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Gli immigrati: “Uomini come voi”

martedì, 2 marzo 2010

Rassegna Stampa

Gli immigrati: “Uomini come voi”

Questo articolo è uscito su “Repubblica”.
C’è da sperare che la minoranza colorata che ha affollato pacificamente ieri decine di piazze italiane protestando contro il razzismo e invocando i diritti che le sono negati, venga presa in seria considerazione dalle pubbliche autorità. Per quanto esigua, rispetto alla popolazione di 4,3 milioni di stranieri residenti nella penisola, la folla dei manifestanti ha rivelato la nascita di un nuovo movimento che sarebbe irresponsabile sottovalutare. Perché, se il malcontento rimanesse inascoltato, l’associazionismo degli immigrati potrebbe svilupparsi in forma contrapposta e separata alla democrazia in cui reclama di venire incluso.
Quando migliaia di palloncini gialli si sono levati in volo su piazza del Duomo a Milano, coprendo il maxischermo in cui sfilavano elegantissime le modelle straniere, il sagrato era invaso di badanti e fattorini, coi loro bimbi che mostravano un semplice cartello: “Siamo nati qui, vogliamo la cittadinanza”. A Roma cancellavano le scritte ostili sui palazzi. A Napoli marciavano così numerosi da stupire i passanti: da dove spuntano tutti questi stranieri?
Se è bastata la suggestione velleitaria di “24h senza di noi”, la sfida impossibile di uno sciopero degli immigrati, per dare consistenza numerica a un’iniziativa spontanea quasi del tutto priva di supporti organizzativi, vuol dire che c’era un vuoto da riempire. Non gli corrisponde, è vero, uno spazio politico redditizio: la difesa dei diritti degli stranieri in Italia continua a essere valutata un pessimo affare elettorale, come rivela anche la riluttanza del Partito democratico finora pochissimo interessato a dare loro visibilità pubblica nelle sue strutture. Ma come non rendersi conto che le buone ragioni degli immigrati, contro una burocrazia sollecitata dal centrodestra a rendergli la vita difficile, potrebbero tradursi in rivolta se si continua a ignorarle?
Ieri hanno cantato e ballato per le strade, stupiti loro stessi nel riconoscersi movimento nascente. Ma domani? Per quanto tempo ancora potremo impiegarli con paghe inferiori, costretti spesso nell’irregolarità del lavoro nero, lanciando contemporaneamente proclami allarmistici contro l’”invasione degli stranieri”?
E’ significativo che attestati di rispetto e comprensione nella prima giornata di protesta degli immigrati siano giunti da associazioni imprenditoriali di categoria: la Camera nazionale dell’Artigianato che ricorda come il 9,5% del Pil sia legato direttamente o indirettamente al lavoro degli stranieri; e la Coldiretti che lamenta il ritardo del decreto flussi per gli stagionali agricoli, da cui dipende il 10% dei raccolti nelle campagne italiane.
Riconoscerli solo come manodopera, però, non esaurisce la dimensione di umanità che tante famiglie, scolaresche, comunità di cura vivono nel rapporto personale con il loro singolo straniero, disabituate tuttora a vederlo partecipe di una collettività. A lui danno un nome, ne condividono le emozioni, lo adottano. L’”insieme straniero” resta invece folla anonima, estranea, minacciosa.
Ieri questa folla ci si è presentata affermando con esemplare civiltà: “Siamo uomini e donne come voi”. Ma questo è il pericolo, se gli stranieri continueranno a scendere in piazza da soli, dopo che ieri ci hanno preso gusto: che il sorriso della prima volta, incompreso nella separazione dei passanti, trasmuti in sguardi torvi. Una società armoniosa, in grado di condividere i medesimi ideali di giustizia sociale, non può fondarsi sul braccio di ferro tra comunità straniere e maggioranza italiana. Ha bisogno di immigrati bene inseriti nelle strutture di rappresentanza democratiche. Deve aspirare a una cittadinanza comune.

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Articolo di:

Gad - che ha scritto 2637 post su Gad Lerner.

