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Una lettera a Feltri dall’Ucei

venerdì, 12 febbraio 2010

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Una lettera a Feltri dall’Ucei

“Si è trattato di un articolo inaccettabile, che costringe le organizzazioni ebraiche italiane a insorgere”. Lo ha affermato il Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Renzo Gattegna rivolgendosi al direttore de Il Giornale Vittorio Feltri a proposito di uno scritto di Alessandro Sallusti pubblicato lo scorso mercoledì.
“Ho letto con sorpresa e dolore – afferma Gattegna – l’articolo a firma Alessandro Sallusti apparso su Il Giornale del 10 febbraio 2010?.
“Ciò che rende inaccettabile l’articolo, naturalmente, non è il dissenso rispetto alle opinioni espresse da Gad Lerner, ma il metodo del ragionamento e le motivazioni che sono poste alla base di tale dissenso. Viene spontaneo chiedersi se per caso per il signor Sallusti l’appartenenza religiosa possa diventare una limitazione alla libertà di espressione del pensiero di un giornalista e, prima ancora, di un cittadino”.
“Contro una simile divisione in categorie, che costituisce una minaccia non solo per gli ebrei, ma per la collettività nel suo insieme, esprimo sdegno e insorgo in maniera energica, per contrastare una vera e propria discriminazione e limitazione della libertà totalmente contraria ai principi fondamentali sui quali si fonda la Costituzione italiana”.
“Conoscendo la sua sensibilità su questi temi – conclude il Presidente Ucei – confido che lei stesso, nella qualità di Direttore, voglia intervenire pubblicamente per esprimere il suo dissenso e per rettificare quella inaccettabile impostazione”.

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Articolo di:

Gad - che ha scritto 2637 post su Gad Lerner.

Commenti per questo articolo

[3] 2 1 » Mostra tutti i commenti

  1. 136
    rossana scrive:

    19 febbraio, 2010 alle 6:38 pm
    @Linda (non sono riuscita a registrarmi nel tuo blog per inserire questo commento che spero leggerai qui)

    Ho letto nel blog di Linda la lettera della ragazza madre che rischia di essere separata dalla piccola figlia, perchè senza casa.
    Forse Linda potrebbe diffondere il testo della lettera tramite il Blog del Bastardo, per diffonderla e si potrebbe anche fare una raccolta di firme da allegare alla lettera come fosse una petizione,
    da inviare agli organi competenti, perchè velocemente trovino una soluzione civile e decorosa a questo caso.
    Alla giovane madre e alla sua piccola bimba i migliori auguri di serena vita.

  2. 135
    A.S. scrive:

    Mi puo dire qualcuno se la lettera di Gattegno è stata pubblicata o no sul "Il Giornale"
    Grazie!

  3. 134
    Gummo scrive:

    E per la prima volta si inchioda (al giorno d’oggi) un peccato del cattolicesimo.

    sempre che il cattolicesimo possa commettere peccati.. di chi è la responsabilità?

    In definitiva, avendo fatto confusione, direi che ogni uomo e ogni religione va giudicato singolarmente.

  4. 133
    Gummo scrive:

    il caso Boffo (una boffonata)

    è quello che succede dopo ogni scandalo italiano: passa del tempo e finisce a tarallucci. "una buffonata", esattamente. Tutto ciò che infastidisce gli affaristi.

    è una buffonata l’ordine dei giornalisti declassato a fabbrica di gossippari. (e stranamente gli ex-gossippari diventano ideologi organici..mah). Non solo, in questo modo si autorizza ufficialmente quel tipo di giornalismo intimidatorio (senza verifica alcuna sulle fonti e le informazioni) e, notizia di questi giorni (intercettazzioni abusive telecom), c’è abbondanza di dossier per il ricatto continuo.

    è una buffonata la magistratura, perchè deve essere schierata politicamente col governo oppure commette alcuni errori su migliaia di casi (e gli uomini della giustizia eletti nel PDL e che non si sono dimessi da uno dei due incarichi? Un argomento da scagliare contro DiPietro?)

    è una buffonata la religione, perchè vale la parte per il tutto: basta coglierne uno in fallo..

    è una buffonata la famiglia nel puttantour

    è una buffonata la Patria: antistatalismo senza se e senza ma per affari

    è una buffonata l’idea del merito, ma conta il sistema corruttivo e gli affari

  5. 132
    Gummo scrive:

    Il papa "vestito da donna"… mah, non ho mai visto una donna vestita da papa..forse la moda femminile è cambiata (forse l’abito non fa il ministro di culto, anche se preferisco l’arancione Lama e il capricapo con treccine)

    buona camicia a tutti (di forza italia, e muti)

    PS
    Ad occuparsi e preoccuparsi dei gay, degli sposati ecc. ci pensa già lo stalliere parlamentare (presentabile, in giacca e cravatta, e politicamente sempre moderato, affidabile)

  6. 131
    Gad scrive:

    Caro Welbi (129) non ti trovo affatto confuso, semmai molto simpatico

  7. 130
    WELBY scrive:

    Caro Venzano,
    Anch’io sono stato al Gaslini per mio figlio.
    Anch’io non tollero la sofferenza degli innocenti.
    Io poi sono di "sinistra".
    Pero’ che c’entrano le centrali nucleari?
    Lei e’ di Genova, lo sa che nella valle del Rodano (a 300km ma lei) ce ne’ pieno (e che in Francia l’energia costa sei volte meno che da noi).
    Lo sa che se scoppiano (come a Cernobil) lei sara’ contaminato?
    Fare le centrali non c’entra nulla con fare ospedali pediatrici. Si puo’ fare gli uni e gli altri.
    Mi corregga se sbaglio.

