Stasera su La7 alle ore 21,10 L’Infedele si addentra nei misteri del “Codice da Feltri”: il direttore de “Il Giornale” che il 28 agosto diffamò Dino Boffo, accusandolo ingiustamente di scandali sessuali per “punirlo” delle sue critiche a Berlusconi e costringerlo alle dimissioni da “Avvenire”; salvo riconoscere tre mesi dopo di essersi avvalso di un documento-bufala per la sua operazione di killeraggio mediatico. Feltri ora attende il verdetto dell’Ordine dei Giornalisti sul suo comportamento, ma intanto lancia strani annunci sulla fonte ecclesiastica del suo falso scoop. L’accusa a Boffo gli sarebbe stata recapitata, e poi confermata, da un mister x con responsabilità istituzionali nella Chiesa. Lunedì scorso Boffo, spinto dal bisogno di sapere “chi mi ha ucciso”, incontra Vittorio Feltri (e il suo “fido” Renato Farina) che gli formulano una domanda: “Perchè ce l’hanno tanto con te il segretario di Stato, cardinal Bertone, e il direttore dell’”Osservatore Romano”, Gian Maria Vian?”.
Benedetto XVI raccoglie informazioni su un intrigo avvilente per la Chiesa italiana e il Vaticano che intanto ha già lasciato sul terreno una vittima innocente, Dino Boffo, colpevole solo di aver sollevato rilievi sulla condotta morale di Silvio Berlusconi. Perchè uomini di Chiesa “si sbranano e si divorano” tra di loro? Quali interessi di potere esplodono ora che si ridimensiona il ruolo del cardinale Camillo Ruini?
Ne discuteremo con il teologo Vito Mancuso, assai critico sulla gerarchia ecclesiastica, e lo scrittore Vittorio Messori, noto come l’intervistatore di due pontefici. Partecipano inoltre: Gianluigi Nuzzi, autore del best seller “Vaticano spa” (editore ChiareLettere); lo storico Adriano Prosperi; Umberto Folena, inviato di “Avvenire”; la scrittrice Rosa Matteucci; il direttore del settimanale ciellino “Tempi”, Luigi Amicone.
Aspetto suggerimenti, domande e commenti sul blog. Prima, durante e dopo la trasmissione. Grazie della collaborazione.





14 febbraio, 2010 alle 12:23 pm
Bruno Bartolomei 1236
La Chiesa come istituzione non so neppure quanto sia legittimata, si immagini se condivido l’idea che “come istituzione sia priva di peccato” e se i valori etici che tramanda si riducono ad accanirsi e a non voler riconoscere il diritto di Eluana al riposo eterno, ad alimentare pregiudizi e ad ostacolare l’amore gay o ad escludere dalla comunione chi , dopo aver visto fallire la propria unione, continua a credere nell’amore….,allora credo che anche la spiritualità e i valori etici siano andati a farsi benedire.
“Se si vogliono scagliare pietre dal pulpito su cui si sta occorre essere integerrimi davvero in toto e non in percentuale.”
Senza rendersene conto, evidentemente,sta dando voce a coloro che sono scandalizzati quando sentono dal pulpito grandi proclami di fratellanza, di amore, di rispetto per i più piccoli, quando sentono citare il vangelo “Non potete servire Dio e mammona” quale imperativo radicale del messaggio cristiano, ma poi devono fare i conti con una nutrita falange di tonache dedite all’abuso dei minori o intrigate con le loro banca in maneggi sporchi di “mammona”
E come mi risolve adesso il busillis di “occorre essere integerrimi davvero in toto e non in percentuale” con l’affermazione precedente “….che sia stata affidata agli uomini di questo mondo per essere guidata soggiace inevitabilmente ai loro peccati, ai loro errori ed alle loro debolezze”. Se l’istituzione è fatta di uomini e soggiace ai loro peccati, errori…allora il peccato e gli errori sono nell’istituzione. Le pare?
"Chi ha orecchie per intendere intenda".
Questa a me pare una pessima traduzione poiché Gesù era ebreo e non avrebbe mai detto questo perché sapeva che l’orecchio è l’organo dell’udito . La capacità di intendere, invece, è una capacità della mente.
Un saluto.
14 febbraio, 2010 alle 10:35 am
Il male l’han fatto tutti. Pero’ qui sorgono anche problemi religiosi.
Come la mettiamo con la sucessione apstolica all’epoca di papa Borgia?
O dei tre papi?
Urge una rivisitazione della storia della chiesa che inquadri le varie deviazioni facendoci capire(va bene anche per fede) che la chiesa e’ senza peccato, sebbene fatta di peccatori.
Invece c’e’ rimozione e la frase che e’ piena di peccatori.
Proviamo ad analizzarne le gesta!!
Aveva iniziato Woitila ma appena ha detto Beh: gli han chiuso la bocca.
Quanto si dovra’ aspettare una spiegazione dell’infallibilita’ papale con pedofili incestuosi sul trono di PIetro (cosi’ si dice di Alessandro VI..).
14 febbraio, 2010 alle 1:23 am
@1201 onyric
il mio non è affatto un pre-giudizio ma, semmai, un post-giudizio: la storia parla chiaro! E’ evidente che quanto i cristiani hanno fatto di orribile lungo i secoli trova nello stesso Evangelo la condanna più eloquente. Ciò non vale, ad esempio, per i comunisti in rapporto al Capitale di Carlo: la rivoluzione proletaria teorizzata da Marx comporta inevitabilmente vittime! Ma, in realtà, tu, come tanti altri, non riuscite a rendervi conto di quanto siate imbevuti di cristianesimo anche e soprattutto quando ne criticate le nefandezze, perchè lo criticate in una prospettiva umanitaristica che non può definirsi altro che cristiana. P.S. Grazie per i continui omaggi al mio nick tutt’altro che politically correct
13 febbraio, 2010 alle 6:06 pm
bruno bartolomei scrive:
13 febbraio, 2010 alle 3:13 pm
Aliseo 1216
Carissima Aliseo,
con molto rispetto sono addolorato dalla confusione che regna nel suo animo.
Paragonare "arrosti bruciati" ecc. alla Chiesa Cattolica denota una profonda inconsapevolezza delle sue affermazioni.
