Rispondendo con toni aspri a Claudio Magris, che sul “Corriere della Sera” lamentava le sue eccessive simpatie di vescovo cattolico nei confronti della Lega Nord, monsignor Rino Fisichella scrive: “La pregherei infine, se possibile, di evitare citazioni bibliche nelle polemiche giornalistiche”. Tale inusitata richiesta è mitigata appena dal fatto che, di seguito, col tono della sfida (altrimenti anch’io potrei, cosa crede!) , lo stesso vescovo si contraddice citando un Salmo.
A me piacerebbe invece che la Bibbia fosse citata molto di più nel nostro dibattito pubblico, discussioni politiche e giornalistiche comprese. Ne trarrebbe giovamento il livello della riflessione e magari gli interlocutori proverebbero uno scrupolo in più di fronte alla tentazione di profferire bestialità. Va bene che siamo il paese della Controriforma, e a quei tempi la Chiesa di Roma non apprezzava di certo la diffusione a mezzo stampa (una diavoleria moderna!) del Libro. Ma non mi sarei certo aspettato nel 2010 di imbattermi in un vescovo che raccomanda, se possibile, di evitare citazioni bibliche.
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23 aprile, 2010 alle 12:29 am
voglio rispondere a unità,non è vero che alla morte il corpo si decompone e tutto finsce lì si il corpo muore ed è corruttibile,ma tu sei sicuro che dopo non esiste altro? che scopo ha la tua vita? come mai si è formato l’universo e la vita sulla terra? qulcosa al di sopra della nostra cognizione deve per forza esserci " nulla si crea e nulla si distrugge" non essere superficiale comincia a cercare dentro di tè con convinzione e vedrai che qualcosa riuscirai a tirare fuori.ciao…ciao
23 aprile, 2010 alle 12:21 am
a proposito di Dio e Bibbia vecchio e nuovo testamento che a giudicare le cose che stanno succedendo sia a livello di chiesa che a livello politico fanno sì che invece della parola di Dio assomiglia molto ad un libro di favole tipo cappuccetto rosso,che uno legge e poi lo mette in un angolo,oggi scopriamo una chiesa che ha mentito su certe vicende scandalose e ancora tutto il porporato ostenta un’opulenza non da poco cosa che contrasta con le parole di Cristo, tanti politici si professano cristiani e difendono a spada tratta il crocefisso nei luoghi pubblici,più che giusto addirittura l’onorevole lupi quando si dichiara cristiano fà tenerezza ma mi dica onorevole non crede che con €.25000 lorde al mese non sarei anch’io un ardente cristiano? pur sapendo che ci sono cristiani di serie b che debbono sopravvivere con 900-1000 € al mese,smettetela di fare gli ipocriti voi politici e il porporato essere CRISTIANI vuol dire altro.
22 aprile, 2010 alle 4:35 pm
A Fisichella gli si sta allungando il naso.
22 aprile, 2010 alle 4:35 pm
Da La Stampa di oggi
Buongiorno di Massimo Gramellini
Comunione e separazione
Molti divorziati devoti che non possono ricevere la comunione hanno osservato con stupore la foto che ritraeva il presidente del Consiglio con un’ostia in bocca durante i funerali di Raimondo Vianello. Quell’uomo, han ragionato gli esclusi, ha un divorzio alle spalle e un altro in arrivo: come ha potuto accostarsi al sacramento? Esiste forse un lodo divino che anche in questo campo gli consente ciò che è vietato ai comuni mortali? Oppure il generoso avvocato Mills ha testimoniato sotto giuramento di essere lui il marito di tutte le mogli, comprese quelle off-shore, restituendolo a una dimensione di virginea purezza?
