Questo articolo è uscito su “Vanity Fair”.
Ricorderemo il gennaio 2010 come il mese in cui, per la prima volta, un’intera piana del sud è stata sgomberata di tutti gli uomini con la pelle nera che la popolavano. A prescindere dal fatto che avessero o meno in tasca il permesso di soggiorno, potevano al limite essere pure cittadini italiani, ma era proprio il colore della loro pelle a motivarne l’allontanamento. Trasferiti per proteggerli da un popolo ostile, è la motivazione ipocrita, che regala agli organizzatori delle ronde criminali, armati di fucili e di spranghe, una vittoria sul campo dell’inciviltà.
Seguiranno altre Rosarno, siatene certi, nell’Italia razzista che sei mesi fa ha legalizzato le ronde e ora finge di scandalizzarsi se a metterle in pratica sono i manovali della ‘ndrangheta. Mi indispettisce la condiscendenza di un bel pezzo dei mass media che esitano a denunciare il razzismo dilagante, lo minimizzano come sana reazione della plebe a un’eccessiva presenza di stranieri, la cui sorte peraltro starebbe a cuore solo di una minoranza di privilegiati. L’accanimento degli ultras contro Balotelli, il nero italiano? Colpa dei suoi atteggiamenti provocatori. Una soluzione per il malfunzionamento delle scuole? Tetto del 30% ai bambini stranieri, e pazienza se tale direttiva risulterà inapplicabile nelle periferie metropolitane.
Se la Lega scherza sul “Bianco Natale” e il suo quotidiano esalta il sindaco di Verona sotto il titolo “Tosi fa nero Balotelli”, il doppio senso va preso con simpatia. Ma se invece il presidente della Camera, Gianfranco Fini, raccomanda procedure più rapide e trasparenti per i permessi di soggiorno e la cittadinanza, apriti cielo. Perfino l’acrobata Francesco Rutelli, spericolato nell’attraversamento degli steccati politici, sceglie “Il Giornale” di Feltri per dichiarare che Fini esagera. E la Lega gongola quando gli editorialisti del “Corriere della Sera”, prima Giovanni Sartori e poi Angelo Panebianco, rincarano la dose contro Fini. Macché integrazione, i musulmani resteranno sempre un corpo estraneo alla nostra società (Sartori). Affrontare il tema della cittadinanza significa partire dalla coda anziché dalla testa (Panebianco).
Perfino coloro che dovrebbero rappresentare il punto di vista del liberalismo europeo, alla prova dei fatti, fingono di ignorare che il problema italiano odierno non sono gli insegnanti timorosi di celebrare il Natale (si contano sulle dita di una mano lungo tutta la penisola), bensì i milioni di stranieri lasciati in balia di una legislazione arbitraria, capricciosa nel lasciare vaghi tempi e requisiti dell’integrazione.
Lasciatelo dire a uno come me, approdato in Italia all’età di tre anni, riconosciuto cittadino italiano solo ventisette anni dopo!
Sempre con quella motivazione, il timore di non essere capito dal popolo bue, trattato come un bue, il Partito Democratico ha evitato di varare normative favorevoli all’integrazione quando governava. Nelle file del Pd le attuali proposte di Fini venivano rintuzzate perché troppo audaci. Nel frattempo l’Italia scivolava nella normalità quotidiana dei pogrom (sì, ormai ce n’è almeno uno al giorno), nell’eloquio razzista sdoganato alla tv e sui giornali, nella legislazione discriminatoria.
Non stupisce apprendere, nello Stato che ha tollerato la cacciata di tutti i neri dal paese di Rosarno, che la discussione della legge sulla cittadinanza breve sia stata rinviata a dopo le elezioni regionali di marzo. Per prudenza. Altrimenti chissà che legge ne sarebbe venuta fuori. Forse avrebbero stabilito di togliere il passaporto a tutti quelli come me: italiani per sbaglio?





24 gennaio, 2010 alle 11:05 am
Ferdinando 232 aiutarli veramente èl’unico modo per convincerli a restare,come per tutti, siamoo non siamo un popolo di migranti?
19 gennaio, 2010 alle 12:54 pm
Io guardo attentamente la differenza che ci stà tra i 2 modi di raggiungere un Paese nuovo con l’intenzione di stabilirsi e farsi una vita dignitosa e magari trovare fortuna: nel primo caso metto il cittadino comunitario europeo che per ragioni di soddisfazione personale decide di farsi una vita all’estero, sapendo che se le cose non vanno come vorrebbe, ha la possibilità di rientrare e trovare comunque un letto ed un posto di lavoro. Nel secondo caso metto l’extracomunitario che viene attirato dalle voci che arrivano dai propri conoscenti che nella comunità europea in generale si sono trovati un angolo ed un lavoro per poter tirare a campare, sapendo che quello che hanno lasciato alle spalle si sa che è difficile da digerire.
