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	<title>Commenti a: Aswan</title>
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	<description>Il blog del Bastardo</description>
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		<title>Di: Laura</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2009/12/29/aswan.html/comment-page-2#comment-304211</link>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Jan 2010 14:18:13 +0000</pubDate>
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		<description>Quella recensione è bellissima.
Ancora penso con nostalgia alla vostra doppia conduzione di Otto e mezzo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quella recensione è bellissima.<br />
Ancora penso con nostalgia alla vostra doppia conduzione di Otto e mezzo.</p>
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		<title>Di: Inga Casal</title>
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		<dc:creator>Inga Casal</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Jan 2010 16:44:01 +0000</pubDate>
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		<description>@ RADIO SOL 64
Ma tu pensi che il nostro paese sia xenofobo o no?
Perchè se non lo pensi posso dissuaderti. Da qulche anno mi sono trasferita dalla Toscana alla Padania e ho potuto constatare quache cambiamento.
Per esempio anni fa era comune parlare male dei meridionali, tanto che a Milano non era raro vedere un cartello con la scritta: non si affitta a meridionali. 
Oggi le cose sono cambiate, grazie alla Lega, dei meridionali non si parla più si è spostato il tiro sugli extracomunitari. Il giornale più venduto è la Provincia che si segnala soprattutto per le cronache paesane.  
Inoltre non è raro sentire discorsi di questo tenore, guardando passare qualche extracom:&quot;fra un po&#039; comanderanno loro&quot; 
A dire la verità se ne stanno piuttosto appartati e non so quando si avvererà la profezia, m quello che più mi meraviglia è che sono gli stessi meridionali a non volere gli immigrati. Perchè questo? perchè l&#039;informazione
è manipolata in modo da fare percepire il diverso come un pericolo. Sono diminuiti i furti e le rapine e le violenze sessuali  avvengono per il 60% in famiglia, ma la stampa e la televisione coninuano a parlare soprattutto 
dei reati commessi dagli immigrati.
Tutto questo secondo me non ci migliora, anzi.
Un saluto a tutti i blogger</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ RADIO SOL 64<br />
Ma tu pensi che il nostro paese sia xenofobo o no?<br />
Perchè se non lo pensi posso dissuaderti. Da qulche anno mi sono trasferita dalla Toscana alla Padania e ho potuto constatare quache cambiamento.<br />
Per esempio anni fa era comune parlare male dei meridionali, tanto che a Milano non era raro vedere un cartello con la scritta: non si affitta a meridionali.<br />
Oggi le cose sono cambiate, grazie alla Lega, dei meridionali non si parla più si è spostato il tiro sugli extracomunitari. Il giornale più venduto è la Provincia che si segnala soprattutto per le cronache paesane.<br />
Inoltre non è raro sentire discorsi di questo tenore, guardando passare qualche extracom:&quot;fra un po&#8217; comanderanno loro&quot;<br />
A dire la verità se ne stanno piuttosto appartati e non so quando si avvererà la profezia, m quello che più mi meraviglia è che sono gli stessi meridionali a non volere gli immigrati. Perchè questo? perchè l&#8217;informazione<br />
è manipolata in modo da fare percepire il diverso come un pericolo. Sono diminuiti i furti e le rapine e le violenze sessuali  avvengono per il 60% in famiglia, ma la stampa e la televisione coninuano a parlare soprattutto<br />
dei reati commessi dagli immigrati.<br />
Tutto questo secondo me non ci migliora, anzi.<br />
Un saluto a tutti i blogger</p>
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		<title>Di: margherita</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2009/12/29/aswan.html/comment-page-2#comment-303965</link>
		<dc:creator>margherita</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Jan 2010 15:28:21 +0000</pubDate>
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		<description>google : blog di marco travaglio : pezzo su Napolitano</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>google : blog di marco travaglio : pezzo su Napolitano</p>
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		<title>Di: margherita</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2009/12/29/aswan.html/comment-page-2#comment-303964</link>
		<dc:creator>margherita</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Jan 2010 15:27:11 +0000</pubDate>
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		<description>temo gli Achei anche se portano doni.... no GAD ?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>temo gli Achei anche se portano doni&#8230;. no GAD ?</p>
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		<title>Di: Umberto</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2009/12/29/aswan.html/comment-page-2#comment-303361</link>
		<dc:creator>Umberto</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Dec 2009 19:35:55 +0000</pubDate>
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		<description>nessun tono solo complimentarmi con gad, che continui con la sua informazione giusta e trasparente per il bene dei cittadini indifesi, e deboli. non lasciarsi condizionare dal potere. buon 2010</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>nessun tono solo complimentarmi con gad, che continui con la sua informazione giusta e trasparente per il bene dei cittadini indifesi, e deboli. non lasciarsi condizionare dal potere. buon 2010</p>
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		<title>Di: Gummo</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2009/12/29/aswan.html/comment-page-2#comment-303300</link>
		<dc:creator>Gummo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Dec 2009 13:46:30 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;em&gt;Guzzanti apre gli occhi su Berlusconi, durante una delle tante battaglie in forza italia