La Chiesa ,come Istituzione è senza peccato per il semplice fatto che i contenuti del vangelo che tramanda da secoli cioè quei valori etici, morali e spirituali che conducono alla salvezza dell’anima di ogni uomo sono inattaccabili ed hanno riscattato l’uomo dalla barbarie portandolo verso la civiltà. Il fatto che sia stata affidata agli uomini di questo mondo per essere guidata soggiace inevitabilmente ai loro peccati, ai loro errori ed alle loro debolezze. Questo non toglie nulla al fatto che a fronte di una stragrande maggioranza di giusti che hanno donato anche la loro vita per seguire questi valori ve ne possano essere altri che sbagliano.
Quello che stupisce è l’accanimento con il quale si vuole disconoscere questa semplice inequivocabile realtà.
———————————————————————-
Siete appena usciti dall’uovo di pasqua rivestiti di infallibilita’, per guidarci al regno dei cieli.
Alla faccia di papa Borgia e i mariti delle sue amanti minacciati di scomunica.
W la sucessione apostolica.
W il blastocisti, l’embrione, morte a Coscioni e ai peccatori.
ps: certo bisognerebbe accanirsi anche sulle altre realta’, ma la chiesa non dovrebbe solo dire COSA SI DEVE FARE, ma rendere conto del suo passato: DIRE HO SBAGLIATO ed enunciarli bene uno per uno questi bimillenari scandali.
13 febbraio, 2010 alle 3:28 pm
Registrato e visto piu’volte la puntata del 08.02.2010.E’EVIDENTE che la chiesa vista da MESSORI e AMICONE e’formata da un popolo bue e fideistico molto lontano da una gerarchia senza etica e morale allergica alle critiche e ai controlli. Infatti la distruzione morale e personale inflitta al DOTT.BOFFO e’ la conseguenza delle critiche espresse alla immoralita’dei comportamenti del Presidende del consiglio on.BERLUSCONI SILVIO e dei suoi seguaci che oltraggiando la fiducia dei cittadini elettori ritengono di poter fare tutto quello che vogliono…….Come mai i ciellini presunti campioni di moralita’ e religiosita’ sono sostegno politico a Berlusconi e alle sue leggi ad personam al pari delle alte gerarchie cattoliche? Secondo me si tenta come nel mondo islamico di far coincidere politica e religione per poter meglio tiranneggiare il famoso popolo bue………..e potri fare molti esempi……..ad esempio :il potente che paga il sesso non si puo ’sanzionare mentre l’operaio che va a puttane paga sanzione ..e mi fermo ………
13 febbraio, 2010 alle 3:16 pm
alla faccia dell’integralismo.
13 febbraio, 2010 alle 3:13 pm
Aliseo 1216
Carissima Aliseo,
con molto rispetto sono addolorato dalla confusione che regna nel suo animo.
Paragonare "arrosti bruciati" ecc. alla Chiesa Cattolica denota una profonda inconsapevolezza delle sue affermazioni.
La Chiesa ,come Istituzione è senza peccato per il semplice fatto che i contenuti del vangelo che tramanda da secoli cioè quei valori etici, morali e spirituali che conducono alla salvezza dell’anima di ogni uomo sono inattaccabili ed hanno riscattato l’uomo dalla barbarie portandolo verso la civiltà. Il fatto che sia stata affidata agli uomini di questo mondo per essere guidata soggiace inevitabilmente ai loro peccati, ai loro errori ed alle loro debolezze. Questo non toglie nulla al fatto che a fronte di una stragrande maggioranza di giusti che hanno donato anche la loro vita per seguire questi valori ve ne possano essere altri che sbagliano.
Quello che stupisce è l’accanimento con il quale si vuole disconoscere questa semplice inequivocabile realtà.
Per quello che riguarda il caso Boffo ed i comportamenti calunniosi, potrà convenire che ve ne sono parecchi in circolazione e di diversa specie, ma tutti riconducibili ad un errore di fondo: la mancanza di prudenza e di autocritica . Se si vogliono scaglire pietre dal pulpito su cui si sta occorre essere integerrimi davvero in toto e non in percentuale. Questo è un concetto che vale per tutti ma soprattutto per coloro che rivestono incarichi nel mondo cattolico.
"Chi ha orecchie per intendere intenda".
13 febbraio, 2010 alle 12:50 pm
Caro Lerner
sentiti ringraziamenti per la sua cavalleresca trasmissione sulla Chiesa cattolica (mi perdona le inziali maiuscole?).Davvero credibile e lusinghiera l’immagine che ha saputo darcene.
La pregherei ,tuttavia, se le sue propensioni moralizzatrici sono autentiche ,di dare solo un colpo d’occhio alle piaghe del mondo giornalistico di cui anche lei fa’ parte,volente o nolente.
Quelle piaghe non sono ne’poche né superficiali.Abbia,inoltre,la bonta’di presentarci ricostruzioni piu’ credibili e convincenti del volto del Cattolicesimo. Anche se siamo "papisti",abbiamo diritto al rispetto,se non altro in quanto cittadini italiani. Una benevola esortazione finale: rinunci,ogni tanto alla sua vocazione di direttore d’orchestra: la sua bacchetta non é quella di Toscanini.
13 febbraio, 2010 alle 12:48 pm
Non centra tanto con questa discussione, ma prendo da FB questo appello diGiovanni Bachelet "C’è qualche giornalista in onda? Ho saputo ora che la Rai ha abolito la puntata della trasmissione religiosa "A sua immagine" che doveva andare in onda oggi alle 17 per i 30 anni di papà perché c’è un’intervista a me, deputato PD! Pare che un regolamento approvato da poco estenda il divieto a 45 giorni prima delle elez…ioni (la campagna comincia 30 giorni prima) e il divieto anche a chi non è candidato. Chi mi aiuta?"
Gad p.f. fa qualcosa tu
13 febbraio, 2010 alle 11:22 am
Le persone, a mio avviso, non si giudicano dalle religioni o dalle razze.
Infatti esistono fior di cattolici che nel nascondimento fanno il bene.
Penso alle suorine di qualche asilo o di qualche ricovero (ne ho conosciute).
Noi siamo sempre qui a fare di ogni erba un fascio.
Bisognerebbe essere RELATIVISTI e REALISTI. Il messia non e’ mai venuto, Gesu’ non e’ mai tornato, e il 12 Imam pure.
Restano le persone di "buona volonta’". E il diritto NATURALE della liberta’ di scelta per la propria persona( quello che le religioni e non solo, vogliono impedire).
13 febbraio, 2010 alle 11:16 am
Su Madoff penso si fosse gia’ parlato.
Comunque i testimoni di Dio delle tre grandi religioni, indubbiamente, si vedono dalle opere….
ps: occorre iniziare a pensare se fosse meglio la misura dei pagani che la favola della redenzione del mondo (secolarizzatasi poi nel comunismo ecc.). Praticamente l’occidente.
