Vi propongo questo articolo di Massimo Gramellini, uscito su “La Stampa” del 17 marzo, perchè lo trovo molto interessante.
A dieci giorni dal voto, la politica riempie i teatri e irrompe sul web, ritorna al passato e va nel futuro, ma diserta malinconicamente il presente: la televisione. Una situazione surreale, come se alla vigilia dei Mondiali chiudesse la Domenica Sportiva. Chiunque osservi la scena da una prospettiva più evoluta della nostra, per esempio dallo Zimbabwe, vedrà conduttori televisivi che trasferiscono i talk show nelle piazze e politici in preda alla sindrome di invisibilità che chiamano i giornali per proporre e in qualche caso elemosinare interviste sui siti. Sempre dallo Zimbabwe ci fanno notare il paradosso del direttorissimo del telegiornale governativo, che è appena andato a spiegare le proprie ragioni su Internet, partecipando al programma online di uno dei grandi epurati della tv, Enrico Mentana.
E’ un sistema rovesciato, l’effetto della scelta spaventata di una vecchia volpe che controlla lo schermo ma non riesce più a governarlo e perciò decide di spegnerlo. Berlusconi è e rimane il comunicatore di un mondo di cieli azzurri e bimbi sorridenti, il mondo dei rampanti anni 80, il suo mondo, quello della pubblicità. Di fronte alla durezza di una crisi epocale, che sta spostando il benessere da una parte all’altra del pianeta (e noi purtroppo ci troviamo dalla parte sbagliata) il capo del centrodestra si scopre senza un progetto e soprattutto senza un linguaggio intonato alle circostanze. Preso dal panico, ricorre allo strumento dei padroni deboli: la serrata. Certo, lo fa appoggiandosi a una legge demenziale come la par condicio, partorita dalla mente mediocre dei suoi oppositori. Ma lo fa, e con uno scopo preciso: zittire i tribuni della plebe, soprattutto Santoro. Non perché tema che lui o Travaglio provochino un travaso di voti da destra a sinistra: il premier è troppo intelligente anche solo per pensarlo. No, è allergico a Ballarò e Annozero perché sporcano i suoi cieli azzurri, tolgono energia al migliore dei mondi possibili, attizzano il discutere e il dubitare che sono nemici del fare. Meglio il silenzio degli indecenti alle chiacchiere distruttive che minano le certezze delle masse consumatrici, a cui il berluscottimismo ha fornito in questi anni l’unica ideologia comprensibile e desiderabile.
Berlusconi è convinto che i programmi che seminano dubbi diffondano angoscia, e che l’angoscia produca astensione, fuga, rifiuto. In realtà il conflitto produce risveglio, e avremmo tutti un dannato bisogno di scuotere questa Italia addormentata, insensibile ormai ai baci di qualsiasi principe azzurro, compreso lui. Il risultato paradossale della sua psicosi è il silenzio della tv, imposto dall’uomo che ha insegnato a tutti come si parla in tv. Quasi che l’elastico, che all’inizio della Seconda Repubblica lo aveva proiettato davanti agli altri di una spanna, ora lo abbia ricacciato all’indietro, riducendolo a una versione chirurgicamente evoluta di Forlani.
Massimo Gramellini
Popularity: 10% [?]





24 marzo, 2010 alle 12:32 pm
Anvedi SKAMAI’, firtra co quarche scureggia i nuovi iscritti arclub se stanno a ‘nsinuà le solite tempestate
23 marzo, 2010 alle 9:43 pm
Mi riferisco all’ultimo Infedele del 22- marzo 2010, “Amore per chi?; Invidia di che?”.
Quello che vorrei far rilevare e che vorrei fosse da voi recepito, è il livello immorale che stiamo accettando come normalità. Quando si afferma che: >, oppure >, significa avere toccato il fondo. Non vi è nulla di più deleterio di una convinzione come questa uscita dalla ragione umana. Io credo che non sia più possibile una volta che si perde stima e fiducia in sé stessi capire dove ci troviamo, di sicuro non si può avere stima fiducia e rispetto negli altri, o degli altri.
Sempre più nella nostra evoluzione avremo possibilità di invitanti e provocanti occasioni a cui dovremmo sapervi rinunciare per trovarvi capacità di dominarci. Se non si ha stima di sé e negli altri, cosa ci spinge a dover guidare sulle strade al rispetto del codice stradale e preoccuparci di non creare incidenti. Se non si è in grado di dominare i propri istinti, che non sono solo quelli sessuali, cosa ci vieta di provare droghe, di eccedere nel bere, nel mangiare, nell’approfittare degli altri, che ci si propongono in tutte le salse, o di prostituirci per avere di più anche se superfluo.
