Questo articolo è uscito su “Vanity Fair”.
Quando un leader politico si dimette dopo una sconfitta, separando generosamente il suo destino personale da quello del partito che dirigeva, egli merita per ciò stesso rispetto generale. Se dunque mi interesso ancora alla vicenda pubblica di Walter Veltroni, da dieci mesi ex segretario del Partito Democratico, non è per riproporgli un dissenso politico –acqua passata- ma perché le contraddizioni da lui vissute contengono forse un insegnamento più generale.
Comprendo bene che un uomo nel pieno delle sue energie (Veltroni ha 54 anni, siamo coetanei), stimato e impegnato, possa concepire difficilmente un radicale cambio di vita, o addirittura un ritiro nella sfera privata. Simili passaggi esistenziali sono rarissimi nelle ultime generazioni.
Veltroni, poi, fin da giovane ha aspirato a modernizzare la militanza, riunendo nella stessa personalità il dirigente politico e l’intellettuale creativo. Ciò lo ha condotto a intraprendere con successo vari mestieri, più o meno legati all’attività di partito, con una vocazione culturale coronata dalla pubblicazione di due romanzi di successo. Nel frattempo era stato proprio in campo televisivo e cinematografico che, prima di fare il sindaco di Roma e il candidato presidente del Consiglio, Veltroni aveva rivelato un’indubbia “arte del comando”.
Tale modernità d’intrecci è ammirevole ma produce una distorsione in chi la vive: lo sospinge a soffermarsi molto sulle modalità della comunicazione, fino a sottovalutare l’importanza della biografia.
Mentre perseguiva un’immagine diversa rispetto alla politica tradizionale, enfatizzando il valore della discontinuità, la maggioranza dei cittadini lo soppesava in base a ciò che nella vita lui aveva mostrato di saper fare. Cioè il politico, formatosi in una decennale carriera negli apparati di partito.
Un funzionariato degno e prestigioso, ci mancherebbe. Ma il fatto è che Veltroni diffondeva un messaggio opposto. Rispetto a D’Alema, perfino sprezzante nel rivendicare il professionismo politico come tecnica del potere, Walter giocava parecchio con la propria biografia. Fino a quella promessa nobilissima ma impervia che gli è inevitabilmente rimasta appiccicata: lasciare la politica istituzionale dopo aver fatto il sindaco di Roma, per dedicarsi al volontariato in Africa. Sottovalutare l’alone d’insincerità procuratogli dalla “leggenda africana” è stato qualcosa di più che un errore per Veltroni: ne ha rivelato una lacuna.
La biografia, difatti, è fattore decisivo nella leadership contemporanea. Ancora nel febbraio 2009, quando rassegnò le dimissioni da segretario del Pd, Veltroni fu vittima di sarcasmi: cosa farà adesso, andrà in Africa? Sicché, dopo un silenzio durato qualche mese, l’annuncio di un suo impegno prioritario nella lotta alle mafie del Sud Italia è stato accolto con rispetto, certo, ma difficilmente lo si accredita quale vera scelta di vita. Perché l’Africa prima? Perché l’antimafia ora? E domani?
La modernità comunicativa del dirigente politico si rivela così un’arma a doppio taglio. Veltroni ha da poco pubblicato con lusinghiero successo di pubblico e di critica un romanzo generazionale, “Noi” (Rizzoli). Poi vieni a sapere, ohibò, che in guisa di presentatori della sua opera narrativa ha chiamato un politico (Pierferdinando Casini) e un banchiere (Corrado Passera). Troppi Veltroni in uno?
“Vanity Fair”.
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23 novembre, 2009 alle 12:55 pm
Esatto.
22 novembre, 2009 alle 10:10 pm
Gad il gossipparo gode ancora sotto le lenzuola della D’Addario; che profondo intellettuale!
22 novembre, 2009 alle 10:10 pm
Gad il gossipparo gode ancora sotto le lenzuola della D’Addario. Che profondo intellettuale!
22 novembre, 2009 alle 2:45 pm
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Senti BEDUINA…
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22 novembre, 2009 alle 12:35 am
Il turpe marocchino l’avrà stuprata ben 5 volte quella povera ragazza, ma tu italiano – che l’avrai stuprata almeno 45 volte , in poche ore ( 5 X quanti sono i tuoi commenti)- fai proprio schifo , pena e ribrezzo!
