Da un paio di settimane i giornali vicini a Berlusconi (capitanati da un settimanale di sua proprietà) conducono una campagna mirante alla distruzione di Patrizia D’Addario. Come del resto già avevano fatto con Dino Boffo. La descrivono al centro di un complotto, strumento nelle mani dei nemici del cavaliere che l’avrebbero arricchita in cambio delle sue prestazioni antigovernative. La viltà di questo attacco zeppo di incongruenze (se la nostra fosse stata un’agente incaricata di scivolare nel lettone di Silvio, perchè mai ne avrebbe rifiutato le avances la prima volta a Palazzo Grazioli?) non ci impressiona quanto dovrebbe. Già ripetutamente la D’Addario ha raccontato di essere stata oggetto di minacce e intimidazioni, oltre che strani furti “selettivi” nella sua abitazione, dopo la sua interruzione di rapporti con Berlusconi e Tarantini. Vero o falso? Sostiene ancora di essersi decisa a parlare con il “Corriere della Sera” allo scopo di proteggere se stessa e la sua famiglia da tali aggressioni, rendendo pubblica la vicenda. Spulciano nel suo portafogli (prima insinuando conti esteri, ora adombrando che il “malloppo” si trovi in una banca italiana) quasi che la D’Addario traesse chissà quali benefici da questa vicenda umiliante e nociva. Qui si rivela di nuovo, insieme al cinismo, la cultura reazionaria di un paese nel quale già solo la professione esercitata dalla D’Addario la renderebbe colpevole e meritevole della gogna mediatica, in gloria del suo “utilizzatore”.





15 febbraio, 2010 alle 11:09 pm
non vorreei essere male interpretato:urgenza significa nel modo piu’ rapido, emergenza quando le forze in loco disponobili non sono sufficienti a contrastare l’evento.Non si può immaginare che solo i magistrati siano dei tecnici al di fuori delle attività di grazia e giustizia.
15 febbraio, 2010 alle 10:15 pm
Stimo moltissimo Gad Lerner,che seguo con grande interesse da sempre:
per questo mi permetto di pregarlo che faccia parlare di più gli ospiti,evitando i suoi continui interventi che spesso si sovrappongono
alle parole degli altri col risultato di non capire niente
grazie liliana
15 febbraio, 2010 alle 9:40 pm
Prima di passare su qesto blog stavo leggendo alcuni commenti del foglio, il giornale di Giuliano Ferrara,dal titolo la stranissima inchiesa su Guido Bertolaso. Ho provato a rispondere ai cosiddetti innocentisti per ben due volte, ma i miei commenti non li vedo pubblicati.Forse dipende dalla mia scarsa dimestichezza con internet.Ad ogni modo vi invito a provare se a voi succede la stessa cosa.-
15 febbraio, 2010 alle 5:18 pm
Caro Gad, finalmente riesco a scriverti, sei grande nel condurre, nel dire, nel pensare…ti do la mia solidarietà per l’ultimo fatto increscioso che ti è successo, faccenda privata che è diventata pubblica, che vuoi fare, in Italia succede a una famiglia su due, credo! Non prendertela, prenditi tutto!
14 febbraio, 2010 alle 7:01 pm
Ciao Gad, ti lascio un commentino che ti parrà da scema, e ti chiedo perdono: ma una donna a volte vede cose che gli uomini non guardano tanto.
Il look della sig.ra D’ Addario è lo stesso della sig.ra Lario quando anni fa, ancor giovane e dalle forme avvenenti, era attrice. Che non si parli di complotto o di premier turlupinato: questa specie di Casanova d’ antan che ci rifilano, cercava ancora ( avete un subconscio mostruoso voi uomini… e poi dite di noi!!) la perduta immagine della moglie. Poteva tenersela stretta, ‘ sto pirlaciun. E fare a meno di DRive In o di altre amene oscenità.
14 febbraio, 2010 alle 6:59 pm
Ciao Gad, ti lascio un commentino che ti parrà da scema, e ti chiedo perdono: ma una donna a volte vede cose che gli uomini non guardano tanto.
Il look della sig.ra D’ Addario è lo stesso della sig.ra Lario quando anni fa, ancor giovane e dalle forme avvenenti, era attrice. Che non si parli di complotto o di premier turlupinato: questa specie di Casanova d’ antan che ci rifilano, cercava ancora ( avete un subconscio mostruoso voi uomini… e poi dite di noi!!) la perduta immagine della moglie. Poteva tenersela stretta, ‘ sto pirlaciun.
9 febbraio, 2010 alle 9:53 pm
Ho assistito alla trasmissione di ieri sera (8 feb) dell’Infedele e alla discussione sulla condotta morale (?) dei papi nella storia della chiesa.
Secondo me non è stato messo in evidenza un punto molto importante. Ratzinger ha più volte detto che "i papi sono ispirati dallo Spirito Santo" e siccome tale ispirazione non può nascere solo ora (nel 2010), bisogna pensare che "da sempre" i papi hanno goduto di questo privilegio…
Naturalmente lui sa benissimo che molti papi (ad esempio Alessandro VI di cui si diceva) si sono comportati indegnamente… allora ha esplicitato meglio il suo pensiero, distinguendo tra la persona fisica e la carica ricoperta, ossia l’istituzione! Un pò come si fa per le cariche civili (un cattivo Presidente della Repubblica non deleggittima l’Istituzione Presidenza della Repubblica).
Peccato che forse ha dimenticato che, nel caso dei papi, l’ispirazione divina è diretta proprio alla persona (e non all’istituzione) e quindi se un papa si comporta male, si deve concludere che è stato lo Spirito Santo ad "ispirarlo" male… oppure che Ratzinger cerca una difesa d’ufficio praticamente impossibile!!!
