Ho ricevuto dall’amministratore delegato di Telecom Italia Media la lettera seguente:
Caro Gad,
come da accordi telefonici del 27 febbraio u.s., Ti rappresento che ragioni di opportunità –anche al fine di non turbare in alcun modo le delicate indagini giudiziarie in corso e le eventuali misure cautelari al vaglio delle competenti Autorità Giudiziarie in relazione alla vicenda della società Telecom Italia Sparkle S.p.A.- mi consigliano di soprassedere, per ora, alla decisione presa da Te congiuntamente con il Direttore, da me approvata, di dedicare la puntata dell’Infedele del 1° marzo 2010 al tema del “riciclaggio per il tramite di società telefoniche”.
Cordiali saluti,
Giovanni Stella
E questa è la mia risposta:
Caro Gianni,
mantengo il dissenso che ti ho già manifestato. Ritengo che la trasmissione dell’Infedele da noi concordata secondo le procedure aziendali, e già pubblicizzata, non avrebbe turbato nè le indagini nè le decisioni che competono alla magistratura. Avrebbe informato e approfondito, come da otto anni usa L’Infedele anche su vicende riguardanti Telecom Italia e come spero torni a fare dopo lo spiacevole salto di una puntata. Ti ringrazio per la correttezza con cui riconosci la coerenza del mio operato al contratto e alla fiducia reciproca che ci legano.
Cordiali saluti,
Gad Lerner
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30 maggio, 2011 alle 10:57 pm
nessuno oggi ha sottolineato che hanno vinto non due esponenti
politici, ma un’avvocato e un ex magistrato, forse non e’ un segnale
di voglia di legalita’
21 marzo, 2011 alle 11:29 pm
Caro Lerner , sono un vecchio Fascista della prima ora, univoco, non razzista, non traditore. Disprezzo serenamente l’Italia degli italiani, ma e’ la mia terra e questa terra mi piace, ma solo la terra. Non condivido le Sue idée , per nulla e Lei non mi piace, tuttavia il Véro veleno infetto , al momento, e’ berlusconi: un essere vivente( non un uomo) che si strugge con vocazione quasi mistica per assecondare esclusivamente e con ferma determinazione i suoi esclusivi intéressi e quelli della sua squallida, putrida, clac. Ora mi chiedo , dal mio modesto punto Di osseevazione: quali loschi figuri , prostitute o protettori deve aiutare il nostro Primo ministro con questa surrealmente imbecille ‘guerra umanitaria’ in libia?
Grazie e Buon lavoro,
Antonio Marcuccio
18 febbraio, 2011 alle 5:50 pm
A proposito dell’espropriazione del linguaggio da parte della propaganda pro-Berlusconi .
La parola morale è di fatto resa inutilizzabile perchè identificata con il termine moralismo, compiendo una mistificazione alla quale nemmeno la cultura di sinistra riesce a sottrarsi, (forse per la sua tradizione di lotta conte il “moralismo” borghese dietro il quale si celava una realtà cruda basata sul dominio).
Invece, di Morale e di Etica bisogna parlare; in particolare a proposito della politica; perché la politica riguarda la definizione dei rapporti fra gli uomini la definizioone dei loro diritti e doveri, l’organizzazione dal loro vita di relazione, dei loro obiettivi comuni, delle priorità di una società, e quindi con la definizione di ciò che è giusto, di ciò che ha valore, ecc.
E a questo punto bisogna chiedersi: la morale e l’etica individuale hanno a che fare con quella pubblica? La risposta è si, almeno nel momento in cui essa rivela una concezione e una pratica dei rapporti interpersonali che entra in conflitto con principi su cui (almeno in linea di principio) è fondata la convivenza della nostra società. Vi è una politica dei rapporti privati e personali sulla quale ognuno di noi deve valutarsi e un politico in primo luogo.
In altri termni pagare abitualmente delle giovani prostitute da parte di un uomo potente di 75 anni è una cosa che ci farebbe venire qualche dubbio sulla moralità di qualsiasi persona. Non perchè è contro qualche comandamento religioso, ma perchè significa stabiire abitualmente relazioni interpersonali, basate sullo scambio economico e sulla soggezione al poteresoggIn cui ciascuno dei due soggetti (l’utilizzatore finale e la escort) usano l’altro come un mezzo e non come un fine. Ma vedere sempre l’uomo come fine e mai come mezzo non dovrebbe essere il fondamento di ogni idea condivisa di etica e di morale, e di ogni società democratica?
