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La piovra

domenica, 29 novembre 2009

Pensieri

A prendersela con “La Piovra” e gli scrittori che denunciano la mafia ce ne vuole. Non è sprovvedutezza

Popularity: 7% [?]

Buzz

Articolo di:

Gad - che ha scritto 2655 post su Gad Lerner.

Commenti per questo articolo

[7] 6 5 4 3 2 1 » Mostra tutti i commenti

  1. 344
    zepznjhhllq scrive:

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  2. 343
    skamainterFARABUTTO scrive:

    ‘Non è sprovvedutezza’!!!

    Dubbio: se berlusquaz ha intuito e/o saputo che spatuzza e i fratelli graviano gli stavano preparando un’overdose di ‘rivelazioni esplosive’ che lo riguardano e con questa battuta sulla ‘Piovra’ avesse voluto lanciare un messaggio più o meno occulto?
    Vale lo stesso per la riaffermata ‘eroicità’ di mangano da parte di dell’utri.
    Troppa dietrologia? Vedremo!!!

    Polemiche ‘filosofiche’ -dsedsedse&ahahah-: non è sprovvedutezza!!!

    La solita ‘galletta’: MENZOGNA SENZA VERGOGNA!!!

    Le mie affermazioni non sono solo ‘suggestive’ ma fondate sui fatti e informazioni di cui sono direttamente a conoscenza e non per il si dice del si dice!!!

    Il vostro -dsedsedse- è più falso del doppio sesterzio:
    un mancato avvocato, che vive di rendita, con la fissazione dell’uso professionale della parola tenta di rendere presentabile, la faccia di mer.da, un impresentabile truffatore incallito, lo chiamano ‘ricotta’, un prepotente e piantagrane verso chiunque non assecondi i suoi disegni, ancora la faccia -’se vuoi i problemi te li creo’- ed è alla ricerca sistematica di ‘occasioni’ pur essendo sposato e con figli e con quelle dell’est adesso -di tutto di più-!!!
    I ‘romani’ hanno la sua stessa ‘filosofia’ espressa nell’acronimo ‘dse’: donne soldi e-chissenefrega!!!
    Il tutto con piena convinzione e determinazione mica solo episodi casuali eventualmente comprensibili, ancorchè non giustificabili per tanti motivi!!!
    Comunque a me ‘i romani’ erano simpatici e la maggioranza lo è ancora!!!

    Tanta ‘filosofia’ per ‘giustificare’ un tipico esempio di berlusconismo: infamone caneporco e falso amico oltre che di mentalità e operatività tipicamente malavitose!!!
    Tanta ‘filosofia’ per ‘giustificare’ e coprire l’ambiguità e l’ipocrisia di un ambiente di cui il mancato avvocato, l’avvocaticchio’, "aumma aumma" si duole e si lamenta con giudizi ‘morali’ molto pesanti e da cui si sentiva sostanzialmente avulso, ma poi alla buon ora è pronto a far quadrato contro chi ‘viene da fuori’, come me!!!

    Insomma tanta ‘filosofia’ per fare letteralmente i conti in tasca agli altri e occultare il passato e il presente propri, fatto di crimini misfatti e nefandezze di ogni sorta della faccia e dell’ambiente!!!

    Con tecnica fine e assoluta ‘non sprovvedutezza’ sulle vicende altrui, da pettegolezzi e sentito dire, si fanno affermazioni generiche e voli pindarici che significano tutto e il contrario di tutto, cioè niente. Ma al niente si può addizionare tutto quello che si vuole come fanno scientificamente costoro, specie con chi non li conosce, perchè comunque non cambia la sostanza delle cose!!!

    Insomma: MENZOGNA SENZA VERGOGNA!!!

    Dicono che e meglio per tutti di non parlare del passato:
    niente affatto!!!
    Oltre al chiaro intento intimidatorio, MA IO NON MI INTIMIDISCO!!!, probabilmente loro hanno un passato da nascondere, magari da carnefici e caniporci come sempre, mentre chi non ha niente da nascondere perchè non solo non ha fatto niente di male a nessuno, ma ha subito vigliaccheria soprusi e infamità dei ‘falsi amici’, cioè è stato vittima innocente e indifesa della ‘gente perbene’ senza moralità e quindi ha la coscienza tranquillissima, non solo parla liberamente ma può e anzi deve puntare l’indice contro infamoni caniporci berluscofeltrini e berlus-gasparrini perchè non nuocciano ad altri e perchè E’ ASSOLUTAMENTE ORGOGLIOSO DELLA PROPRIA STORIA E IDENTITA’!!!

