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	<title>Commenti a: Patrizia D&#8217;Addario</title>
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	<description>Il blog del Bastardo</description>
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		<title>Di: giada</title>
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		<dc:creator>giada</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 15:24:40 +0000</pubDate>
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		<description>...e Patrizia D&#039;addario torna in campo, andando sul sito etera.it ed inserendo nel campo cerca testualmente Patrizia Daddario appaiono degli annunci della Patrizia nazionale sulle città di Roma e Milano, le foto ovviamente sono sue ed il contatto che lascia è il link al suo sito, peraltro controllato e verificato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;e Patrizia D&#8217;addario torna in campo, andando sul sito etera.it ed inserendo nel campo cerca testualmente Patrizia Daddario appaiono degli annunci della Patrizia nazionale sulle città di Roma e Milano, le foto ovviamente sono sue ed il contatto che lascia è il link al suo sito, peraltro controllato e verificato.</p>
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		<title>Di: MistyRuts</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2009/12/06/patrizia-daddario.html/comment-page-8#comment-298714</link>
		<dc:creator>MistyRuts</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 12:04:25 +0000</pubDate>
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		<description>Abbiamo voluto dare al fenomeno di Saviano - ha spiegato Gaetano, uno degli ideatori del blitz - sembianze concrete, nella speranza che dando a Roberto l&#039;ubiquità si moltiplichino in tutta Italia i Saviano e si affermi la cultura della legalità». Sono in tutto 52 i poster 70x100 che hanno coperto decine di metri di muri davanti alla scuola materna Ariberto. Tra i ritratti affissi ci sono anche quelli di Gabriella &#039;Saviano&#039; e Rosario &#039;Saviano&#039;, che ritraggono i volti dell&#039;attrice Lella Costa e del musicista Roy Paci.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo voluto dare al fenomeno di Saviano &#8211; ha spiegato Gaetano, uno degli ideatori del blitz &#8211; sembianze concrete, nella speranza che dando a Roberto l&#8217;ubiquità si moltiplichino in tutta Italia i Saviano e si affermi la cultura della legalità». Sono in tutto 52 i poster 70&#215;100 che hanno coperto decine di metri di muri davanti alla scuola materna Ariberto. Tra i ritratti affissi ci sono anche quelli di Gabriella &#8216;Saviano&#8217; e Rosario &#8216;Saviano&#8217;, che ritraggono i volti dell&#8217;attrice Lella Costa e del musicista Roy Paci.</p>
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		<title>Di: francydafne</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2009/12/06/patrizia-daddario.html/comment-page-8#comment-296435</link>
		<dc:creator>francydafne</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Dec 2009 09:18:35 +0000</pubDate>
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		<description>Ho aggiornato il mio blog con un articolo su una frase del prof. Buttafuoco. Vi propongo il mio aggiornamento.

Pietrangelo Buttafuoco e i/le trans: da ettafocu a ettapiditi
Pietrangelo Buttafuoco è un siciliano. Un terrone come me. Nel dialetto messinese (che, anche se non rappresenta “il” dialetto, è comunque un dialetto siciliano) il suo cognome si traduce con “ettafocu”. Ebbene, nella trasmissione di Gad Lerner dal titolo “Il sesso è una merce?”, questo scrittore, dopo aver “ettato” un “focu” alquanto illuminante – anche gli uomini di destra, soprattutto quando sono intellettuali come il professor Ettafocu, dicono cose profonde e interessanti – ha cominciato, verso la fine, a “ettare”, sempre come dicono i Siculi, “piditi”: da Ettafocu a Ettapiditi. Un vero peccato. Infatti, a circa dodici minuti dalla fine dell’incontro, così ha deciso di iniziare a “scorreggiare” in trasmissione:


Io prima, quando c’è stato il filmato sulla signora D’Addario, ho visto che c’era una scena, un frammento, di una di queste trasmissioni che intervistavano i transessuali.


Si comincia subito con una deformazione grammaticale. D’accordo, nessuno è tenuto a conoscere il corretto uso dell’articolo determinativo e indeterminativo in questi casi, ma ormai, dopo trasmissioni televisive, radiofoniche, giornali, riviste, ecc. una persona potrebbe anche avere imparato la semplicissima regolina che afferma che il transessuale è la donna che ha cambiato sesso divenendo uomo e la transessuale è il contrario, l’uomo che cambia sesso e diviene donna. Ma procediamo.


Allora, non ho ben presente quale, io ho visto una scena terrificante.


Il “nostro” scrittore usa un aggettivo ben preciso: terrificante. Considerate il fatto che il professor Buttafuoco è uno scrittore cazzuto, di quei tipi che raramente si spaventano o si terrorizzano. Eppure ha visto una scena terrificante. Uno stupro? Un atto blasfemo verso il suo Gesù? Il volto di una persona corrosa dall’acido? Gli occhi smarriti di un bambino, quelli spaventati di una ragazzina, quelli sconvolti di chi non riesce ad arrivare a fine mese? Vediamola questa scena.


C’era uno di questi transessuali con un bambolotto in grembo, no?


