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	<title>Commenti a: &#8220;L&#8217;uomo che verrà&#8221;, che grande film!</title>
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	<description>Il blog del Bastardo</description>
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		<title>Di: rossana</title>
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		<dc:creator>rossana</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 08:13:03 +0000</pubDate>
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		<description>Condivido totalmente i commenti favorevoli al film L&#039;uomo che verrà.
Sono rimasta incantata dalla straordinaria composizione dell&#039;opera.
Ogni situazione è armonica, non sfugge nulla all&#039;attenta regia, e tutti gli attori sono protagonisti a pieno titolo della loro parte, recitata.
Davvero un&#039;opera d&#039;arte completa.
Anche la musica, composta in gran parte dallo splendido coro di Bologna, stabilisce con i momenti cruciali del film e la tensione che ne viene prodotta un&#039; accurata cura, quasi una terapia,  per le  emozioni dello spettatore.
L&#039;unica disarmonia che esalta con forza la poetica della narrazione e che da il  senso compiuto a tutto il lavoro, potenziandone il valore, è l&#039;atrocità della guerra, e la disumanizzazione di coloro che la eseguono.
Spero che Giorgio Diritti possa  incrementare la storia del cinema italiano con altri capolavori.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Condivido totalmente i commenti favorevoli al film L&#8217;uomo che verrà.<br />
Sono rimasta incantata dalla straordinaria composizione dell&#8217;opera.<br />
Ogni situazione è armonica, non sfugge nulla all&#8217;attenta regia, e tutti gli attori sono protagonisti a pieno titolo della loro parte, recitata.<br />
Davvero un&#8217;opera d&#8217;arte completa.<br />
Anche la musica, composta in gran parte dallo splendido coro di Bologna, stabilisce con i momenti cruciali del film e la tensione che ne viene prodotta un&#8217; accurata cura, quasi una terapia,  per le  emozioni dello spettatore.<br />
L&#8217;unica disarmonia che esalta con forza la poetica della narrazione e che da il  senso compiuto a tutto il lavoro, potenziandone il valore, è l&#8217;atrocità della guerra, e la disumanizzazione di coloro che la eseguono.<br />
Spero che Giorgio Diritti possa  incrementare la storia del cinema italiano con altri capolavori.</p>
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		<title>Di: c</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2010/01/27/luomo-che-verra-che-grande-film.html/comment-page-1#comment-324903</link>
		<dc:creator>c</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 21:49:29 +0000</pubDate>
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		<description>(strong) (/strong)


