Riporto di seguito la lettera inviata stamane dal mio avvocato, Daniela Dawan, al presidente dell’VIII sezione monocratica del Tribunale di Milano. Nel formulare i più sinceri auguri di pronta guarigione all’onorevole Matteo Brigandì, responsabile giustizia della Lega, ricordo che il suo partito è fra i promotori del disegno di legge per il “processo breve”. Lasciando a voi ogni commento sulla sua coerenza.
Il sottoscritto avv. Daniela Dawan del Foro di Milano, difensore di fiducia della parte civile Gad Eitan Lerner, già costituita in udienza preliminare, presa visione dell’asserito impedimento dell’avv. Matteo Brigandì, difensore dell’imputato Leo Siegel, , dichiara sin d’ora di opporsi al rinvio del processo atteso che:
La dichiarazione del ricovero appare del tutto generica e sfornita di compiuta illustrazione circa le ragioni dello stesso e della indifferibilità di detto ricovero;
Il sottoscritto segnala altresì alla S.V. che gli asseriti impedimenti legittimi addotti dalla difesa del signor Siegel nel corso dell’udienza preliminare ne hanno determinato ripetuti, estenuanti, rinvii come di seguito elencato:
2. 11.08 Rinvio per impedimento parlamentare
2. 12.08 Rinvio per impedimento parlamentare
19.01.09 Rinvio per errore del cancelliere
21.01.09 Rinvio per impedimento parlamentare
7. 02.09 Udienza preliminare
Tutto ciò premesso, il sottoscritto difensore teme che anche la presente comunicazione afferisca ad una strategia unicamente volta a trarre vantaggio da continui rinvii: così frustrando le esigenze della giustizia e le aspettative dei cittadini che ad essa si rivolgono.
Con osservanza,
Avv. Daniela Dawan
P.S. Sarà forse utile aggiungere che, dall’inizio del procedimento contro “Radio Padania Libera”, l’avvocato onorevole Brigandì si è presentato a una sola delle varie udienze preliminari o istruttorie convocate. Il pubblico ministero e la parte lesa sono stati viceversa sempre puntuali agli appuntamenti convenuti. Naturalmente se non vi fossero state le assenze precedenti nessuno avrebbe eccepito all’annuncio di ricovero (pervenuto mercoledì 13 gennaio).
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23 febbraio, 2010 alle 3:27 pm
#426 – non so quanto c’entra con il post ma vorrei (ot) appoggiare l’Appello contro il comportamento censorio e liberticida di Santoro!
Venduuuutoooo!
W Travajo, W D’Arcais, W De Magistris
Viva l’Italia del Popolo Viola!
23 febbraio, 2010 alle 3:14 pm
Santoro invita ad Annozero i difensori di Berlusconi a seconda di quanto siano aggressivi e copritori delle voci altrui. Travaglio è un signore che va difeso strenuamente dai morsi avvelenati dei "trombettieri" e invece pare che il conduttore abbia detto che non è indispensabile ad Annozero. Dissennata ingratitudine! Abbassare la qualità del programma, ormai tanto ripetitivo, non gli giova. Dov’è il Santoro dell’Editto bulgaro? Anche lui ingoiato dal degrado generale che sta affossando questo povero Paese!
26 gennaio, 2010 alle 11:02 am
I politici hanno una loro etica. Tutta loro. Ed è una tacca più sotto di quella di un maniaco sessuale.
25 gennaio, 2010 alle 7:40 pm
IL PROCESSO BREVE UNO SCHIFO, HO APPENA ASCOLTATO SU RAI 3 LA NOTIZIA CHE NELLA CASA DELLO STUDENTE CHE CROLLO’ IN ABRUZZO SAREBBERO PROSCIOLTI TUTTI I COLPEVOLI SE PASSA QUESTA LEGGE VERGOGNOSA
SIAMO ALLA FRUTTA, NO ALLE MIDOLLE!!!!
23 gennaio, 2010 alle 10:13 am
(Bolzano, 30 ottobre 1946) è un politico italiano, esponente del Partito Radicale e già deputato e parlamentare europeo, nonché informatico di lungo corso.
