Stamattina mi rendo conto che il terremoto di Haiti, con le sue cifre inconcepibili (centomila morti? di più ancora?) è piombato come un impiccio sui giornali italiani. Quelli d’opinione, o se preferite militanti, hanno ritagliato faticosamente un riquadro dedicato al sisma sulla loro prima pagina, ma si capisce che assolto l’obbligo formale la passione e l’interesse li trascinano altrove. Non voglio fare condanne moralistiche. Solo rilevare che -per quanto la contemporaneità ci obblighi a sapere in tempo reale e con dovizia di particolari i cataclismi che i nostri antenati apprendevano semmai con anni di ritardo e solo per cenni mitici- restiamo principalmente degli animali guidati dall’istinto. Come le formiche restiamo intenti alle nostre minuscole attività fin tanto che l’evento gigantesco non ci penetri dentro direttamente per volontà di qualcuno, come accadde l’11 settembre 2001.
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23 gennaio, 2010 alle 4:53 pm
@230 Carla
A ravanare nell’immondizia, qualcosa di utile si trova sempre,
anche se ci hai messo due giorni per trovarlo, a quanto pare.
23 gennaio, 2010 alle 10:27 am
Per Rossana : strano modo di indignarsi a favore della delinquenza e contro le vittime innocenti di terremoto e malavita.
23 gennaio, 2010 alle 10:26 am
Carla ad Arial se davvero trovi tutto sul sito della croce rossa perchè non posti il link?
Che dire poi della notizia sulla tratta degli orfani, pensavo che lo sciacallaggio fosse il massimo dei massimi come disgrazia post teremoto, ma sciacallaggio di essere umani va veramente oltre l’immaginazione.
Giancarlo accenna al 1803 come fine del colonialismo ad Haiti, che dire meglio ritornare colonie a questo punto, magari colonie usa o della germania.
21 gennaio, 2010 alle 11:10 pm
d’accordo con Rossana..la risposta è sì a quanto pare visto che si utilizza un evento in chiave anti..molto cinicamente per me
X carla: vai nel Sito della croce Rossa che raccoglie gli aiuti palestinesi e Gazesi ..questa polemica mi sembra alquanto inutile visto che ho documentazione ben precise su quanto affermato ..e mi sembra decisamente più rispettoso non strumentalizzare il dolore di questa tragedia: i morti meritano il rispetto e il silenzio
21 gennaio, 2010 alle 7:21 pm
We are certainly full of shi.et.
21 gennaio, 2010 alle 7:11 pm
O siamo semplicemente s.tronzi?
21 gennaio, 2010 alle 7:01 pm
Ma è possibile che su ogni evento umano più o meno catastrofico
si rifletta sempre il desiderio di distinguere
i buoni dai cattivi?
Può essere una stortura della nostra educazione cattolica?
20 gennaio, 2010 alle 9:07 pm
I Gazesi giocano al solito scarica barile?
20 gennaio, 2010 alle 9:06 pm
http://www.ebraismoedintorni.it/israele-il-mondo-mandano-aiuti-a-haiti-e-gli-arabi/comment-page-1
lista aggiornata di paesi che hannomandato aiuti ad Haiti, non c’è un solo paese arabo, non si può barare, o si danno siti validi e se non si ritiene un sito ebraico lo si dice apertamente.
18 gennaio, 2010 alle 10:53 pm
I Gazesi avevano raccolto aiuti per Haiti, Israele ha bloccato il tutto: fonte israeliana
http://www.haaretz.com/hasen/spages/1143436.html
18 gennaio, 2010 alle 8:53 pm
http://en.wikipedia.org/wiki/Humanitarian_response_by_national_governments_to_the_2010_Haiti_earthquake
aiuti dal Morocco
Lebanon
Jordan
United Arab Emirates
Qatar
Kuwait
17 gennaio, 2010 alle 7:17 pm
Questa sera ho fatto un giro sui blog in cerca degli aiuti dei paesi arabi ai terremotati di Haiti, nessuna traccia, tutti zitti, si parla solo e sempre di Usa, e poco della Ue.
17 gennaio, 2010 alle 6:03 pm
Ad Haiti quello che sta succedendo meriterebbe la sospensione di tutte la attività dei paesi ricchi, per dare priorità al soccorso più efficiente a quella che pare essere sotto tutti i punti di vista una catastrofe inimmaginabile, apocalittica.
