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  • Tremonti scricchiola

    domenica, 22 novembre 2009

    Pensieri

    Renato Brunetta è impulsivo ma non stupido. L’intervista rilasciata oggi segnala che Tremonti è davvero caduto in disgrazia dalle parti del sovrano

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    Articolo di:

    Gad - che ha scritto 1039 post su Gad Lerner.


    Commenti per questo articolo

    Altri commenti: [2] 1 » Mostra tutti i commenti

    1. 82
      italiano scrive:

      .
      .

      GIANFRANCO FINI SVOLTA. …MA ADESSO LA DESTRA SI SENTE TRADITA.
      .

      Era il 23 novembre 1993. Silvio Berlusconi andò ad inaugurare l’Euromercato a Casalecchio di Reno, Bologna, e disse che tra Gianfranco Fini e Francesco Rutelli, nelle elezioni del Sindaco di Roma, avrebbe votato l’allora segretario del Movimento sociale.

      Il quotidiano Repubblica il giorno dopo titolò il «Cavaliere nero» perché secondo loro nero era Gianfranco Fini.

      16 anni dopo, e siamo ad oggi, Gianfranco Fini non è più nero,

      Repubblica ne esalta le virtù e lo usa come un bastone per darlo in testa al medesimo Berlusconi.

      Quante cose cambiano in soli 16 anni. Ciò che non cambia mai è Repubblica che, di riffa o di raffa, va comunque male. Il mondo evolve mentre Repubblica è fissa in una sorta di presente eternità sotto il manto protettivo di Scalfari che, come una sorta di divinità protegge, guida ed ispira il giornale da lui fondato. Amen.

      Berlusconi in quella occasione giustificò anche perché avrebbe votato Fini e disse così: «Rappresenta bene i valori del blocco moderato nei quali io credo: il libero mercato, la libera iniziativa, la libertà di impresa, in una parola il liberismo».
      E sempre nella stessa occasione disse che se le forze moderate non si sarebbero unite lui avrebbe dovuto assumersi le sue responsabilità.

      La storia successiva è nota a tutti: Movimento sociale, la svolta di Fiuggi, Alleanza Nazionale, via la Fiamma Tricolore, il Popolo della Libertà. A quel tempo Berlusconi fu politicamente scorretto indicando in Fini il suo candidato ideale a sindaco capitolino.
      Oggi Repubblica indica in Fini un soggetto del centrodestra politicamente corretto nel senso che dice cose che lisciano il pelo a una vaga e inconsistente e presunta opinione pubblica.

      Sui motivi per i quali Gianfranco Fini abbia fatto questa svolta si sono dette molte cose, il Giornale ha analizzato a fondo quello che potremmo definire il progetto politico del presidente della Camera.
      Si è indagata la questione che neanche Freud sul suo lettino: invidie, rapporti personali irrisolti, gelosie, fraintendimenti, indelicatezze.

      Sembrerebbe quasi che il popolo e ciò che il popolo pensa ed esprime alle elezioni politiche non conti.

      Ora Repubblica è troppo in alto per occuparsi di questioncelle come «ciò che pensa il popolo». Ma Fini no, Fini conosce il popolo, ha militato in un partito fatto di popolo, una delle sue fondamentali virtù è la capacità di parlare al popolo, di interpretarne quelle tendenze che alla nostra intellighenzia fanno sostanzialmente schifo.
      E questo è proprio il punto che non abbiamo capito di tutta questa vicenda.

      Nel ’93 e nel ’94 in molti pensarono che il popolo aveva sbagliato. Scalfari lo ha ripetuto anche domenica scorsa da Repubblica. Ma quando si comincia a percorrere questa china si va a finire alla necessità che il popolo sia guidato, che anche se pensa una cosa bisogna convincerlo a pensarne un’altra, che – insomma – occorre una guida forte, illuminata che tragga il popolo dalla sua condizione pecoreccia e lo porti verso una certa maturità.

      Mettiamo che le idee di Fini, oltre a essere ovviamente legittime, vadano a cercare i voti del popolo.

      Quale popolo le voterebbe? Novanta su cento non quello della libertà.
      Neanche la grande maggioranza della parte di popolo che viene da An.