Purtroppo anche io personalmente ho a che fare con persone straniere che credono di arrivare qui e devono solo ricevere dalle persone residenti, senza dare in cambio nulla. Il lato più complicato di questa invasione continua ed inarrestabile è che chi arriva qui dall’estero non sa minimamente che cosa l’aspetti, perchè qui tutto quello che si riceve da una parte poi bisogno versarlo da un’altra. E’ una mancanza di istruzione di base nel Paese di origine, che porta ad un raggiungimento di una disperazione dovuta alla situazione personale.
Infine, figuriamioci quanto sono contenti le dirigenze politiche di quegli stati sottosviluppati, dal momento in cui il disperato di turno decide di emigrare all’estero. Potete star certi che nessuno avrebbe intenzione di muovere un dito per fermarlo, e noi probabilmente faremmo la stessa cosa in situazioni anologhe…
18 gennaio, 2010 alle 5:29 pm
Egregio Lerner, ho letto il suo articolo su Vanity Fair.
La lirica dell’articolo è efficace, diretta e cinica , però leggendolo non può non balenare l’immagine dei palestinesi (non solo i terroristi, ma anche donne e soprattutto bambini) ai quali la propria terra viene sottratta con carri armati, bulldozer, filo spinato e muri di cemento armato – quando non si ricorre alle bombe al fosforo- a favore di un popolo che ha vissuto la terrribile esperienza dell’olocausto. Ritengo che la coerenza debba essere a doppio senso, non solo esercizio letterario a favore di una parte, ma analisi del contesto nel rispetto dell’oggettività storica dei fatti.
Ho sempre pensato che le enormi risorse spese per distruggere, potrebbero essere impiegate per costruire uno stato, anzi due stati, dove vivere serenamente senza sospettare del vicino al bar o sull’autobus (forse il mercato delle armi rende di più della serenità di due popoli) godendo del benessere diffuso che sarebbe possibile avere.
Riflessione: Fintanto l’immagine della famosa foto del colono che annaffia il giardino mentre, dietro la rete, i bambini palestinesi fanno la fila alla fontana per portare l’acqua a casa con il secchio non sarà superata, pochi sobillatori di entrambe le sponde interessati solo alla conflittualità, troveranno terreno fertile. La diffusione della civiltà e del benessere è l’unica soluzione per la Pace.
18 gennaio, 2010 alle 2:15 pm
non sarai un mostro ma certamente sei uno sfigato.
18 gennaio, 2010 alle 2:05 pm
SONO UN MOSTRO RAZZISTA?
Sono consapevole che non ho nessun particolare merito se ho la pelle abbastanza bianca e che potrei benissimo, in una vita futura, rinascere “negro” e, quindi tratto il problema con distacco ma. Posso essere veramente considerato un porco razzista o sono gli altri ipocriti che nascondono i loro sentimenti?
Vi siete mai domandati come mai attori neri come quello che ha fatto “Il Re cerca moglie” sia per questo andato in America per fare la corte a una nera?
Ve lo spiego io. Perché certe cose su schermi e film normali danno fastidio ai bianchi maschi. Da fastidio loro vedere un nero che corteggia una bianca.
Così che questo attore sta nella realtà con centinaia di bianche e abbia fatto fare anche un figlio ad una “Spice gerl” ma non può baciare un bianca sulla bocca sullo schermo.
Simili scene si vedono solo su dei “disco music” peraltro condannati dai predicatori di destra americani e dallo stesso Obama interpellato in proposito.
Per quello che mi riguarda questo non è sempre vero e ci sono e conosco coppie miste, in cui l’uomo è nero, che mi sono simpatiche, ma poi ci sono neri che reputo molto antipatici e pericolosi e sono convinto che sono questi i preferiti dalle bianche che si pavoneggia e danno spettacolo con loro per le strade per disprezzare gli uomini bianchicci.. Sono esibizioni sessuali di disprezzo verso i bianchi, chiare e volute.
La concorrenza sessuale certo non interesse gli omosessuali e i religiosi ma può essere devastante in uomini normali. A questi ripugna il solo pensiero di una bianca (giovane e carina) con un nero di quelli brutali e violenti che pure si ha modo di vedere. Sembra un tradimento e un abbandono dello sconfitto di cui già si sente il puzzo del cadavere. Forse c’è in questo il ricordo di antiche e ancestrali violenze in cui l’uomo veniva ucciso e la donna posseduta “dallo straniero”vicino al cadavere dello sconfitto.
Dovremmo studiare senza ipocrisie certi sentimenti che risultano anche a me poco comprensibili, anche se li ho, visto che a me piacciono le nere e non ho problemi ad andare con loro.
.
18 gennaio, 2010 alle 12:24 pm
Cari Rosanna e Salvatore.