Che fine ha fatto?
23 gennaio, 2010 alle 7:00 am
Ma dove sono i Professori Universitari di diritto, gli Avvocati onesti, i Giuristi, coloro che amano il diritto, gli uomini ai quali sta a cuore la sorte di questo disgraziato Paese? Stanno rintanati nel loro piccolo indifferente covo e rimangono inerti a guardare l’approvazione della legge più devastante della nostra legislazione, quasi ipnotizzati da questo clima di mai viste risse, urla, ingiurie, calunnie, oltraggi, in un degrado generale e mostruoso. Che si destino in massa e facciano sentire alta la voce dell’intelligenza, della cultura, della giustizia. Il loro silenzio è colpa di fronte alla nostra civiltà e un giorno non potranno dire "Io non c’ero"! La Storia si occuperà anche di loro, soprattutto di loro, perché loro "sapevano", loro "conoscevano" gli effetti della legge che, come una sorta di Letto di Procuste, adatta la realtà alle convenienze del Capo. Si alzino e tuonino a gran voce, per ora e per dopo, per noi e per se stessi, sulla norma ghigliottina mascherata da Processo Breve e su quella "transitoria", scopertamente ignobile, che, come un servo gobbo, regge il cesto dove cadranno le teste dei giusti e degli offesi!
22 gennaio, 2010 alle 9:03 pm
Ancora sul Processo Breve "alla Berlusconi". Pensate a questo: quando il processo, ad esempio per incidente stradale grave, si sta mettendo male per l’imputato, quante e quali richieste di rinvio per impedimento, per malattia, per forza maggiore, quante consulenze, perizie, testimonianze nuove e decisive, presenterà il difensore al Tribunale – tutte "regolarmente" motivate – per arrivare alla fatidica data del "liberi tutti".
E le vittime dell’incidente? Spese per avvocati, tensioni, attese, emozioni, ecc. Tutto a carico loro e un brindisi all’imputato che se ne va.
Berlusconi vuole un processo "breve"? Fornisca piuttosto i mezzi per concluderlo "in breve tempo": questa è l’unica soluzione.
Ma vi rendete conto a quale stravolgimento sociale stiamo andando incontro per gli interessi di un solo individuo ?
22 gennaio, 2010 alle 2:05 pm
Il processo breve ha, tra l’altro, il gravissimo difetto di porre la magistratura contabile nelle condizioni di non poter intervenire, come dovuto, nelle maglie già logore della legislazione sul falso in bilancio, caro skama.
22 gennaio, 2010 alle 1:33 pm
Ho letto sul "Fatto" on line che il magistrato, signora Augusta Iannini, direttore dell’"Ufficio legislativo" del ministero della Giustizia per volontà di Angelino Jolie, è la moglie di Bruno Vespa.
Se è vero, è fantastico!
22 gennaio, 2010 alle 12:53 pm
Processo breve: reato addirittura "estinto" cioè mai più perseguibile, neppure se il colpevole poi confessa… cose da pazzi! Stracciata la Costituzione.
Ancora: immaginate solo questo: Nel momento in cui il processo si sta mettendo male per l’imputato, pensate a quante e quali richieste di rinvio presenterà il difensore – tutte "regolarmente" motivate – per arrivare alla data del "liberi tutti".
E la vittima? Un vero disastro legislativo. Una tale situazione sarebbe già avvilente se non fosse tragica. Lo sfascio di uno Stato di per sé traballante e ingovernato.
Interrompere un processo per farlo diventare "breve" è come uccidere il malato per risparmiare sulla sanità.
Ma vi rendete conto a quale stravolgimento sociale stiamo andando incontro per gli interessi di un solo individuo ?
21 gennaio, 2010 alle 6:40 pm
Gad, piccola-grande vittoria morale!!!
Forza e potenza della Rete o dell’opinione pubblica?
