Leggo che il Partito Democratico, nuova gestione Bersani, si è dotato di una segreteria nazionale “giovane”, età media 41 anni, molti volti nuovi. Bene, bravi. Poi guardo meglio, l’articolo prosegue. Ci sono anche i responsabili dei dipartimenti, vorrete mica fare senza o, peggio, illudervi che possano coincidere con i membri della segreteria come nei partiti di una volta? Ben ritrovati, dunque, Piero Fassino agli esteri, Livia Turco all’immigrazione, Luciano Violante alle riforme, Paolo Gentiloni alle comunicazioni, Umberto Ranieri al mezzogiorno, Enrico Morando alla finanza pubblica, Giuseppe Fioroni al welfare.
La verità è che il gruppo dirigente del Pd “aggiunge” pro-forma, non sentendosela di “togliere” mai.
Poi ci sono i pezzi grossi che non assumono responsabilità dirette, tipo D’Alema e Marini, i quali contano a prescindere. Ma se questo è il metodo per selezionare una nuova classe dirigente, stiamo freschi. La difficoltà tipicamente italiana è che le degnissime persone succitate non riescono davvero a immaginare un orizzonte di vita utile e gratificante al di fuori della segnaletica stradale del partito, come naturale sviluppo del loro percorso di vita e di militanza.
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12 maggio, 2010 alle 6:21 pm
"Se volete rimanere schiavi dei banchieri e pagare il costo della vostra stessa schiavitù, continuate a lasciargli creare la moneta e controllare il credito della nazione." [Sir Josiah Stamp, vecchio governatore della banca d'Inghilterra]
"Chiunque controlli l’ammontare del denaro circolante in un paese e’ il padrone assoluto della sua industria e del suo commercio. E quando capisci che l’intero sistema e’ facilmente controllato, in un modo o nell’altro, da una ristrettissima elite, non avrai bisogno che qualcuno ti spieghi come nascono i periodi di inflazione e deflazione". [James Garfield, 20mo Presidente Usa]
Facendo leva sul riflesso condizionato causato dall’abitudine secolare di dare sempre un corrispettivo per avere denaro, le banche centrali hanno emesso la moneta col corrispettivo del debito, cioè “prestandola”. In tal modo i grandi usurai non si sono solo limitati ad espropriare i popoli dei valori monetari, ma li hanno indebitati di altrettanto, caricando, sin dall’origine, il costo del denaro del 200%.
La riserva aveva un significato quando la banconota era convertibile in oro a richiesta del portatore. È diventata ormai una ridicola sceneggiata, per mascherare la truffa dell’emissione con cui la banca centrale consegue un arricchimento parassitario pari alla differenza – duplicata dall’equivalente prestito – tra costo tipografico e valore nominale della moneta. (G. Auriti)
8 maggio, 2010 alle 11:26 am
ULTERIORI PROVE DEL SIGNORAGGIO BANCARIO IMPERANTE
“… i governi dell’eurozona devono liberarsi dalla convinzione secondo la quale, all’origine dell’attuale crisi di debiti pubblici c’è la dissipatezza dei governi. Non è così. All’origine di questa crisi c’è la pregressa dissipatezza di vasti segmenti del settore privato e , soprattutto, del settore finanziario… un processo di austerità di bilancio che minaccia i settori privati dell’eurozona” (pag.28, la Repubblica, 6/5/10) da queste chiare parole di Paul De Grauwe Professore di economia all’Università Cattolica di Lovanio del Belgio, emerge chiaramente senza ombra di dubbio l’evidenza che il debito pubblico e l’interesse conseguente cui sono soggetti gli stati nazionali non è casusato dai loro stessi bisogni di bilancio bensì da esigenze di emissione di banconote da immettere in circolo a favore del settore privato in particolare di quello finanziario: ammissione lampante dell’esistente sistema del “Signoraggio Bancario” di cui siamo tutti implicitamente schiavi, non tanto per particolare nostra tendenza allo sperpero pubblico, bensì per elementari e intrinseche necessità di carta moneta circolante nella nostra economia per esigenze di normale mercato, di cui le moderne economie finanziarie hanno sempre più bisogno, anche per l’aumentato volume di scambi nel mondo sempre più globalizzato e anche a causa della sempre più aumentata velocità degli stessi grazie alle nuove tecnologie informatiche.