scrivere in mezzo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>(strong) (/strong)</p>
<p>scrivere in mezzo</p>
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		<title>Di: Bettina</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2010/01/27/luomo-che-verra-che-grande-film.html/comment-page-1#comment-324074</link>
		<dc:creator>Bettina</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 20:09:48 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;l&#039;UOMO CHE VERRA&#039;&quot; ...gran film, lirico, poetico e anche terribile.
sono di Bologna, sono  ebrea. Sono nata molto tempo dopo questi fatti, e tuttavia per tutta l&#039;infanzia ho ascoltato i racconti dei partigiani sull&#039;appennino bolognese, le fughe, gli sfollamenti, i nascondigli, i bombardamenti, le storie tremende dei sopravvissuti al gigantesco massacro di Marzabotto e in tutto il comprensorio denominato Monte Sole (dove Don Dossetti fondò la scuola di pace), perpetrato nell&#039;arco di un mese, per rappresaglia a fronte di due o tre SS uccise.  Non c&#039;è solo Monte Sole, anche Sabbiuno, Pizzocalvo, e tanti altri luoghi in pianura, come Casteldebole, Casalecchio, Amola, Castelmaggiore, etc etc 
Spesso questi massacri avvenivano, come nel caso di Sabbiuno, per rappresaglia contro le famiglie che avevano nascosto ebrei. A uno a uno venivano legati, sparati e buttati nei calanchi dell&#039;appennino.
E&#039; vero ciò che ha detto il signore &quot;di quelle parti&quot;.....non vi è crocicchio che non porti una lapide.
Grande attrice la bambina, vero perno del film, e veritiere le parti dei comprimari. Grandi le attrici romane che hanno imparato il dialetto della montagna bolognese (io, per esempio, non lo conosco, pur capendolo!). Mi piace qui ricordare Don Giovanni Fornasini, uno dei due parroci, e questo è il parroco che non lo si vede assassinare. Il suo corpo sparì, come quello di mille altri. Nel film la parte è recitata da un bravo (e spero promettente) ragazzo ebreo della Keillah di Bologna, Raffaele Zabban. Una delle maestre si è salvata realmente, nascondendosi sotto mucchi di cadaveri.
Film profondamente commovente, un gran film, dovrebbero farlo vedere nelle scuole.....visto che ogni anno, ogni 25 Aprile il nostro caro governo o chi per esso, parla con accenti revisionisti....che schifo!
ciao a tutti, ciao a Gad, che ospita i miei commenti
Bettina</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&quot;l&#8217;UOMO CHE VERRA&#8217;&quot; &#8230;gran film, lirico, poetico e anche terribile.<br />
sono di Bologna, sono  ebrea. Sono nata molto tempo dopo questi fatti, e tuttavia per tutta l&#8217;infanzia ho ascoltato i racconti dei partigiani sull&#8217;appennino bolognese, le fughe, gli sfollamenti, i nascondigli, i bombardamenti, le storie tremende dei sopravvissuti al gigantesco massacro di Marzabotto e in tutto il comprensorio denominato Monte Sole (dove Don Dossetti fondò la scuola di pace), perpetrato nell&#8217;arco di un mese, per rappresaglia a fronte di due o tre SS uccise.  Non c&#8217;è solo Monte Sole, anche Sabbiuno, Pizzocalvo, e tanti altri luoghi in pianura, come Casteldebole, Casalecchio, Amola, Castelmaggiore, etc etc<br />
Spesso questi massacri avvenivano, come nel caso di Sabbiuno, per rappresaglia contro le famiglie che avevano nascosto ebrei. A uno a uno venivano legati, sparati e buttati nei calanchi dell&#8217;appennino.<br />
E&#8217; vero ciò che ha detto il signore &quot;di quelle parti&quot;&#8230;..non vi è crocicchio che non porti una lapide.<br />
Grande attrice la bambina, vero perno del film, e veritiere le parti dei comprimari. Grandi le attrici romane che hanno imparato il dialetto della montagna bolognese (io, per esempio, non lo conosco, pur capendolo!). Mi piace qui ricordare Don Giovanni Fornasini, uno dei due parroci, e questo è il parroco che non lo si vede assassinare. Il suo corpo sparì, come quello di mille altri. Nel film la parte è recitata da un bravo (e spero promettente) ragazzo ebreo della Keillah di Bologna, Raffaele Zabban. Una delle maestre si è salvata realmente, nascondendosi sotto mucchi di cadaveri.<br />
Film profondamente commovente, un gran film, dovrebbero farlo vedere nelle scuole&#8230;..visto che ogni anno, ogni 25 Aprile il nostro caro governo o chi per esso, parla con accenti revisionisti&#8230;.che schifo!<br />
ciao a tutti, ciao a Gad, che ospita i miei commenti<br />
Bettina</p>
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	<item>
		<title>Di: werter</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2010/01/27/luomo-che-verra-che-grande-film.html/comment-page-1#comment-323517</link>
		<dc:creator>werter</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 23:16:09 +0000</pubDate>
