La recessione è finita, squillano i titoli dei giornali, torna il segno più. Un debito enorme continua a gravare sul mondo ma, grazie ai soldi pubblici, la finanza speculativa ha ripreso a accumulare utili miliardari. Ma, c’è un ma. Tutte le previsioni concordano: l’emorragia di posti di lavoro non è finita. Continuerà di certo per almeno un anno o due. E poi…non si sa.
L’Infedele (ore 21,10 su La7) stasera è dedicato a loro, i veri clandestini di questo autunno gelido 2009: le persone che stanno perdendo il posto di lavoro e spesso vivono la disoccupazione come una colpa, un disonore da tenere nascosto. Sono svariate centinaia di migliaia, i nuovi disoccupati italiani. Mangiano i risparmi dei genitori, spesso fingono di lavorare, scelgono l’invisibilità. Saranno i protagonisti della trasmissione con i loro racconti di una vita vuota: ci si disabitua a lavorare? Ma devo aggiungere che molti altri, dopo averci segnalato la loro esperienza, si sono tirati indietro spiegando che i loro amici ne erano all’oscuro. Quindi meglio non mostrarsi di fronte a una telecamera.
Ci saranno anche titolari delle piccole imprese, dove la moria aziendale è più frequente e silenziosa. Le giovani donne che trovano lavoro precario solo come hostess, magari per Gheddafi. I rappresentanti sindacali degli stabilimenti Fiat a rischio chiusura.
Con loro si confronteranno: Adolfo Urso, sottosegretario alle Attività Produtttive; lo psichiatra e conduttore radiofonico Massimo Cirri; Liliana Ocmin della segreteria confederale Cisl, prima extracomunitaria giunta al vertice di un’organizzazione sindacale dopo l’ingresso irregolare nella penisola; Paolo Galassi, presidente dei piccoli imprenditori della Confapi; l’ex “disobbediente” veneto Luca Casarini, ora attivo nel movimento delle partite Iva; l’economista Vladimiro Giacchè, fra i promotori del fondo finanziario Sator, fondato da Matteo Arpe, ma al tempo stesso teorico marxista della crisi del capitalismo. Con una intervista sul futuro allo studioso di scienza dell’incertezza Nassim Nicholas Taleb, autuore del celebre saggio “Il cigno nero” (il Saggiatore).
Mi auguro di ricevere come sempre numerosi suggerimenti, domande, opinioni. Grazie e appuntamento a stasera.





23 novembre, 2009 alle 11:45 am
Figurati se mi devo relazionare su quella parola con TROTE e BOCCALONI
see u later fish
23 novembre, 2009 alle 11:36 am
L’argomento è interessante.
Ma va supportato da dati precisi.
E’ opportuno, quindi, che chi partecipa al dibattito fornisca al pubblico notizie concrete circa l’aumento dei disoccupati, dei precari , e, possibilmente,di quanti hanno perduto il posto di lavoro negli ultimi due anni.
Da questi dati, rapportati anche all’aumento sproporzionato dell’indebitamento pubblico, si potrebbe evincere ciò che sarà il tenore di vita degli Italiani, di quanto si abbasserà in futuro il loro reddito pro capite, e quali sacrifici i nostri figli dovranno fare per sanare il bilancio deficitario dello Stato italiano.
" Mala tempora currunt!"
23 novembre, 2009 alle 11:28 am
Sì, ma con le maghelle non si parla di realtà..
23 novembre, 2009 alle 11:27 am
Io sarò maghella, ma tu sei una trota.
Bastano le parole di Gad subito dopo una trasmissione:
trasmissione interessante…anche se… ora sono stanco… risponderò
Cavolo hai ingerito amo, lenza e canna da pesca…
TROTA
23 novembre, 2009 alle 11:27 am
ho fatto apposta l’ho data per fallita per evitare contestazioni sterili ………….
bastano le altre per capire l’importanza dell’automnobile in Germania
23 novembre, 2009 alle 11:24 am
sull’argomento blog, a me sembra che siate tutti tanto impazienti e vi sentiate trascurati. Credo che il fenomeno blog di Lerner sia invece un efficace modo di interagire, visto che oltretutto legge e ne tiene conto, e risponde pure. Sarà che non sono mai stata su un blog prima, ma trovo lo strumento innovativo per la trasmissione tv, così come sta già facendo. Andate un po’ a vedere come fanno gli altri, se trovate qualcosa di meglio…
23 novembre, 2009 alle 11:18 am
E chi ti dice che non ci sia già..
