Non esprimo giudizi sull’arresto per corruzione dell’assessore regionale lombardo Piergianni Prosperini. Ma esprimo disagio. Sì, mi fa davvero impressione che Prosperini sia entrato a far parte di una giunta regionale. Rispetto la volontà degli elettori, ci mancherebbe. Ma ricordo perfettamente di aver preso nel lontano 1992 la decisione di non invitarlo più a “Milano, Italia”, la trasmissione di Raitre che conducevo all’epoca, per l’incredibile volgarità e violenza verbale con cui metteva a disagio gli interlocutori di qualsiasi tendenza politica. Insultava, aggrediva. Il pubblico a casa talvolta ne traeva divertimento, com’è ovvio, ma il degrado trash lo retrocesse ben presto a ospite caratterista delle tv locali. Dove a nome di partiti diversi (Lega, Msi, An, Pdl più altre formazioni minori da lui fondate nel frattempo) incitava all’odio razziale e derideva chiunque gli sedesse di fronte. Ha preso i voti, certo, altrimenti non sarebbe diventato assessore al Turismo della Regione Lombardia. Ma io mi chiedo come avvenga la selezione della classe dirigente, se può favorire un tipo alla Prosperini rispetto ad altri esponenti della destra locale. Poco m’importa la nemesi storica per cui finisce in manette per tangenti un energumeno che diciassette anni fa strepitava minacce di forca ai politici corrotti dell’epoca. Questo in Italia è usuale. Ma il vero scandalo è che Prosperini faccia l’assessore.





17 gennaio, 2010 alle 2:17 am
Sveglia!!!! Non siamo venuti giù con la piena!!!!:La Banca Rasini era una piccola banca milanese, nata negli anni ‘50 … Il motivo principale della sua fama odierna è che tra i suoi clienti principali si annoveravano i criminali Pippo Calò, Totò Riina, Bernardo Provenzano (al tempo, uomini guida della Mafia) e l’imprenditore e uomo politico Silvio Berlusconi, il cui padre Luigi Berlusconi ivi lavorava come funzionario. Le dichiarazioni di Michele Sindona sulla Banca Rasini la fanno citare più volte da Nick Tosches, un giornalista del New York Times, nel suo libro I misteri di Sindona, e l’hanno resa nota tra gli studiosi internazionali che si occupano della storia della Mafia italiana. Sempre nel 1970, il procuratore della banca Luigi Berlusconi (padre di Silvio Berlusconi) ratifica un’operazione destinata ad avere un peso nella storia della Rasini: la banca acquisisce una quota della Brittener Anstalt, una società di Nassau legata alla Cisalpina Overseas Nassau Bank, nel cui consiglio d’amministrazione figurano nomi destinati a divenire famosi, come Roberto Calvi, Licio Gelli, Michele Sindona e monsignor Paul Marcinkus. Il 15 febbraio 1983 la Banca Rasini sale agli onori della cronaca, per via dell’"Operazione San Valentino". La polizia milanese effettua una retata contro gli esponenti di Cosa Nostra a Milano, e tra gli arrestati figurano numerosi clienti della Banca Rasini, tra cui Luigi Monti, Antonio Virgilio e Robertino Enea. Si scopre che tra i correntisti miliardari della Rasini vi sono Totò Riina e Bernardo Provenzano. Anche il direttore Vecchione e parte dei vertici della banca vengono processati e condannati, in quanto emerge il ruolo della Banca Rasini come strumento per il riciclaggio dei soldi della criminalità organizzata… le indagini successive dimostrarono ampiamente il ruolo della Banca Rasini nel riciclaggio dei soldi della mafia, ed i contatti dell’istituto coi più alti vertici mafiosi… Il padre di Silvio Berlusconi, Luigi Berlusconi fu prima un impiegato alla Rasini, quindi procuratore con diritto di firma, ed infine assunse un ruolo direttivo all’interno della stessa. La Banca Rasini, e Carlo Rasini in particolare, furono i primi finanziatori di Silvio Berlusconi all’inizio della sua carriera imprenditoriale. Silvio e suo fratello Paolo Berlusconi avevano un conto corrente alla Rasini, così come numerose società svizzere che possedevano parte della Edilnord, la prima compagnia edile con cui Silvio Berlusconi iniziò a costruire la sua fortuna.La Banca Rasini risulta anche nella lista di banche ed istituti di credito che gestirono il passaggio dei finanziamenti di 113 miliardi di lire (equivalenti ad oltre 300 milioni di euro nel 2006) che ricevette la Fininvest, il gruppo finanziario e televisivo di Berlusconi, tra il 1978 ed il 1983.Il giornale inglese The Economist cita ripetutamente la Banca Rasini nel suo noto reportage su Silvio Berlusconi, sottolineando come Berlusconi abbia effettuato transazioni illecite per mezzo della banca. È stato accertato che Silvio Berlusconi ha registrato presso la banca ventitré holding come negozi di parrucchiere ed estetista……. tratto da Wikipedia, libera enciclopedia, voce Banca Rasini
28 dicembre, 2009 alle 4:59 am
RIPRISTINARE LA GHIGLIOTTINA PER CORROTTI,
ARISTOCRATICI E PRETI CATTOLICI REFRATTARI!
http://www.youtube.com/watch?v=kwhJ3DoRPqU
25 dicembre, 2009 alle 9:39 pm
ERGASTOLO PER I CORROTTI! VIA LA MAFIA DALLO STATO!
http://www.gifs.net/Animation11/Geography_and_History/International_Flags/north_korea.gif
24 dicembre, 2009 alle 2:38 pm
AUGURI A TUTTI DI UN’ITALIA LIBERA DALLA TIRANNIDE!
W IL TERRORE ROSSO DI STATO! W ROBESPIERRE!
http://www.youtube.com/watch?v=kwhJ3DoRPqU
24 dicembre, 2009 alle 2:28 pm
Auguri a tutte le anime vagabonde.