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	<title>Commenti a: L&#8217;ora X</title>
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	<description>Il blog del Bastardo</description>
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		<title>Di: Paolo Spinoglio</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2009/11/27/lora-x.html/comment-page-8#comment-282216</link>
		<dc:creator>Paolo Spinoglio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 18:51:03 +0000</pubDate>
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		<description>Ripetutamente vi segnalo che la funzione di recupero della pw del Vs blog non funziona. Rimango in costante attesa della mia pw che mi sono dimenticato e che dovreste inviarmi sulla mia e-mail. Ci posso congtare
Paolo Spinoglio
p.spinoglio@tecnobyte.it</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ripetutamente vi segnalo che la funzione di recupero della pw del Vs blog non funziona. Rimango in costante attesa della mia pw che mi sono dimenticato e che dovreste inviarmi sulla mia e-mail. Ci posso congtare<br />
Paolo Spinoglio<br />
<a href="mailto:p.spinoglio@tecnobyte.it">p.spinoglio@tecnobyte.it</a></p>
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		<title>Di: italiano</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2009/11/27/lora-x.html/comment-page-8#comment-279583</link>
		<dc:creator>italiano</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 13:43:17 +0000</pubDate>
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		<description>.
.

&lt;strong&gt;EXIT POLL REFERENDUM SVIZZERO ANTI MINARETI MOSCHEE: &quot;VINCE IL SI&#039; &lt;/strong&gt;

. 

Nel referendum sulla messa al bando dei minareti in Svizzera ha vinto il &quot;si&#039;&quot;. &lt;strong&gt;Secondo gli exit polls la proposta della estrema destra ha &quot;con grande sorpresa&quot; conquistato il favore popolare. &lt;/strong&gt;

I seggi si sono chiusi a mezzogiorno e secondo i sondaggi fatti all&#039;uscita dei seggi il cantone di Lucerna ha detto si&#039; al bando mentre quelli di Ginevra e Vaud lo hanno respinto. 

&lt;strong&gt;Il Partito popolare svizzero aveva raccolto 100mila firme in un anno e mezzo per ottenere che la questione fosse sottoposta a referendum 

sulla base dell&#039;assunto che l&#039;erezione di torri o torrette collegate alle moschee sia il simbolo di una &quot;rivendicazione di potere politico-religiosa&quot;. &lt;/strong&gt;

In Svizzera 400mila dei 7,5 milioni di abitanti sono musulmani. 

La campagna che ha preceduto il referendum e&#039; stata animata e a tratti violenta: una Moschea di Ginevra e&#039; stata danneggiata 3 volte e lo stesso presidente Hans-Rudolf Merz si e&#039; rivolto alla nazione con un messaggio tv per sottolineare che &quot;ai Musulmani dovrebbe essere garantito il diritto di praticare la propria religione anche in Svizzera&quot;, ma ha avvertito che nelle valli elvetiche &quot;non echeggera&#039; mai il canto del muezzin&quot;. 

Secondo un sondaggio il 53% della popolazione di oppone alla messa la bando dei minareti, contro un 37 per cento che e&#039; favorevole. (AGI) . 

. 


-------------------------------------------------------- 


&lt;strong&gt;Uno Slogan del Premier Turco Erdogan: &lt;/strong&gt;

«Le Moschee sono le nostre caserme, 
i Minareti le nostre baionette, 
le Cupole i nostri elmetti, 
i Fedeli i nostri soldati». 

