L’inserimento di un reato minore come l’immigrazione illegale fra quelli non prescrivibili in due anni sancisce che oggi l’Italia è un paese razzista
venerdì, 13 novembre 2009
L’inserimento di un reato minore come l’immigrazione illegale fra quelli non prescrivibili in due anni sancisce che oggi l’Italia è un paese razzista
14 novembre, 2009 alle 7:56 am
per Rossana: Tabucchi ha mandato per mail un pezzo a le Monde. qualche spia di le Monde lo ha mandato a Ferrara il quale lo ha pubblicato su Il Foglio prima che fosse pubblicato su la Monde: condanna del tribunale e della corte d’appello di Parigi. puoi leggerlo anche su google. ciao
14 novembre, 2009 alle 7:44 am
Questo post è dedicato a fautori e difensori della nuova politica italiana sull’immigrazione.
(I documenti sono tratti da giornali americani dell’epoca, e riprodotti in: G. A. Stella – L’orda. Quando gli albanesi eravamo noi. – Rizzoli)
Usano lo stiletto come un pungiglione
«È noto che gli uomini provenienti dal Sud Italia e dalla Sicilia hanno minor controllo su di sé. Fra di loro l’impulso omicida scoppia come una fiammata di polvere da sparo e il loro stiletto è sempre pronto come il pungiglione delle vespe.»
(New York Times, Usa, 25-8-1904)
Assassini dopo due bicchieri
«Si suppone che l’Italiano sia un grande criminale. È un grande criminale. L’Italia è prima in Europa con i suoi crimini violenti. Il criminale italiano è una persona tesa, eccitabile, è di temperamento agitato quando è sobrio e ubriaco furioso dopo un paio di bicchieri. Quando è ubriaco arriva lo stiletto. Di regola, i criminali italiani non sono ladri o rapinatori — sono accoltellatori e assassini.»
(New York Times, Usa, 14-5-1909)
I peggiori rifiuti d’Europa
«Alcuni uomini della Società Italiana dichiarano che le persone che arrivano in America appartengono alla “classe più pericolosa d’Europa; sono carbonari e banditi e non aspettano altro che la più piccola provocazione per manifestare il proprio carattere”; così New York diventerà “una colonia penale per i rifiuti dell’Italia”.»
(«Gli immigranti italiani: una classe pericolosa», New Heralch Usa, 12-12-1872)
Pigri, venali e camorristi
«Perciò, se ci mettiamo a osservare l’Italia, scopriamo uno stato di cose davanti al quale i nostri racket, le tangenti e gli affari sporchi impallidiscono per un’evidente inferiorità di scelleratezza. Nella misura in cui l’italiano è più pigro, più pettegolo e più adatto agli intrighi rispetto all’americano, è anche più che un artista a “gestire le cose”. D’altra parte, Cavour stesso, per realizzare l’unità d’Italia, dovette trattare con i Borboni, venali e corrotti. Eppure questi furono i capi politici che Cavour dovette conquistare e poté farlo solo in un modo: promettendo loro la possibilità di continuare le loro attività di monopolio e arricchimento. Le ramificazioni della camorra arrivano al foro e alla magistratura, al Governo, e non risparmiano nemmeno la Corte del re.»
(«Una naturale tendenza alla criminalità», New York Times, Usa, 16-4-1876)
14 novembre, 2009 alle 7:44 am
A parte il fatto, che sei partita da un preconcetto nei miei riguardi sbagliato, vista la risposta. Era solo un dato di fatto. Comunque, io condannerò sempre e comunque certe storture che il "relativismo culturale" e il "politicamente corrett" metteranno in campo. Per esempio mi sta bene che le mense delle scuole facciano dei menù differenziati per tutti. Ma non mi sta bene l’idea che sta nascendo di far mangiare separati bambini e bambine, perché la religione islamica imèpone tale divisione. Come non mi è piaciuto vedere una ragazza quattordicenne girare col niqab nella scuola di mia figlia, infatti l’ho ritirata immediatamente, vista la difesa di questa usanza da parte dei professori. Purtroppo è questa la strada che un certo tipo di buonismo peloso sta indirizzando la mentalità degli italiani
14 novembre, 2009 alle 7:31 am
E allora? bisogna sempre cercare una razza da torturare vero?