    W IL NO-B DAY!!!

    berlusquaz non vuole farsi processare?
    OK, però non deve fare la riforma della giustizia:
    non può cambiare le regole del gioco in modo tale che vince sempre, la riforma della giustizia si farà quando lui non sarà più un soggetto principale della politica italiana, altrimenti IN GALERA MALEDETTO SCHIFOSO con tutti i suoi convinti sostenitori!!!

  3. 342
    marco scamardella scrive:

    Compagni !

    sembra che non abbiate capito che come sempre la manifetazione ha un solo vero obbiettivo e una sola vera conseguenza .

    la ridicolizzazione del PD e il suo indebolimento .

    Un partito serio la fà lui la manifestazione o ne prende in mano il destino e l’esito se la manifestazione è sentita e necessaria .

    manda in piazza le centomila persone che poi diventano nei media un milione oltre le leggi della fisica come succede sempre per destra e sinistra .

    qui compagni siamo al solito che c’è qualcuno più puro di te che ti epura .

    i politici di professione deludenti e corrotti contro la vera gente i veri compagni puri e incorruttibili determinati e efficaci veramente rappresenativi del popolo dei compagni .

    ovvero nascita di fatto dell’ennesimo movimento partitino scissionista duro e puro fino a che ariva qualcuno ancora più puro .

    il disastro eterno del scissionismo e delle lotte intestine fra compagni .

    nessuno ha capito qui che comunque il bravo Lerner è un simpatizzante del PD e quindi non può non vedere con sospetto e preoccupazione l’ennesimo sussultodi lotta interna ,demagogico, giacobino della sinistra .

    Di Pietro furbamente si accoda , ma rischia anche lui come recenti fatti interni dimostrano .

    Poi la piazza scelta sarà fondamentale .

    una piazza grande senza bus treni cgl non si può prenderla e riempirla , se la si riempie a metà l’effetto e controproducente .

    una piazza piccola da tre seimila persone reali calcolando tre persone a metro quadro diventa una classica manifestazioen di infima minoranza tipo quelle dei radicali che però hanno originalità e organizzazione di proposta

    come un certificato di quanti pochi, quanto poco influenti si sia in Italia a volere quanto richiesto dalla manifestazione .

    un gioco in cui la sinistra perde , i compagni più puri dell’ultima ora acquistrano gloria momentanea sfasciando il loro stesso campo .

    Come sempre come al solito nella ,migliore tradizione del movimento marxista rivoluzionario attualizzato ai borghesetti radical chic di oggi , lontani dagli operai, dal popolo, dall’Italia produttiva

  4. 341
    marco scamardella scrive:

    333

    intervista oggi a Mussolini , Berlusconi la ha avvertita dice lei

    così per la precisione……………..

  5. 340
    rossana scrive:

    @337 Aldo 2000

    Ma che tristezza, Luca Sofri è il figlio di Adriano.
    E’ talmente patetica la questione che ci ho pensato un pò prima di commentare.
    Ma in caso di sincera disinformazione, ritengo doverosa la precisazione .

  6. 339
    italiano scrive:

    .
    .

    LA SVIZZERA CON IL NO AI MINARETI HA DETTO CHE NON SI VIVE SENZA IDENTITA’

    .

    Gli Svizzeri si sono espressi ed hanno dichiarato di non volere i Minareti delle moschee Musulmane sul loro territorio.

    La decisione è stata snobbata da molti come frutto di “paura” e con superficiale sarcasmo lo svedese Carl Bildt, presidente di turno dell’Unione europea, ha detto che ”Normalmente, la Svezia e gli altri Paesi si avvalgono di urbanisti per prendere tali decisioni”, senza pensare che proprio perché in Europa si considera solo un fatto estetico la presenza dell’Islam nascono poi le posizioni di rifiuto come quella svizzera.

    Uguale sarcasmo di segno opposto è stato quello del leghista Calderoli, che ha proposto di inserire la croce nella bandiera italiana.

    Siamo già arrivati al “Ich bin Schweitzer”? Siamo tutti svizzeri?

    Non avevano tutti i torti i vescovi della Svizzera a ritenere che il referendum avrebbe innescato sciocche semplificazioni, però questi timori non erano un buon motivo per auspicare che il referendum non si tenesse né per demonizzare ora il suo risultato. Che va, invece, capito.

    I livelli della questione sono due.

