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I ragazzi e il clochard

domenica, 7 marzo 2010

Pensieri

Milano: per la seconda volta in un mese ragazzi di buona famiglia pestano un clochard in zona Ticinese. E’ lo spirito dei tempi?

Popularity: 7% [?]

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Articolo di:

Gad - che ha scritto 2637 post su Gad Lerner.

Commenti per questo articolo

[2] 1 » Mostra tutti i commenti

  1. 58
    francescodamico scrive:

    in quanti che scrivete sul blog di gad, siete sodisfatti di questo governo

  2. 57
    Olivia Cantarelli scrive:

    Spirito dei tempi?
    No, è solo che alcune volte certe notizie vengono pubblicate in prima pagina e qualcuno decide per noi che è questo l’argomento su cui dobbiamo commentare.
    Clochard offesi, picchiati, derubati, maltrattati, ce ne sono ogni giorno ad ogni latitudine ed in ogni momento.
    E’ solo che, ripeto, c’è qualcuno che decide per noi quando è il caso di parlarne.

    Sei un bravo ragazzo, Gad, sono certo che saprai trovare i dati che corroborano quel che ho appena scritto.

    Che risposta inutile. Il fatto è che cose del genere accadono, che vengano comunicate o meno. Se come dici tu accadono più spesso di quanto ne sappiamo allora forse vuol dire che il segno dei tempi è ancora più allarmante. In ogni caso basta un episodio a far riflettere: sulla natura dell’Uomo prima che sulle scelte di redazione.

  3. 56
    L'ULTIMO DEI MOHITALIANI scrive:

    PER MAESTRINA

    Anche i massacratori del Circeo erano ragazzi di buona famiglia.
    Credo che i calci nel sedere ai figli non siano proprio una soluzione. Non servono né sberle né prediche. Serve solo far passare il concetto che certe cose non si possono fare, ma questo richiede un impegno costante e soprattutto richiede che i genitori siano convinti di ciò che vogliono trasmettere ai figli e che loro stessi lo testimonino con la loro condotta.
    Sto leggendo "la presa di Macallé" di Camilleri. È la spiegazione degli effetti della "non educazione" basata sull’ipocrisia, tipica del fascismo, ma ampiamente diffusa anche ai giorni nostri, anche se con tratti diversi.

    Stavolta hai proprio ragione, infatti secondo quanto scrivono molti in questo post si dovrebbe supporre che chi da bambino ha subito delle violenze debba crescere in maniera più corretta di chi è stato educato in modo pacifico.
    Inoltre chi parla della mancanza di scappelloti si dimentica che qualche giorno fà in un asilo le maestre, per vedere chi era che aveva sporcato, avevano fatto abbassre i pantaloni a qualcuno, cosa che sicuramente influirà sulla crescita di un bambino.

  4. 55
    Marco 67 scrive:

    Da noi il concetto di rispetto, di responsabilità e di punizione è molto labile per gli adulti figurarsi per i "ragazzi".

    Basta vedere i genitori che guardano con sguardo indulgente i loro rampolli che spintonano nelle file per il gelato (quando non lo fanno loro stessi).
    Conosco genitori che hanno scientemente deciso di limitare o escludere il rimprovero a situazioni limite. Come se un bambino avesse connaturato il senso del limite.
    Il risultato naturalmente è che sono in balia dei loro maleducati virgulti.

    I ragazzi fanno una bravata? e che sarà mai al massimo si sorbiranno un quarto d’ora di rampogne, e staranno senza paghetta per un paio di settimane. Di ceffoni neanche a parlarne.

    Comunque una volta che il danno è fatto (mancata o troppa timida educazione), riparare (ce ne fosse la volontà) mi sembra difficile.

    Nei paesi anglosassoni se non sbaglio la delinquenza minorile viene punita con il carcere fin dai 13/14 anni. Questo non sembra però influire sull’aumento costante della stessa.

  5. 54
    maestrina dalla penna rossa scrive:

    Anche i massacratori del Circeo erano ragazzi di buona famiglia.
    Credo che i calci nel sedere ai figli non siano proprio una soluzione. Non servono né sberle né prediche. Serve solo far passare il concetto che certe cose non si possono fare, ma questo richiede un impegno costante e soprattutto richiede che i genitori siano convinti di ciò che vogliono trasmettere ai figli e che loro stessi lo testimonino con la loro condotta.
    Sto leggendo "la presa di Macallé" di Camilleri. È la spiegazione degli effetti della "non educazione" basata sull’ipocrisia, tipica del fascismo, ma ampiamente diffusa anche ai giorni nostri, anche se con tratti diversi.