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Commenti per questo articolo

[5] 4 3 2 1 » Mostra tutti i commenti

  1. 231
    G.R.(UNC) scrive:

    230

    Non so cosa pensa Geert Wilders dell’eutanasia, ma qualche notizia su di lui :

    http://www.guardian.co.uk/world/2009/feb/12/profile-geert-wilders

    http://www.lospaziodellapolitica.com/2010/03/multiculturalismo-addio-lolanda-di-geert-wilders/

  2. 230
    lL'ULTIMO DEI MOHITALIANI scrive:

    La società liberale si basa sulla libertà, io non conosco bene il partito nazionalista olandese però è ovvio che il mondo islamico non è un esempio di liberalismo, da ciò si può dedurre che forse in Olanda chi ha votato questo partito lo ha votato per difendere la libertà, libertà per la quale perse la vita il regista Van Gogh.
    Comunque se qualcuno mi darebbe qualche dritta sulla posizione del partito nazionalista su tematiche quali l’eutanasia gliene sarei molto grato.

  3. 229
    italiano scrive:

    .

    .

    OLANDA. WILDERS IL 9 GIUGNO DIVENTEREMO IL 1° PARTITO OLANDESE.
    .

    "Cio’ che e’ stato possibile all’Aja e Almere e’ possibile in tutto il paese". Cosi’ il leader della destra xenofoba (PVV) uscita vincitrice dalle elezioni amministrative celebrate in Olanda,

    Geert Wilders, ha commentato l’esito della consultazione, che ha visto il Pvv conquistare il primo posto ad Almere ed il secondo all’Aja, di fronte ad un calo registrato dai laburisti del PdvA di Wouter Bos e dai cristianodemocratici, Cda, del premier Jan Peter Balkenende:
    .

    "E’ un trampolino per la nostra vittoria.

    Diventeremo il maggior partito in Olanda il prossimo 9 giugno",

    ha aggiunto, guardando alle prossime elezioni politiche anticipate decise dopo la caduta del governo di Jan Peter Balkenende a seguito del rifiuto dei laburisti di un rinnovo del mandato delle truppe olandesi in Afghanistan.

    .

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    Olanda: Wilders, il 9 giugno diventeremo primo partito nel paese.

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  4. 228
    Henriette scrive:

    In certi momenti dell’esistenza gravati dalla eccessiva complessità della vita moderna aneliamo un ritorno alla infantile semplicità

    quanta esattezza,caro Prof
    (peccato,è già finito)

  5. 227
    Henriette scrive:

    chiedo scusa ma d’alessio proprio non è il mio genere
    caro Pasqualino

  6. 226
    d.s.e.& d.a.a. scrive:

    Enrichetta, butta via i pon pon, il super bowl l’han già vinto a New Orleans e cambia canale: c’è il re dei neo-melodici su rai uno.

  7. 225
    Henriette scrive:

    Ciao Ubik(un caro saluto)
    :-D

  8. 224
    Cindy scrive:

    E’ da un po’ che non si vede Ubik, in ogni caso un saluto

  9. 223
    Henriette scrive:

    OT(un bellissimo racconto di vita,a La7,l’adozione di una bambina)
    "Mamma ha preso l’aereo"

  10. 222
    Radio Sol scrive:

    Mi pare che in Olanda siano in grande ascesa i cosidetti partiti xenofobi ed anti-islam. Viene da chiedersi il perchè ci sia, ad ogni latitudine, ed anche in quelle società cosiette multietniche e liberali, una così crescente insofferenza verso gli stranieri o quantomeno verso alcune specifiche specie di essi. La contrapposizione nasce perchè è insito in questi popoli un sentimento razzista, oppure tale sentimento di ostilità nasce non già come un atto di offesa gratuita ma di difesa della propria cultura ed identità? Possiamo legittimamente domandarci se non sia proprio l’attegiamento e le pretese inconciliabili di talune componenti etniche che in realtà accrescono una tale contrapposizione? Caro Lerner, nella fattispecie, visto che l’umanità è umanità in ogni ordine e grado, siamo proprio sicuri di poter applicare lo slogan "Uomini come voi"? Lei capisce che se la risposta fosse affermativa bisognerebbe trarne anche le debite conseguenze. E cioè che essere uomini come noi significherebbe essere anche xenofobi come noi. Le pare?