22 novembre, 2009 alle 12:07 am
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MAROCCHINO AGGREDISCE COPPIA GIOVANI, LA RAGAZZA STUPRATA 5 VOLTE.
LUI PESTATO E ACCOLTELLATO ALL’ADDOME.
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Si erano appartati in macchina. Poi, improvvisa, l’aggressione di un Marocchino. Che picchia il giovane, 19 anni, con una mazza da baseball e un coltello.
Poi sequestra e violenta per 5 volte la Ragazza, 28 anni.
Ritrovata solo stamattina dagli investigatori che vagava per Rovato in profondo stato di choc. Ma i detective, grazie alla testimonianza dei due giovani, hanno individuato l’aggressore e lo hanno fermato.
La coppietta, nella notte si è appartata vicino alla piscina comunale a Rovato, è stata vittima di un’aggressione particolarmente violenta.
Le vittime sono un uomo di 19 anni e una donna di 28 che si trovavano sull’auto di quest’ultima. L’aggressore li ha avvicinati e minacciati con una mazza da baseball. L’uomo ha reagito e ha bloccato la mazza, ma è stato ferito con una coltellata all’addome.
La donna è riuscita a fuggire, ma è stata investita e costretta a salire sull’auto. L’uomo l’ha tenuta per cinque ore sull’auto e l’hanno poi liberata a circa 500 metri dal luogo dell’aggressione.
Avrebbe riferito ai carabinieri di aver subito 5 stupri. È ora in ospedale.
I carabinieri hanno fermato un Marocchino. I militari stanno raccogliendo le testimonianze ed effettuando i dovuti confronti con le vittime.
La donna, dopo essere stata sequestrata, è stata violentata per diverse ore nelle campagne del paese.
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MAROCCHINO AGGREDISCE COPPIA GIOVANI, LA RAGAZZA STUPRATA 5 VOLTE.
LUI PESTATO E ACCOLTELLATO ALL’ADDOME.
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21 novembre, 2009 alle 7:41 pm
Per 477
Abbiamo la prova che il governo Berlusconi è proprio una grande cloaca.
21 novembre, 2009 alle 5:02 pm
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IL MIN. CALDEROLI REPLICA A FINI: STR.ONZO ANCHE CHI ILLUDE GLI IMMIGRATI.
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«Fini ha perfettamente ragione a dire che è str.onzo chi dice che lo straniero è diverso.
Ma è altrettanto str.onzo chi illude gli immigrati»:
lo ha detto il ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli, interpellato sulle affermazioni del presidente della Camera.
«È infatti una str.onzata, per usare il linguaggio di Fini – spiega Calderoli -, illudere gli extracomunitari che il nostro è il Paese di ‘Bengodì e che c’è lavoro per tutti, visto che il lavoro manca in primo luogo ai nostri cittadini.
Fare questo è pura demagogia e allora si spalancano le porte a migliaia di persone destinate a finire nella rete delle illegalità, della criminalità o dello sfruttamento».
«E non è dando il voto – aggiunge il ministro – che si risolvono i problemi dell’ integrazione».
«Uguali sì – conclude Calderoli – lo sono tutti gli uomini quando nascono, ma l’ integrazione e l’accoglienza prevedono non delle belle frasi ma degli atti concreti e molta intelligenza nel sapere costruire.
E, per finire, l’uguaglianza d’origine prevede che ci sia anche un cammino di civiltà condivisa, senza la quale si crea solo lo scontro tra popoli e tra culture».
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IL MIN. CALDEROLI RIBATTE A FINI: STR.ONZO ANCHE CHI ILLUDE GLI IMMIGRATI.
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21 novembre, 2009 alle 4:24 pm
Troppi Veltroni…?