      E allora quale altro popolo rimane. Ce n’è uno che non conosciamo e che alberga tra destra e sinistra, al centro? Mah.

      Altero Matteoli, domenica ha detto al Giornale che il percorso di Fini è un percorso personale. Che non c’entra con An e che non c’entra con il Pdl. Non l’ha detto Vittorio Feltri, che su Fini ha detto già ciò che doveva dire, ma l’uomo che accompagnava Fini nelle trattative elettorali dal ’94 in poi con Forza Italia e con la Lega: il ministro delle Infrastrutture, quindi evidentemente qualcuno che ha il polso di quel popolo.

      Allora delle due l’una: o Fini sposta il Popolo della Libertà sulle sue idee, o, sempre Fini, cerca un altro popolo.

      Ma quanti voti avrebbe quest’altro popolo? Mettiamo anche che fossero tutti quelli che scrivono e tutti quelli che leggono Repubblica: un po’ pochini. A meno che Fini non abbia in testa un partito di nicchia, in qualche modo élitario oppure altre cose che non sappiamo.

      Comunque ad oggi le idee di Fini non sono quelle di chi ha votato questa maggioranza di centrodestra, e difficilmente il popolo di centrodestra può oggi spostarsi su quelle posizioni di Fini.

      Lo sostiene anche Matteoli che Repubblica lo voglia o no.

      .

      ———————————————-

      GIANFRANCO FINI SVOLTA. …MA ADESSO LA DESTRA SI SENTE TRADITA.

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      .

    2. 81
      roberto scrive:

      ”Dovrebbero essere tra 32mila e 35mila i soldati che il presidente americano inviera’ in Afghanistan come rinforzo.” ma l’abbronzato non e’ quello che ha vinto il nobel per la pace? sempre ubriachi in norvegia…

    3. 80
      AZ Cecina LI scrive:

      Complimenti Gad, hai fatto una bella trasmissione in cui si affrontano problemi reali della gente cercando di inquadrare i problemi contingenti in una prospettiva politica più ampia.
      Senza l’illusione di avere ricette preconfezionate ma cercando di capire le nuove componenti sociali e le possibili dinamiche e parlare di escort e di trans. Non che anche su quel fronte non ci sia, specie dopo gli ultimi inquietanti avvenimenti, molto da dire ma c’è il serio rischio di confondersi con l’imperante becerume parolaio dove si chiacchiera di tutto per non dire niente.
      Ai fatto benissimo a tenere a bada e sul finire a "chetare" Mantovani il viceministro interrmpente di turno, che non avendo argomenti tentava come sempre fanno di far solo una gran caciara.
      Spero che la trasmissione rimanga, o comunque ritorni presto, sui temi di questa sera.

      Antonio antonio.zaimbri@tiscali.it

    4. 79
      Elisabetta Parisi scrive:

      Caro Gad, (l’istinto è di darti del tu perché ti seguo da tanti anni e mi sembra di conoscerti, ma forse preferirai il lei).
      Questa sera, come succede spesso, ha condotto la trasmissione magistralmente, nonostante le difficoltà oggettive. Il taglio originale ed il desiderio (riuscito solo in parte non certo per colpa sua) di fornire una chiave di lettura altra del problema è stato molto interessante. Il tema mi angosciava un po’ (per ragioni personali), ma non ho potuto fare a meno di guardarla fino alla fine. Lei è davvero un grande pofessionista. Vorrei che come lei ce ne fossero tanti. Grazie e buon lavoro.

    5. 78
      francesco scrive:

      Ci siamo rotti le palle di pagare gli stipendi dei dipendenti pubblici SUPERPAGATI, lo sapete quanto prenderà di tredicesima il segretario comunale del mio paese di 60.000 abitanti ? circa 15.000 euro e ha uno stipendio annuale di quasi 300.000 euro….Ma dove siamo nel bengodi?

      Io personalmente mi son rotto le palle!