30 novembre, 2009 alle 5:25 pm
grande Nicki.
30 novembre, 2009 alle 5:16 pm
Le chiedono di scegliere il suo erede…
«Non ho ancora l’età e non sono un monarca. Il sovrano è il popolo. E poi il Pd non è il partito delle primarie?».
30 novembre, 2009 alle 3:10 pm
Ecco perché molte regioni non faranno le primarie
Uscenti, tempi ristretti, prove di accordo: arrivederci, gazebo
Se la parola d’ordine del nuovo Pd di Bersani è «costruire l’alternativa », le elezioni regionali della prossima primavera rappresentano la prima tappa per tracciare i confini di questa possibile alternativa, verificarne la competitività nei confronti del centrodestra, ma anche definirne le regole interne. In particolare, a essere determinante in molte realtà è il sostegno dell’Udc, che, non essendo parte integrante del centrosinistra, non è chiamata a rispettarne le regole che questo si è dato finora. Una di queste è stata la celebrazione delle primarie per la scelta dei candidati a incarichi istituzionali monocratici.
Tra ritardi provocati dall’impegno congressuale del Pd, presidenti uscenti che corrono per la riconferma, ostacoli frapposti dagli alleati (anche solo possibili) e difficoltà interne allo stesso Pd, insomma, fino a oggi in nessuna regione sono state indette primarie per la scelta del candidato a governatore del centrosinistra e l’ipotesi resta probabile in sempre meno realtà. Si tratta di un arrivederci, dovuto alle particolari condizioni contingenti, o di un addio?
……………….
Nichi Vendola non ha dubbi e ribadisce la sua tesi: «O si fanno le primarie o io sono candidato. Ovunque la gente mi chiede di non mollare, c’è una connessione sentimentale tra me e i pugliesi».
Traballa il sodalizio con Michele Emiliano, che dura dagli albori della primavera pugliese. Il sindaco di Bari, che il Pd vorrebbe candidare (con l’appoggio dell’Udc), ha chiesto «un sacrificio », il governatore uscente non ci pensa neppure: «Non stiamo mica facendo un rituale pagano, non c’è bisogno di agnelli di Dio…».
………………..
4. Vengono in ogni caso selezionati con il metodo delle primarie i candidati alla carica di Sindaco, Presidente di Provincia e Presidente di Regione. Qualora il Partito Democratico concorra con altri partiti alla presentazione di candidature comuni per tali cariche, valgono le
norme contenute nell’articolo 20 del presente Statuto.
Le modalità di selezione delle candidature per le altre cariche di livello regionale e locale vengono stabilite dagli Statuti delle Unioni regionali e delle Unioni provinciali di Trento e Bolzano.
(…)
Articolo 20.
(Primarie di coalizione)
1. Qualora il Partito Democratico stipuli accordi pre?elettorali di coalizione con altre forze
politiche in ambito regionale e locale, i candidati comuni alla carica di Presidente di Regione,
Presidente di Provincia o Sindaco vengono selezionati mediante elezioni primarie aperte a tutte
le cittadine ed i cittadini italiani che alla data delle medesime elezioni abbiano compiuto sedici
anni nonché, con i medesimi requisiti di età, le cittadine e i cittadini dell’Unione europea
residenti, le cittadine e i cittadini di altri Paesi in possesso di permesso di soggiorno, i quali al
momento del voto dichiarino di essere elettori della coalizione che ha indetto le primarie, e
devolvano il contributo previsto dal Regolamento.
2. Il Regolamento per lo svolgimento delle primarie di coalizione stabilisce le modalità per la
presentazione delle candidature e la convocazione della consultazione, disciplina la
competizione per la fase che va dalla presentazione delle candidature alle elezioni, fissa
modalità rigorose di registrazione dei votanti e di svolgimento delle operazioni di voto.
3. Qualora, al fine di raggiungere l’accordo di coalizione, si intenda apportare modifiche ai
principi espressi nel comma 1 del presente articolo o utilizzare un diverso metodo per la scelta
dei candidati comuni, la deroga deve essere approvata con il voto favorevole dei tre quinti dei
componenti l’Assemblea del livello territoriale corrispondente.
