Il 27 febbraio 2008 su “Vanity Fair” avevo posto queste domande a Gianni Letta. Ve le ripropongo perchè mi sembrano tornate attuali.
La settimana scorsa, ospitando Silvio Berlusconi a “Matrix”, Enrico Mentana ne ha approfittato per chiedergli se alle prossime elezioni il Popolo delle libertà avrebbe candidato Gianni Letta. Domanda più che sensata, visto che nel 2006 Gianni Letta fu il candidato del centrodestra alla Presidenza della Repubblica. E oggi il suo nome viene citato tra i favoriti per la guida del governo: nel caso il Cavaliere vinca ma scelga di fare un passo indietro; oppure nel caso si renda necessaria una “grande coalizione” col Partito democratico.
Giusta, dunque, la domanda di Mentana. A lasciarmi interdetto è stata la risposta che gli ha dato Berlusconi: no, Gianni Letta non sarà candidato nelle liste del Popolo delle libertà perché lui è un “uomo di Stato”.
Che significa? In democrazia viene riconosciuto come “uomo di Stato” colui che, proposto da un partito politico e votato dal popolo sovrano, una volta eletto si fa interprete dell’interesse generale. Altrimenti c’è solo un’altra possibilità: funzionari dello Stato come Carlo Azeglio Ciampi, chiamati eccezionalmente a ricoprire incarichi di governo o di garanzia dopo una lunga carriera nell’amministrazione pubblica o nelle istituzioni indipendenti (come la Banca d’Italia).
Gianni Letta è persona stimata che non corrisponde a nessuno dei due identikit. Da ventuno anni è il più stretto collaboratore di Berlusconi, dapprima nella sua impresa privata e poi a Palazzo Chigi. Come lui stesso ama precisare, non si è mai iscritto a Forza Italia né si considera un uomo politico. Ma allora: che parte interpreta nella commedia all’italiana un personaggio di così crescente rilevanza?
A costo di risultare prosaico, vorrei sapere: chi lo paga? Dove ha sede il suo ufficio? Rappresenta forse un’istituzione? Basta a definirlo “uomo di Stato” il trasversale apprezzamento di cui gode nell’establishment? In definitiva, mi chiedo: che lavoro fa Gianni Letta?
Di recente il Vaticano ha reso nota la sua nomina a Gentiluomo di Sua Santità. L’estate scorsa la banca Goldman Sachs lo ha nominato consulente con focus particolare sull’Italia. Ma escluderei che si tratti di impegni a tempo pieno. Per esempio si sa che tiene aperto (con Goffredo Bettini) un canale diplomatico fra Pdl e Pd. E quando il governo in carica ha dovuto concordare delle nomine bipartisan con l’opposizione, ho letto sui giornali che a Palazzo Chigi ci è andato lui.
Un’opera senz’altro meritoria, contraddistinta da moderazione e riservatezza, come già ispirata a discrezione fu la sua mission di sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. Unica smagliatura evidenziata da un’indagine giudiziaria: quando fu Letta a insistere nel 2005 con i vertici Telecom –accampando ragioni di sicurezza nazionale- perché mantenessero al vertice Giuliano Tavaroli, artefice di spionaggi illegali e scandalosi.
Gianni Letta conosce il potere romano come le sue tasche, da una quarantina d’anni. Sa bene che una democrazia sregolata come la nostra è sempre in cerca di luoghi informali di compensazione. Perfino il simbolo folcloristico di questa trasversalità necessaria –il salotto di Maria Angiolillo- viene riconosciuto come luogo “lettiano” per eccellenza, se non altro per i quindici anni in cui guidò il giornale degli Angiolillo, “Il Tempo”, prima di entrare nel 1987 alla Fininvest di Berlusconi.