14 novembre, 2009 alle 7:29 am
x GIULIO CESARE…Veneto!
Io naturalmente non c’entro nulla, questo scrivevano gli ammerikani!
14 novembre, 2009 alle 7:27 am
linda: guarda che non dici nulla di nuovo: anzi durante il periodo da te indicato, gli italiani erano considerati dei negri, con qualche diritto in più dei neri americani, ma non tanti…
14 novembre, 2009 alle 7:25 am
In questo caso occorre vedere se i Muslim che hanno fatto quelle richieste, sono: mediorientali, afroamericani oppure asiatici. Infatti il concetto di tolleranza è molto diffuso tra gli afroamericani e gli asiatici, cosa che non si può dire dei medioorientali
14 novembre, 2009 alle 7:24 am
Scritto da Ispettorato del Congresso Americano sugli immigrati italiani negli USA, 1912 19-05-2009
“Non amano l’acqua, molti di loro puzzano perché tengono lo stesso vestito per molte settimane.Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri. Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti. Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci. Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti.
Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l’elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti. Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro. Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti.
Le nostre donne li evitano non solo perché poco attraenti e selvatici ma perché si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro. I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali”.
La relazione così prosegue: “Propongo che si privilegino i veneti e i lombardi, tardi di comprendonio e ignoranti ma disposti più di altri a lavorare. Si adattano ad abitazioni che gli americani rifiutano pur che le famiglie rimangano unite e non contestano il salario. Gli altri, quelli ai quali è riferita gran parte di questa prima relazione, provengono dal sud dell’Italia. Vi invito a controllare i documenti di provenienza e a rimpatriare i più. La nostra sicurezza deve essere la prima preoccupazione”.
Il testo è tratto da una relazione dell’Ispettorato per l’Immigrazione del Congresso americano sugli immigrati italiani negli Stati Uniti, Ottobre 1912
14 novembre, 2009 alle 7:02 am
Joseph P. Kennedy (un immigrato irlandese di seconda generazione che, originalmente, aveva fatto i soldi con il contrabbando d’alcol negli anni del proibizionismo)
14 novembre, 2009 alle 6:54 am
Il Vecchio Continente che fa’ il tappetino agli Stati Uniti?
Che con la caccia al terrorista, basta avere la pelle scura, appartenere al mondo islamico e sono tutti terroristi?
DIRITTI UMANI…sulla carta ma poi…(…)
14 novembre, 2009 alle 2:16 am
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Strategia dell’aracnide
che tesse tela di saliva.
La mosca nera vi s’appiccica,
si dimena, rimane viva.
Ma una presa asfittica
d’otto zampe senza mani
la elimina dal mondo.
Una bocca le sussurra:
"Insetto, che voli vagabondo
tra sputi e mer/da pura,
la tua fuga finisce ora.
Bava sottile tessitura."
14 novembre, 2009 alle 12:32 am
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A NEW YORK, MUSULMANI MINACCIANO RISTORANTE PERCHE’ VENDE ALCOLICI.
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Un altro caso di jihad strisciante per costringere i non-Musulmani a cambiare il loro comportamento per appagare le sensibilita’ Musulmane.
"L’alcolico (ristorante) Breslin si scontra con la moschea",
Il ristorante Breslin, caldamente atteso e prossimo all’apertura situato nell’Hotel Ace di 12 piani tra Broadway e la 29esima, sta dando da pensare ai frequentatori della Moschea Masjid Ar-Rahman sull’altro lato della strada.
"Cinque volte al giorno, si ammassano quasi un centinaio di taxi sulla strada — la buona notizia e’ che non avrai mai problemi a prendere un taxi", ha detto il co-proprietario Ken Friedman a Transom ieri sera.
Ha detto che alcuni visitatori della Moschea "non gradiscono vedere persone consumare alcool."
