Cari visitatori del blog, la redazione dell’Infedele chiede la vostra collaborazione. Sappiamo che questo autunno 2009 è contraddistinto da numerosi licenziamenti individuali e collettivi, conseguenza della recessione, e dal mancato rinnovo di numerosi contratti a termine. Spesso tali vicende restano chiuse in una dimensione privata, così come i rimedi escogitati dalle persone che perdono il lavoro insieme alle loro famiglie. Se ne parla molto fra amici e parenti. Ma il fenomeno resta invisibile, quasi che l’interruzione di un rapporto lavorativo fosse qualcosa di cui vergognarsi. I mass media danno voce semmai alla protesta dei titolari delle piccole imprese. Molto meno alla voce dei dipendenti allontanati alla spicciolata. Naturalmente non si tratta di contrapporre gli uni agli altri, ma di tracciare un quadro veritiero dell’Italia senza lavoro.
Già alcuni di voi ci hanno scritto ieri sera, alla fine della puntata dell’Infedele. Vi chiediamo ora di raccontarci in questo spazio la vostra esperienza e quella delle persone a voi vicine. Con la vostra collaborazione, di cui vi ringrazio in anticipo, confidiamo di rappresentare in tv la realtà dei senza lavoro 2009 per riflettere insieme anche sui possibili rimedi.





23 febbraio, 2010 alle 12:05 am
PECCATO CHE LE DONNE BRUTTE NON HANNO RAPPRESENTANZA IN PARLAMENTO TRA GLI APPARTENENTI AL PDL – BENE GAD CHE INVITI LA BELLA ALLA TUA TRASMISSIONE COSI MOSTRERà LAUA INCOMPETENZA
22 febbraio, 2010 alle 10:40 pm
Questi personaggi che attaccano Tabagi ( che reputo una onestissima persona) mi fanno venire in mente le parole che De Roberto mise in bocca a Giacomo degli Uzeda, quando nominato deputato al parlamento subito dopo l’unità d’Italia dice : “Abbiamo fatto l’Italia ora facciamo gli affari nostri”
Mi sembra che nulla sia cambiato.
Altrettanto terribile è un’altra frase. Fa esporre uno striscione con su scritto “Viva la libertà” ed alla zia che gli chiede come mai un personaggio come lui,autoritario e dispotico, abbia fatto scrivere una frase del genere risponde: “la libertà è una parola che non vuole dire niente,ma che piace a tutti” E’ una frase che rispecchia l’atteggiamento che ha spesso anche la classe politica odierna: quello di dire tutto ed il contrario di tutto, di servirsi di parole vaghe per accontentare tutti"
22 febbraio, 2010 alle 9:30 pm
Per piacere stasera parliamo di responsabilità politica di comportamenti politicamente scorretti ed inopportuni…. i politici non si nascondano dietro la responsabilitò penale e la presunzione di non colpevolezza
22 febbraio, 2010 alle 8:58 pm
Gentilissimo Sig. Lerner la porto a conoscenza di un fatto che mi ha letteralmente sconvolto e che riguarda il Grande Fratello. Il Sig. che è stato espulso per aver detto una bestemmia una settimana prima si trovava al Grande Hermano spagnolo in una sorta di scambio con altri due concorrenti e ha avuto l’ardire di fare un elogio alla MAFIA allucinante. Quello che mi ha sconvolto è che NESSUNO della produzione nè tantomeno la conduttrice ne hanno fatto cenno. E’ VERGOGNOSO, se ha possibilità lo vada a vedere è pazzesco , un delirio ha definito la mafia BELLA a differenza delle altre. La prego faccia qualcosa non è possibile una cosa del genere. Se volesse vederlo io ho un profilo su Facebook e ogni tanto lo rimetto ne profilo affinchè tutti lo possano vedere. Con simpatia Teresa
19 febbraio, 2010 alle 5:13 pm
Caro gad,come sempre la tua visione professionale conferma che non sono tanto importanti le risposte quanto piuttosto la capacità e quindi l’intelligenza del porsi le domande.se poi si riesce ad indurre gli altri a porsele,é il massimo. Io vorrei raccontarti del progetto "la macchina di Anticitera" nato in collaborazione con l’ass.Ambiente Reg.Lazio.qui non credo sia possibile allegare documentazione.si pone l’obiettivo di far adottare un codice etico all’amm.reg.le in tema di lavoro e ambiente.il tavolo tecnico dei lavori vede università imprese associaz. Amm. Di condomini centri di ricerca. se per gentilezza posso avere mail della redazione e se di interesse invieró tutto.cordiali saluti. Pres. Simonetta Greco
17 febbraio, 2010 alle 3:05 pm
alessandro venzano scrive:
17 febbraio, 2010 alle 3:03 pm
Gentile Connazionale, sottopongo alla Sua attenzione un mio piccolo pensiero che sto consegnando ai miei concittadini (Quartiere Foce di Genova) e che ho inviato ai senatori e deputati della Repubblica. Non chiedo alcunché, non mi interessa la politica litigiosa, non ho alcun secondo fine, se non quello di voler bene alle persone, soprattutto a quelle in difficoltà. Le chiedo solamente di leggerlo, e fermarsi almeno un attimo a riflettere. Grazie!