13 febbraio, 2010 alle 11:11 am
Per Steve:
Voi protestanti sareste meglio messi dei cattolici?
La bibbia dice che un vero profeta si vede se la profezia si adempie (deuteronomio) e la piu’ antica scrittura della chiesa afferma, sulla parola del Signore, che duemila anni fa Gesu’ doveva tornare….(1 Ts).
Scaccia il dragone rosso dal tuo cervello e leggila tutta la bibbia che i 144000 dovevano gia’ essere rapiti 2000 anni fa…
13 febbraio, 2010 alle 10:01 am
Un sentito grazie a Rachel (1229) e a tutti gli amici di “Avvenire” che si sono fatti vivi in questi giorni con me. Con Boffo mi è capitato spesso di avere divergenze, sempre però affrontate con reciproca curiosità, correttezza, apertura
12 febbraio, 2010 alle 9:17 pm
Ciao Gad. Sono un collaboratore di Avvenire e proprio perché scrivo lì ti ringrazio per la trasmissione. Ero al giornale il giorno in cui si dimise Dino Boffo, e c’ era molta commozione, e molta confusione. Mi auspico sempre che il lato divino nell’ essere umano prenda il sopravvento sul lato materiale. Prima o poi questa equa coscienza cristica si sveglierà in Adam, l’ Essere che pensa e che fa, come dicono i Rabbì. Non badare alle critiche cxhe ti muovono. Come sempre sei un esempio di finezza intellettuale e di educata sensibilità per tutto il giornalismo italiano. Buon lavoro.
12 febbraio, 2010 alle 5:48 pm
Caro,steve, smettila di ripetere slogan senza senso, a mò di vecchio vinile incantato… non basta ripetere uno slogan all’infinito perchè diventi verità….Il 68 è finito da un pezzo e anche la sua pseudo cultura della menzogna…
12 febbraio, 2010 alle 11:35 am
Bimbo, non fare il bimbo. Non ti fidare troppo dei ministri della Chiesa. Studia e medita la Bibbia con la tua intelligenza, la tua ragione. I ministri della Chiesa sono fedeli a Mammona, al dio denaro. Ingannano le pecorelle per tosarle meglio. Amano il dominio sulle coscienze e intorpidiscono le menti per meglio dominare. E’ proprio la Chiesa Cattolica il Dragone rosso.
12 febbraio, 2010 alle 9:54 am
Tutto molto bello.Ora aspettiamo una bella trasmissione, su Madoff il Marcinkus degli Ebrei e anche Soros…
11 febbraio, 2010 alle 9:19 pm
mi corrego, altro che panteismo
11 febbraio, 2010 alle 9:12 pm
comunque complimenti a gad, sei di una disonestà intellettuale davvero incredibile. ci sai fare bravo!
11 febbraio, 2010 alle 9:02 pm
steve, mamma mia quante ne spari!
Ti prego usa il cervello, non fidarti dei libelli, studia!
Shema Israel Adonai Elohenu Adonai Ehad!!!
Questo insegna la bibbia è il fulcro di tutto! altro che politeismo!
11 febbraio, 2010 alle 6:28 pm
Che i cosiddetti ministri della Chiesa pensassero al potere e ai soldi è cosa nota da lunga data. Per questo non lesinano colpi bassi a chi vuole intralciare le loro mire. Ma se fossero almeno fedeli alla Bibbia, alla Parola di Dio, nei loro insegnamenti, potrebbero essere scusati per tutte le loro debolezze umane.
Il problema è che con i loro dogmi, che sono vere e proprie farneticazioni, annullano gli insegnamenti divini. Hanno sostituito alle verità bibliche vere favolette per bambini. Hanno annullato il panteismo che, sia il Vecchio cia il Nuovo Testamento insegnano; hanno annullato la reincarnazione che sia gli Ebrei sia, quindi, gli Apostoli e Gesù insegnavano. Molte altre cose costoro hanno corrotto.
Di recente ha letto un libro, edito dalla Fermenti Editrice di Roma, intitolato "Gli Eretici", che tratta dei dogmi e mette in risalto quanto sono in contraddizione con la Bibbia. Lo consiglio a quanti hanno dubbi sull’autenticità dell’insegnamento dei teologi.
11 febbraio, 2010 alle 5:38 pm
Egregio Dottore,
Ho visto la punta dell’infedele di lunedi 8 febbraio e ne sono rimasta disgustata. Mi ha nauseato l’equazione tra pedofili ed omosessuali, certo lei è intervenuto, ma in modo assolutamente leggero e mi è parso, solo per rimarcare che l’omosessualità non è un reato.
Pensi al messaggio che è stato veicolato, pensi alle persone omosessuali che si vergognano di se stesse, pensi agli adolescenti, ne sono usciti come figli di un dio minore.
Lei in una puntata di essere “felice” di essere italiano; bene allora ricorderà sicuramnte gli art.2 e 3 della nostra Costituzione, letti in combinato.
Che diritto hanno quei signori di dire solo una parola nei confronti di chi ha una sessualità diversa? Sono forse l’Altissimo? (Penso trarrebbero giovamento dall’ultimo film dei Fratelli Cohen “A serious man” (se ne ho capito bene il senso)).
Mi lasci dire, comunque che questo è razzismo, esattamnte come quello nei confronti di chi ha la pelle di un altro colore.
La mia vita è stata più facile rispetto a quello di un omosessuale, io sono etero. Loro però mi hanno insegnato la libertà, ad essere sempre me stessa a non piegarmi mai “al comodo”. Certo i miei genitori ed i miei nonni hanno avuto la parte fondamentale.. ma quando si è adolescenti è dura avere posizioni proprie.. io ce l’ho fatta. Sicuramente erano stupidate tipo il rifiuto di dire parolacce o anche solo amare leggere.., ma queste cose alla lunga mi hanno aiutato a costruirmi una personalità.
Mi scuso se ho avuto un tono troppo veemente. Ma vede vorrei vivere in un paese dove tutti possano “essere” senza paura di essere rifiutati, perché l’unica cosa di cui bisogna vergognarsi è scegliere il male, non certo amare qualcuno.