Preciso che nel mio 406 era da leggersi, logicamente, libertà e non legalità, anche se le due cose sono profondamente connesse e direi imprescindibili, con eccezione le leggi ad berlusquaz che sanciscono i diritti di pochi alla faccia dei doveri di molti!!!
Posso fare una domanda:
ma col processo breve non c’è il serio rischio che aumentino gli errori giudiziari, dovendo i magistrati inquirenti arrivare a conclusioni in breve tempo, con conseguente aumento delle richieste di risarcimento allo Stato, cioè a tutta la collettività?
E Io Pago!!!
21 gennaio, 2010 alle 12:24 pm
Diagnosi e prognosi sono da ritenersi puramente casuali?
21 gennaio, 2010 alle 12:13 pm
Sono lieto di comunicarvi la tempestiva guarigione dell’onorevole avvocato Matteo Brigandì. Già martedì 19 gennaio, guarda caso giusto l’indomani del nostro processo di cui ha preteso il rinvio escludendo di nominare un sostituto, Brigandì risulta dagli atti parlamentari come presente alle votazioni nell’aula di Montecitorio. Sono sicuro che non si assenterà neppure quando la Camera dovrà votare sul “processo breve”, di cui nella pratica è uno dei più testardi boicottatori. Viva la coerenza!
21 gennaio, 2010 alle 7:57 am
Caro Ago n° 413. La legge che "obbliga" al "processo breve" senza modificarne le cause, è come una legge che "obbliga " i fiumi a non esondare senza vedere il perchè. A tutti i cittadini farebbe piacere una legge del tipo " è fatto divieto ai fiumi di tracimare oltre i due metri dagli argini", solo che per fare ciò bisogna mettere ordine al territorio, scontrarsi con gli interessi locali, e "tirare fuori i soldi".
Dove tu scrivi : "Il processo breve è solo il primissimo inizio di un doveroso percorso di riforma della disastrata giustizia del nostro paese" io vedo solo demagogia pubblicitaria, abilmente usata dal nostro presidente-venditore.
20 gennaio, 2010 alle 9:44 pm
Il processo breve è solo il primissimo inizio di un doveroso percorso di riforma della disastrata giustizia del nostro paese.
I passi successivi saranno la separazione delle carriere ma soprattutto il ripristino dell’immunità parlamentare con la sospensione dei termini di prescrizione dei processi eventualmente in corso.
Il più sciagurato ed assurdo dei provvedimenti attuati dai governi Italiani di tutti i tempi è stata la soppressione dell’immunità parlamentare.
E’ talmente evidente, elementare e banale la comprensione del fatto che in tal modo si sono drammaticamente alterati gli equilibri di potere preesistenti (consegnando DI FATTO la governabilità del paese in mano alla magistratura) che per arrivare a polemizzare, o addirittura negare una tale banale verità bisogna solo essere appartenenti ad una delle tre seguenti categorie (volendo anche a due o a tutte e tre):
1) Profondamente ignoranti.
2) Totalmente in malafede.
3) Comunisti.
Per non dimenticare, riguardatevi questo piacevolissimo e saggio intervento del Presidente F. Cossiga nei confronti del "volto più rappresentativo dell’attuale magistratura Italiana"
http://www.youtube.com/watch?v=IkXVc6nIL_8
19 gennaio, 2010 alle 7:53 pm
@ skama:
Diritti miei doveri tuoi?
Di fronte al fenomeno scandaloso dei ‘pianisti’ , quei parlamentari che, sbracciandosi, votano anche per il vicino di banco, il presidente della Camera ha adottato un sistema elettronico che prevede il controllo delle impronte digitali. Ma qualcuno rifiuta di collaborare dichiarando la propria indisponibilità a mettere a disposizione i propri polpastrelli. Ovvio: i leghisti (primo fra tutti Matteo Brigandì), proprio quei leghisti che vorrebbero prendere le impronte digitali a tutti.
Per non parlare della TAC negli aeroporti, se Tremonti non finanzierà Fazio per la Riforma Sanitaria fra un po’ converrà prenotare un low cost per uno screening.
