Gianfranco Fini passerà alla storia come lo sdoganatore. Prima del post-fascismo riportato al governo. Quindici anni dopo della parola “stronzo”
sabato, 21 novembre 2009
Gianfranco Fini passerà alla storia come lo sdoganatore. Prima del post-fascismo riportato al governo. Quindici anni dopo della parola “stronzo”
Altri commenti: [2] 1 » Mostra tutti i commenti
Altri commenti: [2] 1 » Mostra tutti i commenti
22 novembre, 2009 alle 4:25 pm
#49. Riguardo al compagno Fini lasciamolo perdere. Non dirò da quale esperienza politica provengo, nè dirò quale esperienza mio padre visse nella sua gioventù. Ma il Fini che si distacca dl suo passato orribile, come la storia che lò accompagnò, è semplicemente un analfabeta politico e democratico. Perchè io faccio parte di una generazione, come la stragrande maggioranza degli italiani di oggi, che è nata e cresciuta in una Repubblica democratica, con la sua Carta Costituzionale, in un paese fatto di libertà ed opportunità, di pluralismo non solo politico ma anche culturale, artistico, religioso e via dicendo. Essere oggi di destra o essere di sinistra non ha nulla a che vedere con le ideologie del passato, proprio perchè siamo oramai lontani non solo da una certa storia, ma sopratutto perchè quella storia non l’abbiamo vissuta. La divisione tra destra e sinistra è una divisione praticata e vissuta in un alveo di democrazia e sono pienamente convinto che i principi di democrazia e libertà pervadono sia le idee della destra sia le idee della sinistra. Almeno è questa l’esperienza ed il principio in base al quale sono sempre vissuto e cresciuto, convintamente. Ragion per cui un Fini che sente invece l’esigenza di abolire il passato, di dire ad un certo punto che quello fu il male assoluto, di darsi una nuova veste di presentabilità, fa semplicemente un’operazione politica che è semplicemente inutile: inutile perchè di gran lunga superata dai fatti e dagli eventi che oggi uniscono le generazioni democratiche siano esse di destra che di sinistra, che comunque la si guardi condividono dei principi di partenza che sono del tutto uguali. Fini ha fatto un’operazione politica per sdoganare se stesso: un segretario serio e preparato, con le palle, invece avrebbe dovuto semplicemente dire. Non abbiamo nulla di cui vergognarci perchè ciò che siamo oggi è comunque un’altra cosa rispetto a ciò che era 60 anni fa. Non ha avuto il coraggio di perseguire questra strada, e in tal modo ha smentito una parte del suo stesso elettorato come fosse composto da degli appestati ideologici. Cosa che non era e non è.
22 novembre, 2009 alle 4:16 pm
#49. Sulla partecipazione e presentazione del libro di Gad Lerner da fabio Fazio ho soltanto verificato (e sul punto vorrei essere smentito, non sulle mie presunte cattiverie), che Fazio ha detto che nel corso della lettura si è perso; lo stesso conduttore ha poi detto di sentirsi al cospetto di un Lerner fino a quel momento inedito e sconosciuto, come peraltro ha scritto lo stesso Adriano Sofri, il quale più o meno ha ammesso di non aver mai conosciuto Gad Lerner e cosiccome hanno detto e scritto altri intellettuali e giornalisti e/o politici compagni di avventura dello stesso Gad. Di fronte a tutto ciò Lerner ha sentito l’esigenza di precisare che lui è sempre quello, sempre lo stesso e non ce ne sono due, come qualcuno avrebbe fatto intendere ed avrebbe interpretato: sbagliandosi ovviamente. E sbagliandosi o adesso o in passato. Ma la sostanza non cambia da qualsiasi angolatura la si guardi. Gad Lerner per molti di coloro che pensavano di conoscerlo evidentemente era un soggetto sconosciuto. Quando, perseverando, Fabio Fazio ha continuato con il dire che Scintille rappresenta una biografia dell’anima ed un ritorno alle radici, ancora una volta è stato smentito dallo scrittore. Nessun ritorno alle radici (ma quali radici!?); alla fine Fazio, dimostrando di non aver capito niente, si è alzato ed ha salutato l’ospite dicendo letteralmente: "Piacere di averla conosciuta", come se per l’appunto si trattasse del primo incontro in assoluto e di trovarsi al cospetto di una persona "nuova". Allora chi è che vede in Lerner due persone diverse, come se questo libro segnasse uno spartiacque tra l’attuale Lerner e quello passato? Io o gli altri? E chi è che di fronte all’ipotetico "nuovo" lerner si dice piacevolmente stupito della metamorfosi, come se avesse scoperto un sentimento che al Nostro sembrava non riconosciuto? Io o gli altri? E perchè caro Gad, io sono il cattivo? Posso prendere lezioni di educazione e bontà d’animo da chi giudica il prossimo "vecchio bavoso" e si domanda sulle condizioni di salute del prossimo medesimo dopo i suoi vari happening sessuali?