Il mio unico rapporto con i neri e stao che ujna volta facevo il filo ad una nera e sono stato respinto e la mia amicizia per un sacerdote nero.
Non voglio sterminare nessuno e molti neri mi sono simpatici e provo sentimenti di affetto e solidarietà per le loro disgrazie e, come molti, sono desideroso di aiutarli.
Sento molto la concorrenza sessuale e non capisco i gusti sessaali delle donne che si mettono con certi neri che considero molto brutti e lo stesso sentimento lo provo anche se sono bianchi e antipatici.
In America ora si scontrano due linee comportamentali, una che vuol rimandare a casa gli haitiani e l’altra che fa a gara per adottarli.
Le cose visti a livello individuale e per piccole nuleri e grandezze sono diverse se i numeri sono molto grandi.
Una cosa è accogliere degli arfricani e l’altra è africanizzare l’Europa o l’America.
Vedi come Israile evita accusatamente di accettare arabi come suoi cittadini anche per matrimonio per paura di perdere la sua identità e la sua indipendenza.
Haiti è la piccola Africa americana ma noi abbiamo la grande Africa e i problemi, per grandi numeri, non macheranno.
Io sono del sud e ho provato il razzismo sulla mia pelle e non c’è nulla di più cattivo e che faccia "incazzare" di più ma questo non mi impedisce di parlare e studiare i problemi senza preconcetti e forse sperando, che alla fine qualcuno mi rassic uri e mi convinca che ho torto.
Sarfebbe il più bel gionro della mia vita.
Non è bello criticare il prossimo ma non è bello nemmeno essere ipocrita
17 gennaio, 2010 alle 11:54 am
@232 Ferdinando
Perchè, un uomo di colore non può aspirare ad una relazione affettiva ?
Per quanto ne sappiamo noi, che abbiamo ascoltato quell’intervista,
quest’uomo per amore che gli manca poteva riferirsi alla sua famiglia in patria, piuttosto che ai suoi figli o la moglie od anche il innamorarsi di una donna, amore è un termine che si può usare anche ampliandone la sua sfera, al punto da includerci un sacco di opzioni.
Qual’è il problema che vuole far rilevare ?
Mi sembra che il desiderio dichiarato sia assolutamente lecito e conforme ad sentimento umano sano.
La disumanità ed il pericolo che ne consegue
sta al contrario nelle parole che lei scrive.
17 gennaio, 2010 alle 11:51 am
ferdinando, mi sa che hai qualche problema con i neri.
E si tratta di problemi molto intensi.
Fattene una ragione, magari impegnandoti.
Perchè dal modo con cui tu esponi i problemi dei neri. l’unica soluzione che sembra possibile è il loro sterminio.
E da quel poco di Freud che ognuno di noi mastica…………..
Sotto sotto……
17 gennaio, 2010 alle 11:38 am
Cara Rosanna (226)
Chi di noi due dice balle? Nessuno dei due.
Quello che dici tu è vero come quello che ho evidenziato io.
Le donne africane ci sono ma sono in altri luoghi e fanno altre cose. Sono comunque, credo, in numero molto inferiore algli uomini e credo che le loro vite difficilmente si incontreranno.
Inoltre i neri maschi preferiscono sessaulmente le donne bianche e quindi il probolema per noi rimane invarariato. Mi sembra anche evidente che il, loro amore per le bianche sia molto ma molto ricambiato. Lo stesso settimanale "l’Espresso" ha pubblicato un articolo che narrava le prodezze amorose dei vari Tigher Wood e altri cmpioni neri tra cui uno si vantava di avere avuto 10.o000 (diecimila) donne e credo sen’altro la maggior parte fossere bianche. Questo campione ha avuto dei guai con una cameriera d’albergo (bianca) che lo ha poi denunciatgo per stupro. Io credo più a lòui che dice cle lei di9 stava.
Il problema esite e nemmeno tu hai preso spunto dal mio intervento per parlarne.
Veniamo ai fatti del terremoto di haiti. Tutta la mia solidarietà alle vittime ma il fatto che metà della popolazione sia composta da bambini la dice lunga sui costumi locali.
Oggi su repubblica ci informno che gli USA hanno arrestato centomila Haitiani e che trentamila erano printi per l’espulsione che è stata bloccata per otto mesi in seguito al terremoto.
Pensa se noi avessimo i loro stessi numeri che cosa succederebbe.
E’ un problema enorme di cui nessuno parla. Nemmeno tu.
Cara Serenella (225). Il tuo consiglio di aiutarli a casa loro non è applicabile in quanto dovremmo convincere loro a restarci. Restare in una società violenta e ingiusta molto di più della nostra.
Inoltre ci sono molti italiani e soprattutto italiane che chi desiderano e molte li adottano come figli (Balotelli).
