Vogliono davvero cacciare il Papa? E chi avrebbe interesse a montare la catena di scandali che turbano le coscienze tra Usa e Irlanda, Germania e Norvegia, fino all’Italia? Papa Joseph Ratzinger, rimasto per decenni al vertice del governo curiale vaticano, denunciò nel 2005: “Quanta sporcizia nella Chiesa, e proprio tra coloro che, nel sacerdozio, dovrebbero appartenere completamente a Lui!”. Cinque anni dopo ci si chiede se a suo tempo anch’egli, da vescovo e poi da Cardinale Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, abbia applicato il diritto canonico in maniera tale da privilegiare il segreto e il malinteso “bene della Chiesa Universale”, rispetto alla necessaria denuncia dei preti pedofili. Consentendo perciò che altre violenze nel frattempo si perpetrassero a danno di innocenti.
Stasera su La7 alle 21,10 L’Infedele affronta la vicenda che, certo, reca un danno incalcolabile alla Chiesa di Roma: c’è addirittura chi ipotizza l’allontanamento di intere Chiese nazionali. Ma che vede al centro innanzitutto le figure delle vittime innocenti, spesso bambini oggetto di pulsioni sessuali combinate con l’abuso d’autorità. Saranno nostri ospiti: Paolo Prodi, membro dell’Accademia nazionale dei Lincei, autore di studi importanti sul diritto canonico; Lucetta Scaraffia, collaboratrice de “L’Osservatore Romano” e coautrice del volume “Due in una carne. Chiesa e sessualità nella storia” (Laterza); il sacerdote “di strada” don Andrea Gallo; la filosofa Michela Marzano; Marco D’Eramo de “Il Manifesto”; Sandro Magister, animatore del sito www.chiesa.espressonline.it; Patrick Agnew dell’”Irish Times”; Alessandro Sallusti, condirettore de “Il Giornale” che nei giorni scorsi ha intervistato il procuratore milanese Pietro Forno, capo del pool antimolestie, secondo cui le autorità ecclesiastiche non collaborano con la magistratura. Partecipano inoltre Marco Marchese, ex seminarista fatto oggetto di abusi; Francesco Zanardi che ha sua volta denuncia una violenza subita da un sacerdote quando aveva 13 anni; Marco Lodi Rizzini, portavoce degli studenti dell’Istituto per sordomuti Provolo di Verona, dove furono perpetrate a lungo violenze sessuali. Racconteremo, fra gli altri, il caso assai controverso di don Ruggero Conti, sotto processo a Roma ma difeso con grande affetto dai suoi parrocchiani. Non dimentichiamo il pericolo di trasformare in caccia alle streghe il bisogno di giustizia. Vi invito a intervenire numerosi sul blog con suggerimenti, domande e opinioni.
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27 aprile, 2010 alle 9:12 pm
Pedofilia/ Sacerdote sotto processo: non sono un mostro
Don Ruggero Conti: contro di me solo false accuse
postato -44350 sec fa da APCOM
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"Chiedo di strappare il mio caso da ideologie e polemiche. Non sono un mostro, sono innocente, lo dico umilmente". Così ha detto in aula, davanti ai giudici della VI sezione del tribunale di Roma, don Ruggero Conti, il sacerdote arrestato il 30 giugno del 2008 perché accusato di aver abusato negli ultimi dieci anni di sette bambini affidati alle sue cure nell’oratorio e nei campi estivi. Il prete ha reso alcune dichiarazioni. Secondo l’accusa, rappresentata dal pm Francesco Scavo, don Ruggero avrebbe compiuto le molestie tra il 1998 e il maggio 2008, quando era parroco della chiesa della Natività di Maria Santissima, a Selva Candida. "Sapevo che si stavano costruendo false accuse contro di me – ha detto in aula – Chiedo che siano presi in considerazione i fatti uno alla volta. Sono stato arrestato mentre stavo organizzando la Giornata mondiale della gioventù che si è tenuta in Australia, come se questo evento potesse essere una trappola per i bambini. Non so come, ma in carcere sono diventato un punto di riferimento morale invece di essere trattato male come le altre persone che sono accusate di fatti gravi come quelli di cui sono accusato io. Se fossi colpevole confesserei". Nel corso dell’udienza hanno poi testimoniato altre tre persone che sarebbero state oggetto delle molestie di don Ruggero. I tre hanno confermato le accuse. Prossima udienza il 20 maggio quando sarà chiamato a testimoniare monsignor Gino Reali, il direttore superiore di don Ruggero. Proprio rispetto al ruolo svolto dal prelato, l’associazione ‘Caramella buona’ che assiste molti dei ragazzi che hanno denunciato abusi, ha ribadito che chiederà ai giudici che si proceda per favoreggiamento nei confronti di monsignor Reali. "E poi è stato scandaloso – hanno ribadito gli attivisti dell’associazione guidata da Roberto Mirabile – che don Ruggero voglia coinvolgere nel suo caso, il Vaticano e Papa Benedetto XVI. E’ una strumentalizzazione insopportabile. Il processo a suo carico c’è perché dei ragazzi hanno avuto la forza e il coraggio di denunciare quanto hanno subito".