Ho letto con amarezza l’articolo "uscito" su Vanity Fair, di cui ignoro tuttora l’autore. Ho infatti di Veltroni un’immagine diversa da quella che viene proposta. Innanzi tutto non dimentico la manifestazione del 25 ottobre 2008 (solo un anno fa!) da lui voluta, promossa e coronata da indubbio successo. Sono andato a rivedere la registrazione del comizio al Circo Massimo di Roma. Si può vedere l’accurata organizzazione dei cortei e dell’afflusso all’area predisposta, la sobrietà e insieme la rigorosa qualità dello spettacolo di intrattenimento, in attesa del comizio. Ho riletto la scritta che faceva da sfondo al palco principale:
"Pensare agli altri oltre che a se stessi, al futuro oltre che al presente" di Vittorio Foa.
Ho riascoltato la prima parte del discorso di Veltroni, che ha parlato circa un’ora, coinvolgendo i manifestanti entusiasti, composti e felici che gremivano l’enorme spazio del Circo Massimo.
Felice era anche Veltroni con quel popolo al quale si rivolgeva:
"Grazie, veramente grazie a un meraviglioso spettacolo per la democrazia Italiana… … … Ho sentito cantare nei cortei l’inno del nostro paese, che mi ha riempito il cuore di gioia… … …Noi qui oggi siamo in tanti per una sola ragione: perchè vogliamo bene all’Italia e perchè amiamo il nostro paese… … …L’Italia è un paese migliore della destra che lo governa… … …".
Ebbene quello che penso è che nessuna organizzazione sia un’azienda, sia un’amministrazione privata o pubblica sia, venendo a questo caso, un partito, può trascurare e tanto meno gettare le sue risorse e quando si tratta di uomini meno che mai; a meno che si siano dimostrati indegni. Veltroni può aver sbagliato, ma anche nel momento in cui ha rassegnato le dimissioni ha dato, a mio parere, una dimostrazione di lealtà. Infatti non si è perso tempo inutile in bizantinismi e giochi allo "scarica barile". L’elezione di Franceschini, in un momento così difficile, è stata un successo per tutta una serie di motivi. Tanto che il nuovo Segretario eletto, ha proposto a Franceschini l’incarico di capogruppo del PD alla Camera e sono ben contento che lui abbia accettato, proprio per continuare a lavorare per il partito, anche se con un ruolo di minor prestigio.
E’ quello che mi aspetto venga fatto per Veltroni, valorizzando, per il partito, ma soprattutto per il Paese, i suoi punti forza: ho anni ed esperienza per dire che non è buona cosa fare altrimenti… Saluti a tutti.
21 novembre, 2009 alle 2:31 pm
http://www.ilmanifesto.it/archivi/fuoripagina/anno/2009/mese/11/articolo/1764/
"E’ solo una mossa di autopromozione, alla fine non sarà D’Alema a ricoprire questo ruolo assaie ambito, ma all’80% la carica verrà assegnata a Catherine Ashton. 01-11-2009 23:08 – puzzailsignorvincenzo"
Cosi scriveva in data primo novembre il professore esimio Vincenzo Puzza dalle pagine de Il manifesto onilne. Bisogna dare atto all’esimio di non sbagliare un colpo da tempo immemore.
21 novembre, 2009 alle 12:57 pm
Per 473
Mi sfugge la differenza gli amici della Cia sono identici crim anticomunisti imperialisti responsabili di guerre e del massacro
di migliaia di lavoratori.
FERMARE GLI ECCIDI USA E DELLA LEGGE BIAGI!
http://www.youtube.com/watch?v=howjcic5GbA
W LUCARELLI! W LIVORNO!
21 novembre, 2009 alle 11:11 am
472
non mettere sullo stesso piano er bruco (penso intendi ualter, come lo disegnava il vecchio forattini, mi pare) e il vecchio bavoso. Non vedi l’abisso?
Ualter a Roma, per stupro e uccisione della donna: sollevazioni popolari (?), più che altro mediatiche, direi.
L’an-pdl Alemanno, in forza al vecchio bavoso, eletto sulle promesse di maggiore sicurezza a Roma, cosa fa? Da un filmato fatto da Iacona, mi pare, le forze dell’ordine sono esagerate nel centro di Roma, ma in periferia languono. Questo è un bruco, o forse uno scarafaggio (non so se anche lui fa il saluto "alla Brambilla+papà", la ministra al Turismo. Venite in Italia, stranieri danarosi, a farvi le vacanze: abbiamo pizza spaghetti et altro
21 novembre, 2009 alle 10:59 am
Per 471
Mi ma già abbastanza schifo er bruco e il vecchio bavoso che adesca le minorenni e le escort, figuriamoci certi argomenti,lasciamo stare, torniamo a discutere di politica, vada a prendermi una camomilla
questo paese è davvero uno schifo.