E come si pensa possa gestire il suo enorme potere un uomo che pare non rendersi nemmeno conto di quanto questo tipo di relazione sia penosa,umanamente indegna per tutti quelli che vi partecipano? Come affidare un paese, il destino dei tuoi figli ad un individuo , che se lo conoscessi in privato, avresti paura di affidare tua sorella e forse anche tua figlia?
Il grave è che mi sembra che Berlusconi si senta “innocente” e questo lo rende irrecuperabile alla democrazia. Lui è gentile, fa regali alle ragazze, regala dentiere alle vecchiette. Gli manca del tutto il senso civile dei diritti, del rispetto della dignità della persona; di quello che qui è in gioco veramente. Il suo è il punto di vista del sovrano che fa un uso magnanimo e discrezionale del suo potere, ma che non metterebbe mai in questione il fondamento personale o divino di esso.
Ma non è solo lui, vi è poi la cecità sicuramente colpevole della mandria di nominati pronti sottoscrivere, ogni invenzione dei suoi avvocati.
E poi, quello che è più triste, c’è il “popolo” di Berlusconi a cui manca quel minimo di senso civico per cogliere la inaccettabilità di questa situazione: un primo ministro che contraddice con I suoi comportamenti privati I valori fondamentali su cui si dovrebbe reggere la società. E questo credo che sia un problema che riguarda la coscienza, la maturità civile di un popolo, che alla fine ha quello che si merita.
Non credo che non siano molti i paesi in cui la moralità personale,, lapolitica dei rapporti privati e interpersonali sia ritenuta così diffusamente e apertamente un dato irrilevante per chi deve ricoprire una carica di primo piano.
16 febbraio, 2011 alle 7:18 pm
Caro Gad ti chiedo di dedicare una delle tue puntate a:
-Quote nei CdA testo ad iniziativa parlamentare,invitando Lella Golfo e uno dei senatori PDL che hanno firmato i 52 emendamenti che rischiano di affossare la legge.
-emendamento al decreto “Milleproroghe” che permette la schedatura delle coppie che si rivolgono ai centri di fecondazione assistita.
Sono scesa in piazza prima di tutto perché è inaccettabile un capo di governo che per paura della morte ha trasformato le sue abitazioni in case chiuse piazzando in parlamento e in consiglio regionale chi è passato dal suo letto.
Ma prima di tutto sono scesa in piazza perché penso che uno stato dove le donne hanno le leve del governo,sarebbe certamente migliore dello squallore di una Italia rappresentata da Silvio Berlusconi.
Aspetto con ansia che voci femminili di destra e di sinistra si uniscano nella difesa di ciò che ci spetta di diritto e che le lobby vengano una volta per tutte zittite.
Un Italia “rosa” non sarebbe un regalo alle donne ma un regalo al Paese(ho utilizzato le parole del deputato PDL Lella Golfo).
Sono sicura che nel PDL ci sono donne capaci e non solo squallide macchiette come la Daniela Santanchè.
Sono fiera del mio essere donna e questa fierezza l’ho trasmessa a mia figlia,mentre a mio figlio ho insegnato il rispetto delle donne come regola sovrana.
Cordialmente
Laura
24 gennaio, 2011 alle 10:19 pm
per favore Gad privaci della zanicchi in futuro
graie
9 novembre, 2010 alle 4:36 pm
Non potrebbe esistere una Banca di Stato? una banca non a scopo di lucro… che vantaggio enorme sarebbe già solo per le amministrazioni pubbliche, che per stipendi, acquisti, prestiti, investimenti, si appoggiano alle banche “private”, e devono pagare le commissioni per le operazioni effettuate… con i soldi di tutti i contribuenti…
concorrenza sleale?
beh, si!