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.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>.<br />
.</p>
<p><strong>EXIT POLL REFERENDUM SVIZZERO ANTI MINARETI MOSCHEE: &quot;VINCE IL SI&#8217; </strong></p>
<p>. </p>
<p>Nel referendum sulla messa al bando dei minareti in Svizzera ha vinto il &quot;si&#8217;&quot;. <strong>Secondo gli exit polls la proposta della estrema destra ha &quot;con grande sorpresa&quot; conquistato il favore popolare. </strong></p>
<p>I seggi si sono chiusi a mezzogiorno e secondo i sondaggi fatti all&#8217;uscita dei seggi il cantone di Lucerna ha detto si&#8217; al bando mentre quelli di Ginevra e Vaud lo hanno respinto. </p>
<p><strong>Il Partito popolare svizzero aveva raccolto 100mila firme in un anno e mezzo per ottenere che la questione fosse sottoposta a referendum </p>
<p>sulla base dell&#8217;assunto che l&#8217;erezione di torri o torrette collegate alle moschee sia il simbolo di una &quot;rivendicazione di potere politico-religiosa&quot;. </strong></p>
<p>In Svizzera 400mila dei 7,5 milioni di abitanti sono musulmani. </p>
<p>La campagna che ha preceduto il referendum e&#8217; stata animata e a tratti violenta: una Moschea di Ginevra e&#8217; stata danneggiata 3 volte e lo stesso presidente Hans-Rudolf Merz si e&#8217; rivolto alla nazione con un messaggio tv per sottolineare che &quot;ai Musulmani dovrebbe essere garantito il diritto di praticare la propria religione anche in Svizzera&quot;, ma ha avvertito che nelle valli elvetiche &quot;non echeggera&#8217; mai il canto del muezzin&quot;. </p>
<p>Secondo un sondaggio il 53% della popolazione di oppone alla messa la bando dei minareti, contro un 37 per cento che e&#8217; favorevole. (AGI) . </p>
<p>. </p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211; </p>
<p><strong>Uno Slogan del Premier Turco Erdogan: </strong></p>
<p>«Le Moschee sono le nostre caserme,<br />
i Minareti le nostre baionette,<br />
le Cupole i nostri elmetti,<br />
i Fedeli i nostri soldati». </p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211; </p>
<p>.</p>
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		<title>Di: Gummo</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2009/11/27/lora-x.html/comment-page-8#comment-279545</link>
		<dc:creator>Gummo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 11:20:56 +0000</pubDate>
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		<description>Giada, no non è affatto un paradosso (e non capisco la fermezza del tuo 348)

perchè se cambia il mezzo, cioè la concezione strutturale dell&#039;elettrodomestico, cambia anche il modo di cocepire un &quot;palinsesto&quot;. Quindi il concetto di PUBBLICO è vago: è pubblico perchè finanziato statalmente, è pubblico perchè uno decide per tutti? eccetera

Pur essendo finanziato statalmente diventerebbe un palinsesto individuale, e ci sono già le tecnologie per fare questo. 
L&#039;on-demand e lo streaming sono solo due modalità tra le tantissime

