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  • 12 mar - 10:24: Il Tar ci ha dato ragione. Revocato il bavaglio. Lunedì L'Infedele può parlare di politica ...

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    L’Infedele: il premier tra Fini e le “ghedinate”

    lunedì, 16 novembre 2009

    Puntate Infedele La7

    L’Infedele: il premier tra Fini e le “ghedinate”

    Stasera alle 21,10 su La7 racconteremo la sfida politica ormai aperta fra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini dentro al Popolo della libertà. A drammatizzarla è l’assedio giudiziario subito dal premier, cui si aggiunge la “separazione con addebito” richiesta dalla moglie Veronica. Gli basterà il disegno di legge sul processo breve, la cui efficacie e ragionevolezza viene messa in dubbio perfino dal suo avvocato Pecorella? In quanti lo seguiranno davvero nel tentativo di ripristinare l’immunità parlamentare con un’apposita legge costituzionale? Come mai aumentano nel centrodestra le voci critiche nei confronti delle cosiddette “ghedinate”?
    Protagonisti della serata saranno il ministro della Cultura, Sandro Bondi, messo a confronto con un giurista insigne ma critico come Franco Cordero. Per spiegarci l’itinerario politico di Fini, torna a trovarci Alessandro Campi, storico del populismo e primo artefice della Fondazione FareFuturo. La filosofa Michela Marzano, docente all’università di Parigi, ci aiuterà a analizzare la reazione ondivaga degli italiani di fronte ai reati e all’impunità. Il condirettore de “Il Giornale”, Alessandro Sallusti, motiverà l’invito rivolto dalle sue pagine a Berlusconi di rovesciare il tavolo e cercare le elezioni anticipate, denunciando il “tradimento” di Fini.
    Le domande, le opinioni, i suggerimenti di tutti voi frequentatori del blog mi saranno preziosi per la riuscita della trasmissione.

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    Articolo di:

    Gad - che ha scritto 1106 post su Gad Lerner.


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    Altri commenti: [36] 35 34 33 32 31 30 29 28 27 261 » Mostra tutti i commenti

    1. 1754
      il lauto fonico scrive:

      Sveglia!!!! Non siamo venuti giù con la piena!!!!:La Banca Rasini era una piccola banca milanese, nata negli anni ‘50 … Il motivo principale della sua fama odierna è che tra i suoi clienti principali si annoveravano i criminali Pippo Calò, Totò Riina, Bernardo Provenzano (al tempo, uomini guida della Mafia) e l’imprenditore e uomo politico Silvio Berlusconi, il cui padre Luigi Berlusconi ivi lavorava come funzionario. Le dichiarazioni di Michele Sindona sulla Banca Rasini la fanno citare più volte da Nick Tosches, un giornalista del New York Times, nel suo libro I misteri di Sindona, e l’hanno resa nota tra gli studiosi internazionali che si occupano della storia della Mafia italiana. Sempre nel 1970, il procuratore della banca Luigi Berlusconi (padre di Silvio Berlusconi) ratifica un’operazione destinata ad avere un peso nella storia della Rasini: la banca acquisisce una quota della Brittener Anstalt, una società di Nassau legata alla Cisalpina Overseas Nassau Bank, nel cui consiglio d’amministrazione figurano nomi destinati a divenire famosi, come Roberto Calvi, Licio Gelli, Michele Sindona e monsignor Paul Marcinkus. Il 15 febbraio 1983 la Banca Rasini sale agli onori della cronaca, per via dell’"Operazione San Valentino". La polizia milanese effettua una retata contro gli esponenti di Cosa Nostra a Milano, e tra gli arrestati figurano numerosi clienti della Banca Rasini, tra cui Luigi Monti, Antonio Virgilio e Robertino Enea. Si scopre che tra i correntisti miliardari della Rasini vi sono Totò Riina e Bernardo Provenzano. Anche il direttore Vecchione e parte dei vertici della banca vengono processati e condannati, in quanto emerge il ruolo della Banca Rasini come strumento per il riciclaggio dei soldi della criminalità organizzata… le indagini successive dimostrarono ampiamente il ruolo della Banca Rasini nel riciclaggio dei soldi della mafia, ed i contatti dell’istituto coi più alti vertici mafiosi… Il padre di Silvio Berlusconi, Luigi Berlusconi fu prima un impiegato alla Rasini, quindi procuratore con diritto di firma, ed infine assunse un ruolo direttivo all’interno della stessa. La Banca Rasini, e Carlo Rasini in particolare, furono i primi finanziatori di Silvio Berlusconi all’inizio della sua carriera imprenditoriale. Silvio e suo fratello Paolo Berlusconi avevano un conto corrente alla Rasini, così come numerose società svizzere che possedevano parte della Edilnord, la prima compagnia edile con cui Silvio Berlusconi iniziò a costruire la sua fortuna.La Banca Rasini risulta anche nella lista di banche ed istituti di credito che gestirono il passaggio dei finanziamenti di 113 miliardi di lire (equivalenti ad oltre 300 milioni di euro nel 2006) che ricevette la Fininvest, il gruppo finanziario e televisivo di Berlusconi, tra il 1978 ed il 1983.Il giornale inglese The Economist cita ripetutamente la Banca Rasini nel suo noto reportage su Silvio Berlusconi, sottolineando come Berlusconi abbia effettuato transazioni illecite per mezzo della banca. È stato accertato che Silvio Berlusconi ha registrato presso la banca ventitré holding come negozi di parrucchiere ed estetista……. tratto da Wikipedia, libera enciclopedia, voce Banca Rasini