23 aprile, 2010 alle 12:13 pm
Mi chiedo dove sta il perdono all’interno di questa discussione…Tutti a cercare di sviscerare il problema, a cercare di codificarlo, di dar una forma ed un perchè per esorcizzare la paura di questa grande piaga. Non esiste un perchè; come diceva Levi "non bisogna cercare di capire". La portata del male all’interno dell’uomo, così come la portata del bene, non può essere intrappolata dalle parole. Mi associo al dott. Iosa, stimato psicologo e responsabile del servizio per minori di Venezia, quando chiede pietà per questi piccoli.Io ritengo che il papa abbia chiesto scusa ed abbia fatto suo il dolore dei piccoli. Da parte mia ritengo che il perdono sia una chiave essenziale per guarire ed è dove io stessa mi sono orientata per andare avanti.
Chiedo pietà per i grandi; quei bimbi ai quali, divenuti adulti e spesso genitori amorevoli e capaci, nè i servizi nè la società, dopo averli compatiti, toglie più quel marchio e contituano a guardare con sospetto cercandone le devianze e le mancanze per qualcosa che non hanno commesso ma che potrebbero commettere perchè hanno subito. Le teorie psicologiche, oltre che limitate, a volte sono raccapriccianti e feriscono più di certi ricordi.
20 aprile, 2010 alle 5:46 am
Raniero Cantalamessa il Predicatore Apostolico che ci ha fatto due palle così sulle “
” è un intimo, e forse qualcosa di più, di un guru di nome Vito Carlo Moccia che è capo della setta Arkeon. Una vera associazione a delinquere dove fede (cosiddetta) e schifosissimi riti tribali tutti a sfondo pedofilo sono tutt’uno.
Questo spiega la difesa ossessiva nel difendere i pedofili e il grande protettore dei pedofili.
Chiaramente questa notizia non scalfirà minimamente le ottuse convinzioni del signor GUMMO (sempre più plastica) e di quei delinquenti che per fare i loro porci comodi tifano per il papa che ovviamente ringrazia e corrisponde.
19 aprile, 2010 alle 11:12 pm
La pedofilia non è una prerogativa solo della chiesa?Qualcuno ha scritto questo. Vergogna. La pedofilia necessiterebbe ben altro come punizione. Una dei delitti peggiori e se sono dei preti a farlo 1000 volte peggio. Pochissimi sono quelli che ne rimangono fuori. La maggior parte sono così. Fanno schifo. Castrazione fisica e non chimica.
Riguardo agli omosessuali? Imparassimo qualcosa da loro. E ne abbiamo di cose da imparare.
19 aprile, 2010 alle 10:52 pm
federico lombardi:la pedofilia non è una prerogativa solo della chiesa ,a federì ciò non ti giustifica voi in quanto latori di un credo non avreste dovuto fare simili errori,beccato uno subito togliere l’abito talere e denuncia alle autorità,ma voi li avete nascosti questa è la grande colpa il nasconderli.Errare umanum est minchia ma continuare è un obbribio.cantalamessa ( che secondo mè non era lui ma un noto politico italiano molto bravo travestito che ogni volta che lo si accusa parte al contrattacco diventando la vittima )paragona questi attacchi all’antisemitismo cantalamè minchia ma più in alto si và (culturalmente)più scemenze sparate?