    6. 77
      Giovanni scrive:

      Nella Sua trasmissione di questa sera lei e i suoi ospiti state affrontando un grosso tema. La crisi economica in atto e le sue drammatiche conseguenze per il mondo del lavoro e per la societa nazionale, e non solo. La discussione che state facendo stimola la mia voglia di sapere e, di conseguenza, mi domando: da cosa è scaturita la crisi? Non ci sono più risorse naturali ed umane per continuare a produrra beni di consumo per l’umanità? L’umanità a raggiunto condizioni di viata tali da non avere la necessità che si continui a lavorare ai ritmi di prima? Perchè le crisi si ripetono periodicamente generando conflitti armati regionali e internazionali?
      Se la crisi economica è paragonabile ad un male sconosciuto che non permette diagnosi e cure, non ritenete sia facile prevedere la nostra fine.Ci saranno sicuramente tanti malati cronici fra i lavoratori, fra i figli e i nipoti dei lavoratori. Del resto ancora oggi milioni di poveri esseri del mondo sottosviluppato muoiono di stenti.
      Purtroppo ancora gli uomini non hanno maturato il bisogno di eleggere un governo del mondo che si prefigga di ricercare le cause vere delle crisi e stabilisca la cura urgente per avviare un equilibrrto e armonico siluppo dell’umanità.
      Giovanni

    7. 76
      Emiliano Orlandi scrive:

      Caro Gad
      invece di parlare e non far capire niente, perchè non dici che i ns. soldi vanno ad arricchire paesi che si fondano sullo sfruttamento? Perchè non dici che lo "Stato" o meglio i "ns." governanti sono consapevoli e consenzienti di questo delirio che sta uccidendo l’Italia portando via la ns. ricchezza che si chiama LAVORO!!

      Il 50% del PIL Cinese si fonda sulle esportazioni di prodotti a basso costo basati sullo sfruttamento, e che vengono per forza acquistati da un paese che ogni giorno di più è senza "aria" costretto a comprare per risparmiare, perchè ogni giorno di più si vede svuotato del suo stipendio.

      La ns. ricchezza è il LAVORO (Art.1 Costituzione Italiana), e lo stanno portando all’estero piano piano da anni. Alla faccia dei giuramenti fatti dai vari ministri davanti al presidente della repubblica il giorno dell’insediamento del governo.

      Dopo anni dal G8 di genova non avete ancora capito cosa sta succedendo? e che fine farà l’Italia? Di certo se questa è l’informazione per spiegare da dove parte la crisi sicuramente il futuro sarà di certo più roseo.

      Il tuo compagno di rete Freedman che incitava spudoratamente i "nostri industriali" allo sviluppo verso la "nuova via della seta" è complice della crisi italiana? O dobbiamo farlo cavaliere del lavoro cinese?

      Sono anni che tutte le grandi aziende italiane portano lavoro all’estero verso Polonia Turchia e Cina. Come si fa a far ripartire il mercato se il lavoro viene portato via!!.

      La Fiat se produce all’estero gli incentivi se li fa dare dall’estero, non dalle mie tasse. E qui non vende NIENTE

      E’ bello fare i soldi sfruttando chi non ha diritti e muore di fame per poi rivendere nei paesi "civilizzati", come è bello vedere un governo succube alle fabbriche cinesi che lavorano sul ns. territorio a costi nulli in palese concorrenza con analoghe fabbriche italiane che pagano le tasse e cercano disperatamente di fare una concorrenza utopica contro chi non è in regola.

      Chi delocalizza e porta il lavoro fuori UCCIDE l’Italia. Le fabbriche cinesi che spuntano come funghi sul nostro territorio e chiudono dopo un anno alle stesse situazioni lavorative della madre Cina, sono colpevoli come è colpevole un governo che permette tutto questo.

      Ho ancora negli occhi la poderosa presa di posizione del sindaco di Milano Moratti a difesa dell’Italia quando il ministro cinese ci prese per le orecchie dopo i tafferugli occorsi in via Paolo Sarpi..

      Come il buon Prodi che volò in Cina per stringere fantastiche alleanze industriali con un paese amico..

      ..di chi non lo so, di certo non dei lavoratori Italiani.

      Saluti

    8. 75
      ferruccio scrive:

      Ciao la mia domanda e abbastanza semplice mi chiedo come mai gli stessi personaggi che anno provocato la crisi adesso e la stessa che pensa di risolverla continuando a proseguire sulla stessa strada e sempre gli stessi che saltano da una poltrona all’altra commendando e e chiedendo sacrifici agli altri continuano ad aumentarsi i suoi stipendi e le sue pensioni vedi politici amministratori ed altri. non sarebbe ora di porre un tetto alle sue belle pensioni e stipendi da favola o addirittura prevedere anche per loro il sistema contributivo cosi tanto sbandierato a discapito lavoratori che al contrario anno degli stipendi da terzo mondo.