Grazie per avermi dedicato tempo
Cordialità
11 febbraio, 2010 alle 3:32 pm
CARO BRUNO 1206
NON PREVALEBITIS
HO STUDIATO IN SEMINARIO E PER FORTUNA A 17 ANNI SONO USCITO
GIA’ ALLORA IL MIO PROF DI RELIGIONE MONS. LUIGI SONZOGNI DI BERGAMO
IN CLASSE CI DICEVA
RICORDATE CHE IL FONDO DELL’INFERNO E’ PIASTRELLATO DI TESTE DI PRETI E DI MONACHE
ERA L’ANNO 1956
FORSE AVEVA GIA’ PREVISTO TUTTO
11 febbraio, 2010 alle 12:38 pm
Personalmente credo che, il giudizio espresso da Alessandro Sallusti nel "Giornale" sulla trasmissione di lunedì sera è ingiusto ed ipocrita. E’ stato molto riduttivo interpretare le tematiche esposte durante il programma come una critica assoluta sia alla Chiesa Cattolica che al Vaticano. Forse gli organizzatori del programma hanno voluto mettere in luce che ci sono due tipi di cattolicesimo uno che ha che fare con la finanza (lecito di esistere) e un’altro umano, misericordioso verso l’umanità. Purtoppo come si dice i soldi sono "sporchi" e sfortunatamente è capitato che alcuni soggetti religiosi siano rimasti sotto lo schiaffo del guadagno e potere personale.
A volte la gente giustamente si chiede come in persone del genere possano ascoltare la Parola di Cristo. La nostra Chiesa deve abbandonare questa strada ed iniziarne un’altra tracciata da uomini e donne come San Francesco d’Assisi, don Milani che si sono spogliati di tutto nel vero senso della parola e hanno donato comletamente se stessi agli altri. In individui e comunità come quelle che Gesù Cristo parla e si fa conoscere. E’ la strada più difficle ma è l’unica che può condurre ad un mondo migliore. In conclusione ringrazio Gad, un uomo di altissima cultura, che ha continuato il ragionamento del Concilio Vaticano II chiedendosi se la Chiesa di Crito sia una piramide verticistica di potere oppure una comunità di persone fondata sull’amore verso il prossimo, sulla giustia, sulla pace e sulla salvezza.
11 febbraio, 2010 alle 10:57 am
http://www.ilgiornale.it/interni/gad_lerner_tv_fa_processo_cattolici/10-02-2010/articolo-id=420549-page=1-comments=1
"Gad Lerner in tv fa il processo ai cattolici
di Alessandro Sallusti
"All’Infedele, su La7, Lerner mescola il caso Boffo alle malefatte di Marcinkus. La sentenza? La Chiesa è intrallazzona, corrotta e piena di truffatori. Ma il conduttore di religione ebraica non ha usato lo stesso metro per il caso Madoff."
Ed ecco a come il chiroscuro di quel concetto antico – aimè tutt’ora in "voga" – affiora senza peli sulla lingua, e ieri su TETRIS, ai primi 10 minuti, Lerner si è dovuto difendere in diretta, dover dire se ha il passaporto italiano, ecc….
Qual’è il " concetto " ?
Mi viene da vomitare, altro che Italia "accogliente"….., nazione onde pullula ancora il virus del RAZZISMO RELIGIOSO, e NON solo ETNICO.
11 febbraio, 2010 alle 10:06 am
BRUNO BARTOLOMEI HA SCRITTO
Da sempre "La Chiesa non è senza peccatori ,ma è senza peccato".
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Da sempre il laicismo non e’ senza faliiti, ma infallibile.
ps: ma noi abbiamo almeno la coerenza di essere relativisti professi….
11 febbraio, 2010 alle 2:00 am
Bruno Bartolomei 1215
Io invece gradirei che mi spiegasse intanto questa ultima espressione perché ero rimasta a “non c’è fumo senza arrosto” e quindi mi suona strano che ci sia un peccatore e non ci sia il peccato. Voglio dire che se nella Chiesa ci sono peccatori , nella Chiesa c’è anche il peccato. Devo dire che tutto sommato ero riuscita a comprendere una Chiesa “casta & meretrice” perché aveva il pregio di separare dentro alla stessa realtà una spiritualità sana e santa che portava come corollario la vita e le opere di tanta gente intenta a realizzare nella pratica il Regno di Dio contro una folta schiera di battezzati cui era rimasta solo la catenina che avevano ricevuto in dono nella circostanza della cerimonia. E se nella Chiesa ci sono peccati e peccatori, se è un po’ santa e un po’ meretrice, non è forse come dire che la chiesa è come qualsiasi altra realtà umana?
Nella sua eventuale risposta eviti per favore di dare il là a ragionamenti aerei (leggi: dottrinali e/o spiritualistici) e di evitare di raccontarci che la Chiesa è un’altra “immacolata concezione” perché non abbiamo digerito concettualmente neppure quella più tradizionale riferita a Maria di Nazareth..
E di quale vergogna parla? Il caso Boffo mica se lo è inventato Lerner. E’ una realtà vergognosa, questo si, che chiede chiarezza. Ma a lei che qualcuno abbia avuto la vita devastata dal comportamento calunnioso di altri sembra interessare poco. Lei fa una scelta di parte “a prescindere”. Mi sembra invece di capire che chi ha diffuso menzogne da un giornale e adesso è costretto a ritrattare dice di avere avuto le informazioni che formano oggetto di calunnia da un uomo di chiesa.Il Papa si è espresso ieri o ieri l’altro dopo aver condotto un’indagine per appurare i fatti. Anche questa è una realtà. Cosa ne verrà fuori non lo sappiamo né io né lei però non capisco che bisogno c’è di esprimersi come fa lei con espressioni del genere: “Fortunatamente il Signore Dio nostro attraverso la Fede in Cristo di milioni di uomini ha sostenuto la chiesa sino ad oggi e, statene certi, continuerà a sostenerla…..” Ma cosa c’entra?
Non parliamo poi di “Umilia ascoltare quelli che dovevano essere autorevoli coraggiosi difensori della Chiesa balbettare inezie e ridicoli paragoni di fronte al Sig. Gad Lerner gongolante nel vedere tutti rotolare nel trabocchetto del frullatore mediatico sapientemente preparato con un mix di argomenti che spaziano dai Borgia allo IOR e giù fino ai giorni nostri, come se ogni fatto pur riprovevole se visto con prospettiva odierna non andasse invece analizzato nel suo contesto storico.”
