Questo articolo è uscito su “Vanity Fair”.
“Alberto Sordi siete voi!”. Con questo slogan è stato pubblicizzato nei giorni scorsi il sito internet ufficiale del defunto attore, l’Albertone nazionale che per più di mezzo secolo ha incarnato la maschera dell’italiano medio, da non prendersi rigorosamente mai sul serio.
Siamo noi, per davvero, Alberto Sordi. Costretti ad ascoltare sulle frequenze di Radio Vaticana, dal responsabile affari giuridici dei vescovi italiani monsignor Domenico Mogavero, le parole banali che è vietato pronunciare nelle tv in cui vige la censura dei programmi scomodi per tutta la durata della campagna elettorale: “Cambiare le regole del gioco mentre il gioco è in corsa è un atto altamente scorretto”, che rivela “un atteggiamento arrogante della maggioranza”.
Proprio così. Nel paese di Alberto Sordi il governo si è confezionato su misura un decreto (interpretativo? Ma fateci ridere…) per rimediare alle furibonde liti interne che hanno lacerato fino all’ultimo minuto il Popolo della Libertà, impedendogli di consegnare entro i tempi stabiliti, e/o con le necessarie firme valide, le sue liste a Roma e a Milano.
Invece di chiedere scusa agli italiani, riconoscendo l’errore compiuto, e ricercare semmai un accordo con le forze d’opposizione per rimediare la negligenza, Berlusconi ha riproposto la sua visione del potere antitetica con la democrazia. L’idea cioè che le regole si possono modificare a proprio vantaggio in nome della maggioranza detenuta, proprio come ha già fatto con le leggi “ad personam” varate per sfuggire ai processi giudiziari. Snaturando i principi liberali del diritto, si pretende che la sostanza debba prevalere sulle forme. Quale sostanza? La pretesa che la volontà popolare sia confiscata per intero nelle mani –si badi bene- non del Parlamento, bensì del governo in carica.
Estendendo tale concezione del potere perfino alla materia elettorale, che in democrazia sarebbe ovvio rispettare come la più neutra dato che il voto serve a modificare le maggioranze, Berlusconi pretende di supplire per decreto alla litigiosità interna della sua classe politica. Il delirio di onnipotenza lo spinge a addebitare sempre e comunque i suoi insuccessi all’avversario: di volta in volta i partiti d’opposizione, la magistratura, la Corte Costituzionale, il Presidente della Repubblica, i giornalisti non addomesticati, le forze economiche concorrenti.
Così il Quirinale si è trovato a dover mediare, in circostanze drammatiche, sotto la minaccia di scatenare la piazza adombrata dagli stessi artefici dei propri guai, tra due esigenze democratiche contrapposte: garantire ai cittadini di poter scegliere chi preferiscono fra gli schieramenti politici principali; e salvaguardare il rispetto delle procedure senza cui viene meno la regolarità della consultazione.
Temo abbia ragione l’ex presidente della Corte Costituzionale, Gustavo Zagrebelsky, quando afferma che Napolitano ha dovuto scegliere sotto costrizione rifacendosi all’etica della responsabilità, cioè mettendo al riparo il sistema dal pericolo di una precipitazione nella violenza. Il capo dello Stato ha privilegiato la partecipazione al voto dei principali candidati del centrodestra, pur sapendo che la sua firma sotto quel decreto non è innocua: ratifica una ferita difficilmente sanabile già inferta con arroganza alla nostra democrazia.
Protestare contro dei leader politici che in nome della (presunta) volontà popolare rivendicano la pretesa di ignorare le regole imposte ai cittadini comuni, è il minimo. Per punirli ci resta lo strumento del voto. Nella consapevolezza che, come Alberto Sordi, maschera tragicomica dell’italianità, neanche la nostra democrazia è immortale.
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17 marzo, 2010 alle 7:35 pm
A beh allora sei fortunato, immagina se fossi troppo Pasquale.
