Ho letto su “Il Fatto” le anticipazioni del libro di Patrizia D’Addario in uscita martedì prossimo: “Gradisca Presidente” (Aliberti editore). Colpisce lo squallore dello scambio sesso-denaro anche quando avviene in un ambiente lussuoso, nel cuore del potere. Muovendosi da solo fra quelle venti ragazze (la prima volta) e poi scegliendo Patrizia fra le tre convocate da Tarantini la seconda volta a Palazzo Grazioli, Silvio Berlusconi rivela l’aspetto patetico, bisognoso di sicurezza, che è proprio di ciascuno di noi, ma in misura infima, grossolana, anacronistica. Pensi ai dieci metri quadri in cui riceveva i clienti Brenda e, nella sostanza, capisci che il nucleo della relazione è il medesimo: parimenti fasullo, degradante. Il piacere profondo, fisico è sentimentale, si trova altrove.





23 novembre, 2009 alle 10:43 pm
@ Adele 248
Se Bar Refaeli fosse mia figlia credo che rivaluterei l’incesto…
23 novembre, 2009 alle 10:07 pm
Ho letto anche io le anticipazioni de IL FATTO, che tristezza! E uno così ci rappresenta nel Mondo, ma cosa sono diventati gli italiani in questi anni per non sentirsi umiliati dai comportamenti del "differentemente alto": gira truccato, sbiascicando continuamente caramelle, circondato da gorilla come se il mondo intero lo minacciasse!E sono sicura che la notte quando va a letto si mette la retina in testa per non scompigliarsi i "capelli".
Gente resistiamo, passerà anche questa!!
Un saluto
23 novembre, 2009 alle 9:36 pm
Se fosse tua figlia, gli faresti la stessa proposta a Gad?
23 novembre, 2009 alle 7:40 pm
Senti Gad:
visto che sei cosi’ ipocritamente bacchettone riguardo all’amore mercenario ti porro’ una domanda a bruciapelo:
Se Bar Refaeli (Miss Popolo Ebraico)
http://www.barrefaeli.co.il/
ti dicesse che è disposta a concedersi a te per 100 euro, non pensi onestamente che sarebbero 100 euro ben spesi ?
Io non avrei dubbi…
23 novembre, 2009 alle 7:05 pm
Spataro critica il processo breve
Il Pdl: dalle toghe azione eversiva, Gasparri a Bondi : dure reazioni alle accuse del pm sulla riforma……..
"EVERSIVA" (ADDIRITURA) :
e allora mandate le ronde ….subito !
23 novembre, 2009 alle 7:03 pm
Uno che definisce "grande" una escort,non rientra piu’ nella categoria giornalistica ma,in quella dell’avanspettacolo.
Lerner,se questi sono gli argomenti per convincere della bonta’ delle sue proposte io,sinceramente preferirei tacere ed occuparmi di altro,non di politica.
23 novembre, 2009 alle 6:06 pm
Evviva la nuova intelletuale organica della sinistra italiana:
"proletari di tutto il mondo, la dò a mille euro"…
23 novembre, 2009 alle 4:20 pm
@ 238
"In remoti paesi, piccoli uomini studiarono, in modo preciso, il tuo desiderio di essere schiavo a tutti i costi, e compresero come si potesse divenire una piccola grandezza, seppur con poco sforzo mentale . Questi piccoli uomini provengono dalle tue fila e non dai palazzi. Come te hanno sofferto e digiunato. Essi abbreviano il processo di cambio di padrone; hanno compreso che dieci decenni di pesante lavoro spirituale in favore della tua libertà – di grandi sacrifici personali a servizio della tua felicità – di sacrificio, addirittura, della propria vita nell’interesse della tua libertà, erano troppo fuor di misura per realizzare il tuo nuovo assoggettamento. Ciò che eminenti filosofi della libertà hanno approfondito e sofferto in cent’anni, essi sono riusciti a distruggere solo in cinque anni scarsi.”
23 novembre, 2009 alle 4:18 pm
Il tuo commento è in attesa di essere accettato.
23 novembre, 2009 alle 4:15 pm
Il tuo commento è in attesa di essere accettato
23 novembre, 2009 alle 4:10 pm (Why?)
