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  • domenica, 27 dicembre 2009

    Pensieri

    Leggo, qui sul Nilo, che gli squilibrati impazzano fra Vaticano e Detroit nonostante il predicatore dell’amore

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    Articolo di:

    Gad - che ha scritto 1105 post su Gad Lerner.


    Commenti per questo articolo

    Altri commenti: [4] 3 2 1 » Mostra tutti i commenti

    1. 162
      italiano scrive:

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      AFRICANO ASSALE CON ASCIA E COLTELLO AUTORE VIGNETTE SU MAOMETTO.
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      Un somalo di 28 anni, armato di ascia e coltello, si è introdotto nell’abitazione del vignettista Kurt Westergaard, autore di una delle controverse caricature di Maometto pubblicate nel 2006 dal quotidiano danese Jyllands Posten.

      L’uomo è stato bloccato, ferito con un colpo di pistola ed arrestato dalla polizia.

      Il 74enne disegnatore era in casa assieme alla figlia di 5 anni. E’ riuscito a salvarsi rifugiandosi nel locale sicuro della casa, da dove ha dato l’allarme.

      "Il tentato assassinio del disegnatore Kurt Westergaard è legato al terrorismo.

      La persona arrestata ha legami con l’organizzazione terroristica somala Al Shabaab e con i capi di Al Qaida nell’est dell’Africa" hanno affermato con un comunicato congiunto polizia e servizio antiterrorismo danesi. L’abitazione di Westergaard, nella cittadina di Arhus nell’ovest del paese, è sotto sorveglianza da anni. Assieme agli altri autori delle vignette è stato più volte minacciato di morte.

      Nel 2008 è già stato indicato come obbiettivo di un presunto attentato e 3 persone vennero arrestate. "Quando si è avvicinato a meno di due metri con la sua ascia ed il suo coltello, la pattuglia ha sparato e lo ha colpito ad una coscia" ha spiegato l’ispettore capo della polizia dello Jutland dell’Est, Preben Nielsen.

      "Mi sono rifugiato nella stanza sicura – ha raccontato Westergaard – Da lì ho lanciato l’allarme alla polizia, mentre quello cercava di entrare dentro sfondando la porta. Ma non ci é riuscito.

      Gridava insulti. Non mi ricordo quali, ma erano parole molto volgari. Parlava un danese approssimativo. Alla fine ha promesso che tornerà".

      Da quando è al centro della polemica scatenata dalle Vignette, bollate come sacrileghe nel mondo Musulmano, la sua abitazione è sorvegliata dalla polizia. Gli agenti di guardia sono intervenuti quando è scattato l’allarme.

      Le caricature di Maometto erano state pubblicate una prima volta nel settembre 2005 dal quotidiano danese Jyllands Posten.
      Le vignette avevano scatenato una serie di violente manifestazioni anti-danesi in vari paesi Musulmani.

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      Sveglia gente!! In tutto il Mondo:

      Dove arrivano i Musulmani
      Arriva il Male, il Sangue, la Morte.

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    2. 161
      italiano scrive:

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      AFRICANO RAPINA E VIOLENTA DONNA NEL BOX DEL PALAZZO.

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      La giovane Donna ieri poco dopo le 20 aveva appena parcheggiato la vettura nel box interrato della sua abitazione quando è stata aggredita da un uomo Africano.

      L Africano le ha strappato un bracciale d argento, una catenina doro e la somma di 100 Euro
      poi l’ha spinta nell’ auto della Donna le ha sollevato il maglione e ha cominciato ad abusare.

      un vicino di casa ha sentito la Donna che gridava e batteva con violenza le mani sul vetro della sua auto per chiedere aiuto.

      L Africano è sceso dalla vettura ha spintonato il vicino di casa ed è scappato scavalcando la recinzione dello stabile.

      La Donna vittima si è rivolta al centro antiviolenze del Policlinico Mangiagalli di Milano.

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      AFRICANO RAPINA E VIOLENTA DONNA NEL BOX DEL PALAZZO.

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    3. 160
      italiano scrive:

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      GENOVA. IL SINDACO PD CON UN BLIZT DICE SI ALLA GRANDE MOSCHEA.
      .

      Genova, il Partito Democratico dice sì alla Moschea. 23 dicembre 2009. La Liguria è sotto il diluvio, Genova sta cercando di sciogliere il ghiaccio che l’ha paralizzata, i bambini aspettano impazienti l’arrivo di Gesù Bambino, il cardinale Angelo Bagnasco sta preparando l’omelia per la notte santa.

      Qualche decina di metri più in là, nel palazzo comunale di Genova, il sindaco Marta Vincenzi (PD) ha radunato la giunta per il blitz.

