Questo articolo è uscito su “Vanity Fair”.
Le donne che più si sono impegnate nella loro vita per conseguire ruoli d’eccellenza e autorevolezza, nelle professioni come in politica, sono oggi tra le più severe nel denunciare i compromessi e le debolezze delle altre. Guardano con fastidio una come Cinzia Cracchi, che per otto anni ha diviso l’ufficio e il letto con Flavio Delbono, salvo poi lavare in piazza i panni sporchi quando il maschio di potere l’ha liquidata in malo modo. Fino a costringerlo alle dimissioni da sindaco di Bologna.
Miriam Mafai, che per suo esclusivo merito appartiene all’aristocrazia delle emancipate fin dal tempo in cui il focolare domestico pareva l’unico destino femminile concepibile, mi ha criticato su “Repubblica” per aver indicato la Cracchi tra le protagoniste di vertenze pubbliche contro i politici maschi che calpestano la dignità della donna. Non ci sta, la Mafai, a farsi rappresentare da una signora che alla domanda su quando si è accorta della fine del rapporto con Delbono, risponde: “Quando mi ha disattivato il bancomat”.
Lo so bene. Una come la Mafai non avrebbe tollerato di spostarsi d’ufficio a seguito del fidanzato capufficio, su per le scale del potere, piluccando briciole di privilegio sulla di lui scia. Né probabilmente la Mafai avrebbe sopportato le gradasse ostentazioni d’infedeltà di un Silvio Berlusconi, fosse stata al posto della moglie Veronica, neppure per un pacco di miliardi. Dunque neppure Veronica Berlusconi, la cui avvocatessa sabato scorso nella Prefettura di Milano ha inchiodato per ore di estenuante trattativa patrimoniale un collegio di quattro legali del premier, meriterebbe solidarietà femminista. Troppo a lungo complice del suo uomo perché le emancipate la riconoscano come vittima?
Voglio ancora riportarvi un messaggio pervenutomi sul blog, certo meno raffinato della critica di Miriam Mafai, ma rivelatore di un sentimento diffuso. Stavolta a firmarlo è un maschio che mi scrive: “BASTA quell’atteggiamento da pappone… BASTA difendere le donne indifendibili. Io posso capire un 70enne che va con le minorenni…sono le minorenni che non capisco! son loro le vacche (scusa il francesismo)”.
Dissento. Non riuscirete a convincermi che la condivisione prolungata di modelli e vantaggi con il “loro” maschio di potere comporti per Veronica o Cinzia o chiunque altra l’obbligo di subire in silenzio l’umiliazione della loro dignità. Non accetto che si metta sullo stesso piano la giovane disposta a farsi velina, entusiasticamente subalterna al modello maschile egemone, con l’impresario delle veline, letterine, meteorine, paperette, littorine medesime. Né sopporto l’ipocrisia di chi finge scandalo per il mestiere esercitato da Patrizia D’Addario ma esalta le virtù morali del suo utilizzatore finale.
La verità è che per vie impensate, lontane dal femminismo tradizionale, negli ultimi mesi la questione femminile s’è manifestata in Italia con forza dirompente. Già tre uomini pubblici si son dovuti dimettere dai loro incarichi a seguito di comportamenti impropri nella sfera sessuale o sentimentale: il vicepresidente della regione Puglia, Sandro Frisullo; il presidente della regione Lazio, Piero Marrazzo; il sindaco di Bologna, Flavio Delbono. Tutti di sinistra? Forse solo perché birilli oggi più instabili. Ma sono convinto che è tutto un sistema arretrato e misogino a traballare. Grazie anche alle Veroniche, Cinzie, Patrizie pur così diverse l’una dall’altra. E così distanti dalle Miriam.
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12 febbraio, 2010 alle 8:01 pm
Sono d’accordo con Miriam Mafai e non solo per le ragioni che le attribuisci (tranquillo orgoglio della propria autorevolezza) ma per ragioni affettive: distruggere e denigrare il proprio examato significa denigrare se stesse e la propria storia. Né la Cracchi nè ancor meno D’Addario sono le nostre vendicatrici.
