Non ho nulla da ridire sulla candidatura di Massimo D’Alema alla presidenza del Comitato parlamentare di controllo sui servizi segreti. I titoli ce li ha. Ma mi chiedo perchè uno che ha presieduto il governo, fatto il ministro degli Esteri, aspirato a guidare la diplomazia europea, possa mirare al posto che fu di Rutelli. Una presidenza purchessia? Un modo di tenere un piede nel vertice istituzionale? Un contributo al “dialogo”? Una strizzata d’occhio ai poteri reali? Non bastava una fondazione per continuare a farsi chiamare presidente?
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12 maggio, 2010 alle 6:22 pm
12 maggio, 2010 alle 6:21 pm
"Se volete rimanere schiavi dei banchieri e pagare il costo della vostra stessa schiavitù, continuate a lasciargli creare la moneta e controllare il credito della nazione." [Sir Josiah Stamp, vecchio governatore della banca d'Inghilterra]
"Chiunque controlli l’ammontare del denaro circolante in un paese e’ il padrone assoluto della sua industria e del suo commercio. E quando capisci che l’intero sistema e’ facilmente controllato, in un modo o nell’altro, da una ristrettissima elite, non avrai bisogno che qualcuno ti spieghi come nascono i periodi di inflazione e deflazione". [James Garfield, 20mo Presidente Usa]
Facendo leva sul riflesso condizionato causato dall’abitudine secolare di dare sempre un corrispettivo per avere denaro, le banche centrali hanno emesso la moneta col corrispettivo del debito, cioè “prestandola”. In tal modo i grandi usurai non si sono solo limitati ad espropriare i popoli dei valori monetari, ma li hanno indebitati di altrettanto, caricando, sin dall’origine, il costo del denaro del 200%.
La riserva aveva un significato quando la banconota era convertibile in oro a richiesta del portatore. È diventata ormai una ridicola sceneggiata, per mascherare la truffa dell’emissione con cui la banca centrale consegue un arricchimento parassitario pari alla differenza – duplicata dall’equivalente prestito – tra costo tipografico e valore nominale della moneta. (G. Auriti)
8 maggio, 2010 alle 11:25 am
ULTERIORI PROVE DEL SIGNORAGGIO BANCARIO IMPERANTE
“… i governi dell’eurozona devono liberarsi dalla convinzione secondo la quale, all’origine dell’attuale crisi di debiti pubblici c’è la dissipatezza dei governi. Non è così. All’origine di questa crisi c’è la pregressa dissipatezza di vasti segmenti del settore privato e , soprattutto, del settore finanziario… un processo di austerità di bilancio che minaccia i settori privati dell’eurozona” (pag.28, la Repubblica, 6/5/10) da queste chiare parole di Paul De Grauwe Professore di economia all’Università Cattolica di Lovanio del Belgio, emerge chiaramente senza ombra di dubbio l’evidenza che il debito pubblico e l’interesse conseguente cui sono soggetti gli stati nazionali non è casusato dai loro stessi bisogni di bilancio bensì da esigenze di emissione di banconote da immettere in circolo a favore del settore privato in particolare di quello finanziario: ammissione lampante dell’esistente sistema del “Signoraggio Bancario” di cui siamo tutti implicitamente schiavi, non tanto per particolare nostra tendenza allo sperpero pubblico, bensì per elementari e intrinseche necessità di carta moneta circolante nella nostra economia per esigenze di normale mercato, di cui le moderne economie finanziarie hanno sempre più bisogno, anche per l’aumentato volume di scambi nel mondo sempre più globalizzato e anche a causa della sempre più aumentata velocità degli stessi grazie alle nuove tecnologie informatiche.
7 gennaio, 2010 alle 10:07 am
Cià ros
upside down
2 gennaio, 2010 alle 12:19 pm
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AFRICANO ASSALE CON ASCIA E COLTELLO AUTORE VIGNETTE SU MAOMETTO.
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Un somalo di 28 anni, armato di ascia e coltello, si è introdotto nell’abitazione del vignettista Kurt Westergaard, autore di una delle controverse caricature di Maometto pubblicate nel 2006 dal quotidiano danese Jyllands Posten.
L’uomo è stato bloccato, ferito con un colpo di pistola ed arrestato dalla polizia.
Il 74enne disegnatore era in casa assieme alla figlia di 5 anni. E’ riuscito a salvarsi rifugiandosi nel locale sicuro della casa, da dove ha dato l’allarme.
"Il tentato assassinio del disegnatore Kurt Westergaard è legato al terrorismo.
La persona arrestata ha legami con l’organizzazione terroristica somala Al Shabaab e con i capi di Al Qaida nell’est dell’Africa" hanno affermato con un comunicato congiunto polizia e servizio antiterrorismo danesi. L’abitazione di Westergaard, nella cittadina di Arhus nell’ovest del paese, è sotto sorveglianza da anni. Assieme agli altri autori delle vignette è stato più volte minacciato di morte.
