Solo un innocuo fotomontaggio? Naturalmente sì, anche se lo diffondono online associazioni che puntano sulla paura e sulla disinformazione pur di negare un luogo di culto ai musulmani. La giunta comunale di Genova, che ha avuto il coraggio civile di approvare la costruzione di una moschea, l’ha collocata nel quartiere Lagaccio e non certo nel centro storico. Scelta ragionevole, il centro storico di Genova è una meraviglia da risanare, non da stravolgere (anche se è giusto ricordare che al tempo in cui la repubblica marinara dominava il Mediterraneo, grazie a mercanti più saggi e istruiti di certi politici contemporanei, vi sorgevano sei moschee). E poi, lasciatemelo dire: magari sorgesse tra i carrugi un gioiello artistico e architettonico come il Duomo della Roccia (o Moschea di Omar) gerosolomitano qui raffigurato!
Ho accettato volentieri di partecipare nel pomeriggio di mercoledì 20 gennaio (sarò lì dalle ore 16,30 circa) a un incontro sulla libertà di culto promosso da associazioni giovanili e parrocchiali del quartiere Lagaccio, là dove sorgerà la moschea. Troverei incivile, prima ancora che anticostituzionale, l’idea di un referendum con cui venisse affidato alla maggioranza il “diritto” (in realtà un sopruso) di stabilire se una minoranza possa o meno avere la sua casa di preghiera. L’appuntamento è ai giardini di via Napoli, all’incrocio con via Vesuvio.
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30 gennaio, 2010 alle 1:33 pm
La questione secondo me non è moschea sì o no, ma se vogliamo che l’Islam continui ad attecchire in Italia.
Se non vogliamo che l’Islam diventi parte dell’ Italia tanto vale non rinnovare più il permesso di soggiorno ai mussulmani: non li vogliamo, è nostro diritti mandarli via. Al loro posto possono sempre arrivare centro-africani, indiani, est-europei, asiatici.
Se non abbiamo il coraggio di fare questo, e la nostra classe politica inetta e corrotta non è in grado di farlo, taciamo e lasciamoli vivere secondo i loro costumi, dal momento che abbiamo deciso di accettarli.
30 gennaio, 2010 alle 11:04 am
137 Cane
Secondo me si sta facendo un po’ di confusione. Un conto è la ‘reciprocità’ di chi dice: moschee da noi solo quando ci saranno chiese da loro (questa è una caxxata); un altro è il rispetto delle leggi, che deve essere richiesto a tutti in egual misura, non agli extracomunitari con più forza. Stabilito questo, che ognuno viva secondo le poprie consuetidini, il proprio credo, le proprie tradizioni.
28 gennaio, 2010 alle 9:03 am
Non ho affatto detto che bisogna negare le moschee ai mussulmani. Bisogna anche vedere dove…ma comunque questo è uun altro argomento.
E dico che le leggi di uno stato vanno applicate verso tutti i cittadini di quello stato ovvio. Ma l’integrazione non è solo un problema di leggi è anche un problema di rapporti civili.
Poi per carità, su questo tema non ci si troverà mai daccordo. Però il discorso è che se io devo avere rapporti con cittadini che hanno una cultura diversa dalla mia, e io li ho, lo posso garantire…questi rapporti sono tanto migliori quanto maggiore è il rispetto che ognuno ha per l’altro…e infatti così è…per me. Però come fai ad accettare e rispettare una persona se questa invece non rispetta te? e qui che nasce il problema! Io non sono convinto che la maggioranza dei mussulmani in Italia sia aperta alla nostra cultura…altrimenti non ci si porrebbero i soliti problemi di crocifissi, presepi e altre balle simili…quando non si ammazzano le figlie perchè vogliono vivere come noi….per cui ripeto, non dico che i diritti dei cittadini Italiani siano da applicare solo a quelli che ci fanno comodo, ma occorre comunque non annullarsi in nome di una tolleranza acritica.
Saluti.