@ 238
In remoti paesi, piccoli uomini studiarono, in modo preciso, il tuo desiderio di essere schiavo a tutti i costi, e compresero come si potesse divenire una piccola grandezza, seppur con poco sforzo mentale . Questi piccoli uomini provengono dalle tue fila e non dai palazzi. Come te hanno sofferto e digiunato. Essi abbreviano il processo di cambio di padrone; hanno compreso che dieci decenni di pesante lavoro spirituale in favore della tua libertà – di grandi sacrifici personali a servizio della tua felicità – di sacrificio, addirittura, della propria vita nell’interesse della tua libertà, erano troppo fuor di misura per realizzare il tuo nuovo assoggettamento. Ciò che eminenti filosofi della libertà hanno approfondito e sofferto in cent’anni, essi sono riusciti a distruggere solo in cinque anni scarsi.”
(W. R.ei.ch da “ Li.sten li.ttle ma.n!”)
23 novembre, 2009 alle 4:13 pm
Il tuo commento è in attesa di essere accettato (Why?).
23 novembre, 2009 alle 4:10 pm
@ 238
In remoti paesi, piccoli uomini studiarono, in modo preciso, il tuo desiderio di essere schiavo a tutti i costi, e compresero come si potesse divenire una piccola grandezza, seppur con poco sforzo mentale . Questi piccoli uomini provengono dalle tue fila e non dai palazzi. Come te hanno sofferto e digiunato. Essi abbreviano il processo di cambio di padrone; hanno compreso che dieci decenni di pesante lavoro spirituale in favore della tua libertà – di grandi sacrifici personali a servizio della tua felicità – di sacrificio, addirittura, della propria vita nell’interesse della tua libertà, erano troppo fuor di misura per realizzare il tuo nuovo assoggettamento. Ciò che eminenti filosofi della libertà hanno approfondito e sofferto in cent’anni, essi sono riusciti a distruggere solo in cinque anni scarsi.”
(W. Reich da “ Listen little man!”)
23 novembre, 2009 alle 3:47 pm
e io direi anche :
IN MODO CHE LA MAFIA SIA LIBERA DI ESPANDERSI PERBENINO ANCHE
IN EUROPA OLTRE CHE IN ITALIA ?
Quando Ferrara si mette a disquisire su come sia filosoficamente inutile anzi dannoso anche il solo pensare che la Mafia non sia solo i pistoleri assassini ma tante persone insospettabili che lavorano nascosti dietro apparenze "normali" mi viene voglia di metterlo a pane e acqua…
Mettere un bel cervello come il suo al soldo di tristi figuri
è veramente un peccato !
Ma si sa, etiamsi pecunia olet semper pecunia est.
23 novembre, 2009 alle 3:12 pm
Silvio eletto rockstar 2009 per "il suo stile di vita" spericolato . Vasco infuriato tenta di strappargli la coroncina e la parrucca, ma Brunetta , con sguardo da satiro indemoniato compare alle chiappe del cantante, saltellando istericamente : Molla qua, è sua , è sua , tu sei caduto, pirla!
23 novembre, 2009 alle 2:21 pm
LA GRANDE PATRIZIA
E con questo titolo il nostro caro GAD rivela l’aspetto patetico, che è proprio dei sinsitri, ma non in misura infima, bensi’ in una dimensione grossolana e anacronistica. Parole in liberta’ fasulle.
Giulio Cesare
PS: Gaddino, se non ti e’ stata chiara la spiegazione della differenza tra la farfallina ed il pisellino te la rispiego, mi sembra che oltre ad essere confusi politicamente siate anche oltremodo confusi sessualmente.
Per tutti coloro che non sono OGM di sinistra, il rapporto corretto e’:
FARFALLINA+PISELLINO
Le varie Brenda e Natalie non centrano niente, fanno parte delle vostre depravazioni sessuali che fanno il paio con quelle politiche.
Per il resto sono d’accordo con te, e’ inutile buttare soldi per comperare SCINTILLE meglio spenderli per le memorie delle zoccole, i testi fondamentali della Kultura sinistra non si possono trascurare.
23 novembre, 2009 alle 12:46 pm
E con questo? Non servono nè le conoscenze informatiche tantomeno la conoscenza di D’Alema. o chicchessia, per postare il video che hai postato che fa il paio con quello del bastardo all’indirizzo di Antonio Ricci.
Finiscila di fare la vittima (non lo sei mai stata mi pare) segue faccina rassicurante
23 novembre, 2009 alle 12:12 pm
230 – Dimenticata non preoccuparti, veramente, stai parlando con uno che crede nell’ignoranza (non come fine, ma come mezzo critico) e per questo ci si scherza su… "Gummo ha perso conoscenza!"
