Passati quattro giorni “Il Giornale” continua a ignorare la lettera inviatagli dal presidente degli ebrei italiani. Preferisce i commenti antisemiti del suo blog?
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17 febbraio, 2010 alle 3:07 pm
alessandro venzano scrive:
17 febbraio, 2010 alle 3:03 pm
Gentile Connazionale, sottopongo alla Sua attenzione un mio piccolo pensiero che sto consegnando ai miei concittadini (Quartiere Foce di Genova) e che ho inviato ai senatori e deputati della Repubblica. Non chiedo alcunché, non mi interessa la politica litigiosa, non ho alcun secondo fine, se non quello di voler bene alle persone, soprattutto a quelle in difficoltà. Le chiedo solamente di leggerlo, e fermarsi almeno un attimo a riflettere. Grazie!
Dott.Venzano Alessandro E mail: avenzano@tiscali.it __________________________________________________________________________________
Gentile Onorevole,
Si è mai recato al Padiglione n° 4 dell’Ospedale Giannina Gaslini di Genova?
Io si.
Vi ho soggiornato per cinque giorni, dal 16 al 20 novembre 2009. Mio figlio è stato ricoverato per un check up completo, precedentemente programmato, al fine di capire il perchè del ritardo del linguaggio.
Il responso è stato assai tranquillizzante e il futuro è, almeno per la nostra famiglia, sicuramente sereno. Ma non è questo il punto.
Il Padiglione n° 4 reca, all’ingresso, la dicitura “ U.O Neuropsichiatria Infantile”. Già da ciò si può intuire la complessità della tematica che ci troviamo di fronte, la delicatezza della situazione che coinvolge l’amigdala delle persone, fino alla radice.
Come sicuramente Lei saprà, l’Istituto G.Gaslini rappresenta il fiore all’occhiello nel panorama dell’ospedalizzazione infantile italiana e, personalmente, m’inorgoglisce come genovese. Una struttura d’eccellenza ed un Reparto all’interno del quale operano, con grandissima professionalità e notevole senso d’umanità, dirigenti medici attenti, consulenti esterni precisi ed infermieri disponibili. Lo posso affermare a ragion veduta, considerato che ho vissuto un esperienza, anche notturna, breve dal punto di vista temporale ma intensa dal punto di vista emotivo.
Piccoli pazienti da tutta Italia e genitori al seguito, con il loro carico di speranze, piccole tensioni, stanchezza, serenità ma comunque, mi creda, tanta dignità comportamentale, anche nei casi più disperati, situazioni neurologiche estreme, senza, probabilmente, soluzione.
Futuro già segnato, almeno in alcuni casi. Ma comunque resta un attaccamento commovente di madri premurose e care. Maledettamente care. Battiamoci per loro, per favore. Se lo meritano.
Coppie da Brindisi, da Foggia. Madri da Palermo, Enna. Padri da Latina e da fuori Italia: Tirana, Tunisi. Coppie di maghrebini mussulmani con figli malati al seguito. Tutti assieme a giocare nella graziosa Sala giochi, con premurose insegnanti ed educatrici e alla presenza di AVO disponibili e gentili.
Papà stanchi, a volte con la schiena indolenzita poiché il letto del vicino Istituto delle Suore non è come quello di casa. Ma non sono certamente questi i problemi di esseri umani che, a volte, hanno gli occhi arrossati per il pianto appena consumato o dignitosamente trattenuto: per un esito sconfortante di un esame specifico al proprio figlio in difficoltà.
Tutto in un ambiente che è, e comunque si sforza, di rimanere sereno. Nonostante tutto. Nonostante i problemi, le differenze culturali. Una riprova che la società multiculturale esiste. Per fortuna.
Le risparmio la casistica delle situazioni, non desidero turbarle il sonno. Inoltre, rispettiamo la privacy della sofferenza, ma al contempo sfondiamo il muro dell’indifferenza
Le chiedo, con grande serenità, solamente una cosa:
Parli, se puo, con il Ministro Scajola. Gli dica di rinunciare ad almeno una delle Centrali Nucleari in via di programmazione e di utilizzare preziose risorse al fine di costruire celermente altri poli d’eccellenza infantile in Italia. Almeno uno in ogni Regione o quantomeno uno per il sud ed uno per il Centro Italia.