Quindi non ho frainteso il tuo volere, anzi!, ti sto solo dicendo che quello che alle volte volentieri vorresti può essere già tecnicamente (e modestamente) realizzabile. :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Giada, no non è affatto un paradosso (e non capisco la fermezza del tuo 348)</p>
<p>perchè se cambia il mezzo, cioè la concezione strutturale dell&#8217;elettrodomestico, cambia anche il modo di cocepire un &quot;palinsesto&quot;. Quindi il concetto di PUBBLICO è vago: è pubblico perchè finanziato statalmente, è pubblico perchè uno decide per tutti? eccetera</p>
<p>Pur essendo finanziato statalmente diventerebbe un palinsesto individuale, e ci sono già le tecnologie per fare questo.<br />
L&#8217;on-demand e lo streaming sono solo due modalità tra le tantissime</p>
<p>Quindi non ho frainteso il tuo volere, anzi!, ti sto solo dicendo che quello che alle volte volentieri vorresti può essere già tecnicamente (e modestamente) realizzabile. <img src='http://www.gadlerner.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: Snepretz</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2009/11/27/lora-x.html/comment-page-8#comment-279540</link>
		<dc:creator>Snepretz</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 10:57:53 +0000</pubDate>
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		<description>369-370 Ragazzi, secondo me l&#039;autogestione del palinsesto sarebbe invece una trovata geniale. Se ci fossero n trasmissioni invece che x canali e uno potesse comporsi la giornata scegliendo ciò che gli interessa alla fine ci si farebbe il canale su misura - unica eccezione ovviamente le trasmissioni in diretta che o le vedi oppure al max te le registri. Ecco che allora non ci sarebbe più il problema della fascia prima serata, ecco che la Rai potrebbe realizzare 22 trasmissioni di approfondimento politico con giornalisti di varia natura poi uno si guarda le 2-3 che gli piacciono di più, e via discorrendo. Secondo me sarebbe il modo per rendere la tv normale ovvero non satellitare di nuovo interessante - mentre al momento se per un qualche motivo il satellite dovesse precipitare io non farei altro che portare la tv in discarica.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>369-370 Ragazzi, secondo me l&#8217;autogestione del palinsesto sarebbe invece una trovata geniale. Se ci fossero n trasmissioni invece che x canali e uno potesse comporsi la giornata scegliendo ciò che gli interessa alla fine ci si farebbe il canale su misura &#8211; unica eccezione ovviamente le trasmissioni in diretta che o le vedi oppure al max te le registri. Ecco che allora non ci sarebbe più il problema della fascia prima serata, ecco che la Rai potrebbe realizzare 22 trasmissioni di approfondimento politico con giornalisti di varia natura poi uno si guarda le 2-3 che gli piacciono di più, e via discorrendo. Secondo me sarebbe il modo per rendere la tv normale ovvero non satellitare di nuovo interessante &#8211; mentre al momento se per un qualche motivo il satellite dovesse precipitare io non farei altro che portare la tv in discarica.</p>
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		<title>Di: attilio</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2009/11/27/lora-x.html/comment-page-8#comment-279537</link>
		<dc:creator>attilio</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 10:46:25 +0000</pubDate>
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		<description>Le sparate di Berlusconi sono una enormità scenica studiata da una regia “mediaset” che si prefigge  lo scopo di distogliere l’attenzione della gente dal fatto che anche questa volta i soldi vanno ai potenti e le famiglie restano a bocca asciutta . Niente Irap, niente  sgravi fiscali, niente di niente per gli stipendi ecc.. restano come sempre solo le false promesse ed è evidente che il famoso  scudo non era una dolorosa necessità ma solo un modo per  favorire ladri e farabutti di alto bordo. Perdi più, quelle affermazioni hanno anche un carattere intimidatorio perché, sta salendo fortemente la tensione sociale e si tenta di dare ad essa, in qualche maniera,  un attributo  sovversivo, anziché,  tentare di affrontare le vere cause che la generano. Tutto questo “can Can” serve anche a distogliere l’attenzione dal fatto che, anche questa volta,  mentre per i bisogni del Paese non si fa niente , si fanno i fatti propri con il “processo breve”  ed è per questo che i suoi bravi, sapientemente istruiti,  seminano artificiosi ed eclatanti dubbi sull’unico baluardo  democratico che ancora regge ai suoi insulti, quello  della giustizia.  Da quella parte proviene la ricerca della verità che è una delle cose terribili che la politica, gli stolti ed i delinquenti  temono. L’unico modo per difendersi da quegli impavidi che hanno già mostrato di sapere anche morire per l’affermazione della verità, è quello di assegnare ad essi dei falsi interessi politici atti a screditarli ed inoltre, in questo modo si  mettono anche  anticipatamente le mani avanti avverso qualsiasi cosa che la coscienza sporca possa temere.  Che squallore ! e non vale dire che questo Governo sta facendo la lotta alla mafia ed alla camorra come mai si era visto, perché se è vero questo, è vero anche che quella lotta è riconducibile alle forze dell’ordine ed ai Carabinieri che, questa volta sono sorretti lealmente dalla “lega” Sono loro, è Maroni, che effettivamente sta sostenendo con i fatti e non con le chiacchiere l’estirpazione del cancro malavitoso  dalla terre del Sud. Lo fanno perché è l’unico modo per rilanciare l’economia di queste terre, perché nessuno può dirgli di no e , vista la materia, neanche lontanamente tentare di  fermarli, perché la lega dove amministra lo fa con una totale ed indiscussa onestà,  sia d’intenti  che materiale. E’ il loro modo per giungere alla autonomia come essi la intendono, che purtroppo non ci appartiene ma che anche la gente delle loro terre, visti i risultati , condivide e condividerà maggiormente. Peccato, che non sfuggendo alla loro intelligenza la miseria delle altrui sporche manovre, debbano  machiavellicamente condividerle per raggiungere l’obiettivo finale. Non sfugga a nessuno che il Santo Padre ha paragonato il Cristo agli emigranti e quanta polvere si sta scuotendo da quei calzari che lasciano le case di ipocriti e scribi che vorrebbero, loro, essere d’insegnamento per gli altri. Squallidi e fetidi sepolcri imbiancati.