Dopo il recente FergusStock, una festa durante la quale il famoso chef Britannico Fergus Henderson ha cucinato maiali interi davanti ad una folla rapita, Mr. Friedman ha detto che i leader della moschea hanno chiesto un incontro con i gestori dell’hotel.
"Mi hanno chiesto, ‘puo’ spostare il bar?’
E io mi sono messo a ridere.
Al che il tizio ha detto, ‘Oh, lo trovate molto divertente?’ E io ho detto, ‘Certo, questo e’ divertente, e’ davvero divertente, perche’ noi non sposteremo il bar soltanto perche’ vi siete resi conto che serviamo alcolici.’ Quale ristorante di New York non serve alcol?"
Mr. Friedman ed il suo partner, chef dello Spotted Pig April Bloomfield, si sono dichiarati d’accordo a cancellare i piani per un bar-taverna in un appartamento adiacente,
ma riguardo al ristorante, "Gli ho detto, ‘
Questi sono gli Stati Uniti d’America e faremo quello che c***o ci pare.’"
(Almeno per ora).
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Ha detto che la Moschea ha suggerito di non poter controllare il comportamento di "alcune uova marce";
vale a dire, "potreste ritrovarvi con un mattone o due sulle vostre finestre.
" Mr. Friedman ha detto di aver informato la polizia di queste minacce.
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Un volontario della moschea che ha risposto ad una telefonata del Transom ha detto che una legge proibisce di servire liquori entro 200 piedi di un luogo di culto e che "non ci sono piu’ di 200 piedi tra la moschea e il bar." Al che Andrew Zobler, il costruttore dell’hotel, ha risposto:
"La legge e’ chiara: per essere applicata deve trattarsi di un luogo dedicato esclusivamente al culto, mentre nello stesso edificio trovano posto sia una residenza che un ristorante, e a causa di questo la legge permette che un bar possa essere aperto entro 200 piedi. Tutti erano a conoscenza di questo quando la licenza per la vendita di liquori e’ stata accordata." Ha poi aggiunto: "Per spirito di vicinato e rispetto abbiamo acconsentito a coprire la finestra con una tenda." [...]
Quando il Transom ha visitato il posto, la "tenda ornamentale" per coprire la finestra non era ancora arrivata, e della carta era stata posta sulle finestre per proteggere i frequentatori della moschea dalla vista di un matrimonio omosessuale che si sarebbe tenuto nel fine settimana.
"Possono minacciarci, ma non possono davvero fermarci", ha detto Mr. Friedman.
Per il momento; in futuro potrebbero pensare ad altre… soluzioni.
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(Meredith Bryan per il New York Observer)
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New York, Musulmani minacciano ristorante perche’ vende alcolici.
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14 novembre, 2009 alle 12:13 am
Quello che dice dse vivendo in democrazia lo condividerei in toto: in italia in questo momento secondo me no, per nessun motivo, io continuo a pensare che abbiamo a che fare con una versione riveduta, corretta e molto moderna dell’autoritarismo e del vecchio populismo, e che quindi si debba dire semplicemente ADESSO BASTA
Abbiamo a che fare con un uomo in carne e ossa intenzionato a lascia inermi davanti ad assassini, prepotenti, ladri, stupratori, bancarottieri, centinaia di migliaia di miei concittadini.
A fronte di questo io non guardo se i deboli colpiti dalle ultime infamie di berlusconi sono di destra di centro o di sinistra, dico ADESSO BASTA e la filosofia la lascio a chi vuole trastullarsi
‘notte
14 novembre, 2009 alle 12:12 am
Caro Heiner (137) quando fu vidi il film distrattamente come meritava.
Con animo Mediterraneo, stasera, mi piace sottilineare che il Tempio che si vede è il mio peferito, che sorge a Segesta -sul territorio di quella Calatafimi che fu sulla traiettoria di Garibaldo- che le guglie dolomitiche son quelle strapiombo sul mar dall’isola amata: Marettimo.