19 gennaio, 2010 alle 3:30 pm
se il popolo lo volesse giustiziare, l’eletto dal popolo, non si rifugerebbe nelle more della legge?
Come la giri, giri, Gerardo, che porta lo stesso cognome dello scopritore dell’amercica preobamiana, c’ha ragione.
19 gennaio, 2010 alle 3:12 pm
L’Infedele del 18 gennaio. Tutti parlano di Craxi solo come statista. Craxi un grande statista? Va bene (quantunque…) Ma la cosa più importante l’ha detta Gherardo Colombo. L’eletto del popolo, solo perchè tale, può commettere reati impunemente? TUTTO QUI. Craxi, non solo si faceva pagare per "finanziare" illecitamente il partito (già questo era un reato) ma aveva instaurato o contribuito a rafforzare quel sistema di estorsione pubblica per cui, se volevi avere un lavoro già si sapeva quanto bisognava pagare (chiamiamolo "pizzo"?), senza neppure contrattare (somme che venivano poi "onestamente" divise tra i maggiori partiti). Non solo, ma una rilevantissima parte di queste somme estorte in virtù del potere conferitogli dal popolo (!) prendeva strade privatissime in conti personali misteriosi. Vogliamo discutere se Craxi incontrava Gorbaciov? o Reagan, o il Papa? Discutiamone pure, ma in un’altra trasmissone. Qui si tratta solo di capire se Craxi era un estorsore pubblico o un uomo dabbene. Statista ed estorsore non si giustificano a vicenda e quindi non si annullano. Anzi, la qualità dell’uomo è una precondizione per il giudizio sull’uomo politico. D’accordo, Gad?
19 gennaio, 2010 alle 12:14 pm
Certo skama, lo ha ribadito anche Gerardo, iesturdei, che porta lo stesso cognome dello scopritore dell’america preobamiana.
19 gennaio, 2010 alle 11:42 am
Caro Gad,
dall’aspetto l’ "avvocato-ne" (dalla stazza) mi pare piuttosto un forchettone della Dc anni 50, anche per la sua INcoerenza (tra pensiero e azione; diritto astratto e diritto vivente) che per B.Croce pare fosse un peccato veniale (solo in politica?), cui va aggiunto un certo conflitto "Stanca-nte" (un ex min "innovatore" con
un piede – non la testa, nel senso che per "prendere" da Bruxelles e da Milano deve fare un gran lavoro di gambe – in 2 staffe: una volta per frenarli si "gambizzavano". Come il medico, per capire il paziente, si dovrebbe prima ammalare, così il magistrato dovrebbe patire la pena del processo e poi – o prima! — quella del carcere (o “tendenziosa”)? E il poliziotto, in borghese, che si ritrovi in una mischia e le prenda di santa ragione da colleghi atti a sperimentare i durissimi “tonfa” americani? Al poltico, che gli capiti l’una e l’altra cosa? Ma quando mai!—-Posto che di Giustizia, come intende(va) Veca, distribuitiva ed equitativa non se ne parli, vediamo come si attua quella commutativa, mettendo a confronto il cittadino comune col politico.
Calderoli, che da ministro indossò la maglietta da 3° o 4° conflitto mondiale o quantomeno da “Scontro di civiltà”, querelato dalla Forleo — con altri della Cdl, vomitò frasi offensive mentre Cossiga si limitava a un “si dia all’ippica” — se ne esce, in 18 mesi, assolto (e il condannato Previti che continuava a prendere lo stipendio alla Camera?), mentre un “comune mortale” per un nonnulla, senza considerare le modalità – e i modi – procedurali, dopo 3 anni e mesi alla prima udienza si rinvia per l’assenza ingiustificata di 2 testi-carabinieri ("operanti", di ché?). Visto che nessuno fiata, né l’avv.-("morte") d’ "ufficio", né il pm, che rappresenta la Repubblica(democratica?) e l’interesse dello stato nel territorio della sua giurisdizione, sollevo obiezione e invito la corte (monocratica) di attivarsi per recuperare i 2 contumaci (o latitanti?) e così l’udienza, nell’interesse di tutti (del popolo… in nome del quale o Chi?). Non l’avessi mai fatto: persino poi la Cassazione (che se la prende con i poveracci , da "gratuito patrocinio", da negare perché il governo "populista" stanzia un decimo della ricca e impopolare Inghilterra, per riservarla agli Ermellini poco umanisti?) non ha fatto una piega pur d(r)imostrando che mi è stato impedito l’appello e che non sono stato mai SENTITO!!! "Meno male" che ho continuato a parlare quel 1° giorno anche dopo che la giudice cercava di zittirmi? PS: Attendo con ansia il 22 febbraio, ma Stia attento a non prendere la parola: i giudici, salvo le normali eccezioni, non sono di Sx; e tenga conto che come me Si trova sotto lo stesso governo che dopo 5 anni non fece che peggiorare l’ efficienza della giustizia, per il c.d. "Popolo" (Gad, dixit-docet), s’ intende! Dipende da che parte, di fatto, si sta.