227 (??)- Ferdydurke ciao (stare serioso in un asilo mi sembra troppo anche per uno dei Marx!)
PS
lo spericolato comincia ad invecchiare.. e per scherzarci su ha fatto un video in cui mostra il dito medio.. (è proprio il re del rock italiano.. che tristezza, ma dateci almeno un Bruce Springsteen anche a noi! cribbio!)
Ma avete visto la caduta di Vasco durante il concerto?!
23 novembre, 2009 alle 11:56 am
OT
su http://www.libera.it potete firmare l’appello per fermare il progetto di legge che vuole mettere in vendita i beni confiscati ai mafiosi. Don Ciotti ringrazia
23 novembre, 2009 alle 11:53 am
Gummo
scusa, avevo messo in mezzo anche te, per non riferirmi direttamente a Ken, ma tu non c’entri assolutamente.
Volevo solo dirti di non dare niente per scontato con me: non sono un’esperta (ma nemmeno una normale frequentatrice di Internet) e perciò non ho le conoscenze informatiche che avete tutti voi. E su questo nessuna menzogna.
Per Ken, mi attribuisce discorsi sulla candidatura di D’Alema, che mi pare di non avere fatto o, se qualcosa ho scritto, è stato ampiamente travisato, perchè non ho le conoscenze sufficienti sulla questione.
Spero di aver chiarito, Ken
23 novembre, 2009 alle 11:49 am
Già, dime.
23 novembre, 2009 alle 11:49 am
Dimenticata stai scherzando? (scusa ma avevo il gatto che mi dormiva in braccio e non volevo svegliarlo, potevo scrivere con una mano sola), ma di cosa ti scusi? anch’io sono lieto di in-festare il blog (poi Gad appena mi vede mi prende per il collo..). Se vuoi chiedere non farti problemi, assolutamente
23 novembre, 2009 alle 11:48 am
Ferdy, non è seriosità. Credo che tu sappia capire quando si scherza e quando si parla seriamente e ogni altra sfumatura o quasi (come dime e Gummo d’altra parte).
23 novembre, 2009 alle 11:47 am
Ken e heiner
no, il problema è che sembra, certe volte, di assistere a dei giochini dell’asilo. Non voglio criticare esageratamente, e mi ci metto anch’io (infatti ho usato "infestare" per dire appunto che a volte ci si diverte con giochi di parole, battute ed altro, che sono simpaticissimi, ma a volte possono sembrare un po’ indigesti e altre volte incomprensibili). Comunque, nell’insieme, mi sembra un posto dove si può scrivere liberamente, se soprattutto si viene capiti
23 novembre, 2009 alle 11:47 am
Ok, ink
Ciao
23 novembre, 2009 alle 11:46 am
Già 222, heiner, il 220, proprio non si capisce..boh
Speriamo in un chiarimento..
23 novembre, 2009 alle 11:46 am
Ken, Dimety, Gummo
cosa e’ tutta questa seriosità oggi?
23 novembre, 2009 alle 11:46 am
#219 – sia mai, Ken. Ho semplicenente un coxtail in coda.
23 novembre, 2009 alle 11:45 am
Ferdy, prego?
23 novembre, 2009 alle 11:44 am
Colpisce anche il degrado morale che riaffiora in certi contesti sociali,da sempre fragili. Come ai tempi delle guerre feroci, delle carestie, delle pestilenze…colpisce vedere come il popolo vende i propri figli minorenni ai potenti, proprio come un tempo li vendeva ai soldati di ventura, ai baroni, agli occupanti di turno. Ma oggi che la guerra non c’è più, che la fame non uccide più, che larghi strati di popolazione sono stati emancipati dalla piaga dell’ignoranza , che bisogno c’è ( se questa pratica può esser tollerata e giustificata alla stregua di una necessità) di vendere i propri figli ?