  8. 129
    WELBY scrive:

    La critica di Sallusti non mi pare cosi’ scandalosa. Semmai mi pare infondata. Dire ad un ebreo di non occuparsi di cattolicesimo…quando il papa (non sposato e vestito da donna) si preoccupa dei gay, degli sposati ecc. e’ veramente tragicamente buffo.
    Io sono cattolico (di educazione e famiglia) e non credente. Certo Lerner ha mischiato un po’ capra e cavoli: il caso Boffo (una boffonata) con Vaticano S.p.a. un libro dove LE PROVE PARLANO CHIARO!!!!
    Caro signor Segre, capisco la sua preoccupazione di fare un fronte antislamico per cui a destra bisogna fare la coalizione ebreo-cristiana; e quindi e’ meglio tenersi buono il forte alleato cattolico-cristiano.
    Pur tuttavia Lerner ha parlato di fatti. Sallusti porti i fatti se vuole. I fatti non sono calunnie (vaticano spa, sono fatti).
    In definitiva, avendo fatto confusione, direi che ogni uomo e ogni religione va giudicato singolarmente. Lerner come cittadino italiano, non come ebreo. Certo si e’ liberissimo di dirgli: medico cura te stesso. O denunciarlo. Ma a scrivere vaticano Spa e’ stato un giornalista del giornale (non ebreo). E per la prima volta si inchioda (al giorno d’oggi) un peccato del cattolicesimo. Pura cronaca. Stop. Sallusti smonti le argomentazioni. E chi ha sbagliato paghi o chieda perdono.
    HO fatto confusione, me ne scuso, shalom, inshallah, pace o LAICAMENTE tanti auguri a tutti.

  9. 128
    alessandro venzano scrive:

    Gentile Connazionale, sottopongo alla Sua attenzione un mio piccolo pensiero che sto consegnando ai miei concittadini (Quartiere Foce di Genova) e che ho inviato ai senatori e deputati della Repubblica. Non chiedo alcunché, non mi interessa la politica litigiosa, non ho alcun secondo fine, se non quello di voler bene alle persone, soprattutto a quelle in difficoltà. Le chiedo solamente di leggerlo, e fermarsi almeno un attimo a riflettere. Grazie!
    Dott.Venzano Alessandro E mail: avenzano@tiscali.it __________________________________________________________________________________
    Gentile Onorevole,
    Si è mai recato al Padiglione n° 4 dell’Ospedale Giannina Gaslini di Genova?

    Io si.

    Vi ho soggiornato per cinque giorni, dal 16 al 20 novembre 2009. Mio figlio è stato ricoverato per un check up completo, precedentemente programmato, al fine di capire il perchè del ritardo del linguaggio.

    Il responso è stato assai tranquillizzante e il futuro è, almeno per la nostra famiglia, sicuramente sereno. Ma non è questo il punto.

    Il Padiglione n° 4 reca, all’ingresso, la dicitura “ U.O Neuropsichiatria Infantile”. Già da ciò si può intuire la complessità della tematica che ci troviamo di fronte, la delicatezza della situazione che coinvolge l’amigdala delle persone, fino alla radice.

    Come sicuramente Lei saprà, l’Istituto G.Gaslini rappresenta il fiore all’occhiello nel panorama dell’ospedalizzazione infantile italiana e, personalmente, m’inorgoglisce come genovese. Una struttura d’eccellenza ed un Reparto all’interno del quale operano, con grandissima professionalità e notevole senso d’umanità, dirigenti medici attenti, consulenti esterni precisi ed infermieri disponibili. Lo posso affermare a ragion veduta, considerato che ho vissuto un esperienza, anche notturna, breve dal punto di vista temporale ma intensa dal punto di vista emotivo.
    Piccoli pazienti da tutta Italia e genitori al seguito, con il loro carico di speranze, piccole tensioni, stanchezza, serenità ma comunque, mi creda, tanta dignità comportamentale, anche nei casi più disperati, situazioni neurologiche estreme, senza, probabilmente, soluzione.
    Futuro già segnato, almeno in alcuni casi. Ma comunque resta un attaccamento commovente di madri premurose e care. Maledettamente care. Battiamoci per loro, per favore. Se lo meritano.
    Coppie da Brindisi, da Foggia. Madri da Palermo, Enna. Padri da Latina e da fuori Italia: Tirana, Tunisi. Coppie di maghrebini mussulmani con figli malati al seguito. Tutti assieme a giocare nella graziosa Sala giochi, con premurose insegnanti ed educatrici e alla presenza di AVO disponibili e gentili.
    Papà stanchi, a volte con la schiena indolenzita poiché il letto del vicino Istituto delle Suore non è come quello di casa. Ma non sono certamente questi i problemi di esseri umani che, a volte, hanno gli occhi arrossati per il pianto appena consumato o dignitosamente trattenuto: per un esito sconfortante di un esame specifico al proprio figlio in difficoltà.

    Tutto in un ambiente che è, e comunque si sforza, di rimanere sereno. Nonostante tutto. Nonostante i problemi, le differenze culturali. Una riprova che la società multiculturale esiste. Per fortuna.

    Le risparmio la casistica delle situazioni, non desidero turbarle il sonno. Inoltre, rispettiamo la privacy della sofferenza, ma al contempo sfondiamo il muro dell’indifferenza

    Le chiedo, con grande serenità, solamente una cosa:
    Parli, se puo, con il Ministro Scajola. Gli dica di rinunciare ad almeno una delle Centrali Nucleari in via di programmazione e di utilizzare preziose risorse al fine di costruire celermente altri poli d’eccellenza infantile in Italia. Almeno uno in ogni Regione o quantomeno uno per il sud ed uno per il Centro Italia.

    Risparmi faticosi e costosi viaggi della speranza a genitori con il morale a terra. Risparmi piccole tensioni a coppie che non riescono a trovare adeguata sistemazione nei pressi dell’Ospedale sopracitato.