In quanto alle aquile, si dice che ci sian pure stambecchi -per quanto mi è stato dato di vedere son caprette domestiche rinselvatichite- mi par che compaia quel deltaplanista etneo scomparso di recente che amava volare col suo aquilotto adottivo.
Chissà che peso abbia tutto ciò sui parametri del trattato di Maastricht.
14 novembre, 2009 alle 12:08 am
Talmente giusto, dignitoso e di buon senso da sembrare sacro.
Scusate l’intrusione….mi capita di rado di sentire ciò. (di vederlo nei fatti, poi…non ne parliamo…)
notte
14 novembre, 2009 alle 12:04 am
(i mio
era riferito a Tarantino, e soundtrack, Kaos non l’ho visto)
13 novembre, 2009 alle 11:59 pm
non tutto kaos è un capolavoro, ma alcuni passaggi lo sono sicuramente. come la scena dei titoli di testa, con riprese di folco quilici e musica di piovani.
good night a tutti!
http://www.youtube.com/watch?v=0lLb1aF0V-4
13 novembre, 2009 alle 11:56 pm
Bè, dse se quello che te lo dice è un cretino fai bene
13 novembre, 2009 alle 11:54 pm
Mission joke, se qualcuno mi intimasse di decidere da che parte stare risponderei che pur non scegliendo alcuna fazione sarei certamente contro di lui.
Ma tu da che parte stai?
Credi forse di prenderci tutti per il culo?
Suvvia!
13 novembre, 2009 alle 11:51 pm
Se B. non riesce a cancellare i processi lo condannano di sicuro, come condannerebbero un ladro di galline beccato con la pollastra nel cesto. Si vede da 1000 Km che è un delinquente compulsivo.
13 novembre, 2009 alle 11:49 pm
heiner no non l’ho visto, ‘nnaggia la miseria come ne sbaglio una mi ci prendono
13 novembre, 2009 alle 11:48 pm
Dse per parlare seriamente, al governo hanno i nervi a fior di pelle: il Gran Cons… ehm volevo dire l’ultimo Consiglio dei Ministri è stato catastrofico, un tutti contro tutti che non fa presagire nulla di buono. Tremonti ha maltrattato Brunetta peggio dello statale più sfigato e frustrato, B. è in stato confusionale tra la moglie che gl’ha tirato la rasoiata in tribunale e la legge sui processi che ha scatenato una rivolta totale (anche tra gli elettori leghisti ovviamente, che stanno zitti ma rosicano perché sanno che stavolta la faccia ce la perdono davvero definitivamente a votarla).
Nel PD poveretti stanno ancora contando i voti che aumentano con la dipartita di Rutelli e il rientro di una bella fetta di sinistra socialisti compresi, non mi sembrano in grado di trattare affari così importanti con la svizzera.
Bossi sì invece, ma personalmente non scambierei nulla al mondo per la blacklist dei movimenti bancari della Fininvest, slurp, pensami come un Berlusconi alla rovescia, slurp, tanto B. sfugge ai processi tanto io lo vorrei alla sbarra, slurp, da solo ma in una cella normalissima di quelle in cui sbattono l’ultimo immigrato oppure in cui fracassano le ossa alla gente che beccano con un po’ di fumo.
13 novembre, 2009 alle 11:48 pm
13 novembre, 2009 alle 11:47 pm
Caro Harpo, non conosco il linguaggio dei segni quindi te lo dico a parole.
A Lipari, proprio oltre Canneto, sotto la contestata industria della pomice mi son rotolato più volte.
E’ una bella cosa, e ti ripulisce i piedi dai calli.
Garantito.
13 novembre, 2009 alle 11:47 pm
meraviglioso.
13 novembre, 2009 alle 11:45 pm
caro mission, alla fine non hai ancora visto i ‘bastardi senza gloria’, dì la verità.
è un consiglio da compagno a un vero compagno che non sa di essere un compagno
http://www.youtube.com/watch?v=zMKYAqxiZBM
13 novembre, 2009 alle 11:41 pm
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ORA LA SPAGNA PAGA GLI EXTRACOMUNITARI PER TORNARE A CASA.