  11. 221
    L'ULTIMO DEI MOHAITIANI scrive:

    TERREMOTO DI HAITI

    Quando è successo il terremoto di Haiti è stata data la notizia che ad Haiti vivono molti europei, molti dei quali lavorano per le associazioni di beneficienza e per le varie ONLUS.
    MOLTI DI LORO VIVONO IN ALBERGHI DI LUSSO, MANGIANO IN RISTORANTI, PRENDONO STIPENDI DA CAPOGIRO E MOLTO PROBABILMENTE QUALCUNO DI LORO USA LE "COPERTE".
    Chi paga queste cose? I cittadini europei che credono che questi soldi vengano usati per costruire infrastrutture,infrastrutture che come abbiamo potuto vedere sono totalmente assenti in Stati come Haiti.
    Morale della favola: se i "filantropi" dessero il buon esempio forse non ci sarebbe più la fame nel mondo e forse anche la gente comune sarebbe più generosa e attenta ad aiutare chi è in difficoltà, straniero o italiano che sia.

  12. 220
    L'ULTIMO DEI MOHITALIANI scrive:

    Ho letto l’articolo di Repubblica, però sui fatti di Rosarno non hanno ragione, infatti la maggiorparte dei lavoratori stranieri di Rosarno erano regolari, forse il problema è quello che ho già detto, infatti molti imprenditori e molti proprietari terrieri hanno appoggi politici che gli permettono l’impunità.

  13. 219
    ink scrive:

    Un altra storiella commovente di Libertiamo, ennesima fatica di Piercamillo Falasca.

  14. 218
    Radio Sol scrive:

    Ieri per motivi di lavoro, ho dovuto fare un trasferimento di città viaggiando in treno. Ad un tratto nel convoglio da me occupato, è comparsa una giovane donna straniera, dai tratti somatici indonesiani, che ha lasciato ai presenti un biglietto con sopra scritto: "Sono una mamma di due bambini senza lavoro nè casa, aiutatemi per amore di Dio. Grazie". La consegna è avvenuta con discrezione, senza recare alcun disturbo e senza alcuna parola. Dopo alcuni minuti la donna è tornata a riprendersi i biglietti che avrebbe riutilizzato in altri convogli del treno, presumo. Non ho visto nessuno tra i presenti aprire il proprio portafoglio per donarle qualche euro. Ora è vero che siamo tutti uomini, ma alla luce di tale vicenda io ribalterei un pò l’ordine dei fattori. Ovvero proviamo a pensare caro Gad ad una frase non già del tipo "Uomini come voi", ma a sostituirla alla luce del fatto riportato con un’altra frase: "Uomini come loro". Ecco…se fossimo uomini tutti uguali, ma come loro, come coloro che si ritrovano a mendicare qualcosa al prossimo, riconoscendo peraltro il diritto a farlo, le cose come andrebbero nel nostro paese?

  15. 217
    italiano scrive:

    .

    .
    OLANDA. ELEZIONI NUOVO TRIONFO DEL PARTITO CONTRO ISLAMIZZAZIONE.

    .

    Olanda/Amministrative, nuovo successo dell’estrema destra. Il partito d’estrema destra Pvv del deputato olandese Geert Wilders ha ottenuto un nuovo trionfo elettorale arrivando in testa alle amministrative ad Almere, città di circa 190mila abitanti e secondo all’Aia, in un scrutinio-test a 3 mesi dalle politiche anticipate.

    I due principali partiti dell’ex coalizione governativa del Primo ministro Jan Peter Balkenende hanno invece fatto registrare una flessione rispetto alle amministrative del 2006.

    .

    Il Pvv, di cui uno dei cardini del suo programma è "la lotta contro l’islamizzazione dei Paesi Bassi", ha ottenuto il 21,6% dei voti ad Almere, la sola città insieme a l’Aia dove presentava dei candidati per la sua prima partecipazione a delle elezioni locali.

    In questa città-dormitorio di circa 190.000 abitanti, ad est di Amsterdam, il Pvv aveva conseguito il 27,14% dei suffragi alle elezioni europee del giugno 2009, distaccando di netto gli altri partiti: il partito laburista (PvdA) era arrivato secondo con solo il 12,74% dei voti.