21 novembre, 2009 alle 10:43 am
poldi 470
ti confondi con gli scarrafoni, in italiano scarafaggi delle fogne.
Finita l’umanità, sopravviveranno a tutto: è un dato scientifico
21 novembre, 2009 alle 10:40 am
Certo che i bruchi sono resistenti,non si estinguonso neanche con la bomba atomica, continuano a tasformarsi ed ogni volta sono sempre più camaleontici e voracissimi,repellenti.
21 novembre, 2009 alle 9:14 am
APPROVATA LA MANOVRA TAGLIATUTTO
In allegato il comunicato n. 33/08 e copia dell’interrogazione parlamentare
Nazionale – mercoledì, 06 agosto 2008
Approvata definitivamente dalla Camera dei deputati la manovra economica presentata con il DL 112. Confermati i tagli agli organici ed agli incentivi, anche se il ministro Brunetta appare in difficoltà soprattutto sulla riduzione del salario accessorio, tanto da ipotizzare un non meglio precisato Fondo costituito dai risparmi sulle consulenze.
In queste settimane il governo è stato costretto più volte a fare marcia indietro oppure a fornire interpretazioni correttive su: precari; assegno sociale; assenze per donazione sangue. Sicuramente un segnale di pressappochismo, che mette in luce i limiti di un esecutivo che guarda più all’effetto mediatico delle proprie decisioni che non a quello pratico. E’ tuttavia anche un chiaro segnale della volontà di colpire la parte più debole del Paese, con tanti Robin Hood alla rovescia pronti a togliere ai poveri per dare ai ricchi.
L’opposizione della RdB-CUB ai contenuti della manovra economica ed alle norme sul pubblico impiego è stata netta e determinata. Il 20 giugno ed il 16 luglio i lavoratori sono scesi in piazza per contrastare il piano industriale di Brunetta ed il DL 112, rilanciando una piattaforma sindacale e sociale alternativa che sarà alla base dello SCIOPERO GENERALE di tutte le categorie, indetto per il prossimo 17 OTTOBRE dalla CUB, dai COBAS e dall’SdL.
Le strutture RdB-CUB del Parastato il 31 luglio hanno dato vita ad una giornata di mobilitazione con due ore di sciopero, con tante iniziative cittadine che hanno registrato la partecipazione attiva dei lavoratori e dei responsabili sindacali anche di altre organizzazioni, in palese contrasto con le direttive delle centrali nazionali di CGIL-CISL-UIL. Significative le manifestazioni davanti alle sedi RAI, per chiedere un’informazione pubblica corretta ed indipendente.
E’ stata sempre la RdB-CUB in questi giorni a portare all’attenzione nazionale della stampa il caso delle vignette pubblicate sul sito del ministero per la pubblica amministrazione. L’iniziativa promossa dalla RdB-CUB di scrivere al Presidente della Repubblica ed ai quotidiani nazionali è stata accolta con entusiasmo dai lavoratori ed in poche ore sono partite migliaia di lettere di protesta, che hanno obbligato testate come “la Repubblica” ed “Il Corriere della Sera” a dare ampio risalto all’iniziativa. Ora la questione è approdata in Parlamento con un’interrogazione a risposta orale nella seduta del 5 agosto.
A settembre la mobilitazione ripartirà capillarmente in tutti i posti di lavoro, perché l’amministrazione centrale dovrà fare i conti con i lavoratori che non accetteranno volentieri di perdere nel 2009 circa 500 euro al mese di salario accessorio.
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(…)
21 novembre, 2009 alle 9:08 am
INCENTIVO 2009: I TAGLI SONO CERTI… IL RESTO E’ DA VEDERE
In allegato il comunicato n. 31/08
Nazionale – lunedì, 21 luglio 2008
Confermati i tagli all’incentivo nel maxi emendamento che da oggi è all’esame della camera dei deputati. L’INPS dovrà rinunciare alle risorse dell’Art. 18 della Legge 88/’89 ed effettuare la decurtazione del 10% sul Fondo 2004.