23 novembre, 2009 alle 11:18 am
CIAMPI: "Basta leggi ad personam
Berlusconi delegittima le istituzioni"
Carlo Azeglio Ciampi
"Viviamo un tempo triste. Negli anni finali della mia vita, non immaginavo davvero di dover assistere ad un simile imbarbarimento dell’azione politica, ad una aggressione così brutale e sistematica delle istituzioni e dei valori nei quali ho creduto…".
La prima cosa che colpisce, nelle parole di Carlo Azeglio Ciampi, è l’amarezza. Un’amarezza profonda, sul destino dell´Italia e sulle condizioni della nostra democrazia.
E mai come in questa occasione l’ex capo dello Stato, da vero "padre nobile" della Repubblica, lancia il suo atto d’accusa contro chi è responsabile di questo "imbarbarimento" e di questa "aggressione": Silvio Berlusconi, il suo governo e la sua maggioranza, che stanno abbattendo a "colpi di piccone" i principi sui quali si regge la Costituzione, cioè "la nostra Bibbia civile".
"Vede – ragiona Ciampi – la mia amarezza deriva dalla constatazione ormai quotidiana di quanto sta accadendo sulla giustizia, ma non solo sulla giustizia. È in corso un vero e proprio degrado dei valori collettivi, si percepisce un senso di continua manipolazione delle regole, una perdita inesorabile di quelli che sono i punti cardinali del nostro vivere civile". Vale per tutto: non solo i rapporti tra politica e magistratura. Le relazioni tra potere esecutivo e Parlamento, tra governo e presidenza della Repubblica, tra premier e organi di garanzia, a partire dalla Corte costituzionale. L’intero sistema istituzionale, secondo Ciampi, è esposto ad un’opera di progressiva "destrutturazione". "Qui non è più una questione di battaglia politica, che può essere anche aspra, come è naturale in ogni democrazia. Qui si destabilizzano i riferimenti più solidi dell’edificio democratico, cioè le istituzioni, e si umiliano i valori che le istituzioni rappresentano. Questa è la mia amara riflessione…".
Ciampi, forse per la prima volta, parla senza mezzi termini del Cavaliere, e di ciò che ha rappresentato e rappresenta in questo "paesaggio in decomposizione". "Mi ricordo un bel libro di Marc Lazar, uscito un paio d’anni fa, nel quale io e Berlusconi venivamo raccontati come gli estremi di un pendolo: da una parte Ciampi, l’uomo che difende le istituzioni, e dall’altra parte Berlusconi, l’uomo che delegittima le istituzioni. Mai come oggi mi sento di dire che questa immagine riassume alla perfezione quello che penso. Io ho vissuto tutta la mia vita nelle istituzioni e per le istituzioni, che sono il cuore della democrazia. E non dimentico la lezioni di Vincenzo Cuoco sulla Rivoluzione napoletana del 1797: alla felicità dei popoli sono più necessari gli ordini che gli uomini, le istituzioni oltrepassano i limiti delle generazioni. Ma poi, a rendere vitali le istituzioni, occorrono gli uomini, le loro passioni civili, i loro ideali di democrazia. Ed io, oggi, è proprio questo che vedo mancare in chi ci governa…".
L’ultimo capitolo di questa nefasta "riscrittura" della nostra Costituzione formale e materiale riguarda ovviamente la giustizia, il Lodo Alfano e ora anche il disegno di legge sul processo breve con il quale il premier, per azzerare i due processi che lo riguardano, fa terra bruciata dell’intera amministrazione giudiziaria corrente. Anche su questo la condanna di Ciampi è senza appello: "Le riforme si fanno per i cittadini, non per i singoli. L’ho sempre pensato, ed oggi ne sono più che mai convinto: basta con le leggi ad personam, che non risolvono i problemi della gente e non aiutano il Paese a migliorare". Fa di più, l’ex presidente della Repubblica. E si spinge a riflettere su ciò che potrà accadere, se e quando questa nuova legge-vergogna sarà approvata: "Io non do consigli a nessuno, meno che mai a chi mi ha succeduto al Quirinale. Ma il capo dello Stato, tra i suoi poteri, ha quello della promulgazione. Se una legge non va non si firma. E non si deve usare come argomento che giustifica sempre e comunque la promulgazione che tanto, se il Parlamento riapprova la legge respinta la prima volta, il presidente è poi costretto a firmarla. Intanto non si promulghi la legge in prima lettura: la Costituzione prevede espressamente questa prerogativa presidenziale. La si usi: è un modo per lanciare un segnale forte, a chi vuole alterare le regole, al Parlamento e all’opinione pubblica". Ciampi non nomina Napolitano, ma fa un riferimento implicito a Francesco Saverio Borrelli: "Credo che per chi ha a cuore le istituzioni, oggi, l’unica regola da rispettare sia quella del "quantum potes": fai ciò che puoi. Detto altrimenti: resisti".