Così è diventato una figura preziosa in quanto affidabile. Uno snodo di buonsenso fra politica, banche, servizi segreti, Chiesa, e chissà che altro. Lo stesso Veltroni ha dichiarato che gli piacerebbe vedere Gianni Letta ministro in un governo di centrosinistra. Immagino lo consideri un elemento della costituzione materiale del paese, una garanzia di stabilità. E Letta ricambia sempre col garbo felpato che lo contraddistingue, spingendosi di recente a dichiarare in pubblico la sua preferenza per larghe intese di governo. Troppo modesto per aggiungere: guidate da lui.
Nella speranza che mi perdoni l’indiscrezione, vorrei consigliare a Gianni Letta il gesto sano, da vero “uomo di Stato”, di candidarsi alle elezioni. In vista degli alti incarichi che lo attendono.
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12 luglio, 2010 alle 5:32 pm
[...] sulla P3 sono indagati anche Dell’Utri e Cosentino, non è che il gentiluomo delle sue santità sta architettando la fuga sua e delle varie cricche proprio dall’aeroporto [...]
26 febbraio, 2010 alle 1:43 pm
Gad il piddino Enrico Letta è il nipotino di Gianni Letta…..
http://www.youtube.com/watch?v=G84KZNK-cOY&feature=related
Perchè non inviti la sinistra extraparlamentare all’Infedele?
Domanda retorica ovviamete perchè Gad non risponderà, non può
rindere perchè i padroni di Tv telecom travolti in varie inchieste
non vogliono la sinistra vera, il teatrino continua…
22 febbraio, 2010 alle 10:34 pm
Finchè ci saranno parlamentari come Stracquadanio non penso che l’Italia possa essere considerato un paese democratico. Meritocrazia, etica, morale non possono esistere con rappresentanti, non del popolo, ma del Cavaliere, come il signore suddetto; caro dott. Lerner lo faccia parlare può solo farsi del male.
Grazie
22 febbraio, 2010 alle 6:47 am
TGNET irpinia 22 febbraio 2010 – interventi del direttore del settimanale IL PONTEnews Mario BARBARISI e Luigi DE MAGISTRIS sulla mala politica in italia
http://www.youtube.com/watch?v=p2C2fUo0ISE
22 febbraio, 2010 alle 2:46 am
Caro Gad Lerner (scusa se tralascio laggettivo e Ti dò del Tu, ma Ti considero un mio caro amico), GRAZIE DI ESISTERE e di dare voce, sia Tu che Santoro, alle normali persone, me compreso.
Ultimamente "esco di rado e parlo ancora meno" nel vedere lo sfacelo che stà creando questo governo (politicamente non ho colore, ma ho simpatia solo per chi governa da galantuomini sino essi di DX o di SX).
Vengo subito al dunque su ciò che nella mia famiglia da un po’ ci stiamo chiedendo; che fine hanno fatto le offerte degli italiani raccolte per il terremoto dell’Aquila?
Non ho sentito ancora una sola parola su quanto è stato raccolto.
Da sempre, che io ricordi, in altre occasione, alluvioni, terremoti, tsunami e disastri vari, tutti i mas-media cominciavano quasi da subito, a dare il resoconto di quanto raccolto dai vari enti che si erano offerti per la raccolta dei fondi, vedi: CRI, CARITAS, GIORNALI, COMP.TELEFONICHE, BANCHE, RAI, MEDIASETT, ora, sigh, anche la PROTEZIONE CIVILE ecc.
Questa volta……NIENTE!!!
Una volta c’era la Cuccarini che orgogliosa ci annunciva di quanto raccolto da Mediaset e come veniva impiegato il danaro, alla Rai veniva annunciato ad ogni TG la generosità delle offerte ecc.
Oggi 22 febbraio 2010 io non ho ancora sentito niente, DA NESSUNO, Lei compreso purtroppo, come mai???????????????
Ultima considerazione, ma non costava molto ma molto meno "POTENZIARE" il nostro caro e fedele corpo dei VIGILI DEL FUOCO NAZIONALE che ne ha tutte le caratteristiche e i diritti?