Dai a Cesare quel che è di Cesare, a Dio quel che è di Dio, e a Mario Rossi e Paola Bianchi, quel che è di Mario, quel che è di Paola
17 ottobre, 2010 alle 4:13 pm
Dare alle banche la possibilità di creare la moneta è come darsi in schiavitù e pagarsela pure (Sir Josiah Stamp, governatore della banca d’inghilterra)
Il banco trae beneficio dall’interesse su tutta la moneta che crea dal nulla (William Paterson, fondatore Bank of England, 1694)
"Lo schiavismo sarà probabilmente abolito dalle forze in guerra e la proprietà di schiavi verrà totalmente abrogata.Io e i miei amici europei siamo favorevoli a questo: che la schiavitù si limiti al possesso del lavoro e che si trasferisca nell’interesse sul lavoratore, nel frattempo il progetto europeo guidato dall’Inghilterra consisterà nel controllare il lavoro attraverso il controllo sui salari. Il vasto debito che i capitalisti vedranno costituirsi su di esso dalle guerre, deve essere usato come mezzo per controllare il volume del denaro. Per portare a termine questo obiettivo bisogna usare le obbligazioni ipotecarie come punto di partenza fondamentale del sistema bancario…." The Hazard Circular, rivista della Banca d’Inghilterra, anno 1862
"Fin dalla nascita le grandi banche agghindate di denominazioni nazionali non sono state che società di speculatori privati che si affiancavano ai governi e, grazie ai privilegi ottenuti, erano in grado di anticipar loro denaro. Quindi l’accumularsi del debito pubblico non ha misura più infallibile del progressivo salire delle azioni di queste banche, il cui pieno sviluppo risale alla fondazione della Banca d’Inghilterra (1694)…." Karl Marx, Capitale, Libro I.
Io credo che le istituzioni bancarie siano più pericolose per le nostre libertà di quanto non lo siano gli eserciti permanenti… Se il popolo americano permetterà mai alle banche private di controllare l’emissione del denaro, dapprima attraverso l’inflazione e poi con la deflazione, le banche e le compagnie che nasceranno intorno… [alle banche] …priveranno il popolo dei suoi beni finché i loro figli si ritroveranno senza neanche una casa sul continente che i loro padri hanno conquistato (Thomas Jefferson, terzo presidente degli Stati Uniti d’America)
Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sull’economia e sulla politica.
NO al Signoraggio
LEGGI L’APPELLO e firmalo come ho fatto già anch’io sul sito :
http://www.movimentozero.org/
20 settembre, 2010 alle 11:01 pm
Caro Sig. Lerner,
sto vedendo "L’infedele" del 20.09.2010. C’è un’inclita guarnigione di personaggi ai quali desiderei porre un quesito semplice ma, a mio avviso,
importante : i lavoratori della Volkswagen, della BMW e dell’Audi guadagnano meno di 1.200 euro al mese e sono pertanto più competitivi dei lavoratori di Torino, Pomigliano, Melfi ?
La famiglia proprietaria della BMW ha comperato, ristrutturato, rilanciato
il marchio MINI con un successo incredibile ! A mio avviso, mai, e nemmeno
oggi, la FIAT ha mai puntato sull’orgoglio di fare una produzione di qualità ma ha puntato sul prezzo basso, qualità bassa, salari bassi.
Possibile che Giugiaro (Italdesign) sia stata acquistato dall Volkwagen ?
Possibile che fra un anno esca in Europa una SMART (Mercedes) totalmente elettrica ? E la FIAT dov’è ? A misurare la convenienza della Serbia,o della Polonia !
Cordialmente
A.Cecchetto
29 giugno, 2010 alle 12:46 pm
Ogg: Gentile giornalista, può pubblicarla, per cortesia? O leggerla ad alta voce?
Lei ha una grossa possibilità, aiutare le persone a migliorarsi. Se ne avvalga ancora una volta, per cortesia.
_____________________________
347 6011472: questo è il mio numero di telefono, Gentile Presidente del Consiglio On. Berlusconi e Gentile Ministro dell’Interno, On.Maroni, e Gentili Deputati e Senatori della Repubblica Italiana
Lasciate pure che mi intercettino, come e per quanto tempo desiderino.
Per il bene della società nella quale vivo ed opero, sono disposto a cedere una parte della mia privacy, e penso che ciò sia giusto. Considerato che, per perseguire reati e disonestà dilagante, ritengo non debbano esserci ostacoli. Di alcun tipo.