“Gli autorevoli coraggiosi difensori della Chiesa….”ci hanno fatto la loro bella figura di m… perché come lei invece di affrontare la questione per come si presenta partono in resta a sproloquiare di S.Paolo, della morte e resurrezione di Gesù…. Insomma, non sarebbe stato più serio, nella circostanza che avessero detto: “Abbiamo sentito cosa dice Feltri, certamente se provata un’accusa del genere ha il potenziale per mettere in cattiva luce l’operato della Chiesa però ci pare impossibile questa accusa per questa, quella, e quest’altra ragione….Sappiamo che il Papa sta conducendo un’indagine…vediamo come si mettono le cose perché adesso per sentenziare è presto …e basta. Ma me lo sa dire cosa c’entra S.Paolo e cosa c’entra la morte e Resurrezione di Nostro Signore? Possibile che di fronte ad un’accusa nei confronti di uomini della Chiesa si debba tirare in ballo il mistero eucaristico?
E ancora: con quale prospettiva storica vuole giudicare le tristemente note vicende dello IOR? Non sono mica accadute nel Medio Evo!
Quando poi dice: “….per mezzo del Santo padre Benedetto XIV che con grande dignità e riservatezza sta lavorando perchè la Verità emerga e trionfi.”, davvero non la capisco. A rigor di logica uno che promuove un’indagine, lo fa per accertarsi di come stanno le cose. Questo viene a dire che può emergere una verità da trionfo ma anche una verità da catastrofe, a seconda di cosa emerge dall’indagine. Certamente lei scrive dopo aver sentito degli esiti dell’indagine e della risposta sdegnata del Vaticano. Ma le sfugge che pur nella Sua autorevolezza, pur nel desiderio che alberga nel nostro cuore che le cose stiano davvero così, la risposta del Vaticano è ancora autoreferenziale e necessita di un chiarimento da parte di Feltri che fino a prova contraria sembra aver fatto affermazioni diverse.
Certo, posso concordare con lei che sarebbe una cosa fuori dal mondo, ad una visione realistica, che dopo una smentita così secca ed autorevole possa seguire un accertamento dei fatti in controtendenza e tuttavia ci sono ancora aspetti da chiarire e da affrontare con gli strumenti del razocinio e non della fede.
10 febbraio, 2010 alle 9:39 pm
Ma che vergogna cavalcare il caso Boffo per infamare la Chiesa Cattolica .Non occorre fare tanta storiografia se il fine è cercare di ricondurre tutto in politica per sparare al solito Berlusconi come in una qualsiasi trasmissione di annozero.
Umilia ascoltare quelli che dovevano essere autorevoli coraggiosi difensori della Chiesa balbettare inezie e ridicoli paragoni di fronte al Sig. Gad Lerner gongolante nel vedere tutti rotolare nel trabocchetto del frullatore mediatico sapientemente preparato con un mix di argomenti che spaziano dai Borgia allo IOR e giù fino ai giorni nostri, come se ogni fatto pur riprovevole se visto con prospettiva odierna non andasse invece analizzato nel suo contesto storico.
Fortunatamente il Signore Dio nostro attraverso la Fede in Cristo di milioni di uomini ha sostenuto la chiesa sino ad oggi e, statene certi, continuerà a sostenerla anche per mezzo del Santo padre Benedetto XIV che con grande dignità e riservatezza sta lavorando perchè la Verità emerga e trionfi.
Certo a qualcuno piacerebbero più i toni sguaiati della politica piuttosto che la prudenza e la cautela.
Da sempre "La Chiesa non è senza peccatori ,ma è senza peccato".
10 febbraio, 2010 alle 9:06 pm
Per 1208
Maestrinadalla penna rossa berluscono non va ammazzato ma arrestato e processato e deve essere il popolo a farlo perchè come la recente storia ha dimostato i giudici della borghesia sono corruttibili e
le leggi ad personam salveranno sepre i berlusconi dell’utri, gelli
e prodi.
Occorre distruggere il Pd di penati violante e della sindone e tratatare con estremo disprezzo i rifognaroli collaborazionisti degli usa e del precedente governo imperialista prodi responsabile di guerre
olocausti di popoli del terzo mondo ed eccidi di lavoratori come la strage degli operai di Torino della Thyssen Group.
10 febbraio, 2010 alle 8:29 pm
x Chisotti Andrea
Da un’occhiata a questo sito http://www.kerygmaterzomillennio.splinder.com/
Qui sotto c’è, ad esempio, la versione di Giuliano Ferrara
Perché quello in atto in Vaticano non è uno scontro di potere:
I conflitti, come i libri, hanno il loro destino. Ed è inutile seguirli sulla scia di maldicenza e pettegolezzo, ingredienti sgradevoli ma non decisivi del caso Vian. Alcuni lettori ci hanno domandato: che cosa distingue o divide il segretario di stato vaticano, Tarcisio Bertone, dal presidente della Conferenza episcopale, Angelo Bagnasco, e dal suo immediato predecessore, Camillo Ruini? Solo la letteratura demenziale di massa à la Dan Brown, che ha antenati nobili in una tradizione di basso esoterismo vaticanologico, immagina che dietro i conflitti ci siano una infinita sete di potere e una dimensione simbolica indecifrabile e del tutto preclusa alla comprensione del pubblico. In realtà qui tutto è chiarissimo.
Per quasi un quarto di secolo, prima come segretario poi come presidente della Cei e come vicario del Papa a Roma, Ruini ha dato voce con molti successi a una linea concordata con Giovanni Paolo II e con il suo prefetto alla congregazione per la Dottrina della fede, Joseph Ratzinger poi Benedetto XVI. Santuario di Loreto, aprile 1985: la chiesa italiana è invitata a battersi in campo aperto dal Papa, per insediarsi nella società con forza prudente e radicale insieme, e per tradurre nelle diocesi e tra i movimenti carismatici, che vengono riconosciuti e amati da Wojtyla, la linea di riscossa euro-cristiana incarnata dal Papa polacco e dal suo braccio destro bavarese. L’Evangelium vitae, i principi non negoziabili, l’offensiva antropologica che gioca la carta di una fede che sappia dire la sua “ragione” e allearsi con la ragione in nome di un nuovo illuminismo cristiano, tutto questo e molto altro diventa realtà in un’Italia laboratorio di difesa attiva dello spazio pubblico del cristianesimo in Europa e nel mondo. E’ la stagione di un cattolicesimo autonomo e influente, contestato ma non irrilevante, che supplisce in modo significativo alla scomparsa dell’unità politica dei cattolici nella vecchia Democrazia cristiana, dopo la caduta del muro di Berlino.