17 gennaio, 2010 alle 2:08 am
Anche questa storia niente male però:
La Banca Rasini era una piccola banca milanese, nata negli anni ‘50 … Il motivo principale della sua fama odierna è che tra i suoi clienti principali si annoveravano i criminali Pippo Calò, Totò Riina, Bernardo Provenzano (al tempo, uomini guida della Mafia) e l’imprenditore e uomo politico Silvio Berlusconi, il cui padre Luigi Berlusconi ivi lavorava come funzionario. Le dichiarazioni di Michele Sindona sulla Banca Rasini la fanno citare più volte da Nick Tosches, un giornalista del New York Times, nel suo libro I misteri di Sindona, e l’hanno resa nota tra gli studiosi internazionali che si occupano della storia della Mafia italiana. Sempre nel 1970, il procuratore della banca Luigi Berlusconi (padre di Silvio Berlusconi) ratifica un’operazione destinata ad avere un peso nella storia della Rasini: la banca acquisisce una quota della Brittener Anstalt, una società di Nassau legata alla Cisalpina Overseas Nassau Bank, nel cui consiglio d’amministrazione figurano nomi destinati a divenire famosi, come Roberto Calvi, Licio Gelli, Michele Sindona e monsignor Paul Marcinkus. Il 15 febbraio 1983 la Banca Rasini sale agli onori della cronaca, per via dell’"Operazione San Valentino". La polizia milanese effettua una retata contro gli esponenti di Cosa Nostra a Milano, e tra gli arrestati figurano numerosi clienti della Banca Rasini, tra cui Luigi Monti, Antonio Virgilio e Robertino Enea. Si scopre che tra i correntisti miliardari della Rasini vi sono Totò Riina e Bernardo Provenzano. Anche il direttore Vecchione e parte dei vertici della banca vengono processati e condannati, in quanto emerge il ruolo della Banca Rasini come strumento per il riciclaggio dei soldi della criminalità organizzata… le indagini successive dimostrarono ampiamente il ruolo della Banca Rasini nel riciclaggio dei soldi della mafia, ed i contatti dell’istituto coi più alti vertici mafiosi… Il padre di Silvio Berlusconi, Luigi Berlusconi fu prima un impiegato alla Rasini, quindi procuratore con diritto di firma, ed infine assunse un ruolo direttivo all’interno della stessa. La Banca Rasini, e Carlo Rasini in particolare, furono i primi finanziatori di Silvio Berlusconi all’inizio della sua carriera imprenditoriale. Silvio e suo fratello Paolo Berlusconi avevano un conto corrente alla Rasini, così come numerose società svizzere che possedevano parte della Edilnord, la prima compagnia edile con cui Silvio Berlusconi iniziò a costruire la sua fortuna.La Banca Rasini risulta anche nella lista di banche ed istituti di credito che gestirono il passaggio dei finanziamenti di 113 miliardi di lire (equivalenti ad oltre 300 milioni di euro nel 2006) che ricevette la Fininvest, il gruppo finanziario e televisivo di Berlusconi, tra il 1978 ed il 1983.Il giornale inglese The Economist cita ripetutamente la Banca Rasini nel suo noto reportage su Silvio Berlusconi, sottolineando come Berlusconi abbia effettuato transazioni illecite per mezzo della banca. È stato accertato che Silvio Berlusconi ha registrato presso la banca ventitré holding come negozi di parrucchiere ed estetista……. tratto da Wikipedia, libera enciclopedia, voce Banca Rasini
16 gennaio, 2010 alle 3:23 pm
sul tipo di questo commento tanto per capirci o vuoi che riporti quanto è stato detto qui, tra le righe? questo per me vuol dire speculare e svilire
http://www.facebook.com/l.php?u=http%253A%252F%252Fwww.megachipdue.info%252Fcomponent%252Fcontent%252Farticle%252F42-in-evidenza%252F2186-haiti-e-le-generosita-fallaci.html&h=d92e50b5d3fe674e8fa71b244e232245&ref=mf
16 gennaio, 2010 alle 3:18 pm
forse non ci siamo capite: io non mi offendo per gli aiuti, ma per l’uso strumentale che si sta facendo dell’aiuto in funzione anti..ecc. ecc. svilendo l’aiuto stesso con informazioni alquanto parziali, tra l’altro visto che stanno arrivando aiuti anche da paesi arabi..basta fare un giro in blog Usa per capire chi sta sfruttando la situazione. Questo non solo non mi piace, ma lo considero offensivo verso il dolore e quindi indegno.