L’etica di uno Stato non si basa solamente sul sacrosanto e doveroso rispetto della privacy, ma anche, e soprattutto, sul rispetto delle regole comportamentali di convivenza civile in una società quasi del tutto priva di alti valori etici di riferimento.
Tra l’altro, non ritengo sia giusto perdere così tanto tempo prezioso per discutere su tematiche che, a mio avviso, non sono così vicino ai problemi reali contingenti delle persone, soprattutto a quelle in difficoltà economiche, che desidererebbero cercare di essere aiutate in questo particolare delicato periodo al fine di, quantomeno, limitare i danni.
Credetemi, ne ho conosciute alcune, ultimamente. Hanno dei grossi problemi, e non solo economicamente ma anche dal punto di vista umano. Piove sul bagnato..purtroppo. ( vedi lettera in allegato).
Temo solamente una cosa: l’indifferenza delle persone per i più deboli, la disonestà dilagante e strabordante alla quale tutti siamo ormai penosamente abituati, la perdita di valori essenziali quali, prima di tutto l’amor di patria e l’onesta intellettuale e materiale nel gestire la cosa pubblica e nei retti comportamenti del singolo cittadino a qualsiasi livello ed in ogni contesto sociale. Ladri di alimenti nelle mense, preti pedofili, cardinali dalle conoscenze professionali quantomeno discutibili, manager truffaldini, politici corrotti, imprenditori corruttori, impiegati, operai e funzionari scorretti e disonesti. Vogliamo capire che è l’uomo che bisogna migliorare? E’ l’Etica che bisogna insegnare, a tutti!
Insomma, la sintesi veramente pericolosa del pensiero dell’uomo comune rischia di diventare questa: tutti rubano, e pochi scontano la pena, perchè non potrei farlo anche io?
Ragionamento comprensibilmente discutibile e discutibilmente comprensibile.
Temo anche la mancanza di valori culturali, la piattezza cerebrale delle persone che non riescono più a pensare, al massimo tendono a lamentarsi flebilmente, senza riflettere seriamente sugli accadimenti del nostro mondo, molto più disposti a scendere in strada per festeggiare …11 giocatori in pantaloncini (orgoglio di una città o di un popolo) che tirano calci ad un pallone.
Valori di riferimento attuali? La bellezza e il potere. La ricchezza materiale e la prepotenza comportamentale mista ad una importanza ignoranza culturale. Esagero? Forse si, però la base del mio ragionamento regge. Purtroppo. Per quanto riguarda la bellezza temo di aver proprio ragione, non si accetta il passare degli anni, cercando di mascherare ( a mio avviso penosamente) i propri difetti fisici. Tralasciando i valori morali e/o spirituali.
Temo, infine, l’arrendevolezza delle persone che non capiscono, o al limite si limitano ad apprezzare, i gesti positivi di chi non riesce, veramente non riesce a guardare al mondo con egoismo comportamentale.
Le stesse persone che ti dicono:
Perchè lo fai? Perchè compri uno spazio pubblicitario su IL SECOLO XIX per aiutare a far conoscere un Centro specializzato per bimbi con problematiche di vario genere? ( REUL di Genova). Perchè scrivi lettere a politici e alla stampa per richiedere giustizia sociale? Perchè non pensi a te stesso, in primis?
Ricordiamoci tutti una cosa: la storia di ogni uomo può cambiare il corso degli eventi del mondo intero. Quindi adoperiamoci seriamente per migliorarlo. Il mondo. Non diamo la colpa a questo o a quello, non limitiamoci a criticare questo o quel partito, questa o quella religione, questa o quella razza. Sono solamente muri che eleviamo, ostacoli che ci creiamo al fine di distanziarci dagli altri.
Ricordiamoci, inoltre, un elemento importantissimo: chi governa deve, ripeto, deve dare l’esempio di alta, altissima moralità. Così comportandosi avrà l’onore di essere chiamato ONOREVOLE di nome e di fatto.
E’ umiliante, a mio avviso, sapere che il 40% circa di elettori non si reca alle urne, e che il 5% lascia scheda bianca o nulla. Qinudi adoperiamoci per cambiare il corso degli eventi.