Quando Ruini per limiti di età lascia a Bagnasco, personalità acuta, responsabile, disciplinata e molto seria, il segretario di stato, un salesiano piemontese di grande lealtà al Papa e di provata esperienza, mette nero su bianco un brusco richiamo, nel metodo abbastanza inaudito: caro capo dei vescovi, fate della buona catechesi in parrocchia, ché alla politica ci penso io con i canali e i metodi concordatari e come portavoce della Santa Sede nella diletta Italia, primo ministro del Papa regnante. Da quel momento in poi il magistero di Benedetto diventa buono per le allocuzioni e i documenti papali, ma la battaglia sociale e politica dei cattolici passa in secondo piano, mentre questione antropologica e principi non negoziabili diventano solo ostacoli a quel negoziato continuo che è la politica concordataria.
Molti si adeguano, perché dopo il morbido e fattivo Angelo Sodano, predecessore di Bertone, ora sembra venuta l’ora di un segretario di stato che intende supercomandare, e che lascia campo libero a un direttore di giornale anche troppo militante nel ruolo di battistrada. In realtà non è scontro tra filiere di potere, o non soltanto, ma divaricazione tra linee di intervento strategico nella grande diocesi del vescovo di Roma, che è l’Italia. Poi un incidente di cui i lettori del Foglio sanno tutto, come il caso Boffo, dettato anche da vanità e tracotanza, interrompe la corsa in soccorso del vincitore e induce l’unico Vaticano che davvero conta, quello su cui esercita il suo magistero il Papa, a sospendere il conflitto donec aliter provideatur, finché non si provveda diversamente.
Il Foglio 9 febbraio 2010
10 febbraio, 2010 alle 8:07 pm
Stim.mo Gad Lerner.
nella trasmissione dell’8,lei ha affrontato il problema del conflitto Bertone – Ruini.
Sempre se ho capito bene.
Però non mi pare che nel seguito della trasmissione si sia data risposta.
Ho letto qua e la qualcosa ma poco esaurienti.
Come posso documentarmi?
Grazie.
Andrea Chisotti
10 febbraio, 2010 alle 8:03 pm
1210 Perù
Condivido buona parte del tuo intervento.
Pur non essendo credente penso però che il pensiero "cosciente di sè" tipico della nostra specie generi comunque delle responsabilità particolari che sono caratteristica delle intelligenze abilitate ad un progetto di vita indipendente da schemi rigidi, che ci spinge quindi ad un comportamento corrispondente a questa esclusiva caratteristica.
Nonostante il non senso che elenchi come unica interpretazione della nostra esistenza e della esistenza tutta, la facoltà di procedere nella strada della conoscenza, non può comunque escludere la possibilità di ulteriori scoperte maggiormente esplicative di una ragione del tutto, non percettibile con i dati attuali, ma che come ipotesi dà un respiro più ampio all’esperienza della nostra specie.
Credo che la felicità o la fuga dalla sofferenza sia sempre stata un termine di misura che possa essere corresponsabile delle esperienze dell’umanità con le contraddizioni che questo percorso ha determinato; in questa ricerca senz’altro i codici del bene e del male sono importanti e scelti anche in assenza di semplici o complicate illusioni inventate, e la cultura dovrebbe diventare sempre più uno strumento utile per progredire alla realizzazione del progetto, sbagliando collettivamente sempre meno.
Semplicemente non credo sia necessario seguire un codice religioso per poter fare delle scelte responsabili e benevole alla nostra umanità, anzi sono convinta che spesso succeda esattamente l’opposto, e che il senso della nostra esistenza sia tutto e sia sempre stato nel progetto di vita che si riesce a trasferire nel futuro.
10 febbraio, 2010 alle 5:55 pm
Nessuna religione può dare la benché minima garanzia che alla propria morte ci si troverà davanti Ieovah piuttosto che Dio o Allah o Brahma o Budda o la dea Kalì o Manitù o Amon o Giove o il dio serpente. ecc….
In compenso la scienza sta sempre più svelando,
con il provato metodo sperimentale,
con la dimostrazione Copernico/Galileiana che è la Terra che gira intorno al Sole
con la dimostrazione Darwiniana che la specie umana non è altro che una comunissima specie batterica terrestre derivante da scimmie, lemuri, roditori, batteri, amminoacidi ecc…,
tutti rigorosamente senz’ anima,
ecc… ecc…,
che i sedicenti "libri sacri" sono pieni di fandonie inventate di sana pianta migliaia di anni fa
da minchioni della preistoria e dell’ antichità che usavano il fiabesco metodo onirico per la determinazione della verità,
e che anche i componenti della specie umana sono condannati a morte, putrefazione e sterminio,
nella più totale inutilità,
alla stessa stregua di tutte le altre speci terrestri,
in quanto casuale conseguenza degli inutili fenomeni cosmici
di un inutile Infiverso
condannato ad un’ eterna ed inutile esistenza
senza tempo, né spazio, né scopo.
Cari combatteri umani,
dobbiamo rassegnarci in quanto la scienza è destinata a dimostrare con sempre maggiore chiarezza che le religioni sono spiegazioni fiabesche della realtà che hanno raccontato e raccontano un sacco di balle in quanto:
1
Bene e Male non sono assolutamente valori Universali stabiliti da un’ intelligenza creatrice
ma semplici ed interessate convenzioni inventate di sana pianta dalla specie umana,
anzi da ciascuna collettività della specie umana,
che li ha cuciti sui propri smaccati interessi,
nelk più totale spregio dei più che altrettanto legittimi interessi di tutte le altre speci terrestri costrette loro malgrado a subirle,
nonché di tutte quelle extra-terrestri
che potrebbero invece un giorno imporci i loro altrettanto smaccati concetti di Bene e di Male
esattamente come i colonizzatori europei hanno fatto contro le popolazioni indigene americane, australiane, africane ecc…
Di cui la Natura, per prima, se ne strafrega completamente
sterminando continuamente esseri viventi, umani e non, con Terremoti, Eruzioni Vulcaniche, Allagamenti, Pestilenze ecc…
fino all’ annientamento finale che sarà causato dal rogo solare, dal cozzo della Via Lattea contro Andromedra,
quando non da qualche meteorite che avrà pietà delle misere speci viventi rimaste su di un pianeta dall’ ambiente completamente ridotto alla catastrofe dalla specie batterica "Homo demens"
2
l’ Universo è in realtà un Multi/Infiverso,
dalla giustificazione perfettamente naturale,
senza alcun bisogno di alcuna intelligenza creatrice,
senza inizio,
senza fine,
senza scopo,
dall’ interminabile esistenza perenne
in un’ interminabile presente perenne.