23 novembre, 2009 alle 11:42 am
ot – thx a giuliano, il foglio
Infine il motivo più serio, che rende praticamente indifendibile la posizione di chi venga calunniato con illazioni tanto generiche e forsennate: il "concorso esterno in associazione per delinquere di stampo mafioso", l’associazione giurisprudenziale del "concorso esterno" e del 416 bis, un cocXtail micidiale di codicilli penali capace di uccidere chiunque si voglia, quando lo si voglia, alla sola condizione di trovare o lasciare che emerga dall’alto mare della delazione e dell’omertà, per qualsiasi ragione, un chiacchierone malintenzionato che sia, beninteso, politicamente equivocabile. Difendersi in un processo per concorso esterno, non se ne parla. E’ persa in partenza, perché non servono prove all’accusa, bastano chiacchiere. Difendersi da un processo per concorso esterno, ci si espone all’accusa di volersi sottrarre alla "giustiziabilità". L’unica è difendersi da quella fattispecie di reato surreale e balorda, che aggrava il già osceno facilismo con cui si pratica in Italia, tra i pochi paesi al mondo così radicalmente borbonizzati, il reato associativo. Quando si convinceranno Berlusconi e Dell’Utri che una campagna di idee, di cultura, di iniziativa politica e legislativa sul "concorso esterno", una campagna da portare in Europa e nel mondo perché si sappia di che reati si discute nella situazione penale italiana, perché si conosca questa arma sicaria nelle mani di chiunque per accusare chiunque, è urgente, liberale, necessaria non solo a loro ma ai diritti civili degli italiani?
23 novembre, 2009 alle 11:42 am
23 novembre, 2009 alle 11:42 am
Se senti di averlo infestato non è a me che ti devi rivolgere, dime.
23 novembre, 2009 alle 11:40 am
Gummo e Ken (particolarmente al secondo)
scusate se ho infestato il blog fino ad ora
23 novembre, 2009 alle 11:39 am
Ink, hai messo un mio commento (il numero)..ce l’hai con me?
Che problema c’è ?
23 novembre, 2009 alle 11:39 am
Silverlight
http://silverlight.net/
Per la completezza dell’informazione
23 novembre, 2009 alle 11:38 am
#181 – Snep, scusa se ti ho abbandonato cosi ieri – preso da altri giri.
Mi appello al tuo senso of umore, fiducioso: era solo una veloce battuta.
Cia’
i
23 novembre, 2009 alle 11:34 am
212
ehm…mmm…la visione….mmm..io vedo solo un nick, "DimenticataInAutogrill"….eh..ma ti giuro che mi sto sforzando
23 novembre, 2009 alle 11:34 am
#211 – Gummo, grazia a cielo per la Gabanelli, certo. Ma lo stesso penso che la mia nota ci stava.
ps
per
un fatto non lo si può manipolare
te la devi vedere con Silk; potrebbe anche uscirne un discorso bello.
23 novembre, 2009 alle 11:32 am
dime, la visione che ho di te è quello che tu hai voluto far vedere.
Se poi menti il problema è tuo
Ciao
23 novembre, 2009 alle 11:29 am
Esatto Ommug.
23 novembre, 2009 alle 11:29 am
Gummo
ciao, grazie per ieri sera: davvero pensavi che fosse ironico? non sai con chi hai a che fare!
Tu e Ken siete veramente gentili a considerarmi tanto, in grado di fare e di dire. Cercate di ridimensionare la vostra visione che avete di me, vi prego!
Pensa che per vedere l’intervista da Fazio ho dovuto scaricare un programma, anzi, per meglio dire, me l’ha scaricato ed installato mia figlia… altrimenti non sarei riuscita a vederlo
23 novembre, 2009 alle 11:24 am
Non mi importano certificazioni di abilità (o il contrario) quel che conta e parlarsi chiaro. Altrimenti non serve a nessuno.
23 novembre, 2009 alle 11:24 am
193 Ilja
la Gabanelli è una brava giornalista d’inchiesta e ha ricevuto tanti premi nella sua carriera (che giudicando a posteriori sembra così facile riceverli..) e poi messi all’asta per beneficienza
Il premio Tortora è stato assegnato con la collaborazione di Gaia e Silvia Tortora, figlie del grande giornalista Enzo.
Alternativa: non consegnarlo a nessuno, per anni, visto che il giornalismo in Italia è morente sotto la pressione della massoneria, della mafia, dei grandi gruppi, dello Stato e quindi dell’autocensura. (Ma sarei troppo radicale. Tra i radicali ci sono anche gli irrazionali: è matematico.
)
I fatti sono manipolati? un fatto non lo si può manipolare: o c’è o non c’è, altra cosa è il contesto in cui lo s’inserisce e dipende anche dalle conoscenze e dall’intelligenza del fruitore nel discriminare, aggiungere o togliere l’ "inutile".