Nel 2008 è già stato indicato come obbiettivo di un presunto attentato e 3 persone vennero arrestate. "Quando si è avvicinato a meno di due metri con la sua ascia ed il suo coltello, la pattuglia ha sparato e lo ha colpito ad una coscia" ha spiegato l’ispettore capo della polizia dello Jutland dell’Est, Preben Nielsen.
"Mi sono rifugiato nella stanza sicura – ha raccontato Westergaard – Da lì ho lanciato l’allarme alla polizia, mentre quello cercava di entrare dentro sfondando la porta. Ma non ci é riuscito.
Gridava insulti. Non mi ricordo quali, ma erano parole molto volgari. Parlava un danese approssimativo. Alla fine ha promesso che tornerà".
Da quando è al centro della polemica scatenata dalle Vignette, bollate come sacrileghe nel mondo Musulmano, la sua abitazione è sorvegliata dalla polizia. Gli agenti di guardia sono intervenuti quando è scattato l’allarme.
Le caricature di Maometto erano state pubblicate una prima volta nel settembre 2005 dal quotidiano danese Jyllands Posten.
Le vignette avevano scatenato una serie di violente manifestazioni anti-danesi in vari paesi Musulmani.
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Sveglia gente!! In tutto il Mondo:
Dove arrivano i Musulmani
Arriva il Male, il Sangue, la Morte.
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1 gennaio, 2010 alle 10:31 pm
D’alema esalta la democrazia usa nonostante gli eccidi in Iraq, Afghanistan, i lager e i pestaggi della polizia più violenta, corrotta
e razzista al mondo.
D’alema ed i gerarchi piddini sono i primi nemici del popolo, collabvorazionisti dei mercenari ed invasori usa!
Sconfiggiamo i nemici del popolo con il marxismo leninismo!
http://www.youtube.com/watch?v=1nlFpVWUDGE
31 dicembre, 2009 alle 9:17 pm
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ARRESTATI 2 STRANIERI PER LA RAPINA E UCCISIONE DEL PIZZAIOLO.
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Il Pizzaiolo ha aperto la porta, ai suoi assassini, nel cuore della notte, Armando Tealdi, il pizzaiolo di 40 anni ucciso nel suo appartamento di Fenis (Aosta).
L’uomo è stato poi minacciato, legato, malmenato e, dopo 3 ore, è stato strangolato con un cavo per computer.
Il particolare è emerso durante l’interrogatorio di Cristian Abreu Candelario, di 32 anni, il vicino di casa della vittima fermato nella notte con l’accusa di concorso in omicidio.
E’ stato anche arrestato il secondo uomo accusato, Victor Manuel Saijas Cuevas, cittadino dominicano, residente a Introd (Aosta).
Da quanto i militari hanno potuto ricostruire, il domenicano e il suo complice hanno suonato a casa di Tealdi che ha loro aperto la porta in pigiama. E’ stato colpito in maniera violenta con un mortaio da cucina.
I suoi assassini hanno continuato a minacciarlo e picchiarlo, per farsi consegnare l’incasso degli ultimi giorni, poi lo hanno strangolato.
Hanno preso il denaro, circa 700 euro, e sono fuggiti, richiudendo la porta a doppia mandata e infilando la chiave sotto la stessa.
La morte di Tealdi è avvenuta circa alle 6 di domenica mattina.
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ARRESTATI 2 STRANIERI PER LA RAPINA E UCCISIONE DEL PIZZAIOLO.
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30 dicembre, 2009 alle 9:34 pm
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GENOVA. IL SINDACO PD CON UN BLIZT DICE SI ALLA GRANDE MOSCHEA.
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Genova, il Partito Democratico dice sì alla Moschea. 23 dicembre 2009. La Liguria è sotto il diluvio, Genova sta cercando di sciogliere il ghiaccio che l’ha paralizzata, i bambini aspettano impazienti l’arrivo di Gesù Bambino, il cardinale Angelo Bagnasco sta preparando l’omelia per la notte santa.
Qualche decina di metri più in là, nel palazzo comunale di Genova, il sindaco Marta Vincenzi (PD) ha radunato la giunta per il blitz.
L’antivigilia di Natale c’è un’urgenza. C’è da fare il regalo ai genovesi. C’è da approvare la Moschea. Grande, oltre 5 Mila metri quadrati di terreno e Minareto a svettare sulla Lanterna.
Tutte le mani si alzano contemporaneamente, tutti «sì» a favore del patto firmato con la Fondazione Islamica Genova. Che neppure esiste, ma che secondo sindaco e compagni ha già dato ampie rassicurazioni di non avere legami con l’UCOII o con gli estremisti islamici.
