Lo scontro di potere che ha coinvolto Telecom e, nel suo piccolo, ha toccato pure L’Infedele, viene descritto in modo assai interessante da Giovanni Pons su “Repubblica” di oggi.
MILANO – Non sono solo le fatture false il punto di contatto tra Fastweb e Telecom Italia Sparkle. Esiste anche un fil rouge che unisce uomini e strutture con responsabilità di vertice, legami finora rimasti nell´ombra ma che sono alla base, secondo quanto ricostruito da Repubblica, del tentativo di ribaltone dell´autunno 2009 che doveva mettere Telecom Italia in mano a Stefano Parisi e scalzare l´attuale capoazienda Franco Bernabè. Quest´ultimo entra in azienda nel dicembre 2007 quando sono già stati compilati ben due rapporti interni sul caso Sparkle. I contratti con le società a rischio sono stati interrotti anche se non emergono elementi per procedere contro l´ad Stefano Mazzitelli, manager legato alla precedente gestione, quella di Riccardo Ruggiero e Carlo Buora. Tuttavia, già il 14 gennaio 2008 Bernabè “depotenzia” Mazzitelli spostandolo alle dipendenze di Oscar Cicchetti, e quando a fine anno Telecom presenta il nuovo piano industriale Sparkle figura tra le società da dismettere. Le “Disposals” sono affidate a Giovanni Stella, uomo di fiducia dello stesso Bernabè che si rivolge a Mediobanca per trovare compratori interessati a Sparkle.
La fiducia nei confronti di Mazzitelli, però, è sempre più fragile e così il primo luglio 2009 Bernabè nomina Andrea Mangoni presidente di Sparkle togliendo all´ad le deleghe su finanza e controllo. Mazzitelli cerca di opporsi alla manovra, protesta animatamente in cda ma i consiglieri votano compatti per Mangoni. Nell´estate 2009 Mazzitelli cerca appoggi esterni al gruppo per cercare di impedire la vendita, anche parziale, di Sparkle, e fa di tutto per ostacolarla: non riceve gli analisti che devono valutare la società ai fini della vendita. Ha conoscenze in Intesa Sanpaolo e in Mediobanca, conosce da tempo Parisi, e cerca di tessere la sua tela. Ma il 25 settembre 2009 si consuma lo show down: Mazzitelli viene spostato alla presidenza di Pathnet, una piccola società alla periferia del gruppo. Evita il licenziamento solo perché al momento giusto tira fuori la letterina-paracadute, la stessa che aveva accompagnato all´uscita Parazzini, Chiappetta, Campo Dall´Orto, Spreafico e gli stessi Buora e Ruggiero riempiendo le loro tasche di soldi. Ma il siluramento di Mazzitelli ha un costo superiore per Bernabè, fatto di pesanti attacchi da parte di alcuni suoi azionisti e di frange di Palazzo Chigi.
Le rimostranze di Mazzitelli presso la Mediobanca romana provocano un primo effetto: la vendita di Sparkle viene accantonata. D´un colpo si volatilizzano i pretendenti e Cesare Geronzi, presidente di piazzetta Cuccia, muta improvvisamente atteggiamento nei confronti di Bernabè, nonostante fosse stato un suo grande elettore nel dicembre 2007. Tra i vari rimproveri c´è anche la testardaggine per la messa in vendita di Sparkle, un pentolone che evidentemente non si doveva scoperchiare. E messaggi in tal senso arrivano anche dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta.
Nello stesso tempo si moltiplicano le voci di un possibile cambio della guardia ai vertici di Telecom: il prescelto sarebbe Parisi, sponsorizzato da Fedele Confalonieri e che sarebbe favorevole a uno scorporo della rete come piacerebbe tanto a Mediaset. Le dichiarazioni del viceministro Paolo Romani, molto vicino a Berlusconi, vanno tutte in questa direzione e per avvalorare l´idea dello spezzatino il governo nomina suo consulente Francesco Caio, vecchio amico di Scaglia fin dai tempi di Omnitel e dal 2003 al 2006 al comando di Cable & Wireless, la società di tlc inglese che secondo una conversazione intercettata ha attivato un contratto di traffico simile a quello di Fastweb e Sparkle. Il cocktail sembra miscelato bene ma nessuno ha il coraggio di affondare così Bernabè resiste sostenuto da Intesa e dai soci francesi di Mediobanca, che a differenza di Geronzi non hanno cambiato idea sul suo operato.
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12 marzo, 2010 alle 9:58 am
skamantraFAR
Già allora Pisanu, ex ministro dell’interno, come un ingordo mangiatore di panini, ha cercato di farlo capire al capellone..: quando si perde, si perde anche se si era cercato di vincere rubando.
Non ha capito la lezione, anzi l’elezione
12 marzo, 2010 alle 9:49 am
se la ricostruzione dell’accaduto in sede di presentazione delle liste elettorali fosse stata quella di berlusquaz che bisogno c’era del decreto salva-sua-lista? E’ stata giustizia fai da te? O mero esercizio di potere?
La Legge E’ Uguale Per Tutti, per fortuna, ricordatelo berlusquaziani!!!