12 marzo, 2010 alle 11:10 am
replico in ritardo:
gentile Greta a me lei pare un po’ troppo severa con me e troppo poco con le proposte in campo di "alternativa di governo"
11 marzo, 2010 alle 4:07 pm
Piloti, assistenti di volo e personale di terra di tutte le compagnie aeree e degli aeroporti scioperano per quattro ore dalle 10 alle 14. Sempre di quattro ore, dalle 14 alle 18, la protesta nel trasporto ferroviario. Bus, metro, tram e ferrovie concesse si fermeranno per quattro ore secondo modalità stabilite localmente e nel rispetto delle fasce di garanzia. Interessati allo sciopero anche navi e traghetti che ritarderanno di 4 ore le partenze, i camion per tutto l’arco della giornata, i porti e le autostrade per 4 ore per ciascun turno di lavoro ed il personale dell’Anas per l’intera giornata. Lo sciopero infine per l’intera giornata interesserà anche l’autonoleggio, il soccorso autostradale, le autoscuole, i trasporti funebri e gli impianti a fune.
11 marzo, 2010 alle 2:59 pm
Prendi
di M. Ghandi
Prendi un sorriso
regalalo a chi non l’ha mai avuto.
Prendi un raggio di sole
fallo volare là dove regna la notte…
Prendi il coraggio
mettilo nell’animo di chi non sa lottare.
Scopri la vita
raccontala a chi non sa capirla.
Prendi la speranza
e vivi nella sua luce.
Prendi la bontà
e donala a chi non sa donare.
Scopri l’amore
e fallo conoscere al mondo…
Dedicato da Alessandro Venzano a tutti i Rappresentanti politici
(locali e nazionali)
invitandoli cortesemente, e senza alcuna polemica, ad occuparsi innanzitutto delle tematiche sensibili
Ad esempio: Riduzione delle lunghe liste d’attesa, nei pochi Centri disponibili, per bambini con ritardi, di vario genere e gravità, dello sviluppo: udito, linguaggio ecc.
avenzano@tiscali.it
Dott.Venzano Alessandro
Via Casaregis, 20/14
16129 Genova
347 6011472
11 marzo, 2010 alle 11:00 am
Il problema di linda è noto, piscia fuori dal vaso.
Gracco non ti dispiacere, se questo è quello cui sei approdato è solo ‘merito’ tuo, rifletti.
11 marzo, 2010 alle 10:58 am
un po’ mi spiace dirlo, ma mi associo anch’io alle "dichiarazioni di voto" di Linda e Marconzo…
11 marzo, 2010 alle 10:14 am
ahahhahahahaha
hahahhahahahha
ma che cavolo si decide se si vota???
MA DITEMI SANTO DIO??
voti il PD in alternativa al PDL?? ahhahahahha
ma daiiiiiiiiiiiiii
ma lasciate stare LINDA..che ha solo ragione da vendere
11 marzo, 2010 alle 10:12 am
Brava Linda 424, fatti sentire, non votare, mi raccomando!
Rimani a casa a guardare gli altri che scelgono per te. Poi però vedi di ricordarti, quando vedrai politici che non ti piacciono, che non hai più titolo per parlare.
Non hai votato? Ti tieni quello che passa il convento…
VOTATE VOTATE VOTATE.
TURATEVI IL NASO MA VOTATE!
11 marzo, 2010 alle 9:26 am
Sciopero generale: CGIL
fai un clik su CG oppure semplicemente su C o G
NB: per i diversamente giovedì_letterari clicca qui
NMB (solo per i non intenditori): t’è piaciuta la puntata dell’Infedele eh? eh eh!
11 marzo, 2010 alle 8:51 am
NON VOTO – NON VOTO E NON VOTO – A VOTARE IN UN PAESE RIDOTTO COSI SI PERDE IN DIGNITA’…DAL MIO BLOG INVITO AL NON VOTO.
