Ecco a voi l’intervista a Massimo D’Alema andata in onda durante la scorsa puntata de L’Infedele del 25 gennaio 2010
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giovedì, 28 gennaio 2010
Ecco a voi l’intervista a Massimo D’Alema andata in onda durante la scorsa puntata de L’Infedele del 25 gennaio 2010
28 gennaio, 2010 alle 5:45 pm
ma perchè tutti ce l’hanno su con D’Alema?A me piace!
28 gennaio, 2010 alle 5:51 pm
A dalema non lo posso vedere,ma stavolta ha ragione.Un cittadino ke non abbia restrizioni giudiziare può andare dove vuole.
28 gennaio, 2010 alle 5:53 pm
perchè è il compare storico di berlusconi ?
28 gennaio, 2010 alle 5:56 pm
Inoltre come ho già detto,basta con l’atteggiamento rinunciatario.Appena si sente puzza di avviso di garanzia a sinistra tutti ke si dimettono.Un cittadino è innocente fino a prova contraria.Gad pensi ke se Vendola avesse un avviso di garanzia,il popolo pugliese gli permetterebbe di dimettersi?Non credo.La dx ormai è troppo avvantaggiata su questo,non si dimettono manco se gli spari
28 gennaio, 2010 alle 6:26 pm
Le bottiglie incendiarie hanno fatto la fortuna di Dalema….. Ma ora e "PREOCCUPATO"?
28 gennaio, 2010 alle 6:38 pm
"Voi ci avete accusato di regime.." e non è nuova
http://www.youtube.com/watch?v=uDU9bAfVFzE
Su questo punto Sabina Guzzanti ha perfettamente ragione, ed è la dimostrazione di come alcuni partiti abbiano preso accordi (anche in modo discontinuo, ma non è una scusa), comportandosi di fatto come altri partiti. Da "compari" appunto. Ora i DS sono parte di qualcosa più grande che si chiama PD ed è tuto ridimensionato, ma un certo modo di ragionare non piace e gli elettori di Vendola lo hanno dimostrato.
"Abbiamo.." "Noi abbiamo agito..", cos’è, plurale maiestatis?
Sulla seconda parte del video D’Alema ha delle ragioni: "le responsabilità sono personali" e valgono le condanne. Sorvola sulla "questione morale", forse perchè in altri partiti non si dimettono neanche a cannonate, vince il più mafioso, e non c’è tempo per perdersi in "questioni morali", forse.
Allo stesso tempo è esemplare l’arroganza nei contenuti e nell’atteggiamento; a domanda D’Alema si rivolge alla persona: "fascismo" "regime" e poi tronca ed esce. Ma se Frisullo è un "uomo libero" perchè si è dimesso?
28 gennaio, 2010 alle 7:55 pm
1 Henriette
Semplicemente per un problema d’incoerenza, fosse nel PDL con S nessono avrebbe nulla da obbiettargli.
28 gennaio, 2010 alle 8:21 pm
L’affondo è pesante perché ad occhi estranei sembrerebbe del tutto ingiustificato.
29 gennaio, 2010 alle 2:02 am
@ Gad
Non ha niente a che fare con quello sciupapartiti di D’Alema…
Stavo leggendo l’articolo del Sig. Custodero, sulla Sig.ra Pajalich, sulla Repubblica e non sono nemmeno sicura di aver capito tutto e bene….magari è colpa dell’ora.
E’ qualcosa di abominevole sia sul piano umano che civile.
E’ una vergogna per l’Italia che possa aver luogo una sentenza di questo tipo.
Non capisco o mi sfugge se si possa trattare di un errore e ci possa essere un seguito.
Di sicuro è inaccettabile che lo Stato dimentichi le proprie responsabilità per quanto accaduto (in virtù di cosa, poi?).