27 gennaio, 2010 alle 6:39 pm
@135 in primo luogo, la reciprocità regola i rapporti tra stati, non tra uno stato e gli immigrati cittadini di un’altro stato. Sul territorio di uno stato si applicano, per tutti, le leggi ed i diritti vigonenti.
qui si propone invece una concezione ‘tribale’ di reciprocità, in cui ciascuno risponde di ciò che fa la tribù in cui è nato: ma, attenzione! se è così allora sarebbe più che logica la pretesa di continuare a seguire la legge della propria tribù, e non quella della tribù di cui è ospite; non si può contemporaneamente chiedere e negare integrazione.
inoltre, assunto che i mussulmani sono circa un miliardo e che, ad occhio, il 90% viene da stati in cui non ci sono discriminazioni religiose stabilite dalla legge, la seconda domanda è ‘reciprocità con chi’ ? va negata la costruzione di una moschea ad un arabo e consentita ad un turco o ad un egiziano? ridicolo.
infine, cosa si risponderà a mussulmani di nazionalità italiana?
detta piatta: son tutte panzane.
27 gennaio, 2010 alle 5:59 pm
Sul fatto che la reciprocità sia una cazzata, beh, forse varrebbe la pena rifletterci un pò di più a meno che chi lo afferma non ami diventare, un giorno, succube e prigioniero delle visioni, azioni, culture altrui.
Per me reciprocità significa rispetto reciproco. Pertanto nel momento in cui io rispetto qualcuno nel mio paese ma questo qualcuno non rispetta me nel suo, significa allora che questo qualcuno considera il suo concetto di civiltà superiore a quello degli altri e non è disposto a conviverci…un pò come faceva la chiesa quando andava in asia e nelle americhe a predicare la parola del Signore, con croce e spada, e in casa propria ammazzava, intanto, finti eretici e finte streghe.
Se vediamo il fenomeno al contrario, ovvero secondo ciò che avviene oggi, pensare che ai mussulmani debba essere concesso tutto nel rispetto della loro cultura pur non dimostrando, loro, l’intenzione di applicare lo stesso concetto nei loro paesi, significa allora che prima o poi ci sarà uno scontro di civiltà tipo nuova guerra santa oppure saremo tutti mussulmani.
I mussulmani esistono ancora proprio perchè in passsato hanno combattuto, giustamente, contro chi voleva imporre il proprio credo con la forza, vedi chiesa. Loro non impongono il loro credo con la forza ma, secondo me, con l’assenza di reciprocità.
Cordiali saluti.
p.s. Già so che per quello che ho scritto sicuramente sarò considerato razzista. Non importa. Preferico la reciprocità.
27 gennaio, 2010 alle 5:26 pm
Che bello avere in the town qualche migliaio di islamici incazzati con i genovesi perchè non gli permettono di pregare in un luogo decente.
Bello, bellissimo, leghisti siete dei geni.
Vi dovrebbero candidare al prossimo Nobel per la Pace.
(insieme a Silvio, obviously…)
Siete delle grandi anime.
Che grande VITTORIA della CIVILTA’ OCCIDENTALE !!!
27 gennaio, 2010 alle 5:23 pm
grazie onyric, chissà che ne pensa Augustin..
27 gennaio, 2010 alle 5:20 pm
aò.
son d’accordo con merlino, la reciprocità è un concetto abominevole. e nel contesto pure ipocrita, perchè al mussulmano di ascendenza veneta che dici? no tu la moschea no, perchè …. ()
son d’accordo pur col genovese, e se mi vuol rammentare non c’è problema, mò lo segno … ( avrò piazzato uno dei miei commenti che io credo ironico … )
ciao.
27 gennaio, 2010 alle 5:12 pm
‘ao e nu è nemmeno Beccaria
25 gennaio, 2010 alle 6:34 pm
128 sempre meglio delle puttanate di voi "sinistrati"
25 gennaio, 2010 alle 6:12 pm
128 Volodia
Che bello! posso iscrivermi anch’io alla tua Lega Galattica? Magari mi metto un bel costumino da Plutoniano!