Lui stesso, nel suo settennato sul Colle, ha resistito più volte alle spallate del Cavaliere. Dalla legge Gasparri per le tv alla riforma dell’ordinamento giudiziario di Castelli: "È vero, ma ho fatto solo il mio dovere. C’è solo una cosa, della quale mi rammarico ancora oggi: il mio unico messaggio alle Camere, quello sul pluralismo del sistema radiotelevisivo e dell’informazione. Allora era un tema cruciale, per la qualità della nostra democrazia. Il Parlamento non lo raccolse, e da allora non si è fatto niente. Oggi, e basta guardare la televisione per rendersene conto, quel tema è ancora più grave. Una vera e propria emergenza".
Ma in tanto buio, secondo Ciampi c’è anche qualche spiraglio di luce. Per esempio l’appello lanciato su "Repubblica" da Roberto Saviano, che chiede al premier di ritirare la legge sull’abbreviazione dei processi, la "norma del privilegio". "Io – commenta il presidente emerito della Repubblica – per il ruolo che ho ricoperto non uso firmare appelli. Ma condivido dalla prima all’ultima riga quello di Saviano. Risponde a uno dei principi che mi hanno guidato per tutta la vita. E il fatto che abbia ottenuto così tante adesioni rappresenta una speranza, soprattutto per i giovani. È il vecchio motto dei fratelli Rosselli: non mollare. Loro pagarono con la vita la fedeltà a questo principio. Qui ed ora, in Italia, non c’è in gioco la vita delle persone. Ma ci sono i valori per i quali abbiamo combattuto e nei quali abbiamo creduto. In ballo c’è la buona democrazia: credetemi, è abbastanza per non mollare".
W CIAMPI
23 novembre, 2009 alle 11:18 am
opssss…
ho saltato:
una persona che legga costantemente il suo Blog, segnalandole le domande più interessanti.
23 novembre, 2009 alle 11:17 am
33 –
ovviamente non lo sa e nemmeno se lo immagina…
il gruppo VW, ad esempio, è il primo datore di lavoro in germania….
e hai dimenticato che c’è anche la Opel…
ovviamente nemmeno di questo ha la più pallida idea, ma sparare frasi ad effetto ma senza senso è facile e divertente…
35 – è vero, prima gad lerner partecipava di più.
Secondo me passata la fase della novità e della scoperta adesso il blog lo interessa solo come fonte sporadica di spunti e non come occasione di dialogo e di confronto diretto.
C’è da dire che ultimamente, grazie ad certi personaggi, il livello degli interventi si è abbassato e spesso non merita troppa attenzione.
23 novembre, 2009 alle 11:16 am
caro gad, mi pare che il problema di qwerty e altri sia quello di un’attesa tradita.
da quel che si capisce dalla tua presentazione in trasmissione, infatti, pare sempre che tu ti metta a guardare il blog ‘live’ e ad estrapolarne spunti e domande (che so, come fa repubblica tv quando intervista politici di spicco).
forse chiarire meglio per evitare utenti delusi?
cari saluti. a dopo
23 novembre, 2009 alle 11:15 am
Qualcosa, Gad, mi dice che non hai ben compreso quello che qwerty voleva dire.
Dal mio punto di vista: se vuoi interventi dei bloggers nella trasmissione, basterebbe un pc connesso alla rete e al tuo Blog, con una persona, e delle videate su uno schermo visibile, da tutti.
Altrimenti questo blog, in funzione della tua trasmissione, è di una sterilità unica.
23 novembre, 2009 alle 11:15 am
35
soccorso rosso
è vero ,Lerner interloquisce senza spocchia e alla pari con ospitalità, interesse umano, educazione, gentilezza ,pazienza , sincera curiosità per le posizioni diverse dalle sue .
non sempre, non in tutti mesi e settimane ma penso sia l’unico in Italia a farlo .
l’archivio ne è testimonianza , vi è stato un calo da Settembre 2009 da qui la percezione possibile non aderente con la vera situazione del dialogo .