    Vede, egregio Onorevole Deputato, io abito in Via Casaregis, a pochi chilometri dall’Istituto in questione, è per me è stato assai semplice. Tutto quanto. Agevolato, tranquillizzato, con le spalle coperte, come si suol dire. Ma sono un pochino agitato per coloro che hanno avuto responsi gravi. Il peso della coscienza mi obbliga a lottare civilmente per coloro che, probabilmente, stanno subendo una sconfitta irrimediabile, anche se per fortuna, ovviamente, vi sono anche notizie positive e confortanti, per molti genitori sollevati da timori e dubbi.
    Potrei chiudere un occhio e pensare a me stesso ed alla mia squadra rossoblu del cuore.

    Ma non posso pensare, ed accettare, che l’opinione pubblica e le Istituzioni locali si concentrino sulla costruzione di nuovi Stadi per il calcio, piuttosto che riflettere ed agire al fine di aiutare persone che, mi creda, non desiderano essere aiutate. Solamente comprese. Non capisco, inoltre, l’indifferenza delle persone, anche se in parte la giustifico, questa è la società. Purtroppo.

    Ma non posso accettare, inoltre, che si spendano e si sprechino soldi, quando, a Genova, vi è solamente un Centro altamente specializzato per la cura dei bambini con problematiche più o meno serie di udito e di linguaggio e, purtroppo le code sono assai lunghe e snervanti per genitori e figli. Ciò mi sembra veramente triste per uno stato di (presunto) Diritto. Mio figlio è attualmente seguito, grazie alla mia grinta e alla mia caparbietà, ma gli altri?

    Ma non posso pensare, ed accettare, che si costruiscano ponti sullo Stretto. O meglio, prima occupiamoci delle fondamenta e poi eventualmente concentriamoci sull’attico del Palazzo della Vita. Senza polemica, per carità. Senza pregiudizi di carattere politico, lontani dal mio modus vivendi.

    Comunichi al Ministro On.Scajola che, per quanto mi riguarda, sarei disponibile a pagare qualche decina di euro in più per il riscaldamento del mio appartamento, e sapere che molte persone (quindi coscienze ed anime, non solamente codici fiscali) abbiano la possibilità di avere molti più tifosi (parenti in primis) vicino nella partita più importante: il futuro dei propri figli, che non sono certamente figli di un Dio minore.

    Mi ritiro temporaneamente nel mio silenzio, con un cuore piccolo piccolo, per aver assistito a situazioni tristi, assai tristi, anche se l’umanità respirata in quel Reparto mi ha aiutato. Ad essere ancor meno egoista. Ma, mi creda, lottiamo per loro. Lo dobbiamo intimamente anche alla nostra coscienza.

    E’ uno dei modi per comparire con dignità, di fronte al giudizio dell’eternità.

    A prescindere dalle nostre ideologie e dai nostri credo.

    Un sentito grazie per l’attenzione, davvero.
    Distinti saluti
    Il Papà di Davide Venzano ( cittadino della Foce di Genova)

    NB: Sono anche disposto, se possibile e ovviamente a spese mie, a venire a Roma per poter leggere alla Commissione Sanità della Camera dei Deputati della Repubblica la mia lettera, al limite anche in compagnia di mio figlio Davide.

    (Vede, caro Deputato, continuo la mia battaglia con la stessa grinta e il fortissimo senso etico e civico che ho ammirato in molti comportamenti del Mahatma Gandhi ma non ho altre armi se non la mia onestà intellettuale e il mio forte senso del dovere etico)

    Distinti saluti

    Dott.Venzano Alessandro
    Via Casaregis, 20/14
    16129 Genova

    tel cel 347 6011472

  10. 127
    alessandro scrive:

    Mio ultimo intervento su Panorama:

    http://forum.panorama.it/f16/alla-cortese-del-signor-mule-direttore-di-panorama-t18696/

    Alla cortese del Signor Mulè: direttore di Panorama

    Sa, in politica ci si confronta sempre, a prescindere di come ci si schieri, o di come tale schieramento provveda ad un’esternazione concettuale.

    Sa, cosi come in politica, anche sul tema delle etnie e sopratutto delle religioni, vale lo stesso metro.

    Dalla sua entrata nella direzione di questo sito, del quale è proprietario Panorama, si vedono delle cose che NON vanno con l’espressione della civiltà moderna.

    Mi rivolgo sopratutto alla sezione " RELIGIONI ".

    Cosa vuol dire religioni?

    http://it.wikipedia.org/wiki/Portale:Religioni

    Citazione:
    Una religione è un complesso di credenze, comportamenti, atti rituali e culturali, mediante cui un gruppo umano esprime un rapporto con il sacro.
    Tale relazione, tra uomo e sacro, è consentita per mezzo di qualche ordine soprannaturale, o naturale, che risponde ai significati ultimi dell’esistenza.
    Una religione contiene sistemi di valori e significati che investono la condizione umana, l’esistenza, l’ordine cosmico, e spesso altri aspetti della vita.
    Le religioni sono sempre in qualche misura istituzioni sociali, cioè sono condivise, dotate di regole e strutture sociali ordinate, dove singoli individui sono spesso designati a qualche ruolo o prerogativa collegate alla prassi religiosa.

    Denominatela CATTOLICESIMO, che è meglio.

    Qualsiasi forumista "nuovo" su questo sito, NON è gradito se:

    Non è allineato.

    E per di piu, gli è riservato un "benvenuto drastico, logorante, accusatorio, infamante, denigrante, volgare, discriminante, xenofobico nel senso sia etnico, religioso che politico, ecc……."

    Inutile dire i casi d’intolleranza meschina e schifosa…………….

    Egregio Signor Mulè:

    Questo sito fa solo che SCHIFO, se Lei o la sua gestione NON prenda dei provvedimenti.

    La politica, è evidentemete una serie di esternazioni o visioni riguardo all’intera società dove si vive, si coesiste, ecc……….:

    Si può condividere o meno

    Shalom

    Alessandro Albore

    p.s: penso che, la situazione è grave:

    MOLTO.

    Mai confondere la POLITICA con la MONNEZZA.