Uno, anzi, una transessuale con un bambolotto in grembo. Sconvolgente. Allucinante. Atroce. Qui non commento e vi racconto un aneddoto che mi è capitato 7/8 anni fa. Il commento fatelo voi se vi va. Mi recai a Roma dalla mia cognata a prendere il passeggino di mio figlio che a quel tempo aveva 2/3 anni. Fra l’altro è stata l’ultima volta che ho visto la meravigliosa città di Roma. Andai dalla mia cognata, presi il passeggino e poi mi diressi verso la casa di una mia amica scrittrice, Liliana Gimenez, che ha scritto un bellissimo romanzo sulla vita di una transessuale, “Il volo della sirena”, una scrittrice che non vedremo mai nei salotti di Vespa, Lerner e della D’Amico. Ovviamente. Ebbene, poiché mi recavo a Roma e sapevo che per anni non vi avrei più rimesso piede, telefonai ad alcune mie amiche transgender per un piccolo incontro in casa della mia amica scrittrice. Arrivai a casa di questa mia amica, lasciai il passeggino nell’ingresso e pranzammo. Nel pomeriggio cominciarono ad arrivare queste mie amiche. Ebbene, la cosa che mi colpì più di ogni altra fu una di loro che, entrata nell’appartamento, si precipitò nella sala in cui ci trovavamo e, senza neanche salutare, proruppe con un: “Dov’è? Dov’è?” guardando nei vari angoli della sala. Io allora le chiesi chi stava cercando e lei mi rispose: “Il bambino! Ho visto un passeggino all’entrata e immagino che da qualche parte ci sia un bambino”. La cosa m’impressionò molto. Il professor Ettapiditi non ci crederà, ma anche le transgender potrebbe avere un sincero spirito materno. Chissà…. Comunque continuiamo pure.


So che in tutte le lingue semitiche la parola verità viene descritta con un’immagine: una mamma con un bimbo al seno.


I piditi sono nell’aria. Quando si cominciano a citare le cosiddette “sacre scritture”, le lingue semitiche, le culture monoteiste, l’odore delle scorregge è nell’aria, precede, come il fulmine, il tuono che di lì a poco ammorberà l’aria. E se noi non ci riconoscessimo nella cultura delle lingue semitiche? Tutto quello che Buttafuoco è in procinto di dire, svanirebbe come neve al sole.


Bene, se noi cominciamo a raccontare, e spieghiamo e offriamo le parodie e le caricature di cose meravigliose, bellissime, che ci hanno fatto campare fino adesso, che cosa ci lamentiamo a fare poi su quello che succede dietro di noi.


Quindi capiamo che per questo signore una persona transessuale con un bambolotto in grembo è una caricatura, una parodia di qualcosa di meraviglioso. Ora, io non posso commentare più di tanto, perché a questa scena non ho fatto caso, sicché non so se questa transessuale si trovava a casa sua, in uno studio televisivo o in mezzo alla strada. E’ senz’altro vero che andare in giro con un bambolotto in braccio, va beh, non è certo come andare in giro con la borsetta o l’ombrello, tuttavia ci si potrebbe anche chiedere: “Perché?” Attenzione, io non voglio attaccare Buttafuoco, né voglio impedirgli di provare terrore di fronte a queste immagini. Ci mancherebbe. Voglio solo sottolineare il fatto che, nel nome di “verità” decise da altri, si decida di giudicare qualcuno senza nemmeno dargli la possibilità di spiegarsi. Incasellare una persona, “pregiudicarla”. Infatti, di fronte ai giusti e puntuali argomenti della filosofa Michela Marzano, così continua Buttafuoco:


Considerare caricatura un bambolotto in grembo a un transessuale, mi sembra una cosa…. (….) se c’è timore di dio a me qualche dubbio me lo fa venire. (….) Io penso che ci sia una cosa…. insomma…. Facciamo a capirci su una cosa semplicissima. Io sto dicendo che ci sono degli istinti di natura, ci sono delle regole ben precise, ci sono de’ chiari binari, ecco. Dopo di che siamo stati bravissimi a costruire qualsiasi cosa. Su questo qualsiasi cosa, chiamiamolo qualsiasi cosa, ma non con i nomi a cui eravamo abituati a decifrare quelle cose su cui ci siamo rotti le corna. E’ finita, lo so benissimo, è finita. Filosoficamente come si dice, nichilismo?


Non avendo argomenti si usa la solita strada trita e ritrita della Natura che, nel caso dovesse essere bianca, se tu, casualmente, sei nero, ti poni automaticamente contro natura. Un argomento misero, insignificante, che lascia il tempo che trova e che utilizzano tutti quelli che vogliono avere ragione a tutti i costi, come il lupo della fiaba di Fedro che si mangia l’agnello. E’ ovvio, infatti, che i binari, chiari ovviamente, li fissa il professor Buttafuoco. E’ evidente che le regole, ben precise ovviamente, le decide il professor Buttafuoco. E’ fuor di discussione il fatto che tutto ciò che si pone al di fuori de’ binari buttafuochiani porta al nichilismo, e infatti Nietzsche, che per primo decretò la morte di questo dio a cui il professor Buttafuoco si prostra devotamente (timoroso di dio appunto) senz’altro deve avere avuto questa idea dopo un fantastico amplesso con una trans. Infatti, così il professor Buttafuoco terminata la sua “scorreggiata”:


Io aspetto un’ora per la preghiera della sera. 


e la telecamera inquadra il teologo Vito Mancuso, compiacente. Ovviamente, un altro “miles” della schiera del “Bene”.


Buttafuoco termina brandendo la preghiera della sera come un bastone per cacciare le inquietanti creature nichiliste che attentano alla cosiddetta cultura occidentale.