23 novembre, 2009 alle 11:11 am
Nelle ultime puntate le segnalazioni dei commenti ci sono state, non risulta che altre trasmissioni abbiano minimamente intenzione di seguire questa scelta..
23 novembre, 2009 alle 11:09 am
Attenti signori,forse vi sfugge il reale problema e cioè che sarà sempre più difficile nei prossimi mesi,accendere il fuoco sotto le pentole.
23 novembre, 2009 alle 10:57 am
Risposta a Qwerty (15): è vero che ci sono periodi in cui interagisco di più e altri in cui gli impegni mi costringono a una lettura veloce degli interventi pubblicati. Ma non puoi immaginare, caro Qwerty, quanto mi sia prezioso recepire le osservazioni, i punti di vista distanti dai miei, perfino gli equivoci che involontariamente si determinano nella mia comunicazione. Spero poi che qualche veterano del blog testimoni a mio favore sull’impegno di interattività che va misurato nel corso degli anni, e su cui sinceramente credo di esserci stato
23 novembre, 2009 alle 10:54 am
Tra il dire e il fare..:
Non solo, caro Luigi, mi sa che i leghisti, come Brunetta, hanno le idee confuse sul giuramento di fedeltà ai cittadini..Alcune delle più alte cariche pubbliche (leghiste) più volte hanno pisciato e vilipeso gli stessi ideali per i quali condannano altri..
questo sono le agenzie di formazione privata di cui si vantano tanto alcuni ‘liberi professionisti’..
Bisogna dire ai cittadini che ai vertici degli enti previdenziali ci sono finiti dei leghisti..e l’efficienza è peggiorata..
La Corte dei Conti da anni tratteggia l’improbabile rapporto tra la spesa pubblica, ridotta all’osso, e lo spreco inefficiente delle consulenze: spesso oboli e prebende regalate ai soliti furbi gravati da conflitti di interessi plurimi.
L’abolizione delle province archiviate dal programma a causa della Lega (e Tremonti)insieme all’accorpamento di Comuni e enti (vedi INPS INAIL INPDAP),
ma per lo scudo fiscale e le campagne xenofobe c’è spazio? Per quelle Brunetta Tremonti e SB fingono di litigare..
23 novembre, 2009 alle 10:54 am
sai quanti lavoratori hanno Porsche Mercedes Volkswagen Bosch Hella e indotto ?
dico , lo sai ?
conosci i dati della produzione fotovolatico recente ? il numero degli addetti ?
23 novembre, 2009 alle 10:53 am
perfavore Gad stasera lascialo parlare questo Dottor Taleb,mi sa che
avrà cose molto interessanti da dire,così,a naso..
e buona trasmissione
23 novembre, 2009 alle 10:53 am
Sono/è Arrivati/o i/il fideista/i capo. B.dad e l’erede di okuto… lascimolo/i sproloquirare
23 novembre, 2009 alle 10:51 am
Riquoto la proposta di heiner:
23 novembre, 2009 alle 10:51 am
cooooosaa???? esiste una scienza dell’incertezza!!??!! non lo sapevo!!
a questo punto siamo giunti! non ho parole
23 novembre, 2009 alle 10:50 am
mi chiedo sempre in base a quale bizzarro criterio gad lerner scelga gli ospiti delle trasmissioni.
Di sicuro non il criterio della ocmpetneza o della pertinenza all’argomento trattato, specialmenet quando si tratat di argomenti diciamo così "tecnici"….
Secondo me, a parte un certo bric a brac per irempire i posti, gad lerner cerca in parte di stupire ed in parte di combinare il suo mondo immaginario:
Questa trasmissione sembra essere il paradigma di certe sue bizzarrie: va bene Urso, politicamente addetto alla materia, va bene lo psichiatra radiofonico (forse era meglio uno psichiatra impegnato nel settore, ma è un dettaglio), ma la sindacalista ex clandestina cos’ha di speciale rispetto ad una normale sindacalista? due piccioni conun fava? viene come sindacalista o come ex clandestina? o come tutti e due, tanto per dare una bottarella alla solita tiritera del razzismo-xenofobia-lega-meticciato?