      L’antivigilia di Natale c’è un’urgenza. C’è da fare il regalo ai genovesi. C’è da approvare la Moschea. Grande, oltre 5 Mila metri quadrati di terreno e Minareto a svettare sulla Lanterna.

      Tutte le mani si alzano contemporaneamente, tutti «sì» a favore del patto firmato con la Fondazione Islamica Genova. Che neppure esiste, ma che secondo sindaco e compagni ha già dato ampie rassicurazioni di non avere legami con l’UCOII o con gli estremisti islamici.

      Quindi avrà l’area (5 Mila metri quadrati) gratuitamente per i prossimi 60 Anni e già nel 2010 potrà iniziare i lavori.

      È tutto scritto sul testo della convenzione, quindi va bene così.

      D’altra parte, se anche il nigeriano che voleva far saltare l’aereo per Detroit aveva compilato il questionario assicurando di non essere in volo per gli Stati Uniti con lo scopo di fare il terrorista, il sindaco Marta Vincenzi non ha certo bisogno di altre garanzie per dare la Moschea alla comunità islamica che assicura di ripudiare il terrorismo.

      Formalmente occorre aspettare che il consiglio comunale approvi l’atto, ma in una maggioranza che pure qualche mal di pancia ce l’ha, problemi non se ne vedono.

      E così scattano le contromosse per quello che sarebbe il primo, vero «fatto» di un’amministrazione comunale che da due anni e mezzo è ferma alle intenzioni, peraltro neppure troppo buone.

      La politica che non va in vacanza è scatenata. La Lega Nord ha già fissato per il 23 gennaio un «Referendum» nei quartieri interessati dalla Moschea. In 10 Gazebo sarà possibile votare a favore o contro.

      Per dimostrare la loro buona fede, gli attivisti del Carroccio hanno chiesto al Comune una commissione paritetica di saggi che vigili sui «seggi» aperti. Il valore della consultazione sarebbe solo indicativo, ma non certo irrilevante.

      Chi guarda invece a un referendum anche formalmente ineccepibile è il Pdl.

      I consiglieri regionali Gianni Plinio e Matteo Rosso hanno subito chiesto copia autentica della delibera di giunta, per poter formulare il quesito con il quale chiedere a tutti i genovesi l’abrogazione dell’atto stesso.

      Tutto secondo i dettami del regolamento comunale vigente. «E vediamo se troveranno il modo di non far votare i cittadini, dopo questo blitz semiclandestino dell’antivigilia», tuonano i due consiglieri.
      Che per strada sembrano aver perso il terzo socio fondatore del comitato, quel Rosario Monteleone, segretario regionale dell’Udc, che da qualche tempo non si mette più in prima linea per rilanciare l’idea del referendum.
      Da qualche tempo, più o meno da quando l’Udc si dice interessata solo a stringere patti elettorali per le prossime regionali basati esclusivamente sui «valori condivisi».

      Tanto che il regalo di Natale fatto ai genovesi dal centrosinistra mette in seria difficoltà sia lui, sia il suo «promesso sposo» Claudio Burlando, governatore ricandidato che avrebbe volentieri fatto a meno di questa decisione della sua amica-nemica-compagna Vincenzi proprio alla vigilia degli accordi sui «valori» e soprattutto delle elezioni regionali.

      Sandro Biasotti, lo sfidante di centrodestra, nota «il silenzio imbarazzato e preoccupante» del rivale. Non a caso, alle ultime elezioni europee, il Pd a Genova era crollato proprio in una sua roccaforte storica come il quartiere di Oregina-Lagaccio dove dovrebbe sorgere la Moschea.

      Forse prima del referendum ci saranno le elezioni regionali.

      Il timore a Genova è che molti cittadini non vogliano aspettare neppure quelle. «Abbiamo timori per l’ordine pubblico», spiega Elio Salterini, presidente della commissione urbanistica del Municipio interessato dalla Moschea.

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      GENOVA. IL SINDACO PD CON UN BLIZT DICE SI ALLA GRANDE MOSCHEA.

      In tutto il Mondo

      Dove arrivano i Musulmani
      arriva il Male, il Sangue, la Morte.

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    4. 159
      Merlino scrive:

      157
      E la destra che addita vari giornalisti come "cattivi maestri" nientemeno che dagli scranni del Parlamento? Non è lesa democrazia anche quella? E un Presidende del Consiglio che spinge (dall’estero, quelle finesse) affinché vengano "dimissionati" alcuni giornalisti, cosa che puntualmente succede? Esempio di democrazia? Inutile parlare di fasciocomunisti e altre baggianate se si plaude a un governo fatto da piduisti, ex-fascisti e leghisti (che in fatto di democrazia non mi pare abbiano molto da insegnare…).