Quello che si deve capire è la nostra natura. Il compito della donna sarà sempre più quello di sedurci, ammaliarci, provocarci, mentre quella dell’uomo è di sviluppare sempre più capacità di dominarsi nel mantenere dominio di sé. Già i nostri avi in Genesi cap. 3, vers. 16 dichiaravano: Alla donna disse: >.
Quello che noi uomini traduciamo come dominio sulla donna, potere sulla donna, sottomettere la donna, va invece tradotto, che dobbiamo dominarci dalle lusinghe della donna, e saperla conquistare perché sia ancorata a noi attraverso i sentimenti, non con il potere. Il compito della donna sarà sempre più quello della provocazione, mentre dell’uomo è quello del dominio sulla natura e della sua metà che gli è stata tolta dalla costola. Se non vi fossero gli stimoli a nulla avremmo merito di resistervi. Questa è in sintesi la metafora che ci hanno trasmesso i nostri avi, che avevano molta più considerazione di noi della donna, e non la fanno creare dalla polvere come l’uomo, e marchiare dal peccato originale, in quanto quando Dio impone ad Adamo di non mangiarne i frutti degli alberi proibiti, Eva non era stata creata.
Responsabile pertanto delle donne, e delle loro colpe sono gli uomini, e tutto ricade su di noi. Se riduciamo la donna ad essere oggetto, gli imponiamo di vestirsi da capo a fondo, la sottomettiamo o la si fa spogliare per soddisfare le nostre libidini anche nell’imitare il rapporto sessuale, che dovrebbe fare parte della propria intimità, di tutto questo ne paghiamo noi. Più l’uomo si sottomette a Dio, e più sottomette a sé la donna, nel comprarla, nel venderla e nel ripudiarla, o nel mercerizzarla.
Dopo esserci concessi ad una vita senza impegno, di libertinaggio, idolatria, impudicizia, fazioni ed invidie non possiamo che trovarci da grandi, quando si avrebbe la possibilità di raccoglierne i frutti di una crescita se fossimo stati in grado di maturare, ad esserne schifati dalla vita stessa, che nel frattempo avendo solo cercato di sfruttare gli altri al proprio piacere, ci si trova sfruttati e svuotati essi stessi.
Non avendo saputo sfruttare le occasioni di cui avremmo potuto formare carattere e crescita, ci troviamo a non avere alcuna possibilità di cambiare ciò che nel frattempo il nostro modo di agire, e di vedere ci ha modellato e formato nell’intimo più profondo, tanto che non abbiamo più capacità di offrirci, quando abbiamo saputo solo prendere nel prostituirci, perché prima del corpo ci si prostituisce sempre il proprio cervello.
Tutto questo non è per volontà di Entità soprannaturali o divine, di un Dio, ma della nostra incapacità di farne buon uso della nostra ragione. Non vi è alcun Dio che ci imponga alcuna cosa, che non sia la sottomissione alla propria ragione, che viene dal non sapere fare buon uso del proprio cervello.
Riteniamo Dio un essere che ci supera immensamente, e pertanto non possiamo farcene visione dell’Immanente, e credendolo puro spirito non può comunicare con noi che siamo materia. Ed è ciò che hanno fatto i nostri avi nel trasmetterci le loro ricerche, cercando di darvi un volto a Dio, ma che noi abbiamo poi sviluppato nelle tre religioni che professiamo, con la convinzione che le scritture siano “Parola di Dio”, mentre sono espressione della ragione raggiunta dai nostri avi nell’evoluzione. Allo stesso modo sappiamo che la fede, è stata richiesta nella promessa che si incarnasse il Messia nell’uomo, dai Patriarchi e profeti ai nostri avi. Non è comprensibile che ci sia richiesta anche a noi la fede dalle nostre guide spirituali, in quanto il Messia si è già incarnato, almeno per i Cristiani in Gesù Cristo, e per i Mussulmani in Maometto, mentre gli Ebrei possono avere “fede”, in quanto credono si debba ancora incarnare. Con queste convinzioni come facciamo ad avere convinzione che sia Dio a parlarci, di certo non permetterebbe che noi vi dessimo tre diverse interpretazioni, per non parlare di tutte le altre. Ma di certo come tutte le professioni di fede, siamo fuori strada, e non di poco.
