Se ci fosse qualche dubbio in proposito, io comunque voto Partito Democratico. Ditene pure tutto il male possibile ma è il meglio disponibile su piazza per fare dell’Italia un luogo migliore. E’ l’unico contenitore possibile per un’alternativa culturale partecipata alla destra che egemonizza il paese.
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8 novembre, 2010 alle 9:40 pm
FORZA PDL VAIII BERLUSCAAAAAAAAAAAA
CHE TI VOTOOOOOOOO ANCORAAAAAAAAAA
17 ottobre, 2010 alle 4:22 pm
Dare alle banche la possibilità di creare la moneta è come darsi in schiavitù e pagarsela pure (Sir Josiah Stamp, governatore della banca d’inghilterra)
Il banco trae beneficio dall’interesse su tutta la moneta che crea dal nulla (William Paterson, fondatore Bank of England, 1694)
"Lo schiavismo sarà probabilmente abolito dalle forze in guerra e la proprietà di schiavi verrà totalmente abrogata.Io e i miei amici europei siamo favorevoli a questo: che la schiavitù si limiti al possesso del lavoro e che si trasferisca nell’interesse sul lavoratore, nel frattempo il progetto europeo guidato dall’Inghilterra consisterà nel controllare il lavoro attraverso il controllo sui salari. Il vasto debito che i capitalisti vedranno costituirsi su di esso dalle guerre, deve essere usato come mezzo per controllare il volume del denaro. Per portare a termine questo obiettivo bisogna usare le obbligazioni ipotecarie come punto di partenza fondamentale del sistema bancario…." The Hazard Circular, rivista della Banca d’Inghilterra, anno 1862
"Fin dalla nascita le grandi banche agghindate di denominazioni nazionali non sono state che società di speculatori privati che si affiancavano ai governi e, grazie ai privilegi ottenuti, erano in grado di anticipar loro denaro. Quindi l’accumularsi del debito pubblico non ha misura più infallibile del progressivo salire delle azioni di queste banche, il cui pieno sviluppo risale alla fondazione della Banca d’Inghilterra (1694)…." Karl Marx, Capitale, Libro I.
Io credo che le istituzioni bancarie siano più pericolose per le nostre libertà di quanto non lo siano gli eserciti permanenti… Se il popolo americano permetterà mai alle banche private di controllare l’emissione del denaro, dapprima attraverso l’inflazione e poi con la deflazione, le banche e le compagnie che nasceranno intorno… [alle banche] …priveranno il popolo dei suoi beni finché i loro figli si ritroveranno senza neanche una casa sul continente che i loro padri hanno conquistato (Thomas Jefferson, terzo presidente degli Stati Uniti d’America)
Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sull’economia e sulla politica.
NO al Signoraggio
LEGGI L’APPELLO e firmalo come ho fatto già anch’io sul sito :
http://www.movimentozero.org/
12 maggio, 2010 alle 6:19 pm
Coloro che lo desiderano, sono invitati a rivolgersi ai volontari per unirsi a loro o a proporsi alla sede per creare nuovi riferimenti sul territorio.
12 maggio, 2010 alle 6:18 pm
"Se volete rimanere schiavi dei banchieri e pagare il costo della vostra stessa schiavitù, continuate a lasciargli creare la moneta e controllare il credito della nazione." [Sir Josiah Stamp, vecchio governatore della banca d'Inghilterra]
"Chiunque controlli l’ammontare del denaro circolante in un paese e’ il padrone assoluto della sua industria e del suo commercio. E quando capisci che l’intero sistema e’ facilmente controllato, in un modo o nell’altro, da una ristrettissima elite, non avrai bisogno che qualcuno ti spieghi come nascono i periodi di inflazione e deflazione". [James Garfield, 20mo Presidente Usa]
Facendo leva sul riflesso condizionato causato dall’abitudine secolare di dare sempre un corrispettivo per avere denaro, le banche centrali hanno emesso la moneta col corrispettivo del debito, cioè “prestandola”. In tal modo i grandi usurai non si sono solo limitati ad espropriare i popoli dei valori monetari, ma li hanno indebitati di altrettanto, caricando, sin dall’origine, il costo del denaro del 200%.