25 gennaio, 2010 alle 11:00 am
Ho fondato il movimento "Lega del Sistema Solare" (solo la Padania mi sembrava troppo piccola) e ieri ho allestito un gazebo per il referendum indetto da me medesimo contro Berlusconi. Hanno votato 15 miliardi di persone (mancavano i marziani e i gioviani perchè c’era lo sciopero dei controllori di volo)e il 100% dei votanti hanno detto "No" a Silvio Berlusconi.
Non ci credete? Allora perchè credete alle boiate della Lega Nord?
24 gennaio, 2010 alle 5:51 pm
post scriptum
in effetti non ho scritto che non mi stupirebbe vedere una moschea a Firenze nel momento in cui vedo una chiesa alla Mecca…
24 gennaio, 2010 alle 5:49 pm
124 Serenella
No, per me la reciprocità non vale nulla: se ci sono regimi illiberali che negano la libertà di culto o impediscono che vengano costruiti templi di religioni diverse da quella dominante, io non voglio che il mio Paese faccia altrettanto. Lo trovo profondamente sbagliato. Auspico che dovunque nel mondo ognuno possa pregare il dio che vuole dove vuole, o non pregare alcun dio: ma non trovo che negare qui le moschee perché in altri paesi si negano le chiese sia la via corretta da seguire.
24 gennaio, 2010 alle 10:13 am
Ony 120 forse non mi sono spiegata bene costruire nuove moschee o chiese oggi non significa far vedere le foto di quelle già esistenti.
Non ho detto che non è mai esiste l’impero di Alessandro Magno o il sacro romano impero.
Siamo nel 2010 e si parla di insegnare come vengono gestiti i rapporti tra stato e chiesa nelle civitltà del terzo millennio.
La reciprocità non è una caxxata in occidente , lo è invece nei sistemi totalitari.
24 gennaio, 2010 alle 10:06 am
119 Merlino
"Per me non sarebbe così strano vedere una chiesa alla Mecca, né una moschea a Firenza, Genova, o dove sia. (l achiesa vicino alle piramidi rimane una stranezza che non capisco bene).
Ho riportato la tua frase perchè dimostra che per TE come per ME la reciprocità non è qullo che scrivi al post 122.
E’ la base del rispetto della democrazia dell’educazione della civiltà e metti quello che vuoi, ritengo nel caso doveroso anche insegnarla a chi ne è momentaneamente sprovvisto, naturalmente con metodi civili come i referendum non certo a suon di guerre sante.
23 gennaio, 2010 alle 9:30 pm
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GENOVA. REFERENDUM CONTRO LA MOSCHEA, ESULTA LA LEGA.
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La Lega festeggia i risultati del Referendum contro la Moschea al Lagaccio:
"Obiettivo raggiunto e superato". Hanno votato oltre 5000 persone, "una percentuale significativa dei residenti" spiega orgoglioso il segretario provinciale della Lega Edoardo Rixi:
"Addirittura abbiamo dovuto stampare in fretta e furia altre schede per soddisfare tutte le richieste".
Dalle 10 alle 19, in 11 gazebo sparsi in tutto il Lagaccio e nei quartieri vicini, la Lega ha chiesto ai genovesi se fosse giusto erigere una Moschea in via Bartolomeo Bianco. Una consultazione "usata dal Carroccio come arma elettorale", denunciano Rifondazione, Anpi, Arci e Comunità di San Benedetto insieme alla Cgil.
Lo scrutinio nella sede del Carroccio, presenti i fedelissimi di Bossi. "Per allestire i seggi, la stampa delle schede e dei manifesti abbiamo investito circa 6.000 euro e mobilitato 150 volontari, ma ne è valsa la spesa.
Davanti ad alcuni seggi c’è stata una vera e propria invasione", spiega soddisfatto Edoardo Rixi.
