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	<title>Commenti a: &#8220;Il Secolo d&#8217;Italia&#8221; e le mie cittadinanze</title>
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	<description>Il blog del Bastardo</description>
	<lastBuildDate>Sat, 11 Feb 2012 17:34:57 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: il fato e la Noira</title>
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		<dc:creator>il fato e la Noira</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 May 2010 13:49:48 +0000</pubDate>
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		<description>Berlusconi, quando lasciò i suoi primi lavori da parte (cantare canzoni sulle navi e altre cavolate), iniziò a lavorare nella banca del padre a Milano. Codesta banca venne identificata come la banca per il riciclaggio del denaro sporco della mafia. Berlusconi poi fondò fininvest che nei primi 7 anni di vita, vide arrivare, nei suoi fondi, 15 miliardi di lire di cui non si è saputa mai la provenienza. Dell&#039;Utri, braccio destro di Berlusconi, condannato a 11 anni di reclusione per associazione mafiosa, &quot;assolda&quot; Vittorio Mangano (3 anni di reclusione per traffico internazionale di droga, poi processato per mafia, e 2 ergastoli per triplice omicidio) come &quot;stalliere&quot;.. Nel &#039;92, 48 ore prima che Falcone vennè fatto saltare in aria, si esegue un&#039;ultima intervista a Borsellino, dove lo stesso giudice, dice che proprio in quel periodo stavano indagando su delle presunte congruenze tra Berlusconi,Dell&#039;Utri e Mangano con Cosa Nostra. Guardacaso, dopo questa dichiarazione saltano in aria. Enzo Cartotto, testimone contro Cosa Nostra, parla proprio di Berlusconi e dell&#039;Utri, dicendo che erano loro i mandanti a volto coperto delle famose stragi.14.03.2001Luttazzi intervista il giornalista Marco Travaglio, che parla proprio di come Berlusconi sia riuscito a sfondare così. I due vengono querelati da: Fininvest, Mediaset, Berlusconi e Forza Italia per 41 miliardi di lire. Vincono la causa, perchè i fatti citati nell&#039;intervista, sotto domande &quot;lecite&quot; di Luttazzi, sono fondati e reali.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Berlusconi, quando lasciò i suoi primi lavori da parte (cantare canzoni sulle navi e altre cavolate), iniziò a lavorare nella banca del padre a Milano. Codesta banca venne identificata come la banca per il riciclaggio del denaro sporco della mafia. Berlusconi poi fondò fininvest che nei primi 7 anni di vita, vide arrivare, nei suoi fondi, 15 miliardi di lire di cui non si è saputa mai la provenienza. Dell&#8217;Utri, braccio destro di Berlusconi, condannato a 11 anni di reclusione per associazione mafiosa, &quot;assolda&quot; Vittorio Mangano (3 anni di reclusione per traffico internazionale di droga, poi processato per mafia, e 2 ergastoli per triplice omicidio) come &quot;stalliere&quot;.. Nel &#8217;92, 48 ore prima che Falcone vennè fatto saltare in aria, si esegue un&#8217;ultima intervista a Borsellino, dove lo stesso giudice, dice che proprio in quel periodo stavano indagando su delle presunte congruenze tra Berlusconi,Dell&#8217;Utri e Mangano con Cosa Nostra. Guardacaso, dopo questa dichiarazione saltano in aria. Enzo Cartotto, testimone contro Cosa Nostra, parla proprio di Berlusconi e dell&#8217;Utri, dicendo che erano loro i mandanti a volto coperto delle famose stragi.14.03.2001Luttazzi intervista il giornalista Marco Travaglio, che parla proprio di come Berlusconi sia riuscito a sfondare così. I due vengono querelati da: Fininvest, Mediaset, Berlusconi e Forza Italia per 41 miliardi di lire. Vincono la causa, perchè i fatti citati nell&#8217;intervista, sotto domande &quot;lecite&quot; di Luttazzi, sono fondati e reali.</p>
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		<title>Di: sergio castignani</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2009/11/20/il-secolo-ditalia-e-le-mie-cittadinanze.html/comment-page-4#comment-279928</link>
		<dc:creator>sergio castignani</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 00:19:21 +0000</pubDate>