19 aprile, 2010 alle 10:34 pm
Sembra mosso, Fini, da ambizione personale. Far fuori Berlusconi per prendere il suo posto. Sembra, perchè l’uomo è certamente in grado di scegliere mille modi più intelligenti di suicidio. Quindi le ragioni sono altre e possono solo essere politiche. Innanzi tutto bisognerà pur pensare, prima o poi, al dopo Berlusconi. Nel paese c’è, inoltre, grande voglia di normalità, linearità, moderazione. C’è voglia di centro. E’ innegabile. In questo e su questo potrbbe convergere Rutelli, Casini, potrebbe resuscitare Mastella, ma potrebbero anche emergere molti nomi nuovi. Potrebbe uscire una forza capace di diventare alternativa. A cui persino il PD potrebbe fare l’occhiolino. Il pericolo potrebbe essere un ritorno alle vecchie correnti democristiane e questo potrebbe anche essere il punto di forza di Berlusconi.
19 aprile, 2010 alle 4:47 pm
Washington Post
Sono cinque i miti da sfatare sullo scandalo dei preti pedofili e il primo e’ che il Papa sia il principale ‘responsabile’ dell’insabbiamento andato avanti per anni. E’ quanto scrive oggi il Washington Post, in una lunga analisi della vicenda, nella quale si nega anche che gli abusi accadano piu’ facilmente in seno alla Chiesa cattolica che altrove.
"Come Papa, Benedetto ha accusato i media di aver gonfiato lo scandalo, ma si e’ mosso con piu’ decisione contro i responsabili del suo predecessore", nota il quotidiano, ricordando che la Congregazione per la Dottrina della Fede assunse la giurisdizione sui casi abusi solo nel 2001, su richiesta di Joseph Ratzinger che allora la guidava. Inoltre c’e’ un solo caso di possibile insabbiamento in qualche modo riconducibile al Papa, risalente al 1980 quando era vescovo a Monaco.
Il Papa Ratzinger Stanco Del resto si tratta di una caso molto controverso, in quanto non e’ neppure chiaro se sia stato lui ad assegnare ad altra parrocchia un sacerdote colpevole di abusi e comunque "si e’ comportato piu’ o meno come la maggior parte dei vescovi dell’epoca".
Secondo mito da sfatare, scrive ancora il Washington Post, e’ che i principali responsabili siano i sacerdoti gay. E’ vero che "l’80% delle vittime sono maschi", ma molti molestatori "hanno preso di mira bambini di entrambe i sessi" e la prevalenza di abusi sui maschi puo’ essere legata al maggior numero di occasioni.
17 aprile, 2010 alle 9:34 am
.
Gummo scrive:
Quì se c’è uno (uno solo!!!) che è un rutto defecato questi è GUMMO!!!
Pezzo di mer.da ottuso fideista, ma come si permette di associarmi ad altri? Si faccia curare prima che l’alzheimer prenda il sopravvento…
Mi fa schifo sul serio, GUMMO!!!
17 aprile, 2010 alle 12:29 am
almeno berlusconi e
eletto dal popolo ! il papa chi lo elegge ? i dirigenti del pd chi li elegge ? prodi da chi fu eletto ? e ancora prima dalema da chi fu eletto ? hai una strana concezione della democrazia gummo.16 aprile, 2010 alle 11:59 pm
continuate pure a votare Berlusconi "l’eletto dal popolo" poi date pure la colpa della vostra scelta politica, e delle vostre disgrazie, allo stato del Vaticano.
In Italia, oggi, c’è la possibilità di eleggere in Parlamento dei mafiosi senza controlli preventivi? Pensaci tu, Sherlock
16 aprile, 2010 alle 11:47 pm
PER QUALE MOTIVO LO STATO EL VATICANO PUO INTERVENIRE SULLA POLITICA DELLO STATO ITALIANO , MENTRE LO STATO ITALIANO NON PUO INTERVENIRE SULLA POLITICA DELLO STATO DEL VATICANO LEGATA OVVIAMENTE ALL`ECONOMIA ,ALLA FINANZA COME PER LO STATO ITALIANO . CI SONO STATI DEGLI SCANDALI DEI MORTI DEI CRAK BANCARI DOVE IL VATICANO FU COINVOLTO INSIEME AD ALTISSIMI FINANZIERI E BANCHIERI ITALIANI , NESSUNO HA POTUTO INDAGARE SUI CONTI BANCARI E PATRIMONI DELLA CHIESA , C E UN BOSS DELLA BANDA DELLA MAGLIANA SEPOLTO IN UNA BASILICA NEL CENTRO DI ROMA ( TERRITORIO DELLO STATO DEL VATICANO ) NESSUNO HA POTUTO INDAGARE SE ACCANTO A QUEL CORPO CI FOSSE ANCHE QUELLO DI MANUELA ORLANDI , TEOREMA IPOTIZZATO DA ALCUNI INQUIRENTI MA MAI POTUTO VERIFICARE , MA QUESTI DEVONO FARE TUTTI I LORO COMODACCI MA LO STSTO DI DIRITTO DOV E ?
