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  • Paese razzista

    venerdì, 13 novembre 2009

    Pensieri

    L’inserimento di un reato minore come l’immigrazione illegale fra quelli non prescrivibili in due anni sancisce che oggi l’Italia è un paese razzista

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    Articolo di:

    Gad - che ha scritto 899 post su Gad Lerner.


    Commenti per questo articolo

    Altri commenti: [4] 3 2 1 » Mostra tutti i commenti

    1. 169
      italiano scrive:

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      IMMIGRATI: L’INCIDENZA DELLA CRIMINALITA’ AL 1° POSTO I RUMENI.

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      Il blitz della polizia contro lo sfruttamento della prostituzione compiuto a Modena dalla polizia nei confronti di organizzazioni criminali romene conferma una realta’ fotografata dal Viminale negli ultimi dossier sulla criminalita’ straniera in Italia.

      Persone di nazionalita’ Romena, infatti, figurano al primo posto in Italia nel numero di denunce e arresti per omicidi volontari consumati, violenze sessuali, furti d’auto, rapine in abitazione, rapine in esercizi commerciali:

      la poco invidiabile classifica dei reati commessi dalle comunita’ immigrate nel nostro Paese, stilata dal ministero dell’Interno nel ‘Rapporto sulla criminalita’ in Italia’,

      vede in testa la Criminalita’ di origine Romena insieme a quella marocchina e a quella albanese.

      Per il Viminale ”e’ importante sottolineare che la netta maggioranza di questi reati viene commessa da stranieri irregolari, mentre quelli regolari hanno una delittuosita’ non molto dissimile dalla popolazione italiana”.

      In 11 dei 13 reati presi in considerazione le prime 3 nazionalita’ sono ricorrenti:

      Romania, Marocco Albania.

      E in molti casi -rileva il Viminale nel Rapporto sulla criminalita ‘ in Italia, redatto nel 2007- queste prime 3 nazionalita’ contribuiscono a oltre il 50% dei denunciati per quel tipo di reato:

      al 52% dei furti di autovetture,
      al 50% dei furti in abitazione,
      al 51% dei furti con destrezza.

      C’e’ quindi un’elevata concentrazione”.

      In particolare, la criminalita ‘ Rumena ha fatto registrare il 15,4% sul totale degli stranieri denunciati nel 2006 per omicidio volontario,

      il 16,2% per le violenze sessuali,

      il 29,8% per i furti di autovetture,

      il 19,8% per le rapine in abitazione,

      il 37% per il furto con destrezza,

      il 26,9% per le rapine negli esercizi commerciali,

      il 15% per le estorsioni e si e’ classificata al secondo posto nei furti con strappo, nelle rapine ‘in pubblica via’ e nelle truffe e frodi informatiche, preceduta dal Marocco..

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      IMMIGRATI: L’INCIDENZA DELLA CRIMINALITA’ AL 1° POSTO I RUMENI.

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    2. 168
      Luciano scrive:

      Quel che più colpisce nelle immagini – al di là della violenza – è la reazione delle persone [italiane] che hanno assistito all’aggressione: indifferenza e paura si mescolano sui volti di chi, [italiano], scappa via senza intervenire né fornire alcun tipo di assistenza alla vittima [rumena].

      No comment.

    3. 167
      italiano scrive:

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      2 RUMENI RAPINANO E PICCHIANO SELVAGGIAMENTE UN PASSEGGERO ALLA STAZIONE DI ROMA.
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      Video choc alla stazione Termini di Roma. Le telecamere a circuito chiuso della Polfer hanno ripreso giorni fa un pestaggio ai danni di un uomo, forse un passeggero, nel piazzale antistante lo scalo ferroviario.

      Autori della Violenta Aggressione 2 Romeni, che hanno Picchiato selvaggiamente e poi Rapinato la vittima.

      Quel che più colpisce nelle immagini – al di là della violenza – è la reazione delle persone che hanno assistito all’aggressione: indifferenza e paura si mescolano sui volti di chi scappa via senza intervenire né fornire alcun tipo di assistenza alla vittima.