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Circa 9 Mila Immigrati Senza Lavoro hanno firmato un accordo con il governo spagnolo per tornare a casa in cambio di un indennizzo pari al sussidio a cui avrebbero diritto, almeno fino a quando la Spagna non si risolleverà dalla recessione.
Il numero dei richiedenti è meno della metà di quello che si aspettava Madrid.
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Il ministero per il Lavoro e l’Immigrazione ha dichiarato in un comunicato che 8.724 persone hanno fatto richiesta per tornare a casa o sono già partiti grazie all’iniziativa nata un anno fa.
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Il programma è assolutamente volontario e riguarda decine di migliaia di cittadini extracomunitari, la maggior parte latinoamericani, che hanno perso il lavoro e possono ricevere il sussidio di disoccupazione.
Per rientrare la Spagna offre loro subito il 40% dei soldi che spetterebbero loro se restassero nel Paese e il rimanente 60% una volta rientrati.
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Ora La Spagna paga gli extracomunitari disoccupati per tornare a casa
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13 novembre, 2009 alle 11:40 pm
Harpo hai ragione, me ne vado dal blog vedrai che andrà a posto
PS me ne vado per stasera
13 novembre, 2009 alle 11:39 pm
Mission joke, vuol dire che il tuo Nuovissimo Segretario ed il suo tuo dante causa d’alema-habemus bancam- insieme al Bossi che intrallazza con le banche svizzere che ci pensa lui per lo scudo fiscale se mi finanziate il brambilla la prendano presto in quel posto per semplificare il quadro complessivo.
Che ne pensi?
Non è retorico, ma filosoficamente efficace.
13 novembre, 2009 alle 11:38 pm
http://www.youtube.com/watch?v=u7KcV9QIguM
13 novembre, 2009 alle 11:32 pm
dse scusa sono un uomo di campagna: me la spieghi ?
13 novembre, 2009 alle 11:29 pm
Mi associo a mission for un editto finale for d’alema forever.
Bossi, che intrallazza coi Ticinesi a danno del resto d’Italia, la prenda con tutta la sua compagnia prestamente in quel posto.
13 novembre, 2009 alle 11:27 pm
E’ un vergognoso ricatto della Lega, che dicrimina ancora una volta gli immigrati, capro espiatorio della politica italiana.
La Lega teme che i suoi elettori siano schifati dagli interventi garantisti sulla giustizia. Sappiamo infatti che la Lega nasce su basi ideologiche giustizialiste e forcaiole; i leghisti sono quelli del cappio in Parlamento, quelli contro il Psi di Craxi (e adesso si ritrovano coi craxiani!). Per la poltrona nei governi regionali dei propri dirigenti – più che per il federalismo – approveranno tutto.
13 novembre, 2009 alle 11:20 pm
Oggi mi sono fracassato definitivamente i cabasisi di Berlusconi e sopratutto dei celtici cornuti (ogni riferimento alla moglie è puramente casuale) che urlano a pontida il finesettimana e durante la settimana invece votano ordinatamente tutte le porcate fasciste, eversive, anticostituzionali, illiberali, sfasciste di Mister B.
Da domani dirò esplicitamente a chiunque conosco e in qualunque situazione che di Berlusconi mi sono rotto i maroni.
Punto.
e Ripunto.
13 novembre, 2009 alle 11:15 pm
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ASSURDO, I MUSULMANI CHIEDONO RISPETTO DELLE REGOLE ISLAMICHE ALLE FORZE DELL’ORDINE.
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Val d’Aosta Analizzate le problematiche tra Polizia ed immigrati Chiesto rispetto delle regole islamiche alle Forze dell’ordine.
Un "prontuario" per le Forze dell’Ordine e’ stato presentato oggi, durante un seminario organizzato dalla Polizia di Aosta sulle problematiche connesse all’immigrazione.
Nell’aula Magna dell’Istituto per geometri del capoluogo valdostano, Vitaliano Vitali, responsabile dello sportello unico dell’immigrazione, e Giuseppe Caramia, dirigente dell’ufficio Immigrazione della Questura di Aosta si sono confrontati con Rachida Adlani, presidente dell’associazione di donne straniere "Les Rayons du soleil" (I raggi di sole).