La riserva aveva un significato quando la banconota era convertibile in oro a richiesta del portatore. È diventata ormai una ridicola sceneggiata, per mascherare la truffa dell’emissione con cui la banca centrale consegue un arricchimento parassitario pari alla differenza – duplicata dall’equivalente prestito – tra costo tipografico e valore nominale della moneta. (G. Auriti)
8 maggio, 2010 alle 11:23 am
ULTERIORI PROVE DEL SIGNORAGGIO BANCARIO IMPERANTE
“… i governi dell’eurozona devono liberarsi dalla convinzione secondo la quale, all’origine dell’attuale crisi di debiti pubblici c’è la dissipatezza dei governi. Non è così. All’origine di questa crisi c’è la pregressa dissipatezza di vasti segmenti del settore privato e , soprattutto, del settore finanziario… un processo di austerità di bilancio che minaccia i settori privati dell’eurozona” (pag.28, la Repubblica, 6/5/10) da queste chiare parole di Paul De Grauwe Professore di economia all’Università Cattolica di Lovanio del Belgio, emerge chiaramente senza ombra di dubbio l’evidenza che il debito pubblico e l’interesse conseguente cui sono soggetti gli stati nazionali non è casusato dai loro stessi bisogni di bilancio bensì da esigenze di emissione di banconote da immettere in circolo a favore del settore privato in particolare di quello finanziario: ammissione lampante dell’esistente sistema del “Signoraggio Bancario” di cui siamo tutti implicitamente schiavi, non tanto per particolare nostra tendenza allo sperpero pubblico, bensì per elementari e intrinseche necessità di carta moneta circolante nella nostra economia per esigenze di normale mercato, di cui le moderne economie finanziarie hanno sempre più bisogno, anche per l’aumentato volume di scambi nel mondo sempre più globalizzato e anche a causa della sempre più aumentata velocità degli stessi grazie alle nuove tecnologie informatiche.
25 aprile, 2010 alle 12:44 am
QUALE MODELLO DI SOCIETA’ PROPONE IL PD? IL PAESE VA ALLA DERIVA RAPIDAMENTE, RISPONDERE A QUESTA DOMANDA E’ CRUCIALE; NON POSSIAMO PIU’ ATTENDERE !. LA CULTURA SEMBRA D’IMPACCIO ALLA REALIZZAZIONE DELLE COSE MENTRE DOVREBBE ESSERNE L’ANIMA ! I GESTI DI SOLIDARIETA’ VENGONO CONDANNATI ED I BENEFATTORI DENIGRATI!LA SOLIDARIETA’ CONSIDERATA UNA DEBOLEZZA ! SI DIFENDONO PIU’ GLI SPERMATOZOI E GLI OVULI CHE I BAMBINI!
LA CONSIDERAZIONE DELLA DIGNITA’ UMANA MAI COSI’ BASSA ! IL POPOLO, POVERO, E GLI OPERAI DISOCCUPATI, TOLLERANO TUTTE LE DEBOLEZZE DEL RE E LO OSANNANO, PERCHE’ LI PROTEGGE DA QUELLI PIU’INDIGENTI DI LORO CHE VORREBBERO ALMENO MANGIARE ED ESSERE RISPETTATI ! I GIOVANI NON CREDONO NEL FUTURO ED I GENITORI HANNO PAURA PER LORO !
E’ L’IDEA STESSA DELL’UOMO CHE STA SCADENDO! PURTROPPO CHI CI GOVERNA NON CAPISCE L’IMPORTANZA DELLA CONOSCENZA E DELLA CULTURA ED INFATTI LA SCUOLA, PER LORO, DEVE ESSERE LUOGO DI FORMAZIONE DI UNA PROFESSIONE E NON DI CONOSCENZA ! QUANTO VORREI CHE MIO FIGLIO DIVENTASSE UN BRAVO FALEGNAME MA SAPESSE DI SOCRATE E DI PLATONE, DI ALGEBRA E DI RINASCIMENTO: IL LEGNO LAVORATO PER PORTE E FINESTRE AVREBBE SICURAMENTE UN’ANIMA !
19 aprile, 2010 alle 7:37 am
Anche se qualche critica è da fare a questo PD io dal 1973 ho votato questo partito e continuerò nella speraanza che riesca risolvere i suoi problemi "i problemi sono sul territorio e bisogna risolverli come una volta faceva il PCI" non lasciarli alla lega.
Carlo corsico
8 aprile, 2010 alle 3:58 pm
erano palle al piede.