  6. 53
    citoyenne scrive:

    Buongiorno anche su questo fronte.

    beesearcher – 52

    Oggi 8 marzo 2010, si continua a fare la festa "alle" donne e, per colmo dell’ironia, si offrono le mimose che non costano nulla… almeno per un giorno avrebbero potuto pensare alle orchidee. Non parlo di gioielli, non parlo di oggetti firmati (ma dopo, firmati da chi?), non parlo di cariche di stato, non parlo di doni costosi sia per l’uomo che li fa o per la comunità sulla quale vengono caricati: quelle cose sono appannaggio delle cortigiane e la donna comune, sorridendo a denti stretti, glieli lascia. Lo so che la mimosa è simbolica e tutto il resto, ma io non la voglio. E se tutte quante rifiutassimo questo stereotipo?

    Per quanto riguarda il clochard pestato a Milano dai ragazzi figli di buona famiglia (forse il dott. Lerner voleva dire figli di "buona donna", per intendere quello che si sa), è senz’altro lo spirito dei tempi che viviamo. Ma forse è passato inosservato quanto accaduto in una scuola di Trieste, mi pare, dove un ragazzo è stato fatto ubriacare ed è stato violentato e seviziato dal solito branco di figli buona famiglia. Anche questo è dovuto allo spirito dei tempi.
    Mi chiedo se, piuttosto che puntare il dito sugli eventuali responsabili, siano essi famiglie o scuole o società in generale, si pensasse a fare leggi efficienti per evitare la "giustificazione" del branco, sia esso di ottima o di pessima famiglia? Il progresso attuale ha fatto sì che da un lato i ragazzi sono cresciuti con un ampio campo di conoscenze (internet, cellulari di ultima generazione, televisione/spazzatura, ecc.), dall’altro la legislazione non è cresciuta e continua a considerarli "minorenni". In Gran Bretagna, mi pare, sia stata abolita l’età minore ed un delinquente viene giudicato per quello che ha fatto, non più per l’età.
    Io non voglio dire di essere improvvisamente così drastici, ma se la minore età venisse considerata dai dieci anni a scendere, se le famiglie venissero condannate, a seconda del reato, con drastiche pene pecuniarie o addirittura la galera, non pensate che potrebbe cambiare la situazione. E se si abolisse la sanzione a quei genitori che usano anche qualche scapaccione per far capire ai figli ciò che è giusto e ciò che non lo è? Non sarebbe una buona cosa?

  7. 52
    beesearcher scrive:

    Tornando al degrado sociale, esco un pochino dal tema di questo blog, ma solo un pochino, per agganciarmi alle responsabilità della famiglia. Oggi è la festa della donna. Lo scorso anno la classe di mia nipote, quinto liceo, non ha fatto il famoso campo scuola, non perchè non ci fossero i soldi nelle famiglie o altre cose: non si raggiungeva il numero per farla perchè una decina di ragazze di 18 anni non potevano partecipare perchè i fidanzatini non volevano per gelosia. Le famiglie sono state zitte. Ho saputo di un ragazzo che ha alzato la voce con i genitori della ragazza per questo argomento e la mamma ha taciuto compiaciuta. Che ne pensate? Io penso: 1) trovo intollerabile che si permetta a questi ragazzotti di comportarsi così; se il ragazzo di mia figlia avesse alzato la voce in casa mia lo avrei cacciato per le scale a calci; queste situazioni vanno arginate prima di tutto da noi adulti; 2) perchè le ragazze di fanno trattare così male dai maschi? 3) cosa autorizza i maschi a comportarsi così? Secondo me il degrado sociale di cui parliamo va oltre superando anche il tema del barbone. La televisione commerciale lanciata dal Berla è stata quanto di più deleterio… Le nonne che guardano i tronisti… le vecchiacce che vi partecipano… la cattiva qualità di tutto quanto viene proposto (fiction, film, cartoni animati) la possibilità di tutti compresa la vicina di casa, di proporsi con facilità in programmi di basso profilo… Mediaset che governa tutto a tutto campo nel mondo dello spettacolo… Cosa ne pensate?

  8. 51
    Teleny scrive:

    Spirito dei tempi?
    No, è solo che alcune volte certe notizie vengono pubblicate in prima pagina e qualcuno decide per noi che è questo l’argomento su cui dobbiamo commentare.
    Clochard offesi, picchiati, derubati, maltrattati, ce ne sono ogni giorno ad ogni latitudine ed in ogni momento.
    E’ solo che, ripeto, c’è qualcuno che decide per noi quando è il caso di parlarne.

    Sei un bravo ragazzo, Gad, sono certo che saprai trovare i dati che corroborano quel che ho appena scritto.

    .

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