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  • Gheddafi e le ragazze

    lunedì, 16 novembre 2009

    Pensieri

    Il colonnello Gheddafi recluta 200 ragazze per trascorrere la serata in un albergo romano. Chi gli avrà dato l’idea?

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    Articolo di:

    Gad - che ha scritto 913 post su Gad Lerner.


    Commenti per questo articolo

    Altri commenti: [6] 5 4 3 2 1 » Mostra tutti i commenti

    1. 273
      jakob scrive:

      @271.La situazione è preoccupante e quella pseudo religione si addice benissimo a popolazioni antropologicamente e psichicamente sottosviluppate come quelle del mondo arabo.

    2. 272
      Ken scrive:

      se al colonello viene in mente di lanciare una sua linea vestiti in Italia siamo fot**tuti:
      http://www.forzaroma.info/images/stories/gheddafi_grande.jpg
      ciao!

      micetto, suvvia un po’ d’ordine nelle stanze ;-)
      Ciao

    3. 271
      italiano scrive:

      .
      .

      I PAZZOIDI PREDICAMENTI DI GHEDDAFI NEL NOME DI MAOMETTO.
      .

      Dice Gheddafi.

      Maometto è «il profeta non solo dei musulmani ma di tutte le genti, se Gesù fosse stato vivo ai tempi di Maometto lo avrebbe seguito,

      vi sono segni che preannunciano la vittoria di Allah sull’Europa senza il ricorso a Spade e Fucili, non servirà una conquista».

      Con queste parole il leader della Jamahirya libica, colonnello Muammar Gheddafi, ha illustrato in un’intervista alla tv araba al-Jazeera il proprio pensiero sullo scenario dei rapporti fra Islam ed Occidente.

      «Abbiamo 50 Milioni di Musulmani in Europa e la trasformeranno in un continente Musulmano in pochi decenni» ha detto Gheddafi, aggiungendo che

      « Allah sta mobilitando la nazione Musulmana della Turchia collegandola all’Unione Europea»
      e «ciò porterà i Musulmani in Europa ad essere 100 Milioni» oltre al fatto che anche Albanesi e Bosniaci sono in gran parte Musulmani.

      Da qui il bivio che ha di fronte l’Occidente: «L’Europa ha un destino e così l’America:

      devono accettare di diventare Musulmane con il passare del tempo
      oppure di dichiarare guerra ai Musulmani».

      .

      VIDEO LINK:

      http://www.youtube.com/watch?v=LNUqLztI4mQ&feature=player_embedded

      .
      ————————————————

      .

    4. 270
      Paolo Prim scrive:

      Vedendo le foto di queste giovani romane in fila per due sul marciapiede, mi è venuto subito in mente via Gradoli, non quella delle BR ma quella di Marrazzo e dei Trans.
      Mi chiedo c’è davvero differenza? Almeno i Trans hanno una storia diversa, per molti aspetti tragica, vengono spesso da paesi lontani e si sono ricavati uno spazio per vivere e sopravvivere nella putrefascente capitale del Regno. Ma queste ragazze chi sono? che fanno, a che cosa aspirano? a quali famiglie appartengono? Probabilmente alla middle class italiana. È questo il prototipo di donna moderna italica contemporanea? C’è da scommettere che quasi tutte sono diplomate e laureate. E vanno a fare corsi di perfezionamento da Gheddafi.

    5. 269
      jakob scrive:

      @255.Qul tizio ha ben poco da propagandare.La sua è una pseudo religione spazzatura e il suo fondatore era un bandito.Ne vietano la rappresentazion per impedire che quella gente scopra hi era in realtà.

    6. 268
      The Croppy Boy scrive:

      Ken 267

      :-) :-) :-) :-)

    7. 267
      Ken scrive:

      Se la maggioranza, come dice Schifani, "viene meno", bisogna dire ai Ministri Carfagna,Gelmini & C. di farla "venire di più".
      Non dite ?