L’unico episodio di tensione, il lancio di alcune uova contro il gazebo sul belvedere da Passano. "E’ stato un gruppo di ragazzi", spiega una camicia verde. "Prima hanno fischiato e ci hanno insultato. Poi sono scappati".
Slogan contro la Lega sono comparsi anche davanti alla nuova sede del Lagaccio. Sulla saracinscea ignoti hanno scritto con lo spray "A noi il Padano ci piace solo grattuggiato".
Altri messaggi antirazzisti e antifascisti sono apparsi in altre strade del quartiere.
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GENOVA. REFERENDUM CONTRO LA MOSCHEA, FESTEGGIA LA LEGA.
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23 gennaio, 2010 alle 5:24 pm
120 onyric
Meglio così, ma se avessi letto i miei post precedenti avresti capito che la questione che ponevo non era quella. RISPONDEVO A GIANCARLO CHE NE FACEVA UN PROBLEMA ESTETICO. Ho risposto a Serenella dicendo che non si fanno chiese nei paesi musulmani per tagliar corto! E anche per tagliare la solita tiritera della reciprocità: che è una cag.ata pazzesca
23 gennaio, 2010 alle 5:04 pm
quale
23 gennaio, 2010 alle 5:04 pm
@118 – @119 io vorrei capire con quele diritto continuate a propalare notizie ‘false e tendenziose, atte a suscitare odio e discriminazione’.
ho reperito per voi questo filmino:
http://www.youtube.com/watch?v=W8p7wQrIDcA
23 gennaio, 2010 alle 4:58 pm
118 Serenella
Lo so benissimo che nei paesi musulmani non si costruiscono chiese ecc., ma io rispondevo a Giancarlo 108, che – così sembra – ne faceva una questione più che altro estetica. E concludeva: «credo che la stragrande maggioranza degli italiani, cattolici eno ,non vorrebbe vedere una chiesa tipo Santa Croce di fianco alle piramidi o , men che meno , alla Mecca». Per me non sarebbe così strano vedere una chiesa alla Mecca, né una moschea a Firenza, Genova, o dove sia. (l achiesa vicino alle piramidi rimane una stranezza che non capisco bene).
23 gennaio, 2010 alle 11:25 am
Meerli 110 non si possono costruire chiese nei paesi mussulmani puto e basta, non è questione di esigenza.
Non si portano nemmeno croci al collo anche se qualcuno ne se l’esigenza o semplicemente ce l’ha al collo da quando è maggiorenne.
Esigenza paorla velata per non dire moltre altre parole.
23 gennaio, 2010 alle 11:19 am
L’autrice sembra mostrare il desiderio di spiegare che ognuno di noi è la conseguenza di tante vite che anelano alla libertà. Il passato, la memoria sono i grandi protagonisti della scena di questa scrittrice che dimostra come le radici di ciascuno siano una scelta, ed è andando indietro nel tempo che abbiamo la possibilità di riconoscere i segni di noi stessi. Il passato è una cosa nel momento in cui lo si viveva ed è qualcos’altro nel momento in cui lo ricordiamo: si assiste ad una rielaborazione magnifica che avviene nell’ anima.
Buono e Carofiglio
23 gennaio, 2010 alle 10:37 am
Per Giancarlo 108 che dire di più? La sinistra è da sempre esterofila, del resto lo sta diventando anche Fini che certo non era di sinistra, non si sa mai, sembra sia di quelle parti (Imola intendo) quindi il futuro è aperto a tutte le possibilità.
22 gennaio, 2010 alle 5:06 pm
grazie! colpa della fretta =)
22 gennaio, 2010 alle 4:32 pm
Simone occhio al link che non parte direttamente, ma seguendo questo dovrebbe andare:
http://www.youtube.com/watch?v=9gbQMqxN2L0
22 gennaio, 2010 alle 4:00 pm
mi permetto di linkare la breve intervista che ho fatto a Gad Lerner in occasione del suo intervento all’incontro "Giovani in dialogo tra culture e religioni", tenutosi mercoledì a Genova a pochi passi dal luogo in cui sorgerà la moschea…
http://www.youtube.com/watch?v=9gbQMqxN2L0
22 gennaio, 2010 alle 2:50 pm
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IL GIUDICE ANTICROCIFISSO RIMOSSO DALL’ORDINE GIUDIZIARIO.