Se poi si pensa all’età e al dispiacere di questa signora costretta a vedere la propria paura e la propria sofferenza a un "sei viva e stai bene dunque, potevi e puoi (? questa non l’ho capita!) lavorare"….
Non che io voglia ridurti a mio Ermes personale, ma…ti capitasse di prendere un caffè col Sig. Custodero, fagli i complimenti per l’articolo e la splendida osservazione alla fine e invitalo a tenere aggiornati tutti sulla vicenda, casomai vi fossero sviluppi (ma anche nel caso che, vergognosamente, non ve ne fossero), un po’ per le sorti della nonnina in questione (che non mi sono chiare) e un po’ per l’aspetto civile e storico di questo strano rapporto dello Stato Italiano col suo passato che ci riguarda tutti.
Magari, un’intervista alla Signora, non sarebbe male, almeno lo Stato può leggere in prima pagina le parole di una persona che nella sua vita è destinata ad essere sempre Sua vittima, per ragioni incomprensibili.
Insomma, che legga il dolore passato e quello che crea in tempo reale, affinché possa vergognarsi e porre rimedio.
Dategli tramite Repubblica questa possibilità.
Ciao, un saluto affettuoso.
29 gennaio, 2010 alle 3:58 pm
http://www.corriere.it/cronache/10_gennaio_21/tarantini-donne-mazzette-frisullo-sarzanini_c1d98028-065c-11df-a8ce-00144f02aabe.shtml
In questo caso lo skipper ha ragione, bisognerebbe evitare di fare domande di cui gia’ si conosce la risposta.
29 gennaio, 2010 alle 4:22 pm
Secondo me, se fosse stato un giornalista, D’Alema non avrebbe risposto con quel tono, magari avrebbe comunque manifestato il disappunto, ma non con tono arrogante e di presunta superiorità che ha usato nei riguardi della giovane giornalista.
Anche in una altra intervista fatta da una giornalista, che si occupa di mafia con professionalità e scrupolo da anni,
al Sig. Dell’Utri,
ho notato lo stesso atteggiamento irrispettoso e di manifesta superiorità nella reazione,
che non credo si sarebbe verificata nei confronti di un giornalista uomo.
Forse agli uomini, in ogni caso, non piacciono domande irritanti fatte dalle donne.
Senz’altro però i politici attuali alle stesse, pensano di poter rispondere in modo villano senza grossi problemi.
29 gennaio, 2010 alle 4:30 pm
In pratica se le’ magnata e ha fatto bene…la pupa era troppo gnocca, non si manda una gnocca in prima linea!
29 gennaio, 2010 alle 4:36 pm
Linda, ma anche tu ti ci metti!
29 gennaio, 2010 alle 4:42 pm
Rossana,io guardandolo nelle palle degli occhi li avrei chiesto:
Onorevole…Lei ha un cuore?
sarebbe stato spiazzato, si sarebbe vergognato e non avrebbe risposto e cosi il partito dell’amore trionfa!!!!!!!!la sinistra DS è senza cuore!
29 gennaio, 2010 alle 6:50 pm
Linda, io prima gli cacciavo 2 dita nelle palle degli occhi,e solo dopo lo avrei guardato dritto sopra i baffetti, chiedendogli se aveva sentito male,
e se questa era una domanda opportuna.
29 gennaio, 2010 alle 7:04 pm
E no Rossana non ci siamo, me lo vuoi accecare? la violenza come forma di lotta? superata…la mia domanda lo avrebbe messo in crisi, credimi! Vendola ha vinto con il cuore e l’amore per la sua gente!
29 gennaio, 2010 alle 7:08 pm
Porca paletta Tempestina cerca di essere piu’ presente…manchi molto, e Kling che fine ha fatto?
29 gennaio, 2010 alle 7:10 pm
29 gennaio, 2010 alle 7:18 pm
@Linda
Ma cosa vuoi accecare,
sarebbe stato solo un tocco delicato, quasi simbolico
per spronarlo ad una risposta meglio meditata.