16 gennaio, 2010 alle 2:40 pm
Bene Arial, mi stupisco che si possano paragonare gli aiuti di cuba a quelli dei paesi che hanno il suolo e il sottosuolo inondato da oro nero.
Bene se ti offende tanto aiutare i bisognosi e magari doverne rispondere ad altri per non fare brutta figura, fa pure non c’è bisogno dell’aiuto di chi si offende nella gara agli aiuti.
Ma senti senti cosa ci tocca sentire pure le lamentele di chi si offende per gli aiuti non fatti, lasciamo le lamentele a chi ha veramente diritto di lamentarsi …..
16 gennaio, 2010 alle 1:26 pm
1 le tragedie ci dovrebbero obbligare a riflettere anche sulle nostre responsabilità. I terremoti sono catastrofe naturali, la distruzione dell’ambiente e l’impoverimento di uno Stato sono responsabilità umane… e poi è inutile versare lacrime di coccodrillo
2 Non sopporto l’uso deplogico del dolore, trasformato in spost pubblicitario: ma con quale vena di razzismo si afferma che i paesi arabi non sono intervenuti esaltando l’organizzazione degli altri, come se fossimo in un videogiochi’? Intanto Cuba e l’iran e altri paesi arbai hanno inviato aiuti, ma che bisogno c’è di trasformare tutto ad uso e consumo del proprio ristretto orticello? Considero ciò veramente offensivo verso i morti, uno svilimento opaco dell’umanità che dovrebbe contraddistinguere questo momento
15 gennaio, 2010 alle 5:26 pm
212 per fortuna che l’aquila non confina con santo domingo o rep. dominicana
15 gennaio, 2010 alle 5:20 pm
Guardando le foto della tragedia di Haiti, non ho potuto fare a meno di notare quanto sono simili a quelle del terremoto dell’Aquila. Gli stessi volti spaventati e disperati, le stesse mani che scavano fra le macerie. le stesse scene di disperazione, lo stesso coraggio di chi cerca di salvare qualcuno o qualcosa. Forse questo confronto che rivela un’unica umanità dovrebbe far riflettere tanti razzisti di casa nostra.
15 gennaio, 2010 alle 4:37 pm
No @ILARIA non voglio conoscere le tue benemerenze perchè altrimenti dovrei ricambiare con le mie.
Lo so che non è nobile parlare di beneficienza, non far sapere alla destra ciò che fa la sinistra, però non è neanche nobile accusare di insensibilità senza sapere niente.
I blog e specialmente questo di Lerner, hanno un loro scorrimento per cui si parte da un argomento per poi ritrovarsi ad altro.
Chi può non essersi commosso di fronte alla tragedia di Haiti, penso nessuno.
Però oltre che partecipare finanziariamente io non posso fare altro.
Se, per ipotesi, una parte degli scampati al terremoto riuscissero a venire nel nostro paese, li attenderebbero respingimenti e reato di clandestinità.
Ieri sera a Annozero ho visto la fine che hanno fatto molti di questi disgraziati dopo gli accordi con Gheddafi.
@GIANCARLO dai Giancarlo dimmelo perchè trovi giusto lo scudo fiscale al 5%, forse non c’ero. Per le rendite ; ci sono palazzi antichi al centro di Roma e di Milano con rendite catastali irrisorie e che perciò hanno beneficiato dell’azzeramento dell’Ici.
Però se mi mandi nel tuo dialetto a da’ via e c…p ti devo rispondere nel mio. O icchè vor dire?
Un abbraccio anche da me
Inga
15 gennaio, 2010 alle 4:16 pm
giancarlo
Caro Giancarlo, non è che hai scambiato il blog per il bar sport?
In quali regioni che hai citato…governa la lega?
15 gennaio, 2010 alle 2:20 pm
Elena Salgado rispondendo a un cronista che chiedeva cosa pensasse della sanatoria sui capitali illecitamente esportati all’estero.
"Non spetta a me commentare le politiche economiche di uno Stato membro ma le posso dire che in Spagna non abbiamo nessuna intenzione di fare una misura simile", ha detto Salgado al termine di un pranzo con il ministro dell’Economia italiano Giulio Tremonti.
15 gennaio, 2010 alle 2:15 pm
Giancarlo 207 sottoscrivo in toto il tuo commeto soprattutto la parte riguardante quei riccastri dei paesi arabi mussulmani.