Un incontro che doveva essere, nelle intenzioni, un ponte di reciproca conoscenza, ha pero’ dimostrato i sui limiti, soprattutto nella relazione tra Forze dell’ordine e Immigrati Islamici:
"al momento di fare le fotografie alle donne Musulmane con il velo – ha chiesto la Adlani – le Forze di Polizia dovrebbero avere l’accortezza di non far loro togliere il velo.
Quando si presentano marito e moglie, l’agente di polizia si deve sempre rivolgere esclusivamente all’uomo, anche se la pratica è della donna".
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Di fronte allo sconcerto dell’aula,
la Adlani ha anche evidenziato come "quando vengono effettuati controlli a domicilio, se non per reati gravi o contro la sicurezza che chiedono l’irruzione, gli agenti devono evitare di entrare in casa di una famiglia Musulmana se ad aprire la porta e’ una donna velata ed il marito e’ assente".
E’ stato poi il questore di Aosta, Maurizio Celia, a riportare la calma nell’aula:
"per noi e’ molto importante il momento formativo – ha dichiarato – l’immigrazione rappresenta un argomento molto complesso ed oggi abbiamo voluto creare un primo contesto.
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ASSURDO, I MUSULMANI CHIEDONO RISPETTO DELLE REGOLE ISLAMICHE ALLE FORZE DELL’ORDINE.
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13 novembre, 2009 alle 11:09 pm
salviamo l’Italia dal violento razzismo degli imm.ingrati
13 novembre, 2009 alle 11:03 pm
Deh diegopit, si possono lasciar crepare gli immigrati di sete in mare e non si può dire niente sugli inutili vampiri succhiasoldi chiamati avvocati?
E poi che diamine, nell’italia razzista e fascista che deve sempre trovare una categoria da usare come capro espiatorio (nella sequenza temporale dopo l’insediamento del governo: rom, immigrati, fannulloni, comunisti, magistrati), avrò diritto anche io di trovare il mio feticcio contro cui sfogare le mie pulsioni ideologiche? Si deve essere berluscoleghisti per averne uno ? Mah, in caso straccio la tessera del PD e mi iscrivo alla Lega
Per il lavoro che faccio ho molto a che fare con la normativa, posso testimoniare come chiunque altro che in Italia più si va avanti e più la normativa fa letteralmente schifo, non solo per la grammatica e la sintassi, ma anche per la fumosità, la inapplicabilità e la confusione totale.
Per non parlare poi della facilità con cui in Italia si può fare "il ricorso", roba che nello UK per fare appello in un processo devi avere il permesso del giudice di primo grado e se perdi ti aumentano anche la pena.
Questo accade da quando in parlamento gli avvocati abbondano
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Io sono razzista, assolutamente razzista contro gli avvocati, anzi sono per fare il kukluxluxluxluxluxluxluxlux clan contro gli avvocati
Gli avvocati sono la rovina dell’italia. Come hanno scritto, assolutamente vero, ci sono più avvocati a Roma che in tutta la Francia.
Mission l’avvocatofobo (il nazi degli avvocati)
13 novembre, 2009 alle 10:48 pm
bellissima espressione mission,complimenti.
il mondo ne è pieno(di brutte razze)
13 novembre, 2009 alle 10:37 pm
Caro Onyric (111) non so quanto tempo impiegherà Vespa a buttare alla ortiche Berlusconi quando lo riterrà in ribasso -credo lo stesso tempo di qualsiasi altro giornalista professionista- ma c’è un altro ragionamento dell’insetto -coma lo chiami tu- che invece mi convince: non è che se io e tu che ci troviamo costretti a ragionare su questi temi degenerati non è altro che il frutto di una rincorsa promo-pubblicitaria tra giustizialismo e libertarismo assolutamente insensata?
Non mi dare una risposta stupidamente spiritosa o, peggio ancora, militante. Ti prego!