Attilio Monfregola</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le sparate di Berlusconi sono una enormità scenica studiata da una regia “mediaset” che si prefigge  lo scopo di distogliere l’attenzione della gente dal fatto che anche questa volta i soldi vanno ai potenti e le famiglie restano a bocca asciutta . Niente Irap, niente  sgravi fiscali, niente di niente per gli stipendi ecc.. restano come sempre solo le false promesse ed è evidente che il famoso  scudo non era una dolorosa necessità ma solo un modo per  favorire ladri e farabutti di alto bordo. Perdi più, quelle affermazioni hanno anche un carattere intimidatorio perché, sta salendo fortemente la tensione sociale e si tenta di dare ad essa, in qualche maniera,  un attributo  sovversivo, anziché,  tentare di affrontare le vere cause che la generano. Tutto questo “can Can” serve anche a distogliere l’attenzione dal fatto che, anche questa volta,  mentre per i bisogni del Paese non si fa niente , si fanno i fatti propri con il “processo breve”  ed è per questo che i suoi bravi, sapientemente istruiti,  seminano artificiosi ed eclatanti dubbi sull’unico baluardo  democratico che ancora regge ai suoi insulti, quello  della giustizia.  Da quella parte proviene la ricerca della verità che è una delle cose terribili che la politica, gli stolti ed i delinquenti  temono. L’unico modo per difendersi da quegli impavidi che hanno già mostrato di sapere anche morire per l’affermazione della verità, è quello di assegnare ad essi dei falsi interessi politici atti a screditarli ed inoltre, in questo modo si  mettono anche  anticipatamente le mani avanti avverso qualsiasi cosa che la coscienza sporca possa temere.  Che squallore ! e non vale dire che questo Governo sta facendo la lotta alla mafia ed alla camorra come mai si era visto, perché se è vero questo, è vero anche che quella lotta è riconducibile alle forze dell’ordine ed ai Carabinieri che, questa volta sono sorretti lealmente dalla “lega” Sono loro, è Maroni, che effettivamente sta sostenendo con i fatti e non con le chiacchiere l’estirpazione del cancro malavitoso  dalla terre del Sud. Lo fanno perché è l’unico modo per rilanciare l’economia di queste terre, perché nessuno può dirgli di no e , vista la materia, neanche lontanamente tentare di  fermarli, perché la lega dove amministra lo fa con una totale ed indiscussa onestà,  sia d’intenti  che materiale. E’ il loro modo per giungere alla autonomia come essi la intendono, che purtroppo non ci appartiene ma che anche la gente delle loro terre, visti i risultati , condivide e condividerà maggiormente. Peccato, che non sfuggendo alla loro intelligenza la miseria delle altrui sporche manovre, debbano  machiavellicamente condividerle per raggiungere l’obiettivo finale. Non sfugga a nessuno che il Santo Padre ha paragonato il Cristo agli emigranti e quanta polvere si sta scuotendo da quei calzari che lasciano le case di ipocriti e scribi che vorrebbero, loro, essere d’insegnamento per gli altri. Squallidi e fetidi sepolcri imbiancati.</p>
<p>Attilio Monfregola</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: linda</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2009/11/27/lora-x.html/comment-page-8#comment-279475</link>
		<dc:creator>linda</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 07:23:41 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;blockquote&gt;Ciao Nicola, che dice Concita?
Nulla Linda, mi hanno licenziato!
Si vede che non tiravano i miei articoli.
Cercherò di riciclarmi come operaio, che poi è quello che più mi si addice, visto come vanno le cose!!!!&lt;/blockquote&gt;