8 aprile, 2010 alle 3:55 pm
…io voto le SCORIE a Sx del PD (Vendola, alle ultime),
ma potrei votare PD se ci fosse:
1) + coraggio ad ammetter le sconfitte o almeno le delusioni! Berlusconi non
sarebbe MAI stato eletto in un paese dalle normali tradizioni
democratiche. Ogni volta che B. torna in sella e
una sconfitta!di spiegare le cose alla gente. E2) + capacita
cosidifficile, peresempio, spiegare che tutto l’ODIO espresso dalla Lega contro i
clandestini (e le misure conseguenti..) servono a tenere basso
il costo delle loro braccia (o menti) e metterli in concorrenza al
ribasso con i lavoratori regolari?
3) + capacita` di pubblicizzare risultati di governo della sinistra (libera-
lizzazioni, tutela della sicurezza x i lavoratori, guida di missioni di
pace etc. etc.) ed anche la sua condotta in politica (dimissione per gli
inquisiti, rispetto della magistatura e della stampa, anche quando sono
"ostili" ai rappresentanti della Sx,…)
4) + convinzione nelle proprie scelte: vogliamo scegliere i candidati
in modo democratico (le Primarie) e mostrare la differenza con la destra
oppure far sempre buona manutanzione alle baronie?
8 aprile, 2010 alle 2:23 am
La mia impressione è che il PD stenti a trovare orgoglio e sicurezza in se stesso; dal suo disorientamento produce continue scorie a sinistra (Sel, Rifondazione, Idv, Grillini) e dall’altro lato corteggia Casini (!) per sedurre l’elettorato orfano della DC. Così facendo, è sempre in equilibrio precario. Elabori un’idea forte di società ritrovando i principi nobili dei suoi fondatori e della Costituzione, e lo faccia prima che ci arrivi la destra pensante di Fini, Granata, e altri. Il mio auspicio è che si giunga in Italia ad un’alternanza fisiologica tra Destra e Sinistra civili e mature, isolando gli incendiari con tendenze anticostituzionali quali la Lega e la sua appendice Berlusconi, che le ha permesso l’ingresso nei Ministeri (o, in altre parole, quali "l’originale e la copia").
6 aprile, 2010 alle 9:39 am
Visto ieri sera la trasmissione…ancora non avete capito chi sono i "fighetti" e i soloni da salotti in estinzione? Complimenti…eppure siete solo voi che non avete bisogno di corsi di alfabetizzazione!!!!
Avanti così…pezzo dopo pezzo perderete questa italia che finalmente presto diventerà altro PAESE…senza fighetti e soloni da salotto!
Grazie perché non mi pubblicherete…ma questo dovrebbe essere un onore.
3 aprile, 2010 alle 7:08 pm
Giancarlo Zagni chiede perché nessuno ha capito che la vittoria a destra è frutto dell’anticomunismo cavalcato dalle revisioni culturali che dall’89 han riunito moderati, cattolici, fascisti, capitalisti e tutti i malavitosi. Ora, per non ammettere il fallimento della sinistra, si preferisce dare il merito al Premier che non è stato altro che il megafono di un profondo risentimento popolare per la morte della speranza socialista
3 aprile, 2010 alle 11:06 am
Egregio Signor Bersani,
qualche riga per presentarmi: sono un vecchio socialista, mai iscritto al partito che ho sempre votato (talvolta con il naso tappato). Ho partecipato alla guerra di liberazione nel 1944 – 1945! Nella vita sono stato Amministratore Delegato – Direttore Generale di aziende commerciali nel settore dell’acciaio.
Le ultime elezioni amministrative sono state, a mio avviso, una non sconfitta per la sinistra. In effetti considerando la pochezza della propaganda elettorale presentata mi aspettavo molto, ma molto di peggio. E’ una delle volte che ho votato perché ritengo, malgrado tutto, una vigliaccata il “non voto”.
Allora, in questi tre anni prima delle elezioni politiche vogliamo riconquistare a buon diritto il nostro posto per impedire alla destra di definitivamente rovinare il nostro paese?
Ebbene lasciamo all’Italia dei Valori il compito di continuare ad insultare il buon Berlusconi che, bisogna riconoscerglielo, essendo un buon conoscitore del popolo italiano, fa propaganda in ogni istante delle sue 24 ore sapendo che almeno il 50% della popolazione ha lo stesso livello che aveva quello che applaudiva Mussolini ed è quindi disposto a seguirlo.