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		<description>Italo a me non interessa avere un parlamento di nominati e proni al volere dei nominatori,il centrosinistra come il centrodestra sono questo,e questa non è democrazia,la democrazia è il popolo sovrano,se chiedere democrazia vuol dire estremismo,allora sono estremista,dall&#039;una e dall&#039;altra parte abbiamo una classe politica inadeguata e mediocre che sta distruggendo l&#039;Italia,una centrosinistra che ci vuol far credere di essere robin hood,un centrodestra autocelebrativo ma di fatto nullafacente,tutti e due casta politica che non rinuncia a nessun privilegio a dimostrazione che se ne fregano degli Italiani,per non parlare dei magistrati,lo stato nello stato,per non parlare dei giornalisti altra casta che in quanto a privilegi non è dietro a nessuno,sfruttano la notorietà,si fanno eleggere e non producono niente perchè incapaci,ma pronti ha prendere lo stipendio,se possibile anche due,pertanto non essendo un appecoronato rimango a difendere i miei valori,le mie tradizioni,la mia cultura e non accetterò mai che qualcuno venga a casa mia ha dirmi come devo vivere,la mia città è stata ridotta ad una grande cloaca a cielo aperto dai robin hood,venite a Prato se non ci credete, fini vuol dare il voto agli immigrati,solo ha pensarci mi viene la pelle d&#039;oca!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Italo a me non interessa avere un parlamento di nominati e proni al volere dei nominatori,il centrosinistra come il centrodestra sono questo,e questa non è democrazia,la democrazia è il popolo sovrano,se chiedere democrazia vuol dire estremismo,allora sono estremista,dall&#8217;una e dall&#8217;altra parte abbiamo una classe politica inadeguata e mediocre che sta distruggendo l&#8217;Italia,una centrosinistra che ci vuol far credere di essere robin hood,un centrodestra autocelebrativo ma di fatto nullafacente,tutti e due casta politica che non rinuncia a nessun privilegio a dimostrazione che se ne fregano degli Italiani,per non parlare dei magistrati,lo stato nello stato,per non parlare dei giornalisti altra casta che in quanto a privilegi non è dietro a nessuno,sfruttano la notorietà,si fanno eleggere e non producono niente perchè incapaci,ma pronti ha prendere lo stipendio,se possibile anche due,pertanto non essendo un appecoronato rimango a difendere i miei valori,le mie tradizioni,la mia cultura e non accetterò mai che qualcuno venga a casa mia ha dirmi come devo vivere,la mia città è stata ridotta ad una grande cloaca a cielo aperto dai robin hood,venite a Prato se non ci credete, fini vuol dare il voto agli immigrati,solo ha pensarci mi viene la pelle d&#8217;oca!</p>
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		<title>Di: Virginia</title>
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		<dc:creator>Virginia</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 14:59:40 +0000</pubDate>
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		<description>158 Italo
e allora, se così è, si liberi di chi occupa il potere,
in modo allarmante,
distruggendo la possibilità che avrebbe la destra che descrivi, di governare il paese.
Davvero mi auspico che vi mettiate sul serio in gioco al più presto, o lItalia toccherà un fondo fino a poco tempo fa inimmaginabile.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>158 Italo<br />
e allora, se così è, si liberi di chi occupa il potere,<br />
in modo allarmante,<br />
distruggendo la possibilità che avrebbe la destra che descrivi, di governare il paese.<br />
Davvero mi auspico che vi mettiate sul serio in gioco al più presto, o lItalia toccherà un fondo fino a poco tempo fa inimmaginabile.</p>
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		<title>Di: marco scamardella</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2009/11/20/il-secolo-ditalia-e-le-mie-cittadinanze.html/comment-page-4#comment-279610</link>
		<dc:creator>marco scamardella</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 14:46:01 +0000</pubDate>
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		<description>158