3
tutte le speci viventi,
umana compresa,
non sono altro che completamente inutili speci batteriche
completamente condannate allo sterminio,
con la stessa totale casualità con cui sono state generate,
dai perenni fenomeni cosmici che pervadono inutilmente
un totalmente inutile Infiverso
condannato alla totalmente inutile esistenza perenne.
10 febbraio, 2010 alle 5:29 pm
Ho trovato la trasmissione molto coraggiosa. Ho letto "Vaticano Spa". Non mi sono scandalizzata per le imprese della Chiesa Cattolica, perchè da molto tempo (ho 62 anni, quasi) mi sono convita che la gerarchia ecclesiastica sia un potere forte e come tale si è comportata da secoli.
Quello che mi meraviglia e mi indigna ( ebbene, sì ho conservato la capacità di indignazione) è che nessuna delle persone (nè i cattolici, nè gli "intellettuali") presenti abbia menzionato il fatto che gli intrallazzi della Chiesa,e quelli di altri, abbiano danneggiato la vita di molte persone comuni, che tutti i giorni lavorano onestamente e che pagano con grandi sacrifici (con bassi salari, con la perdita del lavoro ..) le cosidette turbolenze dell’ economia che questi signori provocano e fanno pagare ai più piccoli… dovrebbero aggiungere questo come aggravante ai reati commessi.
Giuliana Giuliani – Donoratico
10 febbraio, 2010 alle 5:00 pm
Poldi, con tutto quest’affollamente di martiri, mettiti in fila e aspetta il tuo turno!
10 febbraio, 2010 alle 4:21 pm
io non ci credo alle panzane paraculiste di Feltri e Vian
e spero vivamente che Feltri venga radiato, il giornalismo italiano non perderà nulla, guadagnerà qualcosa, ho visto la trasmissione lunedì
e sinceramente sono profondamente disgustata, una puntata rivelatrice, molto bella, finalmente abbiamo avuto il disonore di vedere le vere facce di amicone e messori
questi giornalisti inutili e servi di berlusconi
saluti
e complimenti per il libro scintille e la trasmissione che non perdo mai
grazie
10 febbraio, 2010 alle 4:20 pm
Ho l’impressione che il "caso Boffo", nella versione supposta negli ultimi giorni, sia servito non propriamente per cercare la verità nel fatto specifico, ma per orchestrare un attacco contro la Chiesa e la gerarchia cattolica.(La verità, infatti, era già emersa chiaramente per opera dello stesso Boffo nelle sua precisazioni pubblicate su Avvenire prima delle sue dimissioni).
La trasmissione mi è sembrata una vera imboscata ed ho percepito negli accusatori il trasudare di livore ed accanita ostilità contro l’istituzione cattolica: dalla bocca del conduttore è uscito di tutto e di più per lanciare discredito e malignità in modo quasi "luciferino".
La controparte accusata non era presente e nel "processo" non c’era neppure una figura simbolica di un "difensore d’ufficio".
Il tutto mi è apparso non soltanto un processo popolare e di piazza dove, si sà, il "popolo" può essere strumentalizzato e tirato come e dove si vuole, ma un linciaggio grossolano seppure attuato con stile "democratico": il conduttore è riuscito ad accomunare in se stesso i vari ruoli di moderatore, accusatore, e giudice.
Il povero Boffo è stato utilizzato come una trappola per altri scopi e così è stato ancora una volta bastonato e "pugnalato" ma non come qualcuno affermava, perchè voi l’avete usato arbitrariamente ed in modo vergognosamente scorretto per screditare la sua Chiesa.
In merito poi alle alle solite ma ripeture accuse di "potenza" politica mosse alla Chiesa cattolica, si è vista da parte vostra una incredibile macchina mediatica usata come strumento di guerra ideologica molto più potente, ed oltretutto dirompente, nelle mani di accusatori anticlericali sinistrorsi che vedono malignità negli ambiti ecclesiastici ad ogni colpo di vento.
E’ mancata tra i presenti al dibattito di parte cattolica la spontanea "autocritica" di sovietica memoria, ma dalle ripetute richieste di reazioni contro la gerarchia della Chiesa rivolte ai cosiddetti "cattolici" (o supposti tali) presenti sulle tribune dello studio, si è rivelato comunque l’intento del conduttore artefice del processo (mi è sovvenuto al riguardo il verbo "sobillare", già utilizzato in una lontana condanna storica epocale).
Nel complesso si è trattato di una rappresentazione inaccettabile che mi è apparsa come una triste prevaricazione, penosa sul piano del rispetto civile ed umano, ed indegna del mezzo televisivo.
E’ stato scritto che "…le forze degli inferi NON PREVALEBUNT", ed io sono veramente convinto che …NON PREVALEBITIS!
10 febbraio, 2010 alle 3:44 pm
Ho visto parte della della trasmissione, quanto è bastato per rendermi conto che non vi era nessun intento di accertare la verità dei fatti.
Un pranzo fatto non si sa con chi, delle mail di approvazione dell’articolo sul Corriere ricevute da Messori, ma non si può dire da chi, una persona istituzionalmente credibile come informatore di Feltri di cui non si vuole dire il nome, e una ridda di ipotesi e congetture costruite a partire da nessun fatto concreto. E tutto questo non per condannare un colpevole complottante, di cui si sa nome e cognome, per come sarebbe giusto, ma per diffamare un intera istituzione.
10 febbraio, 2010 alle 3:29 pm
scamadla non h capi na cip
10 febbraio, 2010 alle 2:35 pm
Ilja carissimo, grazie per il consiglio, che purtroppo non riesco a seguire. Sulla tastiera del mio portatile non vedo il tasto DEL.
Dovrò chiedere spiegazioni ai miei figli, se riesco a beccarli!
Ma non escludo che il problema abbia a che fare con le gravi patologie del mio portatile, o con la sua età veneranda.
Dovrò decidermi a cambiarlo, ma ne ho poca voglia.
Riguardo al commento di ieri, riassumo in poche righe per l’ennesima volta quello che ho appena perso (che nervi!!!)
A me pare che la logica della divisione, fin qui seguita da ogni tipo di potere, potrebbe essere scalzata dalla logica della condivisione, imposta invece da una società matura.
Fuori da ogni astruseria, è evidente che il pensiero liberale si rispecchia anche nel cristianesimo. Basti pensare alla norma "non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te", che sia tu che io condividiamo in pieno!
