Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

Una s.p.a. nel cuore dello Stato

mercoledì, 10 febbraio 2010

il Bastardo

Una s.p.a. nel cuore dello Stato

L’arresto del presidente del Consiglio Superiore Lavori Pubblici, Angelo Balducci, e la perquisizione negli uffici del sottosegretario Guido Bertolaso, plenipotenziario della Protezione Civile -nell’ambito di un’inchiesta per sottrazione di fondi- rilancia drammaticamente una domanda: ha senso costituire in settori strategici dello Stato -come la Protezione civile e pure la Difesa- delle S.P.A. di fatto private, dotate di imponenti capacità di spesa ma sottratte al controllo degli organismi costituzionali? Già qualcosa di simile si prospettava ai Beni Culturali, alla cui Direzione generale è giunto un manager in conflitto d’interessi. Ma il dubbio che gli interessi e le tentazioni si moltiplichino vengono ora confermati dall’inchiesta sugli sperperi della Maddalena.

Popularity: 14% [?]

Buzz

Articolo di:

Gad - che ha scritto 2656 post su Gad Lerner.

Commenti per questo articolo

[20] 19 18 17 16 15 14 13 12 11 101 » Mostra tutti i commenti

  1. 954
    piercamilli scrive:

    FUORI TEMA? FORSE…

    Chisto è ó paese d’ó sole!

    “Ogge stò tanto allero ca, quase quase me mettesse a chiagnere pe’ sta felicità.”…… E poi:”Chisto è ‘o paese d’ó sole, chisto è ‘o paese d’ó mare,chisto è ‘o paese addò tutt”e pparole,sò doce o sò amare, sò sempe parole d’ammore.”
    È l’inizio di una celeberrima canzone napoletana e quindi, che ché ne pensi qualcuno, sempre italiana!
    “Só sempe parole d’ammore!” Parole che a molti italiani riempiono la bocca. Parole d’amore;d’amore per chi? Per una donna, per un paese, per un luogo o per una cosa? Credo che abbiamo trovato l’oggetto di questo amore; sì, una cosa: il denaro! Ironia della sorte, abbiamo cantato, declamato, esaltato il “nostro” sole poi chi non ce l’ha come il nostro, lo sa utilizzare per il meglio e noi non riusciamo nemmeno ad utilizzarlo a pieno per il turismo, immaginarsi per l’energia alternativa!
    Ma riflettendoci, come al solito sragiono: come tutti gli ingenui! Non è vero che non si rendano conto che sia Ó Paese d’ó sole, ma fa loro comodo ignorarlo e lasciano che siano i tedeschi a trasformare e produrre energia solare;lasciando a noi, detentori di questa ricchezza, a ricorrere ancora ad energie a rischio come quella nucleare. Sono decenni che si cerca di smaltire le scorie dei reattori che producono questa energia. I signori della globalizzazione, parlano della raggiunta sicurezza delle centrali, senza soffermarsi sullo smaltimento delle scorie radioattive che nel migliore dei casi occorrerebbero dai 30 anni (torio se si riesce a metterlo in uso)fino a circa 24.000,ventiquattromila, anni (plutonio 239) per il dimezzamento della radioattività e senza esagerazione, un tempo di completa neutralizzazione maggiore di 200 millenni.
    (Per un approfondimento vedere Carlo Rubbia, Il dilemma nucleare)
    Noi che viviamo nnu paese d’ó sole,intelligentemente riusciamo a far chiudere fabbriche che potrebbero essere riconvertite all’uso del sole, mentre i tedeschi che il sole lo vengono a prendere sulle nostre spiagge hanno riconvertito, per lo sfruttamento energetico del sole, fabbriche belliche tanto da sorpassare gli USA e quasi raggiungere il Giappone!
    Forse, loro lo possono fare perché sono sfortunati: non hanno ambientalisti attivi come li abbiamo noi e si possono permettere di estendere ettari di pannelli fotovoltaici (di loro produzione) senza dover affrontare inciampi “ambientalimpattivi”; non hanno un parlamento attivo come il nostro che sono sempre in discussione (i parlamentari) giorno e notte ed in ubiquità su tutti i teleschermi, a disquisire sui processi fatti e da fare. Altro che a perdere tempo con una stupidaggine inattuabile, da noi, come l’energia alternativa! Come la riconversione delle lavorazioni industriali;la Sanità; la scuola; le prevenzioni e GOVERNARE SERIAMENTE CHIUNQUE ANDASSE SUGLI SCRANNI!
    Ma come ho detto, sono un ingenuo e forse non riesco a capire ciò che si scrive; perciò, non ho capito che il vangelo va interpretato alla lettera, quando occorre: chi non è con me è contro di me!
    Matteo( cap.XII v.30 );Luca( cap. XI v.23 );Mussolini nel 1924.
    Con stima Pierluigi