Per Miriam Bartolini non riesco a non provare una specie di indulgenza. E’ più o meno della mia generazione e quando avevamo la sua età tante di noi vedevano la bellezza come una gioia, un dono, ma non certo un modo per sistemarsi. Penso che una donna così bella che aveva iniziato come attrice debba avere incontrato esperienze umilianti che l’hanno resa insicura per sopportare un uomo francamente ridicolo – ridicolo anche perché convinto di essere irresistibile -e che certamente anche trent’anni fa raccontava barzellette ai camerieri facendosi guardar male dai capocamerieri dei grandi ristoranti…
8 febbraio, 2010 alle 7:21 pm
Quello che veramente mi indigna del comportamento di Delbono non è l’aver sottratto poche centinaia di euro alle casse del comune, penso che forse davvero si sia sbagliato nel chiedere un rimborso spese non dovuto, ma il comportamento basso e meschino nei confronti di quella che è stata la sua donna per mesi: un gentiluomo non si accanisce così su una donna sicuramente sofferente per l’abbandono, non la umilia trasferendola in un ufficio in cui occuperà una posizione meno qualificata. Un uomo che si comporta così è cinico, meschino, vile, superficiale, insensibile, ineducato. L’amore finisce, ma se uno ha un animo generoso non si scrolla di dosso una donna come se fosse un tafano o una mosca fastidiosa. Io sono convinta che tout se tient, che un politico moralmente così basso non può governare bene una città e rimane un mistero per me come potesse essere un pupillo di Prodi: un tale utilizzatire finale?
8 febbraio, 2010 alle 10:23 am
Caro Gad Lerner,apprezzo molto la sua rubrica su vanity, la trovo un uomo intelligente e che affronta temi importanti.
Questa volta però mi ha lasciato a bocca aperta, non ho ancora capito se fosse un articolo serio o se l’abbia scritto per scherzarci un pò sù dato che non riesco a concepire come possa avere una visione così ristretta delle donne.
Come prima cosa vorrei proprio sapere da quando ha deciso di farsi paladino delle "povere donne che hanno sposato degli uomini ricchi",quanti sacrifici hanno dovuto fare loro,rimanere sempre in ombra e accontentarsi delle briciole come dice lei,certo,solo qualche migliaio o forse milione di euro al mese,poverette,come potranno ora tirare avanti in questa Italia in crisi.
Sono stanca di questi vittimismi inutili,inorridisco davanti a tutte queste notizie di uomini di potere che frequentano escort e soprattutto usano soldi pubblici per i loro porci comodi, ma non sono disposta a tollerare la commiserazione per le loro compagne-complici o perlomeno a conoscenza dei loro traffici.
E poi in questa Italia piena di disoccupati, con problemi ben più grandi delle donnette in questione, vuole che a qualcuno importi qualcosa se Silvio concede a Veronica 3 milioni e mezzo di euro oppure "soltanto" 200 mila?
Che tristezza!
7 febbraio, 2010 alle 4:53 pm
NON TUTTE LE ITALIANE SONO “VELINE”
Sembra che la nostra società, ed in particolare quella italiana, abbia prodotto la convinzione che tutte le donne italiane siano delle frivole “veline” o “escort”.
Questo è falso. Conosco italiane che si dedicano alla cura del prossimo gratuitamente.
Sono stato particolarmente toccato dal racconto di una ospite della trasmissione “ventootto miniti” in cui la conduttrice,Barbara Palombelli, intervistava una volontaria che ogni notte si recava da sola in luoghi bui e appartati in cerca di immigrati clandestini a cui consegnare una coperta e dare loro conforto.
Queste donne sono pronte a ogni sacrificio pur di fare del bene al prossimo che si sentono di amare come impone la morale Cattolica.
L’amore, tolleranza e soprattutto la fiducia animano queste donne. Una fiducia totale testimoniata dalle parole che una signora mi disse accoratamente. “Io mi fido completamente dei negri” – mi disse-“ quando ci sono dei negri mi giro tranquillamente di spalle dandogli la schiena senza alcun timore e con la massima fiducia”.