30 novembre, 2009 alle 1:41 pm
Qual’è l’unica regione del Sud in cui la sanità non è stata ancora commissariata nonostante gli innumerevoli tentativi del governo?
29 novembre, 2009 alle 3:11 pm
Primarie allora pare ci saranno, immagino precluse ai non graditi, Vendola per esempio – il quale dovrebbe essere contentissimo lo stesso
Gli Altri
A.P. ConCia
Pensate a cosa sta accadendo per le candidature alle elezioni regionali. Sì, non importa vincere, importa di più abbattere il "nemico interno". Partiamo dal nostro schieramento, il centro sinistra. Il balletto delle candidature è penoso, diciamoci la verità. Per un Vendola sacrificato in Puglia si dovrebbero ottenere una Bresso in Piemonte e un Zingaretti nel Lazio. Eppoi siccome sono dei fichi pazzeschi sai che fanno in Puglia? Dopo essere usciti indenni e uniti da un congresso faticoso e dilaniante, vorrebbero mettere l’uno contro l’altro l’attuale presidente della Regione ed il sindaco di Bari, Emiliano. I due più autorevoli quadri del centro sinistra in Puglia. Così quello che non ha potuto il congresso potranno le primarie: distruggere il Pd in Puglia e con esso anche il futuro della sinistra che si doveva fondare su una rinata alleanza con Sinistra e Libertà. Bella unità, costruita facendo fuori il suo rappresentante più importante! Complimenti! Ma chi vi capisce? No, non vi capisce nessuno: questo è il punto.
29 novembre, 2009 alle 12:44 pm
Devo dire che il Pd ha dato una prova di forza, una esibizione muscolare da grande, grandissimo partito: per un attimo ho sognato che sull’ingresso della sede fosse esibita l’insegna "Botteghe Oscure", rimesso il simbolo del Pcus ed insomma che fosse chiara e manifesta l’atmosfera di restaurazione che dopo le primarie si è ripreso a respirare. Per qualche tempo qualcuno si è messo a scherzare con il nuovo nome del partito, con il nuovo simbolo così conciliante e sicuramente meno austero e greve di quelli che appesantivano la bandiera negli anni passati…qualcuno forse un pò troppo sfrontato e scarco conoscitore della storia e dei fatti interni, ha pensato di essere ad un parco divertimenti, ad un parco giochi. Di fronte a questo nuovo così irridente e scherzoso che avanzava, così sfrontato, così straffottente ed irriverente verso i vecchi padri del partito, i padri hanno lasciato fare….e alla fine hanno dato a tutti un’autentica lezione. Vi ricordate quando Fassino è stato mandato in Birmania? pensavano gli irriverenti giovanotti: lo hanno fatto secco!!! Ma stava arrivando la purga: prego Veltroni l’innovatore, si accomodi! Purgato. prego Franceschini l’innovatore si accomodi! Purgato! Perbacco! Abbiamo pure una Serracchiani!!! Serracchiani chi? Deborah…macchè deborah, si chiama Barbara! barbara o deborah? Ma chi se ne frega…ecco un altro nuovo che avanza…si accomodi deborah o barbara che sia (che poi à lo stesso): altra purga. Ed infine, dopo questa straordinaria lezione di antico stile, di antica memoria, ecco lì di nuovo riapparire i bersani, i fassino, i morando, i turco, e tutta la nomenclatura che di fatto detiene le chiavi del partito: ed anche quelle del parco giochi. Solo che ora il parco giochi lo hanno chiuso
28 novembre, 2009 alle 7:06 pm
Contro gli insetti schifosi ci vuole Lenin.
http://www.youtube.com/watch?v=EqvmAVLp87c&feature=related
28 novembre, 2009 alle 5:56 pm
Per 801
Giors i nazisti hanno fatto la stessa cosa ed hanno fatto una brutta fine. Questi immondi criminali finiranno tutti linciati dal popolo
o crivellati di piombo. Questi insetti e criminali anticomunisti
saranno tutti debellati.
28 novembre, 2009 alle 1:43 pm
Poldisinistra,
la Polonia ha vietato l’esposizione di bandiere rosse.
Loro hanno sperimentato sulla pelle quello che tu teorizzi .
Vuoi mettere al muro anche loro?