So per certo quanto è povera la repubblica dominicana, mi sono rifiutata anni fa di andare in vacanza con amici in quei luoghi perchè non sopporto di vivere,soprattutto in vacanza, in villaggi che hanno le guardie armate fuori dal campo,praticamente in campi di concentramento a 10 stelle.
Per me viaggiare sarebbe conoscere luoghi e genti lontane e diverse,è impossibile lo so, ma luoghi come quello che mi hanno descritto al ritorno sono l’esatto contrario della mia idea di vacanza.
15 gennaio, 2010 alle 2:06 pm
Serenella, ragionare col sentimento è bello, ma bisogna poi scendere nel concreto. La republbica dominicana ha 8 milioni di abitanti, un pIL di appena 3000 dollari pro capite ed un misero 1,1 posti letto ospedalieri ogni mille abitanti….. cosa credi che succederebbe a quel paese se lasciassero aperte le frontiere?
Non sarebbe forse meglio chiedersi come mai, almeno al momento attuale, nella lista dei paesi che stanno inviando aiuti si sia sentito soprattutto gli USA, seguita da UE, poi giappone….. egli altri, i ricchi arabi che hanno le risorse del mondo, oltre ad aerei d’oro per se stessi e finanziamenti al povero Bin, cosa fanno?
giancarlo
15 gennaio, 2010 alle 2:01 pm
Si Serenella gli scritti degli alchimisti medioevali. Navigando su internet trovai una casa editrice che pubblicava gli scritti originali dei maggiori alchimisti. Ero stufo di leggere solo quello che gli altri scrivevano.
15 gennaio, 2010 alle 1:58 pm
"scritti alchemici medioevali"
Ak scusa la mia ignoranza ma trattano anche di alchimia?
L’ultimo libro sull’argomento che ho letto risale al primo successo di Cohelo.
15 gennaio, 2010 alle 1:54 pm
Ciao Serenella,
. Io ultimamente sono impegnato nello studio degli scritti alchemici medioevali. Un mondo tutto da scoprire e capire.
la vecchietta novantenne l’ho anche io a casa: la mamma della mia compagna di vita e so cosa ci vuole per accudirla. Auguri per tuo figlio. Non disperare la loro esistenza lavorativa sarà molto diversa dalla nostra perché dovranno sempre rigenerarsi per essere adatti alle continue mutazioni ed esigenze del mercato. I miei figli sono ancora impegnati negli studi a vari livelli e, quindi, per me sono esborsi mensili molto sostanziosi. Non mi lamento perché studiano con molto impegno. Sarà perchè hanno una parte del mio DNA
15 gennaio, 2010 alle 1:53 pm
Pico: non è che possiamo metterci a fare una storia dettagliata. Aristide c’entra. Direi che è un haitiano, era fortemente sastenuto da Bill VClinton, venne quasi subito rovesciato da un colpo di stato militare etc….. ma resta il fatto che tutti gli aiuti (molti, ed anche ora sono sopratuttio dei soliti cattivoni americani …. corranno il petrolio??), sono regolarmente stati inutili.
giancarlo
15 gennaio, 2010 alle 1:49 pm
197 mi aggancio al post di Guido per una domanda che mi frulla da ieri tra Haiti, l’Aquila, Rosarno ecc. per i disgraziati del mondo, vi sembra giusto che S.Domingo schieri addirittuara l’esercito contro i profughi da terremoto?
A quali governi e religioni di devono comportamenti del genere verso una popolazione di cui un terzo è formato di bambini?
Senza usare parola forti non è il caso di dire agli abitanti di s.domingo che si vergognino?
Soprattutto dal blog di Gad.
15 gennaio, 2010 alle 1:45 pm
194 Akhenaton un buon 2010 anche a te e famiglia, per il resto che dire, tutto come prima per la salute soprattutto degli ultraottantenni di casa e una notizia che non so se definire buona ottima o mediocre:il figlio più giovane è da quest’anno assunto a tepo indeterminato nella company che gli ha somministra in due anni i tre contratti previsti dalla legge.
Non insisto nel definire ottima la notizia perchè la spa ormai si fanno e si disfano come le caramelle e perchè avendo già girato in lungo elargo il veneto nei primi due anni non oso immaginare dove lo potrebbero spedire adesso. Non che i km mi facciano paura, li conosco bene di persona, ma appunto per questo sono le strade del triveneto che mi fanno paura, ieri seri p.e. bloccata a dolo per mezzi rovesciati la mi-ve nei due sensi con quel che ne consegue.
E tu ?