Stasera su La7 alle 21,10 L’Infedele si addentrerà nel sistema (legale o illegale?) di relazioni tra funzionari pubblici e imprenditori, con la benedizione di protettori politici e la complicità di almeno un magistrato, grazie alla quale sono lievitati a dismisura i costi delle Grandi Opere italiane. Sarà di nuovo con noi la presidente della Provincia dell’Aquila, Stefania Pezzopane, per raccontarci “la protesta delle chiavi” attuata ieri dai suoi concittadini e il reale stato dei lavori nella zona terremotata.
Partecipano inoltre: lo storico Paul Ginsborg; il direttore del “Corriere della Sera”, Ferruccio de Bortoli; il deputato Bruno Tabacci dell’Alleanza per l’Italia; il coordinatore del Popolo della Libertà nella regione Lombardia, Guido Podestà; sempre del Pdl, ospiteremo Giorgio Stracquadanio, animatore del sito www.ilpredellino.it; l’economista Sandro Trento, già in Bankitalia prima di guidare l’ufficio studi Confindustria, oggi nell’Italia dei Valori; il giornalista Paolo Madron de “Il Sole 24 Ore”. Ascolteremo infine Silvia Nono, promotrice di un appello ai candidati intitolato: “Non considero normale che le donne siano trattate come merce di scambio”.
E’ verosimile che “il governo del fare” guidato dalla triade Berlusconi-Letta-Bertolaso combatta con provvedimenti efficaci la corruzione dilagante, o invece ne rappresenta una causa? Ha senso parlare di episodi isolati, singoli “birbantelli”, come insiste Berlusconi, o invece l’illegalità nella relazione tra politica e affari è tornata consuetudine? Che sbocco avranno le critiche rivolte al coordinatore Denis Verdini, indagato per concorso in corruzione, dall’interno del Pdl? Entro sabato vanno definitivamente chiuse le liste dei candidati alle elezioni regionali: è verosimile un’operazione “Liste pulite” o ha ragione “Il Foglio” a sorridere di un Berlusconi che “dipietrifica” il suo partito?
Vi invito a partecipare numerosi alla discussione con suggerimenti, opinioni, domande.
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28 febbraio, 2010 alle 3:22 pm
Dopo aver scambiato uno stato di ladri per uno stato di polizia; dopo aver definito talebana l’onestà; dopo che da oltre due anni confonde il bene personale con il bene comune; dopo aver affamato chi lavora e premiato chi intrallazza, dopo avere riversato odio da tutti i pori scambiandolo per amore; dopo che non passa giorno che non sconfessi una immagine pubblicitaria candidandosi all’impero del falso; dopo aver predicato bene ed operato male; dopo aver portato il Paese dal decadimento del suo predecessore al degrado totale; dopo aver compromesso, semplicemente proponendosi ad esempio, la vita, la salute e l’avvenire delle future generazioni; dopo aver permesso a mafie e camorra di ritrovare i capitali, dopo che il suo garantismo tutela i corrotti e ne impedisce l’intercettazione; dopo che il suo genere di fisco equo è quello che favorisce la corruzione; dopo essersi dotato di sgherri d’ineguagliabile bruttura, che con metodi mafiosi, abbattono chi lo giudica; dopo che mariuoli piccoli e grandi ne elogiano le gesta e ne godono i frutti, dopo aver convertito questo Paese in un luogo dove imperano i peggiori e soffrono i migliori, dopo che le sue nefandezze sono approvate, difese e sostenute da gentaccia che ne benedicono il rendimento personale;
Quest’uomo scambia il bene per il male, in luoghi dove ha fatto affari, questo genere li chiamano ominicchi.
Oilitta
28 febbraio, 2010 alle 12:29 pm
Sono stanca e avvilita: l’Italia è un paese senza speranza!
Siamo in mano a politici che sono DEI in terra: tra immunità parlamentare, prescrizioni e quant’altro sono intoccabili. Anche se vengono scoperti con le mani nel sacco,niente è possibile contro di loro.
Mi dispiace tanto per i giovani perchè per loro non c’è futuro. Tutto viene accaparrato da parenti, amici e amici di amici. Gli imprenditori che prendono gli appalti delle grandi opere sono sempre gli stessi; il servizio catering per qualsiasi manifestazione, viene affidato sempre alla stessa società; una stessa persona ricopre contemporaneamente più cariche,… e così di seguito.Tolti questi pochi che fanno di tutto e di più, gli altri sono idioti e incapaci.Per non parlare delle donne. Si è parlato delle escort di villa Certosa, delle prostitute di Palazzo Grazioli, ma non si è parlato delle mogli e delle figlie di questi corrotti, corruttori e zozzoni. Queste come vogliamo chiamarle?
26 febbraio, 2010 alle 5:39 pm
carnefici-caniporci-falsi amici-dif_famatori-multinick-ignoranti-spec_ulatori-approfit_tatori-utilizzatori finali-fria_rielli-ri_cotta-berlusc_oniani-berluscofeltrini-berlusgasparrini-&cc.
VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA!!!
ORGOGLIO CATTO-COMUNISTA SEMPRE!!!
GIUSTIZIA E’ CONFERMATA E RIBADITA!!!