23 novembre, 2009 alle 11:23 am
dime, forse non ti ricordi ma con mcginobbi sei stata proprio tu a dire le stesse cose che ho confermato (perchè son vere non per altro).
Non puoi parlare di temi fondamentali per tutti, come il tema in questione, per schierarti con questo o con quello per puro spirito di contestazione.
Basta personalismi
23 novembre, 2009 alle 11:16 am
ken 203
sei molto abile a prendere spunto dal video e dalla Dandini per frecciare (lanciare freccette) contro Mission e Antinori su un argomento che sta molto a cuore te e di cui mi sono interessata poco, nonostante tu mi abbia "suggerito" di fare i compitini informandomi meglio. E’ andata come è andata. Io ci metto una pietra sopra. Vedremo come lavorerà la baronessa: hai per caso qualcosa contro una N.D.(nobildonna)?
Poi non si capisce perchè all’inizio dicevi che non si apriva il video al mio 90 (ormai lo ricordo a memoria, anche se non ricordo su quale post).
6 tremendo, ken il terribile
23 novembre, 2009 alle 10:17 am
Caro DSE 163
Eccomi di ritorno dopo un breve peregrinare in giro per l’Europa del Nord. Mi sono perso un po’ di post, ma e’ sempre bello ritrovarvi tutti qui.
Riguardo il tuo post, caro DSE, le notizie dai media vengono invariabilmente trattate come merci e in quanto tali devono essere appetibili per il potenziale consumatore, insomma devono essere vendute.
Sono solito dire che la commercializzazione di un prodotto-servizio (la notizia in fondo appartiene a questa categoria) e’ quello che permette di trasformare un hobby in attività imprenditoriale. Se si produce tanto, ma non si vende allora si tratta di hobby.
Le memorie di una meretrice, se sono interessanti per il pubblico (sarà il numero di copie vendute a decidere in che misura), non restano su una bancarella anonima di una fiera di paese (qualunque sia il colore della copertina). E in fondo su quelle bancarelle anonime si trova un po’ di tutto, anche molti dei tuoi filosofi preferiti.
Non mi pare che la signorina Monica Lewinsky sia caduta nell’anonimato subito dopo i fatti noti a tutti. In una famosa intervista ci furono ben 70 milioni di americani che seguirono la vicenda. Il fatto in se’ era molto meno appetibile (mediaticamente) di quello che ha coinvolto il nostro primo ministro. Un ministro che, ti ricordo, e’ l’editore di una buona parte della stampa che si occupa proprio di gossip e che sul gossip lucra e prospera.
Ma tornando in Italia, nella stessa città della D’Addario, esiste un precedente. Anni fa era molto popolare una porno diva barese che in arte si chiamava Rossana Doll, che poi decise di pubblicare le sue memorie che narravano i suoi incontri con molti politici italiani. Il titolo del libro era molto significativo: Membri di Partito.
23 novembre, 2009 alle 9:28 am
Harpo, la tua menzione sui frecks di ieri è davvero centrata
Ciao
23 novembre, 2009 alle 9:26 am
http://www.linternaute.com/sortir/sorties/exposition/poussin-watteau/diaporama/image/1.-Boucher-Munich.jpg
23 novembre, 2009 alle 9:25 am
scienceblogs.com/mixingmemory/upload/2006/07/BoucherOnSofa.jpg
23 novembre, 2009 alle 9:24 am
dime, ho visto il video che tu, sola sola, hai postato, efficacemente: molto interessante. Fa il paio con gli articoli del bastardo all’indirizzo di Antonio Ricci.
Anche la candidatura sponsorizzata dalla GBR va in questa direzione..Con buona pace di Antinori e Mission..
buonagiornata
23 novembre, 2009 alle 9:23 am
Si legge :
…..Nella «lista dei dodici» (ovviamente un numero evangelico, perfetto nella blasfemia del caso) frequentatori illustri della cittadella trans di via dei Due Ponti,ecc. ecc. ecc. …..
I DODICI ? E CHI HA IL RUOLO DI GIUDA ?????????
23 novembre, 2009 alle 9:07 am
Vent’anni fa moriva Leonardo Sciascia. Vent’anni fa veniva abbattuto il muro di Berlino. Un muro di diffidenza e di studiata “damnatio memoriae” circondava Sciascia negli ultimi anni della sua vita e tuttora cerca di avvilupparne e deformarne la figura e l’opera. Un pezzo del muro di Berlino duro a dissolversi.