A questa domanda temo di avere già la risposta; attraverso la persona del Dr.Bertolaso (che per altro và la mia stima come persona perchè penso non si sia reso conto di essere strumentalizzato) questo governo ha l’assoluto controllo dell’intero apparato, che grazie all’immane finanzianìmento fà bella figura in ogni occasione.
Mi sono tolto 2 sassolini dalla scarpa. Ringrazio per l’ospitalità.
21 febbraio, 2010 alle 8:48 pm
Ilja ma adele ora non è miti?
eKling non loleggo da molto infatti,come Nic e Akhenaton che ho intravisto 1 mese fa.
21 febbraio, 2010 alle 6:17 pm
Siete dei pagliacci, penosissimi sinistroidi.
21 febbraio, 2010 alle 3:34 pm
#665 – cumino, chris, alberto, adele, kling, mcraiser…
ci sono parecchi forse troppi ormai che mi mancano qui
21 febbraio, 2010 alle 3:07 pm
666 quello della pena di morte in cina o msni mozzate in iran?
21 febbraio, 2010 alle 3:04 pm
dove è uscito quell’elenco?
21 febbraio, 2010 alle 2:58 pm
Ilja 604 anke tu rimpiangi a volte Cumino il gatto?
21 febbraio, 2010 alle 2:50 pm
L’Aquila, in migliaia nella zona rossa per la protesta delle "mille chiavi
http://www.repubblica.it/cronaca/2010/02/21/news/l_aquila_in_migliaia_nella_zona_rossa_per_la_protesta_delle_mille_chiavi-2382541/
Bravi aquilani… forza aquilani!!!
Non fateli entrare più in città sti mariuoli… quel che resta dell’Italia per bene è con voi!!!
21 febbraio, 2010 alle 2:02 pm
@ Vuole rimarcare che lei è un giustizialista senza se e senza ma, lo faccia pure, contento lei contenti tutti.
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Bravo Romano, adesso sì che siamo a posto! Mancava lo slogan che tanto piace al nano e lei non se l’è fatto mancare…
Sarò didascalico, se lo consente.
Ho tirato in ballo la proposta dell’utilizzatore finale di fare ministro superman, non perchè lei ha chiesto che ore sono.
Quella proposta, che d’acchito sembrava la solita magliarata, aveva invece il duplice intento di parare con la sua persona (lui che da nano si sente un gigante) l’amico Guido che già allora (!!!) sapeva che stavano per piovere rane sulla sua testa (altro che l’averlo appreso quando è andato il colonello a portagli l’avviso di gatanzia a casa!!!)
L’altro intento, più politico e/o mafiosoide, era a uso interno e voleva significare: GUARDATE CHE GUIDO NON SI TOCCA E NEMMENO GIANNI LETTA. CHI TRA VOI, SECONDE LINEE, VA NEI CAZZI STORTI CON LA GIUSTIZIA PEGGIO PER LUI. IO NON VI COPRO…
E’ più chiaro adesso, signor Romano?
In ogni caso grazie per l’attenzione…
21 febbraio, 2010 alle 1:20 pm
PI.ERRE,
mi scuso ho equivocato io.
Comunque, non capisco la sua lista come risposta. Facciamo un attimo chiarezza:
Lei ha scritto che Berlusconi voleva far ministro Bertolaso per metterlo al riparo da eventuali atti giudiziari. Io le ho chiesto, vistro che non è stato eletto, se fosse posiibile ugualmente processarlo, e ho fatto l’esempio di Matteoli, ministro dell’attuale governo, sotto processo a Livorno, e il processo sta procedendo.
E cose se io le avessi chiesto: "Che ore sono?" e lei mi avesse risposto: "bene grazie".
Vuole rimarcare che lei è un giustizialista senza se e senza ma, lo faccia pure, contento lei contenti tutti.