Eppure, in mezzo a tutti questi piditi, una cosa giusta il professore l’ha detta: “E’ finita. Lo so benissimo, è finita”. E’ vero, è finita per tutte quelle persone che considerano le persone trans il nemico della nostra società, ed è finita perché queste persone trans sono innanzitutto esseri umani. E’ questa la cosa veramente terrificante di cui parla sor Buttafuoco. Se una di queste merdosissime creature della notte prova istinto materno, se verso i/le bambini/e prova sentimenti diversi da quelli che provano i pedofili, è veramente finita, perché se ci si rende conto che questi esseri sono veramente esseri umani, come si fa ad eliminarli fisicamente? Oppure, se proprio non li puoi eliminare, in base a che cosa puoi rinchiuderli in ghetti in modo che possano vivere in una società parallela lontano dalla cosiddetta società normale? E’ veramente finita, perché a questo punto le probabilità che in futuro, oltre a ritrovarcele in mezzo alla strada, ce le ritroveremo in un bar, in una biblioteca, in un negozio, in un supermercato, in piazza, in mezzo alla strada, ecc. ecc. sono fottutamente reali. E ciò che oggi sconvolge più di ogni altra cosa, in assoluto, è l’elemento umano.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho aggiornato il mio blog con un articolo su una frase del prof. Buttafuoco. Vi propongo il mio aggiornamento.</p>
<p>Pietrangelo Buttafuoco e i/le trans: da ettafocu a ettapiditi<br />
Pietrangelo Buttafuoco è un siciliano. Un terrone come me. Nel dialetto messinese (che, anche se non rappresenta “il” dialetto, è comunque un dialetto siciliano) il suo cognome si traduce con “ettafocu”. Ebbene, nella trasmissione di Gad Lerner dal titolo “Il sesso è una merce?”, questo scrittore, dopo aver “ettato” un “focu” alquanto illuminante – anche gli uomini di destra, soprattutto quando sono intellettuali come il professor Ettafocu, dicono cose profonde e interessanti – ha cominciato, verso la fine, a “ettare”, sempre come dicono i Siculi, “piditi”: da Ettafocu a Ettapiditi. Un vero peccato. Infatti, a circa dodici minuti dalla fine dell’incontro, così ha deciso di iniziare a “scorreggiare” in trasmissione:</p>
<p>Io prima, quando c’è stato il filmato sulla signora D’Addario, ho visto che c’era una scena, un frammento, di una di queste trasmissioni che intervistavano i transessuali.</p>
<p>Si comincia subito con una deformazione grammaticale. D’accordo, nessuno è tenuto a conoscere il corretto uso dell’articolo determinativo e indeterminativo in questi casi, ma ormai, dopo trasmissioni televisive, radiofoniche, giornali, riviste, ecc. una persona potrebbe anche avere imparato la semplicissima regolina che afferma che il transessuale è la donna che ha cambiato sesso divenendo uomo e la transessuale è il contrario, l’uomo che cambia sesso e diviene donna. Ma procediamo.</p>
<p>Allora, non ho ben presente quale, io ho visto una scena terrificante.</p>
<p>Il “nostro” scrittore usa un aggettivo ben preciso: terrificante. Considerate il fatto che il professor Buttafuoco è uno scrittore cazzuto, di quei tipi che raramente si spaventano o si terrorizzano. Eppure ha visto una scena terrificante. Uno stupro? Un atto blasfemo verso il suo Gesù? Il volto di una persona corrosa dall’acido? Gli occhi smarriti di un bambino, quelli spaventati di una ragazzina, quelli sconvolti di chi non riesce ad arrivare a fine mese? Vediamola questa scena.</p>
<p>C’era uno di questi transessuali con un bambolotto in grembo, no?</p>
<p>Uno, anzi, una transessuale con un bambolotto in grembo. Sconvolgente. Allucinante. Atroce. Qui non commento e vi racconto un aneddoto che mi è capitato 7/8 anni fa. Il commento fatelo voi se vi va. Mi recai a Roma dalla mia cognata a prendere il passeggino di mio figlio che a quel tempo aveva 2/3 anni. Fra l’altro è stata l’ultima volta che ho visto la meravigliosa città di Roma. Andai dalla mia cognata, presi il passeggino e poi mi diressi verso la casa di una mia amica scrittrice, Liliana Gimenez, che ha scritto un bellissimo romanzo sulla vita di una transessuale, “Il volo della sirena”, una scrittrice che non vedremo mai nei salotti di Vespa, Lerner e della D’Amico. Ovviamente. Ebbene, poiché mi recavo a Roma e sapevo che per anni non vi avrei più rimesso piede, telefonai ad alcune mie amiche transgender per un piccolo incontro in casa della mia amica scrittrice. Arrivai a casa di questa mia amica, lasciai il passeggino nell’ingresso e pranzammo. Nel pomeriggio cominciarono ad arrivare queste mie amiche. Ebbene, la cosa che mi colpì più di ogni altra fu una di loro che, entrata nell’appartamento, si precipitò nella sala in cui ci trovavamo e, senza neanche salutare, proruppe con un: “Dov’è? Dov’è?” guardando nei vari angoli della sala. Io allora le chiesi chi stava cercando e lei mi rispose: “Il bambino! Ho visto un passeggino all’entrata e immagino che da qualche parte ci sia un bambino”. La cosa m’impressionò molto. Il professor Ettapiditi non ci crederà, ma anche le transgender potrebbe avere un sincero spirito materno. Chissà…. Comunque continuiamo pure.</p>
<p>So che in tutte le lingue semitiche la parola verità viene descritta con un’immagine: una mamma con un bimbo al seno.</p>
<p>I piditi sono nell’aria. Quando si cominciano a citare le cosiddette “sacre scritture”, le lingue semitiche, le culture monoteiste, l’odore delle scorregge è nell’aria, precede, come il fulmine, il tuono che di lì a poco ammorberà l’aria. E se noi non ci riconoscessimo nella cultura delle lingue semitiche? Tutto quello che Buttafuoco è in procinto di dire, svanirebbe come neve al sole.</p>
<p>Bene, se noi cominciamo a raccontare, e spieghiamo e offriamo le parodie e le caricature di cose meravigliose, bellissime, che ci hanno fatto campare fino adesso, che cosa ci lamentiamo a fare poi su quello che succede dietro di noi.</p>