16 aprile, 2010 alle 11:28 pm
multi mink "anonimo" (= Pensionato 13euro al giorno = Più Rutti = altri nick) provocatore fascista
16 aprile, 2010 alle 11:19 pm
1410 certo, pensionato e anonimo, andate pure avanti a defecare sul blog di Lerner, chi tace acconsente, visto che vi divertite
non cerco di risolvere i problemi solo con un atto di fede, non sono fideista e non sostengo nemmeno l’applicazione integrale dei principi di una dottrina, non sono integralista, non faccio neppure lezioni di etica visto che come cittadini italiani non conoscete neanche la Repubblica e ve ne "fottete" (come dice giustamente l’anonimo multinick)
rispondete piuttosto a queste, non con i vostri atti di fede (cioè gli affan.ulo), ma con argomenti e prove:
1 un politico eletto liberamente dai cittadini può dire di no a qualsiasi influenza esterna? Possono dire solo di si alle lobby? Il Vaticano, al contrario di quanto scrive anonimo, mi spiace: non detiene il potere legislativo. dimostrate il contrario.
2 un cittadino, con o senza l’abito religioso, è soggetto alla giurisdizione del relativo Stato, dimostrate il contrario.
"1377
anonimo scrive:
15 aprile, 2010 alle 2:50 pm
Articolo 4 Comma 4 del Concordato tra Stato italiano e Vaticano del 18 febbraio 1984
Gli ecclesiastici non sono tenuti a dare a magistrati o ad altra autorità informazioni su persone o materie di cui siano venuti a conoscenza per ragione del loro ministero.
Questo vuol dire che se un vescovo viene a conoscenza, direttamente o indirettamente e comunque in funzione del suo "ministero", non è tenuto ad informare l’A.G. e non è per questo passibile di favoreggiamento o di reato correlato."
falso: è invece passibile
hai dimenticato la natura dell’oggetto: "informazioni", non vuol dire reati. Non è la stessa cosa. e le condanne passate di alcuni "ecclesiastici" ne sono la prova. Dimostrate il contrario. Se sussistono le prove è condannabilissimo per FAVOREGGIAMENTO, come è avvenuto in passato per un certo prete che è andato a dir messa da un capomafia..
16 aprile, 2010 alle 11:19 pm
1415
fonte: "Mi manda Rai3" di stasera, condotta da Vianello
16 aprile, 2010 alle 11:18 pm
La Chiesa, oltre ai preti pedofili, fa appropriazione indebita di un arazzo, quello di Aiazzone, da lui pagato 25 milioni di lire negli anni ’80, sequestrato da due incaricati del Vaticano anni dopo, durante una mostra in cui A. aveva fatto esporre il suo arazzo, sottoposto ad indagine dei nuclei dei Carabinieri predisposti ai controlli sulle opere d’arte.
I CC hanno dichiarato che non è l’arazzo che il Vaticano aveva "perso" – pare che ne abbiano persi parecchi fin dal XIX secolo – e la figlia di Aiazzone ha voluto riaverlo: no, se lo vuoi anche solo vedere, devi venire a pagarti il biglietto ai Musei Vaticani. Andata, non era esposto nè il suo, nè quello che assomigliava molto al suo.
Dovrà fare un’azione legale per riavere il suo arazzo, già dichiarato di sua legittima proprietà…
Oh, ma questi, quando mettono le mani su qualcosa non le staccano più!