La sinistra invece, che dispone della più belle teste in capo economico e di gestione, si metta seriamente al lavoro e macini progetti seri, articolati nei dettagli proprio quelli strutturali che continuano a venire invocati da tutti ma mai esplicitati. Convinciamo la gente che esiste un modo di governare diverso, efficiente e con l’occhio ai vari problemi.
Smettiamola questa propaganda inutile ed idiota e mettiamoci a dimostrare ciò che sapremmo fare. Ma anneghiamo la destra con un esempio di serietà, di lavoro indefesso e non in cerca di propaganda ed inoltre affidiamo ad un gruppo selezionato ed importante il compito di rivalorizzare il senso etico della vita prima di arrivare allo spargimento di sangue, che sarà inevitabile se continuiamo su questa strada.
Cordiali saluti.
A. Noera
2 aprile, 2010 alle 4:44 pm
Invito a guardare la manifestazione di straordinaria democrazia e di voglia di riscatto della Campania tenutasi a Napoli in Piazza Plebiscito il 20 marzo: un grande discorso, una grande piazza (su Youtube) (i grandi media ci hanno ignorato, perché presi a contare le presenze a piazza San Giovanni: confrontate le foto delle due piazze, e traete voi le conclusioni).
2 aprile, 2010 alle 3:32 pm
Segnalo anche stasera su Raidue "L’ultima parola", ore 23.10 (sul federalismo).
2 aprile, 2010 alle 3:22 pm
grazie, mariella pica, non avevo visto. interessante:
basta con i ‘fighetti’.
«Chi vuole fare politica deve mettersi ventre a terra e andare davanti alle fabbriche, nelle case del popolo, nelle piazze, nel territorio: come dissi già quando ero assessore alla sanità, non abbiamo bisogno di fighetti ma di politici veri»
«Non abbiamo bisogno di divisioni, ma di lavorare. Punto 1, l’economia. Punto 2, la scuola pubblica. Dobbiamo capire cosa possiamo fare come istituzione» Guardando più avanti, la linea generale deve essere quella di «non cedere mai sul piano dell’equilibrio di bilancio, per quanto ci possano trattare da Roma. Noi abbiamo i bilanci certificati come una società di borsa, quindi con un margine di disavanzo molto ristretto» Per fare tutto questo, «non abbiamo bisogno di fighetti, ma di politici veri, che magari litigano, ma che sono lì sul lavoro. Ma, ribadisco, a livello nazionale – conclude Enrico Rossi – esigo più rispetto da parte dei mezzi di comunicazione e più attenzione dal partito»
2 aprile, 2010 alle 3:16 pm
Bene Enrico Rossi (contro i "fighetti") e De Gregorio, rispettivamente su Repubblica e Repubblica Napoli del 2 aprile.
2 aprile, 2010 alle 9:17 am
Mi aggancio al post di Rebecca #1106: vero, abbiamo bisogno di pragmatico idealismo… se manca uno dei due elementi siamo spacciati. Però in Italia abbiamo anche grossi problemi a monte, come la "pulizia" del sistema e la (scusate il luogo comune) ben nota mentalità italica… Sembrerebbe un circolo vizioso, invece il nuovo, che potrà prortare ad esprimere un nostro Obama c’è già e si sta affacciando, credo: mi vengonno in mente personaggi come il sindaco Renzi (per restare nel PD), Nichi Vendola (per uscire dal PD), o i grillini (che a mio avviso non sono abbastanza strutturati per fronteggiare la violenza delle dinamiche del potere e della politica, ma, fateci caso, hanno uno sguardo così lontano dai soliti "tromboni": è il NOSTRO sguardo… E poi sono inattaccabili, rappresentando quel superego di cui la sinistra ha costituzionalmente bisogno per essere ed avere ragion d’essere). Mi auguro che quando passerà la falce su questo sistema necrotico (perché prima o poi arriva… lo insegna la fisiologia che un organismo non può sopportare troppo a lungo la cancrena, collassa per forza) tutti questi germogli rappresentino ciò che porterà avanti le Istituzioni in un modo nuovo e finalmente sano, come dire… democratico!
