279 carlo
Non voglio insistere, ma ti assicuro che la storia è tutta diversa. Dante vive tra il 1265 e il 1321, e l’italiano è stato scritto ben prima di lui. Ma prima ancora delle più antiche testimonianze scritte dell’italiano ci sono quelle delle lingue gallo-romanze, francese e provenzale. Il più antico documento scritto in una lingua romanza risale al 14 febbraio 842, ed è francese (Giuramenti di Strasburgo). E comunque, sia il francese sia l’italiano (ma anche lo spagnolo, il portoghese, il romeno) derivano da quello che si chiama "latino volgare", grossomodo il latino parlato.
Dante nel 1000 ha messo per iscritto una prima versione dell’italiano, che si pronuncia tale quale si scrive.
Le prime fonti scritte della lingua Romanche o franco provenzale sono molto successive e la fonetica non corrisponde mai alla lingua scritta.
non ci credo, quando (nel 2013 se riuscerete a trovare un leader valido, ovvio) la sinistra ritornera’ al potere, fara’ le cose di sempre, tasse, indulti, tesoretti etc
E giusto questo stupido ed anacronistico confronto tra destra e sinistra che é la principale attività di chi vi governa al posto di occuparsi degli interessi dei cittadini.
Semplicemente perche per poter rubare é necessario ocupare delle poltrone.
La poverta dei cittadini privati essendo tale che si puo derubare solo lo stato.
275 carlo
Sono d’accordo con te sulla seconda parte. Ma l’italiano deriva, come il francese, dal latino parlato, e i problemi ortografici del secondo hanno tutt’altra origine.
274 AM
Vedo che non cogli il problema: il ponte sullo stretto è una minch.iata perché costa uno sproposito, e opere più importanti da fare in Italia non mancano (scuole, ospedali efficenti…); perché la zona è altamente sismica, perché collegherebbe il deserto calabro a quello siculo: mancano, come è noto infrastrutture sia a Scilla sia a Cariddi… Perché un’opera così colossale, dati gli amministratori e gli imprenditori che ci ritroviamo, sarebbe un serbatotio di tangenti infinito, e un festival di inefficienze costruttive. Quanto alla TAV, ribadisco.
La maggiore difficoltà della lingua francese e dovuta alla sua ortografe per il fatto che trae le sue origini da una lingua parlata e non da quella scritta come nel caso dell’italiano.
Ora qui in Italia avviene il fenomeno inverso una lingua parlata, specialmente televisiva, attribuisce sensi nuovi alle parole.
Il " Diritto di voto ", contrariamente a cosa si dice e si ripete, non é mai stato rimesso in questione al contrario di quello di " Eleggibilità " cosa corrente per persone che commetano reati.
Merlino scrive:
6 marzo, 2010 alle 11:32 am
265 AM
Il ponte sullo stretto è una minch.iata pazzesca, e lo capirebbe anche un bambino…
..se per questo anche le autostrade erano una minc.hiata pazzesca, ai tempi del PCI, ti ricordi? Certo anche ai tempi di Cavour c’era chi si opponeva al traforo del Frejus, erano cosi’ pochi i passeggeri, quando il 95% degli italiani andava a piedi…
265 AM
Il ponte sullo stretto è una minch.iata pazzesca, e lo capirebbe anche un bambino: ma serve per dare soldi per mezzo dei soliti appalti truccati ai soli amici degli amici ei cugini ecc. ecc. Quanto alla TAV, se prima ci si impegnasse a far circolare i treni in orario (Freccia Rossa compresa) sarebbe una bellissima cosa, degna di un Paese almeno un po’ civile.
Antonio Di Pietro ritiene necessario "capire bene il ruolo di Napolitano" sul dl ‘salvaliste’, una "sporca faccenda", per "valutare se non ci siano gli estremi per
promuovere l`impeachment nei suoi confronti per aver violato il suo ruolo e le sue funzioni".
