Mercoledì 20 gennaio alle ore 18 presenterò il mio libro “Scintille” a Genova, presso la libreria Feltrinelli di via Ceccardi 16r. Partecipano: l’ambasciatore Giuseppe Cassini e lo storico David Bidussa
2 set - 11:54: "La Padania" esulta per il pensionamento accelerato di monsignor Marchetto. Se ...
Lascia un commento 148 commenti
lunedì, 18 gennaio 2010
Mercoledì 20 gennaio alle ore 18 presenterò il mio libro “Scintille” a Genova, presso la libreria Feltrinelli di via Ceccardi 16r. Partecipano: l’ambasciatore Giuseppe Cassini e lo storico David Bidussa
18 gennaio, 2010 alle 6:19 pm
Excusatio non petita, accusatio manifesta
18 gennaio, 2010 alle 6:33 pm
i miei parenti genovesi,ci saranno
18 gennaio, 2010 alle 7:18 pm
A quando una presentazione a Roma?
18 gennaio, 2010 alle 7:51 pm
Stò aspettando ancora la copia autografata con dedica a me.Quando vieni a bari?
18 gennaio, 2010 alle 10:45 pm
CONOSCEVO BENE BETTINO CRAXI E SUA MOGLIE ANNA PER ME ERANO DEI BUONI AMICI, COME UOMO POLITICO MI SEMBRAVA ONESTO E INTELLIGENTE, NON HO ELEMENTI PER GIUDICARE SE FOSSE COLPEVOLE O INNOCENTE MA CREDO CHE SIA STATO UN CAPRO ESPIATORIO. LUI HA PAGATO PER TUTTI E PIù DI TUTTI.
19 gennaio, 2010 alle 1:00 am
Visto che tutti rubavano, io chiedo, ma, se gli avessero detto di buttarsi nel pozzo, ci si sarebbe buttato???
Roberto- Milano
19 gennaio, 2010 alle 9:22 am
Quando a Trieste al caffè san Marco o a Padova al caffè Pedrocchi? Luoghi di incontri letterari.
19 gennaio, 2010 alle 2:28 pm
Tu non hai elementi, ma la magistratura sì, visto che è stato condannato definitivamente con tre gradi di giudizio. Capro espiatorio? Non è mai stato in carcere, è scappato prima e aveva e ha vissuto agiatamente in una bella casa ad Hammamet.
19 gennaio, 2010 alle 7:26 pm
noi,abbiamo pagato!più di tutti
20 gennaio, 2010 alle 9:01 am
io ci sarò!
21 gennaio, 2010 alle 12:51 am
non facciamo che ti fermi a EBOLI e non vai più giù come un superfamoso ha già fatto ,prima di te ?
quando a Palermo ?
21 gennaio, 2010 alle 8:57 am
ero ieri a genova e come le ho detto a conclusione della presentazione non mi sono sentita angosciata dalla lettura del libro, che peraltro confesso ancora non ho terminato. Non posso dire per rispetto delle sofferenze, personali e no, narrate di essermi divertita ma vi ho trovato molto della capacità tipicamente ebraica di guardare a se stessi con ironia, con una certa dose di umorismo. Ho trovato invece nel pubblico una forma serpeggiante di razzismo ancorchè travestita da gentilezza e simpatia, tutti d’accordo nel condannare la shoah ma quando poi si parla dello stato di Israele che mi pare la conseguenza più ovvia tutti pronti a negare diritto di esistere e di cittadinanza. Ha fatto un ottimo lavoro Dott. Lerner, prima su stesso è evidente, mi pare di poter dire sia lei il vero capofamiglia.E’ un regalo bellissimo ai suoi figli, e un dono anche per i suoi lettori, un’enorme atto di fiducia, per il quale non posso che ringraziarla. Se posso permettermi, è vero si è addolcito, ma mi è piaciuto la sua ruvidezza ebraica nel finale…non la abbandoni.
21 gennaio, 2010 alle 9:27 am
A quando alla Feltrinelli di Padova?
Un saluto a Cinzia :p
21 gennaio, 2010 alle 10:44 am
gentile Cinzia 12
è pur vero che Lerner ha trovato le giuste e convincenti parole per far riflettere ,senza loro offesa ,i signori in preda a vecchi tic ideologici, politici, razzistoidi che albergano ovunque .
belissima la sua descrizione dell’incontro con la pittrice palestinese .
a chi non soffre e ha il privilegio degli strumenti intellettuali e del benessere la responsabilità di diffondere la pace e la cultura di rispetto e attenzine per i diritti di tutti , non quella sciagurata di fare gli oltranzisti fanatici sulla pelle degli altri .
approfitto per salutare ancora il caro amico Gad
21 gennaio, 2010 alle 10:46 am
caro marco, sei tornato adesso o ti avevo perso prima?
in ogni caso bentornato!
no marco no bastardo!