Il problema e di difficile soluzione e coinvolge interessi economici emozionali e sessuali.
Ogni uno vede le cose dal suo punto di vista e se ne frega degli altri.
Nessuno fa uno sforzo per capire gli altri.
Io forse ci ho provato ma iol discorso è lunghissimo e nessuno lo vuole sentire
17 gennaio, 2010 alle 9:44 am
230
Credo che il seguito sia stato un rilascio in quanto hanno potuto dimostrare che era destinata all’uso personale degli esponenti lo stesso movimento.
Quindi, il fatto non costituente reato, é normale che i media italiani non abbiano voluto rischiare delle accuse di diffamazione.
17 gennaio, 2010 alle 2:58 am
SIAMO SUDDITI DI UN NUOVO IMPERO
nessun giornale o tv italiana ha mai riportato la seguente notizia, comparsa su tv e stampa svizzera:arrestata il 2 aprile 2009 in frontiera la segretaria del gruppo parlamentare della Lega Nord con 8 KG di cocaina.
“E`una dipendente del Parlamento italiano una delle due persone arrestate, lo scorso due aprile a Lugano, con otto chili di cocaina in valigia. Insolito sequestro, quello avvenuto il 2 aprile 2008. Si tratta, infatti, della segretaria del gruppo parlamentare della Lega Nord a Roma. Insieme a lei, lo ricordiamo, è stato arrestato anche un uomo. Entrambi provenivano dal Brasile”.
“Le Guardie di confine hanno scovato lo stupefacente stipato in alcune vaschette di alimenti. Non è chiaro se la droga fosse destinata al mercato ticinese, oppure se dovesse rientrare in Italia passando per lo scalo luganese, dove forse la coppia – di 40 e 50anni – sperava in controlli meno severi. In ogni caso, i due non avrebbero mai avuto alcun legame col Ticino.”
http://www.rsi.ch/home/channels/informa … -agno.html
La notizia è stata resa nota lo scorso 7 aprile dalla Radio Televisione Svizzera, ma nessun media – stranamente – pare averla ripresa…"
Perchè nessun tg o giornale di rilevanza nazionale ha commentato la notizia?
SIAMO SUDDITI DI UN NUOVO IMPERO.http://www.rsi.ch/home/channels/informazione/ticinoegrigioni/2009/04/07/cocaina-agno.html
16 gennaio, 2010 alle 8:08 pm
Si Gennaro quello che scrivi è vero,Obama compreso.
Sono in costante attesa di quanto peseranno sulle decisioni di Obama le grandissime forze che l’hanno finanziato.
Resta il fatto che a questa società capitalista, a questa democrazia malata non abbiamo ancora trovato alternativa.
E’ il male minore, si torna a ritapparsi il naso di vecchia memoria, del resto altri sistemi si sono dimostrati veramente un grosso fallimento, quel fallimento sempre presente nell’animo umano che risponde all’egoismo, in questa società così imperfetta non trovo di meglio che lottare contro le ingiustizie,controllare, e per ultimo vendere a caro prezzo il voto (metaforicamente s’intende) .
16 gennaio, 2010 alle 7:29 pm
serenella 223
secondo te viene prima Don Rodrigo e dopo i bravi o, piuttosto, non è vero il contrario?
Da sempre è stato il latifondo a creare, armare e alimentare la delinquenza organizzata: che la si chiami camorra, mafia o altro.
Oggi la cultura della rendita parassitaria si è estesa ed ha coinvolto anche altri settori dell’economia: parti dell’industria che non vuole sopportare i costi dello smaltimento dei suoi propri rifiuti tossici, quelli dell’edilizia che utilizza manodopera sottopagata e al nero per non farsi carico dei diversi oneri di legge, eccetera.
Perchè ci si accontenta di punire gli sgherri di questi mascalzoni: è troppo facile e ipocrita!
Ma ognuno ha i governanti che si merita! Inoltre non dimentichiamo che tali governanti non stanno lì per caso ma per garantire gli interessi dei loro "veri" elettori e che, libere elezioni o meno, non siamo noi!
16 gennaio, 2010 alle 6:47 pm
226 Perfetto rossana, ma non era da te che mi aspettavo la conclusione, bellissima comunque
16 gennaio, 2010 alle 6:43 pm
C’è un limite alle balle, però.
Le strade periferiche della verde padania sono rigogliose di ragazze africane, oltre che di altra provenienza, costrette a vendersi agli italici locali, per povertà e ricatti di vario ordine.
Anche per questo, invito prima di parlare, a dare uno sguardo ad internet senza troppo faticare.
16 gennaio, 2010 alle 6:37 pm
224 e per quale motivo dovrebbero arrivare solo uomini mentre da altre nazioni arrivano anche donne, per esempio dall’est?
e soprattutto perchè non dovremmo aiutarli a vivere nel loro bellissimo paese ? anzichè morire qua o là?