21 febbraio, 2010 alle 12:58 pm
@ Un ultima cosa, perché ha risposto per mission, sui fatti dell’Aquila e non su Altero Matteoli? Per caso siete la stessa persona?
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No, purtroppo per lui, non siamo la stessa persona…
Non ho risposto sul ministro perchè c’è nulla da rispondere specie se lo porta come esempio di uno che viene giudicato.
Se avessi dovuto rispondere su Matteoli, avrei dovuto anche chiedere di Cosentino e di :
1. Berruti Massimo Maria (PDL): favoreggiamento.
2. Biondi Alfredo (PDL): evasione fiscale
3. Bonsignore Vito (Udc): corruzione.
4. Borghezio Mario (Lega Nord): incendio aggravato.
5. Bossi Umberto (Lega Nord): finanz. illecito e istigaz. a delinquere.
6. Cantoni Giampiero (PDL): corruzione e bancarotta.
7. Carra Enzo (NON SI SA): falsa testimonianza.
8. De Angelis Marcello (PDL): banda armata e associazione sovversiva.
9. D¹Elia Sergio (RADICALE): banda armata e concorso in omicidio.
10. Dell¹Utri Marcello (PDL): Falso in bilancio, frode fiscale, mafia.
11. Del Pennino Antonio (PDL): finanziamento illecito.
12. De Michelis Gianni (PDL): corruzione e finanziamento illecito.
13. Farina Daniele (RC): fabbricazione, detenzione e porto abusivo di ordigni esplosivi, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali gravi e inosservanza degli ordini dell¹autorità.
14. Jannuzzi Lino (PDL): diffamazione aggravata.
15. La Malfa Giorgio (PDL): finanziamento illecito.
16. Maroni Roberto (Lega Nord): resistenza a pubblico ufficiale.
17. Mauro Giovanni (PDL): diffamazione aggravata.
18. Nania Domenico (PDL): lesioni volontarie personali.
19. Patriciello Aldo (Udc): finanziamento illecito.
20. Pomicino Paolo Cirino (PDL): corruzione e finanziamento illecito.
21. Previti Cesare (PDL): corruzione giudiziaria.
22. Sterpa Egidio (FI): finanziamento illecito.
23. Tomassini Antonio (PDL): falso in atto pubblico.
24. Visco Vincenzo (PD): abuso edilizio.
25. Vito Alfredo (PDL): corruzione.
21 febbraio, 2010 alle 12:29 pm
PI.ERRE;
e quali sono i tempi e i costi che si applicano ai paesi civili? Perché essendo il terremoto avvenuto in Aprile, e conoscendo la zona, si sa che l’inverno arriva velocemente: Container e roulotte magari?
Lei si riferisce alle casette di legno, o alle case con piastre antisismiche? Poi: vediamo un po’di ragionare. Un’impresa che fa lavorare operai sui tre turni, sabato e domenica, compresi: ha lo stesso identico costo di una che lavora in regime normale? Cosa dice il manuale del Genio Civile
Per il resto sta alla magistratura dell’Aquila ad assicurare coloro che costruirono le case in cui morirono 303 persone. Coloro che diedero i permessi.
Un ultima cosa, perché ha risposto per mission, sui fatti dell’Aquila e non su Altero Matteoli? Per caso siete la stessa persona?
Buon appetito. a tutti
21 febbraio, 2010 alle 12:15 pm
@ Ma dove li avresti messi tutti quelli che c’erano nelle tendopoli?
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Avrei costruito e riparato case nei tempi, e coi costi, che si applicano in tutti i paesi civili ed evoluti. E da buon giustizialista (lo dico io così LE risparmio la fatica) avrei messo in galera quelli che burocratizzato tutto perchè è conveniente (per loro), dopo aver messo in galera (e buttato la chiave) tutti i responsabili (progettisti, esecutori, collaudatori e chi tranquillizava nelle ore precedenti il sisma) delle 303 morti aquilane.