<p>Quindi capiamo che per questo signore una persona transessuale con un bambolotto in grembo è una caricatura, una parodia di qualcosa di meraviglioso. Ora, io non posso commentare più di tanto, perché a questa scena non ho fatto caso, sicché non so se questa transessuale si trovava a casa sua, in uno studio televisivo o in mezzo alla strada. E’ senz’altro vero che andare in giro con un bambolotto in braccio, va beh, non è certo come andare in giro con la borsetta o l’ombrello, tuttavia ci si potrebbe anche chiedere: “Perché?” Attenzione, io non voglio attaccare Buttafuoco, né voglio impedirgli di provare terrore di fronte a queste immagini. Ci mancherebbe. Voglio solo sottolineare il fatto che, nel nome di “verità” decise da altri, si decida di giudicare qualcuno senza nemmeno dargli la possibilità di spiegarsi. Incasellare una persona, “pregiudicarla”. Infatti, di fronte ai giusti e puntuali argomenti della filosofa Michela Marzano, così continua Buttafuoco:</p>
<p>Considerare caricatura un bambolotto in grembo a un transessuale, mi sembra una cosa…. (….) se c’è timore di dio a me qualche dubbio me lo fa venire. (….) Io penso che ci sia una cosa…. insomma…. Facciamo a capirci su una cosa semplicissima. Io sto dicendo che ci sono degli istinti di natura, ci sono delle regole ben precise, ci sono de’ chiari binari, ecco. Dopo di che siamo stati bravissimi a costruire qualsiasi cosa. Su questo qualsiasi cosa, chiamiamolo qualsiasi cosa, ma non con i nomi a cui eravamo abituati a decifrare quelle cose su cui ci siamo rotti le corna. E’ finita, lo so benissimo, è finita. Filosoficamente come si dice, nichilismo?</p>
<p>Non avendo argomenti si usa la solita strada trita e ritrita della Natura che, nel caso dovesse essere bianca, se tu, casualmente, sei nero, ti poni automaticamente contro natura. Un argomento misero, insignificante, che lascia il tempo che trova e che utilizzano tutti quelli che vogliono avere ragione a tutti i costi, come il lupo della fiaba di Fedro che si mangia l’agnello. E’ ovvio, infatti, che i binari, chiari ovviamente, li fissa il professor Buttafuoco. E’ evidente che le regole, ben precise ovviamente, le decide il professor Buttafuoco. E’ fuor di discussione il fatto che tutto ciò che si pone al di fuori de’ binari buttafuochiani porta al nichilismo, e infatti Nietzsche, che per primo decretò la morte di questo dio a cui il professor Buttafuoco si prostra devotamente (timoroso di dio appunto) senz’altro deve avere avuto questa idea dopo un fantastico amplesso con una trans. Infatti, così il professor Buttafuoco terminata la sua “scorreggiata”:</p>
<p>Io aspetto un’ora per la preghiera della sera. </p>
<p>e la telecamera inquadra il teologo Vito Mancuso, compiacente. Ovviamente, un altro “miles” della schiera del “Bene”.</p>
<p>Buttafuoco termina brandendo la preghiera della sera come un bastone per cacciare le inquietanti creature nichiliste che attentano alla cosiddetta cultura occidentale.</p>
<p>Eppure, in mezzo a tutti questi piditi, una cosa giusta il professore l’ha detta: “E’ finita. Lo so benissimo, è finita”. E’ vero, è finita per tutte quelle persone che considerano le persone trans il nemico della nostra società, ed è finita perché queste persone trans sono innanzitutto esseri umani. E’ questa la cosa veramente terrificante di cui parla sor Buttafuoco. Se una di queste merdosissime creature della notte prova istinto materno, se verso i/le bambini/e prova sentimenti diversi da quelli che provano i pedofili, è veramente finita, perché se ci si rende conto che questi esseri sono veramente esseri umani, come si fa ad eliminarli fisicamente? Oppure, se proprio non li puoi eliminare, in base a che cosa puoi rinchiuderli in ghetti in modo che possano vivere in una società parallela lontano dalla cosiddetta società normale? E’ veramente finita, perché a questo punto le probabilità che in futuro, oltre a ritrovarcele in mezzo alla strada, ce le ritroveremo in un bar, in una biblioteca, in un negozio, in un supermercato, in piazza, in mezzo alla strada, ecc. ecc. sono fottutamente reali. E ciò che oggi sconvolge più di ogni altra cosa, in assoluto, è l’elemento umano.</p>
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		<title>Di: olga</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2009/12/06/patrizia-daddario.html/comment-page-8#comment-286546</link>
		<dc:creator>olga</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 19:32:15 +0000</pubDate>
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		<description>devo riconoscere che è stata una bellissima trasmissione. mi ha fatto molto piacere vedere che la d&#039;addario è stata rispettata e trattata come una signora, che la sua storia è stata raccontata correttamente e garbatamente. ma su questo non avevo dubbi. gad è un signore e un gentiluomo.
tra veronica e patrizia, umanamente preferisco patrizia. veronica è spudoratamente avida, una donna con un minimo di dignità e con i soldi che lei ha, si sarebbe comportata diversamente. sta in tutti i modi rimarcando di aver sposato un patrimonio. cosa che ha fatto, ma allora non raccontasse chiacchiere, non parlasse di storia d&#039;amore e interesse dei figli: ma quanti ne ha, un migliaio?    
veronica non l&#039;ho mai sopportata, forse anche il premier...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>devo riconoscere che è stata una bellissima trasmissione. mi ha fatto molto piacere vedere che la d&#8217;addario è stata rispettata e trattata come una signora, che la sua storia è stata raccontata correttamente e garbatamente. ma su questo non avevo dubbi. gad è un signore e un gentiluomo.<br />
tra veronica e patrizia, umanamente preferisco patrizia. veronica è spudoratamente avida, una donna con un minimo di dignità e con i soldi che lei ha, si sarebbe comportata diversamente. sta in tutti i modi rimarcando di aver sposato un patrimonio. cosa che ha fatto, ma allora non raccontasse chiacchiere, non parlasse di storia d&#8217;amore e interesse dei figli: ma quanti ne ha, un migliaio?<br />
veronica non l&#8217;ho mai sopportata, forse anche il premier&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: italiano</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2009/12/06/patrizia-daddario.html/comment-page-8#comment-286519</link>
		<dc:creator>italiano</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 18:37:09 +0000</pubDate>
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		<description>.