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		<description>Maledetto Gad, hai scritto quello che volevo scrivere io. Ho visto &quot;L&#039;uomo che verrà&quot; 10 giorni fa, lo aspettavo da tempo avendo seguito con interesse il percorso artistico di Diritti dopo il suo bellissimo &quot;Il vento fa il suo giro&quot; e anche perchè gli eventi di Marzabotto mi hanno sempre coinvolto profondamente (andateci a Monte Sole, camminate nel silenzio attraverso i ruderi delle case e delle chiese distrutte e visitate i cimiteri in uno dei quali è sepolto Don Dossetti). 
Raramente mi è capitato di provare un simile coinvolgimento durante la proiezione di una pellicola. Si rimane muti quando si riaccendono le luci della sala e si sta in silenzio all&#039;uscita, forse per non tradire una imbarazzante commozione.
Avessi il potere di farlo, proporrei l&#039;Oscar per il film e per quell&#039;incredibile bambina.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Maledetto Gad, hai scritto quello che volevo scrivere io. Ho visto &quot;L&#8217;uomo che verrà&quot; 10 giorni fa, lo aspettavo da tempo avendo seguito con interesse il percorso artistico di Diritti dopo il suo bellissimo &quot;Il vento fa il suo giro&quot; e anche perchè gli eventi di Marzabotto mi hanno sempre coinvolto profondamente (andateci a Monte Sole, camminate nel silenzio attraverso i ruderi delle case e delle chiese distrutte e visitate i cimiteri in uno dei quali è sepolto Don Dossetti).<br />
Raramente mi è capitato di provare un simile coinvolgimento durante la proiezione di una pellicola. Si rimane muti quando si riaccendono le luci della sala e si sta in silenzio all&#8217;uscita, forse per non tradire una imbarazzante commozione.<br />
Avessi il potere di farlo, proporrei l&#8217;Oscar per il film e per quell&#8217;incredibile bambina.</p>
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		<title>Di: Henriette</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2010/01/27/luomo-che-verra-che-grande-film.html/comment-page-1#comment-322840</link>
		<dc:creator>Henriette</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 17:23:42 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;blockquote&gt;PaolaLG scrive: 
27 gennaio, 2010 alle 7:48 pm &lt;/blockquote&gt;
Ricambio,cara Paola
Grazie Giada!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>PaolaLG scrive:<br />
27 gennaio, 2010 alle 7:48 pm </p></blockquote>
<p>Ricambio,cara Paola<br />
Grazie Giada!</p>
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	<item>
		<title>Di: Giada</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2010/01/27/luomo-che-verra-che-grande-film.html/comment-page-1#comment-322836</link>
		<dc:creator>Giada</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 17:07:28 +0000</pubDate>
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		<description>a proposito di questo film segnalo una bella puntata di &lt;em&gt;Hollywood Party&lt;/em&gt; (radio3) che per la Giornata della Memoria, mercoledì 27 scorso, ha parlato de &lt;em&gt;L&#039;uomo che verrà&lt;/em&gt; (anche dell&#039;aspetto distributivo) e intervistato l&#039;autore Giorgio Diritti: &lt;a href=&quot;http://www.rai.it/dl/radio3/popupaudio.html?t=HOLLYWOOD%20PARTY%20DEL%2027.01.2010&amp;p=HOLLYWOOD%20PARTY%20DEL%2027.01.2010&amp;d=&amp;u=http%3A%2F%2Fwww.radio.rai.it%2Fpodcast%2FA0053348.mp3&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;qui il podcast&lt;/a&gt;, da 5&#039;57&#039;&#039; a 15&#039;45&#039;&#039; (il link rimane pubblico per qualche giorno ancora, ma si può anche scaricare e salvare come mp3, pesa circa 22 Mb)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>a proposito di questo film segnalo una bella puntata di <em>Hollywood Party</em> (radio3) che per la Giornata della Memoria, mercoledì 27 scorso, ha parlato de <em>L&#8217;uomo che verrà</em> (anche dell&#8217;aspetto distributivo) e intervistato l&#8217;autore Giorgio Diritti: <a href="http://www.rai.it/dl/radio3/popupaudio.html?t=HOLLYWOOD%20PARTY%20DEL%2027.01.2010&amp;p=HOLLYWOOD%20PARTY%20DEL%2027.01.2010&amp;d=&amp;u=http%3A%2F%2Fwww.radio.rai.it%2Fpodcast%2FA0053348.mp3" rel="nofollow">qui il podcast</a>, da 5&#8217;57&#8221; a 15&#8217;45&#8221; (il link rimane pubblico per qualche giorno ancora, ma si può anche scaricare e salvare come mp3, pesa circa 22 Mb)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: alexis</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2010/01/27/luomo-che-verra-che-grande-film.html/comment-page-1#comment-322674</link>
		<dc:creator>alexis</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 13:31:17 +0000</pubDate>
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		<description>ho visto il film sabato sera. Sono di quelle parti, tutta la montagna bolognese e&#039; puntellata di lapidi: morti di civili, morti di partigiani, il cimitero tedesco al Passo della Futa. 