La perla tuttavia è un’altra e qui mi sa che l’audience fa la sua parte): luca casarioni "attivo nel movimento delle partite IVA"…è qui c’è da sbellicarsi dale risate! ma quale movimento?? e di quali partite IVA?? E’ bastata un’intervista a questo personaggio inconsistente ed inutile perchè gad lermer lo scongelasse dall’anonimato in cui era giustamente piombato, dopo essere stato pompato mediaticamente dalla stampa di sinistra come presunto leader di un presunto movimento che in realtà non esisteva. Erano 4 gatti in cerca di pubblicità che media compacenti gli concedevano generosamente
pur di dare fastidio ad un governo nemico. Per cui in certi momenti qualsiasi rutto o starnuto di casarini e dei suoi 4 gatti finivano sui giornali; poi una volta utilizzati sono stati gettati senza tante storie. Ora casarini fa il consulente di marketing (questo si che è un lavoro antagonista, anticapitalista e contro il sistema) con la partita IVA e teorizza l’evasione fiscale ocme ribellione antagonista….roba da scompisciarsi dalle risate (e dallo squallore).
E cosa fa il nostro gad lerner, sempre attento e vigile? Non si fa scappare l’inutile occasione e lo invita a dibattere, anche se non si capisce quale possa essere il suo contributo sull’argomento, a parte forse la curiosità di vedere che fine ha fatto l’ex antagonsta da osteria. Ridcolo, senza dubbio, ma forse c’entra l’audience presunta.
Oltre alla perla casarini abbiamo anche una ciliegina sulla torta: cosa c’è di meglio di un bel comunista-marxista che partecipando ad un fondo di investimenti, ovvero alla finanza speculativa che più capitalista non si può, ci racconta la solita fine del capitalismo? Una bella spolveratina ai ricordi di gioventù, un po’ di dibbbatttito vetero marxista, qualche vecchio slogan e qualche ponderosa ed inutile analisi economica decomposta dal tempo e dalle ragnatele…ecco cosa ci voleva per i disoccupati, era proprio quello che aspettavano: poche idee vecchie e ben confuse.
Sicuramente dopo la trasmissioen si sentiranno molto meglio: qualcuno diventerà consulente antagonista di marketing e qualcun altro aspetterà la rivoluzione proletaria: proprio quello che ci voleva…..
23 novembre, 2009 alle 10:47 am
Non solo, caro Luigi, mi sa che i leghisti, come Brunetta, hanno le idee confuse sul giuramento di fedeltà ai cittadini..Alcune delle più alte cariche pubbliche (leghiste) più volte hanno pisciato e vilipeso gli stessi ideali per i quali condannano altri..
questo sono le agenzie di formazione privata di cui si vantano tanto alcuni ‘liberi professionisti’..
Bisogna dire ai cittadini che ai vertici degli enti previdenziali ci sono finiti dei leghisti..e l’efficienza è peggiorata..
La Corte dei Conti da anni tratteggia l’improbabile rapporto tra la spesa pubblica, ridotta all’osso, e lo spreco inefficiente delle consulenze: spesso oboli e prebende regalate ai soliti furbi gravati da conflitti di interessi plurimi.
L’abolizione delle province archiviate dal programma a causa della Lega (e Tremonti)insieme all’accorpamento di Comuni e enti (vedi INPS INAIL INPDAP),
ma per lo scudo fiscale e le campagne xenofobe c’è spazio? Per quelle Brunetta Tremonti e SB fingono di litigare..
23 novembre, 2009 alle 10:43 am
Insha’Allah fideista
23 novembre, 2009 alle 10:37 am
Luigi(21), questo sono le agenzie di formazione privata di cui si vantano tanto alcuni ‘liberi profesionisti’..
Bisogna dire ai cittadini che ai vertici degli enti previdenziali ci sono finiti dei leghisti..e l’efficienza è peggiorata..
La Corte dei Conti da anni tratteggia l’improbabile rapporto tra la spesa pubblica, ridotta all’osso, e lo spreco inefficiente delle consulenze: spesso oboli e prebende regalate ai soliti furbi gravati da conflitti di interessi plurimi.
L’abolizione delle province archiviate dal programma a causa della Lega (e Tremonti)insieme all’accorpamento di Comuni e enti (vedi INPS INAIL INPDAP),
ma per lo scudo fiscale e le campagne xenofobe c’è spazio? Per quelle Brunetta Tremonti e SB fingono di litigare..
23 novembre, 2009 alle 10:35 am
… sabato su LA STAMPA a pag.2 c’erano le seguenti indicazioni:
1) Brenda era cladestina
2) Branda faceva la prostituta.