A mettere un po’ d’ordine in questo guazzabuglio ci ha pensato monsignor Fisichella, assolvendo il premier con formula piena: "Solo al fedele separato e risposato è vietato comunicarsi, poichè sussiste uno stato di permanenza nel peccato. Ma il presidente, essendosi separato dalla seconda moglie, è tornato a una situazione, diciamo così, ex ante". Quindi, se un divorziato si risposa con successo, nel senso che col secondo coniuge trova finalmente il suo equilibrio, la comunione non gliela si può dare. Se invece ridivorzia, allora potrà di nuovo avvicinarsi all’altare perchè "è tornato a una situazione, diciamo così, ex ante". In teoria uno potrebbe passare da un matrimonio all’altro senza mai smettere di comunicarsi, purchè abbia cura di farlo negli intervalli. Che destino, quell’uomo: qualunque cosa faccia ha sempre bisogno di un’interpretazione autentica che gli fornisca una scappatoia. E la trova, sempre.
20 aprile, 2010 alle 5:47 am
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Raniero Cantalamessa il Predicatore Apostolico che ci ha fatto due palle così sulle “
” è un intimo, e forse qualcosa di più, di un guru di nome Vito Carlo Moccia che è capo della setta Arkeon. Una vera associazione a delinquere dove fede (cosiddetta) e schifosissimi riti tribali tutti a sfondo pedofilo sono tutt’uno.
Questo spiega la difesa ossessiva nel difendere i pedofili e il grande protettore dei pedofili.
Chiaramente questa notizia non scalfirà minimamente le ottuse convinzioni del signor GUMMO (sempre più plastica) e di quei delinquenti che per fare i loro porci comodi tifano per il papa che ovviamente ringrazia e corrisponde.
20 aprile, 2010 alle 1:19 am
Per 208
Vincenzo ti sbagli, la storia della Rivoluzione francese è la storia di preti che hanno giustiziato altri preti corrotti e falsi per porsi non al servizio di Dio che non esiste ma del popolo. Molti preti rivoluzionari erano atei o agnostici, al storia è bizzarra e la sola vera certezza è che Dio non esiste, il nostro corpo dopo la morte si decompone, l’anima è una costruzione della nostra mente, un meccanismo di difesa ma nessuno realmente ci crede. La religione e la superstizione vanno a braccetto e cercano di assassinare violentemente la Ragione e la sacra Uguaglianza. Dobbiamo ucciderle se vogliamo salvare l’umanità dalle tenebre.
19 aprile, 2010 alle 10:44 pm
la rivoluzione non porta nulla di buono,se un dissente dal clero e il suo entourage politico basta non andargli appresso,io non vado più in chiesal’otto per mille lo destino ad altri,quando vedo un prete o un cardinale non me ne fotte niente,però credo in Dio quel Dio che ognuno dovrebbe cercare dentro nel suo cuore senza per farza avere bisogno di preti e chiese.
18 aprile, 2010 alle 7:23 pm
Unità, ti avevo risposto con una "lenzuolata", ma un attimo prima di inviare mi è scomparso il testo. Mi succede spesso e non ci capisco una cippa.
Ma non ho più tempo per rimediare…
Sarà per un’altra volta.
18 aprile, 2010 alle 12:46 am
SKAMAINTERCULER VAI UNITAMENTE CON UNITA A.F.F.A.N.C.U.L.E.R.
18 aprile, 2010 alle 12:24 am
Su questo network si mangiano strozzapreti e preti pedofili a colazione, pranzo, merenda e cena. ma qualcuno vuole parlare
degli olocausti nella ex Yugoslavia, Iraq, ed Afghanistan durante il governo prodi?
Certe censure alla mortadella sono roba che fanno un baffo ai fondamentalisti talebani!
17 aprile, 2010 alle 10:18 pm
Per 203
In Cina questo prete antisemita sarebbe già in carcere ma con la falsa sinistra zerbina dell’ex nazista ratzingher purtroppo neppure l’antifascismo è restato, sono saltati tutti principi morali.
Alla ragazza che è intervenuta precedentemente, dico che ha una visione romatica sul ricchissimo avvocato Gandhi e sulla sua pseudo rivoluzione pacifica. Gli inglesi se ne andarono solo apparentemente dall’India e per latri motivi, economici e politici. Il movimento di Gandhi ha avuto rilievo solo decenni dopo nella testa di qualche borghesuccio pseudo di sinistra. Pochi ricordano la legittimazione data dal "pacifista" Gandhi al regime nazifascista; fu infatti il ricco avvocato inglese uno dei pochissimi rappresentanti di uno stato o comunque di un popolo, a stringere la mano a Mussolini legittimando il suo mostruoso regime.