    Secondo un sondaggio realizzato ieri all’uscita dai seggi dall’istituto Synovate per la televisione pubblica e l’agenzia di stampa Anp, se ieri si fosse votato per le legislative, il Pvv sarebbe arrivato in terza posizione con 24 seggi contro gli attuali 9.
    A livello nazionale, il PvdA dell’ex ministro delle Finanze Wouter Bos, largamente in testa nel 2006, perde più di 6 punti, attestandosi sul 16% dei suffragi, contro il 23,45%.

    Il partito cristiano-democratico (Cda) di Balkenende, principale formazione dell’ex coalizione, che aveva ottenuto il 16,83% dei voti alle amministrative del 2006, perde circa 2 punti.

    .
    Ciò che è possible a l’Aia e Almere è possibile in tutto il Paese.

    E’ un trampolino per la nostra vittoria", ha affermato da parte sua Wilders, 46 anni.

    Il partito di Wilders aveva ottenuto il 16,7% dei voti alle europee della primavera scorsa, arrivando secondo dietro il Cda di Balkenende e facendo il suo ingresso per la prima volta nell’emiciclo di Strasburgo.
    Conta 9 seggi sui 150 della camera bassa del Parlamento olandese.

    .

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    OLANDA. ELEZIONI NUOVO TRIONFO DEL PARTITO CONTRO ISLAMIZZAZIONE.

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    .

  16. 216
    ferdinando scrive:

    CHI LOTTA CONTRO IL RAZZISMO CERCA LO SCONTRO.
    Occorre lottare, invece, perchè ci sia reciproca comprensione e per allontanare e mettere nella condizione di non nuocere a chi viene da noi solo per rubare e fare sesso.
    Conosco degli immigrati che meritano ogni comprensione ed aiuto e che fanno una vita che il solo pensiero mi fa rabbrividire.
    Il bagno in comune con tanta gente. Il dover cercare di mangiare sotto lo sguardi di una mamma e di un bimbo affamati che tu non puoi permetterti di sfamare.
    Sono cose che tolgono l’appetito anche a me.
    Smettiamola di farci del male rincorrendo "cazz… e" con parole vuote come "razzismo".
    Spieghiamoci e cerchiamo di capirci e di correggersi dei nostri errori e pregiudizi che possono essere degli italiani verso gli straniere ma anche viceversa.
    Essere buoni va bene, ma fessi no.
    Avete saputo della truffa proveniante dall’Africa in cui sono caduti migliaia di italiani che volevano avere un cane?

  17. 215
    G.R.(UNC) scrive:

    ecco l’esempio di quanto ti scrivevo nel mio precedente post:

    http://www.repubblica.it/cronaca/2010/03/04/news/l_ultima_beffa_agli_immigrati_spunta_la_sanatoria_trappola-2499728/

  18. 214
    G.R.(UNC) scrive:

    213

    scusami,

    ma in questo caso secondo te è colpa degli stranieri oppure della gestione.
    Hai una vaga idea delle difficoltà degli immigrati a cominciare dal rinnovo del permesso di soggiorno (pur avendo tutte le carte in regola), hai mai fatto caso alle file nelle questure.
    p.e. in quella di milano la fila comincia già alla una del mattino…
    Ti ripeto per l’ennesima volta che se non si mette mano a questo sistema perverso dello sfruttamento, del lavoro nero, dell’evasione, ci saranno sempre scontri fra i poveri che ne subiscono le conseguenze!

  19. 213
    L'ULTIMO DEI MOHITALIANI scrive:

    PER MAESTRINA

    La maggiorparte degli immigrati regolari vivono nelle case popolari, soprattutto nelle città Emiliane e Toscane, mentre ci sono in città come Firenze alcuni cittadini che sono stati costretti a vivere nella macchina e chiedendo aiuto agli assistenti sociali una volta sfrattati dalle case popolari si sono sentiti rispondere che a Firenze ci sono tanti ponti. Questa famiglia ha lasciato la sua testimonianza a "Pomeriggio cinque" ed è una delle tante famiglie che vivono in queste condizioni.

  20. 212
    maestrina dalla penna rossa scrive:

    206
    aggiungo che i soldi che gli immigrati mandano a casa sono legali. mentre abbiamo imprenditori disonesti e capi mafiosi che esportano molti più soldi e per di più illegali.
    Il guadagno degli immigrati contribuisce al Pil. Inoltre anche loro spendono in Italia, e spesso anziché denaro, a casa portano merce comperata qui. Per questo non si può disconoscere il loro contributo all’economia. La metà del reddito degli immigrati se ne va negli affitti, quindi incrementano anche le rendite. Cerca di vedere tutti gli aspetti della situazione.

