La sconfitta in Massachusetts è clamorosa. Le idee progressiste fanno fatica in tutto il mondo. Vincono il pessimismo e la nostalgia
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mercoledì, 20 gennaio 2010
La sconfitta in Massachusetts è clamorosa. Le idee progressiste fanno fatica in tutto il mondo. Vincono il pessimismo e la nostalgia
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22 gennaio, 2010 alle 10:22 am
ros, non pensi che il distinguo tra mentalità giovane o meno stia proprio nel tenere viva quell’energia essenziale che permette di alimentare la fiducia a che non ci si arrenda mai alle derive?
Capisco l’esigenza di darsi delle motivazioni all’apparente incomprensibilità di quanti avversano le lungimiranti politiche di Obama ma, come avviene frequentemente, le cause sono talmente tante e frammentate che risulta azzardato volerne tratteggiare i confini con certezza.
Due riferimenti:
Thomas Malthus:
*Alla fine del 18° secolo l’economista e pastore britannico Thomas Malthus spiegò nel suo “Saggio sul principio di popolazione” che la progressione geometrica (2,4,8,16) di quest’ultima avrebbe provocato il suo crollo perché le risorse alimentari seguono una progressione aritmetica (2,4,6,8).
il demografo Hervé Le Bras:
nota che “la questione della popolazione mondiale offre l’illusione che la si possa controllare ma non esiste nessuna istituzione capace di imporre una legislazione che riesca a limitare la crescita demografica (o ad incoraggiarla).”
L’aspirazione delle donne ad una maggiore eguaglianza e le speranze di ascesa sociale dei loro figli attraverso lo studio sono, secondo lui, i due motori del caolo della fecondità. L’uguaglianza e le pari opportunità costituirebbero esse stesse due pilastri dello sviluppo sostenibile? Sarebbe questa in ogni caso la migliore risposta da dare a Malthus, che non prevedeva che i poveri potessero beneficiare di una inferiore ascesa sociale.
21 gennaio, 2010 alle 11:37 pm
a me dispiace per anodino, che ho controllato stavolta sul dizionario: l’accento va su anòdino, ma più frequentemente usato come anodìno.
Peccato che già non ricordi più il significato.
Potremmo invitarlo come nick.
Scusi le quisquilie, ma Massachussets non l’ho controllato e poco mi importa.
Sarò brutale, ma mi ritiro.
Buonanotte
21 gennaio, 2010 alle 11:27 pm
Buonasera Desmentegada, mi dispiace tanto per Madonna. Per risuscitare le sue quotazioni dovrebbe candidarsi alle regionali per l’Udc, Puglia o Piemonte poco importa.
21 gennaio, 2010 alle 11:22 pm
Buonasera Profff
però James Cameron e Giorgio Napolitano superano Madonna e Fabrizio Corona
21 gennaio, 2010 alle 11:00 pm
Ho controllato su TREND -il link di Liquida in alto a destra- tra le parole più usate nella blogosfera nelle ultime 24 ore non c’è ANODINO.
21 gennaio, 2010 alle 8:07 pm
@268 Ken, grazie
Non me la sto prendendo coi giovani, di cui purtroppo però da un pò non faccio più parte.
Osservo solo che la società attuale pare appiattita su se stessa, e non ci siano più categorie in grado di esprimere e stimolare con energia delle richieste di cambiamento, atteggiamento che in anni andati era invece evidente nei giovani, che dovrebbero rappresentare quella forza energica che in una società viva fornisce il dinamismo per i cambiamenti e la ricerche creativa di soluzioni .
La cappa oscurante che ci opprime sta soffocando pericolosamente una generazione che non è in grado di apprezzare il momento prezioso della sua età, e vivono con disagio un momento che al contrario dovrebbe essere di grande stimolo per promuovere una richiesta di attenzione dovuta a coloro che rappresentano il futuro.
21 gennaio, 2010 alle 12:30 pm
ros, non per dire..ma a che prò prendersela coi giovani di cui fai parte?
21 gennaio, 2010 alle 12:30 pm
Mi piace pensare che la speranza possa comunque realizzarsi.I democratici non possono mollare ora. Obama è davvero il Presidente che può cambiare le sorti di un mondo ingiusto socialmente e non solo. Un abbraccio forte e sincero a Gad Lerner, mio giornalista preferito; i suoi libri sono bellissimi, per non parlare della bravura con cui conduce "L’Infedele". Da vero psicologo, sa incontrare l’altro e far domande profonde, senza mai cadere nel buonismo deteriore.