16 aprile, 2010 alle 11:16 pm
1410 certo, pensionato e anonimo, andate pure avanti a defecare sul blog di Lerner, chi tace acconsente, visto che vi divertite
non cerco di risolvere i problemi solo con un atto di fede, non sono fideista e non sostengo nemmeno l’applicazione integrale dei principi di una dottrina, non sono integralista, non faccio neppure lezioni di etica visto che come cittadini italiani non conoscete neanche la Repubblica e ve ne "fottete" (come dice giustamente l’anonimo multinick)
rispondete piuttosto a queste, non con i vostri atti di fede (cioè gli affan.ulo), ma con argomenti e prove:
1 un politico eletto liberamente dai cittadini può dire di no a qualsiasi influenza esterna? Possono dire solo di si alle lobby? Il Vaticano, al contrario di quanto scrive anonimo, mi spiace: non detiene il potere legislativo. dimostrate il contrario.
2 un cittadino, con o senza l’abito religioso, è soggetto alla giurisdizione del relativo Stato, dimostrate il contrario.
1377
anonimo scrive:
15 aprile, 2010 alle 2:50 pm
Articolo 4 Comma 4 del Concordato tra Stato italiano e Vaticano del 18 febbraio 1984
Gli ecclesiastici non sono tenuti a dare a magistrati o ad altra autorità informazioni su persone o materie di cui siano venuti a conoscenza per ragione del loro ministero.
Questo vuol dire che se un vescovo viene a conoscenza, direttamente o indirettamente e comunque in funzione del suo "ministero", non è tenuto ad informare l’A.G. e non è per questo passibile di favoreggiamento o di reato correlato.
hai dimenticato l’oggetto: informazioni, non reati. Non è la stessa cosa. e le condanne passate di alcuni "ecclesiastici" ne sono la prova. Dimostrate il contrario. Se sussistono le prove è condannabilissimo per FAVOREGGIAMENTO, come è avvenuto in passato per un certo prete che è andato a dir messa da un capomafia..
16 aprile, 2010 alle 10:01 pm
un indirizzo web che aiuta a capire:
http://www.traditioninaction.org/HotTopics/a01p_DiaryBrazilianPriest.html
16 aprile, 2010 alle 9:57 pm
per chi volesse addentrarsi a capire come questi p…i agiscono possono averne un’idea leggendo quanto scritto in questo sito:
http://www.traditioninaction.org/HotTopics/a01p_DiaryBrazilianPriest.html
16 aprile, 2010 alle 3:43 pm
per GAD : incredibile lettera di scuse di massimo cacciari ieri su la Repubblica: pensare prima di parlare, no ?
16 aprile, 2010 alle 2:17 pm
Gummo scrive:
argomenta se ne sei capace senza far polemica, anch’io vorrei sentire una tua opinione diversa, ma da parte tua sento solo rutti
Pensa tu se da un mentecatto matricolato come il gummo mi può venire una lezione di etica. Uno che parla per dogmi chiede a me di argomenatare, ma queste sono cose da pazzi se non sapessimo che il Gummo è un cre.tino.
E poi se parliamo di rutti quì l’unico rutto sei tu e la tua famiglia.
Gummo vai a fare in culo
16 aprile, 2010 alle 2:09 pm
Chi vuole la pedofilia?
JEAN JACQUES ROSSEAU, che può essere considerato il profeta dell’educazione relativista, ha cinque figli dalla sua compagna, e poichè sono figli reali e non astratti come l’Emilio, se ne libera depositandoli all’ospizio dei trovatelli.Quest’uomo che che crede nella assoluta bontà delle sensazioni e ignora la tendenza umana al piacere disordinato ed egoistico, a Venezia si compra per pochi franchi una bambina di dieci anni per allietare sessualmente le sue serate….
DACIA MARAINI, sulla scia dei filosofi illuministi, che praticavano sesso anche con i figli, ha sostenuto che l’incesto è una pratica naturale.
GERD KOENEN(teorico del 68) scrive"Negli asili infantili più radicali le attività sessuali divennero parte integranti dei giochi".
JEAN-PAUL SARTRE,SIMONE DE BEAUVOIR,MICHEL FOUCAULT,JACK LANG,futuro ministro francese, firmarono una petizione in cui si reclamava legalizzazione dei rapporti sessuali con minori.
NICHI VENDOLA,oggi governatore della puglia in una intervista a Repubblica del 1985 affermava"Non è facile affrontare un tema come quello della pedofilia ad esempio, cioè del diritto dei bambini ad avere una loro sessualità, ad avere rapporti tra loro, o con adulti…..