In un periodo dove le turbolenze politiche dominano le prime pagine dei giornali, dove le direttive dei leader vengono puntualmente disattese, dove le incollature alle poltrone sfidano anche il più affilato dei bisturi, la presa di coscienza di Paolo Guzzanti fa sorridere, anzi fa tenerezza. Dopo anni di battaglie al fianco del cavaliere, scopre che quest&#039;ultimo : &#039;&#039;...si presenta alla sua gente circondato dai gorilla e con la radiolina all&#039;orecchio...che il partito è composto da una corte osannante......che i parlamentari sono nominati con criteri che in alcuni casi provocano imbarazzo e rossore!&#039;&#039;

Frasi che nel panorama politico italiano risultano nuove, a nessuno era mai venuto in mente di descrivere in questo modo il partito di forza italia. C&#039;è un gran bisogno di una tale lucidità mentale.

Intanto il &#039;&#039;nostro&#039;&#039; si è iscritto al gruppo misto.

&#039;&#039;Ci ridia il seggio!&#039;&#039;, tuona Bondi.
Mai avrei pensato in vita mia di essere daccordo con Bondi! &lt;/em&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><em>Guzzanti apre gli occhi su Berlusconi, durante una delle tante battaglie in forza italia</p>
<p>In un periodo dove le turbolenze politiche dominano le prime pagine dei giornali, dove le direttive dei leader vengono puntualmente disattese, dove le incollature alle poltrone sfidano anche il più affilato dei bisturi, la presa di coscienza di Paolo Guzzanti fa sorridere, anzi fa tenerezza. Dopo anni di battaglie al fianco del cavaliere, scopre che quest&#8217;ultimo : &#8221;&#8230;si presenta alla sua gente circondato dai gorilla e con la radiolina all&#8217;orecchio&#8230;che il partito è composto da una corte osannante&#8230;&#8230;che i parlamentari sono nominati con criteri che in alcuni casi provocano imbarazzo e rossore!&#8221;</p>
<p>Frasi che nel panorama politico italiano risultano nuove, a nessuno era mai venuto in mente di descrivere in questo modo il partito di forza italia. C&#8217;è un gran bisogno di una tale lucidità mentale.</p>
<p>Intanto il &#8221;nostro&#8221; si è iscritto al gruppo misto.</p>
<p>&#8221;Ci ridia il seggio!&#8221;, tuona Bondi.<br />
Mai avrei pensato in vita mia di essere daccordo con Bondi! </em></p>
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		<title>Di: Gummo</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2009/12/29/aswan.html/comment-page-2#comment-303298</link>
		<dc:creator>Gummo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Dec 2009 13:23:52 +0000</pubDate>
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		<description>E&#039; una scoperta incredibile, Gad, ne hai parlato con gli archeologi?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; una scoperta incredibile, Gad, ne hai parlato con gli archeologi?</p>
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		<title>Di: luca</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2009/12/29/aswan.html/comment-page-2#comment-303296</link>
		<dc:creator>luca</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Dec 2009 12:56:11 +0000</pubDate>
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		<description>63,
scusa oniryc. devi renderti conto di una cosa: che la società è fatta da individui, quindi devi entrare nell&#039;ordine delle idee che si parla a dei singoli che si aggregano su un comune sentire. Quindi se &quot;colui/coloro che pensano di avere la ricetta&quot; demonizzano questo comune sentire: chi è in torto?
Se un GAD quaslsiasi etichetta la Lega come razzista, automaticamente etichetta :
1) I Leghisti
2) 2 Coloro che votano Lega
3) i simpatizzanti.
Con quale effetto se si taccia/tacciate come ignoranti questa categoria?