Parallelamente, il ministro per la pubblica amministrazione Brunetta annuncia l’istituzione presso il ministero di un Fondo costituito dai risparmi che deriveranno dal giro di vite sulle consulenze esterne, che dovrebbero essere tagliate drasticamente. Tale Fondo servirà a finanziare incentivi che andranno soltanto a chi si riterrà meritevole, sulla base di criteri e parametri al momento sconosciuti.
E’ la fine della contrattazione integrativa. Si rischia l’attribuzione per Legge dei premi di produttività e lo svuotamento del ruolo sindacale nei posti di lavoro.
Nel frattempo, i tagli agli incentivi sono certi, mentre il recupero delle risorse dalla riduzione delle consulenze è presumibile.
La RdB del Pubblico Impiego continua l’offensiva diplomatica nei confronti del governo: oggi è previsto un nuovo incontro con un esponente della maggioranza. Sarà rappresentata la profonda indignazione dei lavoratori pubblici per i contenuti della manovra economica e si cercherà di raccogliere le ultime novità.
Continuano allo stesso tempo le iniziative di protesta, con assemblee nelle sedi e manifestazioni esterne presso le prefetture.
Invitiamo le lavoratrici ed i lavoratori:
· ad astenersi dall’effettuazione di mansioni non direttamente riconducibili alla propria posizione economica (sia superiori che inferiori);
· ad interrompere l’attività al computer per quindici minuti ogni due ore di ininterrotto utilizzo delle apparecchiature videoterminali, come previsto dalle norme sulla sicurezza;
· ad attenersi strettamente alle procedure lavorative, evitando di agevolare il flusso operativo;
· ad inviare alle maggiori testate giornalistiche nazionali fax o mail di protesta nei confronti del DL 112 e della manovra economica.
Per una Pubblica Amministrazione
al servizio dei cittadini
e non delle imprese
21 novembre, 2009 alle 8:55 am
@ Severino
Severino cosa hai fatto gli sei stato con il fiato sul collo per un anno e poi hai espresso il tuo giudizio? o sei portato a difendere chi gia’ ampiamente tutelato e a dare addosso a qualche scalmanata che va a chiedere i propri diritti e magari e priva di strumenti che possono essere la cultura?
Sei pregato di rispondere, o potrebbero rispondere direttamente dell’episodio a me capitato i sopra capoufficio da te citati!
20 novembre, 2009 alle 6:16 pm
Caro Severino, naturalmente non è nel mio stile fare la scalmanata, e neanche presentarmi ad uno sportello non documentata con serieta’…eppure il giorno venerdi 6 novembre alle ore 9 mi sono presentata all’INPS di Via Lenin con il certificato di comunicazione di decesso di mio marito, per iniziare la pratica di riversibilita’ della pensione…la signora presente mi ha detto che non era abbastanza pratica che sarei dovuta tornare il lunedi successivo che avrei trovato una collega piu’ esperta, ho cnsegnato il certificato di decesso chiedendo se lo poteva inserire e me ne sono andata educatamente seppur molto delusa dalla poca professionalita’ dell’addetta all’ufficio preposto. Sono tornata il lunedi 9 novembre ed una impiegata a cui ho comunicato la poca professionalita’ della collega, è caduta dalle nuvole e mi ha detto che neanche lei era molto esperta ma la pratica si poteva fare, quindi ho comunicato tutti i dati e mi è stata rilasciata la ricevuta di Protocollo della riversibilita’.
Quindi caro Severino se ci sono degli utenti scalmanati che si rivolgono all’INPS, come vedi ci sono anche dipendenti INPS che non sanno fare il loro lavoro, e credo che sia ben piu’ grave.
Per esempio quando mi sono recata con tre colleghe sempre all’INPS di Via Lenin a fare domanda per gli ammortizzatori promessi da Sacconi…hanno chiesto a tutte e tre, tre cose diverse…per vederseli poi rifiutati senza una motivazione valida, pero’ si poteva fare ricorso magari con la protezione di un sindacato…ho detto no grazie io la mia causa me la peroro da sola!