  21. 211
    carlo scrive:

    20 secoli sorry

  22. 210
    carlo scrive:

    208

    Non conosco la storia dell’ italia dopo il 70, visto che sono andato via, ma tutto e nato molto prima, da Roma capitale del mondo di Cesare.
    2000 anni di storia e solo 60 di " Democrazia " che solo nello stato embrionale e che deve battersi con 200 secoli di tradizioni.

  23. 209
    carlo scrive:

    207 suite,

    Forse si arriverà al paradosso che, gli industriali italiani investendo in paesei piu redditizi, gli emigrati di questi paesi potranno restare a casa loro e saranno gli italiani a emigrare per lavorare nelle " industrie italiane " all’ estero …
    Vorrei essere li quel giorno.

  24. 208
    LA STORIA D'ITALIA IN POCHE RIGHE (MOHITALIANO) scrive:

    Caro Carlo hai perfettamente ragione sulle questioni legate agli aiuti, però se l’Italia si basa sul sistema degli aiuti o si abbatte questo sistema o si aiuta (come si faceva fino agli anni 60) chi ha i meriti per essere aiutato.
    Il problema stà nella meritocrazia, e, la meritocrazia è scomparsa, ci sono personaggi politici oggi che non sanno neanche parlare, ci sono medici che uccidono i pazienti, e via di seguito, per non parlare degli educatori che fanno abbassare le braghe ai bambini per vedere chi ha la diarrea.
    Ora però bisognerebbe interrogarsi su che cosa dovrebbe essere il merito e se oggi non c’è più meritocrazia la colpa è di quelle politiche che hanno fatto sì che cani e porci hanno un diploma e quindi quando ci sono i concorsi vincono gli ultimi della classe mentre i primi rimangono fuori.
    Ma come nasce il trionfo della società dell’ignoranza?
    La radice è il 68, infatti è col 68 e col 6 politico che nasce l’antimeritocrazia.
    Poi ci furono gli anni 70 dove le menti più geniali vedendosi soffocati dall’emergere della società di massa persero il lume della ragione e morirono per overdose, per la lotta politica o per i vari ergastoli a loro comminati.
    Poi ci furono gli anni 80, Craxi e l’emergere (alla luce) della corruzione politica
    Poi ci furono gli anni 90, dove oltre a Mani Pulite, ci fù un evento epocale, infatti da questo momento per fare politica (e non solo) non devi essere uno che ha fatto gavetta politica, ma puoi essere anche un imprenditore, un magistrato, un avvocato per poi arrivare alla figura chiave degli anni 2000 che è la velina.
    Nel 2000 ormai tutti hanno un diploma ed è facile laurearsi, questo grazie alle politiche di apertura che nacquero nel 68, per cui chiunque può avere posti di rilievo basta avere santi in paradiso, ma nel 2000 nasce anche la globalizzazione, per cui i poveri fessi sono sopraffatti non solo dai corrotti, dagli incompetenti e dai raccomandati ma anche dagli immigrati.

  25. 207
    carlo scrive:

    206

    Ogni lavoratore, indipendentemente da ogni altra considerazione, e una risorsa economica del paese in cui lavora, consuma, paga le tasse e produce.
    Anche se poi non conserva la totalita degli introiti nel paese.
    Cosa che fanno anche gli idustriali quando investono capitali all’estero.
    Sai cosa rappresentano i 170 milioni che citi rispetto ai miliardi che sono legalmete utilizzati per tali scopi ?

  26. 206
    L'ULTIMO DEI MOHITALIANI scrive:

    maestrina nessuno dice che gli immigrati sbagliano a mandare i loro soldi a casa, nessuno dice che gli immigrati siano delinquenti, l’unica cosa che mi dà fastidio è quando si dice che gli immigrati sono una risorsa economica per il nostro Paese.
    Se hai votato Sinistra e Libertà sei molto coerente con sè stessa e se si dovesse fare una raccolta di firme per eliminare il quorum io sarei il primo a firmare, anche perchè se c’è il premio di maggioranza il quorum non ha senso.