  11. 126
    alessandro scrive:

    Mesi e mesi fa, quando era Belpietro a dirigere Panorama, successero innumerevoli casi di palese antisemitismo sul forum di Panorama, ero "nuovo" sul sito, e feci una grande protesta, invitando a leggere i commenti, sia all’Ucei che ad Informazione Corretta.
    Di fatti, successe un grandissimo casino, Edoardo Brambilla intervenne sul forum di Panorama, cosi come nel web di Informazione Corretta, dopo le mie segnalazioni……
    Be, Belpietro "giurò" sullo stesso forum, con una sua lettera personale, di espellere codesti "forumisti antisemiti".

    Oggi come oggi, con Mulè, queste "esternazioni" sono di "normale amministrazione"……, e NON ci faccio piu caso:

    NON protesto + !

    E’ "normale" questo mio caro Gavriel ?

  12. 125
    alessandro scrive:

    Gavriel, guardare i commenti solo su il Giornale?

    Guarda qui ( il relatore del 3D sono proprio Io, nick: "attenzione" )

    http://forum.panorama.it/f27/bulgaria-l-unico-paese-europeo-a-salvare-tutti-i-suoi-ebrei-t18089/

    Bulgaria: “l’unico paese europeo” a salvare tutti i suoi ebrei.

    Commenti al 3D:

    crazyhorse
    Utente esperto Data registrazione: Dec 2007
    Messaggi: 2.133

    ——————————————————————————–

    Citazione:
    Originariamente scritto da attenzione
    http://moked.it/blog/memoria-la-stor…ebrei-bulgari/

    ANCORA CON STA MINCHIATA DI PROPAGANDA PRO EBREI?

    Gli ebrei non sono vittime ma i padroni del mondo, smettetela di leccare il cul ai vostri padroni, tutto sto vittimismo ebraico dei mezzi di comunicazione per 60 anni ha avuto bisogno di un sacco di soldi, e che gli ebrei controllano tutto l’oro del mondo tramite Rotchild e Rockefeller, per non dimenticare i carnefici dei campi di concentamento sovietici erano ebrei, e persino gli artefici del nazonalsocialismo erano ebrei, persino Hitler aveva sangue ashkenazi e fu finanziato da ebrei banchieri, dei clan gia menzionati.

    crazyhorse
    Trova tutti i messaggi dell’utente crazyhorse

    #3 04.02.10, 17:46
    panorama. it
    Utente esperto Data registrazione: Feb 2009
    Messaggi: 436

    ——————————————————————————–

    panorama.it
    l’amministratore

    crazyhorse, la smetta di offendere e provocare altrimenti saremo costretti a bloccarla. Grazie.

  13. 124
    Gavriel Segre scrive:

    Non è in alcun modo mia intenzione, caro Alessandro, minimizzare la preoccupante portata del dilagare in Europa dell’antisemitismo, sia esso di destra o di sinistra.

    Volevo solamente rimarcare il fatto che Gad, cui va ascritto in generale il merito di promuovere un giornalismo di livello molto più alto della media coniugandolo con un ottimo share, ha, a mio modesto parere, in questo caso commesso un errore.

    Non ho visto la trasmissione dell’Infedele in questione, ho visto solo gli spezzoni disponibili sul sito Internet della trasmissione.

    Però l’idea di fare un gran minestrone mettendo insieme gli attriti sotteranei nella Chiesa tra Bertone e Bagnasco alla base del caso Boffo con il libro "Vaticano Spa", lo Ior, Marcinkus e via dicendo mi è sembrata inopportuna poichè sembra sottendere un atteggiamento di generalizzazione criminalizzatoria verso la Chiesa nel suo complesso e quindi il Cattolicesimo tout court.

    Non avendo visto la trasmissione, non so valutare quanto la presenza di Mancuso e di Messori abbia mitigato la cosa.

    Ora, e sono il primo a fare autocritica su questo punto in alcuni dei miei interventi su questo blog, noi ebrei, sarà per un millenario risentimento verso l’antisemitismo dottrinale della Chiesa, rischiamo talora di sfociare nel pregiudizio anticattolico.

    Sicchè il denunciare tale fatto da parte di Sallusti, sottolineando l’identità ebraica di Gad non mi sembra, con tutto il rispetto verso il presidente dell’ Ucei Gattegna, un atto disciminatorio nei nostri confronti.

    Quanto ai commenti antisemiti apparsi sul blog del Giornale non li ho letti ma destano preoccupazione anche in me.

  14. 123
    alessandro scrive:

    Carissimo Gavriel, lascia perdere questo caso – è solo un granello di sabbia nel mare -

    http://www.haaretz.com/hasen/spages/1144733.html

    More global anti-Semitic incidents reported in 2009 than any year since WWII

    By Nir Hasson, Haaretz Correspondent

    Annual Jewish Agency report cites poll finding 42% of West Europeans believe Jews exploit past to extort money

    Apri gli occhi…….

  15. 122
    Gummo scrive:

    Sallusti, un altro soldato assoldato assordato

    In questo caso a Sallusti va non male, ma malissimo: si dà il caso che ebrei e cristiani abbiano in comune un certo libro.. La motivazione di Sallusti è politica, Sallusti non ha certo criticato l’autore del libro Vaticano S.p.a. (Gianluigi Nuzzi. Inviato di «Libero» dopo aver lavorato a «Panorama» e «Il Giornale», ed aver collaborato con il «Corriere della Sera»), sui contenuti, ma ha sparato ad un altro giornalista che ha presentato il libro. La motivazione? "è ebreo". Assurdo. Talmente assurdo che è diventato un caso di "antisemitismo".

    Il libro è venduto e il fatto che non se ne parli pubblicamente, in modo trasparente, è pericoloso per la formazione di preconcetti (strumento di controllo mentale, potere e oppressione. Per un cittadino di qualunque religione è indubbiamente un cancro). Non solo, teniamo presente che un libro del genere (Vaticano S.p.a.) sarebbe passato, senza antisemitismi sallustiani, in una delle tante trasmissioni notturne di "finta inchiesta" (unilterali e senza confronto di idee, senza pluralità di visioni) su mediaset (Berlusconi).