.
&lt;strong&gt;RESPINGONO I CLANDESTINI: INDAGATI I MILITARI DEL PATTUGLIATORE
..PER AVER FATTO IL PROPRIO DOVERE &lt;/strong&gt;
. 

È indagato per aver fatto il proprio dovere. E per aver fermato in acque internazionali un barcone con 75 Clandestini a bordo. 

&lt;strong&gt;Per questa ragione, il Comandante del pattugliatore Denaro è sotto inchiesta ed è Accusato dalla Procura di Siracusa di Violenza Privata, un reato punito con una pena che può arrivare a 4 anni di carcere. &lt;/strong&gt;

&lt;strong&gt;Ma nel caso dell’ufficiale che guidava la Motovedetta al largo delle coste siciliane alla fine di agosto scorso, la contestazione è ancora più grave: l’illecito è aggravato dall’abuso della qualifica di pubblico ufficiale. 
E la pena è, in linea teorica, ancora più alta. 

La Riconsegna, come tecnicamente si chiama, è avvenuta fra il 30 e il 31 agosto 2008. 
Il Com.te Denaro ha bloccato in acque internazionali il barcone e l’ha riaccompagnato al punto di partenza: un porto della Libia. &lt;/strong&gt;

Pochi giorni dopo scatta l’inchiesta; si procede per un reato, appunto la violenza privata, previsto dall’articolo 610 del Codice penale che così recita: «Chiunque, con violenza o minaccia costringe altri a fare, tollerare od omettere qualche cosa è punito con la reclusione fino a 4 anni». 

&lt;strong&gt;E quale sarebbe stata la violenza? 

Semplice, aver applicato la legge sull’immigrazione Clandestina e aver dato esecuzione all’accordo stipulato fra Roma e Tripoli. Se una nostra unità intercetta un carico di clandestini provenienti da quel Paese e in navigazione verso le nostre coste, il suo compito è uno solo: riportare indietro i fuggitivi. &lt;/strong&gt;

Così funziona la norma, per tutti, ma evidentemente non per la Procura di Siracusa che contemporaneamente ha dato vita a un’altra operazione sconcertante: ha inviato a tutti i giudici di pace di Siracusa e dintorni una circolare in cui li si invitava a sollevare un’eccezione di legittimità costituzionale a proposito della norma che punisce l’immigrazione clandestina. 

&lt;strong&gt;Di più, la Procura ha preparato e diffuso una sorta di prestampato per facilitare il lavoro dei giudici di pace che di fatto potrebbero copiare quel che i colleghi hanno scritto. Attenzione: la Procura rappresenta l’accusa, non può inviare quesiti direttamente alla Consulta, tocca al giudice decidere se impacchettare gli eventuali punti di domanda e spedirli alla Corte costituzionale. &lt;/strong&gt;

È esattamente la strada aperta con l’invio dei moduli: i giudici non togati sono evidentemente in soggezione davanti ai colleghi con la toga. 

In ogni caso questo è quel che succede all’estremo sud dello stivale. Nell’ultimo lembo d’Italia, in prima linea davanti alle ondate di Clandestini che cercano di uscire in qualche modo dalla trappola della miseria e della disperazione. 

&lt;strong&gt;Il Procuratore di Siracusa si chiama Ugo Rossi e i giornali locali hanno già riportato le sue dichiarazioni infiammate contro il premier. &lt;/strong&gt;

Quando a fine ottobre Berlusconi attaccò i giudici a testa bassa a Ballarò, Rossi gli rispose per le rime definendo le sue parole «un fatto gravissimo». 
«Quando indaghiamo sull’alta politica - aggiunse il magistrato - diventiamo comunisti, mentre quando svolgiamo il lavoro sul territorio che non tocca i grossi interessi economici e politici siamo invece magistrati bravi». 

Ora la polemica con la maggioranza di governo si sposta sul fronte dei Clandestini che la Procura di Siracusa chiama, con linguaggio da Caritas, Migranti. 

Certo, le domande rivolte dalla magistratura ai militari in servizio sul pattugliatore sembrano proprio voler scandagliare eventuali passi falsi nelle procedure seguite dalla Guardia di finanza: «Chi ha stabilito l’intervento?»; e ancora: «Il gommone è sempre rimasto in acque internazionali?», «Sa come è stata accertata la nazionalità e la provenienza dei migranti?». 

È chiaro che il quadro sarebbe cambiato se il barcone avesse raggiunto le acque italiane e d’altra parte certe etnie, provenienti da Paesi in guerra, vengono instradate su una corsia preferenziale, in vista dell’asilo politico. Dunque, la Procura prova a capire se l’operazione sia stata compiuta a regola d’arte oppure no. 

In ogni caso, l’ipotesi della Violenza privata indica che, secondo la magistratura, la legge è stata violata. 
Ma, in ultima analisi, è proprio la norma ad essere contestata dai pm di Siracusa. La legge sull’immigrazione Clandestina farebbe a pugni con il principio di uguaglianza. E non contrasterebbe con alcun principio tutelato dal legislatore. 