16 gennaio, 2010 alle 5:53 pm
ANCHE I “NEGRI” NON VIVONO DI SOLO PANE
Nei recenti fatti di Rosarno si è appena accennato ad una questione fondamentale per convivenza tra bianchi e neri.
Si è parlato diffusamente delle misere condizioni abitative e dei bassi salari dei lavoratori neri a Rosarno. Ma alcune parole tra le righe di uno di loro e di un rosarnese hanno evidenziato un problema sempre sottovalutato e misconosciuto da tutti per i più svariati motivi.
Un lavoratore “Negro” ha detto che se lo avessero ucciso non gli sarebbe importato molto visto che viveva miseramente e non aveva “AMORE”. D’altra parte un rosarnese ha criticato i “negri” per che si permettono di dare fastidio alle bianche di Rosario.
I neri forse defecano per le strade come li ha accusati di fare un bianco ma sono esseri umani e per vivere hanno bisogno di pane ma soprattutto di “AMORE”. Dicendo amore si sottintende anche il “SESSO”.
Sono uomini giovani e l’istinto sessuale è al massimo alla loro età e hanno la necessita di accoppiarsi con le donne.
I lavoratori neri a Rosarno sono tutti di sesso maschile e le uniche donne sono le bianche.
Generalmente i neri sono molto ben accolti e anzi anche molto ricercati dalle bianche che sposano in numero impressionante ma in una società chiusa come quella meridionale le cose si complicano.
Tocqueville diceva “Il punto di unione tra bianchi ed neri e il mulatto. Altrimenti è la guerra.”
Finora in Italia i neri hanno avuto modo di sfogare ampiamente i lo istinti sessuali essendo desiderati e ricercati dalle bianche e, quindi anche dalle italiane di ogni età
Solo ultimamente ci sono stati evidenti segni che qualcosa non funziona più nei rapporti sessuali tra neri e bianche.
Un nero è diventato un violentatore di donne bianche seriale. Un altro cercava, con la forza, di adescare una bambina napoletana per “amarla”.
Sembra che quanto hanno spontaneamente dalle bianche non basta loro più.
O forse questo significa che qualcosa si è inceppato e la fusione dei popoli e la conseguente “mulattizzazione” auspicata da Tocquevile come antidoto alla guerra , non procede con la stessa speditezza di prima.
Il problema della concorrenza sessuale nel razzismo è un tema tabù e la cultura “buonista” frutto di una lunga storia incominciata con la guerra di secessione americana e con i credi religiosi, impedisce di parlare e discutere di certe cose.
Comunque dobbiamo dirlo a chiare lettere,SE ACCETTIAMO CHE GLI IMMIGRATI VENGANO LIBERAMENTE TRA NOI E GLI DIAMO LA CITTADINANZA, DOVREMO DARGLI TUTTI I DIRITTI, LA SANITA’, DA MANGIARE, LA CASA E PREOCCUPARCI ANCHE CHE ABBIANO AMORE E SESSO, ALTRIMENTI, IN FUTURO UN FIUME DI SANGUE E SPERMA SCORRERA’ PER LE NOSTRE STRADE E NOSTRO SARA’ IL SANGUE.
16 gennaio, 2010 alle 12:04 pm
Gennaro 222 la tolleranza secondo me è stata troppa verso la delinquenza organizzata da che esiste l’unità d’italis.
Per quanto riguarda industriali,latifondisti ecc. a cui ti riferisci preferirei per puro egoismo che Maroni iniziasse (come mi sembra abbia fatto) con mafiosi camorristi ecc.
Poi si sa che chi siarricchisce scende spesso a patti con tali loschi figuri, ma prima di mettere magari 150 persone a spasso solo perchè l’AD è sospetto,meglio andare avanti a confiscare beni e denaro ai camorristi, alla fine le carceri che prevedono di costruire sarebbero sicuramente insufficienti, come pure i 2000 agenti che si prevede di assumere.
16 gennaio, 2010 alle 11:41 am
e basta con questa storia del razzismo!
la verità che questo nostro territorio è diventato proprietà di mascalzoni che usano i loro servi armati (mafiosi, camorristi o ndraghettari che siano) per arricchirsi. arricchirsi e ancora arricchirsi (le ville in Sardegna costano).
e i loro nuovi servi sono i leghisti, armati non di fucili a canne mozze ma di leggi, normative e decreti (armi letali) con cui controllare e sfruttare, senza pagare nessuna penale.
E affermare che la causa di certe patologie è il i razzismo consente al maggiordomo Maroni (o, meglio, al "bravo" Maron)i di affermare che, invece, il vero problema è l’eccessiva tolleranza cui bisogna rispondere con un massimo di intolleranza: che il suddetto definisce "ordine".