    E sono livelli diversi anche se interconnessi. Da un punto di vista religioso si può capire che si tenda alla concordia in quanto si deve amare tutti, anche i Muezzin che per 5 volte al giorno ricordano ai loro fedeli dall’alto di un Minareto che Allah è Grande e Maometto è il suo Profeta.

    Amarli anche se lo fanno sullo sfondo del lago di Neuchatel e delle Alpi svizzere.

    Si può discutere che sia corretto che la Chiesa cattolica doni ai Musulmani il Terreno per costruire le Moschee anziché darlo, per esempio, ai Poveri,
    oppure che la concordia sia un fine da perseguire sempre e comunque anteponendola anche alla evangelizzazione, però si può capire che il precetto dell’amore del prossimo finisca per prevalere se ci manteniamo sul piano religioso. Anche con il sacrificio di sé.
    Dal punto di vista religioso, come da sempre dicono per esempio i vescovi tedeschi, la reciprocità non vale.

    Ma poi c’è il piano politico.
    Qui non ci sono dubbi che la Migrazione deve essere governata, specialmente quella dei Musulmani, per evidenti motivi, primo fra tutti una diffusa visione dei rapporti tra religione e politica estranea a quella Occidentale dello Stato di diritto.

    Tra i principali criteri di questo governo delle migrazioni, anche nei loro risvolti religiosi, c’è il diritto a non essere invasi e a vedere garantita la continuità della propria cultura, della quale la religione è parte genetica ed integrante, come ecologia sociale in cui crescere.

    Quando queste condizioni non vengono garantite dalla politica, ecco che accadono le erezioni dei muri da parte della popolazione, come è avvenuto a seguito di questo referendum. Le previsioni davano i referendari per sconfitti, il risultato ha ribaltato i pronostici.

    Tutti irrazionalmente paurosi gli svizzeri? Tutti xenofobi? Tutti cristiani tradizionalisti?

    Il problema è piuttosto un altro: pur con il voto di frange socialmente e politicamente estremiste, il popolo svizzero ha detto che senza identità non si può vivere.

    E lo ha dovuto dire in questo modo perché, evidentemente, la politica ordinaria non se ne è fatta sufficientemente carico. La politica deve interessarsi del bene comune e il bene comune non è solo materiale, ma riguarda anche la qualità della vita comunitaria, che non può esser sciolta in qualunquismo.

    E’ evidente che il Minareto ha assunto agli occhi degli svizzeri un significato simbolico molto forte:
    rappresenta non una presenza composta e discreta di una religione diversa ma aperta, ma una sfida.

    Non è solo espressione della libertà di religione, ma rappresenta una provocazione anche politica.

    E’ stato percepito come qualcosa di analogo alla preghiera davanti al Duomo di Milano

    (dopo di che una legge ad hoc ha vietato simili manifestazioni davanti ai luoghi sacri cattolici, e senza referendum), come un demarcare il proprio territorio, una necessità di evidenziare e di dare corpo sociale e politico ad una presenza.

    I Minareti sono stati visti come dei “fari” (ed infatti la parola vuol dire proprio questo) che demarcano un territorio e che ne indicano fin da lontano le caratteristiche religiose e culturali.

    Lo svizzero lo ha interpretato come cambiare il nome della targhetta sulla porta del suo appartamento.

    La società europea – e non solo quella svizzera – non può considerare tutto ciò solo con il criterio della generica categoria del diritto alla libertà religiosa e le osservazioni critiche al referendum svizzero denunciano un pensiero unico e di maniera disarmante.

    Anche il diritto alla libertà religiosa non è un diritto assoluto, come non lo è qualsiasi diritto soggettivo.
    Come lo svedese Bildt derubrica la questione a problema urbanistico, così si viene a sapere che il primo Minareto svizzero è stato fatto costruire dall’industriale del cioccolato Philippe Suchard per uguali motivi estetici: egli era infatti appassionato di architettura orientale.

    Ma all’estetica postmoderna europea l’Islam contrappone ben altro. Non basta l’estetica, ci vuole la politica.
    Quando manca la politica nascono i referendum i quali hanno certamente il demerito della semplificazione ma anche il merito della chiarezza – sì, no.

    .

    —————————————————————

    Con il no ai minareti gli svizzeri hanno detto che non si vive senza identità.

    —————————————————————

    .