il ritratto del centro sinisitra come neanche riesce ad essere</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>158</p>
<p>il ritratto del centro sinisitra come neanche riesce ad essere</p>
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		<title>Di: Italo</title>
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		<dc:creator>Italo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 14:15:47 +0000</pubDate>
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		<description>esiste, e ancor più deve esistere, un popolo di centrodestra e di centro di persone perbene che non vogliono un governo di estrema destra tipo Lega e non vogliono le guerre civili inutili dei tribunali speciali mediatici e sfascisti di personaggi come Vittorio Feltri e di Belpietro. Vorrebbero invece una politica più pragmatica e liberale, che riuscisse ad approdare alle riforme istituzionali (presidenzialismo o premierato, federalismo solidale con Senato delle Regioni, riforma della PA e della giustizia), abbassare le tasse, sostenere e sviluppare il Mezzogiorno a differenza di quanto vogliono Tremonti e Bossi...

il popolo di centrodestra, italiano o padano delle libertà, forse non è abbrutito come tu pensi, malgrado le martellanti campagne destabilizzanti del Giornale e compari, che colpiscono anzitutto la politica di Berlusconi e del Governo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>esiste, e ancor più deve esistere, un popolo di centrodestra e di centro di persone perbene che non vogliono un governo di estrema destra tipo Lega e non vogliono le guerre civili inutili dei tribunali speciali mediatici e sfascisti di personaggi come Vittorio Feltri e di Belpietro. Vorrebbero invece una politica più pragmatica e liberale, che riuscisse ad approdare alle riforme istituzionali (presidenzialismo o premierato, federalismo solidale con Senato delle Regioni, riforma della PA e della giustizia), abbassare le tasse, sostenere e sviluppare il Mezzogiorno a differenza di quanto vogliono Tremonti e Bossi&#8230;</p>
<p>il popolo di centrodestra, italiano o padano delle libertà, forse non è abbrutito come tu pensi, malgrado le martellanti campagne destabilizzanti del Giornale e compari, che colpiscono anzitutto la politica di Berlusconi e del Governo</p>
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		<title>Di: Italo</title>
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		<dc:creator>Italo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 14:06:26 +0000</pubDate>
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		<description>Sergio 156, italiano,

Fini rappresenta il futuro centrodestra nazionale, liberale e repubblicano, e con coerenza e coraggio l&#039;ex leader di An e cofondatore del Pdl sta cercando di definire e promuovere.
Senza Fini Berlusconi non avrebbe potuto fare il Pdl ed essere a capo del più grande partito italiano e di una larghissima maggioranza parlamentare. A proposito di lealtà.
Bisognerebbe chiedere agli elettori moderati se, con un sussulto di responsabilità, preferiscono il futuro di disintegrazione nazionale, di isolamento internazionale, di rissa continua, di divisione ,di odio sociale disegnato da Vittorio Feltri e dalla Lega o preferiscono un centrodestra europeo che preferisce la stabilità politica, le riforme istituzionali ed un progresso sociale.
Dopo Berlusconi o comanderanno nel centrodestra Fini e i liberali moderati o La Lega, Feltri, Belpietro, etc. a suon di querele, risse, divisioni.

Gli elettori e i dirigenti politici del centrodestra valutino bene questi passaggi e pensino all&#039;interesse nazionale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sergio 156, italiano,</p>
<p>Fini rappresenta il futuro centrodestra nazionale, liberale e repubblicano, e con coerenza e coraggio l&#8217;ex leader di An e cofondatore del Pdl sta cercando di definire e promuovere.<br />
Senza Fini Berlusconi non avrebbe potuto fare il Pdl ed essere a capo del più grande partito italiano e di una larghissima maggioranza parlamentare. A proposito di lealtà.<br />
Bisognerebbe chiedere agli elettori moderati se, con un sussulto di responsabilità, preferiscono il futuro di disintegrazione nazionale, di isolamento internazionale, di rissa continua, di divisione ,di odio sociale disegnato da Vittorio Feltri e dalla Lega o preferiscono un centrodestra europeo che preferisce la stabilità politica, le riforme istituzionali ed un progresso sociale.<br />
Dopo Berlusconi o comanderanno nel centrodestra Fini e i liberali moderati o La Lega, Feltri, Belpietro, etc. a suon di querele, risse, divisioni.</p>
<p>Gli elettori e i dirigenti politici del centrodestra valutino bene questi passaggi e pensino all&#8217;interesse nazionale.</p>
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		<title>Di: sergio castignani</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2009/11/20/il-secolo-ditalia-e-le-mie-cittadinanze.html/comment-page-4#comment-279586</link>
		<dc:creator>sergio castignani</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 13:48:50 +0000</pubDate>
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		<description>Salve
Fini non rappresenta più la destra da molto tempo,pertanto non ci preoccupiamo di quello che dice,detto questo,non state in pensiero per noi perchè siamo sempre più vigili a difendere quei valori che la sinistra ha calpestato negli anni,e ribadiamo &lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;un secco no al voto degli immigrati&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt; invece di perdere tempo ha difendere un terrorista come battisti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve<br />
Fini non rappresenta più la destra da molto tempo,pertanto non ci preoccupiamo di quello che dice,detto questo,non state in pensiero per noi perchè siamo sempre più vigili a difendere quei valori che la sinistra ha calpestato negli anni,e ribadiamo <strong></strong>un secco no al voto degli immigrati<strong></strong> invece di perdere tempo ha difendere un terrorista come battisti.</p>
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	<item>
		<title>Di: UnitàAntifascista</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2009/11/20/il-secolo-ditalia-e-le-mie-cittadinanze.html/comment-page-4#comment-278326</link>
		<dc:creator>UnitàAntifascista</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 20:51:50 +0000</pubDate>
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		<description>Battisti in Brasile, in albergo, a trascrivere i processi berlusconi subito !</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Battisti in Brasile, in albergo, a trascrivere i processi berlusconi subito !</p>
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		<title>Di: italiano</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2009/11/20/il-secolo-ditalia-e-le-mie-cittadinanze.html/comment-page-4#comment-277038</link>
		<dc:creator>italiano</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 23:35:15 +0000</pubDate>
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		<description>.
.