9 febbraio, 2010 alle 6:41 am
segue da #324 e #325:
link del filmato dell’intervento di Marino e Fazio ieri mattina al Caffè di Corradino Mineo (rainews24 / raitre), in occasione dell’anniversario della morte di Eluana Englaro che ricorre oggi, sullo stato dell’attuale attività parlamentare sul testamento biologico.
"in questo momento abbiamo in discussione alla Camera dei deputati una legge nel cui articolo 3 e’ scritto che tutte le persone che si troveranno in stato vegetativo persistente saranno obbligatoriamente
sottoposte alla nutrizione e all’idratazione artificiali". Ma "c’e’ una bella differenza fra chi sceglie una terapia e chi invece viene obbligato a quella terapia", evidenzia il senatore Pd. Una differenza sottolineata anche da "un giovanissimo Aldo Moro", all’epoca "aveva 29 anni, quando ha voluto aggiungere all’articolo 32 della Costituzione un secondo paragrafo, in cui si dice che nessuno puo’ essere sottoposto a una cura contro la sua volonta’".
Per il senatore-medico bisogna "rianimare tutti, e poi decidere se e’ importante o no proseguire le terapie". Sul temaconclude cosi’ il ministro Fazio: "Non dimentichiamoci l’autonomia dei medici"
(fonte del testo)
9 febbraio, 2010 alle 1:18 am
Scusi Lerner,
un appunto:
possibile che non si possa mai ascoltare un discorso (da parte dei suoi ospiti) fino in fondo, senza che lei debba intervenire proprio sulla chiusura? Capisco che si lasci prendere dalla foga delle sue opinioni, ma capisco anche che in questo modo impedisce di cogliere il senso conclusivo dell’argomento.
Non solo, succede spesso che i suoi interventi risultino perfino fuorvianti rispetto a ciò di cui si parla. Stasera, per esempio, intervenendo intempestivamente su Messori, che stava dando una motivazione sull’essere cristiani rispetto a Mancuso, lei ha spostato il discorso sulla moralità di un certo Papa…
Fortuna poi che Messori ha ripreso in un secondo momento l’argomento abortito.
Ecco, questo è quanto mi viene di farle osservare nell’intento, beninteso, di esserle di qualche utilità.
Pino Cotrufo
8 febbraio, 2010 alle 10:43 pm
alla trasmissione di questa sera si cerca (da parte di alcuni) di spostare la discussione sulla chieda e non sull’argomento in essere
8 febbraio, 2010 alle 10:13 pm
Bei tempi quando la ESCORT DADDARIO girava per certi salotti TV dichiarando, tra le altre "daddariate", di essere una povera donna indigente custode di verità inconfutabili.
Nella trasmisssione di stasera ho sentito spesso parlare di calunie certificate dalle dichiarazioni di Feltri e quindi provate.
Il direttore di Panorama sta seguendo una strada più in salita perché sta ricostruendo, tra l’altro, i conti in banca milionari della povera prostituta senza che ci siano ammissioni espicite (e ci mancherebbe altro !!!), per adesso, collegate ad altri pupari che dal 1974 si alternano dietro le quinte per colpire (invano) Berlusconi.
La strada è in salita ma lui non molla, anzi ………
Resta comunque che Boffo una sentenza non proprio da direttore dell’ Avvenire l’abbia avuta e non sarebbe una cosa eccezionale scoprire che qualche alto prelato abbia avuto le mani in pasta per motivazioni soltanto terrene, vista la storia della Chiesa nei secoli tante volte non propriamente spirituale.
Feltri cacciato dall’ ordine dei giornalisti ???
Certamente sarebbe un bel colpo per tanti di quei giornalisti di fedi politiche diverse dalla sua ma, con quello che sta venendo fuori, anche Lerner potrebbe essere costretto a innestare la leva etica la ….. retromarcia.
Onore a Feltri per il coraggio avuto nel seguire la voce della sua coscienza.
8 febbraio, 2010 alle 9:51 pm
Povero Dino Boffo che pena mi fa! Ma voi giornalisti pensate mai a quante persone,la cui vita avete irrimediabilmente distrutto,sbattendo il mostro(innocente) in prima pagina,crocifiggendolo e quasi mai spendendo una parola di scusa quando la sua colpevolezza risulta inesistente.Ma il Boffo,vedo,ha tanti paladini.Chi da voce agli altri,e
sono una fila parecchio lunghetta? Dr P.G.Rossi
8 febbraio, 2010 alle 8:44 pm
ciao gad. Ho molto apprezzato la tua citazione di De Amicis nella scorsa puntata. Sto diventando sempre di più tua fan. in bocca al lupo per stasera
8 febbraio, 2010 alle 8:23 pm
I lavoratori della FIAT protestano presso la provincia di Avellino — http://www.youtube.com/watch?v=YLVCIGWFfrc
8 febbraio, 2010 alle 3:48 pm
caro Gad, ti copio l’espressione: Giustizia è fatta!!!
stasera non credo che ti seguirò per forza maggiore, ma una domanda nasce spontanea sull’argomento:
perchè non si mettono alla gogna solo gli ‘utilizzatori finali’ con nome cognome e foto, con nota sulla fedina penale, invece di far esporre sempre e solo le loro vittime cioè donne deboli e indifese che devono subire ogni sorta di ricatto e vessazione?
8 febbraio, 2010 alle 12:36 pm
Dopo Scintille a Roma, Parigi, Milano, Bergamo, Genova, Torino…..scintille sul blog.
Fuori i secondi.