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Luigi Tosti, il magistrato di Camerino (Macerata) divenuto famoso perché si rifiutava di tenere udienze nelle aula nelle quali è esposto il crocifisso, é stato rimosso dall’ordine giudiziario.
La decisione è stata presa oggi dalla sezione disciplinare del Csm.
Tosti è stato rimosso dall’ordine giudiziario per non aver tenuto udienza in tutto il periodo compreso dal maggio del 2005 al gennaio del 2006.
Il magistrato si era difeso spiegando di averlo fatto per la presenza del crocifisso nell’aula giudiziaria, che lui contestava.
E aveva anche spiegato che finché il crocifisso non fosse stato rimosso avrebbe continuato con questo comportamento.
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Una posizione che ha convinto la sezione disciplinare del Csm a ricorrere al più drastico provvedimento, perché configurava il rifiuto di compiere atti connessi all’attività giudiziaria.
In sede penale Tosti era stato assolto per questa stessa vicenda dall’accusa di omissione di atti d’ufficio, ma solo perché il magistrato era stato sostituito e dunque le udienze erano state regolarmente celebrate.
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IL GIUDICE ANTICROCIFISSO RIMOSSO DALL’ORDINE GIUDIZIARIO.
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22 gennaio, 2010 alle 11:56 am
Chi ancora non l’abbia fatto, legga Viaggio alla fine del millennio di Abraham Yehoshua, che parla di ebrei, musulmani e cristiani.
22 gennaio, 2010 alle 11:51 am
108 giancarlo
Se ne fai un problema estetico, allora nelle nostre città ci sono molte chiese che gridano vendetta al cielo per quanto sono brutte, architettonicamente parlando. Non vedrei il problema di una chiesa alla Mecca, se ci fossero lì dei cattolici che ne avessero bisogno, e se permettessero di costruirla. Molto peggio una chiesa vicino alle piramidi: ma forse lì non c’è l’esigenza di erigere un tempio cattolico.
22 gennaio, 2010 alle 10:40 am
Da genovese posso solo dire "Grazie Gad", e mi rammarico che sia un "foresto" e non un mio concittadino (genovesi ormai solo di nome, ma non di carattere e tantomeno di mentalità) a ricordare che ai tempi della gloriosa Repubblica Marinara nella mia città di moschee ce n’erano sei! Alla facciza di quelli che parlano tanto di tradizione! Quale può essere la tradizione di una grande città portuale, dove sono sempre passate genti di tutto il mondo e di tutti i colori?!?
22 gennaio, 2010 alle 7:19 am
Nella Piazza Centrale di Imola era posto, dal 1936, un monumento in forma di obelisco (ad onor del vero un po’ bruttino) che commemorava i caduti cittadini nella prima GUERRA MONDIALE. Voluto e pagato, al 100%, dai cittadini con colletta.
Il resto delgi edifici che contorma la piazza (ad onor del vero non bellissima), sono di epoche etrogenee, dal 1490 al 1700.
L’amministrazione comunale (inutile dire che è di sinistra, anzi, aveva all’epoco un sindaco rifondarolo) lo considera un monumento facista (nessun simbolo visibile) ed ha lottato 20 anni fino a che non è riuscita a rimoverlo. La motivazione era che era fuori contesto architettonico per epoca troppo diversa….(ha proesso che sarebbe stato risistemato in piazza periferica, ma ad ogi , dopo alcuni anni, nulla se ne sa più).
A me è sembrata parecchio tirata per i capelli come tesi. Meno tirata è invece la tesi che i centri storici delle nostre città, soprattutto le città d’arte, hanno una configurazione fortissimamente improntata a molti secoli di civiltà cristiana. Capisco cosa abbiano pensato gli svizzeri quando hanno votato contro i minareti e credo che la stragrande maggioranza degli italiani, cattolici eno ,non vorrebbe vedere una chiesa tipo Santa Croce di fianco alle piramidi o , men che meno , alla Mecca.