Non speriamo nell’inevitabile condono di (quasi)massa simbolo della decadenza di valori e simbolo di uno Stato debole, veramente debole, che non riesce, o non vuole, dare prova di orgoglio e si limita a raccogliere episodicamente, soldini, dando del mariuolo o del birbantello a persone semplicemente disoneste. Tra l’altro condono che ferisce, o quantomeno turba, chi si è sempre comportato bene rispettando le leggi che regolano la convivenza tra uomini. E’ questo non è un ragionamento di destra, o di sinistra, o di centro. E’ un ragionamento di buon senso e basta! E’ il mio ragionamento, è non sono un comunista, sono solamente una normale persona per bene, che può e deve migliorarsi ogni giorno. Una persona che fino a due anni orsono non effettuava la raccolta differenziata e che adesso la effettua al 100%. La vicenda della Regione Campania a me è servita per migliorarmi, ad esempio.
Ciascuno di noi pensi, innanzitutto, a migliorare se stesso, e ad essere più umile e meno, molto meno egoista e a provare a sorridere e a voler bene alle persone. Tutte, a prescindere dalle inclinazioni religiose, politiche o sessuali. Non esiste il Negro, il Diverso, il Normale, il Povero e il Ricco. Esiste l’uomo.
Amore vero e dialogo sereno e serio come predicava il Mahatma Gandhi…
Dott.Alessandro Venzano
Via Casaregis, 20/14 sc dx
16129 Genova
Autorizzo volentieri l’uso dei miei dati e manlevo l’editore ed il giornalista da qualsiasi responsabilità, invitandolo a fare il proprio dovere, senza se e senza ma.
Non ho nulla da nascondere. Io.
La libertà di informazione è un bene prezioso, difendiamolo. Difendetelo, per cortesia.
Senza polemica e con spirito libero e costruttivamente ideologico e ideologicamente costruttivo.
Grazie per l’attenzione. Davvero, grazie.
12 maggio, 2010 alle 5:19 pm
un Ministro del Gabinetto inglese non scherzava quando ha detto: ‘Le banche sono fottute, noi siamo fottuti, il Paese è fottuto’". Quando si dice aplomb britannico…
Una scelta dunque tra realtà e finzione finanziaria a vantaggio della seconda. "Oggi la speculazione monetaria" sostiene Internazionale di cinque mesi fa che riportava un’inchiesta di Der Spiegel "è venti volte il volume degli scambi commerciali. [...] L’attività finanziaria è scollegata dalla realtà e ha la forza di distruggere la ricchezza di interi settori industriali, anzi, di interi Paesi"…
per applicare il massaggio cardiaco agli istituti di credito tutti i governi occidentali hanno dilapidato un oceano di denaro, soldi di quei cittadini vittime due volte del sistema: prima raggirati dalle alchimie dei cosiddetti maghi della finanza, poi ulteriormente spremuti dagli Stati corsi al capezzale degli apprendisti stregoni in difficoltà.
Cifre enormi, quelle stanziate dai governi occidentali, a esclusivo beneficio degli artefici del disastro. Denaro che causa oggi gravi problemi di indebitamento per gli Stati, mentre le banche d’investimento hanno ripreso a fare esattamente ciò che ha portato il mondo sull’orlo del baratro: il gioco d’azzardo. Per di più, sulla pelle di chi le aveva salvate. “Si torna a scommettere, si torna a far festa, si torna a guadagnare un sacco di soldi" proseguiva l’inchiesta di Der Spiegel, "e tutto grazie ai miliardi immessi nei mercati dalle banche centrali e dai governi per arginare le conseguenze della crisi”. "Quando va tutto bene – proseguiva l’articolo- lo Stato non deve intervenire e i guadagni vanno ai banchieri. Ma se qualcosa va storto, tocca al contribuente pagare il conto". È il capitalismo, caro.
Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sulla politica, sulle istituzioni, sul popolo intero e i cittadini tutti!