      Croppy, sei un Gummo al quoto :D

    8. 266
      Mac938 scrive:

      maestrina dalla penna rossa scrive: 18 novembre, 2009 alle 12:25 pm Mac 938
      "ma se le persone migliori rinunciano, che speranze ci possono essere per il futuro?… " "Quando un fa un lavoro deve cercare di farlo al meglio, mettendo in conto arrabbiature e delusioni. "

      Perfetto: ha sfondato una porta aperta! Ma il futuro, però, resta migliore per "gli altri" (così mi chiama mia moglie: "il 90% al lavoro e il 10& alla famiglia?"! E continua a ripeterlo), a me invece, per fare, e dare,il meglio, rimangono solo le "arrabbiature e delusione"; persino odiosa ingratitudine!! In un paese che premia le ottimiste "cicale canterine" (le banche,…) e calpesta le laboriose ma depresse "formiche"(famiglie risparmiose)che integrano il bilancio disastroso fondato sul cicaleccio!

    9. 265
      Roma Gotan Club scrive:

      Inizitiva "Donna con la Gonna"

      Buongiorno a tutte le Donne.

      In questi giorni, in occasione del vertice FAO tenutosi a Roma, il leader libico Muammar Gheddafi, ha organizzato una serie di incontri reclutando circa 500 ragazze (tra i 18 e i 35 anni, alte almeno 170 cm, taglia inferiore alla 42-44 e di bella presenza), con l’incarico di fare le hostess ad una cena di gala e alle quali invece è stata impartita una lezione di cultura islamica ed un invito ad un viaggio di conversione.

      In contrapposizione a questo tentativo di "ratto delle romane" (come se i traguardi sociali delle donne italiane non fossero mai stati raggiunti), noi proponiamo a tutte coloro che pensano che sia stata un’iniziativa offensiva e che si sentono colpite nella loro dignità di donna, un invito a partecipare gratuitamente a degli incontri volti a riaffermare la propria individualità e femminilità attraverso un’arte di emancipazione e libertà che è la danza flamenca.

      Proponiamo due appuntamenti gratuiti presso la nostra struttura:

      - sabato 21 novembre 2009 dalle 12:00 alle 13:00
      - sabato 28 novembre 2009 dalle 12:00 alle 13:00

      L’incontro è aperto a tutti senza limiti di età, altezza e taglia.
      E’ consigliata una scarpa con il tacco!

      Vi aspettiamo,

      Enrico Colagrossi e Alessandro Amici
      (Ass. Cult. Roma Gotan Club)

      Ass. Cult. RomaGotanClub
      Via dei Cessati Spiriti 89 – 00179 Roma
      (Fermata Metro "Colli Albani")
      tel 06 7825384 – info@romagotanclub.it

    10. 264
      Ester Sevieri scrive:

      Ma le donne dove sono finite, la loro dignità dove si è persa? Non mi ritrovo in questo modello femminile che accetta di diventare merce di scambio senza dignità e per cosa per "soldi" certi principi non hanno prezzo.

    11. 263
      Mac938 scrive:

      Scusate, avevo saltato l’incipit, l’introduzione. Cara avvocata, la Sua si chiama “Onestà Intellettale”, trasmessa con quella “crudezza”, da verità scomode, che contraddistingue Gad ma che – per dirne una recente – non piacciono ai Sallusti e &: ma quale “furbata”, che invece attiene e si connota nella menzogna, che sin dalla scesa in campo ha esercitato Berlusconi; è da 15 anni, appunto, che si parla di riformare la giustizia…e Lei ben rispecchia lo scetticismo generalizzato. Un avvocato di provata onestà (da me riscontrata, dopo vari contattisu un blog di magistrati…) che si firmava “Io speriamo che…” poi è passato a “Io speravo che…”, disse che dopo 5 anni avrebbe voluto abbandonare tutto e passare a fare altro.