    9. 74
      cinzia alsoli scrive:

      chicca14a
      Caro Gad, vorrei che tu dicessi a tutti che anche i precari della scuola non ricevono regolarmente gli stipendi e i docenti di ruolo ricevono le retribuzioni delle ore "date" oltre alle attività d’insegnamento almeno quattro e più mesi dopo averle prestate, e ciò succedeva anche prima della crisi. Perchè nessuno lo dice mai, e parla soltanto del privato? Grazie, faresti giustizia per noi docenti davanti a Brunetta, che forse non sa delle ore prestate gratis dai docenti italiani che sostengono la scuola con abnegazione, nonostante lo schifo di stipendio; questa è la meritocrazia che dovrebbe retribuire, ma non ce la farebbe… perciò retribuirà meritocrazia inventata da lui… inutile e dannosa, rubando energie per ciò che serve. Ti voglio proprio bene. Cinzia Alsoli

    10. 73
      Francesco scrive:

      Vorrei ricordare all’onorevole Urso che non si può parlare di amicizia con la Libia finchè il Governo Italiano non provvederà a risarcire i 20.000 Italiani cui nel 1970 Gheddafi ha confiscato tutto.
      Sono loro che singolarmente hanno pagato per il business del petrolio e per lo stop ai clandestini: da 40 anni attendono tra illusioni ed elemosine.
      distinti saluti

    11. 72
      abartoc scrive:

      io lo so ma anche tu caro gad lo sai……………..
      sono nato anche io nel levante del mediterraneo—–
      la politica ci frega ma non sempre—-
      per saperne di piu’ ….basta chiedere–
      adios companeros
      adieux le enfants…te lo ricordi ???
      mah el salama

    12. 71
      diegopit scrive:

      maestrina dalla penna rossa scrive:
      23 novembre, 2009 alle 9:04 pm
      diegopit, forse l’ANM, qualche informazione sui processi ce l’ha ( o sei meglio informato tu dalle tue fonti di verità tipo Maroni o Calederoli, che non ne dicono una giusta neanche per caso?)

      semplicemente xchè è chiaro che se chiedi ai contendenti chi ha ragione cosa vuoi sentirti dire?
      maestrina x favore sù.

    13. 70
      maestrina dalla penna rossa scrive:

      Tremonti è già stato fatto fuori una volta, ma non se l’è legata al dito, avrà avuto anche lui i suoi vantaggi. Certo che dovendo buttare dalla torre Tremonti o Brunetta, con soddisfazione butterei Brunetta, visto che nel gioco tutti e due non si possono buttare.

    14. 69
      Dalia tv scrive:

      Secondo me, stanno solo cercando di alzare un grosso polverone in modo che si pensi, e si "SPERI", che stanno furiosamente litigando. Il loro tentativo è quello di non farci pensare ai problemi giudiziari del loro "differentemente alto" in attesa che Mavalà Ghedini escogiti un altro espediante perchè se, come ha detto in Parlamento il Ministro Alfano, con il "processo breve" salta solo l’1% dei processi (dunque il restante 99% ha una durata inferiore ai sei anni)lo stesso "processo breve non serve a NULLA.
      Un saluto.

    15. 68
      maestrina dalla penna rossa scrive:

      diegopit, forse l’ANM, qualche informazione sui processi ce l’ha ( o sei meglio informato tu dalle tue fonti di verità tipo Maroni o Calederoli, che non ne dicono una giusta neanche per caso?)

    16. 67
      franco scrive:

      Perchè si perde tempo a parlare del megalomane ed inutile Brunetta e di Tremonti che solo ora ha capito la lezione di Padoa Schioppa e lo sta imitando.
      Prodi è più meritevole di essere ricordato per l’impegno a far rientrare il debito pubblico e per:

      De Magistris ha fatto una figuraccia indagando su Prodi nell’inchiesta Why Not. Archiviazione.