  27. 205
    RENATO M.V. scrive:

    PERCHE’ LA SINISTRA E’ SEMPRE STATA ECCESSIVAMENTE GARANTISTA?
    PERCHE’ SA BENISSIMO CHE SI COMINCIA CON LE LEGGI SERIE CONTRO I DELINQUENTI E SI FINISCE PER METTERE IN GALERA L’OPERAIO CHE SCIOPERA.

    PERCHE’ LA DESTRA PUR MINACCIOSA E’ SOSTANZIALMENTE SU POSIZIONI GARANTISTE?
    PERCHE’ ATTRAVERSO IL GARANTISMO E LA PRESCRIZIONE DEI TERMINI SI PARA IL CULO DA SITUAZIONI DIFFICILI, (VEDI MANI PULITE, SONO STATI CONDANNATI,MA GLI ANNI DI GALERA GLI HANNO SCONTATI A FARE I BOY SCOUTS SOTTO CASA, SOLO CRAXI FORSE HA FATTO L’EROE). SOLO L’UOMO DEL CUCU’ NON VUOLE PER IL MOMENTO COMPERARE I GIUDICI, MA HA SCELTO UNA STRADA CHE LO SCREDITA LO STESSO.

  28. 204
    maestrina dalla penna rossa scrive:

    grazie alle loro rimesse vanno via ogni anno dal PIL 174 MILIONI DI EURO e scusate se è poco

    Guarda che i soldi che mandano a casa se li sono guadagnati. Ci sono donne che con le rimesse riescono a far studiare i loro figli e per dar loro un futuro rinunciano anche a vederli per mesi e mesi, se non anni. Credi che sia facile? Ti dispiace così tanto se qualcuno fuori dall’Italia riesce a sollevarsi un po’ dalla miseria?
    Visto che i paesi del terzo mondo non li aiutiamo, lasciamo che almeno si aiutino da soli. se tutto il mondo stesse meglio sarebbe un vantaggio anche per noi.

  29. 203
    maestrina dalla penna rossa scrive:

    Il partito democratico è un partito moderato per cui su temi come l’immigrazione deve scegliere linee condivise piò o meno da tutti, quindi chi ha delle idee diverse dal PD invece di lamentarsi può benissimo votare Ferrando

    Purtroppo i partiti minori (non che mi garbi un granché Ferrando) con questi quorum sono scomparsi. Ho già buttato via il mio voto alla europee, dove non è passato nessuno di Sinistra e Libertà

  30. 202
    onyric scrive:

    @201 In realtà non hai tutti i torti: un bel serbatoio di manodopera a basso costo

    contribuisce a far aumentare il pil, perchè permette di far produzioni che diversamente non sarebbero concorrenziali, e di pagare servizi a cui altrimenti rinunceremmo perchè troppo cari,

    e contribuisce a tenere bassi gli stipendi di tutti i lavoratori, stipendi che in una situazione di quasi-piena occupazione inevitabilmente crescono.

    riassumendo: il PIL aumenta ma dell’aumento del pil godono solo una parte dei datori di lavoro, quelli che hanno la possibilità e la volontà di far rendere al meglio ( leggi sfruttare ) la situazione di eccesso di manodopera. dal punto di vista dei dipendenti l’aumento del pil corrisponde ad un impoverimento.

  31. 201
    L'ULTIMO DEI MOHITALIANI scrive:

    Citando G.C

    semplicemente cercavo di farti capire che sbagli bersaglio prendertela con gli stranieri.
    Il problema è tutto italiano, la legalità, il rispetto delle regole etc etc risolve molti dei problemi che si cerca di addossare agli stranieri per comodità e perchè non hanno voce essendo la fascia più debole della società.

    In questo blog non ho mai parlato male degli stranieri, non ho mai parlato del fatto che gli stranieri hanno importato la delinquenza, rispetto anche chi decide di assumere uno straniero piuttosto che un Italiano però esigo che queste persone non dicano che gli Italiani non vogliono lavorare ed esigo che queste persone non dicano che gli stranieri contribuiscano a far aumentare il Pil, inoltre io credo che sulla questione stranieri, o meglio immigrati, si stia verificando una strumentalizzazione eccessiva da parte di quei centri di potere che stanno usando la questione immigrazione per ampliare i loro consensi.

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