11 maggio, 2010 alle 12:11 am
Ho letto il commento 368 (di "il fato e la Noira") sui primi anni fortunati … e poco chiari … di Berlusconi. C’è molto di più. Indagini del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria che vengono interrotte (il responsabile, M.M.Berruti, lascia la GDF passa in Fininvest e poi diventa un deputato di Forza Italia), archivi bancari che vanno inspiegabilmente fuoco (con dettagli di operazioni di Berlusconi che i magistrati non potrnno mai vedere), acquisto della prima villa a modico prezzo (da una minore di cui era tutore Previti!), vari escamotage per non pagare tasse, fondi che dal Liechtenstein vanno in Svizzera e da qui in Italia (ovviamente da Finanziarie/Fiduciarie, tramite Commercialisti e studi Legali abituati ad operazioni sotto copertura), prestanome che si prestano volentieri … e molto altro !
Ovviamente Berlusconi si è poi "pulito" (ha saldato i prestiti occulti ed ha iniziato attività più trasparenti).
Ormai sono trascorsi troppi anni. Ogni malefatta è caduta in prescrizione.
Ce lo dobbiamo tenere …
6 maggio, 2010 alle 4:06 pm
Berlusconi, quando lasciò i suoi primi lavori da parte (cantare canzoni sulle navi e altre cavolate), iniziò a lavorare nella banca del padre a Milano. Codesta banca venne identificata come la banca per il riciclaggio del denaro sporco della mafia. Berlusconi poi fondò fininvest che nei primi 7 anni di vita, vide arrivare, nei suoi fondi, 15 miliardi di lire di cui non si è saputa mai la provenienza. Dell’Utri, braccio destro di Berlusconi, condannato a 11 anni di reclusione per associazione mafiosa, "assolda" Vittorio Mangano (3 anni di reclusione per traffico internazionale di droga, poi processato per mafia, e 2 ergastoli per triplice omicidio) come "stalliere".. Nel ’92, 48 ore prima che Falcone vennè fatto saltare in aria, si esegue un’ultima intervista a Borsellino, dove lo stesso giudice, dice che proprio in quel periodo stavano indagando su delle presunte congruenze tra Berlusconi,Dell’Utri e Mangano con Cosa Nostra. Guardacaso, dopo questa dichiarazione saltano in aria. Enzo Cartotto, testimone contro Cosa Nostra, parla proprio di Berlusconi e dell’Utri, dicendo che erano loro i mandanti a volto coperto delle famose stragi.14.03.2001Luttazzi intervista il giornalista Marco Travaglio, che parla proprio di come Berlusconi sia riuscito a sfondare così. I due vengono querelati da: Fininvest, Mediaset, Berlusconi e Forza Italia per 41 miliardi di lire. Vincono la causa, perchè i fatti citati nell’intervista, sotto domande "lecite" di Luttazzi, sono fondati e reali.
3 maggio, 2010 alle 10:19 pm
Salve,a proposito della sua trasmissione vorrei porre delle domande.
1) Perchè ci costringono(noi i greci)di continuare ad avere una spesa per armamenti,cosi enorme?
2)Oltre il euro,questi ultimi 10 anni che cosa altro abbiamo in comune?
3)Perchè non si parla per la corruzione dai colossi tedeschi(siemens,mercedes,man)verso quasi tutto il mondo ma anche verso la Grecia?
4)Perchè non si parla dalle spese cha abbiamo dovuto sostenere per organizzare i giochi olimpici?
5)I soldi che ci devono i tedeschi ,come danni procurati dalla seconda guerra mondiale quando arriverano nelle casse greche ed ai cittadini greci?
29 aprile, 2010 alle 3:21 am
Salve Gad,
ero interessato a sapere che fine abbia fatto la puntata,
dopo il colpo basso fatto a Luttazzi ora "minacciano" anche a te?
Sai, quindi, se sia possibile guardare questa puntata in streaming?
Cordiali saluti
20 aprile, 2010 alle 12:09 am
Caro Gad,
A Maggio comincio le lezioni per "equilibrio sessuale" per preti e suore, a Napoli e Roma, a cura del mio staff.
Tel: 334.1949895
13 aprile, 2010 alle 3:47 pm
Secondo me non esiste, è un’invenzione della Scaraffia, almeno per come la Scaraffia l’ha intesa o è sembrato intederla.