Risparmi faticosi e costosi viaggi della speranza a genitori con il morale a terra. Risparmi piccole tensioni a coppie che non riescono a trovare adeguata sistemazione nei pressi dell’Ospedale sopracitato.
Vede, egregio Onorevole Deputato, io abito in Via Casaregis, a pochi chilometri dall’Istituto in questione, è per me è stato assai semplice. Tutto quanto. Agevolato, tranquillizzato, con le spalle coperte, come si suol dire. Ma sono un pochino agitato per coloro che hanno avuto responsi gravi. Il peso della coscienza mi obbliga a lottare civilmente per coloro che, probabilmente, stanno subendo una sconfitta irrimediabile, anche se per fortuna, ovviamente, vi sono anche notizie positive e confortanti, per molti genitori sollevati da timori e dubbi.
Potrei chiudere un occhio e pensare a me stesso ed alla mia squadra rossoblu del cuore.
Ma non posso pensare, ed accettare, che l’opinione pubblica e le Istituzioni locali si concentrino sulla costruzione di nuovi Stadi per il calcio, piuttosto che riflettere ed agire al fine di aiutare persone che, mi creda, non desiderano essere aiutate. Solamente comprese. Non capisco, inoltre, l’indifferenza delle persone, anche se in parte la giustifico, questa è la società. Purtroppo.
Ma non posso accettare, inoltre, che si spendano e si sprechino soldi, quando, a Genova, vi è solamente un Centro altamente specializzato per la cura dei bambini con problematiche più o meno serie di udito e di linguaggio e, purtroppo le code sono assai lunghe e snervanti per genitori e figli. Ciò mi sembra veramente triste per uno stato di (presunto) Diritto. Mio figlio è attualmente seguito, grazie alla mia grinta e alla mia caparbietà, ma gli altri?
Ma non posso pensare, ed accettare, che si costruiscano ponti sullo Stretto. O meglio, prima occupiamoci delle fondamenta e poi eventualmente concentriamoci sull’attico del Palazzo della Vita. Senza polemica, per carità. Senza pregiudizi di carattere politico, lontani dal mio modus vivendi.
Comunichi al Ministro On.Scajola che, per quanto mi riguarda, sarei disponibile a pagare qualche decina di euro in più per il riscaldamento del mio appartamento, e sapere che molte persone (quindi coscienze ed anime, non solamente codici fiscali) abbiano la possibilità di avere molti più tifosi (parenti in primis) vicino nella partita più importante: il futuro dei propri figli, che non sono certamente figli di un Dio minore.
Mi ritiro temporaneamente nel mio silenzio, con un cuore piccolo piccolo, per aver assistito a situazioni tristi, assai tristi, anche se l’umanità respirata in quel Reparto mi ha aiutato. Ad essere ancor meno egoista. Ma, mi creda, lottiamo per loro. Lo dobbiamo intimamente anche alla nostra coscienza.
E’ uno dei modi per comparire con dignità, di fronte al giudizio dell’eternità.
A prescindere dalle nostre ideologie e dai nostri credo.
Un sentito grazie per l’attenzione, davvero.
Distinti saluti
Il Papà di Davide Venzano ( cittadino della Foce di Genova)
NB: Sono anche disposto, se possibile e ovviamente a spese mie, a venire a Roma per poter leggere alla Commissione Sanità della Camera dei Deputati della Repubblica la mia lettera, al limite anche in compagnia di mio figlio Davide.
(Vede, caro Deputato, continuo la mia battaglia con la stessa grinta e il fortissimo senso etico e civico che ho ammirato in molti comportamenti del Mahatma Gandhi ma non ho altre armi se non la mia onestà intellettuale e il mio forte senso del dovere etico)
Distinti saluti
Dott.Venzano Alessandro
Via Casaregis, 20/14
16129 Genova
tel cel 347 6011472
16 febbraio, 2010 alle 6:17 pm
margherita Bertolaso si è dimesso! Non è stato eletto è un tecnico alle dipendenze, se le dimissioni sono state rifiutate che deve fare, sedersi e non lavorare più?