  7. 338
    francesco masut scrive:

    Berlusconi ed i suoi asseriscono che il potere appartiene al popolo e di conseguenza chi è eletto dal popolo ha il diritto di fare le leggi e tutti gli altri organi devono essere esecutori.
    Questo ricorso alla sovranità popolare è un concetto molto usato da questa maggioranza, ieri come oggi, opponendo ad una costituzione ancora vigente, norme di una mitica costituzione ancora non scritta, immaginaria, sulla semplice base di deduzioni ricavate solamente dalla legge elettorale maggioritaria, deduzioni del tutto infondate e senza nessun precedente in qualunque ordinamento costituzionale.
    Si vuole far passare per “verità costituzionali” ciò che la costituzione non dice nel modo più assoluto. La vigente costituzione afferma che la sovranità appartiene al popolo, ma soggiunge anche, che esso la esercita nelle forme e nei limiti prescritti dalla Costituzione, nella fedeltà ai suoi principi.Anzitutto, questa volontà popolare ha come normale espressione costituzionale la sua rappresentanza nelle assemblee parlamentari, che non devono essere solo la “la cassa di risonanza del presidente del consiglio o del governo”, ma centro di elaborazione politica in riferimento ai valori ed ai principi della Costituzione.
    Già nel 1994 il monaco G. Dossetti, già padre costituente ed oggi sepolto nel cimitero di Monte Sole, luogo dell’eccidio nazista, parlando a Milano affermava con estrema lungimiranza: ”Quando, la sovranità popolare diventa una sovranità che non si riconduce ai limiti costituzionali, diventa sempre di più una sovranità “mitica” a cui in pubblico e nei discorsi seduttori si rende culto e la si sopraesalta, ma di fatto, in sostanza, la si viola deligittimando le sue rappresentanze elettive (in Parlamento, 25 volte voto di fiducia in 17 mesi), tentando sempre più di comprimere l’indipendenza dell’ordine giudiziario, moltiplicando indebite pressioni sulla Corte Costituzionale e finalmente cercando con ostinazione sistematica di ridurre la libertà della Magistraura della Repubblica.
    Ad una sovranità popolare così mitizzata che cosa potrà restare? Invece di una democrazia parlamentare, con le sue procedure di confronto e le inevitabili mediazioni di ragioni contrapposte, si prospetta una democrazia populista, inevitabilmente influenzata da grandi campagne mediatiche che fanno appello non alla razionalità e alla responsabilità, ma a mozioni istintive a impulsi emotivi che ridurranno il consenso del popolo sovrano ad un mero applauso al Sovrano del popolo”.

  8. 337
    aldo2000 scrive:

    Volevo seguire la Sua trasmissione,ma dopo aver visto che parlate di mafia e di mandanti di omicidi e di altro , e avete portato in studio il mandante, questo sì condannato in via definitiva,dell’omicidio del commissario Calabresi,ho cambiato canale.
    Anche se per Lei non lo è c’è una condanna definitiva a dimostarlo.
    Quando c’erano il PCI e la DC, il primo accusava il secondo di essere un covo di mafiosi(Andreotti docet).Adesso l’On. Bindi che è a sinistra accusa la destra di essere un covo di mafiosi, bellissimo.

  9. 336
    giuliano scrive:

    Il problema di noi italiani e’ quello di non avere la possibilità
    di andare a votare per potere mandare a casa quei politici che riteniamo
    inaffidabili.
    Sarebbe troppo interessante.
    Ciao Gad sei in gamba

  10. 335
    Lucio scrive:

    Se così tante persone di diverse fascie sociali si sono mobilitate per scongiurare l’ennesima dittatura significa che non si sentono tutelate da quelli che oggi rappresentano l’opposizione.
    Sono evidenti a tutti i motivi per i quali l’opposizione non risulta tale e perciò è necessario sfruttare ogni risorsa (anche internet che ha cambiato il verso di marcia dell’America) affinchè torni la democrazia.

  11. 334
    Mirko Celii scrive:

    L’on. Straquadanio è un bugiardo.

    comunicato del Si Berlusconi dei del 20 novembre ore 20.10

    http://www.ilpredellino.it/online/index.php?option=com_content&view=article&id=1520:appello-per-il-si-b-day&catid=78:articoli

    "Sabato 5 dicembre tutti a Roma per il Sì B-Day, una manifestazione nazionale a sostegno di Silvio Berlusconi, per difendere libertà e democrazia dai tanti nemici che da quindici anni cercano con ogni mezzo lecito e sopratutto illecito di sovvertire la volontà del popolo italiano….. "

  12. 333
    gino spadon scrive:

