La ritirata della Lega sulla Cig limitata a sei mesi per gli stranieri è vile e meramente tattica. Torneranno al’assalto
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sabato, 28 novembre 2009
La ritirata della Lega sulla Cig limitata a sei mesi per gli stranieri è vile e meramente tattica. Torneranno al’assalto
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9 dicembre, 2009 alle 8:54 am
Chi vive nella m… (paesi poveri) non fosse per semplice istinto di soppravivenza cercherà di uscirne spostandosi più in là (verso i paesi ricchi). Mi sembra di una banalità ovvia.
Sempre è successo e sempre succederà. Noi italiani lo abbiamo fatto verso gli Usa, la Francia, il Belgio, la Germania, l’Argentina ecc..
I leghisti se ne facciano una ragione.
Se uno è disposto a farsi ore di viaggio stipato in un canotto sfidando la morte, in cerca di una speranza di vita migliore per se e per la sua famiglia, come puoi contrastarlo? Con la demagogia?
Non merita forse un minimo di rispetto e comprensione?
Bisogna lavorare per delle politiche inclusive. Ragionate, regolate, severe, giuste, ma inclusive.
Con le politiche di respingimento il problema che esce dalla porta rientra dalla finestra.
Inoltre, cominciamo ad essere inflessibili con il lavoro nero!
Risolviamo due problemi: una bella fetta di evasione fiscale e la clandestinità.
(chissà perchè nei cantieri edili hanno tutti i tratti scuri…)
29 novembre, 2009 alle 6:35 pm
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LE MOSCHEE: SPADE MUSSULMANE CHE PENETRANO NELLE CARNI DELL’ITALIA.
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E’ ormai evidente che oggi l’Islam organizzato, il cosiddetto « Popolo delle Moschee » stanziato in Occidente,
persegue il modello dello Stato Teocratico che si annida in seno allo Stato di Diritto (Italiano).
Adottando criteri di flessibilità, confronto e scontro a secondo dei rapporti di forza e della logica dell’opportunità. Impegnando le Armi della Dissimulazione, del dialogo, della persuasione,
Ma anche del plagio, della cieca sottomissione, del Ricatto, delle Intimidazioni, delle Minacce, dell’anatema e della Violenza.
Facendo leva sulle Garanzie Costituzionali, sfruttando la tutela della legge e usurpando le Libertà vigenti in un Regime di Democrazia.
Per affermare gradualmente, in primo luogo, un Potere Religioso, Politico, Culturale e Economico in seno alle Comunità Musulmane
E, in secondo luogo, per Monopolizzare la rappresentanza dei Musulmani presso le Autorità Locali
al fine di Imporre il proprio Potere anche all’interno della Società Occidentale di Accoglienza.
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LE MOSCHEE: SPADE MUSSULMANE CHE PENETRANO NELLE CARNI DELL’ITALIA.
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29 novembre, 2009 alle 3:12 pm
107
il cuneo fiscale è stato uno dei punti del governo Prodi, ed è stato fatto concretamente come pure e l’abolizione dell’ici sui redditi mediobassi. (l’abolizione dell’ici per i redditi alti ha solo sottratto soldi ai comuni e i loro disastrati bilanci)
Il nostro è un capitalismo fatto di scatole cinesi finanziarie, quindi non ho idea se sia meglio estendere l’art 18 a tutti o non darlo a nessuno. Non credo sia il punto più importante.
ora Bersani propone la diminuzione irpef sui redditi mediobassi. L’irpef è sempre stato un cavallo di battaglia di Berlusconi (ma dal 2001!)
ciao
29 novembre, 2009 alle 2:49 pm
106 GUMMO occorre fare una politica dell’occupazione mirata a favorire l’ingresso dei giovani. Per questo occorre eliminare l’art.18 per i giovani primi occupati sotto i 30 anni, e una riduzione mirata del cuneo fiscale per questi occupati. Non lo dico io ma lo dice Ichino. E con questo vi saluto a stasera.
29 novembre, 2009 alle 2:46 pm
104 Riduzione del cuneo fiscale.
Finanziaria 2007
Con la Finanziaria 2007 il Governo Prodi ha effettuato un primo taglio del cuneo fiscale.
L’impatto finanziaria 2007 sulla riduzione del cuneo fiscale è stato stimato essere del 5%. Di cui 3% a favore delle imprese e 2% a favore dei lavoratori.
29 novembre, 2009 alle 2:41 pm
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EXIT POLL REFERENDUM SVIZZERO ANTI MINARETI MOSCHEE: "VINCE IL SI’
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Nel referendum sulla messa al bando dei minareti in Svizzera ha vinto il "si’". Secondo gli exit polls la proposta della estrema destra ha "con grande sorpresa" conquistato il favore popolare.
I seggi si sono chiusi a mezzogiorno e secondo i sondaggi fatti all’uscita dei seggi il cantone di Lucerna ha detto si’ al bando mentre quelli di Ginevra e Vaud lo hanno respinto.
Il Partito popolare svizzero aveva raccolto 100mila firme in un anno e mezzo per ottenere che la questione fosse sottoposta a referendum
sulla base dell’assunto che l’erezione di torri o torrette collegate alle moschee sia il simbolo di una "rivendicazione di potere politico-religiosa".
In Svizzera 400mila dei 7,5 milioni di abitanti sono musulmani.
La campagna che ha preceduto il referendum e’ stata animata e a tratti violenta: una Moschea di Ginevra e’ stata danneggiata 3 volte e lo stesso presidente Hans-Rudolf Merz si e’ rivolto alla nazione con un messaggio tv per sottolineare che "ai Musulmani dovrebbe essere garantito il diritto di praticare la propria religione anche in Svizzera", ma ha avvertito che nelle valli elvetiche "non echeggera’ mai il canto del muezzin".
Secondo un sondaggio il 53% della popolazione di oppone alla messa la bando dei minareti, contro un 37 per cento che e’ favorevole. (AGI) .
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Uno Slogan del Premier Turco Erdogan:
«Le Moschee sono le nostre caserme,
i Minareti le nostre baionette,
le Cupole i nostri elmetti,
i Fedeli i nostri soldati».
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29 novembre, 2009 alle 2:32 pm
96 che richiama 61 Scamardella la soluzione e’ la proposta Ichino (guarda caso del PD, ma inascoltato purtroppo). Cioe’ la rimozione dell’art. 18 per i giovani disoccupati (italiani e non). Inoltre una drastica riduzione del cuneo fiscale per i nuovi occupati, per i primi 3 anni di lavoro. In questo modo vedi quanti contratti a tempo indeterminato ci sarebbero, e quanta riduzione del nero !!
29 novembre, 2009 alle 2:08 pm
e tu che appartiene ad una genia superiore giustamente disprezzi codesti untermenschen.
Ma va a……pascolare le capre.
29 novembre, 2009 alle 1:59 pm
@96 l’uscita dalla crisi segnerà, per l’italia, l’ingresso in una lunga parabola discendente.
la decadenza, d’un popolo di lavapiatti (o lavatovaglie), infermieri, badanti, redditieri, commercianti, venditori, pubblicitari ed oligarchi.
gelosi del loro lavoro, e rabbiosi verso chi tenta di rubarglielo.
viva l’itaglia.
29 novembre, 2009 alle 1:57 pm
97
Non ho nulla da aggiungere, hai detto tutto quanto penso sull’argomento.
Grazie