Ps. Tra poco ricorrerà La giornata della memoria, ricordo un Gad memorabile, che presentava dalla Comumità ebraica di Torino, per la prima volta su Rai1 "Schinler’s list.
Grazie
Silvia
21 gennaio, 2010 alle 12:27 pm
Ma i giovani, in Massachusetts e nel resto dell’America,
in Italia e nel resto dell’Europa,
nel mondo in generale,
che fine hanno fatto.
E’ possibile che gli vada bene questa rovinosa tendenza al disastro, e se no,
perchè non si fanno sentire e svologono il ruolo di rompiballe sociali, come sempre hanno fatto nei relativi periodi storici.
Possibile che siate tutti come Capezzone?
O avete davvero perso la fiducia del cambiamento possibile con la politica?
E allora se non con la politica, cpome si può fare,
avete delle idee?
21 gennaio, 2010 alle 11:52 am
BERLUSCONI AL NETTO DEI PROCESSI
Chiedetevi, chiediamci : risolto temporaneamente il problema dei processi, Berlusconi cosa farebbe ?
Non avrebbe più scuse e dovrebbe governare e mettere in atto le montagne di promesse fatte e mai, mai , mai attuate, con mille pretesti
(toghe rosse, crisi varie, etc etc)
Siamo sicuri che gli convenga ?
21 gennaio, 2010 alle 11:13 am
sti cazz.i
21 gennaio, 2010 alle 11:06 am
Questo lo puoi trovare su Repubblica, 262.
21 gennaio, 2010 alle 11:03 am
Paolo: sembra che sia tu che forsa hai poltrito a letto. Io mi seglio sulle 6:30. Ho anche già fatto la mia solita passata in piscina per gli altrettanto soliti 3000 metri di nuoto. Tra poco esco per passare vil Biblioteca comunale e leggere un poco della stampa odierna. Però, se posterai qualcosa di interessante ed istruttivo, ti leggerò volentieri.
giancarlo g.
21 gennaio, 2010 alle 10:45 am
Come volevasi, non hai nemmeno idea di cosa si stia trattando, Diego.
Punta, a proposito, che ricerche hai fatto su Nerio Alessandri? O la tua era solo una remota proposizione?
21 gennaio, 2010 alle 10:44 am
ti lascio ad annaspare nel tuo brodo ken.
ciao ciao.
21 gennaio, 2010 alle 10:40 am
Su questo non ci piove:
L’imprenditore Nerio Alessandri, del direttivo confindustria, ieri ha sottolineato il ritardo dell’Italia all’avvio di un’adeguata Riforma Sanitaria. I costi, nei paesi dove l’obesità cresce più che in altri a livello esponenziale, sono iperbolici. La Riforma Sanitaria non serve solo ad arginare e a contenere i costi a bilancio del dicastero della Sanità, varato solo il 13 Dicembre u.s., a seguito delle forti pressioni politiche anche interne alla maggioranza di governo, ma pure a promuovere strategie che influenzano direttamente tutti i capitoli a bilancio del sistema col terzo debito pubblico più alto al mondo (primo nell’area UE)
Negli States Obama, sulla questione, ha ancora diverse opzioni: una è quella di accelerare il negoziato e fiduciare il voto di riconciliazione per il testo unico al Senato prima dell’insediamento di Brown. Ma, come è prevedibile, anche tra i Repubblicani esistoni più deputati che la pensano come Nerio Alessandri.
Il discorso di Obama ai repubblicani moderati è netto.
Con la riforma oltre a invertire il rapporto di spesa procapite in deficit si pongono le basi per un ridimensionamento dalla dipendenza cinese sul debito pubblico.
Chi privilegia le mere convenienze politiche, oltre alla sterilità, si avvita in un percorso autolesionista che i cittadini non possono ulteriormente subire.
Obama è stato eletto anche per garantire un futuro alla interdipendenza economica positiva tra i sistemi democratici non solo per affrontare, nel breve periodo, la crisi internazionale preobamiana.
Prova a smentire invece di infamare, caro Diego.
21 gennaio, 2010 alle 10:38 am
Pazienza puntaspilli, non è che con questa tua nuova hai granchè affermato la tua..
21 gennaio, 2010 alle 10:37 am
il vero o il falso lo definiscono i nostri post caro ken.(la verità è negli scritti)
io ho postato le parole di obama che smentiscono categoricamente ciò che tu affermi.
capisco che non sia piacevole essere colti con le mani nella marmellata.