&lt;strong&gt;GIANFRANCO FINI SVOLTA.  ...MA ADESSO LA DESTRA SI SENTE TRADITA.&lt;/strong&gt; 
.


Era il 23 novembre 1993. Silvio Berlusconi andò ad inaugurare l’Euromercato a Casalecchio di Reno, Bologna, e disse che tra Gianfranco Fini e Francesco Rutelli, nelle elezioni del Sindaco di Roma, avrebbe votato l’allora segretario del Movimento sociale. 

&lt;strong&gt;Il quotidiano Repubblica il giorno dopo titolò il «Cavaliere nero» perché secondo loro nero era Gianfranco Fini. 

16 anni dopo, e siamo ad oggi, Gianfranco Fini non è più nero, 

Repubblica ne esalta le virtù e lo usa come un bastone per darlo in testa al medesimo Berlusconi. 

Quante cose cambiano in soli 16 anni.&lt;/strong&gt; Ciò che non cambia mai è Repubblica che, di riffa o di raffa, va comunque male. Il mondo evolve mentre Repubblica è fissa in una sorta di presente eternità sotto il manto protettivo di Scalfari che, come una sorta di divinità protegge, guida ed ispira il giornale da lui fondato. Amen. 

Berlusconi in quella occasione giustificò anche perché avrebbe votato Fini e disse così: «Rappresenta bene i valori del blocco moderato nei quali io credo: il libero mercato, la libera iniziativa, la libertà di impresa, in una parola il liberismo». 
E sempre nella stessa occasione disse che se le forze moderate non si sarebbero unite lui avrebbe dovuto assumersi le sue responsabilità. 

&lt;strong&gt;La storia successiva è nota a tutti: Movimento sociale, la svolta di Fiuggi, Alleanza Nazionale, via la Fiamma Tricolore, il Popolo della Libertà.&lt;/strong&gt; A quel tempo Berlusconi fu politicamente scorretto indicando in Fini il suo candidato ideale a sindaco capitolino. 
Oggi Repubblica indica in Fini un soggetto del centrodestra politicamente corretto nel senso che dice cose che lisciano il pelo a una vaga e inconsistente e presunta opinione pubblica. 

&lt;strong&gt;Sui motivi per i quali Gianfranco Fini abbia fatto questa svolta si sono dette molte cose, &lt;/strong&gt;il Giornale ha analizzato a fondo quello che potremmo definire il progetto politico del presidente della Camera. 
Si è indagata la questione che neanche Freud sul suo lettino: invidie, rapporti personali irrisolti, gelosie, fraintendimenti, indelicatezze. 

&lt;strong&gt;Sembrerebbe quasi che il popolo e ciò che il popolo pensa ed esprime alle elezioni politiche non conti. &lt;/strong&gt;

Ora Repubblica è troppo in alto per occuparsi di questioncelle come «ciò che pensa il popolo». Ma Fini no, Fini conosce il popolo, ha militato in un partito fatto di popolo, una delle sue fondamentali virtù è la capacità di parlare al popolo, di interpretarne quelle tendenze che alla nostra intellighenzia fanno sostanzialmente schifo. 
E questo è proprio il punto che non abbiamo capito di tutta questa vicenda. 