Queste sono le italiane di cui parlare e non le altre.
7 febbraio, 2010 alle 3:00 pm
Immagino in un futuro improbabile di poter leggere nelle cronache quanto segue:
"…è in dubbio il motivo per cui Veronico ha sposato la nota ricchissima imprenditrice di successo (Silvia) entrata in politica perchè ama il suo paese. Si discute sul fatto che il fanciullo Veronico si arrabbia per la vita "leggera" che conduce la consorte "Silvia" che si accompagna frequentemente con giovani e avvenenti rampolli e ballerini, donando loro 5.000 euro se si fermano per la notte…ma lei non sapeva tutto ciò perchè li considerava ospiti non pagati….." e anche .."tutta colpa di una certa Tarantini, barese agguerrita dedica alla tratta dei velini nel mondo della politica…".
Leggeremmo allora di uomini indignati come ora lo sono le donne, e poter rispondere su un blog del 2040, come 244Watcher. Scriveremmo forse anche noi così: lui era un poveraccio e ora non deve più lavorare e guadagnarsi la pagnotta, quindi cosa vuole, si dedichi alla casa, la faccia finita e muto.
SI SONO UN PO’ FEMMINISTA, MA SOLO UN PO’ AVENDO AL MIO FIANCO UN UOMO MERAVIGLIOSO CHE MI FA PENSARE CHE C’E’ SPERANZA.
7 febbraio, 2010 alle 2:47 pm
caro 244 o Watcher,
hai un’idea di dignità femminile assai curiosa.
Il tutto si chiude nel mercenario rapporto quindi: non lavori vieni pagata sei ricca ma che vuoi?
Per quanto riguarda Veronica, se non fosse stata una persona sincera, se non avesse in passato amato (non so come!) Mr. B., se avesse avuto solo interessi, avrebbe ignorato totalmente il comportamento del marito, fingendo di non vedere le numerose scappatelle. Godersi comunque i miliardi, magari fare qualche comparsata a braccetto del papi, non avere scontro con i figli, ereditare in toto (l’uomo non è proprio un bimbo) per vederlo poi assai poco in ogni caso essendo l’uomo facilmente allietato da altre più giovani compagnie, quelle si a pagamento.
Veronica, sia pur ricca (e personalmente la invidio un po’, anzichè lavorare 10 ore al giorno cosa darei per godermi un’infinità di gradevoli letture e viaggi e riposo senza lavare cucinare lavorare ecc.) ha fatto la scelta più difficile. LE CONVENIVA RESTARE SPOSATA PER FINTA!!! E’ proprio per la sua dignità che si è sottoposta a questo massacro mediatico. E possiamo vedere, da quanto sono rare le sue apparizioni, che non ama essere al centro delle cronache.
7 febbraio, 2010 alle 3:02 am
Bene!! Avete capito, ragazze? Forza, trovatevi un bravo maschio di potere da adescare, e se poi vi molla (o anche se lo mollate voi) siete certe di avere in Gad un paladino a spalleggiarvi per ottenere la meritata "buonuscita"! Evidentemente, per Gad, solo in questo modo una donna può assicurarsi l’avvenire!..
Povera Miriam Raffaella (in arte Veronica)!! Quanti anni ha dovuto sospirare, e sopportare una dimora principesca e una vita da oziosa miliardaria, prima di poter disporre di tutti quei miliardi senza più doversi trovare fra i piedi colui che li ha guadagnati!!
Ritengo invece molto più apprezzabile la signora Daniela Bongiorno che, pur avendo sposato un uomo ricco e famoso, ed essendo quindi libera dalla necessità di guadagnarsi personalmente la pagnotta, tuttavia ha saputo creare una propria attività imprenditoriale di successo, senza per questo rinunciare ad essere una brava moglie e madre. Mi sembra questa, una più fondata "dignità femminile": o no?
6 febbraio, 2010 alle 9:45 am
Martinetti: in effetti mi piace la tua "virata a destra di 220°". Alla fine torano ad andare a sinistra, ma indietro.