      La violenta aggressione, spiega il dottor Carlo Casini, dirigente della Polizia ferroviaria, è avvenuta intorno all’una e mezza di notte:
      «L’uomo, sanguinante è rimasto sul piazzale per qualche minuto, poi si è rialzato da solo ed è venuto da noi».

      Si tratta di un adulto di 37 anni, sulle cui generalità la Polfer preferisce mantenere il massimo riserbo: «E’ un passeggero, era appena sceso da un treno e stava decidendo se prendere un taxi o l’autobus, quando è stato aggredito – spiega Casini – gli hanno Rubato anche il cellulare e quando si sono accorti che lui li cercava al telefono lo hanno minacciato di ulteriori conseguenze se solo avesse pensato di denunciarli». Poi i malviventi si sarebbero disfati del telefonino per non essere rintracciati.

      Alla vittima è stata riscontrata la frattura delle ossa nasali, una contusione periorbitale e una al torace.

      Al drammatico pestaggio si aggiunge l’indifferenza documentata dal video: «Lo hanno conciato male e nessuno si è mosso», dicono alla Polfer. «Quello che sconcerta – aggiunge il dirigente Casini – è che non c’è stata neppure una telefonata al 113. Ora non dico che uno si debba precipitare e mettere a rischio la proprio incolumità, capisco la paura, ma nessuno ha telefonato, né strillato né ha chiamato noi o i carabinieri».

      Il tutto, sotto le luci fortissime dell’ingresso della stazione Termini, anche a quell’ora affollato da passeggeri, tassisti, conducenti di autobus.

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      2 RUMENI RAPINANO E PICCHIANO SELVAGGIAMENTE UN PASSEGGERO ALLA STAZIONE DI ROMA.

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    4. 166
      italiano scrive:

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      NUN S A DA TIGNE E NERO MAI ER SENATO.
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      Ho visto un ber pezzone e travertino
      de bianc antico mezzo sotterato
      sopra
      na scritta de vecchio latino

      NUN S A DA TIGNE E NERO MAI ER SENATO

      Mentre che me guardavo sto pietrone
      immagginanno Roma er su passato
      me s avvicina n vecchio cicerone

      Ariecchine n artro tutto mbambolato
      Ma o sai perchè sta pietrasta nterata

      Perchè se se tira fora e s arivorta
      come fosse che so na gran frittata
      poi vedi te da sotto che te sorta

      Vermi Vermetti e Bacarozzi Neri
      e Merde schiacciate tanto tempo fa

      che te ponno fa capì com era ieri
      proprio se je dai modo de fatte governà.

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    5. 165
      unter alles scrive:

      Im-mar-ce-sci-bi-le Italy Ano!

      Bravo! Onore a te camerata per la puntuale cronaca dell’ineluttabile riscossa della civilta’ italica e padanica contro le ondate barbare e pezzenti di stranieri diretti dalle plutocrazie giudaico-massoniche al vile attacco di lidi che furono d’Enea, d’Augusto, di Marrazzo.

    6. 164
      italiano scrive:

      .
      .

      PRATO. LEGHISTI CONTESTANO FINI. NO VOTO IMMIGRATI NO A ORA ISLAM.
      .

      Contestazione da parte di esponenti della Lega nord di Prato in occasione della visita in consiglio comunale del presidente della Camera Gianfranco Fini:
      .

      alcuni militanti Leghisti lo hanno atteso all’ingresso del palazzo comunale,

      indossando magliette con scritto

      "No al voto agli immigrati", e "Ora di Islam a scuola? No grazie".

      .
      Fini ha detto ai leghisti, fermandosi un attimo davanti a loro, che "sul tema la pensiamo in maniera diversa"..

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      Leghisti contestano Fini a Prato: No a voto Immigrato e No a l’ora di Islam.

