Questa recensione di Goffredo Fofi è uscita il 13 novembre su “Internazionale”.
Gad Lerner, ebreo libanese cresciuto a Milano, cittadino italiano da quando è maggiorenne, ex militante di Lotta Continua, giornalista d’inchiesta e opinionista, cerca di rispettare il sesto comandamento nella ricostruzione della storia della sua famiglia, cercando di capire e di accettare –come tutti dovremmo fare- le ragioni delle nevrosi genitoriali, accentuate qui da un contesto più che complesso, da un passato troppo spesso tragico.
E’ una storia tutta del novecento quella dei Lerner, e l’autore la ripercorre dall’interno del girovagare professionale tra conflitti e disastri nel Medio Oriente e altrove, sul fondo delle ambiguità o malvagità dei potenti e il pianto delle vittime di ogni parte. Non è una storia qualsiasi e non è una storia come le nostre, sempre così provinciali.
Il perno è Beirut, città affascinante, crocevia di culture e di conflitti dal tempo dei tempi. Persone e fatti sono fissati con l’istintiva sapienza, con la giusta misura tra vicinanza e distanza, nell’ambizione di capire le necessità, le ragioni, i torti –con quelli dei suoi- di una parte di mondo più tormentata delle altre. Questo bel libro ci cattura e ci costringe a pensare. Com’era dei grandi scrittori di ieri, lo scopo del racconto è, infine, dar pace alle “anime vagabonde” del passato.





13 novembre, 2009 alle 11:38 am
Prima?
m’è scappato:)
13 novembre, 2009 alle 11:39 am
Beh tanto mi sa che il libro lo lggevo uguale anche senza r’Fofi.
Sembra bello.
13 novembre, 2009 alle 11:48 am
Perché non risponde a Mughini, e specialmente non fa una recensione sul film "La Prima Linea"…
Visto che Segio fu una creatura del servizio d’ordine di Lotta Continua. Scheggia impazzita, o no? Quando "formalmente" i vertici di LC "calarono le brache"…
13 novembre, 2009 alle 12:03 pm
Caro Gad,
leggero presto il tuo Scintille, stimo te e Goffredo è il mio faro.
Perche’ non loinviti in trasmissione… e’colto, e’ saggio, di quella saggezza che viene dalla passione e dall’essere sempre coinvolto e mai dal guardare con sdegno dall’alto. E’ un intellettuale come non ce ne sono piu’. E’ della stoffa di Pasolini, di cui era amico.
Di persone cosi’ non ce ne sono piu’.
Lui scrive su giornali e riviste, ma che bello se per una volta un pubblico televisivo potesse sentre le sue prese di posizioni scomode, mai scontate, critiche a volte coriacee…
In bocca al lupo alle tue Scintille…
sempre con molto affetto
Angie
13 novembre, 2009 alle 12:10 pm
cara angie, era veramente amico? non saprei, non ricordo. sicuramente fofi negli anni ‘60 stroncava pasolini senza scampo. erano su posizioni opposte.
e ora fofi fa il pasoliniano in ritardo, non so, qualcosa di fofi non mi convince, ad essere sincero.
comunque, dice il poeta:
bisogna saper scegliere in tempo
non arrivarci per contrarietà.
tu giri adesso con le tette al vento
io ci giravo già vent’anni fa.
13 novembre, 2009 alle 12:23 pm
Il libro di Lerner sarà bellissimo, non ne dubito. La recensione di Fofi mi sembra però che abbia un riflesso di quel provincialismo che lui stesso condanna : " Beirut, città affascinante, crocevia di culture e di conflitti dal tempo dei tempi". Ecco, Beirut, solo il suono ci strappa suggestioni dal nostro immaginario sul vicino oriente ma, diamine, siamo italiani, Venezia ,Roma, Firenze, Napoli …
Possediamo milioni di storie più e meglio di Beirut, solo, non le sappiamo più capire e raccontare.
13 novembre, 2009 alle 12:44 pm
Mi scusi, ma Beirut e il Libano, prima dell’interessamento islamico, era considerata la Svizzera Medio orientale. E culturalmente parlando dava punti al resto del mondo… Purtroppo gli amici di GAD ci hanno messo il becco… Palestinesi in primis…
13 novembre, 2009 alle 1:09 pm
nessuno è perfetto
13 novembre, 2009 alle 3:29 pm
gad ma un giorno
1. lo scrivi un post su come li inviti l’ospiti all’Infedele? Il criterio etc?
2. Ma non è che te posso compilà na’ lista io? Per la prossima puntata de filosofi, o de femmine. O de femmine filosofePPPP
13 novembre, 2009 alle 6:16 pm
"sul fondo delle ambiguità o malvagità dei potenti"
Si riferisce alla mortadella?
13 novembre, 2009 alle 6:59 pm
SCINTILLE, IL NUOVO CAPOLAVORO DELLA LETTERATURA MONDIALE
La casta mediatica rossa ed il soccorso rosso insieme fanno a gara per promuovere le vendite del nuovo capolavoro della letterattura internazionale: SCINTILLE.