    Richiesta oggi, durante la trasmissione “La vita in diretta”, se fosse al corrente del tentativo di estorsione nei suoi confronti, attuato nello scorso settembre con l’invio di una mail alla Presidenza del Consiglio e la richiesta di un milione di euro per un video che la ritrarrebbe mentre fa sesso con Roberto Fiore, la Mussolini ha risposto categoricamente che non ne sapeva assolutamente nulla e che mai Berlusconi le aveva parlato della cosa. Che stranezza, mi sono detto. Come può essere che Berlusconi, rapido come un fulmine nel segnalare a Marrazzo il tentativo di ricatto di cui era a conoscenza, abbia invece taciuto con la Mussolini?. Questo ulteriore elemento mi ha confermato nell’idea che i casi “Mussolini peccaminosa” e “Berlusconi mafioso” siano due bufale minuziosamente congegnate e messe in giro ad arte dal “Giornale” e da “Libero”, due giornali di area berlusconiana, con lo scopo di ottenere tre risultati sostanziali: a) offrire su un piatto d’argento a Berlusconi e alla Mussolini l’opportunità di indignarsi “legittimamente” contro l’infamia di cui sono vittime; b) suscitare il disgusto dei lettori stanchi di verità-pettegolezzo presto pubblicate e presto smentite; c) convincere tutti che qualunque cosa si dica ormai di Berlusconi e di chi gli ruota intorno altro non è che miserevole falsità. (Gino Spadon)

  13. 332
    Palmina scrive:

    Brava Rosy Bindi,
    Mi hai convinta. Avevo qualche difficoltà a capire il rifiuto alla partecipazione al no b day: sembrava quasi una mancanza di riconoscimento della bontà della cosa e dell’importanza di una iniziiativa così spontanea e nata dal basso.
    Come l’hai esposto invece mi sembra assolutamente condivisibile.

  14. 331
    paolo scrive:

    io a parte il no b day , in un futuro prossimo farei il no politici day . perchè hanno stancato . parlano , parlano e non fanno niente per la gente . terrei a ricordare come dice grillo che sono i nostri dipendenti . sono anni che li vedi , li senti e non fanno niente . sono sempre gli stessi che manteniamo . ora basta andatevene a casa . berlusconi per primo

  15. 330
    nerone scrive:

    quante cretinte che si dicono,BERLUSCONI SANTO SUBITO.

  16. 329
    rita scrive:

    rosy bindi sei ambigua , no capisco ancora cosa vuole!!!!!!!!!! ma perche dare tutte le colpa a di pietro??? vai a casa rosi bindi

  17. 328
    Giacomo Moro scrive:

    Non riesco a capire perché se in Ucraina scendono in piazza gli arancioni, è un grande successo per la democrazia, se in Italia i viola vogliono scendere in piazza, mille dubbi, mille cavilli, mille nasi storti

  18. 327
    sergio portella scrive:

    Seguo sempre con interesse la Sua trasmissione.
    Sono quasi sempre soddisfatto delle Sue scelte e dell’impostazione della trasmissione
    Le volevo ricordare però che non si dice "càrisma" ma "carìsma".
    Evviva il NO BERLUSCONI DAY!!!!!!!
    Dal profondo sud (Palermo) un cordiale saluto.

  19. 326
    Giovanni Pecora scrive:

    Gad, la prego di spiegare a Luca Sofri, che all’epoca dei Girotondi non c’era, e se c’era dormiva, esisteva una robusta, ancorchè pioneristica, organizzazione basata su una rete di siti web e forum di discussione.
    Ricordiamo il sito "storico" http://www.manipulite.it, che ha contribuito all’enorme successo della straordinaria manifestazione al Palavobis di Milano nel febbraio 2002, il successivo sito dei girotondi e dei movimenti "Centomovimenti.it", con picchi di centomila visitatori al giorno, che stava alla base dell’organizzazione della manifestazione che portò un milione di persone a Piazza San Giovanni il 14 settembre 2002 ed infine http://www.inmovimento.it.
    Non a caso Repubblica scrisse del sottoscritto "è la mente informatica del movimento dei girotondi, l’inventore di un potentissimo ed efficacissimo tam tam telematico".
    Ed a maggior riprova della potenza del mezzo web messo in campo con i girotondi il sottoscritto è stato oggetto addirittura delle attenzioni dei servizi segreti di Pollari, che lo definiva "il regista del circo mediatico di delegittimazione del premier Berlusconi".
    Giusto per correggere l’ignoranza dei fatti, peraltro giustificabilissima, di Sofri.
    Giovanni Pecora

  20. 325
    vincenzo scrive:

    Il popolo dei blogger, secondo me. è lo stesso che non va a votare, ovvero quello degli astensionisti. Sono super-partes e non si identificano nei movimenti politici precostituiti, ma sono anche quelli che hanno finalmente trovato un canale per comunicare con il mondo ed esprimere le loro idee.