uh, ci risiamo. Quando un Presidente non fa quello che "vogliono loro" subito pensano a toglierlo di mezzo… la mania stalinista non li abbandona mai
267
Nel caso vedrai che scopriremo che mister B non aveva praticamente seguaci: gli italiani seguono il Capo solo quando vince, altrimenti si squagliano (e molti caporali PDL finirebbero ipso facto nel Pd, o come diavolo si chiamerà allora)
Diceva Sciascia ne "Il giorno della civetta":« Io ho una certa pratica del mondo; e quella che diciamo l’umanità, e ci riempiamo la bocca a dire umanità, bella parola piena di vento, la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezz’uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà… Pochissimi gli uomini; i mezz’uomini pochi, chè mi contenterei l’umanità si fermasse ai mezz’uomini… E invece no, scende ancor più giù, agli ominicchi: che sono come i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi…E ancora più giù: i pigliainculo, che vanno diventando un esercito… E infine i quaquaraquà: che dovrebbero vivere come le anatre nelle pozzanghere, chè la loro vita non ha più senso e più espressione di quella delle anatre… Lei, anche se mi inchioderà su queste carte come un Cristo, lei è un uomo… »
Il decreto e’ l’ennesima dimostrazione che gli "uomini" e i" mezzi uomini", ci stanno veramente trattando manco da Piglianculo…da veri Quaquaraqua’.
A proposito voi vi sentite piu’ "Piglianculo" o piu’ "quaquarqaqua"??
Viva l’Italia. Viva la democrazia. Viva noi poveri polli!
Cari berluscati fate attenzione perché quando gli italiani decidessero per un bel voltafaccia , stile monetine a craxi o stile piazzale loreto, non ci saranno pipponi che tengono.
Mission from Mars scrive:
6 marzo, 2010 alle 10:55 am
Una cosa è sicura: dopo questo colpo di mano di Berlusconi, quando l’opposizione vincerà le elezioni ha tutto il diritto di distruggere mediaset con una norma antitrust per decreto legge.
non ci credo, quando (nel 2013 se riuscerete a trovare un leader valido, ovvio) la sinistra ritornera’ al potere, fara’ le cose di sempre, tasse, indulti, tesoretti etc
p.s. ah dimenticavo fermera’ anche il Ponte sullo stretto e la TAV (tanto per non smentirsi)
Vediamo chi è disposto a sedere al tavolo delle trattative con la P2 per distruggere la Costituzione, dopo le elezioni.
Una cosa è sicura: dopo questo colpo di mano di Berlusconi, quando l’opposizione vincerà le elezioni ha tutto il diritto di distruggere mediaset con una norma antitrust per decreto legge.
incuriosita dalla feroce nota di Travaglio su l’Espresso, al dettato della Tamaro sul Corriere del giorno prima , pieno , in modo facilmente riscontrabile, di inesattezze sui fatti , non rimane che sospirare e profondamente . In pratica, si fanno commenti pesanti su ciò che non è capitato , ma su quello che si presume, o piacerebbe , fosse capitato. Ecco la nuova morale. Sinistra o destra, credenti o atei,nulla c’entra in tutto questo. C’è dell’altro , e credo peggiore.
255 Marco con i se e con i ma non si arriva a niente e’ il corpo elettorale che deve trarre le conseguenze da questa brutta storia . Purtroppo a gran parte deglielettori non frega un accidente anche perche’ ripeto, la classe politica e non solo,(anche imprenditoriale, giornalisti compresi con qualche eccezione) di cui fa parte e’ quella che e’ e gli italiani sono parte di questo manicomio.
Da questa notte l’Italia non è più, ufficialmente, una democrazia. Napolitano ha firmato il decreto della legge interpretativa del Governo che rende alcuni italiani più uguali degli altri. Le leggi d’ora in poi saranno interpretate, ogni volta che converrà a loro, da questi golpisti da barzelletta e, alla bisogna, interverrà un presidente della Repubblica che dovrebbe essere messo sotto impeachment per alto tradimento. Napolitano ha firmato di notte, di fretta, mentre gli italiani dormivano (forse per una volta si vergognava anche lui). Le liste elettorali senza firme, con firme non autenticate, liste neppure presentate, le liste porcata sono state interpretate, riverginate. Formigoni e Polverini sono stati riammessi. Una qualunque lista dell’opposizione con il più piccolo vizio di forma sarebbe stata respinta. Siamo in dittatura. Sembra strana questa parola detta all’inizio di una nuova primavera: "dittatura". La magistratura è fuori gioco. Il Parlamento è fuori gioco. Le leggi, anzi i decreti legge del Governo, sottratti alla discussione parlamentare, sono la norma. La firma di Morfeo Napolitano è sempre scontata. E ora, persino l’interpretazione delle leggi è soggetta a Berlusconi, è compito del Governo. Io Berlusconi, io La Russa, io Cicchitto, io Maroni, io Gasparri, io Napolitano… io sono io e voi, cari italiani, miei sudditi, non siete un ca.zzo. Io emano le leggi, le interpreto e regno. I ragazzi del MoVimento 5 Stelle hanno raccolto firme per la strada, valide, autenticate per mesi durante questo gelido inverno. Senza un soldo di finanziamento, tutto di tasca loro. E sono stati ammessi in Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Campania. Formigoni e la Polverini se venissero eletti, non avrebbero nessuna legittimità e i primi a saperlo sono proprio loro. Nessuna legge regionale in Lombardia e nel lazio sarà ritenuta valida dai cittadini. Il lombardo e il laziale a questo punto avranno il diritto sacrosanto di interpretare le leggi come ca.zzo gli pare. Da oggi inizia una nuova Resistenza, l’Italia non è proprietà privata di questi scalzacani. Questa legge porcata in un certo senso è un bene. Ora è chiaro che il Paese si divide in golpisti e democratici. Noi e loro. La Grecia è vicina e forse ci darà una mano. Tloc, tloc, tloc. Girano le pale. Tloc, tloc, tloc. Si scaldano gli elicotteri.
Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.
i multinick berlusquaziani non perdono occasione per confermare ciò che sono: carnefici-caniporci-mentecatti-ignoranti-ricotta-diffamatori-&cc. a tutti i livelli e felici e contenti di esserlo!!!
VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA!!!
chi non rispetta le regole distrugge la democrazia: digli di smettere!!!
Me li immagino i Cicchitto e Schifani spiegare con cipiglio e aria professorale che le regole elettorali valgono per tutti e che sarebbe impensabile cambiarle in corsa per non creare pericolosi precedenti.
E Gasparri (in perfetto stile imitazione di Marcorè) non si lascerebbe perdere occasione per prenderci per il c..lo.
Così come farebbero tutti i dx di questo blog.
Fuori dalle liste? …azzi vostri.
Se fosse successo al Pd?
Bersani avrebbe avuto il buongusto di dimettersi e in questo momento starebbe facendo le valigie.
i multinick berlusquaziani non perdono occasione per confermare ciò che sono: carnefici-caniporci-mentecatti-ignoranti-ricotta-diffamatori-&cc. a tutti i livelli e felici e contenti di esserlo!!!
Come gia citato in svizzera i bolletini sono in bianco ed ogni uno vi scrive il nome della persona che giudica la piu idonea, qualunque nome.
Suppongo che in italia l’alfebetizazione permetta l’adozione di un sistema corrispondente che eviterebbe i recenti problemi di liste etc.
Questa è la mia introduzione al “Dizionario dell’Olocausto” (Einaudi) proposto in questi giorni nelle edicole in abbinamento a “La Repubblica” e “L’Espresso”. Ho davanti agli occhi la copertina di un mensile ebraico del dicembre 2011 con il titolo: “Olocausto nucleare”. Grazie a un fotomontaggio, il Muro del Pianto vi compare sovrastato dal fungo di un’esplosione [...]
6 marzo, 2010 alle 1:00 pm
279 carlo
Non voglio insistere, ma ti assicuro che la storia è tutta diversa. Dante vive tra il 1265 e il 1321, e l’italiano è stato scritto ben prima di lui. Ma prima ancora delle più antiche testimonianze scritte dell’italiano ci sono quelle delle lingue gallo-romanze, francese e provenzale. Il più antico documento scritto in una lingua romanza risale al 14 febbraio 842, ed è francese (Giuramenti di Strasburgo). E comunque, sia il francese sia l’italiano (ma anche lo spagnolo, il portoghese, il romeno) derivano da quello che si chiama "latino volgare", grossomodo il latino parlato.
6 marzo, 2010 alle 12:36 pm
277
Dante nel 1000 ha messo per iscritto una prima versione dell’italiano, che si pronuncia tale quale si scrive.
Le prime fonti scritte della lingua Romanche o franco provenzale sono molto successive e la fonetica non corrisponde mai alla lingua scritta.
6 marzo, 2010 alle 12:32 pm
E giusto questo stupido ed anacronistico confronto tra destra e sinistra che é la principale attività di chi vi governa al posto di occuparsi degli interessi dei cittadini.
Semplicemente perche per poter rubare é necessario ocupare delle poltrone.
La poverta dei cittadini privati essendo tale che si puo derubare solo lo stato.
6 marzo, 2010 alle 12:25 pm
275 carlo
Sono d’accordo con te sulla seconda parte. Ma l’italiano deriva, come il francese, dal latino parlato, e i problemi ortografici del secondo hanno tutt’altra origine.