Debbo dire che , magari non è intenzionale, ma riflette perfettamente anche la mia interpretazione, a sinistra vanno ancora più a sinistra ed ancora più indietro.
Il PD sta, purtroppo , venendo smantellato, d’altra parte, avendo qualche vaga, molto tenue, vena di vero riformismo, ai settari (da sempre i più forti e bravi nel disfare) non possono certo lasciarlo vivere.
6 febbraio, 2010 alle 9:36 am
Caro Gad mi rivolgo a te per esprimere il mio disappunto. Sto leggendo il tuo libro che mi piace moltissimo.
A me sembra che la7 abbia fatto una virata di 220° a destra, comunque quello che mi disturba è che un po’ dappertutto ma soprattutto a omnibus si parli quasi solo esclusivamente dei del PD, tutti pontificano soprattutto quelli di destra che ci sguazzano. A loro non sembra vero di poter parlare dei problemi degli altri così i loro restano sotto traccia. Ma possibile che anche voi vi prestiate a questo gioco?
Questa mattina 6 febbraio si è parlato all’80% dei problemi del PD tutti pontificavano, possibile che non ve ne accorgete? Oppure è la nuova strategia?…..
Se potesse servire questo commento …… a far cambiare linea………..
5 febbraio, 2010 alle 5:20 pm
"La questione femminile si è riproposta in Italia in modo dirompente"
caro gad sul serio? ne sei sicuro sicuro?Xché non dedicare una puntata del programma alle femminucce sottopagate, all’esercito-rosa silenziosissimo, invisibilissimo agli occhi dei media.Se la mia questione di genere si esaurisce con la Cinzia La Veronica e la Patrizia sono rappresentata proprio benino..in un modo generico senza effetto, lontano anni luce dalla realtà, in balia di rappresentazioni che rimangono tali e proprio xché tali nulla aggiungono e nulla cambiano
4 febbraio, 2010 alle 9:05 pm
per Giancarlo 101-La virtù postribolare dei barzellettieri portata all’estero.
4 febbraio, 2010 alle 8:20 pm
Quando guardo L’Infedele mi rassereno perchè sento di poter esercitare ancora la mia intelligenza. Perciò voglio intervenire anche se non ho dimestichezza col computer. Perchè sento che Gad Lerner è spesso solo nella sua battaglia per la ragione, per l’evidenza, per le idee nitide e trasparenti. Che LA7 ce lo conservi e conservi sè stessa.
Riferendomi all’ultima trasmissione di lunedì scorso in cui è ancora la donna ad essere protagonista, dirò brevemente il mio pensiero che è quello di una vecchia femminista sbalordita dal parere di molte donne ancora oggi. Mi sembra chiaro che le donne abbiano il dovere di denunciare pubblicamnte i torti subiti dai loro uomini, pubblici o no, e comunque di potere, specie se dipendenti o impiegate nel loro stesso ufficio. Questi non sono rapporti alla pari! Tali uomini si privano del diritto alla privacy quando instaurano relazioni ambiguamente amorose con i loro sottoposti, che pagano, per forza di cose, con soldi e favori pubblici. Se devo essere bacchettona, preferisco farlo con i potenti piuttosto che con i deboli, specie qando i potenti si ammantano di pelo d’agnello.
La denuncia di Veronica, poi, non è portare in pubblico un tradimento del marito, cioè un affare privato, ma è la denuncia di un’assoluta mancanza di rispetto avvenuta ripetutamente in pubblico e, soprattutto, l’accusa di "strame politico", ovverossia del modo con cui il marito operava la selezione del suo personale politico. Ma l’uomo è ancora un "minus habens" che bisogna proteggere dalle tentazioni come Adamo dalla perfida Eva?