&lt;strong&gt;Paradossalmente, 
...Rischiano di essere Fuorilegge proprio i Militari che rischiano la vita per difendere il Paese. &lt;/strong&gt;


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Respingono i clandestini: indagati i militari …per aver fatto il proprio dovere. 

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.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>.</p>
<p>.<br />
<strong>RESPINGONO I CLANDESTINI: INDAGATI I MILITARI DEL PATTUGLIATORE<br />
..PER AVER FATTO IL PROPRIO DOVERE </strong><br />
. </p>
<p>È indagato per aver fatto il proprio dovere. E per aver fermato in acque internazionali un barcone con 75 Clandestini a bordo. </p>
<p><strong>Per questa ragione, il Comandante del pattugliatore Denaro è sotto inchiesta ed è Accusato dalla Procura di Siracusa di Violenza Privata, un reato punito con una pena che può arrivare a 4 anni di carcere. </strong></p>
<p><strong>Ma nel caso dell’ufficiale che guidava la Motovedetta al largo delle coste siciliane alla fine di agosto scorso, la contestazione è ancora più grave: l’illecito è aggravato dall’abuso della qualifica di pubblico ufficiale.<br />
E la pena è, in linea teorica, ancora più alta. </p>
<p>La Riconsegna, come tecnicamente si chiama, è avvenuta fra il 30 e il 31 agosto 2008.<br />
Il Com.te Denaro ha bloccato in acque internazionali il barcone e l’ha riaccompagnato al punto di partenza: un porto della Libia. </strong></p>
<p>Pochi giorni dopo scatta l’inchiesta; si procede per un reato, appunto la violenza privata, previsto dall’articolo 610 del Codice penale che così recita: «Chiunque, con violenza o minaccia costringe altri a fare, tollerare od omettere qualche cosa è punito con la reclusione fino a 4 anni». </p>
<p><strong>E quale sarebbe stata la violenza? </p>
<p>Semplice, aver applicato la legge sull’immigrazione Clandestina e aver dato esecuzione all’accordo stipulato fra Roma e Tripoli. Se una nostra unità intercetta un carico di clandestini provenienti da quel Paese e in navigazione verso le nostre coste, il suo compito è uno solo: riportare indietro i fuggitivi. </strong></p>
<p>Così funziona la norma, per tutti, ma evidentemente non per la Procura di Siracusa che contemporaneamente ha dato vita a un’altra operazione sconcertante: ha inviato a tutti i giudici di pace di Siracusa e dintorni una circolare in cui li si invitava a sollevare un’eccezione di legittimità costituzionale a proposito della norma che punisce l’immigrazione clandestina. </p>
<p><strong>Di più, la Procura ha preparato e diffuso una sorta di prestampato per facilitare il lavoro dei giudici di pace che di fatto potrebbero copiare quel che i colleghi hanno scritto. Attenzione: la Procura rappresenta l’accusa, non può inviare quesiti direttamente alla Consulta, tocca al giudice decidere se impacchettare gli eventuali punti di domanda e spedirli alla Corte costituzionale. </strong></p>
<p>È esattamente la strada aperta con l’invio dei moduli: i giudici non togati sono evidentemente in soggezione davanti ai colleghi con la toga. </p>
<p>In ogni caso questo è quel che succede all’estremo sud dello stivale. Nell’ultimo lembo d’Italia, in prima linea davanti alle ondate di Clandestini che cercano di uscire in qualche modo dalla trappola della miseria e della disperazione. </p>
<p><strong>Il Procuratore di Siracusa si chiama Ugo Rossi e i giornali locali hanno già riportato le sue dichiarazioni infiammate contro il premier. </strong></p>
<p>Quando a fine ottobre Berlusconi attaccò i giudici a testa bassa a Ballarò, Rossi gli rispose per le rime definendo le sue parole «un fatto gravissimo».<br />
«Quando indaghiamo sull’alta politica &#8211; aggiunse il magistrato &#8211; diventiamo comunisti, mentre quando svolgiamo il lavoro sul territorio che non tocca i grossi interessi economici e politici siamo invece magistrati bravi». </p>
<p>Ora la polemica con la maggioranza di governo si sposta sul fronte dei Clandestini che la Procura di Siracusa chiama, con linguaggio da Caritas, Migranti. </p>
<p>Certo, le domande rivolte dalla magistratura ai militari in servizio sul pattugliatore sembrano proprio voler scandagliare eventuali passi falsi nelle procedure seguite dalla Guardia di finanza: «Chi ha stabilito l’intervento?»; e ancora: «Il gommone è sempre rimasto in acque internazionali?», «Sa come è stata accertata la nazionalità e la provenienza dei migranti?». </p>
<p>È chiaro che il quadro sarebbe cambiato se il barcone avesse raggiunto le acque italiane e d’altra parte certe etnie, provenienti da Paesi in guerra, vengono instradate su una corsia preferenziale, in vista dell’asilo politico. Dunque, la Procura prova a capire se l’operazione sia stata compiuta a regola d’arte oppure no. </p>
<p>In ogni caso, l’ipotesi della Violenza privata indica che, secondo la magistratura, la legge è stata violata.<br />
Ma, in ultima analisi, è proprio la norma ad essere contestata dai pm di Siracusa. La legge sull’immigrazione Clandestina farebbe a pugni con il principio di uguaglianza. E non contrasterebbe con alcun principio tutelato dal legislatore. </p>
<p><strong>Paradossalmente,<br />
&#8230;Rischiano di essere Fuorilegge proprio i Militari che rischiano la vita per difendere il Paese. </strong></p>
<p>. </p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212; </p>
<p>Respingono i clandestini: indagati i militari …per aver fatto il proprio dovere. </p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212; </p>
<p>.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Marco Borbone</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2009/12/06/patrizia-daddario.html/comment-page-8#comment-286501</link>
		<dc:creator>Marco Borbone</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 18:11:25 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Lerner,