VOTATE VOI GIORNALISTI RICCHI…io sono stufa dei vostri articoli che leggo da 40 anni superpagati a spese nostre…di una politica fatta solo di malaffare e ruberie e familismo. BASTA!
11 marzo, 2010 alle 7:23 am
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Ecco la prova provata di quanto sia un bugiardo buffone il vostro presidente del consiglio nano…
http://www.repubblica.it/politica/2010/03/11/news/orari_documenti_errori_e_scatoloni_ecco_le_repliche_alle_tesi_di_berlusconi-2587964/
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10 marzo, 2010 alle 9:22 pm
diegopit è uno schifoso razzista
10 marzo, 2010 alle 9:19 pm
ciao Diegopit
10 marzo, 2010 alle 7:08 pm
Il leghista del blog preso con le mani nel sacco se la prende col sacco
10 marzo, 2010 alle 7:07 pm
Ripeti, ripeti, si, è vero, non hai capito una henriette
10 marzo, 2010 alle 7:02 pm
bravo,questo è il modo corretto,diegopit,diegopit devi sempre scrivere il mio nick.
fai in modo che non te lo deva ripetere nuovamente.
ciao disadattato,ti piace il tuo lavoro?ahahahah
10 marzo, 2010 alle 7:00 pm
413 –
putroppo è la regola base della democrazia: i voti si contano e non si pesano e chi ne ha di più vince.
per questo motivo il voto di un bifolco di destra vale come quello di un illuminato essere superiore di sinistra e sempre x questo la sinistra perde sistematicamente. Per questo da mesi la sinistra eterodiretta da certi gruppi economico-finanziari cerca trucchi e scorciatorie per ribaltare la situazione (zoccole, cavilli e mionciate varie)
10 marzo, 2010 alle 6:59 pm
ciao cara.
10 marzo, 2010 alle 6:58 pm
ciao prof.
io penso che sia divertente,se così non fosse eviterei di cliccare questo blog.
10 marzo, 2010 alle 6:46 pm
Pi erre
hai ragione, anche a me non va di litigare,in special maniera con persone simpatiche, non serve a nulla…
Le schermaglie intelletuali mi piacciono quando restano nei limiti del rispetto e della dignita rispettiva.
E un poco come giocare a scacchi.
Sono di natura tranquilla, ma non veramente pacifica e sai non vi é peggior irascibile di una persone paziente quando e spinta al di la dei limiti.
10 marzo, 2010 alle 6:42 pm
caro kling, non ci voleva un’avvocato per sapere che quello più grosso ha sempre ragione. Vabbè, alla prossima.
10 marzo, 2010 alle 6:40 pm
407
Non ho mai pensato che altre specie del regno animale si esprimessero su questo blog, anche se taluni esperimenti permettono a degli scimpaze di scrivere su dei trattamenti di testo …
Scherzo, non faccio alcuna distinzione tra i sessi, salvo nei casi in cui cio sia necessario e anche la solo fino ad adesso visto che non si puo mai dire " Fontana …. "
10 marzo, 2010 alle 6:36 pm
403 – 1)
infatti, ma qui escludendo la lista PDL viene negato anche l’elettorato passivo dei suoi componenti, che non possono essere votati ed è questo ch elimita il diritto di voto (elettorato attivo) dei loro sostenitori;
proprio x niente: il diritto di voto non può essere limitato in nessun modo, men che meno costringendo a votare in un modo piuttosto che in un altro anche all’interno dello stesso schieramento.
Ma la costituzioen ogni tanto la legegte o sapete solo sventolarla in piazza nelle solite sceneggiate?
se lo dici tu….
non mi meravigla che tu non capisca i meccanismi più elemetari del sistema democratico.
semplicemente perchè vince chi ha più voti e tenere elezioni senza il partito di maggioranza delegittimerebbe completament eil risultato, che sarebbe inevitabilmente falsato. Il che è leggermente più importante del diritto di tribuna di chi presenta la lista dei pescatori allegri o dei protettori del porcospino scozzese.
togli il salame dagli occhi (e dal cervello) vedrai che tutto sarà più chiaro.