DANIEL COHN-BENDIT capogruppo dei verdi al parlamento europeo, raccontò addirittura di avere sperimentato e favorito la pedofilia e il sesso con minori a scuola come insegnante…
Il 27 ottobre 1998 i RADICALI organizzarono un convegno, nelle aule del senato, la cui presentazione recitava" Essere pedofili,non può essere considerato un reato; diventa reato nel momento in cui danneggia altre persone….
L’internazionale dei Gay e delle lesbiche (ilga) ha collaborato politicamente e culturalmente con i pedofili americani(NABLA:NORTH AMERICAN MAN-BOY LOVERS ASSOCIATION)per dieci anni, prima di separarsi da questo movimento…
Per ora mi fermo qui.
16 aprile, 2010 alle 1:28 pm
1406
Pensionato 13euro al giorno scrive:
16 aprile, 2010 alle 10:01 am
tu non vuoi leggere opinioni diverse, vuoi far polemica come il tuo compare, sei tu il fanatico. e abusi della libertà e della netiquette: chi ti obbliga a defecare sul blog degli altri? rispondi a tono e argomenta se ne sei capace senza far polemica, anch’io vorrei sentire una tua opinione diversa, ma da parte tua sento solo rutti
leggi: "Ti preghiamo di mantenere i toni della discussione entro i limiti di buona educazione e netiquette."
Presto il Re ti toglierà anche quelle 13 euro e potrai sbizzarrirti nello sfogarti con chi non la pensa come te
16 aprile, 2010 alle 10:40 am
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Segreto pontificio da abolire
di Paolo Flores d’Arcais, il Fatto Quotidiano, 15 aprile 2010
Negli ultimi tre decenni, la Chiesa gerarchica di papa Wojtyla e di papa Ratzinger ha denunciato a polizia e magistratura i casi di pedofilia ecclesiastica di cui veniva a conoscenza?
Questa è l’unica domanda da porre, se si vuole affrontare davvero il "chi" delle responsabilità per la tragedia di decine di migliaia di bambini violentati da sacerdoti cattolici. Una domanda che in Italia nessuno avanza (lo ha fatto solo questa testata), ma che all’estero arriverà perfino in alcuni tribunali, visto che negli Usa esiste un reato assai grave che si chiama "ostruzione di giustizia". La risposta alla domanda è purtroppo un rotondo no. La Chiesa di Wojtyla e di Ratzinger non ha mai denunciato al "braccio secolare" i delitti di pedofilia che avvenivano tra i suoi pastori. L’altro ieri la sala stampa vaticana ha spiegato che fin dal 2003 esistevano procedure operative mai rese pubbliche e attribuibili all’allora cardinal Ratzinger, riassunte in un testo di "linee guida" messo online sul sito ufficiale della Santa Sede, secondo cui "si deve sempre seguire la legge civile per quanto riguarda la denuncia dei crimini alle appropriate autorità".
La maggior parte dei quotidiani semplifica un apologetico: si denunci sempre alle autorità civili!
Le cose non stanno così. Le "linee guida" sono un testo anonimo e privo di data, scritto in inglese. Testo non solo segreto ("mai reso pubblico") ma evidentemente informale e rivolto al massimo a una o più diocesi di lingua inglese.
I paesi che impongono a chi non sia pubblico ufficiale di denunciare un reato di cui venisse a conoscenza non sono molti (ancor meno se il reato è prescritto).
Il Vaticano riesce così a far credere – senza una vera e propria menzogna – di aver sempre denunciato i preti pedofili alle autorità statali.
Siamo agli antipodi del "il tuo dire sia sì sì, no no, perché il di più viene dal maligno" che leggiamo nel Vangelo (Matteo 5,37). E soprattutto: nessuna denuncia è mai stata fatta. Se quel documento fosse stato davvero operativo, la vera notizia sarebbe che da sette anni tutti i vescovi del mondo disobbediscono al Papa e al suo Prefetto della Congregazione per la difesa della Fede. Uno scoop da premio Pulitzer. Credenti e non credenti aspettano perciò l’unica azione necessaria: che il “segreto pontificio” venga abrogato e sostituito con motu proprio dall’obbligo di denunciare sempre il prete pedofilo (anche quando per la legge è solo facoltativo) e che gli archivi vengano consegnati alla magistratura.
Il resto è ipocrisia catto-fascista.