sei il migliore:l&#039;unico che trovavo più interessante di Giuliano Ferrara di otto e mezzo  (io sono di diffenti idee politiche ma lui è intelligentee preparato );l&#039;unico alle cui trasmissioni gli invitati stanno attenti a quello che dicono e non litigano perchè sei preparatissimo e sanno che non possono&quot;contarla&quot;ne  a te ne agli spettatori come in altre trasmissioni che diventano spesso risse(e lo spettatore non capisce piu niente).L&#039;infedele ha fatto storia!!!!(Io sono culturalmente intererssato all&#039;est e hai fatto &quot;infedel(i)&quot;bellissimi con ospiti interessantissimi!!!!!!!)
Allora:perche quest&#039;anno ti sei inventata questa storia della donna e dell&#039;uso del suo corpo(non come singola trasmissione ma come leit motif).???
Quest&#039;ultima della D’Addario è stato il culmine della tristezza.Non per la signora Patrizia che è stata brava e ha il diritto di dire e fare ciò che vuole ma per il codazzo di invitati e di tutte le cose &quot;sociologiche &quot; &quot;psicologiche &quot;,&quot;intellettuali&quot;e &quot;comportamentali&quot; che hanno detto.Ci fosse stato ,per sbaglio,qualcuno che avesse avuto l&#039;onestà di dire che magari con una donna simile si ci va a letto ,se possibile,per il piacere sessuale e basta (tutti gli uomini presenti lo avranno pensato)e non per i motivi &quot;strani&quot; e complessi&quot; enunciati 
Il  mondo che è stato rappresentato è lontano,ristretto, e non interessa la gente comune.La sinistra da quanto è diventato troppo intellettuale ha perso(è purtroppo continua a perdere)
un augurio (sono sicuro che i  tutti i tuoi estimatori lo condivideranno ):torna al vecchio stile e contenuti!!!!!
con immutata stima e infiniti auguri
Marco Borbone</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Lerner,<br />
sei il migliore:l&#8217;unico che trovavo più interessante di Giuliano Ferrara di otto e mezzo  (io sono di diffenti idee politiche ma lui è intelligentee preparato );l&#8217;unico alle cui trasmissioni gli invitati stanno attenti a quello che dicono e non litigano perchè sei preparatissimo e sanno che non possono&quot;contarla&quot;ne  a te ne agli spettatori come in altre trasmissioni che diventano spesso risse(e lo spettatore non capisce piu niente).L&#8217;infedele ha fatto storia!!!!(Io sono culturalmente intererssato all&#8217;est e hai fatto &quot;infedel(i)&quot;bellissimi con ospiti interessantissimi!!!!!!!)<br />
Allora:perche quest&#8217;anno ti sei inventata questa storia della donna e dell&#8217;uso del suo corpo(non come singola trasmissione ma come leit motif).???<br />
Quest&#8217;ultima della D’Addario è stato il culmine della tristezza.Non per la signora Patrizia che è stata brava e ha il diritto di dire e fare ciò che vuole ma per il codazzo di invitati e di tutte le cose &quot;sociologiche &quot; &quot;psicologiche &quot;,&quot;intellettuali&quot;e &quot;comportamentali&quot; che hanno detto.Ci fosse stato ,per sbaglio,qualcuno che avesse avuto l&#8217;onestà di dire che magari con una donna simile si ci va a letto ,se possibile,per il piacere sessuale e basta (tutti gli uomini presenti lo avranno pensato)e non per i motivi &quot;strani&quot; e complessi&quot; enunciati<br />
Il  mondo che è stato rappresentato è lontano,ristretto, e non interessa la gente comune.La sinistra da quanto è diventato troppo intellettuale ha perso(è purtroppo continua a perdere)<br />
un augurio (sono sicuro che i  tutti i tuoi estimatori lo condivideranno ):torna al vecchio stile e contenuti!!!!!<br />
con immutata stima e infiniti auguri<br />
Marco Borbone</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Sean l'irlandese</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2009/12/06/patrizia-daddario.html/comment-page-8#comment-286460</link>
		<dc:creator>Sean l'irlandese</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 17:24:51 +0000</pubDate>
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		<description>#383. Le vittime del sistema, come si usa dire, sono un&#039;antica categoria della peggior sinistra. Una volta si diceva: &quot;Tutta colpa della società&quot;, evidentemente qualcosa è rimasto. Ovvio che ciascuno di noi ha, in maniera responsabile, la vita tra le proprie mani e può fare delle scelte. E&#039; vero che talvolta non si hanno delle opzioni, ma è altrettanto vero che non ci credo a chi mi dice che la propria vita è stata una vita senza incroci, dove ad un certo momento uno può scegliere che strada prendere. Quindi la teoria non regge nemmeno per me.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>#383. Le vittime del sistema, come si usa dire, sono un&#8217;antica categoria della peggior sinistra. Una volta si diceva: &quot;Tutta colpa della società&quot;, evidentemente qualcosa è rimasto. Ovvio che ciascuno di noi ha, in maniera responsabile, la vita tra le proprie mani e può fare delle scelte. E&#8217; vero che talvolta non si hanno delle opzioni, ma è altrettanto vero che non ci credo a chi mi dice che la propria vita è stata una vita senza incroci, dove ad un certo momento uno può scegliere che strada prendere. Quindi la teoria non regge nemmeno per me.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: stefano rossi</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2009/12/06/patrizia-daddario.html/comment-page-8#comment-286454</link>
		<dc:creator>stefano rossi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 17:22:12 +0000</pubDate>
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		<description>Magari per completezza direi alla D&#039;Addario che di minima una buona meretrice ha il dovere di tutelare e preservare la privacy del suo cliente. Identicamente al chirurgo che deve approcciare la sala operatoria asetticamente, o al notaio che deve tutelare gli interessi degli stipulanti, ecc ecc