Dott.Venzano Alessandro E mail: avenzano@tiscali.it __________________________________________________________________________________
Gentile Onorevole,
Si è mai recato al Padiglione n° 4 dell’Ospedale Giannina Gaslini di Genova?
Io si.
Vi ho soggiornato per cinque giorni, dal 16 al 20 novembre 2009. Mio figlio è stato ricoverato per un check up completo, precedentemente programmato, al fine di capire il perchè del ritardo del linguaggio.
Il responso è stato assai tranquillizzante e il futuro è, almeno per la nostra famiglia, sicuramente sereno. Ma non è questo il punto.
Il Padiglione n° 4 reca, all’ingresso, la dicitura “ U.O Neuropsichiatria Infantile”. Già da ciò si può intuire la complessità della tematica che ci troviamo di fronte, la delicatezza della situazione che coinvolge l’amigdala delle persone, fino alla radice.
Come sicuramente Lei saprà, l’Istituto G.Gaslini rappresenta il fiore all’occhiello nel panorama dell’ospedalizzazione infantile italiana e, personalmente, m’inorgoglisce come genovese. Una struttura d’eccellenza ed un Reparto all’interno del quale operano, con grandissima professionalità e notevole senso d’umanità, dirigenti medici attenti, consulenti esterni precisi ed infermieri disponibili. Lo posso affermare a ragion veduta, considerato che ho vissuto un esperienza, anche notturna, breve dal punto di vista temporale ma intensa dal punto di vista emotivo.
Piccoli pazienti da tutta Italia e genitori al seguito, con il loro carico di speranze, piccole tensioni, stanchezza, serenità ma comunque, mi creda, tanta dignità comportamentale, anche nei casi più disperati, situazioni neurologiche estreme, senza, probabilmente, soluzione.
Futuro già segnato, almeno in alcuni casi. Ma comunque resta un attaccamento commovente di madri premurose e care. Maledettamente care. Battiamoci per loro, per favore. Se lo meritano.
Coppie da Brindisi, da Foggia. Madri da Palermo, Enna. Padri da Latina e da fuori Italia: Tirana, Tunisi. Coppie di maghrebini mussulmani con figli malati al seguito. Tutti assieme a giocare nella graziosa Sala giochi, con premurose insegnanti ed educatrici e alla presenza di AVO disponibili e gentili.
Papà stanchi, a volte con la schiena indolenzita poiché il letto del vicino Istituto delle Suore non è come quello di casa. Ma non sono certamente questi i problemi di esseri umani che, a volte, hanno gli occhi arrossati per il pianto appena consumato o dignitosamente trattenuto: per un esito sconfortante di un esame specifico al proprio figlio in difficoltà.
Tutto in un ambiente che è, e comunque si sforza, di rimanere sereno. Nonostante tutto. Nonostante i problemi, le differenze culturali. Una riprova che la società multiculturale esiste. Per fortuna.