Se non siamo in grado di cambiare il nostro punto di vista non ci è possibile creare una nuova civiltà. Se non si è in grado di crescere nel dominarci, a poco serve lamentarci delle nostre guide politiche, culturali e spirituali, perché saremo sempre più manipolabili ed incapaci di farne scelte oculate, e non possiamo che esprimere quello che siamo. Il marcio che vediamo fuori dell’acqua in un Iceberg, ne è solo la punta, ma il grosso è tutto nascosto sotto acqua, e siamo tutti noi.
Vostra nullità l’analfabeta Oscar Esile
23 marzo, 2010 alle 1:12 pm
berlusconi e mafia:toto’ riina
http://ifarabutti.wordpress.com/2010/02/24/berlusconi-e-mafiatoto-riina/
22 marzo, 2010 alle 10:29 pm
Al Dr. Gramellini, parafrasando Borges, aggiungerei che la vera democrazia è anche quella dove non si conosce nemmeno il nome del Pubblico Ministero.
Cordialità
21 marzo, 2010 alle 2:13 am
E’ un’analisi soft, consolatoria. Bisogna pensare a ‘Berluscao il meravigliao’ (c’era una volta Lorenzo il magnifico)come ad un qualsiasi organismo pluricellulare che difende la propria sopravvivenza. E’ la sopravvivenza di una creatura tirata sù con la pappa italiana del "tutto è lecito" al padre-padrone forte e libero; è al di sopra della legge. Non c’è nulla da meravigliarsi deve comportarsi se vuole respingere ogni pericolo di morte. Berluscao non è una persona singola ma una colonia di finalità e di interessi. Oggi il campo di battaglia è mass-mediatico. La televisione ha ancora un’importanza strategica di primo piano. Berluscao teme la presenza degli avversari in televisione. Infatti, sta a poco a poco riducendo tutti i loro spazi televisivi. Era impensabile fino a poco tempo fà quello che sta accadendo nella tv pubblica, almeno. Berluscao è riuscito a piazzare i suoi gendarmi dovunque. Manca la roccaforte di Rai tre. Rai uno e Rai due sono state espugnate. Santoro è praticamente asserragliato. Ha i giorni contati, specialmente se Berluscao il meravigliao esce vincitore anche da questa passata elettorale. Spero che gli italiani abbiano imparato qualcosa dalle elezioni regionali sarde. Quello che è accaduto è sconcertante poiché mostra la faccia di un potere spregiudicato e cinico che usa i cittadini come le pedine di un monopoli. Il serial killer trae la sua linfa vitale dall’uccisione delle sue vittime. Non si può pensare che smetta di uccidere o si consegni spontaneamente alla polizia perché così dicono i difensori della moralità. Tocca a noi acciuffarlo. C’è una parte del serial killer che vuole essere arrestato e lascia inconsapevolmente degli indizi. Qualunque organismo ha il suo punto debole. E’ proprio fuori discussione che l’Italia stia attraversando una fase di declino. I giornalisti vengono minacciati o espulsi. Vige un conflitto d’interessi grande quanto una montagna. I cittadini non scelgono direttamente i loro rappresentanti. E’ una situazione anomala di cui, purtroppo, gli italiani non hanno coscienza. D’altronde se le menzogne della pubblicità funzionano qualcosa vorrà pur dire. E’ questo sistema capitalistico ad essere improntato sulla menzogna come principale risorsa di guadagno e dunque di benessere. E’ possibile il benessere senza menzogna? Io credo di sì ma occorrerebbe una rivoluzione della coscienza umana. Un po’ alla volta.
19 marzo, 2010 alle 7:13 pm
http://www.spinoza.it/
imperdibile!!!
19 marzo, 2010 alle 5:14 pm
Pochi giorni alle elezioni? Sono arrivati gli incentivi! Una manciata di soldi (300 mln) per risollevare i settori in crisi. Un decimo del ricavato di quella Tagliola Tributaria che lima incessantemente il potere di acquisto di dipendenti e pensionati. Incentivi per tutti, anche per .. ricchi evasori e multiproprietari. Incentivi a "concorso" che premiano chi primo arriva. Ora si che si può andare a votare.
19 marzo, 2010 alle 12:49 pm
Da quando è in vigore la "par condicio" i telegiornali nazionali (pubblici e privati) dedicano ogno giorno decine di minuti alle "dichiarazioni" del Cavaliere e dei suoi accoliti. All’opposizione solo manciate di secondi. Si sente solo parlare di torti subiti, di giustizia politicizzata, di intercettazioni e di .. amore. Nel paese c’è una crisi che pesa su famiglie indebitate, imprese fallite e disoccupati come Se fosse Stagnazione. I telegiornali ci offrono pagine scelte dal Dossier Arroganza , capitolo par condicio.