6 marzo, 2010 alle 12:23 pm
274 AM
Vedo che non cogli il problema: il ponte sullo stretto è una minch.iata perché costa uno sproposito, e opere più importanti da fare in Italia non mancano (scuole, ospedali efficenti…); perché la zona è altamente sismica, perché collegherebbe il deserto calabro a quello siculo: mancano, come è noto infrastrutture sia a Scilla sia a Cariddi… Perché un’opera così colossale, dati gli amministratori e gli imprenditori che ci ritroviamo, sarebbe un serbatotio di tangenti infinito, e un festival di inefficienze costruttive. Quanto alla TAV, ribadisco.
6 marzo, 2010 alle 12:14 pm
La maggiore difficoltà della lingua francese e dovuta alla sua ortografe per il fatto che trae le sue origini da una lingua parlata e non da quella scritta come nel caso dell’italiano.
Ora qui in Italia avviene il fenomeno inverso una lingua parlata, specialmente televisiva, attribuisce sensi nuovi alle parole.
Il " Diritto di voto ", contrariamente a cosa si dice e si ripete, non é mai stato rimesso in questione al contrario di quello di " Eleggibilità " cosa corrente per persone che commetano reati.
6 marzo, 2010 alle 11:55 am
..se per questo anche le autostrade erano una minc.hiata pazzesca, ai tempi del PCI, ti ricordi? Certo anche ai tempi di Cavour c’era chi si opponeva al traforo del Frejus, erano cosi’ pochi i passeggeri, quando il 95% degli italiani andava a piedi…
6 marzo, 2010 alle 11:32 am
265 AM
Il ponte sullo stretto è una minch.iata pazzesca, e lo capirebbe anche un bambino: ma serve per dare soldi per mezzo dei soliti appalti truccati ai soli amici degli amici ei cugini ecc. ecc. Quanto alla TAV, se prima ci si impegnasse a far circolare i treni in orario (Freccia Rossa compresa) sarebbe una bellissima cosa, degna di un Paese almeno un po’ civile.
6 marzo, 2010 alle 11:31 am
uh, ci risiamo. Quando un Presidente non fa quello che "vogliono loro" subito pensano a toglierlo di mezzo… la mania stalinista non li abbandona mai
6 marzo, 2010 alle 11:28 am
267
Nel caso vedrai che scopriremo che mister B non aveva praticamente seguaci: gli italiani seguono il Capo solo quando vince, altrimenti si squagliano (e molti caporali PDL finirebbero ipso facto nel Pd, o come diavolo si chiamerà allora)
6 marzo, 2010 alle 11:25 am
Se ci è arrivato anche Casini, dev’esse proprio una cosa palese!
6 marzo, 2010 alle 11:25 am
caro GAD nella cantonata che hai preso basta leggere daniele capezzone
6 marzo, 2010 alle 11:21 am
Diceva Sciascia ne "Il giorno della civetta":« Io ho una certa pratica del mondo; e quella che diciamo l’umanità, e ci riempiamo la bocca a dire umanità, bella parola piena di vento, la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezz’uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà… Pochissimi gli uomini; i mezz’uomini pochi, chè mi contenterei l’umanità si fermasse ai mezz’uomini… E invece no, scende ancor più giù, agli ominicchi: che sono come i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi…E ancora più giù: i pigliainculo, che vanno diventando un esercito… E infine i quaquaraquà: che dovrebbero vivere come le anatre nelle pozzanghere, chè la loro vita non ha più senso e più espressione di quella delle anatre… Lei, anche se mi inchioderà su queste carte come un Cristo, lei è un uomo… »
Il decreto e’ l’ennesima dimostrazione che gli "uomini" e i" mezzi uomini", ci stanno veramente trattando manco da Piglianculo…da veri Quaquaraqua’.
A proposito voi vi sentite piu’ "Piglianculo" o piu’ "quaquarqaqua"??
Viva l’Italia. Viva la democrazia. Viva noi poveri polli!
6 marzo, 2010 alle 11:21 am
Cari berluscati fate attenzione perché quando gli italiani decidessero per un bel voltafaccia , stile monetine a craxi o stile piazzale loreto, non ci saranno pipponi che tengono.
6 marzo, 2010 alle 11:18 am
quando l’opposizione vincerà le elezioni
cioè mai….ma poi dov’è l’opposizione ? ….forse Mr. D’Alema ??????????
6 marzo, 2010 alle 11:14 am
non ci credo, quando (nel 2013 se riuscerete a trovare un leader valido, ovvio) la sinistra ritornera’ al potere, fara’ le cose di sempre, tasse, indulti, tesoretti etc
p.s. ah dimenticavo fermera’ anche il Ponte sullo stretto e la TAV (tanto per non smentirsi)
6 marzo, 2010 alle 11:10 am
261 ehi Mission e con chi lo fanno ? con Violante ,D’Alema Bersani, Casini, Cicoria ? torna sulla terra Mission.