    12. 262
      The Croppy Boy scrive:

      Se la maggioranza, come dice Schifani, "viene meno", bisogna dire ai Ministri Carfagna,Gelmini & C. di farla "venire di più".

      Non dite ?
      ;-)

    13. 261
      maestrina dalla penna rossa scrive:

      Mac 938
      ma se le persone migliori rinunciano, che speranze ci possono essere per il futuro?
      Quando un fa un lavoro deve cercare di farlo al meglio, mettendo in conto arrabbiature e delusioni. Per esperienza ho più fiducia nel lavoro di tante formiche, che sono poi quelle che stanno mandando avanti il paese, malgrado tutto, che nei grandi proclami. Certo si deve pensare in grande, ma nell’agire dobbiamo fare i conti giorno per giorno e non arrenderci.

    14. 260
      Mac938 scrive:

      Ma anche dalla “controparte” v’è disincanto e sfiducia. Si legge su La Stampa: “Io, laureata disillusa dalla "Giostra Italia" Un sogno: fare il magistrato. Poi una tesi sulla lentezza dei processi penali, che mi ha aperto gli occhi. Allora ho gettato la spugna, la toga, e ho deciso di scendere.”… “ Capaci e via D’Amelio. Frequentavo la seconda elementare ma sapevo che avrei fatto qualcosa per il mio Paese.” “Poi, l’anno scorso, ho scritto una tesi di laurea che mi ha cambiato la vita: «Lentezza dei processi penali in Italia (cause e possibili soluzioni)». Ho avuto l’opportunità e la fortuna di condurla entrando nei Palazzi di Giustizia, nelle Procure e negli studi di avvocati di due città italiane per me importanti. Ho sentito parole accorate e visto gli occhi vinti di chi ha investito tutta la vita nelle Procure e, a un passo dal risultato – la sentenza – si vedeva scippare tutto da questa o quella legge. Ho capito molte cose che i manuali di diritto non scrivono e non possono scrivere, ma soprattutto ho visto come sarebbe stata la mia vita.”… “Nel frattempo alcuni dei magistrati con cui avevo parlato hanno appeso la toga al chiodo. Mi sono detta che non potevo sprecare la mia vita per salvare un Paese che non voleva salvare se stesso…. passare la vita ad applicare leggi espressione di un Parlamento che non mi rappresenta. Ora…. a Losanna sto seguendo un Master che non ha niente a che fare con quel mio sogno di bambina.” Effetti evastanti, proprio come l’ennesima riformicchia scellerata messa in cantiere !? PS- Si può esercitare la professione, con dignità, facendo solo consulenze che sconsigiliano di andare in tribunale. O no?

    15. 259
      roby 25 scrive:

      non credo che Gheddfi abbia copiato qualcuno. Ma vero proprio il contrario.

    16. 258
      x p scrive:

      Notizie itarabiche

      Gheddafi nuovo teologo religioso ……..

      Villa Certosa all’emiro….

      E quelli del crocifisso da brandire come una clava dove sono finiti.. ?

      Zitti, zitti, piano piano………..

    17. 257
      SSPP scrive:

      Schifani: "la parola agli elettori se la maggioranza viene meno…."

      FARINA DEL SUO SACCO ??????????

      e i deputati rinunciano alla pensione ?????????????????

    18. 256
      anselmo scrive:

      Italiano, hai ragione, ma a Roma , al potere , ci sono i feroci paladini della croce . Nessuno fiata . Dov’è quel famoso ministro che urlò :- dovrete morire piuttosto che… ?

    19. 255
      italiano scrive:

      .
      .

      GHEDDAFI E’ LIBERO DI INSULTARE GESU’ NELLA ROMA CAPUT MUNDI.

      MA CHI TOCCA MAOMETTO MUORE (SGOZZATO).
      .