Il mondo intero attende con ansia l’uscita di questa opera che passerà alla storia tra le più grandi della letteratura mondiale, tutta l’Africa del Nord del Sud e del Centro è in trepida attesa, un miliardo di cinesi ne ha già prenotata una copia, milioni di americani la tengono sul comodino, i rom "italiani" ne hanno fatto la loro bibbia, nel Tagikistan siamo all decima ristampa, il Presidente del Belucistan ha dato ordine di abbattere le ultime foreste per produrre la carta atta a stampare quest’opera eccelsa.
In Italia la piccola "mafia" rossa televisiva sembra abbia deciso di promuoverlo come una saponetta, facendo però in modo che i costi della promozione fossero a carico del pubblico, i comnpagni del socorso rosso fanno a gara per scrivere recensioni, prefazioni, panegirici, i marziani affollano le librerie rosse per poter dire: "Alla presentazione io c’ero".
Eh sì, deve essere il concentrato della sapienza e della saggezza, l’arcano che risolverà i problemi del mondo o, forse, è solo una furba operazione commerciale alla Grande Fratello.
La Storia con la esse maiuscola fra qualche secolo ce lo dirà, nel frattempo noi comuni mortali che non abbiamo accesso ai vari soccorsi rossi ci auguriamo che di non trovare 586 post sulle Scintille come ai tempi degli ormai dimenticati rom, a non trovarci compiacenti compagni che ogni giorno scrivono sui giornali un articoletto sul capolavoro, a non trovarcelo promosso ad ogni trasmissione di gossip e di veline o saremo costretti a fare zapping come quando c’è la pubblicità del bagnoschiuma in tv.
Giulio Cesare (studioso della pubblicità commerciale nonchè autore del classico di marketing "Come vendere un detersivo e vivere felici")
13 novembre, 2009 alle 7:29 pm
OFFERTA PROMOZIONALE NATALIZIA
PRENDI DIECI PAGHI UNO
Comapgne e compagni, siore e siori,
venghino, venghino, nel negozio virtuale http://www.ve-lo-porta-babbo-natale.com
abbiamo preparato per voi un’offerta natalizia strepitosa:
Nr. 1 SCINTILLE (copertina cartonata)
Nr. 2 SCINTILLE (copertina morbida)
Nr. 1 SCINTILLE CD (letto dall’autore con tutte le prefazioni di tutti i compagni)
Nr. 2 penne a sfera BIC (pre prendere appunti)
Nr. 1 confezioni rasoi BIC (4 rasoi in plastica di prima qualità con doppia lama) per tagliarsi la barba nel caso vi crescesse dalla noia
Nr. 3 confezioni di pop corn (Marca "Sgranocchiami felice") da mangiare per distrarsi durante la lettura
Il tutto, siore e siori, a 11,95 euro fino ad esaurimento magazzino.
Venghino comnpagne e compagni, l’offerta è strepitosa e valida solo fino al 25 dicembre ed il pacco regalo -avvolto in carta rigorosamente rossa- può essere consegnato da un rosso Babbo Natale su slitta (motorizzata), per non fargli fare troppa fatica.
PRENOTATE PRENOTATE PRENOTATE
Giulio Cesare (Capoufficio vendite di Babbo Natale)
14 novembre, 2009 alle 12:00 pm
Bisogna segliere il tempo, il luogo e anche altre complicazioni anche se non è mai troppo tardi a dirla tutta
14 novembre, 2009 alle 6:34 pm
La castrazione del Padre si traduce automaticamente nella legittimazione del figlio a succedergli.
Crono ha realizzato un autentico parricidio: non potendo uccidere Urano -un dio, perciò per definizione immortale- lo ha evirato e quindi reso inadatto all’esercizio del potere.
14 novembre, 2009 alle 7:30 pm
Ormai, dopo Vespa e gli altri, le case editrici puntano solo sui giornalisti, anzi sui giornalisti tv, nella disperata speranza che chi guarda la tv compri il libro ( a Natale). Un giornalista non è uno scrittore, lo diceva Montanelli, e infatti c’è in giro la voce che costoro (come i vari Veltroni ecc.) abbiano solo dei buoni amici che gli scrivono i libri, ma il fatto è che hanno tutti lo stesso stile: grigio e scontato. Raccontano vicenmde tristi, il loro vagabondare nel mondo sconvolto, qualche accenno alla storia di famiglia e al primo amore magari sfiorano gli anni di una militanza un po’ discutibile, ma tanto sono pentiti e ne soffrono (ne soffrono andando in tv e scrivendo sui giornali, naturalmente) e le pagine sono da libro Cuore, fanno pensare cioè grondano sempre buoni, ottimi sentimenti…e poi vincono i premi, e poi scriveranno un altro libro e il terzo sarà chiaro che non lo ha letto nessuno e così (forse) smetteranno.
17 novembre, 2009 alle 10:54 am
REDDE RATIONEM: craxi-berlusconi
20 novembre, 2009 alle 3:53 pm
Brenda comincia per B, come Berlusconi. Scommetto che il segreto è tutto lì. Gad, facci una trasmissione.