21 gennaio, 2010 alle 10:49 am
Mica è Cusani,
21 gennaio, 2010 alle 10:54 am
Ecco un esempio di come la soggettività sconfigge l’oggettività! (ad eccezione delle seguente concetto "lui ha subito attacchi più di tutti"). Così per la riforma dei tempi dei processi….
21 gennaio, 2010 alle 12:02 pm
Evviva, ieri a Genova ho finalmente conosciuto di persona il mio ottimo interlocutore critico Marco Scamardella. Simpatico e elegante!
21 gennaio, 2010 alle 12:18 pm
Monsieur, bando alle convenevoli, ora che hai realizzato l’insussistenza delle tue paturnie puoi andare al sodo delle tue riflessioni alla presentazione genovese di scintille
21 gennaio, 2010 alle 1:04 pm
Solo una curiosità Sig. Lerner. Dopo l’incontro ha notato se le mancava qualcosa?
21 gennaio, 2010 alle 4:32 pm
18
Grazie Gad , tu simpaticissimo con tutti ed elegante !!!!!
21 gennaio, 2010 alle 4:33 pm
Luigi, non manca nemmeno una lettera..almeno al 21
21 febbraio, 2010 alle 5:58 pm
Gentile Onorevole, sottopongo alla Sua attenzione un mio piccolo pensiero che sto consegnando ai miei concittadini (Quartiere Foce di Genova). Non chiedo alcunché, non mi interessa la politica litigiosa, non ho alcun secondo fine, se non quello di voler bene alle persone, soprattutto a quelle in difficoltà. Le chiedo solamente di leggerlo, e fermarsi almeno un attimo a riflettere. Grazie!
Dott.Venzano Alessandro E mail: avenzano@tiscali.it __________________________________________________________________________________
Gentile Onorevole,
Si è mai recato al Padiglione n° 4 dell’Ospedale Giannina Gaslini di Genova?
Io si.
Vi ho soggiornato per cinque giorni, dal 16 al 20 novembre 2009. Mio figlio è stato ricoverato per un check up completo, precedentemente programmato, al fine di capire il perchè del ritardo del linguaggio.
Il responso è stato assai tranquillizzante e il futuro è, almeno per la nostra famiglia, sicuramente sereno. Ma non è questo il punto.
Il Padiglione n° 4 reca, all’ingresso, la dicitura “ U.O Neuropsichiatria Infantile”. Già da ciò si può intuire la complessità della tematica che ci troviamo di fronte, la delicatezza della situazione che coinvolge l’amigdala delle persone, fino alla radice.
Come sicuramente Lei saprà, l’Istituto G.Gaslini rappresenta il fiore all’occhiello nel panorama dell’ospedalizzazione infantile italiana e, personalmente, m’inorgoglisce come genovese. Una struttura d’eccellenza ed un Reparto all’interno del quale operano, con grandissima professionalità e notevole senso d’umanità, dirigenti medici attenti, consulenti esterni precisi ed infermieri disponibili. Lo posso affermare a ragion veduta, considerato che ho vissuto un esperienza, anche notturna, breve dal punto di vista temporale ma intensa dal punto di vista emotivo.
Piccoli pazienti da tutta Italia e genitori al seguito, con il loro carico di speranze, piccole tensioni, stanchezza, serenità ma comunque, mi creda, tanta dignità comportamentale, anche nei casi più disperati, situazioni neurologiche estreme, senza, probabilmente, soluzione.
Futuro già segnato, almeno in alcuni casi. Ma comunque resta un attaccamento commovente di madri premurose e care. Maledettamente care. Battiamoci per loro, per favore. Se lo meritano.
Coppie da Brindisi, da Foggia. Madri da Palermo, Enna. Padri da Latina e da fuori Italia: Tirana, Tunisi. Coppie di maghrebini mussulmani con figli malati al seguito. Tutti assieme a giocare nella graziosa Sala giochi, con premurose insegnanti ed educatrici e alla presenza di AVO disponibili e gentili.
Papà stanchi, a volte con la schiena indolenzita poiché il letto del vicino Istituto delle Suore non è come quello di casa. Ma non sono certamente questi i problemi di esseri umani che, a volte, hanno gli occhi arrossati per il pianto appena consumato o dignitosamente trattenuto: per un esito sconfortante di un esame specifico al proprio figlio in difficoltà.