Riguardo alla Rivoluzione essa deve continuare, deve restare viva nelle coscienze; non si tratta di trovare idee particolarmente originali ma di mantenere vivo il controllo, il rispetto dei benui pubblici, delle regole democratiche interne alle organizzazioni politiche,giuridiche o militari.
Altro pregiudizio la demonizzazione della violenza. la violenza è stata necessaria per porre fine alla violenza dei tiranni dalla Rivoluzione francese fino alla caduta di Mussolini, fino ai giorni nostri. Persino il terrorismo di sinistra in certi paesi se da un lato è stato sbagliato perchè ha colpito persone che non erano certo nazisti tuttavia ha permesso ai lavoratori di avere maggiore potere contrattuale, maggiori diritti. questa cosa non viene mai detta perchè qualcuno potrebbe strumentalmente sostenere che sia una apologia dell’estremismo. Non è così, tale violenza alla fine non porta nè alla rivoluzione e produce moltissime morti. Quello che bisogna contrastare sono le falsità ovvero che non necessariamente la violenza porta al male od alla sconfitta del proletariato. la vittoria della rivoluzione francese, di quella bolscevica, di quella maoista e dei partigiani francesi ed italiani sul nazifascismo lo dimostrano.
17 aprile, 2010 alle 7:00 pm
mons babbini,di grosseto: " l’olocausto fu una vergogna per la intera umanità,ma ad esso occorre guardare senza retorica e con occhi attenti. Non crediate che Hitler fosse solo pazzo. La verità é che il furore criminale nazista si scatenò per gli eccessi e le malversazioni economiche degli ebrei che strozzarono la economia tedesca. Una tanto veemente reazione si deve anche a questo, la Germania era stanca delle angherie di chi praticava tassi di interesse da usura". Il suo non è un discorso politicamente corretto: " poco male, ma compito dei vescovi é parlare chiaro, sì sì, no, no. Furono deicidi e questo non lo dice Babini, lo dice il Vangelo, volete rinnegarlo o cambiarlo? Certo, per buonismo si arriva anche a questo".
Non mi pare che l’inaudita gravità di queste affermazioni sia stata abbastanza denunciata.non e’ solo arretrare rispetto a 40 di cultura cattolica ma un delirio antisemita di ricostruzione delirante della storia: l’usura ebraica nella repubblica di weimar, monsignore e’ un pazzo pericoloso!
17 aprile, 2010 alle 6:22 pm
Sul sì o sul no riguardo a Dio, evito atti di fede (lo è anche il no, dato che nessuno è ancora tornato dall’aldilà per darci informazioni in merito).
Sul resto, condivido la sostanza, con un’idea un po’ diversa di rivoluzione: sangue e massacri non hanno portato niente di buono nemmeno a chi li ha fatti.
Se penso a una rivoluzione vittoriosa, penso a Gandhi, capace di mettere in ginocchio una potenza imperiale come il Regno Unito.
Gli bastava un telaio e una manciata di sale per fare aprire le ali al suo popolo. La sua era la forza delle idee.
Una rivoluzione armata – o pacifica – che non nasca dalla rivoluzione delle idee, si risolve fatalmente in contro-rivoluzione. Almeno così ci dice la Storia.
Ma in questo momento di idee ce n’è pochine in giro…
17 aprile, 2010 alle 4:51 pm
Per 200
Dio non esiste, esistono purtroppo l’ex nazista Ratzingher
ed i preti pedofili cattolici foraggiati come tutto il vaticano
Ior compreso, grazie ai formigoni ed al Concordato nazifascista.
Ci vorrebbe almeno una Rivoluzione francese con massacri di Settembre
e statue della Giustizia e della Ragione allegate nel pacchetto.