Nel ’93 e nel ’94 in molti pensarono che il popolo aveva sbagliato. Scalfari lo ha ripetuto anche domenica scorsa da Repubblica. Ma quando si comincia a percorrere questa china si va a finire alla necessità che il popolo sia guidato, che anche se pensa una cosa bisogna convincerlo a pensarne un’altra, che - insomma - occorre una guida forte, illuminata che tragga il popolo dalla sua condizione pecoreccia e lo porti verso una certa maturità. 

Mettiamo che le idee di Fini, oltre a essere ovviamente legittime, vadano a cercare i voti del popolo. 

&lt;strong&gt;Quale popolo le voterebbe? Novanta su cento non quello della libertà. 
Neanche la grande maggioranza della parte di popolo che viene da An. 

E allora quale altro popolo rimane. Ce n’è uno che non conosciamo e che alberga tra destra e sinistra, al centro? Mah. &lt;/strong&gt;

&lt;strong&gt;Altero Matteoli, domenica ha detto al Giornale che il percorso di Fini è un percorso personale. Che non c’entra con An e che non c’entra con il Pdl. &lt;/strong&gt;Non l’ha detto Vittorio Feltri, che su Fini ha detto già ciò che doveva dire, ma l&#039;uomo che accompagnava Fini nelle trattative elettorali dal ’94 in poi con Forza Italia e con la Lega: il ministro delle Infrastrutture, quindi evidentemente qualcuno che ha il polso di quel popolo. 

&lt;strong&gt;Allora delle due l’una: o Fini sposta il Popolo della Libertà sulle sue idee, o, sempre Fini, cerca un altro popolo. 

Ma quanti voti avrebbe quest’altro popolo? &lt;/strong&gt;Mettiamo anche che fossero tutti quelli che scrivono e tutti quelli che leggono Repubblica: un po’ pochini. A meno che Fini non abbia in testa un partito di nicchia, in qualche modo élitario oppure altre cose che non sappiamo. 

&lt;strong&gt;Comunque ad oggi le idee di Fini non sono quelle di chi ha votato questa maggioranza di centrodestra, e difficilmente il popolo di centrodestra può oggi spostarsi su quelle posizioni di Fini. 

Lo sostiene anche Matteoli che Repubblica lo voglia o no. &lt;/strong&gt;

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GIANFRANCO FINI SVOLTA. …MA ADESSO LA DESTRA SI SENTE TRADITA. 