Le risparmio la casistica delle situazioni, non desidero turbarle il sonno. Inoltre, rispettiamo la privacy della sofferenza, ma al contempo sfondiamo il muro dell’indifferenza
Le chiedo, con grande serenità, solamente una cosa:
Parli, se puo, con il Ministro Scajola. Gli dica di rinunciare ad almeno una delle Centrali Nucleari in via di programmazione e di utilizzare preziose risorse al fine di costruire celermente altri poli d’eccellenza infantile in Italia. Almeno uno in ogni Regione o quantomeno uno per il sud ed uno per il Centro Italia.
Risparmi faticosi e costosi viaggi della speranza a genitori con il morale a terra. Risparmi piccole tensioni a coppie che non riescono a trovare adeguata sistemazione nei pressi dell’Ospedale sopracitato.
Vede, egregio Onorevole Deputato, io abito in Via Casaregis, a pochi chilometri dall’Istituto in questione, è per me è stato assai semplice. Tutto quanto. Agevolato, tranquillizzato, con le spalle coperte, come si suol dire. Ma sono un pochino agitato per coloro che hanno avuto responsi gravi. Il peso della coscienza mi obbliga a lottare civilmente per coloro che, probabilmente, stanno subendo una sconfitta irrimediabile, anche se per fortuna, ovviamente, vi sono anche notizie positive e confortanti, per molti genitori sollevati da timori e dubbi.
Potrei chiudere un occhio e pensare a me stesso ed alla mia squadra rossoblu del cuore.
Ma non posso pensare, ed accettare, che l’opinione pubblica e le Istituzioni locali si concentrino sulla costruzione di nuovi Stadi per il calcio, piuttosto che riflettere ed agire al fine di aiutare persone che, mi creda, non desiderano essere aiutate. Solamente comprese. Non capisco, inoltre, l’indifferenza delle persone, anche se in parte la giustifico, questa è la società. Purtroppo.
Ma non posso accettare, inoltre, che si spendano e si sprechino soldi, quando, a Genova, vi è solamente un Centro altamente specializzato per la cura dei bambini con problematiche più o meno serie di udito e di linguaggio e, purtroppo le code sono assai lunghe e snervanti per genitori e figli. Ciò mi sembra veramente triste per uno stato di (presunto) Diritto. Mio figlio è attualmente seguito, grazie alla mia grinta e alla mia caparbietà, ma gli altri?
Ma non posso pensare, ed accettare, che si costruiscano ponti sullo Stretto. O meglio, prima occupiamoci delle fondamenta e poi eventualmente concentriamoci sull’attico del Palazzo della Vita. Senza polemica, per carità. Senza pregiudizi di carattere politico, lontani dal mio modus vivendi.
Comunichi al Ministro On.Scajola che, per quanto mi riguarda, sarei disponibile a pagare qualche decina di euro in più per il riscaldamento del mio appartamento, e sapere che molte persone (quindi coscienze ed anime, non solamente codici fiscali) abbiano la possibilità di avere molti più tifosi (parenti in primis) vicino nella partita più importante: il futuro dei propri figli, che non sono certamente figli di un Dio minore.
Mi ritiro temporaneamente nel mio silenzio, con un cuore piccolo piccolo, per aver assistito a situazioni tristi, assai tristi, anche se l’umanità respirata in quel Reparto mi ha aiutato. Ad essere ancor meno egoista. Ma, mi creda, lottiamo per loro. Lo dobbiamo intimamente anche alla nostra coscienza.
E’ uno dei modi per comparire con dignità, di fronte al giudizio dell’eternità.
A prescindere dalle nostre ideologie e dai nostri credo.
Un sentito grazie per l’attenzione, davvero.
Distinti saluti
Il Papà di Davide Venzano ( cittadino della Foce di Genova)
NB: Sono anche disposto, se possibile e ovviamente a spese mie, a venire a Roma per poter leggere alla Commissione Sanità della Camera dei Deputati della Repubblica la mia lettera, al limite anche in compagnia di mio figlio Davide.