    17. 66
      diegopit scrive:

      Processo breve, Anm: 50% dei processi
      a Roma, Bologna e Torino sarà prescritto, oppure;

      ah bèh,se lo dice la ANM,sicuramente sarà vero.

    18. 65
      franco scrive:

      Brunetta taccia!
      Nelle università manda a casa i trentenni che lavorano con profitto da anni, ma non impedisce ai docenti che vanno in pensione di essere riconfermati con incarichi accademici remunerati, unitamente alla pensione.
      I giovani sono carne da cannone i Baroni è pericoloso toccarli.

      Ingiustizia, iniquità, arroganza, maleducazione è il tratto di Brunetta. Inoltre è maestro della dissimulazione, dice cose condivisibili, salvo che poi fa il contrario!

    19. 64
      franco scrive:

      Litigano o fingono per far passare le porcherie?

      Processo breve, Anm: 50% dei processi
      a Roma, Bologna e Torino sarà prescritto, oppure;

      la rete Telecom e Mediaset, oppure;

      i processi in corso, Mills, Spatuzza; ecc.

    20. 63
      sspp scrive:

      In effetti eliminando la pausa pranzo e il relativo pranzo si potrebbe risparmiare parecchio (non ditelo a Brunetta lui essendo "breve" mangia già 1 sola volta al dì)

    21. 62
      Alfredo scrive:

      Brunetta non è stupido, ma sicuramente ingenuo lo è.
      Ha preso alla lettera il suo incarico di lotta alla inefficienza.
      Questo impegno – per il sovrano – è encomiabile in tanti settori della P.A., ma non deve neanche lontanamente inficiare la " riforma" in atto della amministrazione della giustizia.
      Non è possibile renderla organizzata ed efficiente; non vi pare?
      Se insiste è lui ad andarsene.

    22. 61
      quadrati scrive:

      il collega di Brunetta, Rotondi , dichiara che non serve la pausa pranzo . Giusto, e aggiungo-" e la pausa per dormire? non è inutile tempo perso ?

    23. 60
      Carlos scrive:

      Brunetta puo’ essere facilmente sostituito e non svolge un ruolo strategico all’ interno del pdl e del governo, non altrettanto puo’ dirsi di Tremonti che al momento non puo’ andarsene senza che l’intero governo ne risenta.
      La pubblica opinione di destra ed anche Berlusconi hanno capito il valore di quest’uomo e non intendono allontanarlo dall’ esecutivo, anche perchè non si sa con certezza se la crisi sia finita, anzi si sospetta che certi titoli spazzatura siano ancora in circolo e possano crearsi nuove bolle finanaziare.
      La politica economica di Obama e degli Strati Uniti tende a sbilanciare i suoi effetti negativi sull’ Italia per cui con le nostre banche internazionali rischiamo seriamente di prenderci come Europa il debito Americano che è sterminato e continua a lievitare paurosamente verso l’alto senza che l’amministrazione Usa usi alcun mezzo almeno per arginarlo.
      In tale scenario una finanza allegra ed un aumento indiscriminato della spesa pubblica sarebbero causa di ulteriore indebitamento sia pubblico che privato.
      Per partire con una nuova stagione di impulso economico sarebbe necessario dimezzare il debito pubblico portandolo per legge ad un livello del 60 per cento da oltre cento in cui si trova attualmente, soltanto in questo modo si possono trovare le risorse necessarie per stimolare i consumi, i quali non si potranno mai stimolare con l’aumento del debito, ma soltanto con il ridimensionamento di tale debito.
      La spesa pubblica al massimo puo’ essere arginata, ma non certo si puo’ pensare di ottenere da tale diminuzione peraltro molto contenuta un aumento dei consumi di una qualche rilevanza.
      In sostanza si dovrebbe colpire la rendita parassitaria a vantaggio della produzione.

    24. 59
      Ken scrive:

      prosegue dal 57 per Croppy:

      Quindi nè Brunetta nè Tremonti (è solo l’ennesima pantomima..fingono di litigare per non dimettersi entrambi):
      nel reale, nel concreto, ancora nessun segnale dell’applicazione del programma sull’abolizione delle province, accorpamento dei Comuni e altri enti (vedi INPS INAIL INPDAP).