19 gennaio, 2010 alle 9:56 am
il solito pensiero per i berlusconiani-berluscofeltrini-berlusgasparrini- multinick-calunniatori-diffamatori-falsi amici-caniporci
PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR!!!
19 gennaio, 2010 alle 9:44 am
scusa ken, ma ieri ho postato e poi sono andato a prepararmi il pasto quotidiano, come faccio ormai da oltre due decenni e con tutti gli annessi e connessi!!!
Comunque, non credo proprio che il solerte, con i deboli, renatino brunetta andrà ad ispezionare il comportamento del suo collega leghista, per ragioni di opportunità e sudditanza nei confronti di chi lo ha fatto diventare importante ed uscire dal totale anonimato a cui era destinato se fosse rimasto a tempo pieno nel mondo univesitario!!!
Poi si sa che le leggi le devono rispettare i cittadini normali la gente comune, mica i ricchi e i potenti che trovano sempre il modo di svicolare, diciamo, dalle regole valide per tutti. Non sia mai renatino brunetta dovesse certificare che il suo collega leghista sta dando un pessimo esempio sia come cittadino e ancor di più come parlamentare.
L’ottimo fondo domenicale u.s. di Eugenio Scalfari ribadiva e confermava che per la società borghese i pilastri fondamentali della convivenza civile sono ancora e sempre gli stessi: legalità, uguaglianza e fraternità. Evidentemente i leghisti e il berlusconiano, ex craxiano, renatino brunetta sono convinti di vivere in una società non borghese ma di pura e semplice ‘casta’!!!
18 gennaio, 2010 alle 10:03 pm
bel blog complimenti per la trasmissione
http://www.grammaticainglese.net
18 gennaio, 2010 alle 12:43 pm
Scatteranno, per il parlamentare leghista, le norme contrattuali in materia di reperibilità e visita fiscale predisposte dal dicastero competente?
E’ le norme predisposte, sempre dal dicastero competente, in materia di responsabilità del medico certificante?
18 gennaio, 2010 alle 12:38 pm
ma v’è stata una risposta diretta all’obiezione dell’avv. Dawan?
Per capire se in questi casi il giudice richiede una documentazione che provi l’impossibilità dell’avv. difensore ad essere presente per motivi inderogabili, dato il comportamento tenuto finora e la genericità dell’avviso che avete ricevuto mercoledì. E poi volevo anche capire se la nomina di un difensore d’ufficio rimane a discrezione del giudice o se vige un limite stabilito oltre il quale l’avv. responsabile dei rinvii non può più addurre scuse senza essere sostituito.
18 gennaio, 2010 alle 12:09 pm
E questa volta Matteo Brigandì si è dato malato..ma secondo te, caro SkamainterFARA, scatteranno, per il parlamentare leghista, le norme contrattuali in materia di reperibilità e visita fiscale predisposte dal dicastero competente?
18 gennaio, 2010 alle 12:04 pm
ammazza quanta gente fa carte false per sfuggire ai confronti diretti.
Berlusconiani-belruscofeltrini-berlusgsparrini dentro.VERGOGNA!!!