16 febbraio, 2010 alle 5:45 pm
Henriette scrive:
15 febbraio, 2010 alle 10:14 pm
epimarco scrive:
15 febbraio, 2010 alle 10:08 pm
Se il buon Lerner padre avesse dato a tempo debito la giusta dose di scapaccioni al figlio, adesso non avremmo una persona che pervicacemente impedisce agli altri di parlare e riesce ad essere oltremodo protervo oltre che antipatico.
Pentito di ciò il buon padre ha dovuto querelare il figlio.
Pensarci prima no, eh?
il Suo invece non l’ha manco conosciuto,nes pa?
Io un padre l’ho avuto, ora è morto e ha una tomba in terreno consacrato dove io posso piangerlo.
Parlami del tuo, di padre. Ti ha forse querelato?
Se non è questo il caso, perchè non ti fai i cavolacci tuoi?
16 febbraio, 2010 alle 4:17 pm
E intanto il candidato del Pdl alla regione Lazio Luigi Celori propone in omaggio un calendario 2010 "Ottantottesimo anno dell’era fascista"…(fonte repubblica.it)
16 febbraio, 2010 alle 4:08 pm
naturalmente Bertolaso ha rinunciato a dimettersi….
16 febbraio, 2010 alle 2:13 pm
caro non pervenuto 110:
non hai capito GNENTE…
16 febbraio, 2010 alle 2:10 pm
IL GIORNALE FA PENA
16 febbraio, 2010 alle 1:49 pm
Passati quattro giorni “Il Giornale” continua a ignorare la lettera inviatagli dal presidente degli ebrei italiani.
Non sono più liberi di ignorare quello che gli và ? Oppure ci vuole il permesso di qualcuno ?
Se qualcuno sente il bisogno di sentirsi dire cosa fare o cosa non fare può benissimo recarsi in qualche bel paese come Cuba o Korea del Nord…
16 febbraio, 2010 alle 11:59 am
16 febbraio, 2010 alle 11:03 am
il giornale fa pena…
meglio vedere
il direttore del settimanale IL PONTE intervistare il consigliere comunale idv Urciuoli x aver fatto risparmiare un milioni di euro al comune di Avellino…
http://www.youtube.com/watch?v=aQzSl6IgCK4
16 febbraio, 2010 alle 10:42 am
Bertolaso a processo
16 febbraio, 2010 alle 10:41 am
e quanto pagano oggi per delazione?
- mi sa non convenga piu se non si e pentiti… roba da matti
un onesto cittadino rimane a secco, manco l’abbonamento a Salaria Sportiva mi volterebbero.
Roba da matti
16 febbraio, 2010 alle 10:36 am
I simpatizzanti del quartetto m ink ia denuncino Bertolaso e la protezione Sp(i)A
16 febbraio, 2010 alle 9:49 am
let the waters bring forth abundantly the moving creature that hath life, and fowl that may fly above the earth in the open firmament of heaven
16 febbraio, 2010 alle 9:15 am
il quartetto m ink ia non si espone su Bertolaso
16 febbraio, 2010 alle 8:38 am
Il Giornale preferisce pubblicare i commenti antisemiti perchè così pensa la gente, non te ne sei ancora accorto? Tu potrai essere anche un buon giornalista, ma in Italia non si perderà mai occasione di sottolineare, tirare fuori e rimarcare che sei ebreo. E guai a dire che il cattolicesimo può aver fatto qualcosa di sconveniente, prima di tutto devi dire che gli ebrei hanno fatto qualcosa di sconveniente, non vorrai togliere loro il primato della cattiveria, della cupidigia e dell’imbroglio! Non sarà piacevole ma è così e anche a leggere i commenti in questo blog vengono i brividi.
16 febbraio, 2010 alle 8:37 am
PER GAD : io dico sempre: mai pestare un piede a un ebreo sefardita, vero Gad ?