Cambierò idea sui leghisti solo quando arresteranno industriali inquinatori e latifondisti sfruttatori . Ma la vedo dura!
15 gennaio, 2010 alle 8:31 pm
217 mecginobbi- sì, certo questo sarebbe un giornalismo di concreta informazione utile soprattutto per noi per capirci qualcosa ed eventualmente poter pensare di agire diversamente come consumatori, invece di essere solo passivi consumatori di chiccchiere giornalistiche, seppure interessanti e sensibilizzanti. Sollecitiamo quindi i giornalisti a fare il lavoro in modo più efficace e produttivo.
15 gennaio, 2010 alle 8:20 pm
219 Rossana la pagina non si apre corbezzolina!
Per quanto riguarda i cibi scadenza a breve (anche 12 ore) basta aver fatto un po’ di volontariato e si sa dove vengono usati, dalle mense agli orfanatrofi. Certo è anche che come i furti che avvengono negli ipermercati tutto dico tutto viene caricato su chi acquista,mai sentito di un iperche chiude per fallimento su offerte di cibo scaduto.
Purtroppo viviamo in questa società che forse non abbiamo creato e voluto ma che continuiamo ad alimentare,pena la morte.
15 gennaio, 2010 alle 8:12 pm
@218 Serenella
@205 Giancarlo
Se si vuole continuare a parlare a vanvera liberissimi, in alternativa potreste informarvi , quello sotto è solo uno degli articoli che potrete trovare senza grande disturbo in internet, se l’argomento dei pasti gratis
è realmente di vostro interesse
..
5 gen 2010 … ogni anno cibo buttato per 1 miliardo … Gli yogurt vengono gettati quando sono ancora degni di una sana merenda: «Li preleviamo dagli …
http://www.corriere.it/…/querze-cibo-butta
15 gennaio, 2010 alle 7:53 pm
204 Aldo Petrella ma ti riferisci allacultura del mangiare a sbafo?
Perchè vedi Aldo come dice giustamente Giancarlo se c’è un pasto gratis sicuramente è stato tolto ad altri e ancor più sicuramente qualcun altro l’ha pagato e caro.Paesi aggratis non ne esistono vedi se puoi in dopo terremoto come viene amministrato in rap. dominicana, con l’esercito alle frontiere dove il 30% dei profughi sono bambini, hai inteso Aldo? bambini profughi con davanti l’esercito.
15 gennaio, 2010 alle 7:28 pm
216 Alida a me piacerebbe intanto che qualche giornalista cogliesse l’occasione per risalire la filiera degli aranci e delle clementine nonche’ dei pomodori che arrivano al nostro supermercato a prezzi esorbitanti mentre uno dei coltivatori di Rosarno ha detto che a lui vengono pagati 15 centesimi al chilo…. Giornalisti coraggiosi cercasi…….. Anche perche’ cosi magari ci chiariamo le idee anche noi consumatori su chi dice la verita’ e/o magari chi specula……
15 gennaio, 2010 alle 7:18 pm
gad ho visto la puntata di annozero, le immagini parlavano da sole, comunque hai fatto bene a ribadire il pericolo che stiamo correndo verso un razzismo sempre più diffuso. I cittadini di rosarno hanno mostrato tutta la loro ambiguità e scarsa coscienza di ciò di cui sono stati tragicamente protagonisti, come imperdonabile ciò che ha dovuto subire, e a cui anche lei si è prestata purtroppo, la studentessa sulla questione dello striscione: che tristezza!!!!!Però secondo me è risultato anche chiaro che i poveri cittadini di rosarno sono davvero soli schiacciati tra la indrangheta e lo stato, e privi loro di strumenti culturali come armi per sapersi difendere davvero con senso di civiltà e sana ribellione. Mi è sembrata così lontana la calabria della dolce accoglienza, di cui ho un ricordo davvero bello,ma che appartiene forse solo al passato. C’è molto da fare e non solo ad accanirci nel giudicarli e condannarli senza sporcarCi le mani. Siamo tutti responsabili!
15 gennaio, 2010 alle 5:57 pm
La verità è che i razzisti…non si vogliono sentir chiamare razzisti!
ma sbaleterano..sbaleterano…..cercando di sviare sempre e comunque il problema!
Personalmente penso che gli italiani che non condividono certe ideologie ignobili debbano smetterla di chiudere gli occhi e le orecchie….ma schierarsi e dimostrare nella vita di tutti i giorni che questa gentaglia è una minoranza!
Il razzismo si batte nella vita di tutti i giorni facendo notare a questi soggetti che c’è molta gente che non la pensa come loro e che disciminare una persona (non solo per motivi razziali ma anche per esempio nei comportamentis sessuali)è illegale e ignobile.
