso (Homs, la Citadella di Damasco&#8230;) Poi: non ho mai letto in questo periodo cronache di giornalisti italiani che scrivono dalla Siria. Sono tutti (pochi) a Gerusalemme, a Beirut&#8230;hai notato?  naturalmente ti ho espresso solo dubbi perchè avere risposte, ora, è presto anche per il resto del nord-Africa.<br />
Il mio è più uno sfogo d&#8217;angoscia verso un popolo che amo profondamente ma che so avere un&#8217;identità diversa dagli altri stati mediorientali. Ti saluto con affetto e stima. Annamaria</p>
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		<title>Di: Gad</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2009/11/09/scintille-una-storia-di-anime-vagabonde.html/comment-page-12#comment-613611</link>
		<dc:creator>Gad</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 May 2011 06:53:17 +0000</pubDate>
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		<description>A Lorenzo Canzi (583): la sua precisazione mi giunge preziosa. Grazie!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A Lorenzo Canzi (583): la sua precisazione mi giunge preziosa. Grazie!</p>
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	<item>
		<title>Di: lorenzo canzi</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2009/11/09/scintille-una-storia-di-anime-vagabonde.html/comment-page-12#comment-609101</link>
		<dc:creator>lorenzo canzi</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 May 2011 10:31:29 +0000</pubDate>
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		<description>Carissimo Dr. Lerner
Ho avuto la fortuna di leggere con piacere SCINTILLE di cui ho apprezzato la vena poetica, il gusto narrativo e, perchè no, l&#039;esposizione ricca di buon senso anche su argomenti più che scivolosi.
Mi preme esprimere una precisazioni su un quanto riportato a pagine 216-217 circa il quotidiano israeliano HaBoker.
HaBoker era un quotidiano in lingua ebraica associato con il partito politico dei  General Zionists  (Tzionim Klaliym). Esso era stato fondato nel 1935 ed il primo numero era stato pubblicato l&#039;undici di ottobre dello stesso anno. Dopo aver perso lettori dopo la dichiarazione d&#039;indipendenza esso seguì le vicende politiche del partito cui era legato. Infatti l&#039;otto maggio 1961 i General Zionist si fusero con il Progessive Party (Miflaga Progresivit) di Pinchas Rosen per  formare il Liberal Party (Miflega Libralit Yisraelit).  Il Progressive Party aveva partecipato a la prima e seconda Knesset quale alleato del Mapai. Il giornale divenne si legò quindi a questo nuovo corso.
Nel 1965, solo dopo la fuoriscita per formare il Indipendent Liberals di alcuni membri della Knesset tra cui Pinchas Rosen, il Liberal Party si poi sarebbe alleato con la Herut di Menachem Begin.  E&#039; E quindi allora HaBoker si sarebbe anch&#039;esso fuso coll&#039;organo di stampa dell&#039;Herut per formare il giornale HaYom.
Quindi HaBoker il 5 maggio 1961 non era affatto l&#039;organo di stampa del partito di destra Herut ma l&#039;organo di un partito non certo di sinistra ma che stava trattando per fondersi con un partito storicamente alleato al Mapai Ben-Gurion. La fusione sarebbe avvenuta pochi giorni dopo.
Spero, ma solo Lei può dirlo, che tale precisazione permetta una migliore contestualizzazione del Finale (non previsto).
Sperando in un suo riscontro , La saluto cordialmente
Lorenzo Canzi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimo Dr. Lerner<br />
Ho avuto la fortuna di leggere con piacere SCINTILLE di cui ho apprezzato la vena poetica, il gusto narrativo e, perchè no, l&#8217;esposizione ricca di buon senso anche su argomenti più che scivolosi.<br />
Mi preme esprimere una precisazioni su un quanto riportato a pagine 216-217 circa il quotidiano israeliano HaBoker.<br />
HaBoker era un quotidiano in lingua ebraica associato con il partito politico dei  General Zionists  (Tzionim Klaliym). Esso era stato fondato nel 1935 ed il primo numero era stato pubblicato l&#8217;undici di ottobre dello stesso anno. Dopo aver perso lettori dopo la dichiarazione d&#8217;indipendenza esso seguì le vicende politiche del partito cui era legato. Infatti l&#8217;otto maggio 1961 i General Zionist si fusero con il Progessive Party (Miflaga Progresivit) di Pinchas Rosen per  formare il Liberal Party (Miflega Libralit Yisraelit).  Il Progressive Party aveva partecipato a la prima e seconda Knesset quale alleato del Mapai. Il giornale divenne si legò quindi a questo nuovo corso.<br />
Nel 1965, solo dopo la fuoriscita per formare il Indipendent Liberals di alcuni membri della Knesset tra cui Pinchas Rosen, il Liberal Party si poi sarebbe alleato con la Herut di Menachem Begin.  E&#8217; E quindi allora HaBoker si sarebbe anch&#8217;esso fuso coll&#8217;organo di stampa dell&#8217;Herut per formare il giornale HaYom.<br />
Quindi HaBoker il 5 maggio 1961 non era affatto l&#8217;organo di stampa del partito di destra Herut ma l&#8217;organo di un partito non certo di sinistra ma che stava trattando per fondersi con un partito storicamente alleato al Mapai Ben-Gurion. La fusione sarebbe avvenuta pochi giorni dopo.<br />