21 gennaio, 2010 alle 10:36 am
azz ken,
ti credevo più intelligente!
Ma la tua risposta a diego mi conforta. Il mio giudizio su di te non è cambiato! Sei un parassita, e pure fallito! Visto che non ti puoi permettere un collegamento internet durante il periodo natalizio….
Per ripondere a come si risolve il problema del welfare italiano? Semplice: fatto cento con norme europee dei dipendenti PA, l’esubero a casa, magari a raccoglie pomodori a Rosarno, oppure meloni in provincia di manto, o peggio angurie…
21 gennaio, 2010 alle 10:30 am
Falso sei tu Diegopit, se non lo fossi non continueresti ad infamare gratuitamente.
21 gennaio, 2010 alle 10:23 am
ken,252 253.
il tuo tentativo di confondere(postando una quantità industriale di righe)la situazione è persino + patetico della falsità che stai cercando di coprire.
21 gennaio, 2010 alle 9:45 am
Ti ripropongo uno dei commenti dei primi 70, caro Diego, non lo trovi nelle rassegne stampa..
L’imprenditore Nerio Alessandri, del direttivo confindustria, ieri ha sottolineato il ritardo dell’Italia all’avvio di un’adeguata Riforma Sanitaria. I costi, nei paesi dove l’obesità cresce più che in altri a livello esponenziale, sono iperbolici. La Riforma Sanitaria non serve solo ad arginare e a contenere i costi a bilancio del dicastero della Sanità, varato solo il 13 Dicembre u.s., a seguito delle forti pressioni politiche anche interne alla maggioranza di governo, ma pure a promuovere strategie che influenzano direttamente tutti i capitoli a bilancio del sistema col terzo debito pubblico più alto al mondo (primo nell’area UE)
Negli States Obama, sulla questione, ha ancora diverse opzioni: una è quella di accelerare il negoziato e fiduciare il voto di riconciliazione per il testo unico al Senato prima dell’insediamento di Brown. Ma, come è prevedibile, anche tra i Repubblicani esistoni più deputati che la pensano come Nerio Alessandri.
Il discorso di Obama ai repubblicani moderati è netto.
Con la riforma oltre a invertire il rapporto di spesa procapite in deficit si pongono le basi per un ridimensionamento dalla dipendenza cinese sul debito pubblico.
Chi privilegia le mere convenienze politiche, oltre alla sterilità, si avvita in un percorso autolesionista che i cittadini non possono ulteriormente subire.
Obama è stato eletto anche per garantire un futuro alla interdipendenza economica positiva tra i sistemi democratici non solo per affrontare, nel breve periodo, la crisi internazionale preobamiana.
21 gennaio, 2010 alle 9:43 am
Nonostante Obama abbia diverse opzioni: una è quella di accelerare il negoziato e fiduciare il voto di riconciliazione per il testo unico al Senato prima dell’insediamento di Brown.
E’ notevole la sua prova d’autorevolezza dopo il risultato del Massachusetts:
Obama chiede ai democratici di non tentare di approvare la sua riforma sanitaria prima dell’insediamento di Brown e di "concentrarsi sugli elementi chiave" del progetto che, approvato in stesure diverse alla Camera e al Senato, dovrà ora essere armonizzato in un unico testo. Lo ha detto chiaramente in un’intervista alla tv Abc, la prima dopo la sconfitta in Massachusetts, escludendo l’ipotesi di un’approvazione da parte della Camera dello stesso testo del Senato in modo da varare il provvedimento senza dover tornare alla Camera.
21 gennaio, 2010 alle 9:42 am
COSTERA’ MENO DELLE GUERRE IN IRAQ E AFGHANISTAN – La riforma della sanità pubblica americana proposta dalla Casa Bianca «costa meno di quanto abbiamo speso per le guerre in Iraq e in Afghanistan» ha poi indicato al Congresso il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, quantificando i costi della riforma in «circa 900 miliardi di dollari in 10 anni». L’inquilino della Casa Bianca ha ricordato che anche gli sgravi fiscali offerti ai più ricchi dal suo predecessore George W. Bush e approvati dal Congresso all’inizio della legislatura in questione sono costati molto di più. Sulla riforma proposta, Obama ha detto che «molti dei costi prospettati verranno pagati con denaro già speso, ma speso male, nel sistema previdenziale attuale. Il piano non aumenterà il nostro deficit». La riforma costerà 900 miliardi di dollari nell’arco dei prossimi dieci anni.
ken vergognati