Che il cardinale Camillo Ruini sia stato prescelto da Benedetto XVI per condurre la prolusione quaresimale del Venerdì Santo, durante la Via Crucis a Roma, è il segnale di un ritorno a un ruolo da protagonista dell’ex presidente del vescovi italiani. Dispiacerà al segretario di Stato, Tarcisio Bertone, alle prese con lo scandalo mondiale dei pedofili, che dopo il linciaggio mediatico di Dino Boffo (guarda caso tornato com’era giusto a partecipare a iniziative pubbliche romane) sperava di avere tolto ogni spazio al teorico di un ruolo politico della Chiesa. Ma don Camillo viene già rimpianto, visto il grado di litigiosità, confusione e mancanza di stile che lacerano la Curia romana. Ruini rappresenta di fatto una visione alternativa allo stesso episcopato di papa Ratzinger. Che si rivela ogni giorno di più debole e contraddittorio. Li accomuna la stima, il rigore intellettuale, il timore che l’innovazione provochi sfaceli nell’istituzione ecclesiastica. Ma dopo cinque anni il bilancio di Benedetto XVI e della sua gerarchia si rivela davvero troppo magro per chi crede ancora nella funzione del primato papale.
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23 marzo, 2010 alle 9:00 am
21 marzo, 2010 alle 5:55 pm
Come vaticanista non ci siamo proprio,
Se vogliamo ragionare, Bertone che c’entra con lo scandalo dei pedofili,che affonda
nei decenni passati? Caso mai si dovrebbe dire che presuli e pontefici del passato non siano stati abbastanza attenti o no?
E cos’è il "bilancio"di un pontificato? Come si misura? In piazze strapiene, in consensi dell’intellighenzia, o…?
Chi scrive ricorda che a cinque anni dalla sua elezione Giovanni Paolo II non godeva affatto delle simpatie della intellighenzia di allora , anzi era criticato come reazionario nella morale e nemico del comunismo (quale era in effetti).
Torni a occuparsi della Beata d’Addario e a invocare Santa Veronica dei Milioni di euro, invece di fantasticare scenari alla Dan Brown in sedicesimo.
19 marzo, 2010 alle 12:15 am
maestrina dalla penna rossa 56
Anche …perchè la vera spina nel fianco della Chiesa, da sempre e paradossalmente è…..Gesù. Lo girano e Lo rivoltano,Lo santificano e Lo divinizzano, cercano di trovarGli un posto comodo sugli altari o nei cieli , Lo sacralizzano con l’intento di estraniarLo e renderLo inoffensivo, cercano di nasconderLo sostituendosi a Lui…ma non c’è niente da fare…Gesù li sme rda sempre. Nel Suo nome sono stati capaci di tutto ma puntualmente ecco che Gesù gli fornisce la cifra della loro miseria…