12 marzo, 2010 alle 9:39 am
il rossella berlusquaziano ha ben dimostrato come è teorizzata e praticata la strategia della menzogna e della mistificazione:
negazione dei fatti e ‘interpretazioni’ assurde dell’accaduto per non ammettere il clamoroso autogol fatto dai loro rappresentanti di lista a Roma e voler sempre capovolgere la situazione contro gli avversari-nemici evocando il complotto nazionale e internazionale. Anche berlusquaz ha ripreso lo stesso ritornello: ‘il disegno contro di lui’!!!
Ridicoli o Infami?
12 marzo, 2010 alle 9:28 am
aavat, complimenti, ti sarai convinto che non tutte sono frustrate nonostante abbiano lavori talmente meravigliosi da esser noiosi
ciao
12 marzo, 2010 alle 9:22 am
grazie greta.
purtroppo faccio un lavoro meraviglioso (davvero) e non ho il tempo per leggere tutto.
Ho visto e mi sei simpatica. ciao!
12 marzo, 2010 alle 9:01 am
aavat, luther aveva postato l’indirizzo da dove si poteva seguire mantanacondicio, la trasmissione internettara dove hanno messo sotto torchio larussa. Da quel commento in poi ne sono usciti altri tra i quali quello che ti interessa.
Ora Gad ti ha risposto, parteciparà anche lui. Meglio di così..
12 marzo, 2010 alle 8:57 am
Sì,
@ enrichetta
adieu de che?
12 marzo, 2010 alle 8:54 am
greta: aavat, ne abbiamo parlato pure ieri.
Se vuoi puoi constatarlo rileggendo.
mi dici dove? (non leggo tutto!)
12 marzo, 2010 alle 8:53 am
henriette…fingi di non capire che si passa per gravi rivoluzioni e sangue per fare quello dici..sempre che sia di facile realizzazione
12 marzo, 2010 alle 8:53 am
il prezzemolo è appassito
adieau
12 marzo, 2010 alle 8:51 am
i debiti vanno azzerati,su questo non ci piove(alcuni l’hanno fatto,per paesi meno fortunati,ora tocca a noi,Europa)
il sistema si deve ingranare,e noi occidentali dobbiamo imparare a tesaurizzare meno
12 marzo, 2010 alle 8:49 am
si Marconzo(fammi il disegnino,chè capisco meglio)
se andiamo tutti a gambe all’aria(cosa che non credo)vuol dire che ricominceremo da zero:non penso che ci metteranno tutti in galera se non riusciamo a pagare le tasse,molti si dovranno spogliare di un po’(superfluo)è inutile agitarsi,tocca a questa generazione soffrire,l’umanità è un mare d’onde,ora siamo noi,a doverci infrangere
(comprati un bel paio di scarpe verdi e vai in giro a piedi)
12 marzo, 2010 alle 8:48 am
aavat, ne abbiamo parlato pure ieri.
Se vuoi puoi constatarlo rileggendo.
Poi hai ragione ci sono diversi virus che chattano nel blog
12 marzo, 2010 alle 8:46 am
Il virus linda, certo.
12 marzo, 2010 alle 8:45 am
Dopo essersi indebitati in maniera eccessiva per far fronte alla crisi finanziaria mondiale – avverte El Erian, 51 anni – i governi saranno costretti ad alzare le tasse e ridurre le spese per riportare i livelli di deficit su livelli normali.
Un fallimento nel portare a compimento in tempo tali misure fiscali finirebbe per aumentare il rischio che i governi cerchino di risanare il debito eccessivo tramite l’inflazione o un default.
12 marzo, 2010 alle 8:43 am
non è detto che su tu non capisci una cosa..la stessa cosa non sia possibile…anzi!!
il problema fiscale degli stati è un grosso, grande, enorme, è insormontabile..problemone…
quindi anche se sono solo 12 mil…come dici tu..possono tranquillamente andare a gambe all’aria, senza problemi…perchè gli stati non riescono piu’ a sopravvivere e la fiscalità è a livello non piu’ sopportabile.
chiaro? o faccio il disegnino?
12 marzo, 2010 alle 8:40 am
@ Greta
abbasso Berlusconi!!
(vergogna vergogna vergogna)
12 marzo, 2010 alle 8:38 am
no volevo dire che mi stai mandando dei virus.sei un bel MODERATORE!!!!!!!!!!!!!!!complimenti!
12 marzo, 2010 alle 8:37 am
…….
La Fnsi parla di un’iniziativa più ampia con progetti in evoluzione e con formule differenti anche per altri protagonisti delle trasmissioni ‘imbavagliate’.
eh no, meglio parlare di pipi e pupu!
12 marzo, 2010 alle 8:36 am
Pisciona, sei un virus?
12 marzo, 2010 alle 8:35 am
Gad credo che tu debba intervenire, cosi tanto perche’ il Blog è tuo, e se sopporti Giulio Cesare devi sopportare anche me…per la par condicio!
io non mollo, anche se stanno arrivando parecchi VIRUS…il mio antivirus ha i contro caxxi…Gretina capito!
12 marzo, 2010 alle 8:35 am
ops volevo dire cagnotta (da pesca)
12 marzo, 2010 alle 8:34 am
enrichetta prezzemolina non ti sei accorta che linda ce l’ha pure con citoyenna, dormi dormi va
12 marzo, 2010 alle 8:33 am
ops pardon,volevo dire: Greta
12 marzo, 2010 alle 8:33 am
@ Gretta