Il film, nella sua sobrieta&#039; e&#039; stupendo. Ottima la ricostruzione della vita contadina dei nostri montanari: assolutamente aderente alla realta&#039; che era, come confermano i miei genitori figli di quel mondo. 
Anche l&#039;uso del dialetto e&#039; appropriato. Fare parlare gli attori in italiano - lingua all&#039;epoca semisconosciuta - sarebbe stato surreale. 

Il tema dei partigiani è stato affrontato correttamente. Dalle nostre parti e&#039; un tema che ancora scalda gli animi, non se ne parla volentieri. 

Belle anche le figure dei sacerdoti: Don  Marchioni e Don Fornasini.

Desidero ricordare anche la figura del cappellano dei partigiani: Don Elio Monari, medaglia d&#039;oro al VM morto torturato. 

Insomma, in sintesi un film molto emiliano, in cui si mescolano proprio bene l&#039;umanità della mia gente, la lontananza montanara dalla retorica, il senso di giustizia e ... la devozione alla Madonna (che voglio ricordarlo era amata in tutte le case, anche quelle piu&#039; comuniste) 

Infine, la bambina Martina e&#039; poesia pura.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ho visto il film sabato sera. Sono di quelle parti, tutta la montagna bolognese e&#8217; puntellata di lapidi: morti di civili, morti di partigiani, il cimitero tedesco al Passo della Futa. </p>
<p>Il film, nella sua sobrieta&#8217; e&#8217; stupendo. Ottima la ricostruzione della vita contadina dei nostri montanari: assolutamente aderente alla realta&#8217; che era, come confermano i miei genitori figli di quel mondo.<br />
Anche l&#8217;uso del dialetto e&#8217; appropriato. Fare parlare gli attori in italiano &#8211; lingua all&#8217;epoca semisconosciuta &#8211; sarebbe stato surreale. </p>
<p>Il tema dei partigiani è stato affrontato correttamente. Dalle nostre parti e&#8217; un tema che ancora scalda gli animi, non se ne parla volentieri. </p>
<p>Belle anche le figure dei sacerdoti: Don  Marchioni e Don Fornasini.</p>
<p>Desidero ricordare anche la figura del cappellano dei partigiani: Don Elio Monari, medaglia d&#8217;oro al VM morto torturato. </p>
<p>Insomma, in sintesi un film molto emiliano, in cui si mescolano proprio bene l&#8217;umanità della mia gente, la lontananza montanara dalla retorica, il senso di giustizia e &#8230; la devozione alla Madonna (che voglio ricordarlo era amata in tutte le case, anche quelle piu&#8217; comuniste) </p>
<p>Infine, la bambina Martina e&#8217; poesia pura.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: etranger</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2010/01/27/luomo-che-verra-che-grande-film.html/comment-page-1#comment-322406</link>
		<dc:creator>etranger</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Jan 2010 21:50:05 +0000</pubDate>
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		<description>E&#039; un fim bello, come era bello &quot;Il vento fa il suo giro&quot;
L&#039;ho trovato agghiacciante, più che commuovente: e non credo solo io.

Non avevo mai sentito un silenzio così sgomento, in platea alla fine di un film.

Soprattutto è eccezionale per il racconto sulla tragedia dei contadini.
Nazisti e partigiani sono stereotipi già visti in cento film, ma probabilmente è giusto così: non c&#039;è null&#039;altro da dire su di loro.

Invece quello di Diritti è uno sguardo sensibile su chi la storia la vede  passare, cerca di evitarla, ma ne è vittima.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; un fim bello, come era bello &quot;Il vento fa il suo giro&quot;<br />
L&#8217;ho trovato agghiacciante, più che commuovente: e non credo solo io.</p>
<p>Non avevo mai sentito un silenzio così sgomento, in platea alla fine di un film.</p>
<p>Soprattutto è eccezionale per il racconto sulla tragedia dei contadini.<br />
Nazisti e partigiani sono stereotipi già visti in cento film, ma probabilmente è giusto così: non c&#8217;è null&#8217;altro da dire su di loro.</p>
<p>Invece quello di Diritti è uno sguardo sensibile su chi la storia la vede  passare, cerca di evitarla, ma ne è vittima.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Ada</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2010/01/27/luomo-che-verra-che-grande-film.html/comment-page-1#comment-321148</link>
		<dc:creator>Ada</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 20:53:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.gadlerner.it/?p=3675#comment-321148</guid>
		<description>Ho letto la settimana scorsa su  &quot;Vanity Fair&quot; e mi ero già ripromessa di andarlo a vedere, se passerà in distribuzione!! Certo che il giorno della memoria, dovrebbe esserci più spesso, non certo per sadismo ma proprio per la pietà e il ricordo che vanno alimentati. Ogni anno,  nel ricordo, rimango sempre più sbigottita e allibita ed anche impaurita. Mi fa sempre una grande impressione pensare ai Tedeschi di oggi che devono vivere con la vergogna per quello che hanno fatto i loro padri- da morirne.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto la settimana scorsa su  &quot;Vanity Fair&quot; e mi ero già ripromessa di andarlo a vedere, se passerà in distribuzione!! Certo che il giorno della memoria, dovrebbe esserci più spesso, non certo per sadismo ma proprio per la pietà e il ricordo che vanno alimentati. Ogni anno,  nel ricordo, rimango sempre più sbigottita e allibita ed anche impaurita. Mi fa sempre una grande impressione pensare ai Tedeschi di oggi che devono vivere con la vergogna per quello che hanno fatto i loro padri- da morirne.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: skamainterFARABUTTO</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2010/01/27/luomo-che-verra-che-grande-film.html/comment-page-1#comment-321015</link>
		<dc:creator>skamainterFARABUTTO</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 16:23:18 +0000</pubDate>
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		<description>grazie della segnalazione Gad, non mancherò di vederlo al più presto!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>grazie della segnalazione Gad, non mancherò di vederlo al più presto!!!</p>
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