  21. 324
    PIERKO scrive:

    salve sono un musicista italiano che suona hai berliner philarmoniker
    sono le dichiarazioni del nostro cavaliere rivolte ha SAVIANO, CAMILLERI autori della PIOVRA etc che diffamano noi italiani nel mondo invece dico grazie a quelli che lui strozzerebbe che all’estero ancora qcuno ci rispetta e crede in noi ITALIANI ONESTI

  22. 323
    beppe puntello scrive:

    Signor Lerner,abbiamo un barbiere in comune,Le lascerò il mio romanzo,"uomini di onore" da Franco Bompieri.
    E’ dal processo Notarbartolo per arrivare a Dellutri passando da Andreotti che provano a trovare quel "legame chimico" che mette in comunione non sacramentale,nella mia Sicilia,governo e governanti con la malavita criminale squallida ma capace di ogni strage.
    Questo legame è stato sancito nel 1866,subito dopola rivolta del 7,1/2;e dura ad oggi e si è sempre più rafforzato.
    Di mafia signor Lerner si può e si deve parlare solamente in presenza di questo legame-anello,il resto è disimpegno morale così caro ai nostri governati fin dalla nascita dell’unità d’Italia.
    Anche Lei signor Lerner spesso,diciamo,non è stato chiaro.
    A volte un romanzo è utile per comprendere la storia.
    Baciolemani,
    Beppe Puntello

  23. 322
    Leo Giusti scrive:

    le prime manifestazioni partite dalla rete sono state i V-Day di Beppe Grillo con centinaia di migliaia di persone. Tutti lo sanno. perchè non lo dite?

  24. 321
    Dino Serpe scrive:

    Questo è scritto su Ilpredellino.it

    5 dicembre
    Piazza della Repubblica
    Roma

    Sì B-Day

  25. 320
    lucia scrive:

    Gad ha detto che ama il suo blog
    ma si vede che non lo legge
    DI LA VERITA’ SU ANDREOTTI!

  26. 319
    lucia tumiati scrive:

    vorrei sapere dai ragazzi che organizzano il no B day se una persona che non può andare a Roma potrebbe aiutare qualcuno ad andarci, per solidarietà, o se c’è qualche altro modo di solidarizzare. Grazie e buon lavoro, buon 5 dicembre

  27. 318
    Alessandro Midulla scrive:

    Strano che nessuno ricordi le dichiarazioni di Fini all’epoca della fondazione del PD di Veltroni: Fini prendeva sul serio il progetto del nuovo partito (bontà sua, qualcuno potrebbe osservare), scorgendovi un respiro strategico, una ricerca di valori… La destra avrebbe dovuto tenerne conto, e Fini oggi ne sta tenendo conto.

  28. 317
    franco scrive:

    DOTT. LERNER, LE CHIEDO DI DOMANDARE A ROSY BINDI PERCHE’ NON SI OCCUPA DEL RINNOVAMENTO DEL PARTITO DEMOCRATICO NELLE REGIONI MERIDIONALI, DOVE LE COLLUSIONI CON LE MAFIE SONO TANTE E PASSI INDIETRO DA PARTE DI AMMINISTRATORI INDAGATI E INQUISITI NON SE NE VEDONO. SAREBBE PIU’ CREDIBILE LA BATTAGLIA CONTRO L’ANOMALIA BERLUSCONIANA. NON BASTA DIFENDERE LA LIBERTA’ DI FICTION O DI SCRITTURA ANTIMAFIA ….

  29. 316
    raus scrive:

    313 vatti a coricare che e’ tardi va’

  30. 315
    Mirko Celii scrive:

    Nel sito http://www.siberlusconiday.org c’è scritto:

    Il 5 dicembre ci vedremo tutti a Roma, in Piazza della Repubblica, per far sentire il nostro affetto e portare la nostra solidarietà al Presidente Silvio Berlusconi. Sin da ora puoi segnalarci la tua voglia di partecipare all’evento.