15 gennaio, 2010 alle 1:21 pm
Giuseppe 211
Ho citato prima che uno stato é definito da " Territorio, popolo e sovranità "
Quello che accade in Palestina e senza dubbio teribile, ma non e razzismo, al pari di cosa e successo in Irlanda.
E il problema di due popoli in uno stesso territorio.
Fine 2 guerra le potenze europee hanno stabilito di assegnarne un a quello Ebreo, che corispondeva in qualche modo alle sue origini, senza tener conto degli altri esistenti.
Anche in africa differenti Etnie si massacrano continuamente, pensi che si tratti di fenomeni razziatsi ?
15 gennaio, 2010 alle 1:08 pm
non era cosi l’Italia anni fa…. Sembra che il sorgere della Lega, la festa delle veline nei partiti, la pèrdita dei valori veri, ecc, ecc, abbiano aperto la strada allo scatenamento del senso dell’egoismo, la prepotenza e la convinzione di che siamo al di sopra di tutti. Che figura di ….. che fa questo paese!
15 gennaio, 2010 alle 11:36 am
Il cosa di Rosarno é solo la punta di un immenso iceberg. Solo i fatti eclatanti mettono all’attenzione di tutti ciò che ogni giorno ognuno vede nel proprio territorio. Quando diventeremo seri e cercheremo di risolvere gli enormi e scottanti problemi che attanagliano ogni giorno di più il nostro amato Paese?
15 gennaio, 2010 alle 11:22 am
Gad Lerner,
non sono della Lega ma simpatizzante del PD, e mi domando con quale coraggio dopo che gli Ebrei d’Israele hanno cacciato, usurpato, ucciso, affamato, bombardato il popolo Palestinese nella loro terra natale, ed ancora continuino a farlo con le armi Americane, proprio tu accusi gli abitanti di Rosarno di razzismo.
Giuseppe Mulas – Roma
15 gennaio, 2010 alle 10:11 am
ma perchè vengono invitati, ai dibattiti televisivi, quelli della Lega?
Quale è il vantaggio, quale il loro contributo? Sono soltanto dei seminatori di odio e disprezzo nei confronti di chi non è come loro, di chi non la pensa come loro.
Inoltre sono bugiardi. Non fanno che recitare, come una litania, quanti delinquenti sono stati arrestati e quanti loro beni sono stati confiscati.
Ostentano un’aria da primi della classe, peggio, da padroncini: Invece sono come I bravi di don Rodrigo che si atteggiano a padroni ma sono solo dei servi.
Infatti non arrestano mai i mandanti, i colletti bianchi, quelli che costituiscono la vera committenza della criminalità organizzata, campana, siciliana e calabrese.
Gli industriali del nord (ma non solo) che hanno utilizzato la camorra per inquinare le terre della Campania con i loro rifiuti tossici, gli agricoltori (latifondisti o meno) della Puglia e della Calabria che usano i "caporali" per trattare come schiavi i lavoratori del terzo mondo, i costruttori che utilizzano manovalanze al nero: di tutti questi mascalzoni si sanno nomi e cognomi ma il maggiordomo Maroni si guarda bene di torcere loro un dito.
Ed allora, caro Lerner ( di cui apprezzo molto la trasmissione) non imiti sui colleghi che puntano a trasformare i loro dibattiti in un circo: continui ad invitare persone che aiutano a capire e che vogliono capire, e non spacciatori !
15 gennaio, 2010 alle 10:11 am
E dalla morte di Coluche, 1986, che in francia esistono le " RESTO DU COEUR "
15 gennaio, 2010 alle 2:25 am
Caro Gad,complimenti a te,Travaglio e Gatti da Santoro.Comunque anche la povera .Mussolini e il leghista molto educati che non interrompevano,come usano fare gli assatanati berluscones(fra poco ci vorrà un esorcista!).Soltanto non capisco perchè Alessandra Mussolini chiamasse i ragazzi immigrati usando il ‘tu’.Allora è proprio vero che il razzismo è sotto pelle.Le potevano rispondere ‘zi,badrona!!’.
la matura nipote del Duce n.1 tuttavia su alcune cose,tipo le donne.fa la sinistrese.Il Duce n.2 se l’è ripresa,ma non gli interessa sessualmente,al vecchio machone a precoce guarigione(Silvio Wolverine),poichè,se abbiamo ben capito,a tutti i porci maschietti
italiani le donne interessano solo fino a max 40 anni,ante menopausa,non puzzose di sinistra,non intellettuali,giovinette minorenni ed anche veline e scolarette stile fumetti giapponesi detti ‘manga’.Insomma schiave in catene.Bravi,e domenica in Chiesa mi raccomando una bella confessione con 4 Avemaria e 7 Paternoster.Poi Comunione,E tutto è aposto.Mattacchioni di maschioni italiani,siete proprio fetenzia.