Spero, ma solo Lei può dirlo, che tale precisazione permetta una migliore contestualizzazione del Finale (non previsto).<br />
Sperando in un suo riscontro , La saluto cordialmente<br />
Lorenzo Canzi</p>
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		<title>Di: Ermanno Gizzi</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2009/11/09/scintille-una-storia-di-anime-vagabonde.html/comment-page-12#comment-577798</link>
		<dc:creator>Ermanno Gizzi</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Mar 2011 00:58:22 +0000</pubDate>
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		<description>Salve! Solo ora ho avuto modo di leggere &quot;Scintille&quot;, sono quasi alla fine del libro, ma non posso aspettare a parlarne. Lei ha dato voce a tante e diverse sensazioni, emozioni, domande, le quali - pur senza essere ebreo, nè avere una storia familiare come la sua - fanno parte di me e di un mio modo di essere nella vita. Da una parte stanno i miei interessi di appassionato prima, studioso poi, di storia, con radicati interessi nelle vicende umane e politiche dei paesi mediorientali come pure in quelle aree di cultura mista fra mitteleuropa ed est europeo. Dall&#039;altra stanno le mie domande più interiori sulla ricerca di ciò che sono stati nell&#039;anima, ancor prima che nei fatti, coloro che mi hanno preceduto, a cominciare da mio padre. E&#039; scomparso proprio quando uscì &quot;Scintille&quot;, non ho ancora elaborato la sua perdita ed ho tenuto da parte il suo libro per timore di trarre dalle vicende e dai pensieri della sua ricerca un travaglio ancora maggiore di quel che già soffrivo e soffro ancor oggi. Esser riuscito ora a leggerlo mi dà un segnale positivo, sono capace di partecipare alla sua ricerca, di provare una forte com-passione (nel senso che gli dava Milan Kundera), felicitarmi di ogni passo che fa nel suo percorso.
Mi scuso per lo sguardo così soggettivo di questa nota, ma naturalmente ho molto apprezzato e condiviso anche quanto lei esprime su aspetti politici, storici e culturali dei luoghi e delle persone che fanno parte della vita di questo libro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve! Solo ora ho avuto modo di leggere &#8220;Scintille&#8221;, sono quasi alla fine del libro, ma non posso aspettare a parlarne. Lei ha dato voce a tante e diverse sensazioni, emozioni, domande, le quali &#8211; pur senza essere ebreo, nè avere una storia familiare come la sua &#8211; fanno parte di me e di un mio modo di essere nella vita. Da una parte stanno i miei interessi di appassionato prima, studioso poi, di storia, con radicati interessi nelle vicende umane e politiche dei paesi mediorientali come pure in quelle aree di cultura mista fra mitteleuropa ed est europeo. Dall&#8217;altra stanno le mie domande più interiori sulla ricerca di ciò che sono stati nell&#8217;anima, ancor prima che nei fatti, coloro che mi hanno preceduto, a cominciare da mio padre. E&#8217; scomparso proprio quando uscì &#8220;Scintille&#8221;, non ho ancora elaborato la sua perdita ed ho tenuto da parte il suo libro per timore di trarre dalle vicende e dai pensieri della sua ricerca un travaglio ancora maggiore di quel che già soffrivo e soffro ancor oggi. Esser riuscito ora a leggerlo mi dà un segnale positivo, sono capace di partecipare alla sua ricerca, di provare una forte com-passione (nel senso che gli dava Milan Kundera), felicitarmi di ogni passo che fa nel suo percorso.<br />
Mi scuso per lo sguardo così soggettivo di questa nota, ma naturalmente ho molto apprezzato e condiviso anche quanto lei esprime su aspetti politici, storici e culturali dei luoghi e delle persone che fanno parte della vita di questo libro.</p>
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		<title>Di: Gad</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2009/11/09/scintille-una-storia-di-anime-vagabonde.html/comment-page-12#comment-577064</link>
		<dc:creator>Gad</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Mar 2011 16:33:51 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.gadlerner.it/?p=3185#comment-577064</guid>
		<description>Cara Laura Gribaldo (580), non ho indicazioni precise da darti. So che vi sono pellegrinaggi cristiani rigorosi e ben fatti dal punto di vista culturale (dipende da chi li organizza). E poi ci sono viaggi organizzati dalle associazioni ebraiche italiane. L&#039;unica è che tu ti metta di buona lena a cercare nei siti internet...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Laura Gribaldo (580), non ho indicazioni precise da darti. So che vi sono pellegrinaggi cristiani rigorosi e ben fatti dal punto di vista culturale (dipende da chi li organizza). E poi ci sono viaggi organizzati dalle associazioni ebraiche italiane. L&#8217;unica è che tu ti metta di buona lena a cercare nei siti internet&#8230;</p>
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