19 marzo, 2010 alle 8:56 am
BELLO IMPOSSIBILE
che la prima serata di venerdi 25 marzo su la7 si trasformasse in raiperunanotte
http://it.wikipedia.org/wiki/Luca_Barbareschi
19 marzo, 2010 alle 8:14 am
c’è chi telefona e chi ruba
..e chi le fa tutte e due
http://olivero.blogautore.repubblica.it/2010/03/02/dellutri-pasolini-e-il-giallo-di-petrolio/
18 marzo, 2010 alle 11:50 pm
Desmentegada (161) non ho permessi da chiedere a nessuno, perché non c’è nulla d’illegale.
Certo che sei libera di non partecipare, né voglio o poso essere io a sindacare le tue scelte.
18 marzo, 2010 alle 11:45 pm
Quindi devo spostare anche la mia risposta.
Actarus, il brodo di coltura è in fondo questo che tu indichi, ma quello che ritengo ancora molto più insopportabile è la transazione(1) che i media, nello specifico Gad, operano negando al popolo, al corpo sociale, ai singoli individui autonomia in sé altra che non ai fini della partecipazione ai riti ed alle loro teorie del momento in un delirio assolutista ed autoreferenziale, salvo gridare allo scandalo quando vengono contraddetti o contrastati.
(1) ti chiedo scusa per la pedanteria se sottolineo che uso il termine Transazione in senso filosofico, (Dewey, Bentley, Romagnoli).
Sei caldamente invitato a partecipare lunedì sera.
18 marzo, 2010 alle 11:29 pm
QUESTO è SCEMO
18 marzo, 2010 alle 11:28 pm
18 marzo, 2010 alle 11:21 pm
Ops, avevo sbagliato post, ripropongo qui il mio commento:
Caro D.se, sono stato piuttosto refrattario a tutte le trasmissioni di Gad Lerner sulla mercificazione del corpo delle donne, alcune le ho viste distrattamente, altre le ho saltate di sana pianta.
Questo continuo riferimento alle escort del padrone di casa lo trovo un pò morboso, trovo infinitamente più mortificante e mercificante il lavoro delle prostitute per strada e delle minorenni provenienti da paesi poverissimi e che vengono adescate con la scusa del lavoro in un paese di lustrini e pajettes….e criminali, che non si trovano nella possibilità di scegliere visto che vengono minacciate, spesso vengono private del passaporto e possono riscattare la libertà solo dopo anni di "lavoro".
Quindi niente a che vedere con le prostitute di alto bordo che possono sciegliere e che arrivate ad un certo punto potrebbero vivere di rendita sfruttando le conoscenze acquisite e reinvestendo i profitti del loro lavoro. Comunque non intendo fare il moralista sono scelte di vita che appartengono ad ognuno di noi e non le discuto.
Gad Lerner ha la sua teoria un pò come qualcuno su questo blog che a torto o ragione ha elaborato, ed al posto di saggiarne la consistenza mettendola in discussione facendo l’avvocato del diavolo adegua ogni nuovo elemento alla sua teoria, solo pochi giorni fa sono emerse alcune intercettazioni che vedevano implicato un costruttore se non sbaglio al quale veniva offerto un ragazzone di quasi due metri…anche qui si tratta di mercificazione del corpo delle donne?
A volte ho l’impressione che si punti il dito per vedere la luna (corruzione e malaffare dilagante, degrado morale della corruzione oltre al costo economico) e lo stolto guardi il dito (le escort propedeutiche al conseguimento del fine).
La escort o il ragazzone sono solo alcune delle molle propedeutiche al buon fine di un affare, lecito o illecito che sia, per qualcuno la molla oltre ai soldi può essere il sesso, per altri la macchina di lusso, per altri la casa al mare, per altri la settimana alle Maldive, ovvio dipende tutto dal valore economico dell’affare in ballo.
Sarei comunque curioso di sapere quando si potrà parlare del mercimonio del corpo degli Italiani/e che per mantenere una famiglia o pagarsi un mutuo devono accettare qualsiasi lavoro/stage non retribuito che gli viene proposto.
18 marzo, 2010 alle 10:55 pm
Io odio la pubblicità, anche quella cartacea, ma almeno quella non urla, non canticchia, non ti rimbomba all’infinito AD UN VOLUME MOLTO PIU’ ALTO di quello dei programmi.