2 reati. Mi chiedo ma la Lega non doveva cacciare tutti i clandestini? Questo partito è solo e pura propaganda. Tra 5 anni le persone lo capiranno che i loro leader promettono solo e non mantengono …
23 novembre, 2009 alle 10:33 am
E’ molto probabile che non vedremo più una ripresa sufficientemente solida da produrre anche posti di lavoro. Il medio rischio dichiarato da Tremonti sarà causato dal l’ottenimento di prestiti a tassi inaccettabili. Ciò si prevede che avverrà dal 2012, nel momento in cui la ripresa ritornerà ad essere vigorosa e nuovi attori si affacceranno sul mercato dei capitali con conseguente incremento della domanda di provvista che nel ns. caso è crescente. Tutto ciò porterà ad una non crescita dei posti di lavoro ed a una maggiore precarizzazione inoltre comporterà una riduzione del potere d’acquisto di chi il lavoro ce l’ha e di chi detiene risparmi.
Questa situazione drammatica del debito pubblico crescente unita alla criminalità collusa con la società e con la politica e all’evasione fiscale offre un’unica via d’uscita: sforzo congiunto di tutte le forze politiche per combattere queste che sono i veri nodi del Paese. C’è un precedente di coesione di fronte all’emergenza, la lotta alle BR.
23 novembre, 2009 alle 10:31 am
Bisogna dire ai cittadini che ai vertici degli enti previdenziali ci sono finiti dei leghisti..e l’efficienza e paggiorata..
La Corte dei Conti da anni tratteggia l’improbabile rapporto tra la spesa pubblica, ridotta all’osso, e lo spreco inefficiente delle consulenze: spesso oboli e prebende regalate ai soliti furbi gravati da conflitti di interessi plurimi.
L’abolizione delle province archiviate dal programma a causa della Lega (e Tremonti)insieme all’accorpamento di Comuni e enti (vedi INPS INAIL INPDAP),
ma per lo scudo fiscale e le campagne xenofobe c’è spazio? Per quelle Brunetta Tremonti e SB fingono di litigare..
23 novembre, 2009 alle 10:31 am
Fantastico!
Alla faccia di uno dei più grandi condottieri di tutti i tempi!
Chissa cosa penserebbe Napoleone delle decisioni dell’attuale governo in tema di diritto!
Si starà facendo delle crasse risate… ovviamente per non piangere!
23 novembre, 2009 alle 10:28 am
La Corte dei Conti da anni tratteggia l’improbabile rapporto tra la spesa pubblica, ridotta all’osso, e lo spreco inefficiente delle consulenze: spesso oboli e prebende regalate ai soliti furbi gravati da conflitti di interessi plurimi.
L’abolizione delle province archiviate dal programma a causa della Lega (e Tremonti)insieme all’accorpamento di Comuni e enti (vedi INPS INAIL INPDAP),
ma per lo scudo fiscale e le campagne xenofobe c’è spazio? Per quelle Brunetta Tremonti e SB fingono di litigare..
23 novembre, 2009 alle 10:28 am
di ideologico vedo solo l’infoiamento berlusconiano, l’essere l’unico paese democratico (presunto ma non più tale) del mondo che non ha fatto NULLA per la crisi e ha tagliato semmai gli investimenti nell’economia verde, che in Germania da più lavoro dell’industria dell’auto.
23 novembre, 2009 alle 10:28 am
Confesso, anche con calambur, siamo riusciti a non licenziare nessuno e a tenere la nostra azienda solida. Comunque comprendo Gad cosa intende dire. Il 70% dei nostri dipendenti sono extracomunitari e con le attuali leggi, se perdono il posto di lavoro, nel giro di sei mesi diventano clandestini. E non è giusto. Però imputo questa situazione anche alle italiane e agli italiani. Che rifiutano molti lavori per una questione di mentalità. Tra le quali la flessibilità lavorativa. Quindi siamo stati costretti a dirottare sugli immigrati. Vi garantisco tra sei mesi va in pensione un nostro autista. Mi viene lo stress solo a pensare alle centinaia di colloqui che dovremo fare, perché il novanta per cento scappano a gambe levate….
23 novembre, 2009 alle 10:24 am
Heiner abbiamo Casarin e l’economista marxista cosa vuoi di più ?
spiegare poi che la disoccupzione cresca in ritardo rispetto alla cirisi come decresca in ritardo rispetto alla ripresa per questioni semplici di scorte ,magazzini, produzione ordinativi e ristrutturazione è impossibile in un trasmissione a contenuto ideologico
23 novembre, 2009 alle 10:23 am
La Corte dei Conti che da anni tratteggia l’improbabile rapporto tra la spesa pubblica, ridotta all’osso, e lo spreco inefficiente delle consulenze: spesso oboli e prebende regalate ai >soliti furbi gravati da conflitti di interessi plurimi.