15 gennaio, 2010 alle 1:46 am
.
.
NON METTE IL VELO, BOTTE E ABORTO PER DONNA MAROCCHINA.
.
Picchiata dal marito, un immigrato marocchino come lei, perché rifiutava di indossare il velo, un giorno abortì a causa delle percosse e quindi denunciò l’uomo, poi arrestato dai carabinieri.
Oggi la giovane moglie – all’epoca dei fatti, tra il 2004 e il 2005, aveva 17 anni; adesso ne ha 23 – ha raccontato la sua storia per la prima volta in un processo a Firenze, dove l’uomo è imputato, dopo aver disertato altre udienze per timore di ritorsioni da parte dei parenti di lui.
In tribunale è arrivata protetta dai carabinieri.
Indossare il velo era una delle costrizioni che il marito, un operaio saldatore di 39 anni, regolare in Italia, le imponeva sotto minaccia affinché non prendesse abitudini occidentali. L’aveva sposata giovanissima, sedicenne, in base a nozze combinate dai parenti, poi dopo un anno e mezzo l’aveva portata con sé in Italia.
"Qui in Italia mio marito mi diceva che dovevo indossare il velo quando uscivo di casa perché ero una donna sposata.
Ma in Marocco non l’avevo mai messo prima, e anche mia madre sceglie lei se portare o no il velo, nessuno la obbliga", ha raccontato la marocchina nella sua deposizione in aula.
"Se non mi mettevo il velo – ha raccontato ancora – mi picchiava dopo avermi insultata e minacciata.
Una volta per questo mi chiuse in casa, spesso era ubriaco.
E poi non voleva che andassi a fare la spesa, temeva che incontrassi altre persone, mi seguiva per controllarmi, diceva anche che il figlio che aspettavo era di un altro". Una storia andata avanti tra la provincia di Arezzo e Firenze, dove i due hanno vissuto insieme, dall’estate del 2004 fino al 20 marzo 2005: quel giorno la giovane perse sangue per altre percosse subite proprio perché il marito l’aveva vista rincasare senza il velo. Fu lo stesso uomo a chiamare un’ambulanza.
In ospedale, a Firenze, la donna abortì e anche con il consiglio di assistenti sociali, si decise a denunciarlo. Al processo l’uomo è imputato di maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale, lesioni, sequestro di persona, violenza privata.
Ha negato le accuse, anche le circostanze legate all’imposizione del velo. "Non ho mai obbligato mia moglie", ha detto.
.
————————————————-
Non mette il velo, botte e aborto per Donna Marocchina.
————————————————-
.
15 gennaio, 2010 alle 12:41 am
Gad ,complimenti per i tuoi interventi ad ANNOZERO!Hai,come sempre colto nel segno il problema italiano.Ma con quelli della Lega c’e’ poco da spiegare e discutere.
14 gennaio, 2010 alle 11:45 pm
Aldo petrella, citami paesi che si comportaino secondo criteri diversi e migliori! Non esistono pasti gratis, se qualcuna fa un pasto gratis ti garantisco che è stato tolto a qualcun altro.
giancarlo
14 gennaio, 2010 alle 11:39 pm
Sto seguendo la punrata di Annozero e capisco che l’Italia peggiora ogni giorno di più ed è, usando un eufemismo, sempre più inospitale anzi, dico meglio: l’Italia è ospitale con chi porta soldi, spende e rende ricchi gli ospiti. Tutti gli altri sono buoni solo da sfruttare e quando non è più ottimizzabile il profitto allora si possono cacciare anche a fucilate. Grazie Gad per l’impegno costante nella diffusione di una cultura multietnica.
14 gennaio, 2010 alle 11:31 pm
Giovedi 14 gennaio 2010, h 23.08 gad lerner stà parlando da Santoro nella trasmissione Annozero: CHE SCHIFO!!!!!!!! Blatera espellendo una serie di banalità populiste e false come la sua buona fede!! Le sue idee, allucinate come il suo sguardo, dicono in sintesi una sola cosa: facciamo entrare tutti, accogliamo tutti senza limiti! Facciamo invadere, devastare e abbattere il nostro paese e tutte le società liberali occidentali da tutta la parte povera e affamata del mondo!!
L’importante ovviamente è che non si tocchino i suoi bei vestiti di cachemire, le milionate di euro dei suoi conti bancari e le sue serate nei salotti bene del capitalismo lombardo dove poter sparlare della destra e di Berlusconi!
E tutti gli altri (extracomunitari in primis)? Che si fottano!!
Che schifo!!!!
14 gennaio, 2010 alle 7:47 pm
tutti i razzisti dicono che non sono razzisti, è tipico.
14 gennaio, 2010 alle 2:48 pm
mi sento di ri-affermare che penso gli Italiani non essere razzisti.