  31. 314
    Chri scrive:

    "«La Fininvest è nata da Cosa Nostra. Lo tengono in piedi perché rappresenta i loro interessi al Nord, è il loro figlio di buona donna. La Fininvest ha qualcosa come trentotto holding, di cui sedici occulte. Furono fatte nascere da una banca di Palermo a Milano, la banca Rasini, la banca di Cosa Nostra a Milano. E a Palermo hanno preso un meneghino per rappresentare i loro interessi. La verità è che se cade Berlusconi cade tutto il Polo, e al Nord si prende tutto la Lega. Ma non lo faranno cadere: perché sarà pure un figlio di buona donna, ma è il loro figlio di buona donna, e per questo lo tengono in piedi" Dichiarazione di UMBERTO BOSSI del 27/10/1998 -Fonte: La Padania

  32. 313
    anna scrive:

    la sua trasmissione sig. Gad più che approfondimento politico mi sembra

    accanimento mediatico contro un unico obbiettivo: il Presidente del

    Consiglio.

    Lei e i suoi ospiti,opportunamente scelti mascherate

  33. 312
    luigi battista scrive:

    Caro Dott. Lerner,
    ho sempre apprezzato il modo con il quale lei conduce le trasmissioni, come ho sempre apprezzato il suo stile di giornalismo.
    Ma come interpretare la sua posizione sul non chiarire al suo pubblico la vera motivazione dell’assoluzione Andreotti?
    Fiducioso aspetto una Sua risposta.
    Saluti

  34. 311
    Giuseppe scrive:

    Gentile Dott. Lerner, come sempre quando si parla del Sud di questo strano Paese e della criminalità organizzata che impera, non si affronta mai l’argomento con onestà intellettuale perchè ci si limita alle stucchevoli considerazioni "purtroppo il sud è in mano alla criminalità" come se essa non fosse conseguenza di qualcosa che la alimenta. Di questa superficialità la ritengo corresponsabile perchè da Lei mi aspetterei maggiore attenzione alla ricerca della verità anche se essa può far male. Le offro uno spunto di riflessione serio.
    L’intreccio tra mafia e politica nasce nell’epopea risorgimentale quando i cosiddetti "padri della patria" sdoganano le rozze organizzazioni siciliane e campane per realizzare la famosa unità e da allora esse hanno avuto di fatto copertura istituzionale. Lo stato italiano, poi, relegando il sud a ruolo di colonia depauperandone l’intero territorio ha di fatto consegnato il Sud alla mafia che trova il suo nutrimento nelle condizioni di povertà. Il guaio è che fino a quando si avrà uno Stato nordista la mafia non si sconfiggerà mai. Dott. Lerner, non Le sembrino teorie strane, queste. Ci sono tanti siti meridionalisti ove potrà attingere notizie e se vuole e glielo permettono troverà tanti studiosi meridionalisti che potrebbero aiutarLa. La ringrazio per l’ospitalità.

  35. 310
    luciano cungi scrive:

    non mi sembra così difficile capire dove Fini voglia andare
    escludere la lega e divenatre il leader di una destra moderna aggregando tutti i neo cedntrisi (Casini ecc)
    la chiesa è con lui
    confindustrias ci sta perchè può portare stabilità

  36. 309
    vezioferrini scrive:

    I FRATELLI GRAVIANO HANNO INVESTITO SOLDI SULLE ATTIVITA’di berlusconi lo, hanno seguito e investitto soldi a milano e in sardegna , oggi tutto il vertice della famiglia gravino stanno parlando ma non i fratelli graviano ,ma se qualcuno non fa quello che ha promesso ANCHE LORO PARLERANNO, SONO LORO CHE HANNO FATTO LA TRATTATIVA? UN INTERA FAMIGLIA TRADITA DA QUALCUNO ORA LO RICATTA ,NOI POSSIAMO ACCETTARE QUESTO? PER SEGUIRE MEGLIO ALTRO ANDATE ,PASSAPAROLA MARCO TRAVAGLIO

  37. 308
    maria scrive:

    caro Gad dica alla sua Rosy Bindi ( la credevo istruita!!)che l’impero romano non è durato 150 anni , ma 476 anni quello d’occidente e 1442 quello d’oriente…. allora per la durata di Berlusconi c’è speranzaaaaa
    ahahahahaha

  38. 307
    lucia scrive:

    Scusa Gad vuoi avere il coraggio di leggere il blog e dire
    tutto quello che succede
    e dire la verità su Andreotti!!!
    anche io amo i cani ne ho due e amo gli animali tantissimo
    dai Gad su dai dillo…
    dillo…

  39. 306
    michele scrive:

    Berlusconi si è mai posto la domanda dell’immagine che lui dà

    dell’Italia nel mondo?

    non ultimo la visita in Bierolussia?