Tutto in un ambiente che è, e comunque si sforza, di rimanere sereno. Nonostante tutto. Nonostante i problemi, le differenze culturali. Una riprova che la società multiculturale esiste. Per fortuna.
Le risparmio la casistica delle situazioni, non desidero turbarle il sonno. Inoltre, rispettiamo la privacy della sofferenza, ma al contempo sfondiamo il muro dell’indifferenza
Le chiedo, con grande serenità, solamente una cosa:
Parli, se puo, con il Ministro Scajola. Gli dica di rinunciare ad almeno una delle Centrali Nucleari in via di programmazione e di utilizzare preziose risorse al fine di costruire celermente altri poli d’eccellenza infantile in Italia. Almeno uno in ogni Regione o quantomeno uno per il sud ed uno per il Centro Italia.
Risparmi faticosi e costosi viaggi della speranza a genitori con il morale a terra. Risparmi piccole tensioni a coppie che non riescono a trovare adeguata sistemazione nei pressi dell’Ospedale sopracitato.
Vede, egregio Onorevole Deputato, io abito in Via Casaregis, a pochi chilometri dall’Istituto in questione, è per me è stato assai semplice. Tutto quanto. Agevolato, tranquillizzato, con le spalle coperte, come si suol dire. Ma sono un pochino agitato per coloro che hanno avuto responsi gravi. Il peso della coscienza mi obbliga a lottare civilmente per coloro che, probabilmente, stanno subendo una sconfitta irrimediabile, anche se per fortuna, ovviamente, vi sono anche notizie positive e confortanti, per molti genitori sollevati da timori e dubbi.
Potrei chiudere un occhio e pensare a me stesso ed alla mia squadra rossoblu del cuore.
Ma non posso pensare, ed accettare, che l’opinione pubblica e le Istituzioni locali si concentrino sulla costruzione di nuovi Stadi per il calcio, piuttosto che riflettere ed agire al fine di aiutare persone che, mi creda, non desiderano essere aiutate. Solamente comprese. Non capisco, inoltre, l’indifferenza delle persone, anche se in parte la giustifico, questa è la società. Purtroppo.
Ma non posso accettare, inoltre, che si spendano e si sprechino soldi, quando, a Genova, vi è solamente un Centro altamente specializzato per la cura dei bambini con problematiche più o meno serie di udito e di linguaggio e, purtroppo le code sono assai lunghe e snervanti per genitori e figli. Ciò mi sembra veramente triste per uno stato di (presunto) Diritto. Mio figlio è attualmente seguito, grazie alla mia grinta e alla mia caparbietà, ma gli altri?
Ma non posso pensare, ed accettare, che si costruiscano ponti sullo Stretto. O meglio, prima occupiamoci delle fondamenta e poi eventualmente concentriamoci sull’attico del Palazzo della Vita. Senza polemica, per carità. Senza pregiudizi di carattere politico, lontani dal mio modus vivendi.
Comunichi al Ministro On.Scajola che, per quanto mi riguarda, sarei disponibile a pagare qualche decina di euro in più per il riscaldamento del mio appartamento, e sapere che molte persone (quindi coscienze ed anime, non solamente codici fiscali) abbiano la possibilità di avere molti più tifosi (parenti in primis) vicino nella partita più importante: il futuro dei propri figli, che non sono certamente figli di un Dio minore.
Mi ritiro temporaneamente nel mio silenzio, con un cuore piccolo piccolo, per aver assistito a situazioni tristi, assai tristi, anche se l’umanità respirata in quel Reparto mi ha aiutato. Ad essere ancor meno egoista. Ma, mi creda, lottiamo per loro. Lo dobbiamo intimamente anche alla nostra coscienza.
E’ uno dei modi per comparire con dignità, di fronte al giudizio dell’eternità.
A prescindere dalle nostre ideologie e dai nostri credo.
Un sentito grazie per l’attenzione, davvero.
Distinti saluti
Il Papà di Davide Venzano ( cittadino della Foce di Genova)
NB: Sono anche disposto, se possibile e ovviamente a spese mie, a venire a Roma per poter leggere alla Commissione Sanità della Camera dei Deputati della Repubblica la mia lettera, al limite anche in compagnia di mio figlio Davide.
(Vede, caro Deputato, continuo la mia battaglia con la stessa grinta e il fortissimo senso etico e civico che ho ammirato in molti comportamenti del Mahatma Gandhi ma non ho altre armi se non la mia onestà intellettuale e il mio forte senso del dovere etico)
Distinti saluti
Dott.Venzano Alessandro
Via Casaregis, 20/14
16129 Genova
tel cel 347 6011472