1 aprile, 2010 alle 6:57 pm
Comunque … Grillopidi, Travaglioti e Santorolli hanno rastrellato quella sinistra "pura e contestataria" che da sempre non conosce il "serrate le fila". Poi ci sono i nostalgici Bertinottiani che esultano sognando la "fabbrica" dell’illuminato Vendola. Forse vedremo la 4^ (ri)fondazione del PD. Si deve pur rompere il passo lento ed i rituali di una Segreteria affetta da "caducità precoce". Intanto nel paese del Barbiere e il Lupo la gente normale, per il quieto vivere, fa e accetta cose davvero strane …
1 aprile, 2010 alle 2:02 pm
Sinistra, basta piangere! Berlusca nel 2005 ha subito un’ecatombe ma nel giro di un anno ha rimesso in piedi la baracca e ora siamo sotto il suo tallone chissa
per quanto.bravo a fare il ragioniere o forse il ministro del Tesoro, ma deve capire che qui bisogna appassionare la gente. Non basta scuotere la testa.Bersani e
Ero negli USA quando ha vinto Obama e la parola che mi ricordo di piu
eSPERANZA. Qui invece chi fa sognare, purtroppo, e` solo chi cavalca l’estremismo, l’intolleranza o l’illusione di fare soldi….Che tristezza!1 aprile, 2010 alle 8:35 am
Continuate a chiedervi perché avete perso?
Non è neppure la prima volta.
L’esperienza non vi serve.
Ma Bersani continua a dire che non avete perso.
31 marzo, 2010 alle 5:02 pm
Anche io condivido il pensiero sul Partito Democratico, e nel frattempo mi domando ma in Italia un OBAMA no non sarà possibile ?????
Che tristezza queste elezioni!
30 marzo, 2010 alle 6:55 pm
sono arrivati miliardi dicasi miliardi di fondi europei
qualcosa di buono varà pur fatto , ma Bagnoli è lì………la mondezza è rrivata al secondo piano ……..
30 marzo, 2010 alle 3:51 pm
Voglio poi richiamare all’attenzione che in Campania, tanto sbandierata come conquistata alla destra dalla Carfagna e da Bocchino (palesemente sollevato di poter dire che ha bilanciato il peso della Lega), le percentuali del PD sono basse, ma minori di quelle di de Luca e non molto inferiori a quelle del PDL; la differenza per la vittoria l’hanno fatta, al solito, l’UDC (e quindi De Mita) e il redivivo UDEUR (vedere le percentuali per credere).
30 marzo, 2010 alle 3:44 pm
a Marco Scamardella: non so fare un’analisi sulla’amministrazione di Bassolino nella sua interezza, so solo che a livello locale dei fondi per investimenti importanti li abbiamo visti; a parte questo, credo si sia troppo ingenerosi verso De Luca (che, rilevo, ha preso più del 70% nella sua Salerno e moltissimo anche nella città di Napoli, ha perso nelle province)o altri, sulla scia di facili denigrazioni da parte di comunicatori non sempre responsabili. Comunque, resto fiduciosa in una classe dirigente nuova che può emergere, fuori dal cerchio magico-ipnotico dei sondaggi, delle prove muscolari delle percentuali e delle bandierine sulle regioni; se solo, appunto, ci si liberasse dei luoghi comuni ripetuti in tv e si tornasse tra la gente vera, che ha fame e sete di politica alta e nobile.
30 marzo, 2010 alle 3:21 pm
Caro Gad, vivo a Milano e che Pena….ti vedere lo sconfitto tutto allegro perche
edietro al "vescovo" Formigoni di "soli" 20 punti. Non solo: dobbiamo sentirlo consolatorio e fiducioso che domani, mettendo insieme tutti dall’UDC a Vendola si puoarrivare forse al 45%....Se guardo fuori regione, poi, mi dico: ma il PD utilizza le sconfitte per potersi levare dai piedi certi personaggi?
Non si potevano "segare" De Luca e Loiero senza chiederlo agli elettori? E le vittorie (o sconfitte dignitose) per grazia di Vendola e Bonino, (onore a chi si e giocato la faccia) cosa ci dicono?
Il PD e
ancora portatore degli ideali della Resistenza??O e diventato l’"oppio" del popolo (sfigato): prima ci illude con la fine del regime ("…il vento d’Oltralpe" etc. etc.) e poi cerca di consolarci col "poteva andar peggio", "abbiamo 2 punti in + rispetto all’anno tal dei tali`" ???
30 marzo, 2010 alle 3:07 pm
gaurdi che la campania è stata retta per sedici anni e più da bassolino
l’esperienzaq che moltom prometteva si è risolta in una desertificazioen produttiva e di posti di lvoro nell’industria e lo scandalo dei rifiuti che hanno danneggiato il turismo campano e l’Italia tiutta
DE LUca è arrivato troppo tradi , ho paura che si sia bruciato inutilmente