E comunque bisogna sempre considerare il contesto.
29 gennaio, 2010 alle 7:28 pm
Ecco nelle palle inferiori, potrei anche essere d’accordo, un doloretto poi sarebbe passato! si si nelle palle inferiori si!
29 gennaio, 2010 alle 7:47 pm
Sarà per la poca voglia che ho di leggere Proust, ma mi pare che il blog, dopo un periodo d’involuzione retta da un manipolo d’imbecilli, sia diventato nuovamente oltremodo interessante, vario e stimolante.
Mi sento tanto, però, come uno scolaretto che preferisce temperare le matite colorate pur di non studiare la storia della rivoluzione francese.
29 gennaio, 2010 alle 8:07 pm
Comprensibile prof! linda la pazza!
30 gennaio, 2010 alle 10:58 am
Linda la linda..
30 gennaio, 2010 alle 11:50 am
Ieri ho visto la puntata di lunedì in podcast
(a proposito, un’indicazione: cliccando sull’icona "Puntate de l’Infedele la7", tra quelle che sono sopra la finestra degli ultimi commenti, si apre direttamente la pagina giusta).
Sinceramente leggendo i commenti non sapevo cosa pensare ma è stata una bella puntata, piuttosto chiara e non dispersiva.
Secondo me Gad ha sbagliato solo troncando il discorso sui provvedimenti regionali dicendo "non facciamo la pro loco", perchè la frase di Vendola in quel momento stava prendendo proprio un’altra direzione:
anche nel mio piccolissimo ho infatti postato in diverse occasioni notizie su tali provvedimenti, iniziative e campagne, proprio perchè oltre a testimoniare di un buon lavoro di giunta locale, credo rivestano un che di esemplare per l’apertura che prospettano e possano dare molti spunti agli altri governi regionali (ed è anche per questo che le ho citate anche sotto il post della puntata non sapendo ancora se ci fosse stata occasione di parlarne in dirette).
Solo due esempi e mezzo:
- la legge regionale sul nucleare, è vero che la maggioranza di governo nazionale dichiara che il parere delle regioni non le impedirà d’andare avanti ma il fatto è che una legge come questa le impone di appellarsi alla Corte costituzionale perchè ne sia giudicata la validità, e fino a giudizio contrario una legge come questa impedisce alla maggioranza di governo nazionale di fare come le pare eccome;
- il festival cinematografico che si sta chiudendo a Bari: nato l’anno scorso come dedicato al cinema italiano (e già era una bella novità), quest’anno s’è fatto internazionale includendo la fiction, aspirando in tal modo a porsi forse come riferimento meridionale rispetto alla caratura degli altri tre grandi festival (Venezia, Torino, Roma), ma un punto fondamentale per me è che la stragrande maggioranza dei titoli in programma (tra cui comunque una nutrita schiera di cinema italiano di vecchia e nuova data) è accessibile al costo di 1 euro o ad ingresso gratuito. Praticamente tutti eccetto le anteprime serali al Petruzzelli a 7/10 euro. E questo non avrebbe un valore che travalica la città di Bari? Possiamo immaginare la svolta culturale che avrebbe luogo in ogni regione italiana se si prevedesse anche solo una rassegna all’anno con decine di film che hanno fatto la storia del cinema ad ingresso quasi o del tutto libero? Guardate che è emozionante vedere persone che fanno la fila per vedere sul grande schermo film di Rosi, Maselli, De Sica, Antonioni, Comencini, Amelio, Taviani, Leone, Petri.. film che non solo è rarissimo vedere sul grande schermo ma neanche passano abitualmente sul piccolo. Ricordo inoltre che la presidente della giuria internazionale del BiFest era la Margaretha Von Trotta (che stamattina, ahimè, ho perso, perchè 4 ore di viaggio a/r quasi ogni giorno per una settimana m’hanno segnato e oggi andrò nel pomeriggio), non una cineasta di provincia insomma.