4 febbraio, 2010 alle 5:54 pm
A sinistra succedono gli scandali perché la sinistra sta franando nel tutti contro tutti e certamente le signore si "ribellano" solo quando sanno di avere qualcuno che fornirà alla loro "ribellione" stampa e visibilità, altrimenti a denunciare gli amanti fedifraghi, i mariti abietti ecc. sarebbe un plotone di femmine infuriate, non questi rari casi. Peraltro la storia presenta da millenni casi di cortigiane che hanno condizionato la vita dei sovrani e di signore che hanno determinato le scelte dei potenti e a volte sono finite in galera a volte cariche di gioielli e di palazzi. I politici di razza sanno circondarsi di donne (e uomini) di cui fidarsi, l’attuale generazione di uomini "pubblici" per arroganza e ignoranza a volte da credito a persone che non meritano questa fiducia. Quanto a queste cosiddette "ribelli" in realtà la loro dignità coincide con le cifre del codice bancomat, e la loro trasformazione in eroine, da parte della sinistra dimostra solo quanto questa parte politica abbia perso il senso delle proprie origini e il contatto con la realtà.
4 febbraio, 2010 alle 6:57 am
condivido appieno l’opinione di MIRIAM MAFAI…e l’avevo anche già scritto nel blog.
3 febbraio, 2010 alle 10:17 pm
ma se le donne fossero al potere in egual misura, 50 e 50 avremmo forse una prostituzione al maschile?
non credo anche se….una mia amica ha dato 9.000 euro ad un amante che voleva fuggire via da lei……(gli ha pagato una cartella dell’esatri!)
3 febbraio, 2010 alle 10:11 pm
Molte persone considerano la prostituzione normale. Normale mercificare i corpi e lo scambio carriera contro sesso non scandalizza più.
Per questo motivo a dx non si dimettono….non si vergognano neanche.
A me da fastidio sapere che posti di lavoro importanti ed ambiti vengono occupati da raccomandati e prostitute. Non tanto per una questione morale, ma perchè questi posti vengono sottratti ad altre persone che ne avrebbero altrimenti accesso per capacità.
La prostituzione si svolge anche in altri luoghi del mondo. Ci sono turismi che sfruttano l’esigenza di acquistare sesso a basso costo.
Ci sono paesi dove si trova mercanzia giovane facilmente.
Certamente qualcuno penserà alla colpa della "MERCE" e non a quella del compratore…..
3 febbraio, 2010 alle 9:18 pm
Secondo me, Gad Lerner è un pò fissato con questa visiome di una mutazione epocale nei rapporti uomo-donna e dell’inizio di una riscossa femminile etc…etc…
Ho sempre saputo che le tresche amorose "irregolari" o le scappatelle comportano dei rischi di rimetterci le penne, ho sempre saputo che una donna incaxxata (o anche solo furba) può farti molto male e sa essere nolto vendicativa, per potente che tu sia.
Quello che succede in questi periodi ne è solo una conferma. Stop.
3 febbraio, 2010 alle 9:10 pm
230…Diegopit…
hai provato a cambiare cavaturaccioli?
3 febbraio, 2010 alle 7:55 pm
avevo sbagliato stanzaquindi riposto qui.
3 febbraio, 2010 alle 7:49 pm
però poi avrei bisogno di un digestivo……
chi ha il nr. di tel. di morgan?
3 febbraio, 2010 alle 7:46 pm
fuori tema.
caro gad,ho aperto un’altra bottiglia di barabba e ancora una volta si è rotto il tappo.
un tappo di qualità caro gad costa solo pochi centesimi più.
ah dimenticavo,ho preso un salame…….
3 febbraio, 2010 alle 6:24 pm
la moglie Veronica che ha scritto una lettera magnifica contro il marito mi convincerà fino in fondo quando non sarà più l’editore del Foglio di Ferrara
3 febbraio, 2010 alle 6:23 pm
trovo la tua trasmissione condotta con equilibrio e competenza senza scadere mai nella banalità o nella volgarità….gli ospiti sono gradevoli e preparati….detto questo come si fa ad invitare quellaconsigliera provinciale di napoli ( ho rimosso il nome)ignorante come una zappa,annuitiva per ogni parola che inizia per Be… saluti
3 febbraio, 2010 alle 5:52 pm
posts da happy hour, giàssò
3 febbraio, 2010 alle 5:50 pm
Il duro lavoro di ricerca, basato su 1.400 interviste, ha permesso di trarre inaspettate conclusioni:
"È possibile che chi usa troppo internet al punto da sostituire le relazioni sociali reali con quelle virtuali sia più a rischio isolamento e depressione."