A voi la sentenza...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>63,<br />
scusa oniryc. devi renderti conto di una cosa: che la società è fatta da individui, quindi devi entrare nell&#8217;ordine delle idee che si parla a dei singoli che si aggregano su un comune sentire. Quindi se &quot;colui/coloro che pensano di avere la ricetta&quot; demonizzano questo comune sentire: chi è in torto?<br />
Se un GAD quaslsiasi etichetta la Lega come razzista, automaticamente etichetta :<br />
1) I Leghisti<br />
2) 2 Coloro che votano Lega<br />
3) i simpatizzanti.<br />
Con quale effetto se si taccia/tacciate come ignoranti questa categoria?</p>
<p>A voi la sentenza&#8230;</p>
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		<title>Di: Radio Sol</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2009/12/29/aswan.html/comment-page-2#comment-303291</link>
		<dc:creator>Radio Sol</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Dec 2009 12:13:13 +0000</pubDate>
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		<description>Ma io con il mio intervento non mi proponevo di dare soluzioni così alte riguardo a temi che peraltro spesso vengono branditi prendendoli per i loro estremi che già è un modo per eludere quello che invece ci sta nel mezzo. Quando ad esempio Gad Lerner teorizza che il nostro paese sia xenofobo, in realtà lo fa portando esempi estremi che spesso sono del tutto estranei a ciò che mediamente la massa fa e pensa. Dopodichè stroncare il prossimo tacciandolo di essere razzista, quindi ignorante e quindi tutto ciò che ne consegue, è uno straordinario modo per non dover discutere, è uno straordinario modo elegante per eludere il tema e per di più eluderlo faccendo passare l&#039;idea che culturalmente ed eticamente nel torto sono gli altri: quando tu medesimo in realtà al tema non hai dato alcun contributo, ma lo hai solo sfregiato, lo hai solo usato per fare una cronaca di fatti e basta. Quindi quando ponevo l&#039;accento sul Gad Lerner che inevitabilmente nei suoi scritti, nei suoi viaggi, nelle sue emozioni, nella proposta dei simboli, tradisce ineludibilmente le radici a cui appartiene e tradisce ineludibilmente il fatto che egli abbia una patente di appartenenza ad una comunità che è qualcosa di ben diverso e distinto rispetto al fatto squisitamente burocratico di possedere una cittadinanza o una doppia cittadinanza, stavo proprio dicendo che nel suo modo di proporsi c&#039;è evidente il richiamo delle affinità, mentre nei riguardi di coloro che sono distanti dalla sua condizione culturale ed umana, c&#039;è una disponibilità diversa che sfocia financo nell&#039;ostilità e nella supponenza intellettuale: e se anche noi quindi ci ponessimo nei riguardi dello straniero con medesimo tono ed arroganza? Insomma, alla fin fine, non è che lo stesso Gad dà dimostrazione pratica di come praticare nei fatti il dialogo ed il multiculturalismo e l&#039;integrazione sia molto ma molto più difficile e talvolta impraticabile che non stare a dire delle parole? Rispetto alle parole, alle frasi di condanna, alle frasi di apertura, nei fatti dove stanno gli esempi di tale dialogo?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma io con il mio intervento non mi proponevo di dare soluzioni così alte riguardo a temi che peraltro spesso vengono branditi prendendoli per i loro estremi che già è un modo per eludere quello che invece ci sta nel mezzo. Quando ad esempio Gad Lerner teorizza che il nostro paese sia xenofobo, in realtà lo fa portando esempi estremi che spesso sono del tutto estranei a ciò che mediamente la massa fa e pensa. Dopodichè stroncare il prossimo tacciandolo di essere razzista, quindi ignorante e quindi tutto ciò che ne consegue, è uno straordinario modo per non dover discutere, è uno straordinario modo elegante per eludere il tema e per di più eluderlo faccendo passare l&#8217;idea che culturalmente ed eticamente nel torto sono gli altri: quando tu medesimo in realtà al tema non hai dato alcun contributo, ma lo hai solo sfregiato, lo hai solo usato per fare una cronaca di fatti e basta. Quindi quando ponevo l&#8217;accento sul Gad Lerner che inevitabilmente nei suoi scritti, nei suoi viaggi, nelle sue emozioni, nella proposta dei simboli, tradisce ineludibilmente le radici a cui appartiene e tradisce ineludibilmente il fatto che egli abbia una patente di appartenenza ad una comunità che è qualcosa di ben diverso e distinto rispetto al fatto squisitamente burocratico di possedere una cittadinanza o una doppia cittadinanza, stavo proprio dicendo che nel suo modo di proporsi c&#8217;è evidente il richiamo delle affinità, mentre nei riguardi di coloro che sono distanti dalla sua condizione culturale ed umana, c&#8217;è una disponibilità diversa che sfocia financo nell&#8217;ostilità e nella supponenza intellettuale: e se anche noi quindi ci ponessimo nei riguardi dello straniero con medesimo tono ed arroganza? Insomma, alla fin fine, non è che lo stesso Gad dà dimostrazione pratica di come praticare nei fatti il dialogo ed il multiculturalismo e l&#8217;integrazione sia molto ma molto più difficile e talvolta impraticabile che non stare a dire delle parole? Rispetto alle parole, alle frasi di condanna, alle frasi di apertura, nei fatti dove stanno gli esempi di tale dialogo?</p>
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		<title>Di: onyric</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2009/12/29/aswan.html/comment-page-2#comment-303290</link>
		<dc:creator>onyric</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Dec 2009 12:11:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.gadlerner.it/?p=3511#comment-303290</guid>
		<description>@60 è giusto chiedere l&#039;ascolto, ma è difficile che una fobia possa essere guarita a discorsi. il primo passo è, sempre, la decisione del malato di dichiarare e riconoscere la malattia in quanto tale.

fino a che continua a razionalizzare, a rendere logica e necessaria la sua sindrome, non c&#039;è possibilità di remissione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@60 è giusto chiedere l&#8217;ascolto, ma è difficile che una fobia possa essere guarita a discorsi. il primo passo è, sempre, la decisione del malato di dichiarare e riconoscere la malattia in quanto tale.</p>
<p>fino a che continua a razionalizzare, a rendere logica e necessaria la sua sindrome, non c&#8217;è possibilità di remissione.</p>
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