(Vede, caro Deputato, continuo la mia battaglia con la stessa grinta e il fortissimo senso etico e civico che ho ammirato in molti comportamenti del Mahatma Gandhi ma non ho altre armi se non la mia onestà intellettuale e il mio forte senso del dovere etico)
Distinti saluti
Dott.Venzano Alessandro
Via Casaregis, 20/14
16129 Genova
tel cel 347 6011472
16 febbraio, 2010 alle 2:06 pm
Ventisette anni, laureato, da sei mesi sono senza lavoro, mando in media cinque Curriculum al giorno e ricevo in media zero virgola zero zero uno risposte al giorno, nemmeno un NO GRAZIE!Colloqui? Non li ricordo più.
Datemi un lavoro e non sarò più un banboccione.
15 febbraio, 2010 alle 10:50 pm
Vogliamo pure parlare di questi contratti a chiamata?
In un paese in cui vieni fregato dai medici, dai politici, dal comune con queste multe a lo stop, dalle banche, in somma, dalla gente che dovrebbe esserci piu vicina. Il dubbio c’è riguardo a Bertolasso.
15 febbraio, 2010 alle 9:52 pm
Siamo alle solite; Bertolaso non darà le dimissioni, ne sono più che sicuro Berlusconi non glielo consentirà ne andrebbe della credibiità del suo governo, mi viene il sospetto che lo abbia promasso a sottosegretaria posta. Se io fossi Bertolaso mi ritirerei e mi difenderei da persona "normale". Io penso che berlusconi anche questa vota si nasconderà dietro questo scandalo. Quasi mi vien d pensare che ogni volta che gi sono vicini ad incastrarlo abbia sempre una carta per distrarre, quello che si dice sparigliare e scrificare qualcuno al suo posto per poi intervenire a rimettere tutto a posto a beneficio della sua(di Belusconi)gloria. Tipica strategia del buon venditore:utilizzare le negatività, degli altri, se non ci sono le creo,per favorire i miei scopi(del rappresentatnte di commercio vendere, nel caso di Berlusconi altro….)
15 febbraio, 2010 alle 10:28 am
L’Italia del lavoro precario. Lavoratori atipici, a termine, precari, iper-precari. “Occupati ” e “Scaduti”: totale, QUATTRO MILIONI.
Uniamoci in questo gruppo e riprendiamoci i nostri diritti sul lavoro.
15 febbraio, 2010 alle 10:20 am
per la serie "quando la truffa e’ a sinistra e’ tutto normale",il compagno gad invita al suo comizio,il grande imprenditore soru,che da 10 anni sta rovinando i suoi azionisti….si,e’ proprio l’uomo giusto…il tipo di uomo che non mi fara’ votare mai per quel partito…
13 febbraio, 2010 alle 12:42 am
Spesso si sente che la cassa integrazione rappresenta l’80% dello stipendio percepito.occorre chiarire che chi percepiva un mensile LORDO superiore a 1918,48 percepirà circa 840 euro NETTI
con stipendio inferire, circa 750 NETTI.Occorre inoltre sapere che chi si trova in cassa straordinaria o in mobilità,può approfittare di contratti a tempo determinato,sospendendo temporaneamente gli ammortizzatori sociali.Il centro per l’impiego della provincia di genova(MATCH) offre vari corsi gratuiti,con obbligo di frequenza,per i cassa integrati.
10 febbraio, 2010 alle 12:29 pm
salve mi chiamo fabrizio ho 50 anni a febbraio 2009 o perso totalmente il lavoro,per 8 mesi o percepito la disoccupazione,poi ho usato i mie pochi soldi che avevo da parte adesso al 10 febbraio 2010 sono ancora senza lavoro,non perchè io non lo cerchi ma perchè non cè.o una moglie che fà qualche lavoretto ma tra un paio di mesi non sapremo come andare avanti,mi chiedo non è colpa mia sè è venuta la crisi,allora perchè devo pagare io?( cè un proverbio che dice"dalla moltitudine dei consiglieri cè la riuscita")mi pare che chi stà al potere non siano proprio dei consiglieri ,perchè? non cè la riuscita.