  40. 305
    luciano cungi scrive:

    mi meraviglio che nessun commentatore non abbia capito che B sapeva che con forza Italia non avrebbe superato il 22% dei voti poi con Fini si è salvato facendo credere che tutti quei voti sono suoi
    Ha un acapacità incredibile di creare casino ma anche i nostri politici e commentatori hanno una grande capacità di non saper interpretare la realtà

  41. 304
    Mirko Celii scrive:

    Una domanda per l’on. Straquadanio
    Perchè dal sito del "Si Berlusconi Day" è stato cancellato il sondaggio secondo il quale il 92.9% dei votanti aveva risposto "Non ci sarò".
    Sono stati inoltre cancellati tutti ci commenti.
    Da molti giorni attendiamo una risposta…

  42. 303
    Gabry Conti scrive:

    Lerner,
    la trovo meno pungente e così la preferisco..
    Ora che mi ci fate pensare, anch’io ho notato un alone di tristezza intorno al Premier…ma ritengo ce ne sia ben donde..Innanzitutto quando si perde la propria madre il mondo ti cambia in maniera assoluta, e se l’idea di intitolare una strada alla signora Rosa Bossi è vera, propongo che ci siano anche i nomi di altre madri compresa la mia che è vissuta da invalida civile al 100% con un importo inferiore all’indennità dei parlamentari di cui si sta parlando in questi giorni e senza che costoro abbiano fatto le mondine neanche in sogno! Detto questo, come pretendere che Berlusconi sia allegro! Uno come lui vorrebbe stare al potere a vita e quindi fra tre anni al massimo gli finisce la intronizzazione. Poi le beghe familiari, la morte di Baget, i controlli sulle sue subrettine, e va in Russia e ritorna con la scarlattina…Per non parlare poi, delle sciagure che si sono presentate nel suo governo a cominciare dal terremoto in Abruzzo, la disgrazia di Viareggio e il disastro a Messina, vi sembrano poche cose per azzerare l’humor anche di un personaggio spettacolare come lui?
    Aggiungete che non gli ho mandato neanche uno dei miei libri…anche perchè ho smesso di elemosinare quello che per costituzione mi spetterebbe…Detto questo, speriamo che qualcuno gli faccia ritornare il sorriso…certo che la vita è una formula matematica…anche le energie acustiche sono direttamente proporzionali alle varie deformazioni che si creano strada facendo…Buona notte!

  43. 302
    Antonio scrive:

    In un articolo di Francesco Gavazzi sul Corriere della Sera di ieri, a recensione del saggio "L’Italia fatta in casa" di Alesino ed Ichino, emerge un Italia che non crede nella collettività, fatta di individualismo, di protezione dei propri familiari e degli interessi della famiglia prima di quelli della collettività. Se da un lato la famiglia protegge e permette agli italiani di superare le crisi, anche l’ultima che stiamo vivendo, dall’altro rende la nostra società immobile, refrattaria al cambiamento, soprattutto nei rapporti tra gli individui. Forse, questo ha a che fare con il proliferare delle mafie, e sottolineo il plurale. "Non a caso le cosche mafiose si definiscono famiglie."

  44. 301
    osvaldo bruno scrive:

    Più cose:
    -da siciliano dico ai siciliani, ai calabresi, ai campani che la mafia, la ‘ndrangheta, la camorra non danno lavoro. Lo tolgono! Se questi cancri fossero stati debellati, le nostre terre sarebbero centro di investimenti mondiali. I nostri nove/dieci mesi di clima splendido, le nostre città, la nostra cultura, i nostri paesaggi e il nostro mare ci farebbero diventare un mega centro turistico di eco mondiale. Saremmo tutti agiati. Con il solo turismo. Saremmo pure enorme volano per il resto d’Italia. La mafia, la ‘ndranngheta e la camorra non danno lavoro! Lo tolgono!
    -da siciliano dico ai siciliani, ai calabresi, ai campani che sarebbe accettabile anche abdicare temporaneamente ai nostri legittimi diritti democratici, se questo fosse lo scotto da pagare per potere debellare questi cancri terribili.
    -da siciliano dico, infine, ai vari Gad Lerner che, fortunatamente continuano a frequentare i palinsesti della 7 (che ho visto -purtroppo- negli ultimi sei/otto mesi,pericolosamente depauperati di firme e stranamente arricchiti di pubblicità)come mai, ai numerosissimi luogotenenti di Berlusconi, non si fanno domande, non sul primo ministro, ma sul perchè, di fronte ad ogni evidenza, loro lo difendano da tutto e da tutti. Come fanno a reggere! Quelli, soprattutto, che paiono più corretti, come fanno?

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