Comunque, nel caso qualcuno abbia seguito con attenzione, don Gallo, a proposito di sessualità ha giustamente sottolineato la correttezza del piacere condiviso come dono. In assoluto antagonismo con il potere e la pedofilia
13 aprile, 2010 alle 3:43 pm
Gentilissimo Gad,
nella trasmissione de L’Infedele del 12/04/10 la Professoressa Lucetta Scaraffia ha fatto riferimento ad una pubblicazione di Nichi Vendola in merito alla pedofilia e, più in generale, all’amore libero. Non ho fatton in tempon a capire a quale articolo e/o pubblicazione la professoressa Scaraffia ha fatto riferimento. Poichè, in qualità di vendoliano la cosa mi interessa molto, La pregherei molto cortesemente, se possibile, di farmi sapere a quale giornale e/o libro è stata pubblicata l’affermazioni fatte da Nighi vendola
11 aprile, 2010 alle 12:15 am
Gentilissimi,
con questa mia voglio portare a vostra conoscenza, affinchè possiate intervenire presso la7, dello stato in cui versa il forum di la7 sezione attualità.
Da mesi un troll scrive articoli inneggianti al razzismo, al nazifascismo, insulta la resistenza, insulta tutti gli altri forumers rei, secondo lui, di essere di sinistra.
Le lamentele copiose alla redazione sia tramite mail che come messaggio privato sul forum non sono serviti a nulla
Anzi, un moderatore (mod_Norv) cancella i topic sulla resistenza e lascia le scritte deliranti inneggianti al fascismo e al razzismo.
Un gruppo di forumers si è rivolto alla polizia postale denunciando tale grave stato del forum stesso.
Vogliate, quali collaboratori di la7, se possibile inoltrare formale protesta verso la dirigenza della testata sincerandovi coi vostri occhi dell’allucinante situazione.
Grato per l’attenzione, saluto cordialmente
6 aprile, 2010 alle 12:15 am
caro gard mi meraviglio che con la tua grande intelligenza mi vieni a dire che la nuova destra è la Lega, quando io predico dai tempi della morte di Almirante e dalla nascita del partito padano che la Lega è veramente il partito che rappresenta la destra assoluta e moderna, al di là delle fregnacce che racconta la sinistra!! Io sono un medio cittadino, di cultura media, ma con gli occhi sempre aperti, che parla sempre con la gente media, (vedi vittoria leghista), che procurerà sempre ulteriori voti alla lega, perchè non si riconosce più nella ex destra di Fini… Auguroni per le te trasmissioni, Angelo..
5 aprile, 2010 alle 9:58 pm
Bisogna far politica e basta con lotte personali tra leader politici. Oggi nel lazio esiste un nuovo partito del NON VOTO, che rappresenta sicuramente un dato da cui pensare e valutare. Non votare sicuramente rappresenta un modo di sottolineare amarezza oppure un atto di amarezza e disappunto di questa politica che non garantisce programmi per il cittadino giovane, per i disoccupati, per i senza casa, per le famiglie numerose e disagiate, programmi obietttivo per progetti per la sanità e il sociale. Tommaso da roma per l’infedele di questa sera 05 aprile 2010 ore 21.00
24 marzo, 2010 alle 4:49 pm
Parli di fatica ? Che deve dire il PM?
24 marzo, 2010 alle 4:47 pm
Allora volevo dire una cosa soltanto all’intervento del dott ..Lavecchia…
Possibile che a distanza di anni lui si possa ricordare la trasmissione con l’intervento di Kung , con tale ossessione?Io la ricordo vagamente, ma a me chi non era proprio piaciuto era proprio il narciso… rinsecchito…il filosofo svizzero.Mi era rimasto un senso di desolazione nel vedere quell’atteggiamento dogmatico e presuntuoso.
Adesso a distanza di anni la lettura del bellissimo libro di Marco Vannini(Prego Dio che mi liberi da DIo) mi conforta nel mio pensiero.Nobile contributo alla ricerca dello spirito in tempi in cui la tribalità, la menzogna e l’idolatria hanno rapito e imprigionato l’ "uomo", incapace di un qualsiasi guizzo vitale che lo riporti incontro al vero e unico sapere, quello trasmessoci dal mondo greco. Una visione radicale della filosofia e dunque del cristianesimo, l’unica possibile, quella di Vannini. Da meditare e ancora meditare.
Vannini afferma tutto i contrario di quanto afferma Kung e senza la presunzione di quest’ultimo
14 marzo, 2010 alle 5:03 pm
E’ stata rimossa la puntata da Internet?