Se non siamo disposti a incontrare i cattolici (quelli adulti) sul terreno comune del liberalismo e della laicità, continueranno a trionfare gli Amicone, i Sacconi, i Messori, le Binetti e quant’altro ruota attorno alla Basilica di S.Pietro.
Ma chiudo qui prima di farmi scippare di nuovo questo povero commento mutilato. Abbraccio!
10 febbraio, 2010 alle 1:52 pm
Poiché ho mandato al blog di Gad Lerner una protesta per come è stata portata avanti la sua trasmissione di lunedì, ma non ho aggiunto il fatto che se qualcuno in una tv avesse intentato un processo all’ebraismo – visto che anche quel mondo non è esente da peccato – con il tono con cui Lerner ha trattato la storia del cattolicesimo – vista solo nei suoi aspetti negativi -, sarebbe successo un finimondo, e ci sarebbe stata la solita accusa di antisemitismo. Certo, per i cattolici vale l’invito al perdono – infatti ho detto che Gesù, di fronte a quella visione avrebbe detto: "Padre, perdona loro, perché non sanno quello che dicono". Ma questo invito non ci esime dal tacere! Per questo mando questo articolo, che condivido.
Claudio
Gad Lerner in tv fa il processo ai cattolici
di Alessandro Sallusti – da il Giornale – 10 febbraio 2010
· All’Infedele, su La7, Lerner mescola il caso Boffo alle malefatte di Marcinkus. La sentenza? La Chiesa è intrallazzona, corrotta e piena di truffatori. Ma il conduttore di religione ebraica non ha usato lo stesso metro per il caso Madoff
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Gad Lerner l’altra sera, all’Infedele, con la scusa di parlare del caso Boffo, ha mandato in onda un processo al cattolicesimo italiano mixando furbescamente e a vanvera fatti completamente slegati tra loro. Un dentro fuori tra le vicende di Avvenire, quelle di Marcinkus, con sullo sfondo papi e secoli di storia e di fede. Il tutto, ovviamente, condito con una spruzzatina di Berlusconi e di moralità pubblica e privata. Spalleggiato da due editorialisti di la Repubblica, il teologo Vito Mancuso e lo storico Adriano Prosperi, non ha dovuto faticare per tenere a bada, abile conduttore qual è, Vittorio Messori e Luigi Amicone. Minuto dopo minuto, allusione dopo allusione, Lerner ha composto il quadro di una Chiesa cattolica intrallazzona e corrotta, divorata da lotte intestine, insomma una banda di truffatori immorali dediti agli affari loro.
Inutilmente Messori e Amicone hanno cercato di sostenere la verità, e cioè che in duemila anni di storia non pochi mascalzoncelli e anime fragili hanno attraversato curie e sacrestie ma che la Chiesa è altro e che proprio per questo ha resistito sia all’usura umana che a quella del tempo. Quisquilie. Lerner ha continuato a girare il coltello nella piaga con malcelata soddisfazione. Il tema della serata era un presunto complotto sul caso Boffo, ma una buona parte della trasmissione è stata dedicata a «Vaticano Spa», il libro del giornalista Gianluigi Nuzzi che ricostruisce affari e malaffari dello Ior, la banca del Vaticano guidata per vent’anni dal discusso vescovo Paul Marcinkus.
Cosa c’entra Vittorio Feltri con le finanze cattoliche lo sa solo Gad Lerner. Che Marcinkus abbia combinato più di un pasticcio è storia nota da vent’anni. Che il libro di Nuzzi sia interessante è fuori dubbio. Ma da questo a imbastire un teorema in base al quale le finanze cattoliche sono marce e quindi è marcio anche buona parte del cattolicesimo, direi che ce ne corre. E comunque è una equazione pericolosa che quantomeno il giornalista Gad Lerner dovrebbe avere il coraggio di applicare con uguale energia sempre e comunque.
Il giornalista, come noto, non è cattolico. È di religione ebraica e non si è mai sognato di imbastire una puntata simile a quella di lunedì sera sul più grande scandalo finanziario degli ultimi anni, quello che ha visto come protagonista Bernard L. Madoff, ebreo, recentemente condannato a 150 anni di carcere negli Stati Uniti per aver truffato 500 miliardi di dollari a investitori di tutto il mondo. Madoff era ritenuto la punta di diamante della finanza ebraica e proprio all’interno della sua comunità, anche quella italiana, ha mietuto il maggior numero di vittime, tra le quali anche il premio Nobel della letteratura Elie Wiesel e il regista e produttore cinematografico Steven Spielberg. Seguendo il teorema Lerner, non solo la finanza ebraica sarebbe marcia, ma anche i suoi riferimenti civili e religiosi sarebbero assai furbetti.
Perché, sia pure con i distinguo dovuti alla non paragonabile organizzazione delle gerarchie delle due religioni, Madoff è stato il Marcinkus degli ebrei. Non potendo sospettare chi si nascondesse dietro quella maschera, in epoca non sospetta, persino il nostro autorevole commentatore R. A. Segre lo aveva definito, «il prototipo della onestà e della generosità della finanza ebraica nel mondo, soprattutto religiosa». Ovvio, visto che l’uomo era stato anche tesoriere della Yeshiva University di New York e presidente della Business School, considerata la più prestigiosa istituzione accademica religiosa ebraica d’America.
Gli esempi potrebbero essere anche altri. Nelle non poche puntate che l’Infedele ha dedicato alle attenzioni per le donne del nostro presidente del Consiglio, Gad Lerner non si è mai soffermato, per analogia giornalistica, sullo scandalo che ha travolto il presidente dello Stato d’Israele, Moshe Katsav, che si è autosospeso dalla carica dopo essere stato accusato dalla polizia di violenze sessuali su una dipendente oltre che di intercettazioni legali e di frodi. Né si è mai sognato di mettere in discussione, per questo episodio, la moralità pubblica e privata dell’intera classe dirigente di Israele.
Ora, essendo La7 una televisione privata può mandare in onda ciò che meglio crede e i cattolici sono altrettanto liberi di cadere nel trappolone e andare a farsi massacrare e spernacchiare in diretta tv. Basta avere sempre presente che non solo la cronaca, ma a volte anche la storia, non è come Gad Lerner ce la vuole spiegare.
10 febbraio, 2010 alle 1:25 pm
@1200 torquè
Altri questo non possono farlo perchè il loro stesso metro valoriale giustifica le atrocità commesse, vorrà pur dire qualcosa
già in questo pre-giudizio sui valori altrui il tuo nick trova piena espressione: condanni gli errori, ma ne ripeti, pari-pari, le motivazioni.