Un muro, quello della demonizzazione di quanti avessero lasciato le sue file (o dismesso una qualche disponibilità e confidenza con loro) così come quanti osassero proclamarsi “anticomunisti”, violando una norma del “politicamente corretto” che erano riusciti ad imporre, ad amici ed avversari in attesa di consumare il compromesso storico.
Questa demonizzazione di precetto i comunisti, e non solo i comunisti, ma tutta l’area di un compromesso più cronico che storico con il loro partito era stata, poi trasferita alla gestione di una “lotta alla mafia”, che porta un inequivoco stampo ideologico paracomunista. Sciascia aveva violato la regola del “politicamente corretto” in fatto di antimafia, denunziandone le strumentalizzazioni e le ricadute negative nel “sistema” italiano.
Se a Leonardo fu perdonato, o si mostrò di aver perdonato, la sua denunzia dell’inganno dell’opposizione comunista in Sicilia con l’abbandono del seggio al Consiglio Comunale di Palermo, se gli fu perdonata (quasi) la candidatura e l’elezione nelle liste radicali alla Camera nel 1979, non gli fu perdonato lo “scandalo” di quel suo articolo (ma in realtà furono diversi articoli) sul “Corriere della Sera”: “I professionisti dell’Antimafia”. Un titolo che al suo articolo aveva dato la Direzione, perfettamente aderente al testo, e assai felice per il messaggio che sintetizzava, come Sciascia dichiarò, rimanendone pienamente soddisfatto.
In un convegno tenuto a fine settembre a Salemi, grazie alla preziosa attenzione di Sgarbi per il contributo della cultura allo sviluppo della società, fu presentata una raccolta di scritti su Leonardo Sciascia. Non potevano mancare quelli di alcuni professionisti e dilettanti dell’antimafia. Abbiamo così potuto prendere atto che da una certa parte si cerca oggi di far dimenticare il tentativo sciocco di imporre di dimenticare Sciascia.
E del tentativo di assolvere Sciascia da quel “delitto”, per il quale lo si sarebbe voluto mettere al bando, lasciando però intatto (e demonizzato) il delitto.
Uno di questi intellettuali svisceratamente organici di un organismo magari inesistente, ha osato scrivere che, parola sua, Sciascia aveva “rivelato” che non era responsabile di quel titolo dato all’articolo e che molto se ne doleva.
Un falso “come un biglietto da tre dollari”, come dicono gli Americani. Sciascia scrisse altri articoli sempre sul “Corriere”, nei quali a chiare lettere si compiacque di un titolo perfettamente aderente al contenuto dell’articolo ed al suo pensiero: “professionisti dell’antimafia”.
Un altro “intellettuale” ha voluto testimoniare del “pentimento” di Sciascia, che avrebbe cercato di scusarsi dicendo che, se aveva scritto quel che aveva scritto, era perché “era stato male informato”. Sciascia era dunque Sciascia per un deprecabile contrattempo. Della Sicilia lo avevano male informato.
Il muro di Berlino dell’ottusità e del servilismo ideologico cerca di diventare “elastico”, ma, riesce solo a diventare più cretino.
Mi dispiace di aver finito di ricordare Sciascia, uomo pacato nella fermezza dei suoi convincimenti e sempre garbato e schivo, con delle invettive. Ma, al contempo, nessuno sapeva più di lui usare più a proposito, efficacemente (ed anche pacatamente) la parola cretino.
Certo ci sarebbero ben altre cose da dire, da ricordare. C’è il senso della mancanza, nelle attuali contingenze, della parola e del pensiero di un uomo come Sciascia che spesso sentiamo affiorare con dolore, con sgomento.
Dovremmo essere più saggi, più capaci di trovare nelle pagine che ci ha lasciato, risposte che non possono essere né semplici né gratuite.
Ma dobbiamo anche a Sciascia, oltre al rispetto nostro, anche l’impedire, per quanto ci è possibile, che altri gli manchi di rispetto. Lo faranno in molte sue commemorazioni che non mancano e non mancheranno anche da parte di chi lo ha condannato e, che, magari, oggi vorrebbe assolverlo “per difetto di dolo”, per assolversi ed autoesaltarsi.