Caro Nicola, lo sapevo che concita di mollava,ti avevo avvisato...ti ho dato un degno posto sul mio blog...continua a raccontare la storia dal tuo punto di vista del tuo paese natio...io pubblichero&#039; tutto, calcola che il mio blog è piu&#039; importante del giornale di concita...(...) 30 pagine che google mi ha dedicato, se digiti linda italianiscostumati. Forza Nicola l&#039;operaio...da linda forza lavoro in nero e poi precaria alla luce del sole!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Ciao Nicola, che dice Concita?<br />
Nulla Linda, mi hanno licenziato!<br />
Si vede che non tiravano i miei articoli.<br />
Cercherò di riciclarmi come operaio, che poi è quello che più mi si addice, visto come vanno le cose!!!!</p></blockquote>
<p>Caro Nicola, lo sapevo che concita di mollava,ti avevo avvisato&#8230;ti ho dato un degno posto sul mio blog&#8230;continua a raccontare la storia dal tuo punto di vista del tuo paese natio&#8230;io pubblichero&#8217; tutto, calcola che il mio blog è piu&#8217; importante del giornale di concita&#8230;(&#8230;) 30 pagine che google mi ha dedicato, se digiti linda italianiscostumati. Forza Nicola l&#8217;operaio&#8230;da linda forza lavoro in nero e poi precaria alla luce del sole!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: ink</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2009/11/27/lora-x.html/comment-page-8#comment-279465</link>
		<dc:creator>ink</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 00:35:52 +0000</pubDate>
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		<description>#342 - no Tempy, almeno secondo l&#039;articoletto che avevo letto io non si trattava dei precari di scuola.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>#342 &#8211; no Tempy, almeno secondo l&#8217;articoletto che avevo letto io non si trattava dei precari di scuola.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Giada</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2009/11/27/lora-x.html/comment-page-8#comment-279400</link>
		<dc:creator>Giada</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 21:34:13 +0000</pubDate>
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		<description>no Gummo 369, la cosa partiva appena pochi commenti prima (e sempre lì stanno) da una domanda sulla Rai e il canone, la risposta mia come alcune di Heiner e in parte di altri si riferiva alla Rai: il fatto di gestire personalmente il palinsesto PUBBLICO da parte mia era un&#039;evidente paradosso (da cui il ritorno modesto, dacchè di fatto non dirigo i palinsesti nè ne ho la posizione eccetera, quindi &quot;lo faccia chi deve basta che lo faccia bene&quot; dicevo) esplicitamente riferita ad una domanda ludica di Dse su chi mettere a fare i palinsesti (perchè dicevo appunto che, più che il numero di canali Rai, per me il problema consiste in come potrebbero essere governati). Non ho parlato di streaming e non stavo capendo la tua interpretazione, mi pareva giustamente che avessi frainteso il commento cui ti riferivi e l&#039;ho chiarito. Questo è quanto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>no Gummo 369, la cosa partiva appena pochi commenti prima (e sempre lì stanno) da una domanda sulla Rai e il canone, la risposta mia come alcune di Heiner e in parte di altri si riferiva alla Rai: il fatto di gestire personalmente il palinsesto PUBBLICO da parte mia era un&#8217;evidente paradosso (da cui il ritorno modesto, dacchè di fatto non dirigo i palinsesti nè ne ho la posizione eccetera, quindi &quot;lo faccia chi deve basta che lo faccia bene&quot; dicevo) esplicitamente riferita ad una domanda ludica di Dse su chi mettere a fare i palinsesti (perchè dicevo appunto che, più che il numero di canali Rai, per me il problema consiste in come potrebbero essere governati). Non ho parlato di streaming e non stavo capendo la tua interpretazione, mi pareva giustamente che avessi frainteso il commento cui ti riferivi e l&#8217;ho chiarito. Questo è quanto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Gummo</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2009/11/27/lora-x.html/comment-page-8#comment-279394</link>
		<dc:creator>Gummo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 21:00:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.gadlerner.it/?p=3320#comment-279394</guid>
		<description>Giada, vorresti gestire il palinsesto a modo tuo giusto? vorresti, ok, ma invece più modestamente preferisci altro. 