- politiche giovanili e ambientali, stesso discorso, perchè l’idea di agevolare borse di studio post-lauream in qualunque università d’Europa si voglia continuare i propri studi e il metodo con cui s’è arrivati ad un accordo per la riduzione d’emissioni velenose dell’Ilva (dalla penosa situazione in cui erano stati messi i cittadini, ricordo, dal patteggiamento accettato a suo tempo da Fitto) non mi pare siano esperienze che non valga la pena osservare e prendere ad esempio.
Sull’insistente paragone dell’insistente Sallusti sul personalismo che accumunerebbe a suo dire Vendola a Berlusconi ho già espresso il mio parere, che vedo condiviso da altri intervenuti a commentare la puntata, quindi lascerei perdere.
Della trasmissione in sè una cosa anche sul cambio di grafica dei titoli di testa: è sparita l’ombra delle lettere de l’Infedele che mi sembrava invece molto interessante perchè richiamava i caratteri alfabetici ebraici.
E il nuovo formato del podcast, una volta trovato, mi pare migliore e più pratico.
p.s.
ma non doveva presenziare anche Boccia?
30 gennaio, 2010 alle 1:17 pm
« Il mondo non può diventare tutto un’officina…come si andrà imparando l’arte della vita, si troverà alla fine che tutte le cose belle sono anche necessarie »
Può esservi citazione vera ma stridente e impopolare come questa da Ruskin, in questi tempi e pensando alla magnifica Phiale aurea detta di Caltavuturo custodita nel quasi incustodito Antiquarium di Himera presso Termini Imerese?
30 gennaio, 2010 alle 1:38 pm
http://www.grandhoteldelleterme.it
Termini Imerese
30 gennaio, 2010 alle 6:16 pm
Le domande non si devono interpretare, le domande sono fatte per rispondere alle domande e basta (senza cercare di intimidire il giornalista, mestiere che fino ad ora ho visto fare solo alla destra, fino ad ora).
30 gennaio, 2010 alle 7:25 pm
Avete presente la favola del lupo e dell’agnello?
30 gennaio, 2010 alle 7:31 pm
Il lupo si è sempre mangiato l’agnello, giusto?
30 gennaio, 2010 alle 10:09 pm
Comunque, davvero Frisullo non è nemmeno indagato? Vabè che la sostanza non cambia e doveva dimettersi comunque. Anche Berlusconi doveva farlo.
31 gennaio, 2010 alle 11:13 am
Si il velista x caso l’agello e tu il lupakkiotto
1 febbraio, 2010 alle 5:22 pm
Per 28
P.S.
Gad non dimenticarti degli agnelli
e di parisi nei panni dell’agnello…
1 febbraio, 2010 alle 5:29 pm
poundino
vale anche per te ciò che scrive tempexta a scamardella: pelo e contropelo alla Lioce. Sì.eranopositive.

alla prossima o a dopo ( a cena)
2 febbraio, 2010 alle 1:34 pm
Spett.le redazione,
volevo invitarvi a parlare nella vostra trasmissione, dopo aver letto un libretto informativo del partito radicale, della truffa dell’8 x 1000. Il libretto parla di come sia ingiustamente suddiviso questo denaro e come la maggior parte di questo abbia lo scopo di stipendiare il clero e non i poveri (un 20% solo per la fame nel mondo). La disinformazione porta il cittadino italiano a credere che, non facendo nella dichiarazione dei redditi una scelta, quest’ultimi vadano allo stato. Invece come ben saprete l’ammontare dei soldi è divisa in base solo a chi ha apposto la crocetta nel suo credo. Inoltre la parte che va allo stato è in percentuale riversata nuovamente nelle casse del vaticano a scopo manutenzione beni storici.
Grazie per l’attenzione e buon lavoro.
Bardani Daniele
email: dbardani@yahoo.it