  2. 953
    previous scrive:

    880mario scrive:
    11 febbraio, 2010 alle 9:31 pm
    pol tu giudichi un politico per una battuta in piazza del duomo???? secondo te servono i dipietro e demagistris????? giudca per quello che viene fatto nn per le parole se no sei uguale ai berluscones….
    monguzzi, quale consigliere comunale, nn credo che arrivi a 3.000€/mese…………

    e gli altri 7000+2000 dove vanno?

  3. 952
    marco scamardella scrive:

    un periodo in tenda, da maggio a fine settembre, il resto nelle cosiddette baracche costruite in un nuovo insediamento con le necessarie infrastrutture, (le osterie, la scuola farmacia ecc.), per rendere così socialmente vivibile il periodo da trascorrere nei prefabbricati, e confesso che non ho un brutto ricordo di quel periodo, in fondo non si stava così male e abbiamo avuto il tempo sufficiente per affrontare la ricostruzione con i giusti e condivisi criteri. Perchè un tempo abbastanza lungo di attesa?

    mi scusi ma la sua ricostruzione comparata è illogica , semplicemente in tempi analoghi si è deciso di costruire case che in futuro saranno destinate agli studenti della Università , in sei anni come in Friuli potranno con i criteri da lei indicati e con la responsabilità degli enti locali ricostruiti i centri storici dove tecnicamente possbile farlo con criteri antisismici attuali ( divresdi da quelli più lashi anni 70 )

    tenga presente pooi che l’alta quota dell’Aquyila rende impossibile l’uso di prefabbricati leggeri .

    quindi al posto di baracche provvisorieper qualche ann abbiamo case vere a due piani antisisismeche per qualche anno .

    Poi da aadibire a residenza universitaria .

    riamne il rpoblema che è in capo ai comuni su piazze e palazzi monumentali che in certi casi dovranno presentare solo la facciata originale essendo pericoloso cercare di tenere in piedi il resto che alla prima scosa forte anche se restaurato e rinforzato crollerebbe di nuovo

    la sua critica avrebbe senso se qaulcuno avesse prevsto o dichiarato che le palazzine a due piani in cemento antissimiche costruite per 9000 unità abitative in pochi mesi siano eventualmente destinate ad essere la soluzioen definitiva per le famiglie che vi abitano dopo essere state nelle tendopoli o in albergo

  4. 951
    loris scrive:

    Caro Gad, Ti scrivo dal Friuli a proposito di "modelli di ricostruzione" a seguito dei danni causati dal terremoto. Come tutti sanno il 6 maggio 1976 in Friuli ci fu un terremoto disastroso che colpì un’area molto vasta e causò molte vittime. Io quella sera ero ad Osoppo dove risiedevo, la mia casa e crollata, e quindi ho vissuto tutti passaggi dell’emergenza, dai primi soccorsi alle tendopoli, ai prefabbricati,alle nuove abitazioni antisismiche, e quindi proprio alla luce della mia esperienza volevo fare delle considerazioni a proposito del tanto enfatizzato modello "aquilano". A mio avviso, come spesso succede, si creano delle facili illusioni sulla popolazione che ha subito il trauma ed è disposta a cedere a facili lusinghe, anche da noi erano partiti slogan tipo " facciamo da soli" "no alle baracche" "prima le case" ecc. sull’onda di facili entusiasmi. Questi sono i momenti in cui si misurano le reali capacità politiche, che non sono quelle di perseguire un facile populismo, ma quelle di dimostrare lungimiranza e capacità gestionali delle emergenze. Dalla sera di quel tragico 6 maggio, io sono entrato nella nuova casa ricostruita dopo c.a 6 anni, trascorrendo un periodo in tenda, da maggio a fine settembre, il resto nelle cosiddette baracche costruite in un nuovo insediamento con le necessarie infrastrutture, (le osterie, la scuola farmacia ecc.), per rendere così socialmente vivibile il periodo da trascorrere nei prefabbricati, e confesso che non ho un brutto ricordo di quel periodo, in fondo non si stava così male e abbiamo avuto il tempo sufficiente per affrontare la ricostruzione con i giusti e condivisi criteri. Perchè un tempo abbastanza lungo di attesa? Perchè la scelta fatta, con la popolazione, che si è battuta anche per questo, è stata quella di ricostruire attraverso i "piani particolareggiati" che in sostanza significa ricostruire il centro storico danneggiato con criteri antisismici, mantenendo le caratteristiche fondamentali del paese, (le borgate, le strade, la chiesa ecc.), e, con gli aiuti della Solidarietà italiana ed internazionale, con una saggia Legge Regionale fatta ad hoc che stabiliva i criteri, dopo una lunga fase di progettazione, è partita la ricostruzione definitiva delle case. Abbiamo così evitato di snaturare la ricostruzione costruendo città satellite, che, anche in Friuli, già allora, qualcuno sponsorizzava per evitare i tempi di attesa e il tanto paventato "Belice". Possiamo dirci soddisfatti ora alla luce di quanto avvenuto? E’ valsa la pena aspettare e agire con criterio? Io direi di si, i friulani di Gemona del Friuli, Venzone, Osoppo Artegna, Maiano ecc sono orgogliosi di quanto fatto e sono un esempio che viene studiato anche da altre nazioni. Oggi la mia casa, bella e antisismica è rinata in Via cerere30, nel borgo dei miei ricordi e così la storia continua anche per i posteri. Allora mi sovviene un domanda,se questo é considerato da tutti il "modello" da copiare, perchè a L’Aquila si seguono altre strade, e perchè anche nelle trasmissioni televisive, compresa la Tua non si invita qualche Sindaco friulano, Consigliere Regionale del tempo per spiegare come si è fatto? Forse avrebbero qualcosa da suggerire. A Bertolaso vorrei dire che la politica del "fare" e assolutamente necessaria nella prima emergenza, la ricostruzione però rimarrà nei secoli e allora varrebbe la pena soffermarci e studiare, per progettare il "meglio" da regalare ai nostri figli, la fretta, o peggio i modelli speculativi rischiano di creare mostri. Questo dovrebbe far riflettere anche gli aquilani. Ora le baracche qui da noi non ci sono più, l’area dove erano state costruite, avendo già le infrastrutture predisposte, ora viene utilizzata per grandi manifestazioni all’aperto, fino al 2009 il "Rototom Sansplash" altri raduni ecc.; quindi anche questi sono stati soldi ben spesi.

[20] 19 18 17 16 15 14 13 12 11 101 » Mostra tutti i commenti


Lascia un tuo Commento

Se sei già iscritto a questo blog Entra oppure Registrati inserendo i tuoi dati nel form che trovi in alto a destra di questa pagina. Puoi lasciare un commento anche se non sei registrato.

I commenti di questo blog sono sotto monitoraggio delle Autorità.

Ti preghiamo di mantenere i toni della discussione entro i limiti di buona educazione e netiquette in essere come regole del blog.
Inoltre usa con moderazione i seguenti comandi di formattazione testo.
[?]

23 feb - 11:42: Mesto ritorno all'alba da Marsiglia, città peraltro sempre più bella ...

Lascia un commento 0 commenti