3 febbraio, 2010 alle 5:48 pm
224
Ony,
che ti aspettavi da un uomo di (avan)spettacolo
3 febbraio, 2010 alle 5:45 pm
Umomo ridicolo, geniale buffone di corte. Incontra i due avversari a due ore di distanza e a ciascuno dice quel che gli pare più gradevole far sentire.
Poi Frattini tenterà la sintesi:
"La giusta reazione a Gaza è paragonabile alla Shoa."
3 febbraio, 2010 alle 5:38 pm
Thanks 222
3 febbraio, 2010 alle 5:36 pm
219
Ken,
un pò datata ma giusto per avere un’idea:
http://www.lomb.cgil.it/35ore/es_norvegia.htm
Un altro aspetto da non sottovvalutare è la partecipazione femminile in tutti i campi a partire dalla politica :
http://www.amb-norvegia.it/About_Norway/policy/Pari-opportunita/gender/politics/
3 febbraio, 2010 alle 5:27 pm
mica vero che gli immigrati scelgono sempre l’italia
http://www.unhcr.it/news/dir/28/view/690/da-iracheni-afghani-e-somali-la-maggior-parte-delle-richieste-di-asilo-nei-paesi-industrializzati-69000.html
3 febbraio, 2010 alle 5:26 pm
Come Israele? (è anche una provocazione che non vuole offendere alcuno)
3 febbraio, 2010 alle 5:24 pm
Grazie per aver confermato che la sitiazione non è definitiva.
Sulla lega son d’accordo con te GR non c’è bisogno di argomentarlo.
Ah quando puoi puoi fare una ricerca sui sindacati norvegesi
3 febbraio, 2010 alle 5:22 pm
#206 – Linda, non credo di essere contagioso
E il mio carattere, distante qualche miglio dal giudicare
Comunque qui il mio era un semplice garantismo misto al ribrezzo che provo per eventuali giacobinismi e giudizi sommari
Per me non e dimostrato che Miriam abbia fatto qualcosa e non conosco ne lei, ne la sua figlia e suoi meriti, carriera, amicizie
Vuoi preventivamente squalificare qualsiasi politico/artista/intellettuale piu o meno affermato che abbia parentele nei posti pubblici? Boh. Mi sembra assurdo.
Comunque, sulla sopravvivenza c’ho pensato anch’io a Celli. Ora, se per un talento la scelta e solo tra emigrare e farsi raccomandare, e davvero difficile dispensare le condanne. Almeno per me lo e.
3 febbraio, 2010 alle 5:20 pm
Ken 213
Non credo che la Ue attuale sia molto attrattiva, se non per dei paesi con grandi problemi economici
3 febbraio, 2010 alle 5:19 pm
213
se momentanea o definitiva, lo decideranno con un referendum penso!
214
Dieghito,
francamente la Lega si sta dimostrando incoerente con quanto sosteneva agli albori!
ormai si sono romanizzati su poltrone comode!
3 febbraio, 2010 alle 5:18 pm
gr 209
Ed il fatto che uno stato che accetti matrimoni fra gay possa non ammetterli con cittadini stranieri mi sembra poco probabile, forse in qualche paese islamico …
3 febbraio, 2010 alle 5:14 pm
oltretutto questo sistema potrebbe essere considerato in italia esptremamente razzista in alcuni punti di grande buon senso.
3 febbraio, 2010 alle 5:13 pm
Momentanea o definitiva ?
3 febbraio, 2010 alle 5:10 pm
Nel corso dell’Infedele di lunedì Gad aveva notato che i tre uomini politici dimissionari erano di sinistra e si chiedeva se in un prossimo futuro lo stesso sarebbe accaduto con uominidel centrodestra.E riteneva ciò possibile.
Non credo.Gli uomini di potere di sinistra si dimettono, neanche molto spontaneamente,per chè la sinistra coltiva ancora, almeno in parte, quegli ideali di giustizia, di spirito di servizio,di coscenza morale che impone certe scelte.Scelte che, se mancate,verrebbero stigmatizzate dal popolo che vota ancora PD e dintorni.