Pensa che avevano fatto una leggina perchè la pubblicità, oltre alle sigle dei programmi, non fossero ad un volume molto maggiore: hai trovato qualche cambiamento negli ultimi anni, dopo che l’hanno approvata? NIENTE, ci rimbecilliscono e continuano a prenderci per degli imbecilli.
Se questo è il "rispetto" che hanno per i telespettatori, pensa che rispetto possono avere per le varie promesse che hanno fatto e che continuano a non mantenere.
Per Mongibellu
Come puoi dire che non ci possono essere ritorsioni di tipo legale? Hai per caso chiesto all’interessata e ti ha promesso che non farà niente o si tratta di una tua supposizione?
Io comunque non aderisco, spero che non sia ancora obbligatorio e, nel caso, non effettuo neppure il collegamento
18 marzo, 2010 alle 10:43 pm
Cittadine e Cittadini
Lunedì prossimo 22 marzo dalle ore 21:10 a circa mezzanotte, nell’agorà virtuale dell’Infedele (cioè questo blog) si svolgerà la manifestazione contro il tentativo di Gad Lerner e di tutto il circo Barnum dell’informazione mediatica di subornare che siam tutti uguali, e cioè o zoccole, o papponi, o politici, o giornalisti rotti a tutte le esperienze.
Per partecipare all’iniziativa basterà inalberare la fotografia che vedete in questo avatar (reperibile con una veloce ricerca in rete), ed esporre una scritta del tipo: "IO NON SONO MICA GAIA DI MONGIBELLU", e con questo aspetto commentare normalmente il blog come si è sempre fatto.
Partecipate numerosi.
P.S.
Capisco che succhiare il tacco a spillo di una scarpa non è né chic, né comodo, né igienico. Pazienza.
E’ evidente che quest’iniziativa non intendere offendere nessuno, bensì ribadire che valori come la normale normalità e la decenza hanno ancora diritto di cittadinanza in questo Paese, perciò è del tutto infondata qualsiasi timidezza dovuta al timore di subire ritorsioni legali.
18 marzo, 2010 alle 10:43 pm
Cittadine e Cittadini
Lunedì prossimo 22 marzo dalle ore 21:10 a circa mezzanotte, nell’agorà virtuale dell’Infedele (cioè questo blog) si svolgerà la manifestazione contro il tentativo di Gad Lerner e di tutto il circo Barnum dell’informazione mediatica di subornare che siam tutti uguali, e cioè o zoccole, o papponi, o politici, o giornalisti rotti a tutte le esperienze.
Per partecipare all’iniziativa basterà inalberare la fotografia che vedete in questo avatar (reperibile con una veloce ricerca in rete), ed esporre una scritta del tipo: "IO NON SONO MICA GAIA DI MONGIBELLU", e con questo aspetto commentare normalmente il blog come si è sempre fatto.
Partecipate numerosi.
P.S.
Capisco che succhiare il tacco a spillo di una scarpa non è né chic, né comodo, né igienico. Pazienza.
E’ evidente che quest’iniziativa non intendere offendere nessuno, bensì ribadire che valori come la normale normalità e la decenza hanno ancora diritto di cittadinanza in questo Paese, perciò è del tutto infondata qualsiasi timidezza dovuta al timore di subire ritorsioni legali.
18 marzo, 2010 alle 10:33 pm
Buona sera a tutti,
trovo calzante l’articolo di Massimo Gramellini, da quando negli anni ’80 è iniziata l’ascesa del cavaliere parallelamente all’inizio della sua avventura televisiva ci è stato proposto un paese di plastica, dove inizialmente non c’erano tg a rovinare il pranzo e la cena agli Italiani, ma solo tv da intrattenimento dove spesso e volentieri si regalavano soldi con i quiz e le ragazze erano quelle del Drive in, tutte rigorosamente prosperose, dove i giovani erano rampanti avevano il Mitsubishi Pajero anche se parlavano con l’accento calabrese e prendevano 18 alla Bocconi come studenti fuori corso, i 50enni erano arzilli e ci provavano con le procaci ragazze del drive in (dove l’ho già visto?).
Dopo 30 anni (una generazione) volente o nolente a forza di vederci proporre questo modello giorno dopo giorno tipo The Matrix indubbiamente siamo stati influenzati in maniera positiva o negativa a seconda della quantità di anticorpi dei quali ognuno di noi è dotato.