10 marzo, 2010 alle 6:32 pm
il culto della della personalità o del leader…intendevo
10 marzo, 2010 alle 6:30 pm
carlo Diciamo che ha i suoi fans e le sue grupie … ti va ?
……………………..
No, perchè credo non sia vero.
A parte che con qualche cretinoide che sappiamo (Giulietto in testa), non mi piace l’antagonismo in questo tipo di discussione e credo invece che tu con qualcuno che cercava di argomentare lo hai fatto.
Quando ti ho scritto esprimevo una constatazione, non volevo riprenderti. Di sicuro…
Ciao
))
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10 marzo, 2010 alle 6:30 pm
Mah … che siamo tutti Alberto Sordi vuol dire tanto e non vuol dire niente. Se si intende che in molti dei personaggi di Sordi c’è tanto dell’italico infantilismo non fa una piega, ma, a questo punto, si dovrebbe fare un passo in avanti e puntualizzare da cosa nasca e da cosa venga alimentato. Dato che poi si arriverebbe alla necessità di guardare nello specchio quando e quanto di Sordismo c’è in ognuno di noi (quindi discorso inutile), allora tanto vale rimanere sul solito generico che serve per pestare l’acqua nel mortaio nella speranza che diventi panna. Quindi: Viva la topa! Ma quale topa sarebbe? A pagamento, a gettone, a sogno principazzurrino, a vitalizio, a botta secca, con idillio incorporato o anema e core? Topa e Sordismo van bene insieme? Un po’ come “essere o non essere”, poco cambia. Magari si può anche fare un parallelo Roma-Lazio o Inter Milan. Sta a vedere che il nesso e l’interesse ce lo lo troviamo sempre.
10 marzo, 2010 alle 6:28 pm
Carlo,
‘e non é che un uomo come loro’.
D’accordo. Il culto della personalità non mi e’ mai piaciuto.
Una piccola precisazione: uomo in senso lato, spero. Saprai meglio di me che non ci sono solo uomini che scrivono qui…
10 marzo, 2010 alle 6:26 pm
404
Diciamo che ha i suoi fans e le sue grupie … ti va ?
10 marzo, 2010 alle 6:25 pm
Pi erre
Non mi metto su un piedistallo, sono anche io un semplice uomo, che stima che siamo tutti eguali anche se certuni vivono in condizioni preferenziali
10 marzo, 2010 alle 6:24 pm
Gad fonte di verità qui dentro? Povero.
10 marzo, 2010 alle 6:23 pm
@kling
1) se parli del ‘diritto di milioni‘ mi pare evidente che parli esprimere il proprio voto, e quindi di elettorato attivo.
2) nello specifico l’elettore può benissimo esprimersi votando la lista polverini piuttosto che la lista pdl; il suo diritto a partecipare è salvo.
3) (divento monotono) non sono invece salve le cadreghe dei pidiellini (il diritto all’elettorato passivo): peggio per loro, la prossima volta si organizzano meglio. Poco male per il centro destra, ma berlusconi diffida della polverini. Da qui, e dall’occasione di ricompattazione, il circo a tre piste che vuol mettere in piedi.
detto questo, mi piacerebbe proprio capire perchè il diritto di, diciamo, centomila cittadini – non di liste insignificanti – non ha mai meritato la difesa che merita il diritto di un paio di milioni.
c’è qualcosa che non mi quadra.
10 marzo, 2010 alle 6:22 pm
Anche qui molti interlecutori parlano del moderatore del blog come unica fonte di verità possibile, e non é che un uomo come loro.
……………………………………
Stai esagerando… scendi dal piedistallo e vedrai che il mondo c’ha più di una visuale…
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10 marzo, 2010 alle 6:21 pm
399
Non ho attacato il tuo post originale, ho solo fatto un commento sulla personalità del conduttore, e poi alla tua reazione ad esso.