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    7. 163
      Luciano scrive:

      E’ davvero desolante vedere la povertà di spirito di troppi. Anche questo inarrestabile automatismo che conduce sempre e comunque a trasformare le discussioni sui nostri comportamenti in accuse agli "altri" indica quanto profondo sia il razzismo in questo Paese: se una cittadina italiana e atea chiede che sia rispettato il suo diritto di non credere, qualcuno grida all’islamizzazione e all’invasione clandestina. Se un rom cittadino italiano come i suoi genitori, nonni e bisnonni uccide in una terra che abita da quattro generazioni, si grida "vadano a casa loro" (e Repubblica inventa la definizione letterariamente affascinante di "nomadi stanziali"). E anche in questo caso vedo la stessa reazione pavloviana: è colpa loro che sono islamici e immigrati. Eppure sarebbe così semplice: basterebbe chiedersi per quale ragione il non avere documenti di soggiorno sia reato così grave da meritare un trattamento peggiore che la bancarotta o l’omicidio colposo. L’unica risposta possibile: perchè è un reato che solo un/a immigrato/a può commettere. E "trattare peggio" qualcuno solo per ciò che è (e non per ciò che fa) si chiama RAZZISMO.

    8. 162
      Luciano scrive:

      Credevo che stessimo discutendo di quanto sia evidentemente razzista un PAese che tratta diversamente i reati a seconda di chi li commette…

    9. 161
      italiano scrive:

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      ROMA. GHEDDAFI CHIAMA 200 RAGAZZE ITALIANE.. PER CONVERTIRLE A ISLAM.
      .

      Si aspettavano una festa, con cena di gala. Ma le 200 ragazze italiane under 35, alte, belle e ben vestite, seppure rigorosamente castigate (gli erano state vietate minigonne e scollature),

      si sono ritrovate stasera ad assistere ad una vera propria lezione. Sul Corano, la superiorità dell’Islam e il ruolo delle donne nel mondo Arabo.

      La trovata, una delle sue, è stata del colonnello Muammar Gheddafi che non ha perso tempo e non appena arrivato a Roma nel pomeriggio – per partecipare al vertice della Fao che inizierà domani – ha chiesto una platea per uno dei suoi discorsi: subito il suo staff si è messo al lavoro contattando anche un’agenzia di hostess che in poche ore gli ha procurato un pubblico di donne, giovani e piacenti.
      Così si sono trovate, pronte all’appuntamento di fronte ad un albergo della capitale, oltre 200 ragazze – delle quali alcune sono state scartate perché non vestite in maniera adeguata, o troppo "basse" – che con alcuni pullman sono stati portati nella residenza dell’ambasciatore libico, in una villa in una zona residenziale della capitale.

      Pronte ad una festa, le ragazze – dopo un’attenta perquisizione con il metal detector – si trovate davanti a una sala, allestita con sedie e poltrone a ferro di cavallo, dove, dopo un’ora di attesa (’classicò ritardo del colonnello) è apparso il leader libico: tenuta nera, basco nero,

      si è seduto nel mezzo della sala e, dopo aver chiesto alla platea delle domande, ha iniziato la sua ‘lezione’,
      mentre il suo staff, sempre al femminile, distribuiva cadeau alle giovani: una copia del Corano ed una del suo famoso ‘libro verde’.

      Una serata a sorpresa dunque per le giovani -, alle quali oltre ai due volumi è stato riconosciuto un cachet di circa 50 euro netti – durante la quale Gheddafi le ha invitate apertamente a "convertirsi" all’Islam.

      Spiegando loro che lui é "a favore e accanto alle donne" e che è per l’uguaglianza ma dei diritti e non dei doveri: nei doveri – ha aggiunto – le donne devono fare quello "che la loro costituzione fisica gli consente".

      E dopo aver dato la sua lettura storica sul ruolo delle donne in Occidente, dove è stata la seconda guerra mondiale ad obbligarle a prendere il posto degli uomini partiti per il fronte, il colonnello ha sottolineato anche le criticità "in Oriente". "Dove – ha detto – spesso sono usate come pezzo di mobilio, cambiate quando l’uomo vuole. E questa è una ingiustizia".

      Gheddafi dopo aver lanciato il suo invito "alla conversione" ha offerto alle presenti un eventuale viaggio alla Mecca, tappa – ha ricordato – obbligata per ogni buon musulmano.