    Gad è mio concittadino, italiano, e il Vaticano è uno Stato con una sua banca. Leggittimo avere una banca, ma sta scritto "non rubare" (come sostiene anche lo stesso Lerner durante la conduzione della sua trasmissione). Ma Sallusti da quell’orecchio non sente perchè assordato dalla mission: essere un soldato in prima linea al soldo di Berlusconi. punto.

    Tutti gli strumenti fanno brodo al fine di azzoppare l’avversario? Non è nuova questa tecnica: "osare" nel gergo berlusconiano significa operare anche in modo intimidatorio, abusivo, mafioso. Non un comportamento cristiano, senza ombra di dubbio.

    Bisogna accettare le critiche, visto che siamo persone adulte con sani principi e un cervello, e saper valutare la veridicità e il senso del discorso. Siamo liberi di criticare le scelte del governo d’Israele senza essere tacciati di "antisemitismo"? certamente

    C’è un legame che può essere interpretato in due modi: il governo d’Israele, uno Stato, ha una bandiera con un sibolo religioso: le scelte del governo (secondo me a volte in contrasto con i principi biblici) rappresentano il pensiero di tutti gli ebrei nel mondo?

    personalmente, la mia idea è quella, per rispetto della religione, di togliere simboli religiosi dalle bandiere, non voglio che la bandiera italiana abbia la croce. Non voglio che un puttaniere sventoli quella bandiera al Family Day in nome del cattolicesimo.

    http://www.aapimage.com.au/SearchPreview.aspx?url=20100210000218032824&section=VM&gallery=DEU+NRW+Karneval+Rosenmontag+Motivwagen

    E’ tutto talmente pretestuoso (soprattutto da parte di chi parla sempre da Quel pulpito, pulpito pagato a peso d’oro dal miliardario del Consiglio) che a me tutta questa macchinazione non desta stupore. E la combatto.

  16. 121
    ingenuo di dx scrive:

    si sa che i sinistri, anche se non tutti onestissimi, sono però tutti ingenui e quindi pensavano che Bertolaso fosse un taumaturgo: come avrebbe fatto altrimenti così presto cose così grandi nonostante tutti i lacci e lacciuoli burocratici che in Italia lamentano tutti coloro che si accingono a realizzare qualcosa. Ora sappiamo che poteva farlo (Eureka!!!) perché era assolto da molti di quegli adempimenti. Naturalmente ciò ha comportato dei rischi di intrallazzi che ora i pm cercano di provare.
    Naturalmente, quando si rispettano tutti i passaggi burocratici, i ritardi (ed i relativi costi finanziari e giudiziari) sono dati come scontati: in compenso non c’é alcun fenomeno di corruzione. Nessun pm infatti va a guardare cosa c’é dietro le migliaia di opere o edifici pubblici non completati (o addirittura completati e non utilizzati)che da anni la TV denuncia (p. es. a "Striscia"). Lì infatti é bastato il rispetto dell’iter burocratico a garantire che non c’é stato il minimo intrallazzo. Eppure, forse perché non sono di sinistra, mi sorge un dubbio…

  17. 120
    rachel scrive:

    @alessandro: Guarda, in questo lavoro capitano le cose più strane. Io mi ero occupata di Casa Sonzogno e degli Ostali che l’ hanno rilevata dopo i Sonzogno. Allora ero piccola e scrivevo per un giornale di provincia. L’ articolo, nonostante i Sonzogno e gli Ostali siano stati una fetta consistente di storia della musica, del Risorgimento italiano prima e del Verismo poi, del pensiero intellettuale di Milano e d’ Italia accanto a Treccani degli Alfieri ( Enciclopedia, hai presente, no? ), e perfino della storia sindacale e sociale italiana ( Edoardo e Lorenzo Sonzogno erano quel genere di imprenditori illuminati come non ne esistono più che anziché fregarsi le mani per il terremoto a l’ Aquila costruirono i primi asili nido nella zona dell’ azienda per le loro dipendenti e fecero i primi concorsi a premi per mandare la gente semplice in vacanza ), non uscì MAI.

    Mai, dico. E bada bene: ero stata a intervistare la signora Nandi Ostali, che mi ha trattato BENISSIMO, mi ha dato fotografie originali dell’ epoca poi non più restituite da quel giornale, mi erano state date per la Terza Pagina un numero rilevante di battute più il box di approfondimento, eppure nonnostante i SONZOGNO fossero i SONZOGNO l’ articolo è rimasto in archivio. E non era scritto male, sai. Se fosse stato scritto male me l’ avrebbero detto, non ci sono mica peli sulla lingua nelle redazioni coi collaboratori, e meno male.

    Quindi non credere che solo perché Mondadori era Mondadori sia automatico l’ articolone e il paginone. Non è così. Purtroppo.

    Come ti ripeto, per come è scritta in maniera del tutto impersonale la notizia da te riportata e per l’ assenza di firma ( tu non sai quanto anche il più piccolo scrittorucolo della carta stampata tenga al suo nome scarabocchiato… ma ti assicuro che basta vederne la soppressione una volta senza avviso per fare le valige da un giornale e traslocare in un altro. Questione di Ego, lo dico senza mezzi termini ), si tratta di un comunicato stampa passato ai giornali.

    Vado a leggermi il tuo link.

  18. 119
    Gavriel Segre scrive:

    Comunque, cari miei correligionari ebrei, scusatemi ma agitare lo spauracchio della’antisemitismo a sproposito mi sembra pernicioso:
    se un giornalista ebreo getta palate di sterco sul Cattolicesimo è giornalismo di avanguardia mentre se un giornalista cattolico gli rende pan per pariglia è antisemitismo ?
    Siamo intellettualmente onesti!