    2. 1753
      elena scrive:

      caoad, te lo dico con il cuore

      BASTA INVITARE LA BIANCOFIORE
      lo chiedo come donna….mi vergogna che l’unica donna SIA sEMPR
      ARROGANTE
      IGNORANTE
      VITTIMA
      ecc… ecc..
      e te lo sta dicendo una di sinistra……..ivita persone che siao un pò più disponibli al dialogo
      grazie
      elena

    3. 1752
      albert scrive:

      BERLUSCONI, QUANDO LASCIO’ I SUOI PRIMI LAVORI DA PARTE (CANTARE CANZONI SULLE NAVI E ALTRE CAVOLATE), INIZIO’ A LAVORARE NELLA BANCA DEL PADRE A MILANO. CODESTA BANCA VENNE IDENTIFICATA COME LA BANCA PER IL RICICLAGGIO DEL DENARO SPORCO DELLA MAFIA. BERLUSCONI POI FONDO’ FININVEST CHE NEI PRIMI 7 ANNI DI VITA VIDE ARRIVARE NEI SUOI FONDI 15 MILIARDI DI LIRE DI CUI NON SI E’ SAPUTA MAI LA PROVENIENZA.
      DELL’UTRI, BRACCIO DESTRO DI BERLUSCONI, CONDANNATO A 11 ANNI DI RECLUSIONE PER CONCORSO ESTERNO IN ASSOCIAZIONE MAFIOSA, ASSOLDA VITTORIO MANGANO (CON GIA’ ALL’ATTIVO 3 ANNI DI RECLUSIONE PER TRAFFICO INTERNAZIONALE DI DROGA, E POI SUCCESSIVAMENTE PROCESSATO PER MAFIA E 2 ERGASTOLI PER TRIPLICE OMICIDIO) COME STALLIERE AD ARCORE (LA VILLA RESIDENZA DI BERLUSCONI).
      NEL 92, 48 ORE PRIMA CHE FALCONE VENISSE FATTO SALTARE IN ARIA, IL GIUDICE BORSELLINO RILASCIA UNA ULTIMA INTERVISTA AD UN GIORNALISTA FRANCESE IN CUI LO STESSO GIUDICE DICE CHE PROPRIO IN QUEL PERIODO STAVANO INDAGANDO SULLE PRESUNTE CONGRUENZE TRA BERLUSCONI ,DELL’UTRI, MANGANO E COSA NOSTRA. GUARDACASO DOPO QUESTA DICHIARAZIONE SALTANO IN ARIA BORSELLINO E LA SUA SCORTA. CASUALITA’ DELLE CASUALITA’ ENZO CARTOTTO TESTIMONE CONTRO COSA NOSTRA PARLA PROPRIO DI BERLUSCONI E DELL’UTRI DICENDO CHE ERANO LORO I MANDANTI DELLE FAMOSE STRAGI DEI MAGISTRATI.
      QUALCHE ANNO DOPO, NEL 94 BERLUSCONI, CRAXI E DELL’UTRI, FORMANO UN PARTITO DAL NULLA PIU’ ASSOLUTO IN MENO DI UN ANNO CON MIGLIAIA DI SEGUACI. FORZA ITALIA. MOLTI AGGREGATI NON VOLEVANO FAR ENTRARE IN POLITICA UN UOMO CON 3 TELEVISIONI, MA CI ENTRO’ LO STESSO.
      14.03.2001
      LUTTAZZI INTERVISTA IL GIORNALISTA MARCO TRAVAGLIO, SUL SUO LIBRO”L’ODORE DEI SOLDI”, CHE PARLA PROPRIO DI COME BERLUSCONI SIA RIUSCITO A SFONDARE COSI’. IN POCHE PAROLE DICE MOLTE COSE SCITTE DA ME QUI SOPRA, POI LA TROVI ANCHE SU INTERNET. SUCCESSIVAMENTE A QUESTA INTERVISTA, I DUE VENGONO QUERELATI DA: FININVEST, MEDIASET, BERLUSCONI E FORZA ITALIA PER UN AMMONTARE DI 41 MILIARDI DI LIRE. LUTTAZZI E TRAVAGLIO VINCONO LA CAUSA PERCHE’ I FATTI CITATI NELL’INTERVISTA SOTTO DOMANDE LECITE DI LUTTAZZI SONO FONDATI E REALI.

    4. 1751
      Ken scrive:


      http://www.stern.de/kultur/humor/cartoons/galerie/1_gerhard-haderer/633437.html?gallery=635338&i=4


      http://www.stern.de/kultur/humor/cartoons/galerie/1_gerhard-haderer/633437.html?gallery=635338&i=4


      High noon
      8)

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