domanda: qual&#039;è la ragione che ti fa ritornare su &quot;posizioni più modeste&quot;? se tu avessi la possibilità (non è l&#039; on-demand..) vorresti gestire il tuo palinsesto secondo il tuo volere?

boh

ho solo preso un riferimento da un tuo messaggio (e non c&#039;era solo il tuo nome, aggiungo anche quello di onyric che quarda alcune trasmissioni in streaming) per un pensiero. Non è esattamente il tuo di pensiero? e con ciò? boh</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Giada, vorresti gestire il palinsesto a modo tuo giusto? vorresti, ok, ma invece più modestamente preferisci altro. </p>
<p>domanda: qual&#8217;è la ragione che ti fa ritornare su &quot;posizioni più modeste&quot;? se tu avessi la possibilità (non è l&#8217; on-demand..) vorresti gestire il tuo palinsesto secondo il tuo volere?</p>
<p>boh</p>
<p>ho solo preso un riferimento da un tuo messaggio (e non c&#8217;era solo il tuo nome, aggiungo anche quello di onyric che quarda alcune trasmissioni in streaming) per un pensiero. Non è esattamente il tuo di pensiero? e con ciò? boh</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: italiano</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2009/11/27/lora-x.html/comment-page-8#comment-279388</link>
		<dc:creator>italiano</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 20:49:26 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.gadlerner.it/?p=3320#comment-279388</guid>
		<description>.
.

&lt;strong&gt;SVIZZERA. REFERENDUM PER PROIBIRE I MINARETI: SIMBOLO DEL POTERE ISLAMICO.&lt;/strong&gt;

.

Svizzera spaccata in due come la mela di Guglielmo Tell per il referendum di domani che chiede la proibizione dei Minareti, &lt;strong&gt;«simbolo del potere islamico», sul territorio della Confederazione. &lt;/strong&gt;

Una spaccatura che sulla carta non dovrebbe esistere, dal momento che i sostenitori del quesito referendario appaiono isolati: da una parte il partito della destra conservatrice Udc (il più forte della Svizzera ma comunque sotto il 30 per cento) e la piccola Lega dei Ticinesi, dall’altra il governo e tutti gli altri partiti svizzeri, più i rappresentanti delle religioni cristiana ed ebraica.

Questo a livello istituzionale. Ma siccome a votare sono i singoli cittadini, ecco che domani sera potrebbe uscire dalle urne una sorpresa. 
&lt;strong&gt;Perché molti svizzeri magari non lo ammettono volentieri in pubblico, ma un bastone tra le ruote dell’«islamizzazione strisciante», come la definiscono i promotori del referendum, lo metterebbero molto volentieri.&lt;/strong&gt;

I sondaggi incoraggiano le speranze dei nemici del minareto, che possono contare su un 47% di sostegni dichiarati, ben oltre il peso politico dei due partiti schierati dalla loro parte. Considerato il margine di errore statistico e soprattutto la segretezza mantenuta da molti sulle intenzioni di voto, la proposta d’iniziativa popolare (che ha raccolto senza difficoltà le centomila firme necessarie per la presentazione) potrebbe prevalere.