Severi’ diglielo a quelli dell’INPS, che sbrigassero la mia pratica prima possibile, facessero questo sforzo!
20 novembre, 2009 alle 4:57 pm
Per 464
Anche Bruco inizia per B come Bersani e BocASSini sarà un caso?
20 novembre, 2009 alle 3:51 pm
Brenda comincia per B, come Berlusconi. Scommetto che il segreto è tutto lì. Gad, facci una trasmissione.
20 novembre, 2009 alle 3:48 pm
@ Pour le citoyen Juliò Cesàr
Mi spiace deluderti, Cesare, ma certi messaggi fra me e Pol sono cifrati e non possiamo svelartene i codici. Tranne che tu non decida di:
regalare alla caritas la vasca idromaggio a tre posti;
alienare tutte le tue serenissime proprietà ai senza tetto;
buttare le tue pregiate stoffe dai tuoi veroni…insomma ridurti come nous, qui sommes sans le coulottes et ne sommes tres fieres. Excuse le mon francais qui n’est pas tres elegant, mais je suis une plebbèe , comme t’ai dit ier soir.
20 novembre, 2009 alle 2:38 pm
poldi ma casarin non era nella lista dei tuoi ministri ?
20 novembre, 2009 alle 2:32 pm
454
privatizzare la Rai a più opratori, il partito Rai non vuole ……..
20 novembre, 2009 alle 2:18 pm
Anch’io e saluto heiner
Ciao
20 novembre, 2009 alle 2:14 pm
che il pil rsalisse , che avessimo la minore disoccupazione di europa ( media 10 Spagna 17 )nella crisi più nera degli ultimi 80 anni ?
non voleva la sinsitra che il Governo spendesse soldi in deficit per stimolare l’economia ? che ne sarebbe sato del bilancio che già vista il calo pil mondile e di gettito non poteva che peggiorare nel deficit ?
20 novembre, 2009 alle 1:27 pm
Per 451
Esatto, imprenditori porconi nazisti, mafiosi, camorristi, fascisti, plaudono ad una falsa sinistra prostituita agli stati uniti ed ai loro
interessi di classe.
http://www.youtube.com/watch?v=JykCv7IHUc8
20 novembre, 2009 alle 12:36 pm
Linda (262, precedenti e seguenti nel post di chi ha perso il lavoro ).
Ieri pomeriggio alla fine della giornata, i dipendenti dell’Istituto della Previdenza Sociale mi hanno chiesto di leggere nuovamente i vostri commenti.
Erano quattro capiufficio ognuno accompagnato da un addetto al front-office ed uno ai servizi interni. Tutte brave persone, e gran lavoratori per quello che mi è stata dato di capire durante le 8 ore dell’incontro. Niente antincendio, cara Linda, avevano dei problemi con la logica del database che hanno in dotazione.
In particolare gli addetti al front-office mi hanno raccontato che frequentemente si presentano allo sportello delle scalmatate, son certo che non è il tuo caso, che, pur mostrando uno stato di grave difficoltà, rappresentano richieste immotivate o non adeguatamente documentate. E’ questa la parte più difficile, mi dicevano, del loro lavoro perché non è sempre facile rimanere calmi e professionali quando vengono investiti con violenza dalla furia insensata dei loro interlocutori.
Per evidenti motivi, ti lascio questo commento fuori dal post che Gad ha destinato a raccogliere le testimonianze di chi ha perso il lavoro ma, anche se non principalmente, perché dopo aver letto le decine di commenti istrionici che hai lasciato, e le tue mille camaleontiche trasformazioni non vedo alcuno spazio di dialogo proficuo: un messaggio nella bottiglia dunque, del quale non posso ignorare l’evidente inutilità ma che era dovuto per onor del Vero.
20 novembre, 2009 alle 12:29 pm
Anche l’Ocse è un covo di comunisti stalinisti.