23 novembre, 2009 alle 10:23 am
io non capisco una cosa, caro gad lei si "pavoneggia" sempre in trasmissione di "usare internet" e di "usare il suo blog con cui interagisce con gli utenti"..
non voglio risultare offensivo.. ma quando mai??
io vedo suoi post e centinaia di commenti di utenti che interagiscono TRA DI LORO. ogni tanto un suo sporadico commento per ringraziare o precisare brevemente qualcosa. mai una risposta, mai una interazione, mai una risposta! e’ bene che qualcuno le spieghi cosa significa "interagire con gli utenti"! altrimenti puo’ semplicemente ammettere di non farlo affatto.
saluti
23 novembre, 2009 alle 10:22 am
Ma dalla lettura del libro scritto in tempo record dalla d’Addario si evince un senso di vergogna, per il paese in cui si vive, per il lavoro che si fa, per il becco di ferro che sempre serve in ogni circostanza della vita.
Io non mi vergogno di essere disoccupata, e la mia vita non è svuotata per nulla.
Mi spiace ma l’impostazione del programma così come riesco ad immaginarmela dalla presentazione che viene fatta;
non mi piace e non mi convince.
23 novembre, 2009 alle 10:22 am
La crisi del lavoro non si risolverà così facilmente in un prossimo futuro, ma continuerà a colpire anche perchè il sistema si sta rompendo.
Produrre per consumare
Consumare per produrre.
Ma produrre e consumare cosa?
Produrre solo quello che è veramente necessario?
Produrre il superfluo per dare lavoro?
Inquinare e distrugge l’ambiente pur di creare lavoro?
Consumare le risorse non infinite della nostra povera terra?
Non è forse giunto il momento di fare tutti un passo indietro e pensare a nuovi modelli di vitaà basata sulla soddisfazione dei bisogni primari di tutti?
Parlerete anche di questo in trasmissione?
23 novembre, 2009 alle 10:21 am
Non è possibile parlare dei problemi di chi perde il lavoro, ci sono cose più importanti, per esempio la distruzione del sistema giudiziario e il prossimo referendum per la Costituzione ad personam.
Gli italiani sono un popolo impazzito, in un Paese europeo normale non ci sarebbe la clandestinità per chi parla dei problemi di lavoro, impresa, occupazione.
Naturalmente tutti in Italia credono, a differenza di quello che si pensa e si sa bene a Nord di noi, che dopo la crisi tutto riprenderà come prima, peccato che dopo la crisi il mondo sarà molto diverso anche nella distribuzione delle produzioni e delle clientele.
23 novembre, 2009 alle 10:19 am
Francamente nutro qualche dubbio sulla "credibilità" di Casarini come rappresentante dell’esercito delle partite IVA.
Mi sembri che la sua figura presti il fianco a qualche critica…. anche se ciò che dichiara è condivisibile.
E lo dico da sinistra.
23 novembre, 2009 alle 10:16 am
La crisi reale: aziende che chiudono
contributo inviato da no-rating
E’ colpa dei mezzi di informazione se ho l’impressione che le crisi aziendali si siano moltiplicate in questo ultimo anno?
Nell’ultima settimana mi vengono in mente 3 grosse realta’ che hanno denunciato situazioni di forte rischio; la Alcoa in Sardegna, la Yamaha a Lesmo, la Fiat ad Arese. Negli ultimi mesi situazioni similari si sono susseguite (Alstom, Eutelia, Nokia…). Inoltre nel paese delle PMI sono sicuro che, la maggioranza dell’occupazione persa non faccia neanche notizia (sui media nazionali).
Ogni caso ha la sua specificita’ ne sono sicuro, ma credo sia un fatto che tra cassa integrazione e chiusure moltissime persone abbiano ricevuto negli ultimi 12 mesi enrate inferiori ai 12 mesi precedenti.
Se si parte dal presupposto che si tratta di crisi passeggere e strettamente congiunturali probabilmente se ne potra’ venire fuori, ma essendoci in ballo anche vere e proprie chiusure e non avendo notizia di NUOVE grosse realta’ che stanno nascendo o crescendo, credo si tratti di qualcosa di piu’ di un campanello di allarme.