Ma capisco che è più facile sventolare la bandierina dell’emergenza… e poi quel tricolore sul maglioncino grigio è così shic… fa nulla se le casette costano il triplo rispetto ai prezzi che in qualsiasi manuale del genio civile si possono trovare… fa nulla se mettiamo i ponteggi alle case già dichiarate da abbattere… fa nulla se si ruba…
E sia chiaro che queste cose io le scrivo per me… non ho la pretesa, ne me ne fotte, di convincere chicchesia…
21 febbraio, 2010 alle 12:03 pm
657
Non é che una versione di quelle che si chiama l’alternanza.
21 febbraio, 2010 alle 12:02 pm
656
Non si sa mai, in fondo B ha cominciato la sua carriera cantando canzonette su delle navi, e per un popolo di servi e di nostagici che é già passato da un re ad un duce non vi sarebbe nulla di strano ripassare da un duce a un re
21 febbraio, 2010 alle 11:50 am
La spocchia trasversale che riduce le persone a Pbue in una penosa rincorsa a cornificare e mazziare fa il gioco dello psicofestival.
Finitela maschere monarchiche coperte da un’anarchia maldestra.
21 febbraio, 2010 alle 11:50 am
Mi ricordo che i tifosi juventini si volgevano verso Agnelli chiedendogli di far qualcosa perchè la squadra non vinceva. Lui rispose che non poteva sendere in campo e segnare lui. Lo stesso direi che valga per Berlusconi, poverino, cosa deve fare di più. Ha trovato i soldi, ha mobilitato l’esercito e i volontari, ma se il migliore dei tecnici a disposizione, già introdotto dalla sinistra è un medico e non un ingegnere, è colpa sua?
21 febbraio, 2010 alle 11:46 am
652
Suppongo che per lei assistere a delle emissioni stile annozeo corrisponda ad una assurdita, io ritengo che anche nelle trasmissioni della propaganda si possano attingere notizie anche se poi é necessaria una rivalutazione critica.
In detta trasmisione di giovedi scorso un esponente di un gruppo di architetti ha spiegato che esistono vari gradi o livelli di cosruzione éd a citato un sistema di moduli prefabbricati il cui costo sarebbe stato il 50% di quello utilizzato, che del resto si presume debba essere unicamente preovvisorio.
21 febbraio, 2010 alle 11:41 am
E’ nelle fabbriche che si crea la ricchezza e la ricchezza non coincide col PIL. I politici, i preti, gli amministratori, i giornalisti, i burocrati, i commercialisti, gli economisti, i consulenti, i magistrati, i poliziotti, i cantanti, gli avvocati, i giudici e via dicendo… di categorie ne abbiamo a iosa e ben fornite, fanno PIL, ma non ricchezza. La ricchezza la usano. La ricchezza si crea nelle fabbriche e le fabbriche sono in Cina. Le poche rimaste da noi stanno chiudendo. Adesso sapete la fine che ci aspetta. Il lato positivo è che le polveri sottili spariranno e respireremo un’aria migliore.
21 febbraio, 2010 alle 11:28 am
Strano PI.ERRE,
mi pare che Altero Matteoli sia sotto processo a Livorno. E se non erro Matteoli è un ministro dell’attuale governo.
Mission:
Ma dove li avresti messi tutti quelli che c’erano nelle tendopoli?
21 febbraio, 2010 alle 11:24 am
Nel centro storico dell’Aquila non si ricostruisce nulla ancora, stanno solo spendendo cifre folli, milioni di euro, per puntellare edifici che saranno abbattuti.
Queste situazioni, un misto di follia tirannica e sprechi vergognosi di soldi pubblici, sono tipiche delle dittature più feroci.
Ancora, evidentemente, quello che succede costantemente in Italia non basta per far capire che siamo in piena, folle, feroce dittatura berlusconiana.