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.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>.<br />
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<p><strong>GIANFRANCO FINI SVOLTA.  &#8230;MA ADESSO LA DESTRA SI SENTE TRADITA.</strong><br />
.</p>
<p>Era il 23 novembre 1993. Silvio Berlusconi andò ad inaugurare l’Euromercato a Casalecchio di Reno, Bologna, e disse che tra Gianfranco Fini e Francesco Rutelli, nelle elezioni del Sindaco di Roma, avrebbe votato l’allora segretario del Movimento sociale. </p>
<p><strong>Il quotidiano Repubblica il giorno dopo titolò il «Cavaliere nero» perché secondo loro nero era Gianfranco Fini. </p>
<p>16 anni dopo, e siamo ad oggi, Gianfranco Fini non è più nero, </p>
<p>Repubblica ne esalta le virtù e lo usa come un bastone per darlo in testa al medesimo Berlusconi. </p>
<p>Quante cose cambiano in soli 16 anni.</strong> Ciò che non cambia mai è Repubblica che, di riffa o di raffa, va comunque male. Il mondo evolve mentre Repubblica è fissa in una sorta di presente eternità sotto il manto protettivo di Scalfari che, come una sorta di divinità protegge, guida ed ispira il giornale da lui fondato. Amen. </p>
<p>Berlusconi in quella occasione giustificò anche perché avrebbe votato Fini e disse così: «Rappresenta bene i valori del blocco moderato nei quali io credo: il libero mercato, la libera iniziativa, la libertà di impresa, in una parola il liberismo».<br />
E sempre nella stessa occasione disse che se le forze moderate non si sarebbero unite lui avrebbe dovuto assumersi le sue responsabilità. </p>
<p><strong>La storia successiva è nota a tutti: Movimento sociale, la svolta di Fiuggi, Alleanza Nazionale, via la Fiamma Tricolore, il Popolo della Libertà.</strong> A quel tempo Berlusconi fu politicamente scorretto indicando in Fini il suo candidato ideale a sindaco capitolino.<br />
Oggi Repubblica indica in Fini un soggetto del centrodestra politicamente corretto nel senso che dice cose che lisciano il pelo a una vaga e inconsistente e presunta opinione pubblica. </p>
<p><strong>Sui motivi per i quali Gianfranco Fini abbia fatto questa svolta si sono dette molte cose, </strong>il Giornale ha analizzato a fondo quello che potremmo definire il progetto politico del presidente della Camera.<br />
Si è indagata la questione che neanche Freud sul suo lettino: invidie, rapporti personali irrisolti, gelosie, fraintendimenti, indelicatezze. </p>
<p><strong>Sembrerebbe quasi che il popolo e ciò che il popolo pensa ed esprime alle elezioni politiche non conti. </strong></p>
<p>Ora Repubblica è troppo in alto per occuparsi di questioncelle come «ciò che pensa il popolo». Ma Fini no, Fini conosce il popolo, ha militato in un partito fatto di popolo, una delle sue fondamentali virtù è la capacità di parlare al popolo, di interpretarne quelle tendenze che alla nostra intellighenzia fanno sostanzialmente schifo.<br />
E questo è proprio il punto che non abbiamo capito di tutta questa vicenda. </p>
<p>Nel ’93 e nel ’94 in molti pensarono che il popolo aveva sbagliato. Scalfari lo ha ripetuto anche domenica scorsa da Repubblica. Ma quando si comincia a percorrere questa china si va a finire alla necessità che il popolo sia guidato, che anche se pensa una cosa bisogna convincerlo a pensarne un’altra, che &#8211; insomma &#8211; occorre una guida forte, illuminata che tragga il popolo dalla sua condizione pecoreccia e lo porti verso una certa maturità. </p>
<p>Mettiamo che le idee di Fini, oltre a essere ovviamente legittime, vadano a cercare i voti del popolo. </p>
<p><strong>Quale popolo le voterebbe? Novanta su cento non quello della libertà.<br />
Neanche la grande maggioranza della parte di popolo che viene da An. </p>
<p>E allora quale altro popolo rimane. Ce n’è uno che non conosciamo e che alberga tra destra e sinistra, al centro? Mah. </strong></p>
<p><strong>Altero Matteoli, domenica ha detto al Giornale che il percorso di Fini è un percorso personale. Che non c’entra con An e che non c’entra con il Pdl. </strong>Non l’ha detto Vittorio Feltri, che su Fini ha detto già ciò che doveva dire, ma l&#8217;uomo che accompagnava Fini nelle trattative elettorali dal ’94 in poi con Forza Italia e con la Lega: il ministro delle Infrastrutture, quindi evidentemente qualcuno che ha il polso di quel popolo. </p>
<p><strong>Allora delle due l’una: o Fini sposta il Popolo della Libertà sulle sue idee, o, sempre Fini, cerca un altro popolo. </p>
<p>Ma quanti voti avrebbe quest’altro popolo? </strong>Mettiamo anche che fossero tutti quelli che scrivono e tutti quelli che leggono Repubblica: un po’ pochini. A meno che Fini non abbia in testa un partito di nicchia, in qualche modo élitario oppure altre cose che non sappiamo. </p>
<p><strong>Comunque ad oggi le idee di Fini non sono quelle di chi ha votato questa maggioranza di centrodestra, e difficilmente il popolo di centrodestra può oggi spostarsi su quelle posizioni di Fini. </p>
<p>Lo sostiene anche Matteoli che Repubblica lo voglia o no. </strong></p>
<p>. </p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;- </p>
<p>GIANFRANCO FINI SVOLTA. …MA ADESSO LA DESTRA SI SENTE TRADITA. </p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212; </p>
<p>.</p>
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		<title>Di: Italo</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2009/11/20/il-secolo-ditalia-e-le-mie-cittadinanze.html/comment-page-4#comment-276966</link>
		<dc:creator>Italo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 22:19:04 +0000</pubDate>
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		<description>http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE5AN0UZ20091124

Gianfranco Fini indica una via interessante per ridare autorevolezza e peso al Parlamento.

Fini è il leader più indipendente, moderno e autorevole per la guida del Pdl dei liberali e dei moderati, dopo Berlusconi.</description>
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<p>Gianfranco Fini indica una via interessante per ridare autorevolezza e peso al Parlamento.</p>
<p>Fini è il leader più indipendente, moderno e autorevole per la guida del Pdl dei liberali e dei moderati, dopo Berlusconi.</p>
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