Il dibattito in Svizzera sull’argomento è molto acceso (e il clima non sempre disteso: la Moschea di Ginevra è stata vandalizzata per 3 volte). I promotori respingono l’accusa di aver lanciato un’iniziativa contro la Religione Musulmana. 

&lt;strong&gt;Non siamo contro le Moschee e la libertà di culto, dicono, ma solo contro la costruzione dei Minareti, che sono «un simbolo del potere islamico» e un insulto all’armonia del nostro Paesaggio Tradizionale. 

Gli slogan utilizzati nella campagna elettorale sono però solo in parte coerenti con questo assunto. Si evoca spesso il pericolo dell’introduzione surrettizia della legge coranica (la sharia) e non mancano le citazioni critiche di 

uno slogan caro a un leader Musulmano che pure gode fama di moderato, 

il premier Turco Erdogan: 

«Le Moschee sono le nostre caserme, 
i Minareti le nostre baionette, 
le Cupole i nostri elmetti, 
i Fedeli i nostri soldati».&lt;/strong&gt;

Dal canto loro, gli oppositori dell’iniziativa non mancano di bollarla come «un grave errore». Il governo e la maggioranza dei partiti svizzeri affermano che il no ai minareti infrange diversi diritti fondamentali, oltre a fallire in quello che dovrebbe essere il suo primo obiettivo: il contenimento dell’estremismo islamico. 

La maggior parte degli oltre 400mila Musulmani che vivono in Svizzera (circa il 5% della popolazione: erano solo 56mila nel 1980) sono ben integrati e molti di loro hanno la cittadinanza elvetica e se la norma anti-minareti passasse - sostengono i suoi detrattori - la pace sociale sarebbe a rischio. Sentendosi umiliati, infatti, molti di loro potrebbero subire il richiamo del fanatismo islamico.

Il vero paradosso della vicenda è che entrambi gli schieramenti si accusano a vicenda di violare i diritti umani. Gli oppositori dell’iniziativa lamentano che questa causerebbe discriminazione e limitazione della libertà religiosa; i promotori affermano invece che è proprio la cultura islamica a infrangere le libertà fondamentali. 

&lt;strong&gt;I sostenitori del referendum accusano inoltre di Censura alcuni editori e le autorità comunali che hanno rifiutato di pubblicare o lasciar affiggere il manifesto per la loro campagna elettorale. 

Esso mostra una donna con il burqa e minareti disseminati su una bandiera svizzera rossocrociata: e per questo è stato giudicato offensivo verso la comunità musulmana svizzera. &lt;/strong&gt;
Domani sapremo cosa pensano di tutto questo gli svizzeri intenzionati a votare. 

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SVIZZERA. REFERENDUM PER PROIBIRE I MINARETI: SIMBOLO DEL POTERE ISLAMICO.