Non così per la destra:l’incuria per il bene pubblico, la frenesia per il successo e il mantenimento del potere personale, la protervia e l’arroganza tipiche del loro capo,la totale amoralità dei loro comportamenti pubblici e privati rendono a mio parere impensabile una presa di coscienza simile a quella degli uomini della sinistra.
3 febbraio, 2010 alle 5:09 pm
Gr 209
Chi non zoppica non ha bisogno di bastoni, anzi sono d’intralcio
3 febbraio, 2010 alle 5:08 pm
O forse è meglio riformulare la tesi precedente relativa alla specifica che i distinguo si possano fare solo sul pubblico e non nel privato finanziato dal pubblico.
3 febbraio, 2010 alle 5:04 pm
175
carlo sì comprendo la tua sottolineatura, il mio voleva solo essere solo una spiegazione al perchè della non adesione norvegese all CE.
205
caro heiner,
di nulla!
in effetti è lunga!
3 febbraio, 2010 alle 4:58 pm
The Passanger
caro heiner e tutto questo è tuo e mio
e tutto questo è tuo e mio
lalalalalalalala lalalalalalalalala
3 febbraio, 2010 alle 4:54 pm
Difficile paragonare una nazione con una densità di popolazione di meno di 3 persone KMQ ad altre ( italia 199 p.e. )
3 febbraio, 2010 alle 4:54 pm
Ognuno ha le sue idee e i limiti di sopportazione, ma il limite della decenza è stato oltrepassato nelle assunzioni in Rai r in altri enti, tanto è vero che Luigi Celli che fu capo del personale in Rai è esploso in una denuncia pubblica:
In Italia per le nuove generazioni non c’è futuro. Lo sfogo del direttore, pubblicato da Repubblica questa mattina, e che ha già suscitato centinaia di commenti nella rete, non lascia spazio all’immaginazione. Il messaggio è chiaro: l’Italia è un paese per vecchi e mediocri, e ai giovani talentuosi non ha nulla da offrire.
“Questo è un Paese in cui, se ti va bene, comincerai guadagnando un decimo di un portaborse qualunque; un centesimo di una velina o di un tronista; forse poco più di un millesimo di un grande manager che ha all’attivo disavventure e fallimenti che non pagherà mai” scrive Pier Luigi Celli al figlio universitario. La critica del direttore Luiss non risparmia la vicenda Alitalia, la gestione dei servizi, il sistema di assunzioni e promozioni per raccomandazione.
La lettera di Celli è colma di amarezza e rassegnazione. La fotografia che ne viene fuori, è quella di un’Italia che non ha spazio per valori come la credibilità e il rispetto, l’onestà e il merito. L’unico merito a cui questo Paese lascia spazio, scrive il direttore Luiss, è quello dell’affiliazione politica, familistica o di clan.
Sai Ink forse è meglio rimanere nell’astensionismo, altro che votare la Bonino se la dovesse pensare come te!
3 febbraio, 2010 alle 4:51 pm
caro unonessunoecentomila, non ho tempo adesso per una cosa così lunga, comunque grazie del link. ci tornerò.
ciao
3 febbraio, 2010 alle 4:50 pm
peccato che dopo Shengen le frontiere sian saltate e l’italia sia una penisola confinante con altri 3 Stati comunitari….
3 febbraio, 2010 alle 4:47 pm
Gr 175
Il mio riferimento era in relazione al termine " Extracomumitari "
In svizzera, come penso in norvegia visto che non appartiene alla Ue,anche se esistono dei trattati bilaterali tutti gli immigrati degli altri paesi sono solo degli immigrati.
3 febbraio, 2010 alle 4:45 pm
199
G.A. ciao
qualcosa sul metodo australia qui:
http://www.meltingpot.org/articolo4950.html
3 febbraio, 2010 alle 4:44 pm
le attuali leggi sull’immigrazione intasano i tribunali sovraccaricano le forze dell’ordine e non risolvono in alcun modo il problema…..