Giancarlo
21 gennaio, 2010 alle 5:05 pm
il falso e vero
intanto la "character assassination" di Perna e il terzo piu letto de il Giornale d’oggi – e come si fa a smentire le sue bugie, dove?
e a Ferrara si aggiunge Libero con la "sorprendente" Emma abortista il prima pagina (pare con tanto di foto con feto o risucchiante, Lario fa tendenza)
si balla..
intanto passa quasi inosservato che cinque (o piu?) regioni (di sinistra: Puglia, Basilicata, Calabria, Toscana ed Emilia) seguendo la rotta delle politiche ed europee e a meno di mezzo anno dalle elezioni cambiano le leggi elettorali; che le regole – d’obbligo per gli uotsider e le liste civiche – siano vage e non applicate (mancano pure dei moduli per la raccolta delle firme che dovrebbe essere possibile per 180gg)
- cercando di fare fuori i piccoli in favore ai partiti costituiti
(e poi ci si scandalizza che Toscani voleva correre con il PdL contro il "regime" toscano)
Che le tribune politiche e quelle d’accesso sparite dalla TV da 20 mesi malgrado le promesse di Zavoli che a Schifani scrisse a Settembre:
e ne la seduta continuativa ne la sottocommissione si siano viste ancora
(si, e certo molto meglio e molto meno noioso se i partiti e i rappresentanti nello studio vengono scelti e la scaletta e gli argomenti e gli interlocutori imposti – che la Tv comandi la politica comoda e setti l’agenda)
21 gennaio, 2010 alle 11:53 am
Cristiano lo è di nome e di fatto, celitico non tanto, ma mica si può avere tutto…
21 gennaio, 2010 alle 11:51 am
103
Magdi Allam in Basilicata è segno della grande accoglienza che l’Italia riserva agli immigrati, specialmente se non sono rompiscatole come quei raccoglitori di arance, che pretendevano addirittura di essere pagati per il lavoro svolto. Anche fra gli immigrati c’è chi ha capito perfettamente lo spirito dell’italianità e lo ha messo in pratica in modo esemplare.
21 gennaio, 2010 alle 11:20 am
trattasi di candidatura nel segno del radicamento sul territorio, l’uomo giusto per una lucania celtica e cristiana
21 gennaio, 2010 alle 1:11 am
Magdi Allam per la Basilicata?
Anche in Lucania c’è da fomentare uno scontro di civiltà? Il petrolio c’è per carità, ma non era proprio il caso…
20 gennaio, 2010 alle 8:40 pm
101
Il papa santifica pio XII, il governo Craxi.
Non é impossibile che l’italia cancelli in debituccio che Haiti ha con noi nella speranza che il resto del mondo faccia lo stesso con noi, in fondo siamo in zona sismica e non si sa mai, un terremotino ci sara senz’altro.
Come nei primi due casi lo sguardo é sempre rivolto verso il futuro
20 gennaio, 2010 alle 8:30 pm
Luca se e’ per gli "aiuti italici" mi sembra che i cinque paesi piu’ poveri del mondo stiano ancora aspettando i soldi promessi da Berlusconi al G8 del 2001, A Gaza il milione e mezzo di carcerati nel lager omonimo stanno ancora aspettando gli aiuti promessi dopo la criminale operazione piombo fuso (ora e’ in atto l’operazione "genocidio per fame e malattie " fa meno impressione deelle bombe) . Io sto ancora aspettando che mi dicano dove hanno messo i 45 milioni di euro, tra cui qualche euro mio, donato per lo tsunami orientale. Frattini e anche tutta la UE hanno di nuovo "promesso" che "sono pronti"(???%%%***???) ad abbonare il debito di Haiti…… E a me non viene neppure piu’ da ridere a sentirli……