16 aprile, 2010 alle 10:01 am
Gummo scrive:
15 aprile, 2010 alle 9:59 pm
1399 neanche: il cittadino deve denunciare, altrimenti è punibile, ma può non comunicare informazioni che riguardano il ministero, nel rispetto della privacy (anche se io non avrei mai scritto quella roba sulla Costituzione, forse perchè il concetto di privacy è arrivato dopo). L’abuso non fa parte del ministero,
L’abuso lo fai tu, gummo, e lo fai approfittando della pazienza di chi vuole solo leggere opinioni diverse anche se urlate e non le tue cantilene di fanatico leccaculo della tua chiesa e della tua fede di m.e.r.d.a.
ti è stato chiesto di andare affanculo, cosa aspetti?
16 aprile, 2010 alle 8:33 am
per GAD : leggi Ruggero Guarini sul Foglio: ma che vergogna
16 aprile, 2010 alle 12:59 am
MA QUESTI QUA ADESSO PENSANO DI CAVARSELA CON LA PENITENZA , IN GALERA DEVONO ANDARE NO LA PENITENZA . IL PECCATO NON ESISTE , TUTTE BALLE , MA IL CRIMINE SI CHE ESISTE E VA PUNITO O QUANTO MENO VANNO RIEDUCATI MA LASCIARLI LIBERI IN UNA SOCIETA CIVILE MI SEMBRA A DIR POCO INOPPORTUNO .
16 aprile, 2010 alle 12:24 am
X AMEN 1380
PROPOSTA PER LA PENITENZA:
STARE ZITTI PER UN PO’ DI TEMPO.
15 aprile, 2010 alle 9:59 pm
1399 neanche: il cittadino deve denunciare, altrimenti è punibile, ma può non comunicare informazioni che riguardano il ministero, nel rispetto della privacy (anche se io non avrei mai scritto quella roba sulla Costituzione, forse perchè il concetto di privacy è arrivato dopo). L’abuso non fa parte del ministero, ogni cittadino italiano sa benissimo che è reato, e il vescovo è obbligato a testimoniare ed è punibile come ogni cittadino ed è quindi uguale davanti alla legge.
E per i cristiano cattolici è ancora "peggio" (alla faccia del "garantismo"), come ha riportato qualcuno: per la violazione delle piccole anime in un vangelo è prescritta perfino la pena di morte: viene messo un giogo al peccatore e viene gettato in mare. (Se si applicasse alla lettera quel vangelo vorrei vedere quanti rimarrebbero sulle loro posizioni o non diverrebbero agnostici.. alla faccia del "garantismo"..)
Nel Vangelo di oggi (Mt 18, 1-5), che ci invita a diventare come bambini per essere grandi nel regno dei cieli, abbiamo sentito anche le significative parole di Gesù: "Chi accoglie anche uno solo di questi bambini in nome mio, accoglie me". L’importanza di esercitare un benefico influsso sui bambini è stata espressa da Gesù anche con un severissimo ammonimento: "Chi scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare" (Mt 18, 6).
15 aprile, 2010 alle 9:28 pm
il vero problema e la mia assoluta condanna, che non è stata assolutamente colta da lei, caro alcolista anonimo, riguarda il contenuto del messaggio 1255 e cioè i reati non punibili perchè non di giurisdizione italiana
1255
Centro Studi Teologici scrive:
13 aprile, 2010 alle 7:16 pm
PEDOFILIA: CENTRO STUDI TEOLOGICI, BERTONE PENSI AI SUOI, NON A GAY
Salvato in Ireos a aprile 13th, 2010
(ANSA) – ROMA, 13 APR – Invece di gettare discredito sugli omosessuali, il cardinale Bertone dovrebbe occuparsi degli abusi sessuali in casa propria. E’, questo, il secco commento del Centro di Studi Teologici di Milano alle dichiaraziomi con cui il segretario stato vaticano ha legato ieri, in una conferenza stampa in Cile, la questione pedofilia all’omosessualita’.
”Il cardinale Tarcisio Bertone – si legge in una nota – dovrebbe occuparsi del pre-seminario San Pio X, il collegio dei chierichetti che fanno servizio in Basilica di San Pietro e che si trova dentro la Citta’ del Vaticano e che servono messa al
Papa e ai cardinali, visto che molti parroci in Italia e all’estero non mandano piu’ i ragazzini perche’ venivano molestati sessualmente , invece di gettare discredito sulle persone omosessuali”. (ANSA)