13 novembre, 2009 alle 10:20 pm
@109 è un ragionamento, quello dell’insetto, che dà per certa una falsità: che mettere la data di scadenza ad un processo ne garantisca una accelerazione. da cui il ‘non han bisogno di essere accelerati‘ …
tanta parte della propaganda berlusconiana è intelligentemente veicolata nelle affermazioni implicite, che son tanto più convincenti perchè scivolano senza trovare resistenza, comè sa bene ogni creatore di slogan.
13 novembre, 2009 alle 8:53 pm
Gli avvocati sì che sono una bruttissima razza, laureati inutili che tengono il Paese inchiodato a litigare così ci lucrano anche grandi affari (Ghedoni in testa)
Daje all’avvocato mo famose eeeeeeee spranghe de fero ahò
13 novembre, 2009 alle 8:50 pm
Gad, Bruno Vespa che ho ascoltato col figlio stamattina alla radio mentre tornavo al mio Paese natio la pensa diversamente. Dice che i processi per i reati d’immigrazione illegale son già abbastanza veloci e non hanno bisogno d’essere accelerati.
13 novembre, 2009 alle 8:48 pm
102 Ferdinando per Gad anche i delinquenti sono una razza,anche gli stupratori o i pedofili e chi non li comprende è razzista!
13 novembre, 2009 alle 8:44 pm
caro lerner,
riguardo al penoso approccio del governo sul problema della giustizia vorrei far osservare che nei vari dibattiti fin qui’visti non ho mai sentito fare la seguente osservazione:
nella sola roma ci sono tanti avvocati quanti se ne trovano nell’intera francia:a parte il fatto che con alcuni conti grossolani si puo’ affermare che circa 300.000 famiglie degli avvocati in piu’ vivono riccamente senza pagare le tasse sulle spalle di quei poveri disgraziati che vi ricorrono,posso dedurre con grande attendibilita’ che questa categoria induce pesantemente alla litigiosita’ in modo da poter mantenere il numero spropositato di appartenenti.
ne risultano molte piu’ cause,caos,ritardi.
per fare un esempio fra tanti le innumerevoli cause per supposti episodi di mala sanita’:mentre in altri paesi solo il 15% dei casi finisce in tribunale ,da noi l’85% si trasforma in causa giudiziaria.
in questo caso questa situazione ingenera molti altri accessori problemi,che non voglio qui’ trattare.
grazie per l’attenzione
13 novembre, 2009 alle 7:43 pm
ma che cosa è questa voglia di giustizia ?
La giustizia sono io ! (Cavaliere di turno)
13 novembre, 2009 alle 7:24 pm
Osservando le contorsioni logiche che stanno dietro alle motivazioni della condanna di Mills, mi viene da credere che qualsiasi gabola di legge si inventa il Cav per farla franca, la procura di Milano trovera’ sicuramente una contromisura
13 novembre, 2009 alle 7:20 pm
96-Maestrina, ma quando mai ho detto che sia cosa buona e giusta prendersela con i poveri? Stavo solo cercando di dire che mentre un tempo il concetto era "ariano=fichissimo – nero=cacca" e quindi era una forma di razzismo più aderente alla definizione, adesso i processi discriminatori sono legati alle condizioni sociali. Ovvero se tutti i calvi cominciassero ad ululare alle 2 di notte nudi sul balcone di casa si svilupperebbero ondate di sdegno nei confronti dei calvi. Spero di aver chiarito, ciao.
13 novembre, 2009 alle 7:14 pm
La razza è un pesce!
13 novembre, 2009 alle 6:36 pm
NON SAPEVO CHE GLI IMMIGRATI CLANDESTINI FORMASSERO UNA "RAZZA"
MA SE NON SONO UNA "RAZZA" CHE CI AZZECCA IL RAZZISMO?
13 novembre, 2009 alle 6:35 pm
@
Margherita
Non ho capito allora. Ferrara ha rubato un pezzo che Tabucchi ha scritto su di lui, per imboscarlo? Mi vien da ridere , ahahahaha
Comunque confermo che Tabucchi scrive bene e parla meglio.