      Mai discutere di Maometto, allora perché Gheddafi è libero di insultare Gesù? Arrivato a Roma, che resta in fondo la capitale della cristianità, Gheddafi non ha staccato il crocifisso dal muro. A quello ci pensa l’Europa.

      Lui ha preteso di identificare chi vi è stato inchiodato. Dicendo: «Non è Gesù, non è mai stato Gesù». «Era un sosia, uno che gli assomigliava», ha predicato con solennità.

      Per citare l’agenzia Ansa si sarebbe espresso così: «Voi credete che Gesù è stato crocifisso ma non lo è stato, lo ha preso Dio in cielo. Hanno crocefisso uno che assomigliava a lui».

      Ma non solo: «Gli ebrei hanno cercato di ammazzare Gesù perché lui voleva rimettere sulla via giusta la religione di Mosè».

      Insomma: Gesù è un profeta dell’Islam, e sarebbe una specie di vigliacco che scappa in braccio a Dio per non farsi mettere a morte dagli ebrei, lasciando che sia un altro a soffrire per lui.

      La nostra idea, forse la nostra speranza, è che ieri a dire queste bestialità beduine non sia stato il vero Colonnello ma un suo sosia.
      Una pratica molto nota tra i capi musulmani. Saddam Hussein ne aveva una dozzina, è stato scritto un bellissimo libro sul tema da Martin Amis. Probabile ne abbia anche Gheddafi, ma la prossima volta li scelga più intelligenti,

      e anche più Rispettosi delle persone e del luogo dove va a Pontificare.

      La storia, per le persone cui fosse sfuggita, è questa: il capo del popolo libico, a Roma per il vertice della Fao, ha fatto rastrellare 200 Ragazze alte e belle, vestite in modo castigato. Ha donato a ciascuna una banconota, poi ha cercato di convertirle (all’Islam).

      Da noi, nei Paesi occidentali, non è vietato: c’è libertà religiosa e anche di proselitismo. Ma da noi c’è anche il diritto di critica. E per il momento abbiamo anche il diritto alla difesa della Bibbia e in essa del Vangelo.

      Stiamo un attimo sul punto.
      Quella della crocefissione di un Sosia, non è una trovata del leader libico, è una affermazione che sta scritta nel Corano.
      Il quale fa di Gesù un Profeta, ma nega l’essenziale su di lui, lo mangia e lo digerisce per il comodo di Maometto, che voleva sostituire la Rivelazione cristiana con la sua.

      Legittimo, da noi c’è libertà di religione.
      Ma il fatto che il rappresentate di un popolo convochi, con 50 euro di mancia al netto delle tasse, 100 Ragazze italiane per indottrinarle, senza diritto di replica,
      è qualcosa che se fosse stato fatto – a parti rovesciate – in Arabia o in Libia, il predicatore non sarebbe Vivo.

      Se ad esempio, alla Mecca (che corrisponde più o meno a Roma per l’Islam) Berlusconi andasse a sostenere che Maometto sposando una Bambina di 9 Anni ha violato l’infanzia, sarebbe stato decapitato come minimo, più probabilmente lapidato.

      Noi ci ricordiamo bene quando, con il pretesto della maglietta con la vignetta su Maometto indossata dal ministro Calderoli, per poco non si dichiarò guerra all’Italia e fu assaltato il nostro consolato a Bengasi.

      E quella maglietta era assai delicata rispetto alla negazione ostentata, nella Roma di Pietro, della verità storica sulla passione e sul Calvario. Una specie di insensato negazionismo.
      Finché resta nei confini delle Moschee ed è esposto da semplici imam, offende la nostra comunità e la nostra tradizione, ma ci sta, amaramente ci sta: è il prezzo della tolleranza e della libertà.

      Ma un capo di Stato non può abusare della sua intangibilità di ospite nonché di detentore del gas e del petrolio. Esistono dei doveri di civiltà, anche fra i Beduini in visita, e conviene che qualcuno li ricordi al leader Gheddafi.