      Ciao

    25. 58
      puntaspilli scrive:

      Per Luce: noi abbiamo avuto l’identico problema in una valle trasversale della Valseriana. Secondo i tecnici è dovuto alla potenza del segnale emesso dall’emittennte e come viene distribuito. L’Infedele e Otto e Mezzo sono programmi di punta. Magari La7 deve decidere dove potenziare il segnale.

    26. 57
      Ken scrive:

      51 per Croppy:

      Tremonti)glielo vieta
      Per ora, caro Croppy, nel reale, nel concreto, ancora nessun segnale dell’applicazione del programma sull’abolizione delle province, accorpamento dei Comuni e altri enti (vedi INPS INAIL INPDAP).

      Ciao

    27. 56
      marco scamardella scrive:

      E poi non ho capito perché i leghisti si sono sentiti chiamati in causa…

      in effetti Calderoli ha detto che Fini ha avuto ragione a usare l’epiteto che è giutificato per la fattispecie , solo ha poi aggiunto che l’epiteto si confà anche a chi illude gli immigrati e chi gli fà creder che l’Italia sia il Bengodi , naturalemente tutti hanno pensato che in causa fosse Fini che così si è beccato di fatto dello str senza potree offendersi o reagire .

      finezze da curia Vaticana , lega sempre sottovalutata

    28. 55
      marco scamardella scrive:

      45 Italo

    29. 54
      marco scamardella scrive:

      I sondaggi accreditano come molto forte il gradimento di Fini.

      presso il centro sinistra si di sicuro

      il pronunciamento di Matteoli contraddice le sue supposizioni

      siamo chiaramnte nel settore dell’opinabile , io ho l’impresione di un Fini Rutelliano ……….

      si vedrà , comunque gradevole il suo modo di controbattere e dissentire da altri interlocutori , fosse sempre così ……….

    30. 53
      Gad scrive:

      Risposta a Luce (52): il complotto della Valsugana! Sembra il titolo di un buon giallo, lo segnalo subito a chi di dovere

    31. 52
      luce scrive:

      Gentile Gad,

      scusa se il mio commento non é aderente al tema trattato dal post.
      Ti avrei scritto un’email ma nella fretta, non ho trovato l’indirizzo su questo sito.

      Ti scrivo perché in Valsugana ( Trentino ) da quando c’é stato lo switch off, la trasmissione dell’Infedele non si riesce a guardare.
      Risulta molto strano perché la7 si vede durante la settimana ma quando arriva l’ora e il giorno della trasmissione prima comincia a "pixellarsi" e poi non si riceve proprio.

      Nei primi giorni dopo lo switch off lo stesso accadeva per "otto e mezzo" ma poi la situazione é andata normalizzandosi ed ora si riesce a vedere quasi sempre.

      I miei genitori ti seguono con costanza da molto tempo e stimano molto la tua professionalità e soprattutto la qualità della trasmissione. (a proposito sono stati molto felici di sentire quanto hai detto a "Che tempo che fa" lo scorso fine settimana).

      Parlando con altre persone hanno riscontrato che il problema di ricezione é comune, é esteso alla val di Cembra ed é presente perfino a Trento città, per lo meno in alcuni casi, nonostante le antenne di riferimento siano situate in altro luogo rispetto a quelle di questa valle.

      Perciò ci é sembrato opportuno metterti al corrente, sebbene non sappiamo se tu possa porre rimedio a questa situazione.

      I miei genitori sono molto affezionati all’Infedele, per questo già parlano di "complotto" dato che tutti i programmi della 7 ora si vedono tranne questo… (che secondo loro é il più istruttivo e seguito)

      Sperando che il disguido si risolva presto,
      colgo l’occasione anch’io per ringraziarti per la trasmissione
      e per augurarti buon lavoro!

      grazie per la spiegazione di quel "vattene dalla tua terra"… di sabato scorso: é stato veramente un passaggio interessante con il link biblico, aiuti tutti a costruirsi un’identità più aperta e "risolta"….

      cordiali saluti

      .

      .

    32. 51
      Ken scrive:

      (Tremonti)glielo vieta

      Per ora, caro Croppy, nel reale, nel concreto, ancora nessun segnale dell’applicazione del programma sull’abolizione delle province, accorpamento dei Comuni e altri enti (vedi INPS INAIL INPDAP).

      Ciao

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