La televisione di stato offriva inchieste (mixer ad esempio), che inducevano a riflettere, a porsi domande, la televisione di Berlusconi offriva e offre divertimento (drive in, zelig) che fanno ridere, non ti fanno riflettere e ti danno la possibilità almeno momentanea di poter accantonare i problemi, ti offrono la soluzione più semplice.
Non credo che sia un caso che il martedì contro Ballarò che offuscherebbe il cielo azzurro del sogno del presidente venga proposto Zelig (diversivo utile) come concorrente diretto e non ad esempio un talk show che faccia contro informazione.
Anche per riflettere ci va allenamento, e le trasmissioni tipo Annozero, Ballarò, l’Infedele, Linea notte, Report, Blu notte, Presa diretta, ma prima ancora Samarcanda, Mixer, Il raggio verde, Il Fatto di Enzo Biagi, Le cartoline di Barbato, Milano Italia, le trasmissioni di politica di Funari, aiutavano la mente a farlo, e la cosa che ha dato fastidio è che la politica veniva spiegata in maniera talmente semplice che il messaggio riusciva ad essere compreso anche dal parco buoi ed evidentemente questo a qualcuno può scombinare i piani, meglio una buona dose di anestetico che lobotomizzi gli Italiani.
In realtà comunque questo lungo post era una scusa per un tributo a Massimo Gramellini mente raffinata e Granata da Legare….Forza Toro sempre…caro Massimo.
18 marzo, 2010 alle 10:23 pm
.
.
NORDAFRICANO VIOLENTA DOTTORESSA GUARDIA MEDICA IN SICILIA.
.
Sono sconvolto". Con queste parole il sindaco di Scicli (Ragusa) Giovanni Venticinque ha commentato lo stupro della guardia medica di 53enne, violentata nella notte da un giovane Nordafricano nella sede della Guardia Medica della città.
La Donna, che stava effettuando il turno notturno, è stata dapprima minacciata con un coltello e poi ripetutamente violentata dal Nordaafricano.
.
La stessa vittima, una volta sfuggita dalle grinfie dell’aggressore, ha dato l’allarme ai carabinieri che subito sono accorsi in suo aiuto:
al medico è stata riscontrata una frattura alla tibia ed alcune escoriazioni e tuttora è ricoverata all’ospedale di Modica.
.
—————————————————————-
Ragusa, Guardia Medica stuprata durante il turno notturno
—————————————————————–
.
18 marzo, 2010 alle 8:57 pm
Cara Adele, il guaio è che con un indirizzo email su questo blog tu puoi scrivere con diecimila nomi. Non credo che a Gad interessi chiarire o risolvere questa brutta storia, va avanti da parecchio è sempre lo stesso che si diverte ad offendere. Ieri gli è stato chiesto se è minorenne, a me non era venuto in mente che potesse avere un eta’ giovane, per questo motivo nel dubbio, neanche rispondo piu’, sorvolo sui suoi post sembra che sia stancato. Succede quando si sta’ sui forum politici di avere a che fare con nick fasulli che fanno i troll per rompere le scatole.
Non dovresti prendertela troppo, Gad potrebbe risolvere, speriamo.
Un caro saluto.
18 marzo, 2010 alle 8:56 pm
Da miss italia a Pianeta Mare su retequattro a candidata per le regionali.
Complimenti!
18 marzo, 2010 alle 8:55 pm
Massimo 142,
Non immaginare il Papa, ci mancherebbe altro, per l’amor di Dio. Ho scritto:"Immaginare cosa possano aver detto del Papa".
18 marzo, 2010 alle 8:54 pm
Otto e mezzo
Ma dove le trovano queste candidate nel PDL
Al peggio non c’è mai fine!
18 marzo, 2010 alle 8:53 pm
doeva andato quello che ieri mi diceva che l’alitalia faceva utile’???
18 marzo, 2010 alle 8:38 pm
Fortunatamente chi ha la capacità di pensare, sentire e scrivere in questo modo è sicuramente indifferente a lodi o critiche. E’ espressione della capacità di analisi e sintesi dell’essere umano nella sua forma migliore.. Grande Gramellini! Il sabato sera non me lo perderei per nessun motivo.
Anche i vari tentativi di sminuirlo sono però, a loro volta, interessanti: parlano di strana gente dalle convinzioni indecise o inesistenti che, forse incapaci di entrare nel merito e discutere un qualunque argomento, si limitano a investire chi considerano avversario con la solita scontata, noiosa, ripetitiva dietrologia senza senso e senza scopo. Se non, forse, quello di nascondere un vuoto abissale.
.