      Stupore, in qualche caso "sconcerto" ma anche "molto interesse" si è registrato al termine dell’incontro quando le ragazze, lasciando la villa dove hanno incontrato Gheddafi, si sono avviate verso i pullman che le hanno riportate in centro città. "Mi aspettavo una festa non una lezione ma è stata un’esperienza molto interessante", ha riferito L.M. traballando tra i ciottoli del vialetto di uscita sui suoi tacchi 12.

      Molto più critica e "attonita" una biondina che le camminava accanto: "mi sono sentita offesa per la mia religione", ha detto stringendosi in un finto pellicciotto di lapin.

      Infatti il colonnello ha testualmente detto: "voi credete che Gesù è stato crocifisso ma non lo è stato, lo ha preso Dio in cielo. Hanno crocefisso uno che assomigliava a lui".

      Ma non solo: "gli ebrei hanno cercato di ammazzare Gesù perché lui voleva rimettere sulla via giusta la religione di Mosé".
      E domani e dopodomani, forse si replica: l’iniziativa, almeno secondo l’organizzazione che ha gestito l’incontro, è in programma anche per le prossime serate…

      .

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      Roma. Gheddafi show, chiama 200 ragazze.. per convertirle a Islam.

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    10. 160
      italiano scrive:

      .
      .

      CAPO DELLA POLIZIA: CRIMINALITA’ LEGATA A IMMIGRAZIONE. IL PROBLEMA ESISTE ED E’ SERIO.

      .
      "Al di la’ delle diverse posizioni il problema della Criminalità legata all’immigrazione è un problema che esiste, e lo Dicono i Dati".

      E’ quanto ha detto il capo della Polizia, il Prefetto Antonio Manganelli, intervenuto ad un convegno sul tema delle politiche della Sicurezza organizzato dall’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia.

      "I dati dicono che – ha spiegato Manganelli – il 35% dei Detenuti nelle nostre Carceri sono Immigrati clandestini,

      un autore su 3 di reati e’ un Immigrato Clandestino, ovvero il 30% dei reati viene commesso da Immigrati Clandestini.

      Quindi il problema esiste ed e’ serio".

      "La sicurezza partecipata – ha sottolineato il capo della Polizia – e’ l’unica risposta che possiamo dare alla richiesta del Cittadino di più Sicurezza".

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      Capo della Polizia: "Criminalità è legata a immigrazione" "Il problema esiste ed e’ serio".

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    11. 159
      unter alles scrive:

      -
      -

      Destra, cancri fallaci d’orgogliose donne scavate dalla rabbia.
      Secondi o terz’ani a sinistra: retti bucati di Padri Pii New Age.
      Croce fisso, vedo atroce.

    12. 158
      serenella scrive:

      Italiano non prendertela, averne di Fallaci, del resto come tanti era più apprezzata all’estero e chiaramente cosa pretendi che sia compresa dalla fec… del nostro paese una che 30 anni fa prendeva in giro intervistandolo l’ayatolla komeini(non mi interessa la dizione esatta)stiamo in mezzo a gente che critica critica mdf e crocefisso alle pareti ma dell’ emancipazione per il paese farebbe a meno per poter governare sempre meglio le masse.
      L’unico interesse sembra essere il calcio e la procreazione per i manovratori sia DX CHE SX, quanto di peggio per arrivare all’emacipazione della donna ma suppongo anche dell’uomo.

    13. 157
      italiano scrive:

      unter alles scrive:
      14 novembre, 2009 alle 7:48 pm

      Italy Ano, quando si estingueranno i panda potresti offrire la tua immagine al WWF per un nuovo logo.

      ———

      Co.glione, tu dell’Italia e degli Italiani
      non hai capito una Ma.ZZa.

      ———

      .

    14. 156
      heiner scrive:

      La sua identità culturale è quindi molto precisa..

      e cioè: pizza, mandolino ecc. ecc.?
      oriana fallaci, basta la parola 8)

    15. 155
      unter alles scrive:

      Italy Ano, quando si estingueranno i panda potresti offrire la tua immagine al WWF per un nuovo logo.

    16. 154
      italiano scrive:

      .
      .
      SVEGLIA GENTE, L’ITALIA E’ SOTTO VIGLIACCA E SUBDOLA INVASIONE.