      Il nostro governo fa bene a cercare buoni rapporti con la Libia. La Libia deve fare anch’essa un passettino per averli buoni con noi. Il primo modo è di rispettarci, o almeno di fingere di farlo, sarebbe già qualcosa.

      Sintetizzo le ragioni per cui stare in pace con la Libia e il suo leader.

      1) La questione di un’amicizia forte tra Paesi mediterranei, a partire da Tripoli, ci rende interlocutori seri per la pace in Medio Oriente.
      2) L’importanza di una cooperazione italo-libica nella lotta al terrorismo e per lenire ferite coloniali è ovvia ed ha aspetti di alta moralità.
      3) La necessità di contenere l’immigrazione clandestina dalle coste della Tripolitania e di avere certezze nell’approvvigionamento energetico è prioritaria e indiscutibile.
      4) Il criterio universale della tolleranza impone di accettare la diversità nella concezione della democrazia e della religione di un leader come Gheddafi;
      5) Questi buoni rapporti rendono più efficaci le nostre pressioni per l’affermazione in Libia dei diritti umani.

      Ma non ci sono prezzi, il senso della decenza non è in vendita.
      Non si può far passare per stravaganza l’offesa cosciente di Gheddafi.

      Egli colpisce il sentimento profondo del nostro popolo, quel Cristo in croce a cui è affezionata anche la gente che non crede sia Dio.

      Ma a cui dà fastidio sentirsi dire a casa propria che quel Gesù esposto sulla Croce il Venerdì Santo e che sta sul petto delle nostre mamme e nonne è un trucco.
      Chieda scusa Gheddafi, se vuole gli siamo amici.
      Non si fa terrorismo religioso. È un delitto.
      .

      P.s.
      A proposito di dialogo e di presunte offese. Qualcuno ha giudicato le dichiarazioni di Daniela Santanchè su Maometto pedofilo inopportune perché si scontrerebbero con comportamenti altrettanto inaccettabili di personaggi biblici. Perfetta ignoranza. La vita di Maometto e il Corano sono Parola di Dio immutabile, esempio perenne, consacrazione di Verità e di Etica, non suscettibili di critica.

      Invece la Bibbia per i cristiani (e gli ebrei) è ispirata da Dio, è il racconto di come Dio interviene nella storia, scritto da una mano umana. La Parola è Cristo stesso.

      Invece il Corano e il suo racconto è un ordine. E lì c’è la differenza grande. Al di là dei comportamenti egualmente deprecabili di tanti cristiani e di tanti musulmani, la differenza sta nel manico.

      L’Islam è stato fondato e ha per paradigma un uomo che ha versato il sangue degli altri.

      Gesù Cristo ha versato il suo per gli altri.

      Che Gheddafi venga a negare questo, e per di più a Roma, e per giunta abusando della nostra ospitalità e sputando addosso a ragazze inermi le sue bufale islamiche, è grave.

      …Speriamo sia stato un Sosia.

      .

      ———————————————————————

      GHEDDAFI E’ LIBERO DI INSULTARE GESU’ NELLA ROMA CAPUT MUNDI.
      MA CHI TOCCA MAOMETTO MUORE (SGOZZATO).

      ——————————————————————-

      .

    20. 254
      adele scrive:

      Vedo che oggi Gad non ha cambiato pensiero, quello di ieri è rimasto fisso . Pensa ancora a Gheddafi che ha lasciato la tenda per l’albergo o alle 200 ragazze? Ahò, Gad, non è che adesso viene anche a te "la fissazione" ?