Ho trovato (con fatica) il collegamento su questa pagina, http://www.la7.it/approfondimento/dettaglio.asp?prop=infedele&video=36906, e quando clicco su Rivedi l’ultima puntata, rimane il video in perenne "attesa di connessione".
Peccato.
9 marzo, 2010 alle 10:08 am
..non ho potuto vedere la sua trasmissione di ieri per l’assenza del segnale digitale de La7. Mi viene un sospetto.
9 marzo, 2010 alle 12:22 am
A Bruno (353): spiritoso, lo ammetto. Ma al momento resto il programma più visto nella mia fascia oraria de La7
8 marzo, 2010 alle 11:59 pm
Grazie per questa puntata de L’Infedele, mi ha aiutato molto a capire meglio quello che sta succedendo in una parte importante della politica e della economia italiana. Grazie di avere avuto la volontà e la forza di trasmetterla: Le và riconosciuta una dignità ignota a molti tra i suoi scodinzolanti colleghi.
8 marzo, 2010 alle 11:04 pm
Caro Gad, il motivo per cui la 7, improvvisamente facesse il 15% di ascolto con l’Infedele, invece del precisato 4%, sono convinto che avrebbe un unico motivo, non verrebbe piu’ condotto da Te’.
Con stima
bruno
8 marzo, 2010 alle 10:16 am
RAI, CONSIGLIO DI DISAMMINISTRAZIONE
di Antonio V. Gelormini
La politica non c’entra. La par condicio neanche a parlarne. Ancor meno la garanzia del cosiddetto diritto di tribuna alle forze più modeste o senza alcuna rappresentanza parlamentare. La questione, ancora una volta, è eminentemente economica, strategica e strettamente legata agli interessi aziendali del Cavaliere. In particolare, alla salvaguardia di preziose quote di mercato pubblicitario, generate, valorizzate e influenzate dagli indici di ascolto dei relativi programmi in palinsesto.
Per la Rai, la 7 e un largo ventaglio di televisioni locali avere nelle proprie faretre frecce più o meno appuntite come Porta a Porta, Ballarò, Annozero, Ultima parola, Omnibus, L’Infedele, ed altri programmi di approfondimento, diventa un decisivo punto di forza, per acquisire consistenti contratti pubblicitari. Soprattutto in un periodo preelettorale come l’attuale. Ancor più se la concorrenza sotto questo profilo offre il fianco scoperto, per aver fatto una scelta più votata al genere di evasione, al pettegolezzo da salotto e ai format a taglio litigioso delle fasce pomeridiane o serali che siano.
Il sistema si autoalimenta e le performance di oggi diventano indici virtuosi per tenere alte le quotazioni delle sponsorizzazioni future. Ed è proprio per questo che le decisioni del Consiglio di Amministrazione della Rai, in tema di “par condicio”, assumono caratteri da irrazionalità suicida. Cancellare programmi che fanno audience e attirano vitali risorse pubblicitarie, anziché strutturarli per un’adeguata partecipazione più allargata e più variegata, non solo fa un grosso favore alla concorrenza, ma lede interessi aziendali di non poco conto. Per cui ci si chiede se non ricorrano gli estremi per interessare la Corte dei Conti, per i riflessi generali assunti e conseguenti dalle decisioni degli organi dirigenti di un’azienda ancora pubblica come la Rai.
L’assedio al fortino da tempo è totale. Il cavallo morente, simbolo dell’azienda, continua a soccombere non già di fronte alle nuove tecnologie, bensì sotto i colpi mancini di “quinte colonne” e “cavalli di Troia”. Per quanto azzoppata, questa Rai resta ancora l’unico baluardo per far fronte all’attacco non più tanto strisciante dei profeti del trash e del pressapochismo. Ci tocca difenderla, come il più moderno e il più virtuale dei beni comuni. E’ dura, ma bisogna stringere i denti. Ben sapendo che, prima o poi, il troppo inevitabilmente storpierà.
(gelormini@katamail.com)
3 marzo, 2010 alle 11:23 am
se un radicale non capisce questo è meglio che smetta di dirsi radicale.
e il simpatizzante, per giunta.