6 marzo, 2010 alle 11:02 am
TOC, TOC
Gad Lerner?
Bah, forse è andato via per il week end.
6 marzo, 2010 alle 10:58 am
Di Girolamo vedeva schede false e rideva : e gli imbroglioni denunciavano i brogli.
6 marzo, 2010 alle 10:55 am
Vediamo chi è disposto a sedere al tavolo delle trattative con la P2 per distruggere la Costituzione, dopo le elezioni.
Una cosa è sicura: dopo questo colpo di mano di Berlusconi, quando l’opposizione vincerà le elezioni ha tutto il diritto di distruggere mediaset con una norma antitrust per decreto legge.
6 marzo, 2010 alle 10:49 am
incuriosita dalla feroce nota di Travaglio su l’Espresso, al dettato della Tamaro sul Corriere del giorno prima , pieno , in modo facilmente riscontrabile, di inesattezze sui fatti , non rimane che sospirare e profondamente . In pratica, si fanno commenti pesanti su ciò che non è capitato , ma su quello che si presume, o piacerebbe , fosse capitato. Ecco la nuova morale. Sinistra o destra, credenti o atei,nulla c’entra in tutto questo. C’è dell’altro , e credo peggiore.
6 marzo, 2010 alle 10:48 am
255 Marco con i se e con i ma non si arriva a niente e’ il corpo elettorale che deve trarre le conseguenze da questa brutta storia . Purtroppo a gran parte deglielettori non frega un accidente anche perche’ ripeto, la classe politica e non solo,(anche imprenditoriale, giornalisti compresi con qualche eccezione) di cui fa parte e’ quella che e’ e gli italiani sono parte di questo manicomio.
6 marzo, 2010 alle 10:45 am
http://www.beppegrillo.it
6 marzo, 2010 alle 10:40 am
Ma questi Svizzeri sono matti! In che mondo vivono?
Firmato: B
6 marzo, 2010 alle 10:38 am
i multinick berlusquaziani non perdono occasione per confermare ciò che sono: carnefici-caniporci-mentecatti-ignoranti-ricotta-diffamatori-&cc. a tutti i livelli e felici e contenti di esserlo!!!
VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA!!!
chi non rispetta le regole distrugge la democrazia: digli di smettere!!!
6 marzo, 2010 alle 10:35 am
Se fosse successo al Pd?
Me li immagino i Cicchitto e Schifani spiegare con cipiglio e aria professorale che le regole elettorali valgono per tutti e che sarebbe impensabile cambiarle in corsa per non creare pericolosi precedenti.
E Gasparri (in perfetto stile imitazione di Marcorè) non si lascerebbe perdere occasione per prenderci per il c..lo.
Così come farebbero tutti i dx di questo blog.
Fuori dalle liste? …azzi vostri.
Se fosse successo al Pd?
Bersani avrebbe avuto il buongusto di dimettersi e in questo momento starebbe facendo le valigie.
6 marzo, 2010 alle 10:33 am
i multinick berlusquaziani non perdono occasione per confermare ciò che sono: carnefici-caniporci-mentecatti-ignoranti-ricotta-diffamatori-&cc. a tutti i livelli e felici e contenti di esserlo!!!
VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA!!!
6 marzo, 2010 alle 10:30 am
Alessandro Magno scrive:
ah ah ah, altra mina del gombloddo disinnescata !!! Brovo Gad!
———————————————————–
Che ridi, gonzo!!!
Siete degli OGM umani e ancora ridete!
Per risollevare noi, ma soprattutto le vostre povere famiglie, dovete solo annegare alla vostra ENORME OTTUSITA’ in un grande pozzi-ginori alla turca.
Non fatevi più sentire. Lec.cacu.lo pezzenti!!!
6 marzo, 2010 alle 10:28 am
i multinick berlusquaziani non perdono occasione per confermare ciò che sono: carnefici-caniporci a tutti i livelli e felici e contenti di esserlo!!!
VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA!!!
6 marzo, 2010 alle 10:27 am
Come gia citato in svizzera i bolletini sono in bianco ed ogni uno vi scrive il nome della persona che giudica la piu idonea, qualunque nome.
Suppongo che in italia l’alfebetizazione permetta l’adozione di un sistema corrispondente che eviterebbe i recenti problemi di liste etc.