Quindi avrà l’area (5 Mila metri quadrati) gratuitamente per i prossimi 60 Anni e già nel 2010 potrà iniziare i lavori.
È tutto scritto sul testo della convenzione, quindi va bene così.
D’altra parte, se anche il nigeriano che voleva far saltare l’aereo per Detroit aveva compilato il questionario assicurando di non essere in volo per gli Stati Uniti con lo scopo di fare il terrorista, il sindaco Marta Vincenzi non ha certo bisogno di altre garanzie per dare la Moschea alla comunità islamica che assicura di ripudiare il terrorismo.
Formalmente occorre aspettare che il consiglio comunale approvi l’atto, ma in una maggioranza che pure qualche mal di pancia ce l’ha, problemi non se ne vedono.
E così scattano le contromosse per quello che sarebbe il primo, vero «fatto» di un’amministrazione comunale che da due anni e mezzo è ferma alle intenzioni, peraltro neppure troppo buone.
La politica che non va in vacanza è scatenata. La Lega Nord ha già fissato per il 23 gennaio un «Referendum» nei quartieri interessati dalla Moschea. In 10 Gazebo sarà possibile votare a favore o contro.
Per dimostrare la loro buona fede, gli attivisti del Carroccio hanno chiesto al Comune una commissione paritetica di saggi che vigili sui «seggi» aperti. Il valore della consultazione sarebbe solo indicativo, ma non certo irrilevante.
Chi guarda invece a un referendum anche formalmente ineccepibile è il Pdl.
I consiglieri regionali Gianni Plinio e Matteo Rosso hanno subito chiesto copia autentica della delibera di giunta, per poter formulare il quesito con il quale chiedere a tutti i genovesi l’abrogazione dell’atto stesso.
Tutto secondo i dettami del regolamento comunale vigente. «E vediamo se troveranno il modo di non far votare i cittadini, dopo questo blitz semiclandestino dell’antivigilia», tuonano i due consiglieri.
Che per strada sembrano aver perso il terzo socio fondatore del comitato, quel Rosario Monteleone, segretario regionale dell’Udc, che da qualche tempo non si mette più in prima linea per rilanciare l’idea del referendum.
Da qualche tempo, più o meno da quando l’Udc si dice interessata solo a stringere patti elettorali per le prossime regionali basati esclusivamente sui «valori condivisi».
Tanto che il regalo di Natale fatto ai genovesi dal centrosinistra mette in seria difficoltà sia lui, sia il suo «promesso sposo» Claudio Burlando, governatore ricandidato che avrebbe volentieri fatto a meno di questa decisione della sua amica-nemica-compagna Vincenzi proprio alla vigilia degli accordi sui «valori» e soprattutto delle elezioni regionali.
Sandro Biasotti, lo sfidante di centrodestra, nota «il silenzio imbarazzato e preoccupante» del rivale. Non a caso, alle ultime elezioni europee, il Pd a Genova era crollato proprio in una sua roccaforte storica come il quartiere di Oregina-Lagaccio dove dovrebbe sorgere la Moschea.
Forse prima del referendum ci saranno le elezioni regionali.
Il timore a Genova è che molti cittadini non vogliano aspettare neppure quelle. «Abbiamo timori per l’ordine pubblico», spiega Elio Salterini, presidente della commissione urbanistica del Municipio interessato dalla Moschea.
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GENOVA. IL SINDACO PD CON UN BLIZT DICE SI ALLA GRANDE MOSCHEA.
In tutto il Mondo
Dove arrivano i Musulmani
arriva il Male, il Sangue, la Morte.
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29 dicembre, 2009 alle 10:33 pm
Buon 2010 intanto cari incazzati con tutti so tutti uguali, tranne D’alema un pò di più perché….eccetera (siamo al ridicolo chi gli guidava l’auto chi c’aveva la zia che gli guardava i pupi….tutti a certificarne la diabolicità e giù foto…..)
il Berlusca lui ce lo teniamo a vita, a meno che quelli che piacciono a Lerner (ma chi, Prodi, che io stimo ma avrebbe come dire già esaurito il suo, le frangette Serracchiani, chi gli Arturo Parisi???)
Perché idee altre e proposte altre devono anche avere qualcuno che le incarna, le propone, le afferma.
a buttare giù, con buone argomentazioni, sono capace anch’io, per dire.
Comunque buon anno compatrioti, che il Dio di ciascuno di noi ci assista!
29 dicembre, 2009 alle 9:04 pm
Caro Silvestri, ti ringrazio della splendida analisi che hai fatto. Purtroppo sentivo, stasera, che anche nel Pd c’è qualcuno che giustifica il "modello" Craxi. Ti volevo chiedere per curiosità,
ed anche per evitare che se c’è stato un errore si ripeta, dopo che Craxi è stato eletto, come ha fatto a diventare il tiranno del partito. Grazie.