8 febbraio, 2010 alle 10:07 pm
Mi dolgo che a seguito dello scorretto ed inquo atto di montatura giornalistica di Feltri ai danni di boffo, con grave e distruttivo attacco alla Sua immagine talché quest’ultimo si è trovato costretto a dimettersi dalla direzione del quotidiano L’Avvenire, l’Ordine dei Giornalisti non abbia aperto procedura disciplinare contro il suddetto Feltri per esaminare la fattispecie e, se ne sussistono i presupposti, per comminare al feltri adeguata sanzione e se del caso l’espulsione dall’Ordine.
Lucca 08.02.2010
Avv. Cesare Ciacca
8 febbraio, 2010 alle 9:32 pm
Mia figlia lavora per una società che fa siti web, riviste, cose multimediali, grafica publicitaria.. E’ una piccola ditta. Sono in sei sette compreso il titolare e la sorella. Mia figlia ha 35 anni e due bambini: una di 3 anni e uno di 2 mesi.
Mia figlia è laureata in lettere, ed inoltre è anche grafica – pubblicitaria. Si occupava di marketing. Ha un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Poiché le cose non andavano molto bene, la scorsa estate quando è rimasta incinta si è messa in maternità anticipata. Nella ditta le hanno chiesto se può licenziarsi quando termina la maternità perché non c’è lavoro, cosa che credo farà. Intanto si è iscritta ad un master in marketing che frequenta per due giorni consecutivi un weekend ogni due. Non è gratis perché costa 4.000 € dei quali 1.000 a carico suo. E’ una brava ragazza ed è un peccato che a questi giovani non sia data neppure un’opportunità. Mi immagino che, se è così nel nordest in cui la disoccupazione è a livelli molto bassi, chissà come sarà nelle regioni a più alta disoccupazione.
5 febbraio, 2010 alle 10:41 am
A tutti gli amici e compagni. Facciamo conoscere e diffondiamo in nostro giornale. Lasciamo in giro le vecchie copie de Il Fatto Quotidiano. Sulla Metro, nelle sale d’attesa, nei bar, etc., ovunque. La cosa avviene già per i giornali gratuiti, non è così grave se lo facciamo anche per far conoscere a tutti il Fatto-Pensiero.
1 febbraio, 2010 alle 9:36 pm
dott. lener sono un cittadino(italiano) scrivo tra parentesi it. perchè oggi con questa classe politica c’è poco da essere fieri .
Un parlamento di corrotti, corruttori,magistrati e avvocati portati li per difendere alcuni,a me non può rappresentarmi.
Sono belle le parole COSTITUZIONE E UGUAGLIANZA ma sono molto grosse per delle persone che prima la discreditano e poi a loro comodo le fanno proprie.
Mi domanda ai signori ospiti come fa GEDINI, PECORALLA e compani senza essere influenzato dalla classe politica a dire che loro lavorano per il bene comune??????????????????????????????????????????????
grazzie per l’attenzione aspetto una rispota.
31 gennaio, 2010 alle 7:09 pm
La contrapposizione tra Padroni e Lavoratori e’ definitivamente superata anche nel sentire comune. La sopravvivenza delle piccole e medie aziende e’ associata, nel sentire comune, alla sopravvivenza dei lavoratori.
Anche per le grandi aziende sarebbe lo stesso, se non ci fosse la possibilita’ della delocalizzazione. Una azienda e’ anche una comunita’ di individui che negli anni si sforzano per mettere insieme un patrimonio di mezzi, di cultura, di capacita’ che possa durare nel tempo. Comprendo nel concetto di comunita’ non solo i dipendenti ma anche le organizzazioni (Comuni, Regioni, Stato ecc.) che sovente promuovono, incentivano, aiutano l’ azienda a formarsi e svilupparsi.
Quindi una azienda e’ un bene comune come una strada o un ponte o un ospedale. Oggi la scelta di poche persone puo’ farla scomparire da un giorno all’ altro delocalizzandola dove si ritiene ci siano condizioni piu’ convenienti senza che nessuno obietti nulla.
Una Nazione, con il solo fatto di avere costi orari bassi, poche regole riguardo all’ ambiente ecc… e poche tasse, si vede arrivare in regalo fior di aziende che sono costate anni di duro lavoro di tanti.
Mi sembra sostanzialmente un furto.
Penso che il LAVORO sia un bene troppo importante per essere abbandonato ai soli meccanismi del mercato.