    21. 253
      Loredana Spagnuolo scrive:

      Seguo da sempre le sue trasmissioni sempre puntuali e mai banali e gradirei che per una volta si trattasse di un problema mai affrontato quello degli "aspiranti precari", cioè di chi non riesce neppure ad entrare nel mondo del lavoro. Si, perchè in una città come Napoli, se non sei legato ad un partito, ad un sindacato, a qualche "personaggio", non hai molte speranze di ottenere un piccolo contratto di lavoro, che ti dia le stimmate di precario, senza le quali nemmeno esisti.
      A questo proposito voglio raccontare una vicenda vissuta da giovani di mia conoscenza che hanno superato il concorso per insegnanti nella scuola dell’infanzia del comune di Napoli. Alcuni di essi, secondo quanto affermava l’ufficio concorsi, occupando nel 2005 i primissimi posti in graduatoria, sarebbero stati assunti con l’ imminente presentazione del piano del fabbisogno. VIceversa dal 2005 fino al 2008 il comune non presentava alcun piano, mettendo in atto un vero e proprio blocco del turn-over, chiudendo di fatto il concorso in barba alle proroghe che ne prolungavano la validità fino al 2008. Centinaia di posti vacanti invece, venivano coperti attingendo unicamente da una graduatoria per incarichi e supplenze risalente al 2000, ma tuttora valida, in quanto trasformata dal comune in una sorta di "riserva protetta."
      Infatti con delibera del 29/07/04 il comune stabiliva di riaprire la suddetta graduatoria, pubblicando nel maggio 2005, il relativo bando; molti aspiranti precari inoltravano domanda di ammissione versando anche una tassa, compresi i giovani di mia conoscenza, di cui alcuni occupano dal 2005, il primo e il secondo posto nella graduatoria degli idonei(nell’attesa di essere assunti attraverso lo scorrimento della graduatoria di concorso.) Ebbene la graduatoria per incarichi e supplenze non viene nemmeno pubblicata. Si pensi che nel 2008 ben 446 posti in organico vengono coperti attraverso incarichi annuali, attingendo sempre dalla succitata graduatoria del 2000 (delibera GC 05/08/08).
      Finalmente il 27/05/09 il comune presenta il piano del fabbisogno, dopo ben quattro anni di vacanza. In esso decide di stabilizzare unicamente 250 precari, naturalmente sempre fraquelli inseriti nella graduatoria del 2000, la "riserva protetta." Ancora una volta, per il quinto anno consecutivo gli idonei nella graduatoria di concorso sono ignorati.
      Il 09/11/09 il comune, attraverso l’ufficio legale a cui i giovani si erano, come estrema ratio rivolti, comunica che il concorso è chiuso definitivamente il 31/12/08, poichè il decreto "Mille Proroghe" che ne prolungava di un anno la validità, non riguarda il "virtuoso" comune di Napoli che avrebbe rispettato il patto di stabilità. A questo punto è legittimo chiedersi:
      Perchè nei vari contatti anche scritti, nonè stato mai detto che il concorso era da considerarsi chiuso, mentre ci si è richiamati esclusivamente a sentenze di Cassazione e soprattutto alla discrezionalità (o arbitrio e capriccio?) ?
      Perchè, se il comune aveva rispettato il patto di stabilità nel 2008 su 446 posti vacanti nell’organico, non ha fatto scorrere di un solo posto la graduatoria degli idonei?
      DOv’è il principio di imparzialità cui si devono ispirare i comuni nelle loro scelte?
      Dov’è il rispitto dell’0articolo 97 comma 3 della Costituzione che sancisce l’accesso agli impieghi nella Pubbblica Amministrazione attraverso pubblici concorsi?
      Questi i fatti AMARI, nella speranza che Lei voglia affrontarli, come crede nella prossima trasmissione.
      Buon lavoro.

    22. 252
      ubik scrive:

      da Striscia?

    23. 251
      Snepretz scrive:

      250-NOn fare disordine, cara MC. Il problema è essere senza reddito. Essere senza lavoro ancora ancora è sopportabile. Ma a me per quei 6 mesi che ci ho messo dopo il fallimentone a rincominciare ciò che mi immalinconiva era il conto in banca.

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