  19. 118
    alessandro scrive:

    Gavriel, già che ci sei, dai una guardatina qui:

    http://www.dailymail.co.uk/news/article-1179902/Revealed-The-secret-report-shows-Nazis-planned-Fourth-Reich–EU.html

    Revealed:
    The secret report that shows how the Nazis planned a Fourth Reich …in the EU

    By Adam Lebor

    Last updated at 10:30 PM on 09th May 2009

    The paper is aged and fragile, the typewritten letters slowly fading. But US Military Intelligence report EW-Pa 128 is as chilling now as the day it was written in November 1944.
    The document, also known as the Red House Report, is a detailed account of a secret meeting at the Maison Rouge Hotel in Strasbourg on August 10, 1944. There, Nazi officials ordered an elite group of German industrialists to plan for Germany’s post-war recovery, prepare for the Nazis’ return to power and work for a ‘strong German empire’.
    In other words: the Fourth Reich.

    E come accennato a Rachel, ecco il documento originale:

    http://www.cuttingthroughthematrix.com/articles/Intelligence_Report_EW-Pa_128.html

    Attenzione, perchè l’Europa di oggi NON è quello che ci fanno apparire, anzi dovresti domandare ad un reduce come V.Dan Segre, di cosa ne pensa

    Io, personalmente, la vedo "tosta".

    Shalom

  20. 117
    Gavriel Segre scrive:

    No, Vittorio Dan Segre non è mio parente.
    Concordo, comunque, pienamente con te riguardo al giudizio che ne dai:
    è una persona di grandissimo valore e con una vita estremamente affascinante.

  21. 116
    alessandro scrive:

    Gavriel, invece ho una grandissima stima di V. Dan Segre – suppongo 1 tuo parente -.

    Memoirs of a Fortunate Jew , è straordinario :) )

  22. 115
    Gavriel Segre scrive:

    Non è nella mia indole, caro Alessandro, offendere il prossimo.
    Però quello che non mi va proprio giù è la qualifica di "storico sociale delle idee" che Biudussa si è auto-attribuito e che usa per presentarsi nei suoi interventi su Moked.

    Avrebbe ancora un senso se fosse professore universitario di "storia sociale delle idee" presso qualche ateneo ed anche in tale caso sarebbe una qualifica estremamente altezzosa e pretenziosa.

    Ma le cose non stanno cosi’.

    Faccio altresi’ notare che Vittorio Dan Segre, che potrebbe presentarsi come
    diplomatico o professore universitario, si qualifica invece semplicemente come pensionato.

    La classe non è acqua….

  23. 114
    alessandro scrive:

    Articolo correlato al precedente, tratto da:

    "Il testamento di Hitler", edizioni periodici mondadori

    "…..Mentre, quindi, non è possibile aderire a princípi rigidi nei rapporti con i paesi stranieri e occorre essere sempre pronti ad adattare la propria politica alle mutevoli condizioni, si può ciononostante affermare con fiducia che la Germania troverà sempre gli amici piú sicuri tra quei popoli i quali si oppongono attivamente al contagio ebreo. Io sono certo che i giapponesi, i cinesi e i popoli dell’Islam ci saranno sempre piú vicini che, ad esempio, la Francia, benché siamo legati da vincoli di sangue. È una tragedia che la Francia abbia continuamente degenerato `nel corso dei secoli e che le sue classi superiori siano state pervertite dagli ebrei. La Francia è ora condannata all’adozione di una politica ebraica.

    Con la sconfitta del Reich e con l’imminente emergere dei nazionalismi asiatico, africano e forse anche sud-americano, rimarranno nel mondo due sole grandi Potenze in grado di affrontarsi: gli Stati Uniti e la Russia Sovietica. Le leggi storiche e geografiche costringeranno queste due Potenze a una prova di forza, o militare, o nei campi dell’economia e dell’ideologia. Queste stesse leggi rendono inevitabile che entrambe le Potenze divengano nemiche dell’Europa. Ed è altrettanto certo che tutte e due le Potenze riterranno prima o poi opportuno cercare l’appoggio dell’unica grande nazione superstite dell’Europa, la Germania. Io afferma con tutta l’energia di cui sono capace che i tedeschi devono evitare, a qualunque costo, di fare la parte della pedina nell’uno o nell’altro campo.

    Nelle presenti circostanze è difficile dire quale alternativa sarebbe, dal punto di vista ideologico; piú dannosa per noi, se l’americanismo dominato dagli ebrei o il bolscevismo. È possibile che sotto la pressione esercitata dagli eventi, i russi si sbarazzino completamente dal marxismo ebraico; solo per reincarnare il panslavismo nella sua forma piú crudele e feroce. In quanto agli americani, se non riusciranno al piú presto a liberarsi dal giogo dell’ebraismo di New York (dotato della stessa intelligenza d’una scimmia che sega il ramo sul quale sta appollaiata), ebbene, non passerà molto tempo e coleranno a picco, prima ancora di aver raggiunto l’età matura. Il fatto. che essi associno il possesso di una cosí vasta forma materiale a una cosí sconfinata mancanza di intelligenza evoca l’immagine di un fanciullo ammalato di elefantiasi. È lecito domandarsi se non si tratti semplicemente di un caso di civiltà effimera, destinata a svanire con la stessa rapidità con la quale è sorta.

    Se l’America del Nord non riuscirà a creare una dottrina meno puerile di quella che le serve attualmente come una sorta di vade mecum morale e che è basata su princípi maestosi ma chimerici e sulla cosiddetta scienza cristiana, è dubbio che essa possa rimanere a lungo un continente popolato in misura predominante dalla razza bianca. Apparirà ben presto palese che questo gigante dai piedi d’argilla, dopo la sua ascesa spettacolare, conserva appena quel tanto di forza bastante a determinarne il crollo. E quale splendida occasione offrirà alla razza gialla questo sfacelo improvviso! Dal punto di vista sia della giustizia, sia della storia, gli appartenenti alla razza gialla potranno giustificare la loro invasione del continente americano esattamente con le stesse argomentazioni (o con la stessa mancanza di argomentazioni) degli europei del sedicesimo secolo. Le masse enormi e denutrite di quelle popolazioni conferiranno loro l’unico diritto riconosciuto dalla storia – il diritto dei popoli affamati di placare la loro fame – sempre purché tale pretesa sia ben spalleggiata dalla forza!