      (…) Sbaglia, soprattutto, chi paragona l’ondata migratoria che s’è abbattuta sull’Italia e sull’Europa con l’ondata migratoria che si rovesciò sull’America nella seconda metà dell’Ottocento anzi verso la fine dell’Ottocento e all’inizio del Novecento.

      Eh,no, No. Non è affatto la stessa cosa. E non lo è per due motivi abbastanza semplici.

      Il primo è che nella seconda metà dell’Ottocento l’ondata migratoria in America non avvenne in maniera clandestina e per prepotenza di chi la effettuava.

      Furono gli americani stessi a volerla, sollecitarla. E per un Preciso atto del Congresso (Americano).
      «Venite, venite, ché abbiamo bisogno di voi. Se venite, vi si regala un bel pezzo di terra».

      Ch’io sappia, in Italia non c’è mai stato un atto del Parlamento che invitasse anzi sollecitasse i nostri “ospiti” a lasciare i loro paesi. Venite-venite-ché-abbiamo-tanto-bisogno-di-voi, se-venite-vi-regaliamo-il-poderino-nel-Chianti.

      Da noi ci sono venuti di propria iniziativa, coi maledetti gommoni e in barba ai finanzieri che cercavano di rimandarli indietro. Più che d’una emigrazione s’è trattato dunque d’una invasione condotta all’insegna della Clandestinità.

      Beh, l’Italia non è un Continente. È un Paese molto piccolo e tutt’altro che spopolato.
      L’Italia, al contrario, è un paese molto vecchio. La sua storia dura da almeno tremila anni.

      La sua identità culturale è quindi molto precisa..
      .
      (2001 – O. Fallaci)
      .

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      Molti anni addietro,in Turchia,“Durante un incontro sul dialogo Islamo-Cattolico, un autorevole personaggio Mussulmano

      disse ai partecipanti:

      Grazie alle vostre Leggi Democratiche vi Invaderemo;
      grazie alle nostre Leggi Religiose (Corano) vi domineremo”.

      .
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      .

    17. 153
      serenella scrive:

      146 Resta da vedere quanto sia proficuo per una società civile avere tanti delinquenti precoci o tanti laboriosi tardi, premesso che la nostra repubblica a parole dovrebbe fondarsi sul lavoro….. hahahaha che beffa lacostituzione, infatti il parlamento non è certo rappresentativo della classe lavoratrice bensì della parte più delinquenziale.

    18. 152
      serenella scrive:

      146 Linda leggo con divertimento che in usa pensavano esattamente quello che si dice oggi di noi italiani regione per regione, è di questi giorni l’affermazione che i bimbi campani sono più precosi, mi chiedevo se a delinquere vist l’abbandono precoce della scuola del’obbligo,la lista delle caratteristiche padane fatta dagli usa già nel secolo scorso ne dà conferma.
      Del resto perchè continuare dire che siamo tutti uguali quando è la diversità il bello dell’umanità?

    19. 151
      linda scrive:

      A parte il fatto, che sei partita da un preconcetto nei miei riguardi sbagliato, vista la risposta. Era solo un dato di fatto. Comunque, io condannerò sempre e comunque certe storture che il "relativismo culturale" e il "politicamente corrett" metteranno in campo. Per esempio mi sta bene che le mense delle scuole facciano dei menù differenziati per tutti. Ma non mi sta bene l’idea che sta nascendo di far mangiare separati bambini e bambine, perché la religione islamica imèpone tale divisione. Come non mi è piaciuto vedere una ragazza quattordicenne girare col niqab nella scuola di mia figlia, infatti l’ho ritirata immediatamente, vista la difesa di questa usanza da parte dei professori. Purtroppo è questa la strada che un certo tipo di buonismo peloso sta indirizzando la mentalità degli italiani

      Ti sei dimenticato quando anche noi andavamo in classi separate? non è mica passato un secolo da allora!
      Solo un apertura del dialogo a tutto campo puo’ portare a migliorare la mecolanza dei popoli!
      quando anche i media e la stampa non scriveranno piu’:
      un romeno, un rom, un polacco, un marocchino o uno di Tor bella monaca…ma solo un uomo o una donna ha commesso il tale fatto!

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