    5. 158
      paolo scrive:

      perchè il partito dell’amore in libertà non fa una cosa semplicissima come in tutti i paesi civili, e cioè togliere il contributo carta che non è altro che un contributo statale in base alle copie vendute (compreso quelle mandate al macero) e rendere il prezzo di ogni giornale libero? come ogni oggetto di consumo in concorrenza? anziché il prezzo uguale x tutti + contributo statale? si leggerebbero meno scemenze…

    6. 157
      marco scamardella scrive:

      opinione legittima ( a me Felttri non piace niente , lo trovo sguaiato )

      sarebbe però come ti ho dimostrato ridicolo da parte della sinistra fare campagne per far tacere Feltri o Minzolini

    7. 156
      heiner scrive:

      caro marco, ripeto: si tratta di scelte che berlusconi come editore ha fatto. voleva imprimere una svolta ancor più arrogante e autoritaria ed ha messo feltri. tutto qua.

      berlusconi ha scelto feltri come riferimento ideologico. bene per lui, male per l’italia.

    8. 155
      marco scamardella scrive:

      o sempre o mai , logica elementare

      se è male far tacere e rimuovere giornaisti e premere perchè si faccia lo è sempre

      le accuse e gli anatemi ideologici ai gioralisti che non piaccion sono opinabili e paravento troppo debole per giustificare la loro censura o rimozione . Che la sinstra chieda di far tacere Feltri e MInzolini dopo avre fatto propganda per la òlibertà di stampa è una delle varie ridicolaggini di una sinsitra smarrita e in cerca d’autore

      poi il servizio pubblico è semplicemente da chiudere privatizzando la rai in regime di antitrust a soggetti privati diversi

      la sinsitra non vuole , Berlusconi se la ride , a lui conviene che la sinsitra per tenersi il propriio potre fazoso in Rai gli permetta la forzai mediaset e la occupazione spartitoria di Rai qando è al governo

    9. 154
      heiner scrive:

      caro marco, berlusconi non ha fatto altro in vita sua che cacciare giornalisti e infilarne altri. tutto questo scandalo se sostituisse feltri? e quando ha sostituito giordano per metterci feltri?
      tutto è alla luce del sole: dipende solo da chi si vuole avere come megafono (ma nel caso specifico direi proprio come filosofo di riferimento).
      berlusconi ha scelto il fascismo di feltri (ché tale si rivela a qualsiasi analisi linguistica e contenutistica).
      una scelta scellerata. come tante altre.

    10. 153
      marco scamardella scrive:

      Fini deve solo incontrarsi con Berlusconi e chiedere la rimozione dall’incarico di Vittorio Feltri e scagnozzi vari

      soggetto predicato verbo

      se il giornalismo è libero e intoccabile anhe quando dice co se scomode e e sgradevoli lo è sempre o mai

      diversamente se a decidere cosa è giusto cosa si può doitre e copsa no è il potente con forza di ricatto verso l’editore siamo nel fascismo

      logica di libertà e democrazia compagno

      difficile da capire per la cultura squadrsistica fascio rossa

      niente i più sostanzialew delal libertà e del pluralismo

      mnoiente di più distante dalla cultura di fasci e compagni

      non sottigliezza

    11. 152
      The Croppy Boy scrive:

      (ANSA) – PALERMO, 29 DIC – Anche la notte scorsa a Palermo si sono registrati incendi di cassonetti e rifiuti che invadono strade e marciapiedi in diversi quartieri. Intanto il Consiglio comunale di Palermo ha approvato la ricapitalizzazione dell’Amia, l’Azienda municipale per i rifiuti (con un apporto finanziario di circa 95 milioni di euro). Si e’ astenuto il centrosinistra. E’ stato rinnovato, inoltre, per 4 mesi il contratto di servizio Gesip con lo stanziamento di 10 milioni di euro con fondi Cipe.

      CHE NE DITE DI FARE PARI E PATTA COL "MIRACOLO" DEI RIFIUTI DI NAPOLI ?

      NO EH ?

      CI AVREI SCOMMESSO…

    12. 151
      Sardu scrive:

      puntaspilli scrive:
      28 dicembre, 2009 alle 7:23 am
      A quanto pare il Giornale ha iniziato a prendere di mira le associazioni di consumatori.
      :::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::
      E fa bene. Trefiletti è più assatanato di Di Pietro!

    Altri commenti: [4] 3 2 1 » Mostra tutti i commenti


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