    E cosí, in questo mondo crudele in cui ci hanno nuovamente precipitato due grandi guerre, appare ovvio che i soli popoli bianchi i quali abbiano qualche probabilità di sopravvivenza e di prosperità sono quelli che sanno come soffrire e che ancora conservano il coraggio di battersi, anche quando la situazione è disperata, fino alla morte. E i soli popoli che avranno il diritto di rivendicare queste doti saranno quelli dimostratisi capaci di sradicare dalla propria struttura il veleno mortale dell’ebraismo."

  24. 113
    alessandro scrive:

    Rachel – bel nome -

    Potrei condividere questi pensieri, ma tutt’ora non sono convinto.
    Sai, Giorgio era Giorgio, di certo NON Leonardo………..
    Poi, esiste la diatriba del Lodo Mondadori, ecc….. ecc…..

    Approfitto per il tuo intervento, potresti dare un’occhiata a questo documento storico?

    http://www.cuttingthroughthematrix.com/articles/Intelligence_Report_EW-Pa_128.html

    Cosa ne pensi?

    Grazie.

  25. 112
    rachel scrive:

    @alessandro che si chiede se l’ articolo su Giorgio Mondadori apparso sul Giornale e l’ Unità sia a firma dello stesso giornalista.

    Ad occhio e croce, guardandolo così, sembrerebbe più un comunicato stampa che un articolo vero e proprio, fatto passare da un qualche ADDETTO STAMPA della Mondadori ai vari giornali ed, eventualmente, trasmesso sulle pagine dei due quotidiani così come è arrivato, pari pari. Evidentemente se non hai riscontrato l’ anomalia in altre testate, è perché o hanno dato la notizia tra le brevi, o hanno ripreso la notizia in maniera più originale facendoci un pezzo vero e proprio diverso dalle linee guida.

    E’ la spiegazione più banale, in assenza di firma. Erano firmati i due pezzi? Se non lo erano facilmente è come dico io, anche perchè da giornalista mi pare strano un articolo denso di biografismo asettico senza un minimo di rielaborazione personale, di commento, di piacevolezza scritturale che possa indurre il lettore ad arrivare in fondo.

    Ti sembrerò vilain, ma non vediamo complotti e complottismi ovunque, eh, molto spesso la realtà è più banalotta.

  26. 111
    alessandro scrive:

    Grazie Heiner x il commento.

    Invece, Io, NON la vedo cosi……..

  27. 110
    heiner scrive:

    ciao henriette! 8)
    http://www.youtube.com/watch?v=pGd96t2PA3g

  28. 109
    alessandro scrive:

    Gavriel, lo sapevo……..

    Jacopo Belbo……..

    Adesso, trova una frase per Gattegna, un’altra per Di Segni.
    :) )

  29. 108
    Henriette scrive:

    Gavriel Segre scrive:
    14 febbraio, 2010 alle 8:04 pm

    sei troppo un grande!Gavriel

  30. 107
    Henriette scrive:

    mi sembrerebbe la soluzione più logica.

    anche a me :-)

  31. 106
    Gavriel Segre scrive:

    Si, caro Alessandro:
    quanto all’invito "gavte la nata" rivolto a David Bidussa mi ha ispirato la eccellente spiegazione di tale sublime espressione piemontese fornita da Umberto Eco ne "Il pendolo di Foucault":

    “È torinese. Significa levati il tappo, ovvero, se preferisci, voglia ella levarsi il tappo. In presenza di persona altezzosa e impettita, la si suppone enfiata dalla propria immodestia, e parimenti si suppone che tale smodata autoconsiderazione tenga in vita il corpo dilatato solo in virtù di un tappo che, infilato nello sfintere, impedisca che tutta quella aerostatica dignità si dissolva, talché, invitando il soggetto a togliersi esso turacciolo, lo si condanna a perseguire il proprio irreversibile afflosciamento, non di rado accompagnato da sibilo acutissimo e riduzione del superstite involucro esterno a povera cosa, scarna immagine ed esangue fantasma della prisca maestà.”

  32. 105
    heiner scrive:

    caro alessandro, inoltre è anche su ‘il tempo’, ‘il piccolo’ e altri giornali.
    suppongo che funzioni così:
    alcune agenzie battono la notizia, più o meno articolata. un giornale che lavora con tale agenzia può riprendere il testo, se non ha tempo/voglia/soldi da impiegare in un nuovo articolo.
    mi sembrerebbe la soluzione più logica.

  33. 104
    alessandro scrive:

    Sinistra, Destra? : da "ammazzarsi dalle risate".

    Unità ed Il Giornale: stesso "giornalista" ?

    http://www.ilgiornale.it/cultura/mor…e=0-comments=1

    Citazione:
    In una casa di cura di Figline Valdarno, nei pressi di Firenze, è morto ieri l’editore Giorgio Mondadori, secondogenito di Arnoldo. Aveva 91 anni ed era nato ad Ostiglia (Mantova).

    Giorgio Mondadori era stato presidente della Mondadori dal 1968 al 30 aprile 1976 e poi presidente onorario nei due anni successivi. Fu lui a commissionare all’architetto Oscar Niemeyer il complesso cinto da un grande lago che, dal 1975, è la sede del gruppo Mondadori a Segrate. Lasciata la Mondadori, Giorgio fondò, l’Editoriale Giorgio Mondadori che si rivelò un successo imprenditoriale.

    Tra le riviste da lui editate c’erano: «Airone», «Bell’Italia», «Bell’Europa», «In Viaggio», «Gardenia», «Arte» e «Antiquariato».

    L’avventura durò oltre vent’anni: il 5 febbraio del 1999, Cairo Communication acquisì l’Editoriale.

