Bisognerà studiare con attenzione, e senza enfasi, i meccanismi di trasmissione capillare che hanno trasformato “Raiperunanotte” in evento mediatico. Professionisti seri della rete azzardano perfino l’ipotesi che alla fine verrà raggiunto un numero di spettatori superiore a una normale puntata di “Annozero” su Raidue. Aspetto che me lo dimostrino, ma non mi stupirebbe. Perchè il presente dell’informazione è già caratterizzato dalla somma di mille canali diversi (tv satellitari, tv locali, internet, radio, carta stampata) che in determinate circostanze possono equivalere -addirittura superare?- i contatti della tv generalista.
Tralascio le ovvie considerazioni sulla drammatizzazione garantita all’appuntamento da coloro che lo avversavano politicamente (Berlusconi in testa, seguito dai pifferai del suo regime mediatico); e sulla partecipazione sollecitata online attraverso la richiesta di un contributo economico. Mi basta per ora constatare che la censura illiberale e anacronistica praticata in una democrazia occidentale non poteva che generare un antidoto di uguale portata: non siamo in Iran, siamo in Italia. Disponiamo di strumenti vari, non del solo Twitter. Gli astuti imbavagliatori dei talk-show giornalistici saranno lieti di sapere che hanno favorito un salto tecnologico della controinformazione. Per questo sarà utile studiarne con calma i numeri, al di là dei primi clamorosi conteggi. Per chiederci poi, in un secondo tempo, se questa lezione non possa anche modificare il nostro rapporto con gli onnipresenti politici tuttofare in tv. E ripristinare una più sana gerarchia delle notizie.
Non mi sento certo un eroe per avere partecipato alla protesta civile di ieri. Ma ho l’impressione di avere vissuto anche un momento di rottura degli equilibri dalle potenzialità molto significative.
Popularity: 13% [?]





4 aprile, 2010 alle 5:40 pm
prova
1 aprile, 2010 alle 6:11 pm
Presto sarà battaglia sulle "intercettazioni". Intanto provate a verificare un fatto curioso. Provate a scrivere un commento su Panorama on line. Se non sarete graditi potrete leggere, soltanto Voi, il commento e solo dopo il richiesto log-in. Dilemma. Sono Riflessi e Riflessioni di neuroni specchio sensibili all’imprinting dell’editore?
31 marzo, 2010 alle 12:34 am
Biancavela 602
Forse è il caso di capirsi su ciò che è forma e su ciò che è sostanza.
Purtroppo la sostanza è che a furia di chiamare formalismo il trivio verbale siamo diventati tutti più triviali. A furia di chiamare “rottura” con il bacchettonismo l’imperversare di veline, vallette,assistenti pochissimo vestite e sistemate davanti alle telecamere solo per questo, adesso ce le troviamo candidate alle elezioni.
A forza di parlare della sessualità libertina come normale esercizio della sessualità, abbiamo donne fiere di aver avviato un’ attività imprenditoriale facendo l’escort.
Ma se la sostanza è che chi ha soldi e potere impone il suo prodotto ed è in grado di ottenere con le buone o con le cattive ciò che vuole perché il resto è inutile formalismo, non ha fatto bene ad andare al mare la gente piuttosto che al seggio elettorale?
La democrazia in fondo è sostenuta da una serie di regole che hanno come scopo garantire in ogni momento la suddivisione e l’equilibrio dei poteri. Chiamare “forma” o “formalismo”queste regole significa non aver capito la sostanza. In questo senso trovo per es. che sia pericoloso l’invito agli italiani ad abbandonare la forma in favore della sostanza.
In ogni modo sono convinta che se proprio il nostro eroe non poteva fare a meno dell’immagine sessuale per esplicitare il suo profondo pensiero poteva anche paragonare il popolo italiano a se stesso nell’atto di prenderselo in quel posto. La gente avrebbe capito perfettamente la metafora e forse lui sarebbe risultato anche più simpatico.
30 marzo, 2010 alle 12:21 pm
Massimiliano (600) sottoscrivo totalmente il tuo intervento e aggiungo che mi pare da bigotti scandalizzarsi per il linguaggio quando la sostanza è proprio VERA.
sentiamo parlare di escort in ogni TG perchè il parlamento è pieno di uomini che sono veri e propri puttanieri e stiamo a inquietarci perchè il popolo italiano viene paragonato ad una donna a 90 gradi davanti al proprio premier????
Inventiamo parole eleganti per esprimere concetti bassissimi perchè ancora in Italia ciò che conta è la forma. così non faremo mai nemmeno un passo avanti!
ITALIANI! LASCIAMO LA FORMA IN FAVORE DELLA SOSTANZA CHIEDIAMO RISPETTO E DIGNITA’AI NOSTRI DIPENDENTI IN PARLAMENTO!! non siamo troie noi (ops volevo dire escort)!!!!
29 marzo, 2010 alle 8:18 pm
Non penso che il targhet di video ascoltatori di Raiperunanotte necessitasse di tanta "rottura"…ma se per caso il programma è stato seguito anche da ascoltatori di dx sinceramente democratici, magari tanta "rottura" ha avuto un effetto controproducente…Dov’è l’utilità dunque?
Indipendentemente dalle considerazioni di cui sopra come donna sono stufa del turpiloquio,dell’abuso sulle donne, dell’abuso delle immagini femminili adattate all’immaginario ed alle perversioni di certi uomini. Personalmente poi, vivo una situazione coniugale felice e conosco solo un esercizio della sessualità comunicante ed appagante, come credo sia per un’infinità di altre coppie e pertanto, mi disturba sentire parlare della sessualità in quel modo. Mi disturba che il linguaggio da trivio o i comportamenti sessuali malsani vengano spacciati come linguaggio e comportamenti "normali". E mi disturba quest’immagine imperante della sessualità di uso e abuso di uno dell’altro.