Non ho a disposizione dati puliti sui livelli di occupazione (non solo numero di persone occupate, ma anche l’ammontare totale degli stipendi elargiti), ma l’impressione e’ che:
- meno stipendi, voglia dire meno consumi,
- meno consumi vogliano dire minori entrate anche per per le partite IVA
- meno stipendi e meno consumi vogliano dire meno TASSE ed entrate per lo stato (il piu’ grande e generoso datore di lavoro)
Tutto si risolvera’ da solo? E’ l’occasione per tagliare qualche ramo secco per fare posto a virtuosi virgulti altrimenti soffocati? Siamo veramente tutti nelle mani di Tremonti?
23 novembre, 2009 alle 10:12 am
caro gad, ripropongo qui la mia proposta di trasmissione fatta qualche giorno fa , ormai divenuta inutile.
ma la ripropongo lo stesso. una sorta di think different ..
chissà.
caro gad, evidentemente stai pensando a una giustissima trasmissione sul caso. benissimo, e vanno bene anche i racconti personali e le singole storie. è quella narrazione (termine oggi di moda) che il 90% dei nostri media si rifiuta di darci.
però, come fare a funzionalizzarla praticamente? senza finire nell’inutile tv santoriana?
allora, siccome le leggi si fanno in parlamento:
1 ministo o responsabile economia pdl con piani e proposte
1 responsabile economia pd con piani e proposte
(i due possono scegliere un paio di tecnici che possano affiancarli; la scelta la lascerei a loro, però)
un paio di rappresentanti sindacali (di posizioni diverse) e/o associazioni di categoria.
non so se chiamerei due economisti di posizioni diverse. al massimo li farei intervenire dopo la presentazione delle proposte e gli interventi dei sindacati, per dare la loro opinione. un intervento singolo, però, senza farli diventare preponderanti nella discussione.
riterrei utile farsi fornire dai politici invitati una schematizzazione delle loro proposte, tipo: dove intervengo e dove prendo i soldi per l’intervento, in modo da poter proiettare una tabella che possa facilmente essere memorizzata.
23 novembre, 2009 alle 10:09 am
waterloo telecom
al minuto 1.04
23 novembre, 2009 alle 10:07 am
magari waterloo telecom
23 novembre, 2009 alle 10:07 am
Nessuno sarà lasciato indietro.Sinceramente non ricordo chi lo ha detto,ma era l’ennesima cavolata.Mettete mano al portafoglio,allungate il periodo di disoccupazione(l’indennità)e vincolatelo alla frequentazione di corsi per nuove professioni che realmente servano al paese e al disoccupato.
23 novembre, 2009 alle 10:05 am
cave kaneq…
23 novembre, 2009 alle 10:03 am
La situazione economica volge al bello, infatti B ha riportato il successo sperato dal viaggio nei paesi arabi la conclusione di una grande operazione immobiliare, la vendita di villa Certosa.
Poichè la ripresa economica solitamente riprende dall’edilizia, significa che siamo sulla buona strada
23 novembre, 2009 alle 9:56 am
L’inziativa credo sia lodevole.
Anche alla luce di quanto trasemsso ieri sera da Report sarebbe utile sentire cosa pensano queste persone su chi ha 2 o più incarichi retribuiti profumatamente.
Inoltre sarebbe stato utile avere uno di quei tanti mega manager-professionisti che guadagnano milioni di euro in organizzazioni che, in realtà, possono tranquillamente andare avanti da sole!
23 novembre, 2009 alle 9:55 am
Ricordo la massima di Tremonti, fatta in tempi non sospetti: "Esportiamo ricchezza, importiamo poverta’"
23 novembre, 2009 alle 9:55 am
Io sono un disoccupato, per lo stato: forse tra i più fortunati, perché dopo 19 anni di lavoro, l’azienda in cui lavoravo non ha chiuso, ma si è trasferita. E lo confesso a 48 anni, non avevo voglia di ricominciare da un’altra parte. Quindi ho sfruttato tutti gli ombrelli messi a disposizione. All’Inizo di questo mese, scaduti tutti i miei privilegi, ho ritirato il Tfr, 32000 euro. Però in questi 14 mesi non sono stato con le mani in mano. Ho recuperato tutte le mie conoscenze ed ho continuato a dare le mie consulenze. Dal primo dicembre deciderò se continuare su questa strada. Regolarizzando questo periodo di contatti e consulenze.