Si sta verificando quello che Prodi, Veltroni ed i ministri dell’economi, tutti comunisti, prevedevano
L’Ocse: in Italia disoccupati in aumento
Nel 2011 saliranno all’8,7%
ll pil tornerà a crescere l’anno prossimo: +1,1%
Critiche allo scudo fiscale: deve essere misura eccezionale
ROMA (19 novembre) – La disoccupazione italiana salirà ancora e raggungerà l’8,5% nel 2010 e l’8,7% nel 2011: è quanto prevede l’Ocse nell’economic Outlook. l’Ocse nel suo economic outlook pubblicato oggi. Quest’anno, secondo l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico con base a Parigi, la quota dei senza lavoro passerà dal 6,8% al 7,6%.
Per quanto riguarda il pil si prevede in Italia un calo del 4,8% quest’anno per poi tornare a crescere dell’1,1% il prossimo e dell’1,5% nel 2011. Il debito pubblico italiano «salirà al 120% nel 2011» e il deficit resterà sopra il 5%.
L’Ocse infine sottolinea che lo scudo fiscale varato in Italia dovrà restare una misura eccezionale per evitare che i contribuenti possano concludere «che ulteriori amnistie fiscali sono probabili».
20 novembre, 2009 alle 12:12 pm
commento di cristina1950 inviato il 20 novembre 2009
Dove sono le Tv che mattina, pomeriggio e sera due anni fà ci ricordavano che il maggior fallimento di Prodi era l’aumento della pressione fiscale????
Chissà se l’ineffabile Vespa ci farà sopra una trasmissione con relativi sondaggi di gradimento visto che oggi è salita fino al 50%!(sondaggio dell’associazione commercialisti)
20 novembre, 2009 alle 11:14 am
450 ciao marco! ben ritrovato:
, ma che fa il guastatore un pò qui un pò là. secondo le convenienze. E lo capisco bene, con quella fetida compagnia!
Vedo che hai imparato da bravo scolaro (so la tua onestà, purtroppo verso chi non se la merita) la lezione sull’uso dei media.
Peccato però che la 7 sia un cutter e Mediaset +Rai 1, 2e 1/2 3 (le radazioni regionali), una Corazzata con la scorta di torpediniere e sottomarini, e qualche sub-umano (tipo gasparrone) o sub esperto, e spero tu capisca al volo di chi scrivo
Heiner ha fin troppa lucida ragione.
Sottoscrivo in pieno la sua proposta.
Pino 436.
Io una spiegazione ce l’avrei: non sarà che invidiando il marrazzo prima della botta recente (non quella data a Brenda o a chi sa lui, quella dei carabbin ieri e dei loro mandanti), e dunque si circondino di marcantoni da paura, perchè sono ligi al vedere e non toccare, ma forse troppo da vicino….
449. dimettersi:
ma perchè? quando ti sei iscritto, pensavi il PD fosse una congrega di francescani (o chini, fai un pò te), o il tentativo improbo di aggregare un’opposizione sufficiente, e potenzialmente duratura, per una democratica alternanza di potere?
A me pare che siamo tutti zeppi di perniciosa ideologia, e che non si abbia (io per prima) il coraggio di fare noi politica nel PD, ma sul serio dall’interno…provare per credere
20 novembre, 2009 alle 11:03 am
La verità sulle capacità di questo governo stanno emergendo! Purtroppo a spese di una parte degli italiani!
20 novembre, 2009 alle 10:52 am
«La pressione fiscale al 50 per cento»
10:15 ECONOMIAIl presidente Siciliotti: «Contro l’evasione servono tasse più leggere e sanzioni più pesanti. Messaggio del premier Berlusconi, che assicura: «Massima attenzione»
Peggio che ai tempi dei governi Prodi/Veltroni e Prodi/Padoa Schioppa.
Almeno loro sotenevano che c’era un’emergenza, il debito pubblico da ridurre per evitare nel prosieguo interessi insotenibili.
Oppure il presidente dei commercialisti Siceliotti è passato anche lui sulla sponda dei biechi bolscevichi?
20 novembre, 2009 alle 10:40 am
X heiner
Hai ragione che la sinistra ha un problema di "unità", ma veltroni ha violentato gli elettori con un ricatto: il famoso "vado da solo" ha obbligato gli elettori a "deviare" per paura di consegnare il paese a Berlusconi e picciotti. E alla fine cosa e successo? ha lasciato fuori LA SINISTRA… PACE