    All’epoca «Airone» e «Bell’ Italia» vendevano circa 80mila copie ciascuna, l’80% delle quali in edicola. Il prezzo pagato per la Giorgio Mondadori, che nel ’98 aveva 145 dipendenti e fatturava 60 miliardi di lire, sarebbe stato di una trentina di miliardi, compresi i debiti.

    Ma Giorgio Mondadori fu anche protagonista di uno degli eventi più rilevanti nella storia dell’editoria italiana: fu nella sua villa di Sommacampagna (Verona) che si tenne, nell’inverno del ’75, la riunione decisiva per la nascita del quotidiano «La Repubblica».

    «Con Mondadori e Formenton – raccontò una volta Carlo Caracciolo – era arrivato Sergio Polillo, uomo di vertice della casa editrice. Minuto, cauto, interloquiva poco. A un tratto, sempre un po’ sovrappensiero, emise un giudizio del tipo:

    “Si può fare”. Diedi un calcio a Eugenio: la Sfinge si era pronunziata. Eravamo in porto».

    Giorgio Mondadori lascia la moglie Nara e i figli Claudia, Nicolò e Paolo. I funerali si svolgeranno martedì alle 10.30 nella cappella del cimitero Monumentale di Milano.

    http://www.unita.it/index.php?sectio…dNotizia=75038

    Citazione:
    In una casa di cura di Figline Valdarno, nelle campagne toscane, è morto oggi l’editore Giorgio Mondadori, secondogenito di Arnoldo. Aveva 91 anni ed era nato ad Ostiglia (Mantova).

    Giorgio Mondadori era stato presidente della Mondadori dal 1968 al 30 aprile 1976 e poi presidente onorario nei due anni successivi. Fu lui a commissionare all’architetto brasiliano Oscar Niemeyer il complesso cinto da un grande lago che, dal 1975, è la sede del gruppo Mondadori a Segrate. Lasciata la Mondadori, Giorgio non uscì di scena: fondò infatti l’Editoriale Giorgio Mondadori che si rivelò un successo imprenditoriale.

    Tra le riviste da lui editate c’erano giornali come Airone, Bell’Italia, Bell’Europa, In Viaggio, Gardenia, Arte e Antiquariato.

    L’avventura durò oltre vent’anni: il 5 febbraio del 1999, Cairo Communication acquisiva l’Editoriale Giorgio Mondadori.

    All’epoca Airone, che usciva da 18 anni, e Bell’ Italia vendevano circa 80 mila copie ciascuna, l’80% delle quali in edicola. Bell’ Europa e Gardenia si attestavano sulle 65 mila, Arte e Antiquariato sulle 20 mila.

    Il prezzo pagato per la Giorgio Mondadori, che nel ’98 aveva 145 dipendenti, di cui una quarantina di giornalisti, e fatturava 60 miliardi di lire, sarebbe stato di una trentina di miliardi, compresi i debiti.

    Ma Giorgio Mondadori fu anche protagonista di uno degli eventi più rilevanti nella storia dell’editoria italiana: fu nella sua villa di Sommacampagna (Verona) che si tenne, nell’ inverno del ’75, la riunione decisiva per la nascita del quotidiano "La Repubblica".

    «Con Mondadori e Formenton – raccontò Carlo Caracciolo – era arrivato Sergio Polillo, uomo di vertice della casa editrice. Minuto, cauto, interloquiva poco.
    A un tratto, sempre un pò sovrappensiero, emise un giudizio del tipo:

    «Si può fare». Diedi un calcio a Eugenio: la Sfinge si era pronunziata. Eravamo in porto».

    Giorgio Mondadori lascia la moglie Nara e i figli Claudia, Nicolò e Paolo. I funerali si svolgeranno martedì alle 10.30 nella cappella del Cimitero Monumentale di Milano.

    I 2 articoli sono esattamente UGUALI, allorchè uno si pone le seguente domande:

    1. Stesso giornalista.
    2. Uno dei 2, ha copiato l’altro
    3. Son tutti e due una PORCHERIA.
    4. L’informazione in Italia è "standarizzata, oltre ad essere un Commedia".

    Personalmente, sceglierei come opzioni, le numero 3 & 4.

    VOI, Quale scegliete?

    Ovvio, si parlava di Giorgio Mondadori.

  34. 103
    alessandro scrive:

    Conclusione – e NON solo del 3D -:

    Gli "ebrei" che sono di SX – dicono loro – ,
    sono "TUTTI KOMUNISTI, antisemiti, anti-sionisti, ecc…."

    Gli "ebrei" che sono di DX – dicono loro – ,
    sono "TUTTI FASCISTI, HITLERIANI, Sionisti, ecc….."

    Domanda:

    e gli ebrei allora chi sono ?

    Mettetevi d’accordo………

    Essere Ebrei? o si è o non si è

    - anche se esistono le conversioni -.

    Idem succererà nel cristianesimo, nell’islam, ecc……. CREDO!

    Io?

    Solo un ebreo come altri milioni.

  35. 102
    alessandro scrive:

    Gavriel, scusami se insisto:

    Non avevo letto come "denomini" Bidussa.

    ‘Ma gavte la nata’:

    che significa qualcosa di simile a:

    "prendere il tappo del suo deretano e lasciare che il vento fuoriesca".

    Qualche libro ti avrà ispirato……….

  36. 101
    alessandro scrive:

    Esiste un detto in Sud America, che dice:

    " La Tigre è come la dipingono ", ed in questo caso, parlando degli ebrei o d’Israele, son i MEDIA che la dipingono:

    per questo, NOI ebrei, Israeliani o Cinesi, siamo odiati cosi tanto, siamo "tutti di Destra, ci paragonano a Hitler ed al suo regime", quando la verità VERA, è tutt’altra, anzi direi:

    l’anima del VERO EBREO, è tutta all’incontrario……….

    Dipende da chi la dipinge………….., e da quando.

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