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<p><strong>SVIZZERA. REFERENDUM PER PROIBIRE I MINARETI: SIMBOLO DEL POTERE ISLAMICO.</strong></p>
<p>.</p>
<p>Svizzera spaccata in due come la mela di Guglielmo Tell per il referendum di domani che chiede la proibizione dei Minareti, <strong>«simbolo del potere islamico», sul territorio della Confederazione. </strong></p>
<p>Una spaccatura che sulla carta non dovrebbe esistere, dal momento che i sostenitori del quesito referendario appaiono isolati: da una parte il partito della destra conservatrice Udc (il più forte della Svizzera ma comunque sotto il 30 per cento) e la piccola Lega dei Ticinesi, dall’altra il governo e tutti gli altri partiti svizzeri, più i rappresentanti delle religioni cristiana ed ebraica.</p>
<p>Questo a livello istituzionale. Ma siccome a votare sono i singoli cittadini, ecco che domani sera potrebbe uscire dalle urne una sorpresa.<br />
<strong>Perché molti svizzeri magari non lo ammettono volentieri in pubblico, ma un bastone tra le ruote dell’«islamizzazione strisciante», come la definiscono i promotori del referendum, lo metterebbero molto volentieri.</strong></p>
<p>I sondaggi incoraggiano le speranze dei nemici del minareto, che possono contare su un 47% di sostegni dichiarati, ben oltre il peso politico dei due partiti schierati dalla loro parte. Considerato il margine di errore statistico e soprattutto la segretezza mantenuta da molti sulle intenzioni di voto, la proposta d’iniziativa popolare (che ha raccolto senza difficoltà le centomila firme necessarie per la presentazione) potrebbe prevalere.</p>
<p>Il dibattito in Svizzera sull’argomento è molto acceso (e il clima non sempre disteso: la Moschea di Ginevra è stata vandalizzata per 3 volte). I promotori respingono l’accusa di aver lanciato un’iniziativa contro la Religione Musulmana. </p>
<p><strong>Non siamo contro le Moschee e la libertà di culto, dicono, ma solo contro la costruzione dei Minareti, che sono «un simbolo del potere islamico» e un insulto all’armonia del nostro Paesaggio Tradizionale. </p>
<p>Gli slogan utilizzati nella campagna elettorale sono però solo in parte coerenti con questo assunto. Si evoca spesso il pericolo dell’introduzione surrettizia della legge coranica (la sharia) e non mancano le citazioni critiche di </p>
<p>uno slogan caro a un leader Musulmano che pure gode fama di moderato, </p>
<p>il premier Turco Erdogan: </p>
<p>«Le Moschee sono le nostre caserme,<br />
i Minareti le nostre baionette,<br />
le Cupole i nostri elmetti,<br />
i Fedeli i nostri soldati».</strong></p>
<p>Dal canto loro, gli oppositori dell’iniziativa non mancano di bollarla come «un grave errore». Il governo e la maggioranza dei partiti svizzeri affermano che il no ai minareti infrange diversi diritti fondamentali, oltre a fallire in quello che dovrebbe essere il suo primo obiettivo: il contenimento dell’estremismo islamico. </p>
<p>La maggior parte degli oltre 400mila Musulmani che vivono in Svizzera (circa il 5% della popolazione: erano solo 56mila nel 1980) sono ben integrati e molti di loro hanno la cittadinanza elvetica e se la norma anti-minareti passasse &#8211; sostengono i suoi detrattori &#8211; la pace sociale sarebbe a rischio. Sentendosi umiliati, infatti, molti di loro potrebbero subire il richiamo del fanatismo islamico.</p>
<p>Il vero paradosso della vicenda è che entrambi gli schieramenti si accusano a vicenda di violare i diritti umani. Gli oppositori dell’iniziativa lamentano che questa causerebbe discriminazione e limitazione della libertà religiosa; i promotori affermano invece che è proprio la cultura islamica a infrangere le libertà fondamentali. </p>
<p><strong>I sostenitori del referendum accusano inoltre di Censura alcuni editori e le autorità comunali che hanno rifiutato di pubblicare o lasciar affiggere il manifesto per la loro campagna elettorale. </p>
<p>Esso mostra una donna con il burqa e minareti disseminati su una bandiera svizzera rossocrociata: e per questo è stato giudicato offensivo verso la comunità musulmana svizzera. </strong><br />
Domani sapremo cosa pensano di tutto questo gli svizzeri intenzionati a votare. </p>
<p>.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p>SVIZZERA. REFERENDUM PER PROIBIRE I MINARETI: SIMBOLO DEL POTERE ISLAMICO.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p>.</p>
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