22 novembre, 2009 alle 3:52 pm
Poteva mancare il poeta di corte ?
Mai come in questi giorni e in queste ore e’ cosi’ lampante e visibile il contrasto tra due concezioni della politica: da un lato, quella rappresentata dal presidente del Consiglio, che prosegue un quotidiano e faticoso impegno per promuovere la diplomazia commerciale a vantaggio delle imprese italiane e dello sviluppo economico dell’Italia, mettendo a frutto l’autorevolezza e la credibilita’ conquistate dal nostro Paese nel mondo, e, dall’altro lato, quella che emerge dal solito rodeo delle dichiarazioni, una sorta di solipsismo (1) politico che si felicita di disfare cio’ che gli altri faticosamente costruiscono. Cosi’ il coordinatore nazionale del Pdl, Sandro Bondi.
———————————————————————–
(1) Il solipsismo (dal latino solus (solo) e ipse (stesso), ossia "solo se stesso") è la credenza secondo cui tutto quello che l’individuo percepisce venga creato dalla propria conoscenza.
Ma i vari esternatori alla Brunetta perchè aspettano sempre che il CAPO
sia fuori d’Italia per raccontarci le loro fiabe ??????????
22 novembre, 2009 alle 3:38 pm
libero lenin camillo scrive:
22 novembre, 2009 alle 2:36 pm
Già,
Pensa te 67? che il marocchino che ha stuprato la ragazza a Rovato è regolare. E con le ideuzze di Fini sarebbe pure cittadino italiano.
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
E allora? sarebbe soggetto ad un regolare processo.
22 novembre, 2009 alle 3:30 pm
o fà
22 novembre, 2009 alle 3:29 pm
Significa che Fini non è più considerato come l’ex leader di An?
Verrà messo da parte? Uscirà dalla PdL (non da subito, beninteso)? Fini farà il Rutelli della situazione?
22 novembre, 2009 alle 2:36 pm
Già,
Pensa te 67? che il marocchino che ha stuprato la ragazza a Rovato è regolare. E con le ideuzze di Fini sarebbe pure cittadino italiano.
22 novembre, 2009 alle 2:29 pm
gli ex AN , anti Fini, sono oggi, solo esecutori e alzabandiera di un sovrano che ha dato loro poltrone , potere e tutto il resto. Fini sta cercando di dimostrare che la Repubblica non è in svendita , e che le regole del diritto sono le fondamenta di uno stato democratico. Cosa che invece non interessa alla lega .
22 novembre, 2009 alle 1:52 pm
E dopo i SINISTRONZI arrivano i FINISTRONZI. Povero Almirante!!!!
22 novembre, 2009 alle 1:40 pm
Parole
cattivo
BRUNETTA : Il ministro Tremonti esercita un potere di veto sulle iniziative di tutti i ministri: un blocco cieco, indistinto e conservatore. Tutti la pensano come me: tutti soffrono per il potere di veto di Tremonti».
diverso
STORACE : Io credo di essere molto diverso da Fini e non vorrei per questo essere giudicato uno s…. da lui. Anche perche’, diciamo, ci sarebbero svariati motivi per rivendicare reciprocita’".
charo
MATTEOLI : Le questioni culturali e politiche sollevate da Fini non appartengono alla storia di An. Il testamento biologico, l’immigrazione… Non e’ roba nostra".