Insomma secondo me il personaggio, al di là del caso umano e di qualunque tentativo di presentarla come vittima del sistema, si appalesa come peggior spazzatura, cattivissimo esempio e profanante insulto a chi, del meretricio, fa un&#039;arte ed una professione, che può persino avere una sua dignità, se condotta con senso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Magari per completezza direi alla D&#8217;Addario che di minima una buona meretrice ha il dovere di tutelare e preservare la privacy del suo cliente. Identicamente al chirurgo che deve approcciare la sala operatoria asetticamente, o al notaio che deve tutelare gli interessi degli stipulanti, ecc ecc</p>
<p>Insomma secondo me il personaggio, al di là del caso umano e di qualunque tentativo di presentarla come vittima del sistema, si appalesa come peggior spazzatura, cattivissimo esempio e profanante insulto a chi, del meretricio, fa un&#8217;arte ed una professione, che può persino avere una sua dignità, se condotta con senso.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Enro</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2009/12/06/patrizia-daddario.html/comment-page-8#comment-286409</link>
		<dc:creator>Enro</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 16:39:15 +0000</pubDate>
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		<description>caro Gad Lerner, 
ho seguito la trasmissione con la D&#039;addario e mi è sembrato stucchevole volerla farla passare per una povera vittima quando invece è chiaro che ha provato a ricattare Berlusconi e non ci è riuscita; comunque lo scopo della sua vita ossia denaro e successo li ha comunque raggiunti grazie a trasmissioni di questo tipo e a scapito delle false e patetiche lacrime da coccodrillo e all&#039; annuncio &quot;scoop&quot; finale di solidarietà.
Per l&#039; incidente fuori strada ho invece letto le testimonianze e denunce di un poveraccio che era andato con lei e una volta interrotto il rapporto, che è stato perseguitato e minacciato  lui e la sua famiglia (figlia compresa) da lei per mesi con anche uno speronamento che lui ha subito e non lei.
comunque mi chiedo come mai non si dice anche che tutta la montatura di Bari è servita a nascondere e a distorcere l&#039;attenzione dello scandalo delle cliniche in cui erano coinvolte le giunte di sinistra senonchè altolocate personalità. Poi ha abilmente parlato di minacce e paura e non si è capito da parte di chi;A mio parere sarebbe stato doveroso da parte sua in qualità di anchorman di puntualizzare che erano oggetto del suo persecutore. Un tantino di onestà intellettuale da parte sua me la sarei aspettata al riguardo e con la speranza  che tutte queste puntate &quot;processo&quot; deprimenti sempre e comunque con lo stesso scopo denigratorio Berlusca-Governo dovranno pure essere sostituite con temi un pò più propositivi un giorno o l&#039;altro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>caro Gad Lerner,<br />
ho seguito la trasmissione con la D&#8217;addario e mi è sembrato stucchevole volerla farla passare per una povera vittima quando invece è chiaro che ha provato a ricattare Berlusconi e non ci è riuscita; comunque lo scopo della sua vita ossia denaro e successo li ha comunque raggiunti grazie a trasmissioni di questo tipo e a scapito delle false e patetiche lacrime da coccodrillo e all&#8217; annuncio &quot;scoop&quot; finale di solidarietà.<br />
Per l&#8217; incidente fuori strada ho invece letto le testimonianze e denunce di un poveraccio che era andato con lei e una volta interrotto il rapporto, che è stato perseguitato e minacciato  lui e la sua famiglia (figlia compresa) da lei per mesi con anche uno speronamento che lui ha subito e non lei.<br />
comunque mi chiedo come mai non si dice anche che tutta la montatura di Bari è servita a nascondere e a distorcere l&#8217;attenzione dello scandalo delle cliniche in cui erano coinvolte le giunte di sinistra senonchè altolocate personalità. Poi ha abilmente parlato di minacce e paura e non si è capito da parte di chi;A mio parere sarebbe stato doveroso da parte sua in qualità di anchorman di puntualizzare che erano oggetto del suo persecutore. Un tantino di onestà intellettuale da parte sua me la sarei aspettata al riguardo e con la speranza  che tutte queste puntate &quot;processo&quot; deprimenti sempre e comunque con lo stesso scopo denigratorio Berlusca-Governo dovranno pure essere sostituite con temi un pò più propositivi un giorno o l&#8217;altro.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: nicola</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2009/12/06/patrizia-daddario.html/comment-page-8#comment-286397</link>
		<dc:creator>nicola</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 16:28:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.gadlerner.it/?p=3385#comment-286397</guid>
		<description>Seguo sempre la tua trasmissione,ho sempre apprezzato la tua intelligenza,la tua faccia tosta,la tua rabbia di Lottatore Continuo,ma non si possono vedere serate come quella di lunedi 8 dicembre.

Mi hai dato l&#039;impressione di uno  che a fine trasmissione ha chiesto :ora me la devi dare......

Non finire così,non mi deludere,onora il tuo glorioso passato.

Spero di avere una tua rusposta.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Seguo sempre la tua trasmissione,ho sempre apprezzato la tua intelligenza,la tua faccia tosta,la tua rabbia di Lottatore Continuo,ma non si possono vedere serate come quella di lunedi 8 dicembre.</p>
<p>Mi hai dato l&#8217;impressione di uno  che a fine trasmissione ha chiesto <img src='http://www.gadlerner.it/wp-includes/images/smilies/icon_surprised.gif' alt=':o' class='wp-smiley' /> ra me la devi dare&#8230;&#8230;</p>
<p>Non finire così,non mi deludere,onora il tuo glorioso passato.</p>
<p>Spero di avere una tua rusposta.</p>
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